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01:59 Putiferio Fragola   [Ukkari - Area Relax] « È che non capisco perché debba essere così, il Mondo, e le cose che non capisco mi danno sui nervi. » È rimasta a guardarlo per tutta la sua replica, dandogli la massima attenzione ed evidentemente senza sentire il bisogno di interromperlo. « E lo stiamo già combattendo, sempre! È una cosa che già facciamo... Quindi perché non puntare in alto?! E porca miseria, se proprio non vuole cambiare, allora che esploda! Tutto esplode, è una cosa che ho imparato. » Storce le labbra. « Ma penso tu abbia ragione, è praticamente impossibile cambiarlo davvero ed in maniera radicale, però... » Prende mezzo respiro. « ...in determinate circostanze, un insieme di fattori sterminato e praticamente impossibile da replicare, il ferro può diventare oro. » La sua voce acquista un qualche cosa di solenne. « È quasi impossibile, quasi. » Lascia cadere le spalle con un sorriso, le rimane addosso un senso di frustrazione ma per fortuna è poca cosa. « ... » Altri discorsi la rapiscono. « ... » E lo fissa dritto negli occhi, intensamente e con una vena di ostilità. « ...La vuoi smettere di avere ragione!? È seccante. » Incrocia le braccia sopra al seno e caccia la testa fra le spalle, super stizzita. « ...Ho i miei motivi per credere che sia qui, ma se non è qui decisamente lo troverò in quella stramaledetta isola di... Sacchi d'immondizia. » Fissa il vuoto, poi torna su di lui. « Capisco quello che dici, ed ha senso, viviamo tutti esistenze incasinate, le volte che si sfiorano è solo una contingenza di casino. » Abbassa lo sguardo. « Vediamo che riesco a combinare, in caso so a chi rivolgermi, immagino non ti farebbe schifo qualche soldo. » Domanda retorica. « ... » E nella follia di quella notte lascia che si avvicini, l'intensità dei grandi occhi castani è quella di un sole, ma quando la tocca non solo rimane ferma, non solo evita di esplodere o di minacciarlo o ti cercare di strappargli la mano: lo fissa con aria di sfida. « ...Tutti cambiano. » La coda si è gonfiata ed un brivido l'ha praticamente fatta saltare sulla sedia, però ha retto l'urto con dignità. « Ci vediamo Ikkaku, lavati bene dietro le orecchie. » Lo guarda allontanarsi, poi fa altrettanto. ||
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01:43 Shimeda Ikkaku   [Ukkari | area relax] «Ma a me questo mondo fa già cagare. Quindi provo a piegarlo come voglio io al momento. Ma non mi aspetto che riesca a cambiarlo tutto. L'importante è fare quello che voglio quando voglio. Poi il mondo può rimanere così com'è, non mi frega.» Il suo ragionamento di base è molto individualista e soprattutto egoista. «Lo dvorei combattere sempre. Tanto vale "accettarlo com'è". Non vedo particolari soluzioni di radicamento. Lo sai pure tu Fragola: non sei stupida.» La vede davvero grigia la storia o limpida nel suo essere complicata. «Comunque dovresti rilassarti... Mi sembri un attimo agitata.» Lui si sta rilassando, invece. «Ma essere invece egoisticamente individualisti? Far cambiare idea ad un mondo è impossibile. Tanto vale farla cambiare a chi ti circonda o che prova a metterti i bastoni tra le ruote. Tu pensi in grande, ma non credo nemmeno un imperatore sia in grado di fare una cosa simile.»Realista: non regala mai false speranze in certi discorsi. Mediocre? Può darsi, ma almeno non si danna la vita tra pensieri complessi o robe simili. «Lo capisco benissimo il tuo discorso...» Non dovrebbe prendersela così tanto. «Sto zitto, non preoccuparti: ma ti ricordo che come fidanzata ho una lupa. Conosco certi vostri comportamenti e reazioni» E' stupido fino ad un certo punto. E soprattutto non cieco. Sbuffa «Te l'ho detto: ho altre mille cose da fare qui: non ho tempo per stare dietro al tuo schiavo. Rischierei di dover abbandonare l'isola per spostarmi alle Sabaody. E poi cosa ti fa pensare che uno schiavo speciale sia qui su quest'isola? Da quando sono qui non ho incontrato nemmeno un fottuto schiavista. Secondo me andare a Sabaody è obbligatorio per le tue ricerche. Se non avessi altro da fare ti accompagnerei volentieri, così mi allenerei un po, ma credo dovrai andarci con qualche tuo compagno. Al massimo se ti serve qualcosa su quest'isola potrei pensarci, ma ovviamente non ti garantisco niente.» Non può fare molto se non consigliare. «Se decidi di dirmi lo stesso qualcosa ti ascolto» In ogni caso, dopo, Si avvicina a lei solo per poggiare il palmo destro sulla sua nuca e smuoverla mentre la mano si trova tra le orecchie di lei, per poi distaccarsi e dandole le spalle «Vado a farmi un bagno...» O almeno ci prova «Ci vediamo, Fragola...»Le mani nelle tasche, si recherebbe nello spogliatoio per prepararsi ad un bagno ||
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01:23 Putiferio Fragola   [Ukkari - Area Relax] « Sì è vero ma... » Solleva i palmi delle mani, la tensione del muso cresce. « ...e se il Mondo così com'è non ti piace?! Va bene puoi accettarlo ma... E se non ci riesci?! E il Mondo è quello, mica ce n'è uno di riserva! E se tanto devi combatterlo lo stesso... » Il petto si alza e si abbassa sempre più rapidamente, la camicia tipo blusa un tempo le cadeva addosso scomposta per quella mezza taglia di troppo ma ora che è in affanno si nota che il suo fisico è cambiato parecchio. « ...tanto vale cambiarlo! Cioè è semplice buon senso, porca miseria! Se non ti piace qualcosa, la accetti oppure la cambi! Altrimenti che senso ha?! E poi ci sono tutti quei tizi che dicono di cambiarlo per il meglio, per il bene... MA CHI SE NE FREGA! » Sbotta, il corpo si piega in avanti con uno scatto. « Cambiarlo per egoismo sarebbe tanto assurdo!? Ecco perché falliscono, non ammettono che la ragione per cui la maggior parte della gente fa quello che fa è il non essere capaci di subire, è per sé stessi e sé stessi soltanto. » Si ritrova col fiato corto e lo fissa di sottecchi, ansimando leggermente. « Sei la seconda persona al Mondo che può capire questo discorso. » E lascia lì quell'affermazione, lieta di alleggerire il discorso con lo spettacolo del fruttato che va in tilt. « ... » Socchiude le labbra, una punta di preoccupazione le fa piegare le orecchie all'indietro. « Ah, ehm... » Esita. « ...sì! Venticinque, esatto, esatto... » E di nuovo dà voce alla sua follia. « No che non sono dolce! È che detesto certe cose, e casualmente quelle cose fanno anche male alla gente... » Tira le labbra in un broncio scocciato. « ... » Che diventa confuso col proseguire del discorso. « ... » Stringe le braccia al corpo, le orecchie dritte e gli occhi sgranati la fanno sembrare una bestia folgorata. « ... » Lo fissa ancora un momento, poi distoglie lo sguardo stizzita. « ...M-Ma sta zitto. » Ritarda la risposta, tutta quella verità a segno l'ha stordita. « ...Ah quindi non lo sei mai stato davvero! Lo sapevo. » Ma non suona come un insulto, anzi...! « Sì me ne hanno parlato ma preferisco evitare Sabaody, ho conosciuto diversi schiavisti e bracconieri e li ho uccisi quasi tutti, sarebbe strategicamente poco sensato andare a casa loro, e lo schiavo che sto cercando è molto particolare, non uno qualsiasi. » Mezzo sospiro. « Peccato, potevi risolvermi un sacco di rogne... MA NON SAREBBE STATO DA TE, AH!? »Digrigna le zanne. « ...Fa niente. »
01:06 Shimeda Ikkaku   [Ukkari | area relax] «Il mondo non cambierà mai per te. Al contrario: non vede l'ora di approfittare di ogni tua debolezza per mettertelo al culo» Senza fronzoli, Pensa così da sempre. «Il tuo ragionamento lo trovo corretto fino ad appena prima del "voler cambiare il mondo". NOn è da tutti farlo. Forse uno su 1000 ci riesce. Forse.» Non è facile cambiare una metodologia che funziona da millenni. «Per il resto sì...è come dici tu. Anche la questione dei muri da abbattere eccetera, eccetera...» Non ha altro da aggiungere a riguardo. Poi a sentire quella trafila di conti, si osserva i palmi delle mani con le dita che dovrebbero far da contatori «G-Gelato?» Si...si sta confondendo «Tre...e quattro coni...e mezza pallina di gelato alla crema...» Un'espressione spaventata, quasi terrorizzata con le pupille che diventano sempre più piccole. Nella mente una serie di numeri che di fondono tra loro mandando in tilt il cervello del teppista. «Oh...Jashin...25?» NON LO SA! E' 25?Forse? Riesce a tornare un minimo pensante «Tu, Fragola, che hai un cuore per aiutare gli altri?» Ghigna nel sentire quella confessione da brava ragazza «Sei così dolce...» Ironizza ovviamente. «Sì...Ringhi e mostri le zanne molto spesso e ciò ti rende più selvatica» Frecciatina ben mirata. «Impulsiva...Anche se le orecchie e la coda a volte parlano al tuo posto» Lo aveva già detto in passato. «Non ti sottovaluto, ma non vuol dire abbia paura di te.» Questo mai. Infine «Non saprei: qualsiasi altro gruppo sarebbe migliore dei Checkmate.» A suo parere «A me sarebbe piaciuto diventare uno schiavista, ma non ci sono state le occasioni per diventarlo veramente. La mia ex capitana era una schiavista: Helvete, la regina delle bestie, ma ormai penso che sia deceduta. Non saprei nemmeno da dove iniziare a cercarla.» Inarca il sopracciglio mancino «Cerchi Uno schiavo? Qui ad Alabasta secondo me perdi tempo. A sabaody ho letto che stanno organizzando una delle aste più ricche di sempre. MI sarebbe piaciuto parteciparvi, ma non ho soldi per acquisti e soprattutto tempo per dedicare a quelle attività. Comunque non sono interessato alla ricerca di stupidi schiavi, ho altro da fare qui ad Alabasta. Dovresti parlare con Disco Stu che gestisce tutto il commercio di schiavi e vedere se sa darti informazioni riguardo chi cerchi.»
00:43 Putiferio Fragola   [Ukkari - Area Relax] « Purtroppo. » Gli fa eco, e non potrebbe essere più sincera. « Sarebbe comodo poter rimanere uguali ed aspettare che sia il resto del Mondo a cambiare, però se anche fosse possibile ci vorrebbe un casino di tempo, quindi tanto vale andare avanti, cambiare e poi cambiare il Mondo. » Lo guarda, sospesa fra l'essere arrabbiata e preoccupata. « Combattere la vita credo significhi anche questo, o almeno lo interpreto così... Scavalcare i muri, fermarsi... Oppure abbatterli. » Neanche le viene da provare a nascondere la soddisfazione nel vederlo in crisi, la coda abbandona il suo muoversi piano per drizzarsi ed agitare la punta. « Confonderti? Ma è un po' come il gelato, tipo prendere tre palline ma in quattro coni, oppure sette palline in undici coni e mezzo... » Lo sguardo si muove veloce a destra e sinistra mentre la lupa cerca nuove scemenze da mettere in fila. « ... » L'espressione muta, o meglio sparisce. « ...Davvero, morire per così poco è davvero un spreco, venire travolte dalla vita e sparire. » Non riesce a sentirsi in colpa per la ragione che concede al teppista. « Sarà anche per questo che aiutare gli altri lo trovo così sensato, l'idea che qualcuno ceda alla vita senza combattere mi irrita, è qualcosa che mi scoccia accettare. » Soffia contro le zanne. « ...Tu non hai mai visto una delle mie bombe. » Sentenzia, poi fa presto ad essere presa in contropiede. « ...C-Che!? Io non sono come gli altri mink! Io sono una scienziata, sono razionale, studio e pianifico e... SOLO PERCHÉ RINGHIO E MOSTRO LE ZANNE!? Quello non è essere selvatica, È ESSERE UNA DANNATISSIMA LUPAH! » Affonda le dita nelle cosce. « ...Ma una lupa civilizzata. » Riacquista la sua compostezza, con tanto di orecchie signorilmente sollevate e labbra chiuse in una smorfia altezzosa. « ...Ah, quindi non mi sottovaluti. » Affermazione e non domanda, glissa sugli altri argomenti, catturata da questo specifico. « Bene. » Di nuovo viene lasciata a terra dalla mancanza di rabbia. « ...Gruppi ganzi tipo chi? I Blood? La Rivoluzione? » Non pare convinta, almeno da come la sola orecchia destra si piega di lato. « ...Comunque hai detto di essere stato uno schiavista, giusto? Potrei avere un lavoro per te, sto cercando uno schiavo specifico, per una questione che porto avanti da un po', ma non ho idea di come pescare uno schiavista, non credo si possa mettere un annuncio sul giornale e non ho voglia di andare fino a Sabaody. » Pausa. « Ovviamente ti pagherei. »
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00:19 Shimeda Ikkaku   [Ukkari | area relax] «Cambiare...» Come ultimamente è costretto a fare lui, anche il solo indossare una stupida maschera. «Sì...» Titubante «Immagino che sia come dici tu...Andare avanti con Il cambiamento è quello è necessario a volte.» Si gratta il retro della nuca «Purtroppo.» Poi prosegue ad ascoltare «Sette teste...Un terzo meno due...?» Gli occhi si trasformano in due spirali mentre del fumo si vedrebbe uscire dalle orecchie. Si vede che è in stato confusionale. Sempre odiata al matematica, a scuola era una capra. «N-non mi confondere...» Gli gira un po la testa «Diciamo che non tutte le secchione come te sono sopravvissute. Alcune si sono suicidate. Deboli erano e deboli sono rimaste.» Sembra proprio distaccato dal termine debole, che non lo fa tentennare neanche per un attimo. «Quelle più forti, sì. Ma direi che è meglio per loro. Morire per così poco è davvero deprimente...Senza combattere.» Fa nuovamente spallucce: per lui è la natura. Come al solito il debole cede e il più forte prosegue bene o male. GHigna nuovamente in sua direzione, rispondendo a quella "minaccia" «Le montagne le spacco anche senza bombe.» Non ha di certo paura, anzi. «La tua parte selvatica l'hai buttata a mare? Ma dove? YAHAHAHA! Che stronzata...Tu sei selvatica di natura: lo si vede da un chilometro di distanza» O almeno a lui da questa sensazione «Te l'ho già detto che è un frutto del diavolo, ma tu non ci credi...» Scuote la testa rassegnato. «Ehi calma, Nyu! Non sottovaluto mai nessuno...Te non da meno.» Porta i palmi delle mani avanti. Rotea lui le pupille, poi «NOn è mica una sorpresa che mi interessa...Volevo solo sapere il nome di quel o quella tizia, ma onestamente non ho voglia di tirarla per le lunghe, magari mi sta pure sul cazzo.» Potrebbe darsi «Bha...Fa come preferisci, ma onestamente non capisco cosa ci sia di interessante in un gruppo come quello in cui sei. Ce ne sono altri mille più interessanti...Non che gli altri siano simpatici, ma almeno sono molto più...» Ci riflette un attimo «Ganzi?» Gli suona pure male
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00:01 Putiferio Fragola   [Ukkari - Area Relax] « ...Mh. » La ruga di preoccupazione torna a solcarle la fronte. « Sai che ultimamente ho accettato un casino di idee nuove? È stato davvero fastidioso, però immagino abbia senso... Cioè, io sono convinta che il senso della vita, almeno in parte, sia... Andare avanti! E cambiare, in un certo senso, è andare avanti... » La voce si fa più bassa, rimane assorta in quel pensiero, quando torna su Ikkaku l'espressione della lupa è quasi colpevole. « ...che c'è? È vero! E poi non è che non mi piaccia combattere. » Borbotta l'ultima parte e non la spiega. « Pensa al tuo di cervello, il mio è talmente grande che mi servirebbero sette teste ed un terzo per contenerne la metà meno due! » Spara letteralmente numeri a caso, per confonderlo. « Ah non dubito che lo facessi, è per questo che le secchione come me sono cresciute imparando a costruire bombe capaci di disintegrare una montagna, ah? » Gli mostra i denti ed inclina la testa, per dare un aspetto sinistro a quella minaccia. « ...Io la mia parte selvatica l'ho buttata a mare un casino di tempo fa, magari l'hai trovata tu. » Si stringe nelle spalle. « E se non è una malattia che cos'è? Magia? » Rotea gli occhi. « E tu non sottovalutare me, bisonte bisteccato! » Solleva il mento, sprezzante. « Mi fa schifo saltare in mezzo al casino ma fino a prova contraria sono sopravvissuta ad un triliardo di battaglie, e sempre scoccando più frecce di quante mi hanno colpita, ah! » Morde a vuoto e protende il muso verso di lui. « E QUELLO CHE NON HO DI GAMBE LO COMPENSO COL MIO ARCO! » Un nuovo nervo scoperto si manifesta con inaudita ferocia, condita di ringhio esagerato e pelliccia del collo che si rizza. « ...E di orecchie sono più alta di te. » Aggiunge alla fine. « No che non te lo dico, la sorpresa altrimenti non sarebbe una sorpresa. » Stranamente non sbrocca all'ennesimo insulto. « Ti sembro il tipo di persona che segue qualcosa di astratto come un ideale? La direzione che hanno preso è simile alla mia, ma io sono quello che sono, e basta. » Arriccia il naso. « Ma ho notato che seguendo loro ho l'occasione di annientare un sacco di gente che detesto, ed è una buona cosa. » Abbassa lo sguardo, pensierosa per un istante. « ...Già, non me ne parlare, l'ho realizzato anche io qualche tempo fa! Prima dei Checkmate, ah, ed ha bruciato un casino, però... » Si stringe nelle spalle. « ...ha senso, ed anche io preferisco fare le cose da sola, per lo stesso motivo: miei i successi, miei i fallimenti. »
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23:38 Shimeda Ikkaku   [Ukkari - Area Relax] «Sì, davvero. Ma non mi aspetto di certo che tu segua uno dei miei suggerimenti. Tanto entrambi siamo irrecuperabili. Non ci vuole molto a fossilizzarci su un'idea. Giusta o sbagliata che sia. Poi a te non piace combattere nemmeno come me. E come ti avevo detto, il relax è una cosa soggettiva.» Come volevasi dimostrare. Un altro tic nervoso all'occhio lo infastidisce mentre si sente ancora una volta lanciare una frecciatina «Tu penserai troppo e prima o poi ti fonderai il cervellino che ti ritrovi. Secchiona maledetta. Quelle come te, da bambini, li prendevo per le caviglie e mettevo le loro teste nel cesso. Poi tiravo l'acqua.» Sospira «Il pelo nel cervello? Un pochino...Solo da quando ho imparato a trasformarmi in bisonte. Ho imparato a convivere con quella parte animale selvaggia anche se in realtà non aspettavo altro.» In passato era già selvaggio di suo. «N-non è una malattia...» Una goccia cartoonesca scende dal retro della nuca. Ma inutile insistere: quella ha una testa più dura dei suoi zoccoli «Guarda che combattere è il campo in cui riesco meglio. non sottovalutarmi "Nyu!"» Ghigna solo al termine della frase. «Fortuna che la tua altezza ti preclude di avere le gambe lunghe. YAHAHAHA! Nana.» Sottolinea «Te lo dico io che non è più alto nella mia forma animale. So calcolare a grandi linee le altezze.» Però torna curioso «Dimmi chi è...» Questa figura non riesce ad immaginarla «Tanto probabilmente la conosco... Uno come me va in contro a diversa gentaglia.» Poi torna serio per parlare dei Check «La giustizia non ha significato ma le stai dietro...Tanto vale quello che si vuole senza rimpianti. Bha...per me i checkmate sono ridicoli. Un falso sorriso ad un cattivo gioco. Li conosco da anni ormai, quando ancora non eri nelle loro fila.» Sbuffa «Erza è una delle poche eccezioni. Non vorrei dirlo, ma è impossibile basare la propria esistenza da soli. Ma lavoro da solo quando possibile. Sono IO che prendo le redini della situazione, così come le responsabilità che ne conseguono. Se sbaglio, sbaglio per conto mio, non per colpa degli altri.»
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