14:40 Shadow Erza [Rain Dinners-Bar]Osserva meglio l'ittico, chissà se il Three lo aveva ingaggiato per il Purgatory o per il lingua, o per la sede Hoshoku, probabilmente gli sarebbe convenuto chiedere direttamente a lui, anche perché il locale di Yuba non era di certo zona adatta a chi non era di famiglia. Annuisce «Capisco, beh magari un giorno vi farò visita, la ringrazio per la spiegazione». Sorride «le consiglio la zona commerciale di Tamarisk hanno sempre spezie ed infusi molto particolari» sincera «non se ne pentirà». Annuisce «Ah capisco» chissà che pesce sarà in realtà l'ittico« Può essere, tanto più che allenarsi non fa mai male shishi» dolce. «Yay, lupa» sorride divertita, delineando con l'indice il muso pronunciato da animale ed il nero tartufo «Per lo più siamo simili a voi» sorride «Fattezze umane ma caratteristiche animali in evidenza, come nel mio caso il mio muso, le orecchie» che muove « E la coda» che scodinzola lieve. Batte l'indice sulle labbra «Più che altro io ho un buon olfatto, una buona vista, e un buon udito, sicuramente più sviluppato di un umano senza dubbio» sincera «E poi ho il manto» mostrando il collo «Morbido» e la lucentezza e morbidezza del pelo nero della lupa. Sorride gentile «Allora se ricapita da queste parti ci rivedremo senza ombra di dubbio» dolce nel tono. Ride divertita alla reazione dell'altro «shishi» trovandola esilarante «Non si preoccupi, un fabbro eh interessante» anche se gli serviva un carpentiere per aiutare Kong con la sede del gruppo Hoshoku «Peccato» abbassa le orecchie e pigola dolce «Non troverò mai un carpentiere» sussurra più tra se e se. Ascolta l'ittico che la saluta e paga il conto, facendo cenno agli altri di farlo fare «La ringrazio messer Slù, ma la prossima volta offro io» sorride gentile. Alza la man dritta per salutarlo mentre le iridi di giada ne fissano la figura rossa «A presto messere buona giornata» e muovendo la manina a salutare aspetta che scompaia dalla scena. Si alza prende il vassoietto con i cioccolatini [Gnam]mangiandone un altro e scomparendo per le scale diretta ad andare a coccolare la rossa Smiley e ringraziarla per il dono inaspettato e [Gnam] buonissimissimo. \\\\

13:27 Slurk Hellboy [Rain Dinners-Bar] Di tanto in tanto, drizza le orecchie più per sentire come il vento sbatte contro la finestre insieme alla sabbia che crea nel complesso dei rumore simili ad un fischio. Tutto questo, mentre chiaramente ode anche le parole della fruttata. In attesa di rispondere, ascoltando la sua risposta, da la priorità nel prendere la teiera versando dentro alla tazzina una parte del tè che crea una piccola nuvolina bianchiccia creata dal calore che fuoriesce sempre dal liquido in questione. « Non cambia molto da qui, in realtà. Ci sono isole, città, uniche nel loro genere. Quindi, viene difficile raccontare qualcosa di troppo diverso. Ecco. Dovreste farci un salto però, sicuramente è meno pericoloso.» commenta, proprio quando riceve dopo un espressa richiesta, anche un piccolo piattino con biscotti di diverso colore e sapore. Uno alla volta, prima di assaggiarli, se li rigira tra le manone sentendone la forma e l?odore soprattutto sebbene sia molto più difficile cogliere le diverse sfumature. « Grazie. Sa consigliarmi se c?è qualche buon Tè da prendere qui ad Alabasta?» domanda, iniziando a fare la prima sorsata di tè afferrando la tazzina. Non prima di soffiare un po? per far quantomeno un minimo raffreddare. « Non preoccuparti, le tue domande sono più che lecite. Sono un ittioispide come ti ho detto, sono un incrocio tra un pesce ed umano. Come vedi.» con una mano libera si punta le labbra molto diverse e più gonfie rispetto a quelle di una persona comune. « Ho la bocca più gonfia e pronunciata. Ci riconosci da questo. Siamo rari perché difficilmente nasciamo da un rapporto tra due uomini pesce, insomma.» sta chiaramente dicendo, che lui probabilmente è nato da un rapporto avvenuto tra razze diverse. Si zittisce dopo, preferendo farsi un?altra sorsata di quella bevanda, seguito da una tirata di sigaretta che viene presa e riportata dov?era cosi che la cenere cada direttamente nel vitreo contenitore. « Quindi, sei un imprenditore come lui. » gli aveva accennato una cosa del genere. « Beh, se ha bisogno signorina Ayame io cerco sempre qualche lavoretto.» cerca sempre di proporsi perché ha bisogno di soldi. « Sono molto socievole e non ho timore nel sporcarmi le mani.» dice, vago nel tono, zittendosi e limitandosi nel soffermarsi sul fumare e bere.

14:26 Slurk Hellboy [Rain Dinners-Bar] Con i dovuti tempi, molto lenti, finisce col bere quel tè e mangiare anche tutti i biscottini che c?erano sul piattino. Senza fare troppi complimenti, sebbene per pura foga, qualche rimasuglio di biscotto rimane attaccato su quelle labbra gonfiate a dismisura. « Dipende dall?isola. Per la maggiore parte il clima è temperato, ma alcune di queste, hanno particolarità come la stessa Alabasta seppur ne ho sentito solo parlare.» sempre con calma, poi fa forza sui piedi tirando dietro l?enorme sgabello che lo accoglie. Guarda caso, dando un occhiata fuori finalmente nota come la tempesta sia bella che finita. Una scusa in più per uscire da lì, dunque si avvicina alla cassa e una volta che arriva chi lavora lì. « Pago tutto.» prende una manciata di berry allungandoglieli. Fa qualche passo indietro e si volge col corpo in direzione della fruttata . « Oh, ottimo a sapersi. Ora ci vado sicuramente a fare un giro.» annuisce, non trattenendo una leggera frenesia nella voce « Onestamente, non so come risponderle perché non credo di avere nessuna tinta particolarmente marcata. Forse, dovrei allenarmi maggiormente per conoscerla.» dubbioso nel tono, scrolla solo la testa come se stesse scacciando un pensiero. Non sembra mentire, anzi è totalmente veritiero non avendo motivo nel farlo. « Lupa?» Questa si che è un sorpresa per l?ittico. La squadra un paio di volte da capo a piedi, come se avesse cambiato punto di vista. « Lupa che animale sarebbe?» non è un grande esperto di animali, conosce solamente la parte dei pesci e basta. « Spiegami qualche particolarità, se ti va.» chiosa, sempre pacato nella voce, rimanendo fermo sul posto. « Va bene, tanto in ogni caso passo spesso da qui. Mi piace questo posto da come ha capito.» non è un amante dei lumacofoni, preferendo sempre il contatto visivo con le persone. Non ne ha neanche preso uno apposta. « Oh, no in quel senso.» sospira. « Mi piacciono i lavori manuali, ma sono un fabbro in realtà. Seppur non ancora specializzato.» si, intendeva questo. Niente di strano. « ora approfittando del sole, la lascio alle sue cose. Buona giornata.» un lieve inchino della sola parte alta del corpo , lo porta a salutare l?altra, prima di girarsi e uscire dall?edifico per muoversi verso un altro posto. // [end]

14:09 Shadow Erza [Rain Dinners-Bar] Ascolta con curiosità le parole altrui, mentre tenta di carpire i segreti dell'ittico che, a quanto pare, il fratello, mister three, ha scelto per qualche lavoretto nel Purgatory. Annuisce «Beh sembra una zona da visitare almeno una volta nella vita» sorride il tono permane dolce e gentile «Che clima c'è?» inclina il capo «Sa io non amo particolarmente il freddo» ecco perchè si trova così bene ad Alabasta la piccola e freddolosa one. Annuisce dolce «Si, ci sono tante tipologie di Tè pregiato sull'isola» seria «Uno dei miei preferiti» la lupa ha una vera passione sia per i caffè che per gli infusi ed i tè «E' un tè nero con sfumature di arancio, oppure un infuso molto aromatizzato a base di mela e fiori di una pianta chiamata Sambucco» dolce «Se si reca in uno dei mercati dell'isola ne trova a bizzeffe di infusi e tè pregiati e dai sapori più vari» sincera. Lo ascolta attentamente alla descrizione «Capisco, quindi è un incrocio» semplice e gentile non c'è alcun segno di disprezzo anzi, è molto curiosa e rispettosa delle origini altrui «E mi dica quale pesce colora le tinte del suo DNA messer Slù?» dolce «Io fino ad oggi ho solo incontrato uomini squalo, un orca, e un polpo» si Perry dovrebbe essere un polpo crede «Credo» sorridendo. Scuote il capo «Un pò come noi Mink che nelle vene abbiamo metà sangue umano e metà animale» sorride «Io ad esempio sono per metà lupa» anche se i genitori erano entrambi Mink e ciò fa di lei una sangue puro, per lei queste sciocchezze non avevano senso. Gli osserva le labbra alzando di più il musetto «Capisco» prendendone nota per il futuro. Annuisce seria «Si io e Sebastian abbiamo su per giù lo stesso lavoro» non dando troppe spiegazioni però in merito. Lo fissa dalle parole si aspetterebbe come minimo un biglietto da visita da parte dell'ittico, altrimenti come lo contatterebbe la lupetta «Se ha già preso accordi con Sebastian faccia bene ciò che gli ha chiesto, se soddisferà lui le voci correranno e chissà magari riceverà altri ingaggi» un consiglio forse chissà. Sorride divertita «Sporcarsi le mani? ecco so che Sebastian cerca un carpentiere che lo aiuti, se intende questo sono sicura che gli farà molto piacere shishi» ridendo, trova troppo ingenuo l'uomo che afferma una cosa simile con un estranea, che potrebbe pensare la lupa a quelle parole? meglio sorvolare e tenerlo semplicemente d'occhio.


13:07 Shadow Erza [Rain Dinners-Bar]Annuisce alle parole dell'altro «Si, se non si cura la clientela questa non torna» sincera «E' anche abbastanza scontata come cosa shishi» ride dolcemente, portando la man dritta a coprire il nero musetto. Osserva l'altro «Il mare orientale?» curiosa «Non ci sono mai stata, com'è?» sincera nella sua breve vita l'arcipelago prima, Water Seven poi, per finire ad Alabasta erano stati gli unici luoghi visti e vissuti dalla lupa. Scuote dolcemente il capo «No la ringrazio» con tono gentile, annuendo al successivo dire «Certo, non fanno molto, dopotutto non è un ristorante shishi» divertita «Ma hanno il minimo indispensabile per soddisfare i clienti» c'è da dire poi che tra le sue grinfie gli addetti del bar lavoravano egregiamente. Si volta verso il barista facendogli segno di avvicinarsi «Puoi portare al signore un piattino, con quei biscottini al burro che si abbinano bene a quel tè per cortesia» sorridendo al biglion che inchinandosi leggermente alla lupa esegue gli ordini. Subito dopo viene servito all'ittico un piatino con alcuni biscotti al burro semplici ed altri coperti per metà da cioccolato, quale al latte, quale fondente, ed alcuni con la base nera ed il cioccolato bianco come decoro. Ascolta il dire dell'altro sulla sua razza «Mhp?!» sorpresa ed interessata «Credo sia il primo che incontro di questa razza» dolce nel tono «Anche se ho conosciuto diversi ittici, parecchi squali un multi arto ma lei cosa sarebbe?» sussurra piano «Mi scusi l'invadenza è mera curiosità se vuole può non rispondermi, lo capirò» dolcissima nel tono di voce. Annuisce «Si è inevitabile, per fortuna non è stata ne lunga ne cruentissima, quindi sono danni abbastanza ridotti» per fortuna «Speriamo che l'isola troni il prima possibile alla sua bellissima pace» seria. Sorride «Beh il mio gruppo la pensa tutto come me» fatta eccezione per il suo amore, ma è un teppista dopotutto. Annuisce «Si che lo sconosco» suo fratello «Le ho detto sono una Hbituè no»divertita «E Sebastian non è difficile da incontrare qui shishi». Lo scruta mentre parla del Purgatory «Capisco, si so che a breve aprirà una nuova attività»sorride «Già, ma io semplicemente non amo giocare shishi» non aggiungendo altro. Fissa l'ittico per poi concludere con «Sono una donna d'affari, mi occupo della compravendita di immobili, e d'investire in aziende, o persone, che credo meritino una spintarella per rendere di più» sorride divertita.

12:48 Slurk Hellboy [Rain Dinners-Bar]Molto a suo agio, sia per la compagnia, sia per quello sgabello perfetto per la propria stanza, si perde giusto nel dare un?occhiata in direzione della finestra vedendo come fuori imperversa ancora quella grossa tempesta di sabbia che sembra non arrestarsi mai. « Sicuramente.» annuisce con la testa. « Non è un caso se vengo spesso qui. So quanto ci tengono ai clienti.» precisa, umettando le due labbra proprio mentre arriva la propria ordinazione con una tazzina vuota e teiera a parte, dove dal beccuccio in ceramica bianca esce fuori del fumo , visto come il liquido all?interno sia ancora abbastanza caldo. « Ho scoperto il tè girando un po? il mare orientale. Vuole favorire?» Domanda, garbato e pacato nei toni. « Sa se qui fanno dei biscotti buoni come abbinamento?» capendo come l?altra sembra un esperta dell?argomento, si lascia consigliare senza problemi. Gli dona una piccola occhiata, molto leggera, ma prima serra un attimo le palperebbe, e porta il naso nell?odorare vicino al beccuccio, la fragranza del tè usato. « Io sono un Ittioispide, una razza particolare di uomo pesce. Mi bastano bere qualcosa. Caldo o freddo m?è totalmente indifferente.» racconta, aspettando una risposta della fruttata prima di iniziare a bersi quel tè avendole chiesto se intende, o no, favorire nel caso. « Immagino. Dopo una guerra, c?è sempre da ricostruire dopotutto.» il palmo manco si porta sul pacchetto, aprendolo e ricacciando una sigaretta, che viene posizionata nella zona sinistra della bocca. Poi, usando uno zippo che recupera della tasca, accende la propria sigaretta facendo i primi tiri che la portano a tirar fuori del fumo dalla bocca, espirandolo in direzione del tetto non volendo dar fastidio a nessuno.« Sono d?accordo, magari tutti la pensassero come lei.» diretto e schietto, torna a guardarla un attimo ponendo la sigaretta dentro al posacenere in una sorta di incurvatura dove si può poggiare. « Conosce anche lei Sebastian?» chiede, da come risponde gli sembrerebbe una cosa quasi scontata. « Mi ha offerto, un impiego in uno locanda che sta finendo di costruire.» non deve nascondere questo tipo di informazioni, lo vede una cosa positiva. « Tutti amano vincere. Io si, ogni tanto gioco, ma nessuna grossa somma.» sembra giustificarsi dal tono. « Che lavoro fa? Se posso saperlo.» rimane a fissarla senza dir altro.

12:27 Shadow Erza [Rain Dinners-Bar] Sorride alla reazione dell'ittico allo sgabello «Shishi, beh al Dinners si hanno tutti i confort che si possa desiderare» fa spallucce «Basta saper chiedere». Sorride dolce «Sono lieta sia di suo gradimento, in questo luogo sono numerosi gli avventori con la sua stazza» inclina il capo a manca e muove le orecchie «Sono ben attrezzati, sennò che luogo di vizi e piaceri sarebbe giusto?» chiede con tono gentile e divertito. Osserva l'ittico, la differenza di stazza tra i due la costringe ad allungare il collo ed il nero musetto verso l'altro, ma nulla a cui la lupetta non sia abituata, tra il fratello colosso e la sorella titana «In vero non sono in molti a bere queste bevande» il tè «Amaro, parecchi lo zuccherano molto» sorride «Sopratutto nel deserto, per recuperare lo sforzo del sole cocente shishi» qualche piccola nozione appresa negli studi di cucina e nelle ricerche su come sopravvivere sull'isola. Osserva il colosso, e lo ascolta, mentre prende la tazzina e con lentezza [Glu] continua a berne il contenuto fino a terminarlo prima che si freddi troppo e perda l'aroma. «Capisco, non è il primo che sento , che si è recato sull'isola d'estate per questo motivo» sospira posando la tazzina vuota sul bancone «Per fortuna però, per l'isola ovviamente, la guerra è cessata, ora si sta provvedendo alla ricostruzione» notizie che sul giornale sono scritte nero su bianco. Sorride, come volevasi dimostrare è Kong «Oh Sebastian, capisco shishi» sorride «Grazie per il complimento» sul gentile «Ma avere garbo nel porsi ai nuovi venuti mi sembra il minimo non crede anche lei?» inclinando il capo e socchiudendo gli occhioni, mentre il musino si arriccia in un sorriso. Muove le orecchie e lo fissa negli occhi d'ambra «Un lavoro?» strano che il gorillone abbia avuto quell'ardire, fissa meglio l'ittico, che abbia visto in lui qualcosa? «Che tipo di lavoro, se posso essere curiosa messer Slù» sorridendo dolce. Scuote leggermente il capo «No, non lavoro qui, sono semplicemente un Habituè del casinò e lavoro per la proprietaria, ma non come addetta del casinò» sincera non dovendo nascondere nulla a nessuno. Sorride al dire sul gioco e con voce suadente e leggermente graffiante «No messere io non sono una giocatrice, non amo giocare» socchiude gli occhioni «Amo vincere però» ride divertita dalle sue parole per poi aprire lentamente gli occhioni e fissarli in quelli altrui «Lei invece?» sorride «Ama il gioco?» chiede curiosa.

12:06 Slurk Hellboy [Rain Dinners-Bar] I lineamenti visivi tornano a cadere lisci tutti insieme verso il basso Intanto, sulla sua bocca, inizia a spuntare un semi-sorriso che mostra come all?interno tutti i denti che possiede, d?un bianco perlato, sono identici in tutto e per tutto alla dentature di un umano qualcosa. «!» Poi avviene sicuramente un qualcosa che lo sorprende in positivo, nel constatare come la fruttata si accorga di quel suo problema. « Va bene, grazie. Non sono abituato a un simile trattamento.» poco dopo un inserviente arriva sul posto, portandogli uno sgabello molto più grande rispetto al precedente. E? rosso, circolare come forma e chiaramente, manco nel farlo apposta, quest?ultimo si confonde molto col tonalità rispetto allo stesso ittico sotto certi aspetti. Senza troppi preamboli, ci si va a sedere comodamente sopra notando da come smuove il sedere, inizialmente cerca di constatare se il suo peso non possa in qualche modo dare problemi. « E? perfetto.» constata, sia a voce, sia nei gesti, facendo un piccolo sospiro veloce e poco pronunciato, ripotando dopo l?attenzione sul visone che torna ad avere frontale dopo un leggera rotazione anche di questa nuova sedia. « Certo, anche se dipende molto dalle giornate. Credo che come tutti. Il tè soprattutto, lo bevo solo amaro.» precisa, portando la lingua fuori dalla bocca per bagnare le labbra un po? secche in vari punti. Glissa una piccola parte dei discorsi, limitandosi nell?annuire e sorvolare non avendo più niente da aggiungere, tuttavia, sulle varie domande che riceve si prende i suoi tempo per riflettere prima di parlare. La stessa faccia assume dei connotati pensierosi, da come la zona dei cipigli viene smossa verso il basso, creando delle piccole onde che mirano in quel punto sulla fronte soprattutto. « Notizie. Ho sentito che c?era una guerra in atto. Oltretutto avevo pochi berry con me e dovevo fare una deviazione obbligatoria.» fa una piccola pausa per respirare. « Era una scimmia, gorilla. Pelliccia nera. Ama mangiare i limoni e si chiamava Sebastian, mi sembra.» parla chiaramente di Phobos, ma gli ha detto un nome falso. « era gentile quanto lei. Mi ha anche offerto un?occupazione.» da come ne parla, sembra abbastanza felice nell?averlo incontrato « Anche lei lavora qui, oppure è una giocatrice?» domanda, rimarcando con curiosità la domanda prima di zittirsi.

11:46 Shadow Erza [Rain Dinners-Bar] Sorride osservando come il colosso ittico non sia a suo agio con lo sgabello,«...» fermando delicatamente l'incedere di uno degli inservienti e con tono basso e dolce «Mio caro puoi portare uno sgabello adatto alla mole del signore qui al mio fianco» inclinando il capo a manca e socchiudendo gli occhioni, regalando un bellissimo sorriso al Billions mentre le orecchie della one si muovono dolcemente. L'inserviente annuisce e si appresta veloce ad esaudire la richiesta della lupa «Sono sicura che con questo starà molto più comodo» sorride dolce, in fondo in famiglia erano parecchi i colossi ed il locale era attrezzato bastava solo saper chiedere. All'ittico la decisione di accettare o meno lo scambio di sedute per una sua maggiore comodità. Le mani si portano ad afferrare la tazza di caffè bollente e con dolcezza ed eleganza, la porta alle labbra per [Fiùù] soffiare delicatamente sul liquido nero e caldo per poi [Glu Glu] fa scendere lungo la trachea quell'avvolgente e pungente aroma di caffè appena macinato che sembra sempre riportarla alla vita. Sorride all'uomo rosso «Le piacciono le cose amare messere?» anche a lei in vero, scuote il capo «Come tutte le cose belle di questa vita messere» sorridendo all'uomo, il tono permane il solito, caldo e dolce, suadente e gentile, parole che abbandonano le morbide labbra come rugiada che danza sul petalo di un fiore alle prime luci dell'alba. «Ci avrei scommesso» posa la tazza sul bancone tornando a fissare l'uomo «Ha un aspetto particolare me ne sarei ricordata»sorride dolce osservando le corna tagliate, i dettagli sono quelli che attirano la curiosità della One ma per ora sorvolerà. Osserva la mano titubante dell'altro ed allunga la sua, come a volerlo incoraggiare ad una stratta di mano, che sarà decisa e forte, nonostante si percepisca anche la dolcezza infinita in quel gesto accomodante, se egli vorrà stringerla ovviamente. «Piacere messer Slù, cosa la porta sull'isola d'estate?» fissandolo per un secondo meglio«Se non erro è un ittico» sorride «La sua razza non ama molto queste lande desertiche» il tono dolce. Muove il capo in un no dolce «Non fumo, la ringrazio comunque» sorridendo «Il secondo Visone?» inclina il capo e muove le orecchie curiose, che si portano a destra e a manca il cappello e la piuma su di esso «Che tipo di visone? se posso» sorride, forse intende il fratello gorilla o qualcuno dei Checkmate, anche se non ha mai visto le tre ragazze nel locale fino ad allora.

11:24 Slurk Hellboy [Rain Dinners-Bar]Cerca di non ondeggiare con il corpo, poiché quello sgabello dove stanzia al momento a causa della sua stazza più che cospicua, gli rende difficile la seduta comoda. Infatti, deve di tanto in tanto rimettersi dritto nel centro, sennò c?è il rischio che cada verso uno dei due lati. Le gambe, proprio per tale motivo, sono tenute semi-flette a livello dei ginocchio, e con una leggera spinta dei palmi nudi sul pavimento tiepido , cercano di tenere anche abbastanza dritto col tutto il corpo. « Hmm.» Strozza delle parole in gola, più di una chiaramente, mentre si gusta, come il cioccolatino mangiato dall?altra, tutta la scena e gli scambi di dolcezze tra lei e l?inserviente. Senza aggiungere neanche una parola in merito. Tuttavia, il corpo la pensa diversamente, anche perché se prima era solo una la zona manca del sopracciglio ad essere inarcato, adesso entrambi vengono sporti verso l?alto, e di conseguenza, anche la fronte crea dei lembi carne rossiccia simile alle dune del deserto; tre o quattro al massimo. Dopo che ha servito la fruttata, lo stesso ragazzo viene anche davanti a lui e attende di sapere l?ordine. « Per me un tè. Possibilmente qualcosa di molto amaro. » preso l?ordine, scompare per espletare l?ordinazione. L?arto sinistro si sposta verso la tasca del boxer, rimanendo un po? all?interno per frugare, ricaccia un pacchetto di sigarette totalmente bianco a livello di grafiche. Lo poggia sopra al bancone e a quel punto, sentendo l?altra parlargli, per pura educazione tenta di ruotare tramite i piedi lo sgabello nel mettersi frontale. « Il deserto può regalarti gioie, cosi come anche tanto dolore.» scrolla le spalle. Accennando col capo smosso un po? verso il basso una sottospecie di ringraziamento. « Diciamo di si, sono arrivato ad Alabasta da una settimana circa.» chiosa, sempre garbato e gentile nei toni. « in realtà sono già stato qui. E? il secondo visone che incontro nello stesso posto.» non sa come definirla, quindi la chiama con una nomea comune. « Io sono Slù, molto piacere signorina.» vorrebbe allungargli la mano per un saluto più diretto, però lo stesso arto destro si ferma a metà distanza tra i due tornando subito dopo nel ricadere lungo una delle due gambe ritraendosi. « Posso offrirle una sigaretta. Fuma per caso?» Domanda, cercando uno sguardo più intenso, voluto, tra i suoi occhi dorati e quelli verdi non suoi

11:03 Shadow Erza [Rain Dinners-Bar] Seduta ad uno degli sgabelli del bancone del bar, la piccola lupa, si porta la man dritta a sistemarsi la visiera, dell'immenso cappello, davanti al muso, per coprire leggermente i due grandi occhi verdi, intensi come la giada più pregiata, mentre i capelli corvini, lasciati liberi leggermente mossi con dei boccoli leggeri, le incorniciano il nero musino. La coda morbida, lasciata libera dai vestiti pensati appositamente per la Mink dalle fattezze da canide, si muove lenta alle sue spalle, lasciando vedere, a gli occhi di chi la guarda, quella piccola macchiolina bianca che è uno dei suoi segni distintivi, quello ed il profumo dolce di ciliegia che emana la coda stessa quando si muove. Sorride al barista, accennando un saluto con il capo unito al movimento lento della visiera del cappello, «Buongiorno tesoro, mi fai un caffè?» il tono dolce e caldo, avvolgente come un abbraccio e suadente come il canto di una sirena per un marinaio stanco. Il barista annuisce rinfrescandosi la memoria con i gusti della lupa, che sorride ed annuisce «Si tesoro doppio, nero ed amaro» strappandole una dolcissima risata «Shishi». Il baristaa le porta il caffè ed un piattino di cioccolatini, cioccolato fondente e Cherry con tanto di ciliegia dentro «...» li fissa osservando il Billions che le sorride e le dice che sono omaggio della bella Smiley «Ah si?» il tono dolcissimo «Li ha fatti davvero che dolce» li fissa ringraziando l'addetto«grazie tesoro» salirà dopo la colazione a spupazzarsi la rossa cantante. Mentre le mani cingono la tazzina un omone, rosso sui cinque metri, si siede accanto a lei e le parla. Il tono permane melodico e gentile, dolce ed avvolgente, come il profumo della lupa «Buongiorno a lei messere». Gli occhioni di giada si fissano sulla figura dell'uomo rispondendogli semplicemente «Il deserto è affascinante anche per questo messere» dolce «Non si sa mai cosa una tempesta possa lasciare dietro di se» sorride «Non l'ho mai vista da queste parti è nuovo?» sussurra lieve come un bacio a fior di labbra«Il mio nome è Ayame Black» un cenno del capo come saluto «Potrei conoscere il suo?» girandosi sullo sgabello in sua direzione ed accavallando lentamente le gambe toniche la desra trionfante sulla sinistra, mentre il piede si muove lento a formare dei cerchietti nell'aria. Prende il primo cioccolatino e con eleganza lo porta alle labbra per [Gnam] assaporarlo lentamente come se stesse mangiando un pezzo di paradiso in terra.

10:43 Slurk Hellboy [Rain Dinners-Bar] Come ogni giornata che si rispetti, il disco rovente è già alto nel centro del cielo, irradiando tutta la penisola con delle temperature davvero alte e afose, come se non bastasse, oggi oltre alla calura c?è anche un forte vento che fa alzare la sabbia dal terreno, costringendo chiunque a stare al chiuso se non si ha l?equipaggiamento necessario per muoversi. « Mphf.» Scontato dire, come l?ittico sia effettivamente finito col andare in uno dei posti che preferisce, complice il locale climatizzato e i liquori più che ottimi. Conoscendo il casinò a memoria, non impiega molto per superare l?uscio d?entrata e dirigersi nella zona del bar. Complice anche la propria stanza totale sui cinque metri, le sue falcate sono molto ampie e rumorose, dunque sarebbe facile accorgersi di lui. La pelle è molto simile a quelle di un umano qualsiasi: liscia e levigata. L?unica diversità è il colore rosso accesso, simile ad un pomodoro. Sulla testa, dove tempo fa c?erano due belle antenne, oggi appaiono solamente due squarci circolari piuttosto ampi, oltretutto, nella zona del collo, ha impresso codice identificativo di quattro cifre, in stampatello e grassetto, segno della sua prigionia di molti anni prima. Non ha capelli o altro, solo una piccola barbetta nella zona del mento e sui lati del viso delle minimali bassette color pece. Come vestiti invece, complice il caldo e la sua vena molto buzzurra, indossa, partendo dal basso, dei piccoli boxer verdognoli che gli coprono le grazie. Salendo verso l?alto, ha in bella vista una camicetta ben chiusa stile Hawaii color giallo canarino, su essa alla rinfusa sono stampate delle piccole palme nere, che tanto ama ? odia ? lo stesso pistolero; il colletto è ripiegato verso il basso e tutti i bottoni, come detto, sono chiusi a parte il primo ad altezza collo. Facendo gli ultimi passi, va a sedersi su uno sgabello nelle vicinanze della felina, girandosi in sua direzione solo una volta seduto, per donandogli uno sguardo che gli fa alzare la zona del sopracciglio sinistro. « Buongiorno! tempo pessimo oggi, eh?» chiosa, con tono pacato e gentile, squadrandola da capo a piedi un paio di volte prima di voltarsi e aspettare qualcuno per ordinare.

10:25 Shadow Erza [Rain Dinners-Bar]Un altra giornata è sorta sull'isola d'estate e la nostra neo Miss One si sta riprendendo dalla riunione della notte appena trascorsa, o per meglio dire dai festeggiamenti con il suo teppista«..».Sospira, seduta al bar, certo è molto rilassata e soddisfatta ma deve ammettere che la notizia della promozione non se l'aspettava proprio ed era estremamente felice che finalmente la sorella avesse scelto i suoi barocchi di punta, la triade dei number che le avrebbero dato supporto in modo incondizionato. Ed era felicissima di dividere il numero uno con il fratello Alexander, da sola avrebbe avuto una paura immensa ed avrebbe sentito un peso enorme per quel titolo, invece «Miss e Mister»one«Suona benissimo» sorride dolce fissando il muro del bar costellato di alcolici. Indossa un corpetto di pelle nera, con scollatura a cuore, semplice sul davanti mentre sulla schiena porta dei lacci di colore rosso che stringono il corsetto e ne modellano il punto vita. I fianchi torniti sono fasciati, come un guanto, da dei pantaloni di pelle nera che finiscono all'interno degli stivali. Gli stivali, che arrivano fino a sopra il ginocchio, presentano ai lati una fila di bottoni argentati con fantasia damascata, che dalla caviglia salgono per tutta la lunghezza della nera pelle degli stessi. Il tacco è di otto centimetri, abbastanza spesso da rendere gli stivali comodi. Il tutto è coperto da una giacca rosso fuoco, che fascia l'intera figura della Shadow mettendo in risalto le curve della Mink, essa copre in avanti fin sopra l'ombelico, mentre dietro arriva fino a metà polpaccio diramandosi,da sotto i glutei,in due code.Le spalline sono leggermente squadrate mentre le maniche coprono le braccia per intero fino al polso. Il collo, rovesciato del bavero della giacca, è in pelle nera che finisce appena sotto il seno, da li la giacca è chiusa da tre bottoni, simili a gioielli di giada nera con pietre verdi, che ne mettono in risalto il generoso decoltè. Le mani sono protette da dei guanti di pelle nera che coprono il braccio fino a poco prima del gomito, con una fila di bottoni laterali che richiamano quelli degli stivali. In testa porta un cappello ampio, stile piratesco, che porta come inserto una grande piuma nera e delle rose di stoffa rosse come la giacca. Ai fianchi, sopra la giacca e sotto l'ultimo bottone della stessa, un enorme cintura nera, chiusa con la sua amata fibbia a forma di lupo, dove a destra porta la frusta ed il borsello e a sinistra la KAtana.