01:59 Putiferio Fragola [Ukkari - Area Relax] « È che non capisco perché debba essere così, il Mondo, e le cose che non capisco mi danno sui nervi. » È rimasta a guardarlo per tutta la sua replica, dandogli la massima attenzione ed evidentemente senza sentire il bisogno di interromperlo. « E lo stiamo già combattendo, sempre! È una cosa che già facciamo... Quindi perché non puntare in alto?! E porca miseria, se proprio non vuole cambiare, allora che esploda! Tutto esplode, è una cosa che ho imparato. » Storce le labbra. « Ma penso tu abbia ragione, è praticamente impossibile cambiarlo davvero ed in maniera radicale, però... » Prende mezzo respiro. « ...in determinate circostanze, un insieme di fattori sterminato e praticamente impossibile da replicare, il ferro può diventare oro. » La sua voce acquista un qualche cosa di solenne. « È quasi impossibile, quasi. » Lascia cadere le spalle con un sorriso, le rimane addosso un senso di frustrazione ma per fortuna è poca cosa. « ... » Altri discorsi la rapiscono. « ... » E lo fissa dritto negli occhi, intensamente e con una vena di ostilità. « ...La vuoi smettere di avere ragione!? È seccante. » Incrocia le braccia sopra al seno e caccia la testa fra le spalle, super stizzita. « ...Ho i miei motivi per credere che sia qui, ma se non è qui decisamente lo troverò in quella stramaledetta isola di... Sacchi d'immondizia. » Fissa il vuoto, poi torna su di lui. « Capisco quello che dici, ed ha senso, viviamo tutti esistenze incasinate, le volte che si sfiorano è solo una contingenza di casino. » Abbassa lo sguardo. « Vediamo che riesco a combinare, in caso so a chi rivolgermi, immagino non ti farebbe schifo qualche soldo. » Domanda retorica. « ... » E nella follia di quella notte lascia che si avvicini, l'intensità dei grandi occhi castani è quella di un sole, ma quando la tocca non solo rimane ferma, non solo evita di esplodere o di minacciarlo o ti cercare di strappargli la mano: lo fissa con aria di sfida. « ...Tutti cambiano. » La coda si è gonfiata ed un brivido l'ha praticamente fatta saltare sulla sedia, però ha retto l'urto con dignità. « Ci vediamo Ikkaku, lavati bene dietro le orecchie. » Lo guarda allontanarsi, poi fa altrettanto. ||

01:43 Shimeda Ikkaku [Ukkari | area relax] «Ma a me questo mondo fa già cagare. Quindi provo a piegarlo come voglio io al momento. Ma non mi aspetto che riesca a cambiarlo tutto. L'importante è fare quello che voglio quando voglio. Poi il mondo può rimanere così com'è, non mi frega.» Il suo ragionamento di base è molto individualista e soprattutto egoista. «Lo dvorei combattere sempre. Tanto vale "accettarlo com'è". Non vedo particolari soluzioni di radicamento. Lo sai pure tu Fragola: non sei stupida.» La vede davvero grigia la storia o limpida nel suo essere complicata. «Comunque dovresti rilassarti... Mi sembri un attimo agitata.» Lui si sta rilassando, invece. «Ma essere invece egoisticamente individualisti? Far cambiare idea ad un mondo è impossibile. Tanto vale farla cambiare a chi ti circonda o che prova a metterti i bastoni tra le ruote. Tu pensi in grande, ma non credo nemmeno un imperatore sia in grado di fare una cosa simile.»Realista: non regala mai false speranze in certi discorsi. Mediocre? Può darsi, ma almeno non si danna la vita tra pensieri complessi o robe simili. «Lo capisco benissimo il tuo discorso...» Non dovrebbe prendersela così tanto. «Sto zitto, non preoccuparti: ma ti ricordo che come fidanzata ho una lupa. Conosco certi vostri comportamenti e reazioni» E' stupido fino ad un certo punto. E soprattutto non cieco. Sbuffa «Te l'ho detto: ho altre mille cose da fare qui: non ho tempo per stare dietro al tuo schiavo. Rischierei di dover abbandonare l'isola per spostarmi alle Sabaody. E poi cosa ti fa pensare che uno schiavo speciale sia qui su quest'isola? Da quando sono qui non ho incontrato nemmeno un fottuto schiavista. Secondo me andare a Sabaody è obbligatorio per le tue ricerche. Se non avessi altro da fare ti accompagnerei volentieri, così mi allenerei un po, ma credo dovrai andarci con qualche tuo compagno. Al massimo se ti serve qualcosa su quest'isola potrei pensarci, ma ovviamente non ti garantisco niente.» Non può fare molto se non consigliare. «Se decidi di dirmi lo stesso qualcosa ti ascolto» In ogni caso, dopo, Si avvicina a lei solo per poggiare il palmo destro sulla sua nuca e smuoverla mentre la mano si trova tra le orecchie di lei, per poi distaccarsi e dandole le spalle «Vado a farmi un bagno...» O almeno ci prova «Ci vediamo, Fragola...»Le mani nelle tasche, si recherebbe nello spogliatoio per prepararsi ad un bagno ||

01:23 Putiferio Fragola [Ukkari - Area Relax] « Sì è vero ma... » Solleva i palmi delle mani, la tensione del muso cresce. « ...e se il Mondo così com'è non ti piace?! Va bene puoi accettarlo ma... E se non ci riesci?! E il Mondo è quello, mica ce n'è uno di riserva! E se tanto devi combatterlo lo stesso... » Il petto si alza e si abbassa sempre più rapidamente, la camicia tipo blusa un tempo le cadeva addosso scomposta per quella mezza taglia di troppo ma ora che è in affanno si nota che il suo fisico è cambiato parecchio. « ...tanto vale cambiarlo! Cioè è semplice buon senso, porca miseria! Se non ti piace qualcosa, la accetti oppure la cambi! Altrimenti che senso ha?! E poi ci sono tutti quei tizi che dicono di cambiarlo per il meglio, per il bene... MA CHI SE NE FREGA! » Sbotta, il corpo si piega in avanti con uno scatto. « Cambiarlo per egoismo sarebbe tanto assurdo!? Ecco perché falliscono, non ammettono che la ragione per cui la maggior parte della gente fa quello che fa è il non essere capaci di subire, è per sé stessi e sé stessi soltanto. » Si ritrova col fiato corto e lo fissa di sottecchi, ansimando leggermente. « Sei la seconda persona al Mondo che può capire questo discorso. » E lascia lì quell'affermazione, lieta di alleggerire il discorso con lo spettacolo del fruttato che va in tilt. « ... » Socchiude le labbra, una punta di preoccupazione le fa piegare le orecchie all'indietro. « Ah, ehm... » Esita. « ...sì! Venticinque, esatto, esatto... » E di nuovo dà voce alla sua follia. « No che non sono dolce! È che detesto certe cose, e casualmente quelle cose fanno anche male alla gente... » Tira le labbra in un broncio scocciato. « ... » Che diventa confuso col proseguire del discorso. « ... » Stringe le braccia al corpo, le orecchie dritte e gli occhi sgranati la fanno sembrare una bestia folgorata. « ... » Lo fissa ancora un momento, poi distoglie lo sguardo stizzita. « ...M-Ma sta zitto. » Ritarda la risposta, tutta quella verità a segno l'ha stordita. « ...Ah quindi non lo sei mai stato davvero! Lo sapevo. » Ma non suona come un insulto, anzi...! « Sì me ne hanno parlato ma preferisco evitare Sabaody, ho conosciuto diversi schiavisti e bracconieri e li ho uccisi quasi tutti, sarebbe strategicamente poco sensato andare a casa loro, e lo schiavo che sto cercando è molto particolare, non uno qualsiasi. » Mezzo sospiro. « Peccato, potevi risolvermi un sacco di rogne... MA NON SAREBBE STATO DA TE, AH!? »Digrigna le zanne. « ...Fa niente. »

01:06 Shimeda Ikkaku [Ukkari | area relax] «Il mondo non cambierà mai per te. Al contrario: non vede l'ora di approfittare di ogni tua debolezza per mettertelo al culo» Senza fronzoli, Pensa così da sempre. «Il tuo ragionamento lo trovo corretto fino ad appena prima del "voler cambiare il mondo". NOn è da tutti farlo. Forse uno su 1000 ci riesce. Forse.» Non è facile cambiare una metodologia che funziona da millenni. «Per il resto sì...è come dici tu. Anche la questione dei muri da abbattere eccetera, eccetera...» Non ha altro da aggiungere a riguardo. Poi a sentire quella trafila di conti, si osserva i palmi delle mani con le dita che dovrebbero far da contatori «G-Gelato?» Si...si sta confondendo «Tre...e quattro coni...e mezza pallina di gelato alla crema...» Un'espressione spaventata, quasi terrorizzata con le pupille che diventano sempre più piccole. Nella mente una serie di numeri che di fondono tra loro mandando in tilt il cervello del teppista. «Oh...Jashin...25?» NON LO SA! E' 25?Forse? Riesce a tornare un minimo pensante «Tu, Fragola, che hai un cuore per aiutare gli altri?» Ghigna nel sentire quella confessione da brava ragazza «Sei così dolce...» Ironizza ovviamente. «Sì...Ringhi e mostri le zanne molto spesso e ciò ti rende più selvatica» Frecciatina ben mirata. «Impulsiva...Anche se le orecchie e la coda a volte parlano al tuo posto» Lo aveva già detto in passato. «Non ti sottovaluto, ma non vuol dire abbia paura di te.» Questo mai. Infine «Non saprei: qualsiasi altro gruppo sarebbe migliore dei Checkmate.» A suo parere «A me sarebbe piaciuto diventare uno schiavista, ma non ci sono state le occasioni per diventarlo veramente. La mia ex capitana era una schiavista: Helvete, la regina delle bestie, ma ormai penso che sia deceduta. Non saprei nemmeno da dove iniziare a cercarla.» Inarca il sopracciglio mancino «Cerchi Uno schiavo? Qui ad Alabasta secondo me perdi tempo. A sabaody ho letto che stanno organizzando una delle aste più ricche di sempre. MI sarebbe piaciuto parteciparvi, ma non ho soldi per acquisti e soprattutto tempo per dedicare a quelle attività. Comunque non sono interessato alla ricerca di stupidi schiavi, ho altro da fare qui ad Alabasta. Dovresti parlare con Disco Stu che gestisce tutto il commercio di schiavi e vedere se sa darti informazioni riguardo chi cerchi.»

00:43 Putiferio Fragola [Ukkari - Area Relax] « Purtroppo. » Gli fa eco, e non potrebbe essere più sincera. « Sarebbe comodo poter rimanere uguali ed aspettare che sia il resto del Mondo a cambiare, però se anche fosse possibile ci vorrebbe un casino di tempo, quindi tanto vale andare avanti, cambiare e poi cambiare il Mondo. » Lo guarda, sospesa fra l'essere arrabbiata e preoccupata. « Combattere la vita credo significhi anche questo, o almeno lo interpreto così... Scavalcare i muri, fermarsi... Oppure abbatterli. » Neanche le viene da provare a nascondere la soddisfazione nel vederlo in crisi, la coda abbandona il suo muoversi piano per drizzarsi ed agitare la punta. « Confonderti? Ma è un po' come il gelato, tipo prendere tre palline ma in quattro coni, oppure sette palline in undici coni e mezzo... » Lo sguardo si muove veloce a destra e sinistra mentre la lupa cerca nuove scemenze da mettere in fila. « ... » L'espressione muta, o meglio sparisce. « ...Davvero, morire per così poco è davvero un spreco, venire travolte dalla vita e sparire. » Non riesce a sentirsi in colpa per la ragione che concede al teppista. « Sarà anche per questo che aiutare gli altri lo trovo così sensato, l'idea che qualcuno ceda alla vita senza combattere mi irrita, è qualcosa che mi scoccia accettare. » Soffia contro le zanne. « ...Tu non hai mai visto una delle mie bombe. » Sentenzia, poi fa presto ad essere presa in contropiede. « ...C-Che!? Io non sono come gli altri mink! Io sono una scienziata, sono razionale, studio e pianifico e... SOLO PERCHÉ RINGHIO E MOSTRO LE ZANNE!? Quello non è essere selvatica, È ESSERE UNA DANNATISSIMA LUPAH! » Affonda le dita nelle cosce. « ...Ma una lupa civilizzata. » Riacquista la sua compostezza, con tanto di orecchie signorilmente sollevate e labbra chiuse in una smorfia altezzosa. « ...Ah, quindi non mi sottovaluti. » Affermazione e non domanda, glissa sugli altri argomenti, catturata da questo specifico. « Bene. » Di nuovo viene lasciata a terra dalla mancanza di rabbia. « ...Gruppi ganzi tipo chi? I Blood? La Rivoluzione? » Non pare convinta, almeno da come la sola orecchia destra si piega di lato. « ...Comunque hai detto di essere stato uno schiavista, giusto? Potrei avere un lavoro per te, sto cercando uno schiavo specifico, per una questione che porto avanti da un po', ma non ho idea di come pescare uno schiavista, non credo si possa mettere un annuncio sul giornale e non ho voglia di andare fino a Sabaody. » Pausa. « Ovviamente ti pagherei. »

00:19 Shimeda Ikkaku [Ukkari | area relax] «Cambiare...» Come ultimamente è costretto a fare lui, anche il solo indossare una stupida maschera. «Sì...» Titubante «Immagino che sia come dici tu...Andare avanti con Il cambiamento è quello è necessario a volte.» Si gratta il retro della nuca «Purtroppo.» Poi prosegue ad ascoltare «Sette teste...Un terzo meno due...?» Gli occhi si trasformano in due spirali mentre del fumo si vedrebbe uscire dalle orecchie. Si vede che è in stato confusionale. Sempre odiata al matematica, a scuola era una capra. «N-non mi confondere...» Gli gira un po la testa «Diciamo che non tutte le secchione come te sono sopravvissute. Alcune si sono suicidate. Deboli erano e deboli sono rimaste.» Sembra proprio distaccato dal termine debole, che non lo fa tentennare neanche per un attimo. «Quelle più forti, sì. Ma direi che è meglio per loro. Morire per così poco è davvero deprimente...Senza combattere.» Fa nuovamente spallucce: per lui è la natura. Come al solito il debole cede e il più forte prosegue bene o male. GHigna nuovamente in sua direzione, rispondendo a quella "minaccia" «Le montagne le spacco anche senza bombe.» Non ha di certo paura, anzi. «La tua parte selvatica l'hai buttata a mare? Ma dove? YAHAHAHA! Che stronzata...Tu sei selvatica di natura: lo si vede da un chilometro di distanza» O almeno a lui da questa sensazione «Te l'ho già detto che è un frutto del diavolo, ma tu non ci credi...» Scuote la testa rassegnato. «Ehi calma, Nyu! Non sottovaluto mai nessuno...Te non da meno.» Porta i palmi delle mani avanti. Rotea lui le pupille, poi «NOn è mica una sorpresa che mi interessa...Volevo solo sapere il nome di quel o quella tizia, ma onestamente non ho voglia di tirarla per le lunghe, magari mi sta pure sul cazzo.» Potrebbe darsi «Bha...Fa come preferisci, ma onestamente non capisco cosa ci sia di interessante in un gruppo come quello in cui sei. Ce ne sono altri mille più interessanti...Non che gli altri siano simpatici, ma almeno sono molto più...» Ci riflette un attimo «Ganzi?» Gli suona pure male

00:01 Putiferio Fragola [Ukkari - Area Relax] « ...Mh. » La ruga di preoccupazione torna a solcarle la fronte. « Sai che ultimamente ho accettato un casino di idee nuove? È stato davvero fastidioso, però immagino abbia senso... Cioè, io sono convinta che il senso della vita, almeno in parte, sia... Andare avanti! E cambiare, in un certo senso, è andare avanti... » La voce si fa più bassa, rimane assorta in quel pensiero, quando torna su Ikkaku l'espressione della lupa è quasi colpevole. « ...che c'è? È vero! E poi non è che non mi piaccia combattere. » Borbotta l'ultima parte e non la spiega. « Pensa al tuo di cervello, il mio è talmente grande che mi servirebbero sette teste ed un terzo per contenerne la metà meno due! » Spara letteralmente numeri a caso, per confonderlo. « Ah non dubito che lo facessi, è per questo che le secchione come me sono cresciute imparando a costruire bombe capaci di disintegrare una montagna, ah? » Gli mostra i denti ed inclina la testa, per dare un aspetto sinistro a quella minaccia. « ...Io la mia parte selvatica l'ho buttata a mare un casino di tempo fa, magari l'hai trovata tu. » Si stringe nelle spalle. « E se non è una malattia che cos'è? Magia? » Rotea gli occhi. « E tu non sottovalutare me, bisonte bisteccato! » Solleva il mento, sprezzante. « Mi fa schifo saltare in mezzo al casino ma fino a prova contraria sono sopravvissuta ad un triliardo di battaglie, e sempre scoccando più frecce di quante mi hanno colpita, ah! » Morde a vuoto e protende il muso verso di lui. « E QUELLO CHE NON HO DI GAMBE LO COMPENSO COL MIO ARCO! » Un nuovo nervo scoperto si manifesta con inaudita ferocia, condita di ringhio esagerato e pelliccia del collo che si rizza. « ...E di orecchie sono più alta di te. » Aggiunge alla fine. « No che non te lo dico, la sorpresa altrimenti non sarebbe una sorpresa. » Stranamente non sbrocca all'ennesimo insulto. « Ti sembro il tipo di persona che segue qualcosa di astratto come un ideale? La direzione che hanno preso è simile alla mia, ma io sono quello che sono, e basta. » Arriccia il naso. « Ma ho notato che seguendo loro ho l'occasione di annientare un sacco di gente che detesto, ed è una buona cosa. » Abbassa lo sguardo, pensierosa per un istante. « ...Già, non me ne parlare, l'ho realizzato anche io qualche tempo fa! Prima dei Checkmate, ah, ed ha bruciato un casino, però... » Si stringe nelle spalle. « ...ha senso, ed anche io preferisco fare le cose da sola, per lo stesso motivo: miei i successi, miei i fallimenti. »

23:38 Shimeda Ikkaku [Ukkari - Area Relax] «Sì, davvero. Ma non mi aspetto di certo che tu segua uno dei miei suggerimenti. Tanto entrambi siamo irrecuperabili. Non ci vuole molto a fossilizzarci su un'idea. Giusta o sbagliata che sia. Poi a te non piace combattere nemmeno come me. E come ti avevo detto, il relax è una cosa soggettiva.» Come volevasi dimostrare. Un altro tic nervoso all'occhio lo infastidisce mentre si sente ancora una volta lanciare una frecciatina «Tu penserai troppo e prima o poi ti fonderai il cervellino che ti ritrovi. Secchiona maledetta. Quelle come te, da bambini, li prendevo per le caviglie e mettevo le loro teste nel cesso. Poi tiravo l'acqua.» Sospira «Il pelo nel cervello? Un pochino...Solo da quando ho imparato a trasformarmi in bisonte. Ho imparato a convivere con quella parte animale selvaggia anche se in realtà non aspettavo altro.» In passato era già selvaggio di suo. «N-non è una malattia...» Una goccia cartoonesca scende dal retro della nuca. Ma inutile insistere: quella ha una testa più dura dei suoi zoccoli «Guarda che combattere è il campo in cui riesco meglio. non sottovalutarmi "Nyu!"» Ghigna solo al termine della frase. «Fortuna che la tua altezza ti preclude di avere le gambe lunghe. YAHAHAHA! Nana.» Sottolinea «Te lo dico io che non è più alto nella mia forma animale. So calcolare a grandi linee le altezze.» Però torna curioso «Dimmi chi è...» Questa figura non riesce ad immaginarla «Tanto probabilmente la conosco... Uno come me va in contro a diversa gentaglia.» Poi torna serio per parlare dei Check «La giustizia non ha significato ma le stai dietro...Tanto vale quello che si vuole senza rimpianti. Bha...per me i checkmate sono ridicoli. Un falso sorriso ad un cattivo gioco. Li conosco da anni ormai, quando ancora non eri nelle loro fila.» Sbuffa «Erza è una delle poche eccezioni. Non vorrei dirlo, ma è impossibile basare la propria esistenza da soli. Ma lavoro da solo quando possibile. Sono IO che prendo le redini della situazione, così come le responsabilità che ne conseguono. Se sbaglio, sbaglio per conto mio, non per colpa degli altri.»

23:18 Putiferio Fragola [Ukkari - Area Relax] « Ah. » A lei non sembra ovvio per niente. « Davvero? » Le orecchie si spostano in avanti, i padiglioni rivolti verso il teppista, e l'arco delle sopracciglia rimane sollevato. « Per me la vita dev'essere piena di... Cose. » Tentenna nel cercare un termine migliore, e non lo trova comunque. « E come si fa a non pensare!? » Lo fissa per un lungo secondo. « ...Domanda sbagliata, scusa. Io non riesco a non pensare, cioè... Il cervello non è una macchinetta del caffè, toglie il fuoco da sotto e si spegne! E... » Annaspa, le labbra si muovono ma non esce nessun suono. « ...immagino di aver capito, più o meno, anche se non mi riesce di condividerlo. » Le domande successive la lasciano interdetta. « Ci tengo alla mia igiene personale, e poi non sopporto la sabbia, ed il caldo, ed il sudore, ed il puzzo della polvere da sparo, e quello della nitroglicerina, e... » Si morde il labbro inferiore per fermare quella sequela potenzialmente infinita. « ...hai capito. » Ovviamente non coglie il riferimento malizioso. « ...Però ammetti di avercelo, dentro al cervello! La malattia che hai è davvero strana, comunque... Cioè, meglio di tante altre, almeno ti rende simile ad un mink, ma rimane stranissima. » Passa dall'ira ad un vago divertimento, nella linea che prendono le labbra quando l'altro si arrabbia. « Sicuro? È parecchio alto, non credo riusciresti a colpirlo in testa senza saltare, credo sia anche più alto del bisonte... » Tira l'espressione in qualcosa che potrebbe addirittura essere un sorriso sornione. « ...chissà. » Dondola un poco la testa. « ...Una strategia ragionevole, wow di nuovo! » È preda di uno stupore continuo, ormai. « Non posso darti torto, statisticamente ci sono più rompiscatole che altro. » Si stringe nelle spalle. « E questa persona non fa eccezione, per niente! » Annuisce, seria. « Mh. » Ascolta quello che ha da dire riguardo al gruppo della lupa, un particolare passaggio le fa assottigliare lo sguardo. « Li... » Sussurra. « La giustizia è una parola che cambia troppe volte di significato, una parola senza un significato preciso non ha significato, quindi la giustizia non esiste. » Conta sulle dita. « Anche io detesto la Marina, però trovo sensato che ci sia una forza nel mezzo, che fa da cuscinetto, i Checkmate sono anche quello. » Pausa. « Ah, sprecata. » Altro stupore, quasi scivola dalla sedia. « ...E poi sai che per stare in solitaria devi restare da solo, sì? Se sei da solo e c'è Erza non sei da solo. »

23:01 Shimeda Ikkaku [Ukkari - Area Relax] «Perchè la vita deve essere il più possibile piena di relax.» Gli sembra ovvio «Se sei rilassato vivi al meglio. Purtroppo per me, devo diventare anche forte per poter rimanere rilassato, quindi...» Più forte è e meno problemi ha con la vita che deve e ha deciso di intraprendere. E poi gli piace «Dovresti farti meno domande, pensare di meno e vedrai che riuscirai a capire al meglio che vuol dire "relax". Poi alla fin fine, il relax è una cosa soggettiva: C'è chi per trovare pace ammazza la gente.» Un esempio come un altro. «Tre docce al giorno? Che diavolo sei? Sei impazzita?» Scuote il capo cercando di capire cosa le passa per la testa per volersi lavare così spesso. Roba da matti. Ghigna poi, maliziosamente «Non ho il pelo solo dentro al cervello. Comunque sì...posso capirti benissimo, ma tuttavia posso scegliere se tenere un pelo o no.» Il bello dello zoan. «YAHAHAHA!» La sua scarica di ira lo diverte e non poco. Viene interotto solo un istante dopo «Cosa? Ha detto che Io sono il più basso?» Ed ecco tornare quella dannata vena alla tempia. «Lo ammazzo! E la mia altezza non conta. Divento alto come e quando voglio! La prossima volta glielo farò vedere! Così vediamo chi è più basso! Quel tappo! Lo pianto al suolo come un chiodo!» Il palmo mancino avvolge con uno schiocco il pugno gemello. Quando si avvicina la vede straniata, ma spiega subito «Non voglio rischiare un tuo calcio. QUi sono al sicuro, ma abbastanza vicino da provocarti e reagire ad una tua qualche reazione sconsiderata.» Ma passa ad altro «Non mi interessa conoscere altre persone.» Schietto. «Saranno rompiscatole» E passa al gruppo di lei. Sì, sa che Fragola è parte dei Checkmate: l'ha vista in azione la prima volta assieme a loro a quel dannato circo pieno di bestie gigantesche e violente. Senza parlare del rapporto che gli è stato fatto dai barocchi, sia per la stella caduta, sia per la recente guerra con Shago. E non è un segreto l'odio che Ikkaku ha nei loro confronti. «Sono sfigati...Non vi...Non li sopporto.» DIgrigna, inarcando il labbro superiore «Li avevo avvisati di non fare gli "amici" di pirati e marines e ora hanno tutti contro. Gli piace suicidarsi. La loro giustizia è solo una giustizia personale. Una cosa soggettiva. Secondo me, tra loro, sei sprecata.» La fissa ancora dalla sua posizione. «Meglio stare in solitaria come il sottoscritto.»

22:42 Putiferio Fragola [Ukkari - Area Relax] « Ah, oasi del relax! Se è frequentata da tipi come te non... » Lo slancio l'abbandona di colpo, una tovaglia che qualcuno le leva da sotto i piedi. « ...com'è che siete tutti ossessionati con il relax? » Sì, gli occhi sono praticamente una fessura dall'aria poco rassicurante, però la voce ha un tono sinceramente interrogativo e le grandi orecchie triangolari sono larghe ai lati della testa, per quanto basse. « Un sacco di gente continua a farmi questo discorso e... Io non mi rilasso mai! Cioè... A che serve?! » Più che un sospiro quelle che le esce dalla bocca semi aperta è uno sbuffo che manda fuori la punta della linguetta rossa. « ...E nemmeno tu mi sembravi un tipo tanto rilassato, ah? » A giudicare dall'assenza di reazioni esplosive deve aver mancato il vero significato del discorso sul lavarsi, perché così risponde. « No infatti, faccio tre docce al giorno ma non è che mi rilassino poi tanto, sarà che appena metto una zampa fuori dalla nave sono praticamente ricoperta di sabbia all'istante... » Lascia cadere la testa e le spalle, stanca e sconfitta. « ...tu sei fortunato da averlo solo dentro al cervello, il pelo. » Poi aggrotta la fronte. « Ah no, diventi anche quella mostruosità, quindi puoi capirmi. » Stranamente empatica. « ... » Per fortuna dura poco. « Non l'hai mandato tu!? Allora è il flusso che mi... HEY MA QUESTO CONTA COME MANDARMELO CONTRO! » Il pelo si rizza come percorso da una carica elettrica. « Ah comunque ha detto che si aspettava che tutte le mink fossero alte come Erza e non basse come me, ma che comunque il più basso sei tu. » Inarca leggermente un sopracciglio, per godersi la reazione. « ...Giusto, bisonte. Bisonte mutante. » L'espressione si fa seria per un momento, seria per davvero. « ... » Quando lo vede avvicinarsi passa sulla difensiva ma quando l'altro si ferma ad una distanza congrua quasi ci rimane male, spiazzata. « ...Distanze, wow. » Sbatte le palpebre, sconvolta. « Mhh, giusto, il tuo hobby. Beh, almeno è qualcosa che ti riesce bene. » L'ultima parte la borbotta, guardando altrove. « ...Conosco un'altra persona che combatte pure contro il sapone, prima o poi te la presenterò. » Il guizzo malvagio dello sguardo pare senza contesto. « HEY! Non chiamarli sfigati, testa di... » Si guarda attorno. « ...mattonella? » Non il suo insulto migliore. « La giustizia non esiste, sto con loro perché hanno una visione sensata delle cose, aiutare gli altri crea meno scocciature che combatterli, ah!? »

22:26 Shimeda Ikkaku [Ukkari - Area Relax] Le palpebre si abbassano per metà nel vederla lì e sentire quello che ha da dire. Pungente come al solito. Sbuffa dalle narici taurine. «Anche io non posso cederci di averti trovato nell'osai del relax. E pensavo davvero che questo posto riuscisse in quell'intento...» La fissa ancora dall'alto in basso, mentre torna a ghignare sempre sicuro di se. Sei lei mostra una dentatura ringhiante e minacciosa, lui ne mostra una divertita e sicura, come sempre. Risponde alla prima perplessità della mink «Io mi vorrei rilassare.» Lo dice senza problemi. Cosa dovrebbe nascondere? «Tu invece sembri tutt'altro che rilassata. Se hai già fatto il bagno dubito che ti sia servito a qualcosa» Lo dice senza peli sulla lingua. «Ti ho mandato un fesso?» Anche a lei? Si picchietta il mento con il moncherino dell'indice destro. Ma ricollega «Ah sì! Giusto!» Si vede che lo sguardo ricorda: si illumina. «YAHAHAHAH! Ti ha già ribeccata? Veloce...» Poi fa spallucce «E' lui che ha detto che ti ha conosciuto. Io ho solo approfittato per farti dispetto, tutto qui»Gli sembra la cosa più normale del mondo «A quanto pare ha funzionato.» Ed ecco che inizia a pulsare anche la sua vena, celata solo da un falso sorriso «Eh no. Non sono una bistecca mutante.» Un tic nervoso sotto l'occhio destro. Si avvicinerebbe a lei, piazzandosi frontale ad un paio di metri. Con le braccia incrociate al petto. «Il fatto di continuare ad esistere mi sembrava un complimento. Comunque scocciarti è un mio hobby. Ogni tanto sono io a rompere il cazzo a qualcun'altro, fortunatamente. NOn tutte a me.» Una volta tanto. Risponde alla frecciatina «Ogni tanto puzzo pure io. Mi tocca lottare anche con il sapone.» Un vero arcinemico. Uno dei tanti «Chi stavi cercando?» Lo sguardo si rabbuia «Un checkmate? Perchè hai deciso di stare con quegli sfigati? Tu non mi sembri proprio una paladina della giustizia»

22:11 Putiferio Fragola [Ukkari - Area Relax] « ... » Lo nota all'istante, tenere d'occhio gli ingressi è una seconda natura per lei e quanto le si para davanti genera due reazioni distinte. « ...! » Drizza le orecchie e spalanca gli occhi, travolta da uno stupore stordente, del genere che una delle due bombe accecanti potrebbe produrre. « ... » Poi le orecchie si afflosciano ai lati della testa e lo sguardo sbarrato rivolge sul teppista un concentrato di pure esasperazione. « Ma non ci posso credere. » Il tono stanco e rassegnato dice però che ci può credere, anzi che ci crede anche troppo, e culmina con un profondo sospiro che le scompiglia la pelliccia morbida attorno al collo. « Che...!? AH! Disgraziato. » Di nuovo un cocktail di emozioni, la sorpresa che diventa confusione che poi s'infiamma e le fa tirare indietro le labbra scure per mostrare due file di zanne candide anche se ancora il ringhio non si sente. « Me l'hai mandato tu quel fesso, e come ti è saltato in mente di dirgli quella roba?! Dannata bistecca mutante. » Il risentimento è più che altro una vibrazione di fondo, la smorfia che ha sulle labbra parla di un rancore celato malamente. « TU che ci fai qui?! Oltre a scocciarmi ovviamente, ma se ti va quello puoi farlo anche altrove, basta che continui ad esistere. » Rotea gli occhi, i gesti plateali le sono sempre riuscite malissimo e pure questa volta finisce per renderlo teatrale oltre il limite del credibile. « Cercavo una persona, ma non sono affari tuoi! Però mi sorprende trovarti qui, non credevo fossi il genere di persona che si lava. » Suo turno d'inarcare un sopracciglio, la coda ha perso il ritmo nervoso di prima e si è attestata attorno ad un muoversi da un lato all'altro lentamente, con giusto un tonfo leggerissimo quando colpisce la seduta. « ...È un modo per dire che puzzi. »

21:59 Shimeda Ikkaku [Ukkari] La notte è finalmente calata. Un'altra giornata ad allenarsi è terminata. Stanco ma pur sempre determinato. Si aggira alle Ukkari. Vuole solo rilassarsi. Domani gli spetta una giornata piena. Vuole un po di relax. Indossa una mantellina rossa, come il sangue, con cappuccio e collo alto, che sulle spalle porta due toppe nere di pelle cucite con delle piccole borchie. La mantellina si chiude con una cerniera di metallo, ma sulla stoffa della parte sinistra è coperta da un inserto di pelle color testa di moro, arricchita sempre da delle piccole borchie. Dell'asola del cappuccio penzolano dei laccetti con varie pietre di giada, nera e bianca, a forma di rombo. Al di sotto della mantella si nota una maglia bianca abbastanza morbida con manica a tre quarti. Gli avambracci sono fasciati da delle fasce di lino, pregiato, tenute ferme da delle cinghie di cuoio, mentre alle mani porta dei guanti neri, che gli fasciano il palmo ma lasciano liberi i movimenti delle dite affusolate, certo di tutte fatta eccezione per l'indice destro che non c'è. I fianchi sono fasciati da dei pantaloni neri, anch'essi comodi per permettere al teppista dei movimenti fluidi, che vanno ad infilarsi negli stivali; tenuti su da una doppia cintura rossa, come la mantella, con vari inserti di cuoio. Ai piedi, in fine, porta degli stivali, di pelle, alti fin sotto il ginocchio, ed allacciati con dei lacci scuri, che terminano con dei risvolti dello stesso tono di rosso degli altri dettagli. Infine un paio di bianche cuffie musicali che avvolgono il collo e che sparano un leggero sottofondo punk/rock. Al volto i marchi che ne deturpano il viso: un punto interrogativo all'occhio sinistro e uno esclamativo sul destro. Le mani sono ricoperte da degli speciali guanti protettivi che hanno il compito di proteggerle e in particolar modo la mancina ha recuperato un artiglio, questa volta, di quelli retrattili. Arriva all'area Relax. «Non vedo l'ora di andare a bagnarmi un po...» Però il frutto... Starà attento. Si guarda attorno «Guarda, guarda chi si vede...» GHigna malignamente «Fragola...O forse dovrei dire..."Nyu"!» In maniera molto teatrale. Più forte di lui «Cazzo ci fai qui?» Inarca il sopracciglio mancino rendendo più appariscente il marchio a punto interrogativo

21:51 Putiferio Fragola [Ukkari - Area Relax] « ... » Si guarda attorno, lo sguardo ridotto ad una fessura spazia nell'ambiente attorno a lei, familiare ma non troppo familiare. « Ho commesso un errore. » Indossa una camicia tipo blusa, un abito dritto di colore bianca senza bottoni e con le maniche lunghe normalmente strette da una coppia di nastri rossi ed ora rimboccate oltre il gomito. « Un terribile errore. » La gonna consiste in quattro pezzi di stoffa a balze, tre neri e quello inferiore bianco, tenuti assieme da un intreccio di cordine che crea un effetto vedo e non vedo sulle lunghe gambe slanciate strette in un paio di fusaux a righe bianche e rosse che terminano sopra le zampe scalze. « ...No dai, non terribile, ma comunque un errore. » Accanto a lei è appoggiato l'arto corto assieme alla faretra dove assieme alle frecce normali ci sono due fumogeni, due frecce esplosive ed una al tabasco, il tascapane nero lo tiene ancora a tracolla nonostante sia seduta con le gambe accavallate in maniera composta. « ... » La folta coda dalla pelliccia lucida si agita lentamente dietro di lei e le orecchie sono piegate all'indietro quanto basta a rendere un accenno di nervosismo, al quale la singola ruga che le solca la fronte fa da inequivocabile conferma. « Se non lo trovo entro dieci minuti me ne vado, questo posto mi dà una bruttissima sensazione... » Eppure niente dovrebbe impensierirla, il luogo è semi deserto ed i rumori che provengono dall'interno della struttura sono tutt'altro che minacciosi. « ...no, facciamo otto minuti, mi sembrano più adeguati. » Solleva l'arco delle sopracciglia, oltre ad assumere un'espressione confusa il muso distende i lineamenti. « Oh no, di nuovo la febbre dell'otto... »