14:13 Shadow Erza [Pandora- Stanza capitano] Sorride alla notizia ed inizia a scodinzolare unendo al profumo intenso della sorella quello più dolce di ciliegia della sua coda morbida «Davvero?» il tono dolce «Quindi vuol dire che potranno uscire tranquillamente senza dover restare nascoste nel casinò» allegra ora «Birdei farà i salti di gioia» scuote il capo «Pensa tu hanno così paura di farci arrabbiare che ci danno il contentino per tentare di addolcirci» ed in un istante gli occhi di giada della lupa si fanno più ferali come se un fuoco maligno li pervadesse «Che carini» ghigna «Questo gli varrà una morte più veloce ed in dolore shishishi». Il tono tetro e lugubre mentre un ghigno le illumina il musino color pece. Le carezze della Zero però la calmano all'istante e la fanno tornare ancora una volta dolce e mansueta «YAY» sorride mentre scodinzola dolce «Mamma?!?!» l'osserva «Sei un po giovane per quel titolo shishi» la prende in giro «Ma ti sta bene come soprannome shishi in fondo sei un po mamma di tutti noi cuccioli shishi» le sorride dolce «Sono felice per te Sorella veramente» sincera con lei «Beh che la piccola avesse una cotta per lui me ne ero accorta il giorno dopo che l'avevamo salvata» sorride «Gliel'avevo detto a quello zuccone» fa spallucce «Ma sono felice che non le sia indifferente, nonostante sia un testardo ed impulsivo» sorride «Alexander è un bravo ragazzo, merita di essere felice» silenzia un attimo «Beh si, se sopravvive a Mass shsihsihs» le fa un occhiolino «Ma al vecchietto ci pensi tu shishi» per sfotterla un pochino. Ma il discorso serio prende il sopravvento «Si» sospira «Era un test anche il modo in cui mi avvisato della promozione, ma» scuote il capo «Non credo che non sia stato onesto»sospira «Sopratutto sul fatto che potrei perdermi attimi importanti delle vostre vite» la fissa con un sorriso triste sul volto «Ma era questo il nostro obbiettivo no?» dolce «Ottenere la fiducia di Bone prima, di Leila dopo» con Shago c'era andata vicino «In modo che il branco fosse al sicuro e che potessi portare te nel cuore del regno per guadagnarci l'amore indiscusso dell'isola» sorride. Annuisce a quelle parole «So che è un compito di prestigio, ovviamente nessuno saprà chi sono, andrò sempre come Tomoko, e per quanto riguarda Kong sarò Sayuri» sorride«Il fratellone è scaltro ma spero di riuscire ad ammaliarlo shishi» la fissa «Va bene» sospira «Ma io sono la Six e questa cosa non cambierà mai te lo prometto» sorride più dolce ora.

13:53 Scarlet V. Fox [Pandora|Stanza del Capitano] Guarda la sorella con gli occhi di cristallo, la scruta ne osserva le movenze. La mano destra si muove verso le sue orecchie, e se non si sposterò, la Zero inizia ad accarezzargliele per poi testarne la morbidezza massaggiandole delicatamente. Continua la sua coccola, seppur rimane educatamente in silenzio mentre non le stacca gli occhi di dosso rimanendo con una placita serietà mentre parla. Intanto l'aria che si respira vicino a lei, oltre che profumare della sua fragranza preferita ovvero la Black Orchid, sà anche di leggerezza, di una pace e felicità rinnovata. Il capo si piega ancora, cercando di raggiungere il viso della sorella «Si, sono successe delle belle cose alla festa, i due gemelli...i killer sono venuti a farci visita e ci hanno informato che le taglie su Smiley e Birdie sono state ritirate, e che probabilmente vogliono patteggiare con noi» ghigna soddisfatta, per poi continuare ad osservarla «Poi c'è stata Birdie che mi ha chiamato mamma...» ridacchia divertita, questa volta più soave «e a quanto pare, il nostro bellissimo cecchino cobalto ha fatto colpo sulla piccola, e nemmeno lui sembra immune da un certo imbarazzo» arriccia il naso addolcita, per poi eccola che non si ferma con le sue batture «ma sentila! si è anche opera di Mas, ma questa è un'altra storia» le fa una linguaccia dispettosa «Ma c'è dell'altro, cosa ti sta succedendo?» chiede per poi ascoltarla senza ulteriori distrazioni. Lo sguardo diventa serio, le parole si succedono come un fiume, per poi tornare a sorridere in maniera più placida «Ottimo, mi piace questa possibilità che ti sta donando» sghignazza, la Zero è un tipino scaltro e scuote leggermente il capo «Questo è quello che ti ha detto l'uomo? hai pensato che fosse ti ha messo davanti al musino una prospettiva tragica per vedere la tua volontà?» le chiede semplicemente «secondo me ti ha fatto un test, non escludendo che ci saranno dei veri sacrifici, ma niente che non potremo affrontare insieme mia bellissima Dea d'ebano» questo è il pensiero della Zero. La mano mancina si muove per accarezzarle il muso, per poi scendere verso il collo dove le dita affondano nei folti capelli corvini, lo sguardo di ghiaccio di immerge in quello di giada «rifletti, sembra qualcosa di brutto, ma è un prestigio» sorride dolce «E ovunque tu sarai, io rimarrò al tuo fianco seppur nell'ombra» la fronte andrebbe ad appoggiarsi su quella della sorella «Sarà così per sempre, non aver paura» rimanendo li con lei.

13:29 Shadow Erza [Pandora- Stanza capitano] Sorride placida nell'osservare la Zero bella e radiosa come sempre, in quegli abiti a lei tanto familiari che ne risaltavano la figura femminile e la rendevano una pirata in piena regola. Ascolta le parole della sorella come rapita mentre [Tum] il cuore perde un battito e le mani stringono il ciondolo con dolcezza, mentre il capo annuisce ed i capelli neri come il nero manto della lupa, si muovono lenti a coprirle il muso. Gli occhi si abbassano non riuscendo a fissarla come al solito, mentre anche le orecchie vengono tenute basse, e la coda si muove lenta dietro le spalle. Sospira nel sentirla ridere di gioia «Sei felice?» chiede semplicemente il tono dolce «Hai avuto altre buone notizie?» alza appena il muso a guardarla, cercando di mandare via quell'ansia che la pervade «Oppure è opera del vecchietto? shishi» cercando di ridere e sembrare la solita sorellina maliziosa e dispettosa. Scuote il capo «Ecco vedi» si morde appena le labbra inferiori «Hai visto l'uomo con la maschera da panda della festa per Dennis?» sussurra appena «E' di lui che ti voglio parlare» seria. Si avvicina alla scrivania della sorella appoggiandovisi delicatamente. Il sedere si posa sul legno del tavolo, mentre la coda si poggia lenta e senza vita su di esso «E' uno» sorride «Delle forze speciali di Bone» sincera «Diciamo che è un mio collega» sorride mentre le spalle si abbassano e le mani si giungono incrociando le dita affusolate «Mi è venuto a confermare che Bone mi ha promosso e sono entrata ufficialmente nel suo corpo d'elitè diciamo così» ridacchia nervosa «MA mi ha avvisato che ciò ha degli obblighi e dei sacrifici»tenta di fissarla «Ho lavorato tanto per questo, per potermi insinuare tra le sue fila ed avere la sua fiducia» sorride «Mi ha persino mandato al lingua da Kong» fa spallucce «Ovviamente Kong non lo sa sono andata sotto mentite spoglie ma» sospira «Zero, potrà succedere che mi dovrò allontanare per un tempo non preciso dall'isola se lui mi ordinerà di farlo e così come per la guerra» ghigna «Potreste non vedermi per molto tempo» si alza seria come non mai «Ho deciso di accettare, volevo che tu» silenzia «Ed Ikkaku lo sapeste, potrei non tornare più se facessi un errore» sorride mestamente cercando di tranquillizzare la sorella, aspettando lei le risponda.

13:12 Scarlet V. Fox [Pandora|Stanza del Capitano] La camera della scarlatta è un luogo pieno del classico sfarzo piratesco, con motivi e ghirigori vittoriani, drappeggi e veli scendo dal letto a baldacchino andando a colorare la zona dai colori caldi come il legno di Adam color mogano. Miriadi di cuscini sono sparsi sia sul letto che sul divano, mentre la zona della scrivania è un luogo più ordinato, seppur ugualmente elegante. La scarlatta indossa un pregiato top di seta nero con rifiniture vittoriane dorate che vanno ad incrociarsi dietro il collo, un corsetto nero damascato che le stringe la vita e ne valorizza le curve femminee, pantaloni scuri vengono calzati come un guanto, un paio di stivali di cuoio anch'essi scuri con qualche inserto rosso le abbracciano i piedi sino a metà polpaccio, in ultimo un lungo e imponente giaccone con il colletto in una folta pelliccia argentata giace sulle spalle della donna, cadendo morbido dietro le sue spalle sino a sfiorare il terreno, il tutto è valorizzato con dettagli color oro e cremisi, per donare un pò di colore a quel cupo abbigliamento, al fianco sinistro c'è in un fodero assicurato ad una cintura che cinge i fianchi della donna con all'interno una Sciabola dalla lama curva, sormontata da un'elsa elegante e sinuosa. La forma principale, si chiude in due riccioli su entrambe estremità sembrando quasi una S, sviluppandosi come una guardia mano a partire dal pomolo dell'elsa, ove è connessa con l'elemento cui la sciabola dovrà il nome [Black Heart] un cuore nero ma lucido e prezioso dato che è fatto di Opale, che si colloca tra il ricciolo superiore e uno dei suoi sinuosi meandri che volge verso il basso, spostandosi dall'altra parte dell'asse dato dall'impugnatura si noterà un ulteriore pietra preziosa, ma questa volta bianca con riflessi azzurrini che ricorda la Luna, infatti è perfettamente rotonda come se fosse piena. Pronta ormai per uscire e iniziare i suoi obblighi la scarlatta sorride placida, tutto sembra andare secondo i piano quanto il bussare della sorella le fa volgere lo sguardo verso la porta «Buongiorno mia piccola stessa» la saluta sorridendo «entra pure, tutto bene?» chiede per poi volgersi verso di lei avvicinandosi con la sua solita sinuosità «certo che puoi, sono tutta orecchie» ridacchia cristallina portandosi la mano destra davanti al viso per celare in parte la sua ilarità. La guarda, spostando leggermente il capo verso destra, lasciando i capelli scivolarle addosso come una nera cascata.

13:07 Shadow Erza [Pandora- Stanza capitano] Oggi il cielo è grigio e dalle nuvole qualche goccia di pioggia scende a bagnare le dune dorate del deserto dell'isola d'estate. La nostra lupetta, dopo gli allenamenti mattutini e l'organizzazione del servizio in cucina, si sta recando nella stanza della zero sperando di trovarla li per aggiornarla di persona sugli ultimi eventi, non può certo darle una notizia così su un foglio di carta, voleva guardarla in faccia e rassicurarla che, se anche fosse stata lontana fisicamente, sarebbe stata sempre con la famiglia e sarebbe sempre ritornata da Ikkaku e da lei costasse quel costasse. Sospira mentre [Tap] compie l'ultimo passo e si ferma davanti alla porta della stanza, le mani giunte sul petto stringono in modo ansioso la collanina con il pendente a forma di rosa regalatale da Scarlet. Il cuore [TUM TUM TUM] le batteva forte in petto come se stesse per affrontare la sfida più grande della sua vita, sapeva che sarebbe stata comprensiva, in fondo era quello a cui puntavano dal primo giorno che aveva collaborato con il biondino Bone, eppure aveva timore, non sapeva bene di cosa, ma aveva paura di vedere negli occhi della sorella quell'ansia che aveva avvolto gli occhi lucidi di Ikkaku. Scuote il capo con dolcezza «No» sussurra lieve «Andrà bene» sorride dolce mentre osserva la bellissima rosa rosso rubino «Si». Gli occhioni di giada si puntano sulla porta mentre la man dritta si alza e [Toc, Toc] inizia a bussare piano sul legno aspettando il permesso ad entrare. Una volta sentita risposta [Click] entrerebbe in stanza per richiudere la porta alle sue spalle «Buongiorno» sussurra piano «Mia regina» sorride «avrei bisogno di parlarti posso?» dolce nel tono. Indossa un vestito leggero di tulle, lungo fino alle caviglie, di un nero intenso.Lo spacco profondo del decoltè, che arriva fino all'ombelico della lupa, copre perfettamente i seni generosi della Mink, lasciando però capire che non indossa reggiseno. In vita una striscia di stoffa più spessa, che porta come dettaglio un cordone spesso che cinge il busto esaltando la vita della lupa, che fa quasi da cintura. La gonna è morbida e scende scampanata, si muove, ad ogni passo della Mink, morbida, leggera e delicata come se danzasse seguendo una musica armoniosa. I piedi scalzi, poiché nella Pandora, la sua casa, amava girovagare sentendo il legno sotto le piante dei piedi, fatta eccezione per la cucina e l'infermeria, dove era sempre in abiti impeccabili, se doveva lavorare.