19:01 Nobunaga Ufu Oda [ Spider ] Non può far altro che ridere di fronte alla affermazione di Elizabeth rispetto alle attuali condizioni di Alabasta e quindi ride, ride di gusto, in quella sua solita maniera canina e gutturale. « Alabasta è già ottima così come è ora? Seriamente? Per questo parte del popolo ha recentemente appoggiato Shago? Per questo le oasi soffrono la fame e la sete mentre Alubarna vive nella ricchezza e nella prosperità? Non sei cieca, non dire cosa che sai benissimo essere false » Afferma con convinzione assoluta. « Egoismo? No. Non è forse la legge del più forte quella che governa questi mari? E io non sono forse tra i più forti? » Una domanda retorica visto che lei stessa è già stata sconfitta da lui. « Perché la divisa non porta trattamenti di favore, non lo sai? » Una domanda che non necessita risposta. « Al momento giusto ti renderai conto che appoggiare la mia candidatura a Imperatore sarà la scelta giusta anche per te, quando ci sarà la prossima guerra...e ci sarà, lo sai anche tu »Sorride in sua direzione « Avere un personaggio del mio calibro a supportarti potrà fare la differenza tra la vittoria e la sconfitta. Ciò che voglio io è la pace, non la guerra » E' quello che ha sempre voluto e Elizabeth Oda dovrebbe saperlo bene. « Ah, dimenticavo. Prima che io vada è giusto che tu sappia una cosa » Andrebbe con calma ad allontanarsi, incamminandosi verso il porto più vicino visto che desidera bere e mangiare qualcosa e questa chiaccherata improvvisata lo ha allontanato dai propri propositi « Gli Imperatori si stanno coalizzando, Big Sis e Fuku hanno una alleanza segreta » Prende una piccola pausa « La stessa Big Sis che ha dichiarato guerra a Fuku una volta e lo stesso Fuku che ha conquistato prima Dressrossa, poi l'ha lasciata libera in mano alla Miliardaria. Coincidenze? » La guarderebbe attraverso la spalla mentre con calma si allontana, sollevando piccole nuvolette di sabbia al suo passaggio. « Se dici che per te non esistono solo bianco e nero allora confido che questa informazione non venga ricollegata a me, sai...ho un po' di grattacapi con loro due » Fa spallucce di nuovo come se la cosa non gli interessasse poi così tanto, se però l'Ammiraglio ha un minimo di cervello, cosa che sembra avere, crede che non dirà in giro chi le ha riferito questa soffiata. « Si muovono le potenze nelle ombre, dovresti iniziare a farlo anche tu e a quel punto se lo vorrai, saprai dove trovarmi » Con queste ultime parole esce di scena verso l'orizzonte.||

18:49 Van Noir Elizabeth [Scale] «Dovresti conoscere il potere di Fuku, non avrai la meglio contro di lui una seconda volta» non abbassa la concentrazione, mantenendola [2 Costante] alta e con gli occhietti sul viso altrui, facendolo parlare. «E Big Sis ha troppi ufficiali per essere affrontata, per quanto sia forte, la sua flotta la rende inarrestabile» non che Fuku sia differente, entrambi possiedono armi a disposizione che non vanno sottovalutate. «Quinto Imperatore?» Astaroth si definiva come il Quinto Imperatore, ma mai è stato realmente accettato come tale, difatti è caduto sotto molteplici attacchi da fazioni differenti. «Tanto è stata comunque stroncata sul nascere, quindi non avrebbe fatto la differenza» sono intervenuti i Cinque Astri per impedire a lei e Jikan di attaccare Big Sis, che è tutto dire. «Essere divino? Da quando?» abbozza un lieve sorrisetto sul viso, facendo qualche passo indietro «Tu forse hai iniziato da poco a salvare le persone, vero Nobunaga?» riferendosi ai pochissimi esempi che ha fatto «Io provo a farlo da quattro anni a questa parte, non ho certo ricevuto trattamenti di favore dalle persone» se non per la carica che possiede, ma tanto sono stati cacciati da Dressrosa, quindi a cosa serve? «E' sbagliato rendere un Regno, già esistente e formato, come lo desideri» convinta «E' egoismo, voler imporre i propri desideri» annuisce «Alabasta è già ottima così com'è, il popolo confida nei Regnanti» ruota il busto «Ora se vuoi scusarmi, sono in vacanza...»mente, ha semplicemente caldo e vuole tornare dentro o nella sua stanza «Non ti perderò di vista ora, sappilo» del resto si trova ad Alabasta appositamente per lui, non lo lascerebbe andare in questo modo. Si avvia verso l'ingresso del locale, donando un'altra occhiata verso le proprie ore sei, capace di ascoltare eventuali parole provenienti dall'uomo.

18:33 Nobunaga Ufu Oda [ Spider Caffè ] Scuote leggermente il capo, sbuffando e andando a grattarsi una tempia con fare come meditabondo. Rimane all'erta, senza agitarsi troppo dato che Elizabeth non sembra intenzionata ad attaccarlo, continuando a osservarla e senza mai perderla di vista [ 2 Costante ], mantenendo un tono di voce basso e serio mentre parla con l'Ammiraglio. « Sai benissimo che ho il potere di un Imperatore, forse non ora senza il Daibutsu ma mi considereresti inferiore a Big Sis o Fuku, che sai benissimo ho già affrontato e ferito gravemente, o un Astaroth che ho ridotto in fin di vita? » Corruga la fronte come se fosse offeso dalla bassa considerazione che viene mostrata nei suoi confronti « Inoltre so benissimo che eri in guerra con Big Sis e sappi che ho minacciato un uomo di tua conoscenza, Shion Tanaka, di rivelarti l'ubicazione della Giant Sis qualora non mi avesse dato ascolto. Avresti voluto, vero? » Le sorride con fare beffardo « Ma no, non l'ho fatto. Non è mio interesse soppiantare un Imperatore ma divenirne il quinto. Lo ha fatto Astaroth prima di me, perché Ufu Oda non può arrivarci? Alla fine non sono anch'io un essere divino? » Si riferisce a un Frutto che, ribadiamo, per ora non ha. « No, ovviamente non lo farete. Ma la popolazione? E chiedi al generale Uomo-Pesce di Alabasta cosa ne pensa di me. Chiedi all'utenza dello Spider Caffè di quando li ho salvati da alcuni criminali...portare Trenzalore, è sempre stato il mio sogno ma ho capito che non devo crearlo. Devo solo plasmare la terra in cui abitiamo nell'utopia che sogno. Credi sia sbagliato? » Le chiede. « Basta che non ti metti a fare un buco che comunica tra le due stanze e a me può andare solo che bene » Si stringe nelle spalle, come noncurante di ciò che ha appena detto l'Ammiraglio « Avere un Ammiraglio della Marina Militare come personale scorta non è cosa di tutti i giorni » Avrà da muoversi in maniera più sottile rispetto a quanto ha fatto fino a ora ma è comunque qualcosa che può andare a suo vantaggio. « Mi spiace ma non mi sento in colpa per niente, se ho preso delle decisioni le ho prese molto tempo fa » Non può rivelare a Elizabeth il suo alter ego femminile, JJ Rata, altrimenti metterebbe in pericolo Marie che ora ne calza le vesti ma se sapesse il significato di quello pseudonimo capirebbe che non si sente affatto in colpa, anzi è sempre stato fermamente convintA delle sue decisioni. JJ Rata Tischy: le iniziali di persone che non ricorda ma per cui ha lottato.

18:07 Van Noir Elizabeth [Scale] «Va bene, ti seguo» scendendo i piccoli scalini rimasti e dirigendosi oltre l'uscita dello Spider, senza nemmeno degnare di uno sguardo i presenti, troppo occupata a mantenere le iridi viola sulla figura di Nobunaga, le spalle per l'esattezza. Resta concentrata [2] e pronta ad ogni eventualità, seppur consapevole che potrebbe essere lei a dare il via allo scontro, in caso. L'occhio destro si chiude involontariamente quando il sole la colpisce, coprendosi istintivamente con la mano mancina, per quanto possa risultar utile. Si ferma, ad una distanza ragionevole dallo Spider, circondati da sabbia rovente e caldo, talmente tanto caldo che in lontananza le dune appaiono quasi ondeggiare, segno di quanto l'aria si altamente secca. «Ti ascolto» incrocia le braccia al petto, senza interrompere le parole del vecchio Nobunaga. «Cosa?» inarca il sopracciglio destro, udendo quelle parole «E' un modo differente per dire che vuoi eliminare un Imperatore è prendere il suo posto?» gli Imperatori, tutti e quattro, fanno parte dell'equilibrio di questo modo e, indirettamente, fanno in modo che la "pace" possa essere mantenuta sotto le isole che hanno il loro protettorato. «Pensi sul serio che la Marina, o meglio il Governo, ti permetterà di ottenere il protettorato su quest'isola?» inoltre ha partecipato con Shago all'assalto, seppur non abbia ucciso, ha comunque affrontato l'esercito alabastino e, per forza di cose, minato al potere dei Regnanti. «Comprendo, quindi non sei ancora in grado di utilizzare quel potere» socchiude le palpebre. «Non c'è solo il bianco e nero, così come la mia risposta non ha più due semplici opzioni» seria, ma non troppo, socchiudendo le palpebre «Ti terrò d'occhio, tanto ora so dove hai la stanza»esattamente di fianco alla propria e, conoscendo Nobunaga, non sarà certamente codardo da scappare, su questo è quasi sicura. «Ma avvertirò tuo figlio di dove ti trovi, sarà lui a decidere se prendere la tua testa o meno» resta il problema di come avvertirlo invero, ma forse il vecchio contatto dovrebbe ancora funzionare, non ha più provato da dopo quell'evento a Dressrosa. «Ma non per mano mia, del resto il tuo tradimento nei miei confronti è inferiore rispetto a quello che hai fatto verso Jormu»socchiude le palpebre «Il non ricordare n'è la prova, evidentemente...» lo guarda più intensamente «Ti senti in colpa per averlo perso» conosceva il loro legame, impossibile che non riesca a ricordare il suo stesso figlio.

17:39 Nobunaga Ufu Oda [ Spider Caffè ] « Usciamo allora » Dice subito senza per ora aggiungere altro « Andiamo dove non c'è nulla » Lui stesso non vuole distruggere lo Spider Caffè ma più di qualsiasi altra cosa desidera che nessun orecchio indiscreto possa udire il resto di quella conversazione, di conseguenza senza per ora aggiungere niente si dirige lesto verso l'uscita. Passo dopo passo varcherebbe la soglia del locale, lasciandola aperta solamente per far uscire anche Elizabeth in un gesto di cortesia dovuta. Fuori il caldo picchia ancor più che all'interno, la sabbia sembra ondeggiare per via del Sole che si infrange creando una sorta di miraggio ma il deserto ora si aprirebbe intorno a loro. La mano destra rimane ben salda sulla Ama no Murakumo, l'occhio socchiuso mentre ora si volta verso Elizabeth tornando a osservarla ma senza che scompaia mai quella sua espressione dal volto rugoso. I capelli ondeggiano appena dietro la nuca e le ali ora sbattono lentamente, senza frenesia e senza rabbia mentre le gambe si flettono appena. « Vuoi sapere i miei propositi per l'isola quindi? Bene, così sia » Alza lo sguardo verso il Sole rovente e poi torna a osservare le lande desolate ammirandone l'infinità di sabbia e aridità. « Questo mondo ha bisogno di essere salvato, ha bisogno di qualcuno che si erga a spada di queste rotte dove non esiste la pace da quando è stato fondato. Sono io che voglio caricarmi sulle spalle questo peso, iniziando da Alabasta » Ammette tornando a osservare l'Ammiraglio « Ho partecipato alla guerre al fianco di Shago facendo, nel frattempo, beneficenza all'isola come forse avrai saputo » L'inaugurazione dei Moon's, infatti, è uscita sui giornali « Senza mietere una singola vittima. Perché? Perché voglio che la gente mi riconosca come il protettore della Sandy Island, conferendomi autorità. Questa è la mia risposta, la tua qual è? » Attende ora, non vi è altro da fare. [ 2 ] . « Ho ricordato il trauma che mi ha portato a perdere la memoria, eviterò però di raccontartelo » Significherebbe spiegarle troppe cose che, al momento, preferisce rimangano conosciute solamente da una certa piccola nicchia di persone « Ma sappi solamente che non sono più in grado di rievocare il Daibutsu, fattelo bastare » Allunga la sinistra verso di lei, con il palmo rivolto verso l'alto, come a volerle mostrare che nonostante cerchi di trasformarsi nel Mitologico Buddha non è capace di richiamarne i poteri. Cosa succederà ora lo deciderà solo la Piccola Oda.

17:35 Slurk Hellboy [Zona Bancone - Uscita] Finalmente, è lo stesso cameriere che gli fa notare come lo stava puntando, sempre involontariamente, con la propria doppietta. « Ops, mi perdoni dedede.» sorriso, come sempre, molto di circostanza è quello che fa mentre cerca di far forza sugli addominali cercando di risalire ben dritto col corpo sulla sedia che non lo tiene benissimo a livello di peso. « Pensa te, esiste un isola per ogni cosa nel mondo.» non è molto sorpreso, dopotutto in questi anni ne ha sentite di tutti i colori di storie vere o no poco importa. « Capisco, beh ti ringrazio per la dritta.» senza problemi, afferra quel biglietto e con un cenno del capo saluta l?altra mentre scompare dall?uscita della locanda. « Non c?è che dire, un pomeriggio fruttuoso.» ammette, sfregandosi le mani e alzandosi dalla sedia. Fa giusto qualche passo, aspetta il suo turno, stando vicino alla casa, e alla fine paga tutte le consumazioni fatte, mettendo una mano nella tasca del proprio pantaloncino verde. Poi, tendendo stretta la propria doppietta, semplicemente si muove in direzione dell?uscita con passo calmo. Tuttavia, dalle scale che vanno al piano superiore, dovrebbe cogliere almeno le figure di due persone piuttosto famose, che lui chiaramente non sa chi siano. Ma le vede, basta questo. «...»senza aggiungere nulla, dopo un piccola occhiata, esce dal locale muovendosi nel deserto tra le tempesta e varie mani che ne coprono il volto, per fortuna. / [end]

17:23 Van Noir Elizabeth [Scale] «Cosa volevi? Ostriche e champagne?» così, tanto per dire «Sei stato trattato come un membro della flotta dei Sette» ma sorvoliamo, è passato così tanto tempo da quel giorno, inutile restare nel passato. Riprende fiato, guardandolo ancora «Devi aver subito un trauma davvero duro per esserti dimenticato di tutte queste cose» anche se adesso sta iniziando a ricordare, poco a poco, con il passare del tempo. Non si muove ancora di lì, seppur il baccano dal piano inferiore riesca a raggiungerli senza difficoltà. «In realtà speravo di non riuscire a trovarti» sincera, non ha certo bisogno di mentire. «Quali sono le tue intenzioni riguardo Alabasta, Nobunaga?» lievemente più seria rispetto a prima, fissando il viso altrui con le proprie iridi viola. Attende un attimo prima di continuare «In base alla tua risposta ne riceverai una da me» del resto si trova ad Alabasta in "vacanza", in un certo senso, pertanto può, così come non può, attaccare eventuali ricercati, purché non si veda necessariamente costretta a farlo. Il suo obiettivo era quello di cercare Nobunaga e, in base a ciò che avrebbe scoperto, fare la sua scelta. «L'ultima volta che ci siamo affrontati è stata distrutta una parte di una cittadina a Dressrosa, ma questa volta abbiamo un intero deserto a disposizione» di certo non si scontreranno nello Spider, questo è poco ma sicuro. «Dunque...» tornano al discorso principale «...qual è la risposta?» in tutto ciò, per prevenire a quello che potrebbe dire, anche la concentrazione sale [1], ma senza manifestare altri effetti visivi del suo potere magnetico. Il suo animo è tranquillo, non appare confuso, tanto meno è arrabbiata. Bisogna chiudere un vecchio capitolo, nel bene o nel male.

17:21 Iblis M. Noire [ Spider Café, Bancone ] Carezza il proprio mento. « Ma-Ma-Ah-Ah-Ah .. Il Rum. E' il Rum il mio preferito. » Del resto, ha saputo elencare tante cosine a riguardo. « C'è un'isola .. Un'isola dove ci sono solamente vulcani. Si chiama isola di Guaytemala. Lì esistono un sacco di artigiani che producono proprio il Rum, uno dei migliori si chiama 'Don Sacapa', che è proprio un delirio per le pupille gustative. » Una vera e propria delizia, ucciderebbe per poterne bere un'altra bottiglia in questo istante. « .. Mmh .. Non delle migliori. Del resto, basta andare alle Sabaody per vedere cosa accade. Se rischi di poter diventare uno schiavo in base a come ti muovi, significa che un problema c'è .. E .. Beh, nel regno che fonderò, così non sarà. » Su questo può scommetterci. Ci metterebbe anche adesso la firma. « Ah, sì. Volentieri. Prendi questo .. » Gli lascerebbe un bigliettino, con su scritto il proprio numero di lumacofono, contattabile quindi anche da distanze impressionanti, persino da un'isola all'altra. « .. Ti auguro buona fortuna per tutto. Semmai ci rivedremo, spero sia nel Regno. » China il testone verso di egli. « Grazie ancora per l'alcolico. Ti saluto. » Dice, facendo poi per allontanarsi e prendere la propria strada.

17:11 Slurk Hellboy [Zona Bancone] Piega il corpo in avanti e poggia le braccia sopra al bancone, facendo arcuare non di poco la schiena già ingobbita di suo. La canna della doppietta, rimanendo attaccata alla schiena, senza volerlo, punta da due buchi mortiferi verso uno dei tanti inservienti che guarda un po? male l?ittico. « Oh.» Anche in quella posizione, sebbene sta un po? scomodo, ruota il collo e porta in questo modo lo sguardo e l?attenzione su chi ha di fianco. « Capisco. E? proprio un?esperta di alcolici! Qual è il suo preferito, sentiamo!. Da dove proviene?» altre domande, sempre con tono molto pacato, segno di una forte curiosità che ha addosso. « Immaginavo, beh, la forza della governo credo sia inequivocabile Iblis. Lei che opinione s?è fatta nel corso degli anni, se posso chiedere? » non si fa alcuna problema nel porre anche mille domanda, frutto della sua innata curiosità da quando era solo un girino (?). Ennesimo sospiro viene fuori dalla bocca, seguito da un movimento del sedere che ondeggia sulla sedia. Non sembra, ma sta cercando una postura migliore possibile, non avendo intenzione di muoversi da dove si trova.. « Molto numerosa. Beh, ha figliato un sacco.» un dato di fatto. « Non ho ancora un lumacofono al momento. Tuttavia, se mi lascia il suo numero, la posso ricontattarla io in caso per dirle numero. Va bene? Sempre che non vuole gentilmente consegnamelo uno. » prova chiaramente a scroccare qualcosa, mettendo anche un mezzo sorriso sopra il proprio volto. Tutto di circostanza.

17:06 Nobunaga Ufu Oda [ Spider Caffè ] Dopo aver superato la ragazzina si dirige con calma al bancone una volta terminate le scale che conducono al pian terreno, è però costretto a fermarsi di fronte alle frasi di Elizabeth. « Devo avere avuto le mie buone motivazioni per voltare le spalle al Governo, come mi avete trattato? » Risponde seccamente, seppur con curiosità, alla affermazione della ragazzina che si rivela essere per ciò che è realmente: una Marines. E non una qualunque ma un Ammiraglio! « Ho solamente i ricordi dell'ultimo anno di vita, da Water Seven a oggi, li ho recuperati recentemente tra l'altro » Ammette senza peli sulla lingua. « Hai ragione, su tutta la linea, però ora mi ricordo di te » Come un lampo che gli attraversa la mente ha un flashback: loro due alla Città Bassa di Water Seven, circa un anno fa, intenti a scontrarsi durante la liberazione di Ikkaku, Natasha e Mister Fox. « Un tempo, eh? » Sghignazza.« Mi parlate in molti di questo Jormungandr, eppure non ho alcun ricordo di lui. E' sicuramente famoso ma non so di averci avuto nulla a che fare, ora invece rispondi tu alla mia domanda » Abbassa con calma lo sguardo e socchiude la palpebra, l'iride color castagna che va a brillare di una luce sinistra « Sei qui per catturarmi, Ammiraglio Elizabeth Oda? Perché in quel caso il sorriso potrebbe sparire dal mio volto » Anche ora, infatti, sorride ma non più con la gioia e la spensieratezza di prima. E' un sorriso ferino il suo, con i denti lucidi di saliva scoperti, più un ghigno a dire il vero. La mano destra si porta sulla Ama no Murakumo, andando a far chiudere le dita contro l'elsa della katana che per ora, però, rimane nel proprio fodero in attesa di una risposta altrui. Solamente le ali si muovono, fremendo come quelle di un uccello indispettito e con le piume che si arruffano, mentre il corpo rimane immobile. In attesa. [ 1 ] . A propria volta andrebbe a liberare l'Haki dell'Osservazione nella propria forma elementare, cercando di sondare l'animo altrui alla ricerca di sentimenti negativi e provando a capire se deve prepararsi per lo scontro oppure per oggi può godere di una meritata pausa. [ Dote Kenbun ] . Ovviamente Elizabeth potrà sentire l'Ambizione scorrere in lui, il medesimo Haki del Re Conquistatore che ha risvegliato a Skypeia e che da un mese a questa parte si è destato nuovamente nel suo animo. Oltre a ciò potrà percepire un sentimento sincero provenire dal suo corpo e dalle parole appena proferite, in fin dei conti non mente.