13:38 Shadow Erza [Alubarna - Vicolo] Ascolta il dire dell'altro sui suoi sogni guardandolo perplesso «Oh beh» sorride dolce «Un po l'indole dello showman c'e l'hai anche ora eh» ridacchia dolcemente «shishi» tornando a fissarlo «Ma saresti figo ricoperto di lame» al sol pensiero la lupetta si sta esaltando non poco, testimone il fatto che la coda si muove senza controllo. Sorride le pupille si mutano in due stelline «Un mostro marino?» mostra un sorrisetto dolce «Che bello» poi torna seria «Ma il topino?» inclina il capo curiosa «E' morto alla fine?» sospirando lieve. Ride alla visione dell'altro che quasi vomita al sol pensiero «Shishi» facendo spallucce «Dai qualcuno di sensato ci sarà pure no?» ironica «Magari prima o poi nascerà shishi». Ma punto nell'orgoglio dalle parole della lupetta se la trascina «Kya» all'interno di un vicolo «Ma che?!» quasi meravigliata «Fai?!». Si lascia afferrare dal suo lui, mentre le labbra si uniscono in quella folle e ardente danza di emozioni. L'odore di lui le sta facendo già perdere il controllo e la coda, che si muove all'impazzata, ne è testimone tacita. Le mani si della lupa si portano sotto la cuffia ad affossare tra i capelli rossi del teppista «Idiota» sussurrando lieve, a fior di labbra, quella parola, mentre il tono di voce si tinge dei toni caldi del desiderio dei due amanti«Non potrà mai essere la caserma» lo fissa gli occhioni di giada lucidi di desiderio«Immagina se mi vedesse il pelato che casino che armerebbe»per non parlare del collega Cage. Annuisce «Si, l'ho contattata ed è accorsa» seria «Ricordi, me la presentasti tu quella notte al Bluenos» seria. Appoggia la fronte alla sua «Che c'entra con me non devi mica cambiare» seria «Ma se si parla di lavoro» sospira baciandolo ancora una volta, profonda e appassionata«Il mio era un consiglio, vorrei vederti dar il meglio di te e non solo come teppistello» ma come mafioso vero. «Kya» si morde le labbra per evitare ululati non consoni«I IK» tentando di rimanere lucida, ma fallendo miseramente, non riuscendo a rispondere al dire sul nuovo mondo. Si morde le labbra tentando di allontanarlo un attimo da lei per fissarlo«Ci sarebbe da indagare su una donna» seria. Ma il dire ed il fare del teppista ha il sopravvento«Kyaa»e travolge la lupa che non riesce a dire di no al suo lui, concedendosi ancora una volta a quel rosso teppistello, in un altro atto di focosa perdizione, coperti dal buio del vicolo. Una volta finito e tornati lucidi gli spiegherà ogni cosa, ma per ora è tutto.\\

13:19 Shimeda Ikkaku [Alubarna | in giro] «Impossibile: ero sicuramente un pirata. Qualche volta sogno un mio alter ego. Si fa chiamare Igoru Kitsune, un pirata e showman, con un particolare soprannome: "Red Star". Ha ingerito un frutto del diavolo che gli fa comparire lame su tutto il corpo ed è accompagnato da un immenso mostro marino col nome di Sharky.» Un sogno davvero particolare e singolare, ma fortuna è solo un dannato sogno. «No, non mi immagino vestito in quella merdosa maniera. Mi vengono i brividi solo a pensarci, non scherzare.» Trattiene un vistoso conato. «Probabilmente nell'altra dimensione, se quello che dici è vero, quell'Ikkaku sarà ormai morto e sepolto. Tutti conosciamo l'acume della marina. Scattante quanto un ubriaco di prima mattina» I paragoni quelli belli. Poi proseguono con il loro battibeccare «Tsk...io ti faccio compagnia, solo che abbiamo sempre i nostri cazzi a cui pensare. Io mi devo allenare e tu devi lavorare. Però se vuoi possiamo recuperare in quel vicolo...» Inizierebbe a trascinarsela appresso, tentando di raggiungere quella meta. «Quel mercante non si sarà nemmeno reso conto di essere stato preso per il culo. Magari a fine giornata potrà ipotizzare qualcosa.» Raggiunto il vicolo, lontano da occhi indiscreti, e la porterebbe ancora addosso per baciarsela in maniera passionale «Non sarà la caserma, ma onestamente mi basterà stare qui con te.» La bacerebbe al collo, mentre le mani andrebbero a palparla ai glutei. Iniziando a sentire la passione impadronirsi di lui. «Davvero preferiresti che ragionassi di più con la testa» Senza lasciarla andare ma con tono ironico SI interrompe per un attimo «Lei ti ha curato?» Più che sorpreso «Cosa diavolo ci faceva a Water Seven? QUella ha tentato di insegnarmi il bon ton. Ma si parla di tanto tempo fa.» Continuerebbe a raccontare ma senza interrompere il suo fare di mani, di labbra e lingua «Il nuovo mondo è pericoloso. Se qui viviamo in maniera stressata, lì si rischia letteralmente la vita ogni singolo giorno. Sopravvivevo a stento dato che facevo a botte con tutti quelli che non mi andavano a genio e si nota che la gente lì nasce con caratteristiche più allenate rispetto al Paradiso. Se hai qualche novità dimmela subito. Così passiamo a qualcosa di più caliente e divertente.» Poi torna ad ironizzare «Te l'ha mai detto che hai un corpo da favola?» E se lo lasciasse fare, proseguirebbe con lei nei loro atti amorosi, lasciando che il suo corpo si dia particolarmente da fare||

12:55 Shadow Erza [Alubarna]L'osserva muovendo teneramente le orecchie al suono della sua voce e con un sorriso divertito«No assolutamente ma chissà» la mente gli ritorna ai fatti dell'overlape«Magari nell'altro mondo il tuo doppio era un marine» ed ancora una volta, le iridi di giada si portano a fissare il cielo e la mente si perde ad immaginare un Ikkaku vestito di bianco e con il fare da paladino della legge«SHISHI»nulla oggi è in vena di trip mentali degni dei migliori film comici«T'immagini tu con l'uniforme da marine»ride divertita ai massimi livelli, con la coda morbida che scodinzola veloce«Shishi non so se sia più schifosa come immagine o più divertente shishi»scuote il capo«Peccato non l'abbia incontrato ero curiosa shishi».Prende aria nei polmoni e sospira per calmarsi «Comunque»lo fissa dolcemente«Io mi so adattare shishi»seria «L'ultima volta con nonnino»Vega«Abbiamo raccolto molte notizie interessanti su quella nasona bionda»il tono muta e diventa serio e basso, donato SOLO al suo lui «Per fortuna che c'è lui a farmi compagnia» abbassa le orecchie ed il musino si fa triste «Tanto più che ormai non si può nemmeno provare posti nuovi come facevamo a Water Seven» sospira ripensando al primo periodo dove ogni luogo era l'ideale per loro«Vabbè»scuote il capo cambiando argomento. Sorride arrossendo a quelle parole lasciandosi baciare dal teppista e godendosi quell'attimo fuggente.«Va bene»pigola dolcemente stringendosi appena al busto del teppista, lasciandosi avvolgere dal suo braccio.Sorride«Speriamo che non ti abbia visto»sospira abbassando le orecchie«Per te non frega nulla, ma io ho una reputazione da mantenere» pigola seria«Dovresti lasciarti dietro il fare da teppistello di strada e pensare più in grande» sussurra dolce«Se vuoi diventare qualcuno d'importante, i veri criminali agiscono con questa» picchiettando sulla testa del fruttato«Non con questo»passando la mano ad accarezzare il basso ventre dell'altro«Il cazzodurismo va anche bene, ma senza l'intelletto non te ne fai nulla» gli mostra una linguaccia. Lo fissa poi perplessa «Mhh sapone? supernova»inclina il capo«Ma parli della dottoressa sirena?»fissandolo perplesso. Sorride ripensando alla donna«Te l'ho mai detto che è stata lei a curarmi dopo la lotta con Derserk sulla belze» scodinzola«E' un ottimo medico»sincera. Sorride«B. com'è il nuovo mondo?»curiosa. Annuisce«Si io anche dovrei controllarle ho conosciuto un tipo strano e non ho capito se mi volesse stuzzicare o cosa»annuisce«In realtà si ».

12:37 Shimeda Ikkaku [Alubarna | in giro] Sbuffa, infastidito «A parte che io non ho e non avrò mai il fare da secchione.» Sia mai che diventi uno scemo simile. «Purtroppo per te, tocca a te fare quella sorta di studi scassapalle.» Lui è interessato a ben altro. «Io allegro?» Inarca il sopracciglio nel sentire le parole di lei «Diciamo che ho incontrato te, quindi la giornata poteva andare decisamente peggio.» Veritiero. La mink è una delle poche persone a cui non strapperebbe mai la carotide a morsi. «Lo so che non era necessario, ma lasciami fare.» Allungherebbe il collo per tentare di baciarla alle labbra in maniera rapida «Diciamo che ha smenato più quello la nel farsi derubare.» Soddisfatto nel proprio furto. «Comunque per te, questo e altro.» Non ci pensa due volte a dirlo «NOn è che ho studiato...Ho analizzato.» Specifica «Fino adesso ho analizzato solo dai 100 milioni in su. Potrebbe servirmi nel capire con chi faccio a botte e soprattutto conoscere i loro poteri. Ad esempio ho scambiato due colpi contro una ricercata da 330 milioni. Quella bastarda è forte ed ha ingerito il frutto del sapone.» Un osso duro che nemmeno i suoi zoccoli sono riusciti a scalfire «Ma buona parte delle supernove le ho conosciute anche nel Nuovo Mondo.» Un periodo bello tosto e impegnativo «Comunque ho avuto l'occasione di averci a che fare. Chi di più, chi di meno. Il problema sarà riconoscere quelli dai 100 milioni in giù. In teoria la loro fama non è particolarmente alta e renderà il tutto più complicato. Ma almeno ho buone conoscenze di base.» Prende fiato «Tu hai qualche novità in particolare?»

12:19 Shadow Erza [Alubarna - In giro] Sorride al ragazzo per poi scuotere il capo «No tranquillo, ero solo curiosa» dolce come il miele. Agita le mani davanti al seno e muove il capo «Ho detto no, stai sereno» sospira. Abbassa le orecchie per cercare di convincerlo ma lo stesso le tira una di esse «Ehy»pigola leggermente «Ah no?» ghigna «Peccato ti starebbero bene un paio d'occhialoni» ridendo poi dolce «Shishis come un secchione» fissandolo e mettendo le mani davanti al musino per nascondere il divertimento nell'immaginare un Ikkaku in versione secchione con una bella uniforme al marinaretto e un paio di occhialoni spessi, alza gli occhioni al cielo e senza accorgersene è persa in un altro dei suoi film ad occhi aperti, e la risata si fa più acuta e sincera «SHISHI» portando le mani sul ventre «Basta, basta, me ne devo andare SHISHI». Asciuga con l'indice destro una lacrimuccia che quel pensiero folle gli aveva procurato, lasciando il teppista all'acquisto del braccialetto, non dandogli molta importanza per ora, ancora intenta a ridere per i fatti suoi. Si sente poi raggiungere dal teppista che la prende sotto il suo braccio facendola sbilanciare leggermente tanto da doversi appoggiare un attimo al petto del ragazzo «B. ma che hai oggi?» sorride «Sembri troppo, come dire » lo fissa incatenando gli sguardi «Allegro» sorridendogli dolce. Sgrana gli occhioni alla vista del braccialetto «M m ma cosa?!» stupita «Ti avevo detto non era necessario» allungando però la mano a prenderlo, muovendo teneramente le orecchie al discorso altrui e ridendo nel vedere l'altro bracciale «Shishi ah si» tentando di dare una [Lip] leccata alla guancia destra del teppista «Quindi sei andato pari e patta?» come si diceva dalle sue parti. Sorride dolce indossando il bracciale «Grazie» arrossendo leggermente «Ma non dovevi davvero» abbassando le orecchie e mostrando un musino quasi colpevole. Annuisce «Capisco, quindi ho avuto fortuna e c'ho guadagnato un braccialetto» mostrandolo fiera al polso destro «Shishi cominciamo bene la giornata shishi» annuisce dolce «Hai studiato le taglie?» alzando le iridi al cielo ripensando alla figura dell'Ikkaku secchione «SHISHISHI hai studiato SHISHI» tenendosi ancora la pancia per le risate «Amore mio non dire queste cose che la tempesta di sabbia potrebbe sorprenderci poi shishsi». Gli lascerebbe un [Smack] leggero bacio sulla guancia stringendosi un attimo in quella morsa «Hai trovato nessuno d'interessante?» il tono dolce come il miele.

12:02 Shimeda Ikkaku [Alubarna - In giro] Si perde pure lui per un attimo nei suoi occhi color smeraldo. «Capisco...» Conoscendo lei e la sua curiosità, doveva immaginare che in realtà non le interessava nulla di particolare. Eppure il suo fare sembra diverso dal solito. Le palpebre si abbassano per metà. «Ti piace davvero?» Osserva quindi quel piccolo bracciale, studiandone i colori e tutto ciò che lo compone «Se lo vuoi te lo prendo lo stesso. NOn credo sia di un valore inestimabile, ma se ci tieni...» Tenterebbe di afferrarle l'orecchio, provando a farla girare nuovamente «Guarda che non sono ne stupido, ne cieco...» Sospira rassegnato, rivolgendosi al commesso. «Ehi tu. Io sono dell'idea che vendi merda, tuttavia a lei interessa quel bracciale. Quanto vuoi?» Gli occhi strabuzzano nel sentire il prezzo «COSA?!?! Ma sei un mercante o un ladro?» DIgrigna i denti «Pezzo di...» Si trattiene a stento «Secondo me fai parte della seconda categoria.»Molto probabile, ma tanto a rimetterci non è solo lui. Idiota. «Prendi i miei berry e se fossi in te li stringerei a me il più possibile dato che dal sottoscritto vedrai solo quelli.» Strappandogli di mano l'oggetto divenuto della lupa. Raggiunge poi Erza «Ecco: tieni.» Le porge quel bracciale, mentre si allontanano dal banco «Alla fine siamo entrambi felici: tu hai quel bracciale, io ho il mio.» Leva dalla tasca la sua conquista, ghignando «MI hai servito un bell'assist. DAl peso non vale molto, ma va bè...alla fine, il tuo, lo avremo pagato la metà.» La segue nei suoi giri, avvinghiandole il collo con il proprio braccio destro «Niente di che. Mi rilassavo un po. Magari beccavo qualche rissa o qualcosa da rubare. In questi giorni stavo dando un'occhiata alle taglie per tenermi aggiornato, oltre ad alleanarmi, ovviamente»

11:47 Shadow Erza [Alubarna - In giro] Osserva con tranquillità il piccolo oggettino, nulla d'eccezionale, una fila di sfere di giada nera con una rosa di giada rossa al centro. Se lo passa tra le dita affusolate attirando a se lo sguardo del commesso che tenta di venderle l'oggettino. Sorride dolce all'uomo, il tono caldo ed avvolgente, come una fiamma che riscalda una notte fredda del deserto, ma dolce e suadente, come il canto di una sirena che ammalia un vecchio marinaio stanco «Così poco?» muove le orecchie con fare meravigliato «Oh beh quindi non è che sia vera giada allora shishi» se lo avvicina al nero musetto per vederlo meglio mentre il commesso tenta una vendita convincente. Chissà se avrà la meglio il commesso, in fondo alla lupetta i gioielli costosi non piacciono, preferisce un bel vestito che un accessorio, e poi si sa che per lei i berry sono tutto non ha mai veramente voluto spenderli per un bracciale costoso. Fissa il bracciale mentre una voce conosciuta la distrae da quell'analisi «Kya» si porta la man dritta a coprire la bocca mentre sente la presenza del suo lui al suo fianco «B, B.» sgrana gli occhioni di giada per incatenarli in quelli nocciola dell'altro, che sotto il sole mattutino sembrano quasi dorati «...». Scuote il capo sorridendo dolce al teppista «Nulla in realtà» fissando il braccialetto «Mi sono fermata per dare un occhiata tutto qui» mente la bugiarda tentando di nascondere l'oggettino di bassa lega e rimetterlo sul banco. Ma ormai il teppista l'ha vista, arrossisce vistosamente girando il musino dall'altra parte per non vedere il muso del ragazzo «Quale bracciale?» fa finta di nulla «Non m'interessano mica queste frivolezze lo sai» la coda si muove lenta dietro di lei «Non voglio nulla, ne qui ne alla gioielleria di Fenton» sospira «Beh forse» per quanto riguarda il valore dell'oggetto «Ma non si sa mai cosa si può trovare in questi banchi» non si è nemmeno accorta del giochino dell'altro, e lasciando il bracciale al proprietario «Mi scusi del disturbo le auguro buon lavoro». Si scosta dal banco e con tono basso «Io faccio un giro se ti va» sorridendogli dolcemente «Magari trovo qualche bacca di vaniglia o qualche miscela di caffè nuovo, mi servirebbe anche del cioccolato» sospira «Ultimamente mi sparisce tutto quello che compro, ho la sensazione che ci sia lo zampino di Smiley, se ingrassa prima del matrimonio la picchio» sospira. Si avvia ad un altra bancarella sperando che l'altro la segua «Che ci fai tu qui piuttosto?» il tono basso.

11:31 Shimeda Ikkaku [Alubarna | in giro] Ed ecco che finalmente c'è una buona ragione per aver scelto Alubarna come destinazione di cazzeggio. Le proprie iridi puntano la figura della sua lupa. Intento ad avvicinarsi si blocca per qualche istante. GHigna da solo mentre, furbescamente si guarda attorno, dato che Erza gli da regala un'occasione d'oro. Lesto, il braccio destro si muove con la mano aperta per afferrare a volo quel braccialetto che penzola dalla bancarella. Una sorta di prestigiatore, che farebbe sparire in un battito di ciglia quel piccolo oggetto, dando sfogo alla propria natura da ladro e delinquente. Ora sì, che distrattamente si avvicina ovviamente ad Erza «Ehi baby...» La richiama con un fare "hard" «Sei figa come al solito...» Se la mangia con gli occhi con il suo custumino di cui non capisce i dettagli ma che sulla mink stanno sempre bene. Alla fine ad Ikkaku interessa chi e cosa c'è sotto quei vestiti, il resto è di parte. Sente però l'immancabile profumo di ciliegia che la coda di lei emana come suo solito. Le pupille si trasformano in due cuoricini per qualche attimo, evitando di saltarle addosso e compiere atti osceni in luogo pubblico. «Cosa ti interessa?» Vedendo quel braccialetto. Poi parla riguardo il bracialetto focussato dalla lupa senza preoccuparsi della presenza del venditore «Guarda che questo bracciale non è un granchè. Meriti di più che una palcottiglia simile. Se vuoi te ne compro una io in quella gioielleria ad Agrabah. Se fosse davvero prezioso come oggetto, non starebbe di certo qui»

11:18 Shadow Erza [Alubarna - Iin giro] Il sole è sorto nuovamente sull'isola d'estate e la nostra Shadow, sveglia di buon ora, sopo i soliti allenamenti mattutini e la disposizione del pranzo sulla Pandora, si accinge, lenta e tranquilla, a dirigersi al mercato della capitale intenta a cercare qualche buon affare per la cucina e non solo. Il nero mantello svolazza placido ad ogni suo passo, e mostra il vestiario di quest'oggi. Indossa un completo, simile ad uno maschile, un tre pezzi molto elegante con tanto di farfallino al collo. Il pantalone, che le fascia il sedere tornito e le cosce toniche, la veste come un guanto, ed il suo nero opaco sembra richiamare il manto della lupa. La camicia, anch'essa nera, è semplice e con dei bottoni damascati rossi, mentre un corsetto con scollo a V, con scollo molto profondo, è nero con dei richiami damascati rossi come il fuoco più vivo. Le spalle sono coperte da una giacca a tre quarti, che arriva a coprirne la figura appena sotto al seno generoso, anch'essa nera con il bordo del colletto, di stile classico, dello stesso tono di rosso del corpetto e dei bottini. Ai piedi degli stivaletti alla francese di pelle nera, semplici ed eleganti, con tacco di otto centimetri e platò per renderli più comodi. In vita, in fine, una sottile cintura di pelle nera dove al lato destro porta la borsetta con le sue cose, e la frusta, mentre a sinistra svetta la sua amata katana. Le mani scostano il vaporoso cappuccio del mantello, lasciando i lunghi ed ondulati capelli corvini liberi di muoversi senza ostacoli e d'incorniciare il musino nero della Mink, andando a valorizzare il verde intenso degli occhioni, che sotto i sole Alabastino ricordano tanto il verde deciso della giada. Ai polsi i bracciali della parure vinta al casinò da quella strana donna scintillante svanita nel nulla. Sorride dolcemente mentre un sussurro le abbandona le labbra «Chissà se il mascherato è ancora ad Alabasta» il tono basso come un lieve soffio di vento nel deserto. Fa spallucce avvicinandosi ad una bancarella ed osservando con curiosità un braccialetto di giada nera e rossa «...» se lo passa tra le mani curiosa «Mi scusi buon uomo quanto costa?» chiede curiosa al proprietario, non accorgendosi per il momento del teppistello intento a progettare danni. Mentre la coda morbida esce dal mantello ed inizia a muoversi tranquilla emanando quel profumo solito di ciliegia, mettendo in mostra quell'unica macchiolina bianca del suo manto nero come la pece.

11:08 Shimeda Ikkaku [Alubarna | in giro] «Forse sarebbe stato meglio girare allo SPice, così potevo mettermi a riguardare le taglie dai cento in giù.» Sbuffa. Pazienza, recupererà più tardi. Nel frattempo raggiunge una sorta di mercatino. Si avvicina con le mani in tasca, pronto a rubare le prime cose che gli passano sotto il naso. NOn si sente ancora ben disposto a rifiutare il proprio lato da teppista e ladruncolo. «Tutta roba in bella vista. TRoppo in bella vista.» Aveva adocchiato un bracciale, ma òa troppa gente presente lo avrebbero fatto sgamare subito. Troppo rischioso e non vale la pena. Ad occhio e croce non varrà più di 100 berry. Di sicuro se fosse stato di valore non sarebbe su di una bancarella a prendere aria

10:56 Shimeda Ikkaku [Alubarna | in giro] La mattinata è già inoltrata ed Ikkaku si trova al Alubarna. «Da un po che non venivo alla capitale» DAll'attacco di Shago, sparito. Indossa una mantellina rossa, come il sangue, con cappuccio e collo alto, che sulle spalle porta due toppe nere di pelle cucite con delle piccole borchie. La mantellina si chiude con una cerniera di metallo, ma sulla stoffa della parte sinistra è coperta da un inserto di pelle color testa di moro, arricchita sempre da delle piccole borchie. Dell'asola del cappuccio penzolano dei laccetti con varie pietre di giada, nera e bianca, a forma di rombo. Al di sotto della mantella si nota una maglia bianca abbastanza morbida con manica a tre quarti. Gli avambracci sono fasciati da delle fasce di lino, pregiato, tenute ferme da delle cinghie di cuoio, mentre alle mani porta dei guanti neri, che gli fasciano il palmo ma lasciano liberi i movimenti delle dite affusolate, certo di tutte fatta eccezione per l'indice destro che non c'è. I fianchi sono fasciati da dei pantaloni neri, anch'essi comodi per permettere al teppista dei movimenti fluidi, che vanno ad infilarsi negli stivali; tenuti su da una doppia cintura rossa, come la mantella, con vari inserti di cuoio. Ai piedi, in fine, porta degli stivali, di pelle, alti fin sotto il ginocchio, ed allacciati con dei lacci scuri, che terminano con dei risvolti dello stesso tono di rosso degli altri dettagli. Infine un paio di bianche cuffie musicali che avvolgono il collo e che sparano un leggero sottofondo punk/rock. Al volto i marchi che ne deturpano il viso: un punto interrogativo all'occhio sinistro e uno esclamativo sul destro. Le mani sono ricoperte da degli speciali guanti protettivi che hanno il compito di proteggerle e in particolar modo la mancina ha recuperato un artiglio, questa volta, di quelli retrattili. Si concede un giro per le vie della città. Magari cercando di finire "casualmente" in qualche rissa