14:36 Shadow Erza [Bar] Lo spiedino viene portato alle morbide labbra per permettere alle zanne affilate di affossare nella polpa rossa, contaminata dall'alcool, della fragola e [ZACk] azzannarla per portarsela all'interno della bocca e [Gnam] iniziare a mangiarla lentamente annuendo al dire del Lupo. Deglutito il boccone, con tono gentile e caldo «il necessario» sorride «quindi sei uno di poche parole?» strano dall'apparenza non si direbbe, ed anche quel dire la mette sul chi va là. Chi era davvero il lupo dal manto nero? un Mink come tanti? o uno della malavita mandato a sorvegliare lei e le sorelle?. Le parole di Lose le risuonano ancora nelle orecchie, poteva essere uno dei mercenari ingaggiati per ucciderle. Scuote il capo a quei pensieri, diffidare da tutti, come suggeritole tante volte da Plat andava anche bene ma, esagerare non le conveniva o sarebbe impazzita. Annuisce «simpatico? vedrò se è vero»sorridendo «se ho l'onore di incontrarlo e di rivedere te» il tono suadente come il canto di una sirena per un pescatore «poi te lo dirò shihsi». Seria annuisce «io non ho molto curiosità di vederla» sincera «ma chissà mai dire mai» si volta di scatto a fissarlo «un elefante giusto» ne cerca gli occhi d'ambra «ma secondo te è vero? cioè quanto dev'essere grosso l'elefante?» ed ecco un altro film in arrivo per voi dalla Erza company. La mente della lupetta viaggia ad immaginare un isolotto trascinato da un enorme elefante con dietro mille animali, scimmie, tigri, lupi ecc.., che saltano e fanno baccano senza motivo. Scuote il capo alla voce del lupo «s si» annuendo distratta sul resto del discorso persa nei suoi film. Il tono si fa triste e le orecchie si abbassano «beh quello mi dispiace ma sei scappato da li no?»sorride «poi non hai ricordi belli?». Ma non avrà risposta poiché il ragazzo si alza e dona il numero, che lei accetta fissandolo stranita «v va bene» sussurra appena, perché avrebbe dovuto sentirlo ancora?. Annuisce al saluto con il capo «a presto allora Gru» salutandolo con la manina «ciao» e vederlo andar via dal locale. Sospira mentre lascia lo spiedino nel floute «sono esagerata» il tono basso «eppure» dall'altra sera, dalle parole di Lose, Plat e Josh aveva sospetti su tutti. Si alza lentamente dallo sgabello, salutando dolce il barman, ed allontanandosi lenta. Salirà le scale ed andrà dritta dalla sua Zero, era il momento di andare a fare i regali a Dennis e non quello di preoccuparsi su minacce che non avevano, ancora, la base di nulla.

14:11 Gru [Rain Dinners][In Borghese] Il tempo delle chiacchiere par essere giunto alla fine. « Ho parlato il necessario. » Prontamente risponde, rimanendo sul vago, perché per lui tutto è relativo. Ha infatti discusso con quel lupo quanto serviva per capire le sue origini: il nome è qualcosa di superfluo, futile che è destinato a scomparire negli anni, mentre ciò che ci lasciamo dietro, le nostre impronte, quelle sono eterne. « Un lupo simpatico. » Aggiunge un nuovo dettaglio su James, incoraggiandola a parlarci se lo dovesse incontrare. « Spero di visitarla un giorno. » Stanne alla larga! « Forse scoprirò qualcosa in più sulle mie origini. » O forse torni a ripetere gli ultimi vent'anni di vita. « Mi hanno detto un Elefante. »Anche lui meravigliato da una simile dichiarazione. L'acqua nel bicchiere ormai è finita. « Eh, bisogna prestare attenzione agli umani. » Un minimo di disprezzo nelle sue parole, celato dal fatto che ultimamente, in Marina, ha potuto conoscere degli umani eccezionali. « Proprio l'istinto è quello che ci differenzia dagli umani! » Sorride, convinto che sia la risposta ad ogni problema. « La mia storia è piena di ricordi di schiavitù. » Riassume tutto in poche parole, scacciando i brutti pensieri dalla mente. Rimane sul vago ad ogni modo. Ha ottenuto un?informazione nella quale s'incolpava il Gestore del casinò dei recenti disordini, pertanto è meglio non rivelare le sue passioni militari nella tana del Lupo: seppur il Lupo sia lui e il casinò non sia suo (?). Mancina che si infila all'interno delle nere tasche dei pantaloni, frugando rapidamente all?interno come se cercasse l'oro. Pochi attimi dopo tira fuori una manciata di monetine dorate, appoggiandole sul bancone. Inoltre, in mezzo ai berry, vi è un fogliettino rettangolare, bianco. Lo prende e lo allunga alla fanciulla. « Questo è il mio numero, sentiamoci qualche volta! » Un invito a proseguire la loro conversazione in futuro, in altri luoghi con altre interazioni. Natiche che si staccano repentine dal legno dello sgabello, tornando in piedi dinanzi alla Nera. « Ora vado. » Si congeda con calma, donandole le spalle larghe e sottili, come quello di un lupo allenato a cacciare. « Ti saluto! » Solleva la mano, senza guardarla in faccia, per poi avventurarsi all'esterno del loco e avviarsi verso la città.

13:58 Shadow Erza [Bar] Muove lentamente il capo a destra e a manca, facendo spallucce «non lo so di preciso, penso in giro per l'isola, non la vedo da molto in effetti» lavoro e solo lavoro, è quella la vita della lupetta da quando ha deciso di conquistare l'intera isola per la sua amata Zero. Sorride divertita «non ci hai parlato molto?» una risata cristallina le lascia le morbide labbra «shishi» e la coda si muove lenta e sinuosa dietro le sue spalle «beh poco male, se lo incontro saprò se è lui o meno shishi» dolce il tono. Fissa le iridi di giada ad osservare le bollicine del cocktail, ormai quasi terminato, mentre gli chiede dell'isola che aveva visto la crescita della Mink. Un isola fredda ed ostile, piena di gente poco raccomandabile e xenofoba, dove anche la forza dell'ordine era da evitare. Lo sa bene lei che se non fosse stato per il vecchio Jhon, si sarebbe trovata violentata a soli sei anni da due marine senza ideali e valori, con la scusante di un tozzo di pane rubato dalla mink orfana per pura fame. Il tono si fa più basso e triste «nulla di che un isola come tante altre in vero» sembra anche sincera. Beve [Glu] l'ultimo sorso del Cocktail, sorridendo «Zou eh» annuisce «ne ho sentito parlare da altri Mink» sorride «uno mi chiese se era davvero trascinata da un enorme animale» sorride «ma io non ci sono mai stata, e non sapevo esistesse fino a poco tempo fa» sospira «ma non credo che i miei venissero da li » seria la madre non le aveva mai parlato dell'isola, se il padre la conosceva, le avrebbe detto di cercarlo li, o almeno così crede. Annuisce «si a quanto pare si stanno decidendo a lasciare Zou per esplorare il mondo, certo gli umani sono esseri di cui non ti puoi fidare ma» sorride il tono dolce «di alcuni mi fido ciecamente» ed altri invece li ama alla follia. Annuisce al dire dell'altro «va bene, ma non volevo metterti in dificoltà» sussurra lievemente. Prende lo stecchino con la frutta e lo fissa «che non lo ricordi non vuol dire non possa essere così no?» seria «non so se io li riconoscere ad ora ma» si volta e lo fissa con un sorriso dolcissimo in volto «forse l'istinto mi farebbe scattare qualcosa shishi» almeno lo spera. fissa la frutta sullo spiedino «la mia storia?» sussurra «mmh nulla di eccezionale in realtà» seria «un orfana di madre, che non ha traccia del padre e dei fratelli e che, andata via dal luogo in cui è cresciuta, vuole solo vivere tranquilla e guadagnare tanti berry, così da sommergere di regali chi amo»dolce «la tua?» curiosa.

13:41 Gru [Rain Dinners][In Borghese] Prosegue la normale chiacchierata amichevole tra i due Lupi. « E dove si trova? » Tono curioso il suo, non quello interrogatorio di un Marine alle tre di notte che ti becca dopo il coprifuoco. « Penso si chiami così, non ho parlato molto con lui. » Sorride, grattandosi la testolina pelosa per poi passare al suo bicchiere d'acqua, notando il ghiaccio scioltosi ormai. Le temperature alabastine si fanno sentire anche all'interno, seppur il loco sia ventilato. « Ah! » Capisce il concetto in un lampo, realizzando ora che si sta parlando di un arcipelago di isolette, tutte numerate con un numero. « E com'è la 17? » Sempre curioso, sospettando che non sia il massimo visto che ora è altrove, lontana dalla sua terra. Ne ascolta le parole, notando come la rovina di simili isole paradisiache sia ormai l'ordine del giorno. Nulla lo stupisce di tutto ciò, rimanendo in silenzio. La coda riprende a muoversi, dolcemente, senza interferire in alcun modo. « Forse... » E qui dimostra un'incertezza totale. « Dall'isola Zou. » Il Regno degli Animali per eccellenza, così come le era stato raccontato dall'altro lupo, senza però avere la prova effettiva della sua origine. « Però non sapevo ci fossero altri Mink in giro. » Sorpreso da una simile scoperta. « Quindi potrei venire da lì pure io. » Si riferisce alla zona 17, come il numero dei minuti che gli possono rimanere se continua a insistere. L'attrice è brava nei suoi intenti, ponendo a proprio agio il Nero, il quale rimane in silenzio, senza troppi pensieri. « Non ti preoccupare. »Proferisce verbo con estrema calma, posando gli occhi sul suo cocktail. « Chissà. » Dubita di scoprire qualcosa, avendo capito che ormai i Mink sono un po' sparsi ovunque, alla carlona. « Mi piacerebbe, in verità. » Non nasconde questo suo piccolo desiderio. « Non ricordo se avevo fratelli o sorelle... » Prosegue. « Però penso che se ne incontrassi uno, me ne renderei conto. » Cazzata più grande non fu mai detta in vita sua, come se avesse qualche superpotere o roba simile. Bullshit. Con la tecnologia di oggi, controllando il sangue, probabilmente si potrebbe ricostruire un'estrazione del proprio DNA e capirne qualcosa, ma lui è ignorante in materia. « E qual è la tua storia? » Si riferisce ai quindi anni vuoti, lontani dalla famiglia.

13:23 Shadow Erza [Bar] Per chi li vedesse da fuori, potrebbero sembrare due loschi individui che si scambiano chissà quali segreti importanti, oppure due amanti intenti a dirsi parole dolci e private. In realtà stanno solo parlando di pari razza, non è facile trovare lupi come loro al giorno d'oggi. Annuisce «si e dal pelo bianco shishi» il tono basso donato solo a lui, scuote il capo leggermente «ma lo stai chiedendo a me se si chiama cosi?»sussurra «io non lo conosco mica sai shishi» divertita. Si scostano tornando a parlare normalmente, non dona mai molta confidenza la piccola lupa al primo incontro, ma forse proprio quell'essere un pari razza la fa sentire più a suo agio rilassandola un pochino. Fissa le iridi di giada in quelle d'ambra di lui «si 17» un numero per molti sfortunato che per lei ha mille significati, come il suo giorno di nascita, l'isola sulla quale è cresciuta, o il giorno che incontrò il teppista, o quello in cui Erik e gli altri uccisero quel folle del Jolly. Sorride «significa che ci sono diverse isole, alcune più belle e sicure di altre» una spiegazione vaga ma che dovrà essere quella basilare per lui «alcune dedite prettamente al turismo, altre lasciate un po più a se stesse» ed altre con la casa d'aste, ma sono dettagli. Nonostante adesso quel lupo, purtroppo per lui, la rende sospettosa, come quasi tutti in realtà, tra Shago, malavita, marina c'è poco da stare sereni per i barocchi, permane dolce e gentile nei modi, non volendo attirare su di lei nessun sospetto. Sorride «da dove vieni» sorride dolcemente « ma presumo sia difficile saperlo se hai avuto quest'orribile esperienza» sinceramente affranta, o almeno lo sembra molto bene. Il movimento della coda, mentre le mani si sfiorano, le fa sgranare gli occhioni di giada «s scusa forse mi sono fatta trascinare un po troppo» finge imbarazzo con tanto di goti lievemente rosse, nonostante il pelo nero «non volevo sembrare invadente scusa» si volta verso il bancone stringendosi nelle spalle e [Glu] sorseggiando il cocktail con fare imbarazzato ma dolce. Sospira in fine «quindi sono vent'anni che non sai nulla del tuo passato, se ho capito bene» un filo di voce solo per lui. Sorride dolce «sai io sono quasi quindici anni che non ho notizie dei miei fratelli e di mio padre» si incupisce «ma spero di ritrovarli un giorno» sorride dolce al ragazzo «magari anche tu scoprirai se hai una famiglia che aspetta il tuo ritorno un giorno di questi» si fissa ad osservare le bollicine«sto parlando troppo shishi».

13:01 Gru [Rain Dinners][In Borghese] Un rapido scambio di informazioni sui lupi presenti sul luogo, come se si stessero fornendo i nomi e le descrizioni con lo scopo di catturarli e ridurli in schiavitù. Oppure derubarli. Il far losco della fanciulla viene interpretato come una salvaguardia della sicurezza dei loro compaesani... comrazziali? « Un'altra lupa? » Con un filo di voce udibile solo dalle orecchie della Nera, allungando il collo nella sua direzione, piegandosi col busto cosicché possano parlare in intimità, senza essere uditi da orecchie esterne. « Un lupo dal pelo grigio... » Anche lui si cala nella parte, sussurrando i più oscuri segreti del Reame di Alabasta. « ...James Lupin? » Più una domanda che un'affermazione, non del tutto sicuro poiché l'ha incontrato giorni addietro, quando in realtà la sua concentrazione era rivolta sulla Panda, il paletto di bambù di quasi due metri e mezzo. La conversazione prosegue, perdendo interesse per quell?intreccio abominevole andato male tra un umano e una bestia. « Zona 17? » Ne sa quanto prima. « Cosa significano le zone? » Ipotizza che ne esistano almeno diciassette, ignaro che i numeri possano andar ben oltre. « Cosa non so? » Si solleva, tornando ad assumere una posizione eretta del busto, allontanandosi appena dalla ragazza poiché è finito il tempo del sussurro. Le dinamiche del rapimento sono un po? confuse nella mente della Bestia, non ricordando esattamente la strategia utilizzata da quella ciurma di Pirati. « Non ricordo bene. » Sentenzia, rimanendo serio e calmo nelle sue parole. « Sono ormai trascorsi vent'anni. » Anni vissuti poi in gabbia, chiaramente. Le mani si sfiorano e la coda si paralizza, rimanendo abbassata, attorcigliata attorno ad una gamba dello sgabello. « Sì, grazie. Sto bene ora. » Un sorriso si dipinge sul viso peloso, posando le sue iridi affilate sulle penne di pavone dell'altra.

12:47 Shadow Erza [Rain Dinners - Piano terra - Bar] Ascolta divertita il dire del lupo, e quando conta il numero dei Mink lupi sull'isola una risata, dolce e cristallina le lascia la gola «shishi». Gli occhioni di giada tentano di incatenarsi a quelli d'ambra dell'altro «beh allora ti farà piacere sapere che c'è anche una altra lupetta sull'isola» si blocca un secondo «non penso siano andati via» sussurra, forse Shawn l'avrebbe avvisata di una partenza, ma non ne era sicura. Scuote il capo «ha il pelo bianco e si chiama Fragola» sussurra come se gli stesse donando un segreto, avvicinandosi poi pericolosamente al mink con fare losco «e chi è quest'altro lupo maschio?» lo fissa «sono curiosa shishi» divertita e dolce come una bimba che ha scoperto dove la mamma tiene le caramelle, e chiede aiuto al fratello per rubarle. Si scosta velocemente portandosi di nuovo dritta e fiera sulla sedia, mentre la coda morbida continua a muoversi lenta dietro di lei. Annuisce «si» e con tono serio «qualche tempo fa era sull'isola ora non so se c'è ancora» fa spallucce «non è che lo conosco così bene, è più uno che ho visto di sfuggita un giorno ecco» si e che due volte su tre che l'ha incontrato gli ha portato via uno dei suoi affetti, il primo ikkaku allontanandolo da lei momentaneamente ed arrestandolo,ed il secondo Erik strappandoglielo per sempre al suo branco. Osserva il modo con cui lascia la presa e reagisce quando lei le parla da dove viene. Sorpresa un po, annuisce «si, dalla zona 17 con l'esattezza» inclinando il capo e muovendo le orecchie «mmh no che io ricordi eravamo solo io e mia mamma» meglio non dire nulla di più, in fin dei conti non può essere tranquilla e rilassata. Un brivido le sale lungo la schiena, e se la mafia gli avesse mandato un Mink per farla rilassare e prenderla di sorpresa? si rimette sull'attenti e lo fissa assottigliando lo sguardo «non lo sai?» la cosa puzza. Ed ecco un altra cosa che la mette in allarme, anche il fratello Shunto era stato rapito da piccolo da dei delinquenti, vuoi vedere che aveva ragione a pensar male la lupetta. Il tartufo si muove come se avesse sentito un odore sgradevole [sniff] per poi fissarlo «come sei stato rapito?» il tono dolce e gentile, ehy cosa vi aspettate da una doppiogiochista ? tenta di allungare una mano verso quella dell'altro per sfiorarla appena «oh caro mi dispiace moltissimo» il tono triste e preoccupato, ormai mangia pane e finzione da una vita sembra anche convincente «ma ora stai bene si?» il tono dolce.

12:23 Gru [Rain Dinners][In Borghese] Il cameriere si appropinqua con l'acqua e il ghiaccio, appoggiando il bicchiere sul bancone. Ben presto la sua mano si appresterà ad afferrare il recipiente, gettando in gola quel liquido così fresco, riportandogli un sorriso dì soddisfazione sul volto. « Il terzo contando me... » Si indica con il pollice. « ...te... » La indica con lo sguardo. « ...e un tizio maschio. » In effetti sembrava che ne avesse incontrati molti di più dalle sue parole. « Un umano con un po' di pelo? » Questa gli mancava, rimane curioso a riguardo, senza però indagare più del dovuto. Probabilmente quell'essere ne avrà passate delle belle, tra discriminazioni razziali e dubbi esistenziali se appartenere ad una razza o all'altra: che sia un incrocio andato male tra un umano e un lupo? Chissà. La stretta avviene con successo, percependo ancora l'odore di ciliegio emanato dal suo corpo femminile. Le sue palpebre si abbassano e le narici ne aspirano l?odore, non notando il fuoco vivo negli occhi della Lupa. « Isola Sabaody? » Molla la presa, riportandola sopra la coscia. Il torace ruota in direzione di ella, incuriosito dalla faccenda. « Quindi ci sono Mink anche lì? » Stolto, fermati, non investigare oltre: perderai sicuramente lo stipendio in Marina! « Io in realtà non lo so. » Sincero nelle sue parole, posando i dorati occhi sul ghiaccio che galleggia nelle acque del bicchiere. « Quando ero appena un cucciolo mi hanno rapito. » Semplice riassunto della sua vita.

12:10 Shadow Erza [Rain Dinners - Piano terra - Bar] Osserva il fare del pari razza, al quanto divertita. All'apparenza il lupo sembra un tipo serioso e che dona poca confidenza, quasi ponendosi distaccato dal resto del mondo, eppure «...» fissa la coda , sembra che in realtà la conferma sul fatto che lei stessa sia una Mink lo diverte al quanto. Sorride, mentre la mano destra si porta a coprire le morbide labbra per celare un risolino dolcissimo, era raro per lei vedere un Mink maschio in piena regola, nella sua vita aveva incontrato pochi Mink maschi, e solo Derserk come lupo, ma di quel cane idrofobo non ne aveva grande considerazione, anzi a vederlo per strada lo avrebbe volentieri sgozzato, se la sorella non le avesse ordinato di non farlo. Ma il lupo ex marine, non aveva una vera fisionomia da Mink, era più umano, privo di muso rispetto a quello che ora ha davanti la lupa. Inclina il capo a manca e muove leggermente le orecchie, i lunghi capelli corvini, che le incorniciano il musino e ne risaltano il verde intenso degli occhioni, si muovono lenti ai suoi movimenti «il terzo di? ma maschio?» si picchietta con l'indice le labbra «strano io non ne ho mai visti primi, ma dici qui ad Alabasta» che gli siano sfuggiti? Annuisce dolce al dire sui lupi spelacchiati «beh io ne ho visto uno senza molto pelo, e senza muso»un brivido di disgusto nel pensare al cane idrofobo le sale lungo l'esofago «tipo umani con un po di pelo, presente?» sorride «come se avessero un po di pelliccia qui e li shishi» inclina il capo dal alto opposto «forse se l'era bruciato chissà»poco le importa. Ricambia la stretta di mano cercando di fissare il lupo negli occhi d'ambra, fiera e determinata, probabilmente una donna che non ha paura di nulla, questo quello che vuol mostrare al mondo «piacere Gru» chissà però perché si pone più informale con quel pari razza, che sia questo a metterla a suo agio?. Sorride «vengo dalla zona 17 dell'arcipelago Sabaudy» ghigna divertita, non di certo una delle più facili zone dell'arcipelago. Lo fissa «tu?» lasciando la stretta e tornando con le mani sul floute per portarlo alle labbra [Glu] ed assaporarne qualche sorso.

11:55 Gru [Rain Dinners][In Borghese] Prende piede una conversazione tra simili, sia nella razza che nell'aspetto. Due figure del medesimo colore con un passato differente che li ha portati a compiere scelte diverse, percorrendo strade completamente opposte. Nota il tono divertito della ragazza nel rispondere, ma la Bestia rimane impassibile, senza mostrare alcuna emozione, né imbarazzo né felicità. Dovrebbe, però, farsi scoprire dal movimento della coda, allegra nel poter proseguire con le domande razziali, scoprendo sempre più qualcosina sul suo luogo di origine. « Da quale isola vieni? »Deve prima accertarsi se tutte le bestie parlanti provengono dal medesimo posto. La schiena in inarca in avanti, appoggiando i gomiti sul rigido legno, mentre lo sguardo si posa sulla parete frontale. Distaccato nella conversazione, attende la sua acqua. Si gratta la nuca, ruotando il muso e inquadrando i lineamenti della Nera. « Tu sei il terzo lupo che vedo. » Risponde prontamente, trattenendo una risata, soffocandola con la mandibola che resta ferma. « Ci sono lupi spelacchiati? » Sorpreso, sfarfallando le palpebre, chiedendosi se sia una tecnica per sopravvivere al caldo alabastino. « Piacere, Gru. » Senza girarci attorno, allunga la man destrorsa, avvolgendo con le sue nere falangi la mano tesa della Lupa, stringendola con delicatezza ma con fermezza. Una stretta ben salda con il solo scopo di trasmettere sicurezza.

11:46 Shadow Erza [Rain Dinners - Piano terra - Bar] Intenta a fissare le bollicine del Cocktail, le dita affusolate giocherellano appena con lo spiedino di frutta all'interno del floute. Sospira appena, le orecchie si abbassano, ed il musino si arriccia in un sorrisetto dolcissimo «ma cosa gli prendo?» era risaputo che amava ricoprire di regali il suo teppista, probabilmente quel viziare lui era un riflesso incondizionato derivato dalle mille mancanze, che la stessa Mink, aveva patito nell'arco della vita. Dall'affetto di una vera famiglia, a dei vestiti nuovi, a del cibo sano e buono. Non aveva mai provato, prima d'incontrare la Scarlet, Chirei e Kong il calore e l'affetto della famiglia, e non aveva mai amato nessuno, difetti e pregi, prima di Ikkaku. Non aveva mai festeggiato un compleanno, e non aveva mai passato una serata in famiglia o tra amiche, prima di quel giorno a Wter seven, dove incontro il suo fratellone e la sua amata sorella, e quel teppista «mmhh magari una bandana nuova» che tanto le riempiva le giornate. «no no» Scuote il capo con dolcezza «già fatto già visto» abbassa le spalle e sospira. Viene portata alla realtà da una voce sconosciuta «mhp?!» si volta verso l'origine di quella voce. Lenta e sinuosa, la coda morbida che ne enfatizza il movimento avvolgendo la vita sottile della lupa «buongiorno» Il tono suadente come il canto di una sirena, gli occhioni si fissano n secondo a scrutare la figura del Mink maschio, per poi annuire dolcemente «si, non si vede?» inclina il capo a manca, il tono divertito. Muove le orecchie appena all'ordinazione dell'altro, ma erano tutti astemi in quell'isola?. Fissa il giovane sedersi su uno sgabello li vicino e si posiziona con il corpo in modo da poterlo osservare meglio, accavallando lentamente le gambe toniche, la destra sulla sinistra, stringendo tra le mani il floute delicatamente. Lo sguardo si posa ad osservare il Mink con attenzione «sai credo che sei il primo lupo maschio che vedo shishi» il tono divertito «beh si che non assomigli ad un lupo spelacchiato intendo» come quel maledetto ex-marine di Derserk. Il tono gentile, mentre allunga la man dritta e con tono dolce «piacere il mio nome è Ayame il suo, messere?» attende risposta con la mano tesa.

11:29 Gru [Rain Dinners][In Borghese] La mancina si solleva, uscendo dalla tasca con molta calma, sollevandosi all'altezza del volto per poi riparar la bocca da un lungo sbadiglio. Abbassa le palpebre e stappa per bene le orecchie, concedendo un riciclo di ossigeno nel cervello. [BUAA] Prosegue giungendo al bancone ove vi si trova un suo simile. Un odore di ciliegia gli giunge alle narici, ruotando il busto in direzione della lupetta intenta a bere già di prima mattina. Di solito non romperebbe il ghiaccio per primo, ma si trova dinanzi ad una persona identica a lui, solamente che è in versione femminile. « Ciao, anche tu sei una Mink? » iona. Domanda, chiedendo l'ovvio. È ancora in corso l'approfondimento riguardo alla sua razza, quindi dalla domanda potrebbe capire se l'altra ne sa qualcosa in più a riguardo: così come lui che fino a due giorni fa non sapeva nemmeno il nome della sua isola natale, probabilmente altra gente ha avuto un passato difficile, lontani dalla Madre Patria. Il piè mancino arresta il moto a circa un metro dalla fanciulla, per poi voltarsi e posizionare le proprie natiche sullo sgabello davanti. « Buongiorno. » Calmo nel parlare, saluterebbe il cameriere dietro al bancone, attendendo che si liberi dalle sue mansioni per poter effettuare la sua ordinazione. « Acqua con ghiaccio. » Vuole rimanere sobrio, anche perché ha lo stomaco vuoto per il momento. La coda si agita libera nell'aria, sfiorando appena i quadricipiti, accarezzando il tessuto fine dei pantaloni.

11:19 Shadow Erza [Rain Dinners - Piano terra - Bar] Un altra giornata è passata ed il sole è tornato, caldo e luminoso, a far risplendere le dune dorate dell'isola d'estate. Dopo aver svolto la solita routine, allenamento, compere al mercato per la cucina della Pandora, la nostra lupetta si era diretta al Casinò di famiglia per lasciare i Profiterole per il compleanno del piccolo Dennis, così che il mini musicista non si accorgesse di nulla. Controllati anche i restanti della famiglia, se avessero bisogno di qualcosa, o se a Smiley piaceva il vestito nuovo, si era recata al bar a bere uno dei suoi amati Cocktail Champagne. Sorride mentre l'ennesimo sorso [Glu] le scende lungo la gola e le riscalda dolcemente le viscere. Con tono dolce e caldo, avvolgente come una fiamma che riscalda una fredda nottata nel deserto, sorride al barista «sei sempre più bravo eh già» facendo imbarazzare il povero billions, che fingendo di lavare un bicchiere se ne scappa via. Sgrana gli occhioni verdi, come la giada, e lo fissa perplessa «che ho detto?» fissando uno dei Billions della sicurezza, li vicino, che le fa spallucce per poi tornare a lavoro. Sospira mentre le iridi di giada si fissano sul bicchiere e le sue bollicine, pensierosa. L'anniversario con il suo teppista si avvicinava sempre di più, e ormai aspettava conferme per la serata che aveva in mente, ma una cosa l'aveva sorpresa, piacevolmente «non credevo se lo ricordasse shishi» sussurra lievemente mentre un dolce sorriso le illumina il nero musino. Tutta nera, come la pece, la piccola Mink, fatta eccezione per la vaporosa e morbida coda che porta quell'unica macchiolina bianca sulla punta. Indossa corpetto nero con scollo a cuore con degli inserti verdi e viola, adornato con delle piume di pavone che coprono leggermente il seno destro, il corsetto, che ne risalta le forme femminili, termina sull'inguine della lupa con una forma a V e dai fianchi lascia partire una gonna di tulle nera con dei richiami verdi e viola, come le piume dei pavoni, che le copre le cosce per metà. I piedi sono perfettamente fasciati da un paio di decoltè nere con tacco di otto centimetri. Alla vita una sottile cintura di pelle nera dove alla destra ha legato il borsellino di pelle contenete i suoi oggetti e leggermente più indietro la frusta di pelle nera, e sul lato sinistro la sua amata katana. La coda lenta si muove dietro le sue spalle, emanando nell'aria il dolce profumo di ciliegia che caratterizza la piccola Lupa. 

11:04 angelirossi sussurra a Gru: tutto questo mi perplime, 5 min finisco il vestito e scrivo easy

11:01 Gru [Rain Dinners][In Borghese] La stella diurna risplende in alto nel cielo azzurro, venendo parzialmente ricoperta dalle nuvole che sovrastano le terre desertiche alabastine. È una giornata tranquilla per il Lupo, il quale passeggia nei paraggi del casinò, flemmaticamente e immerso nei suoi pensieri. La pelliccia nera viene investita dai dorati raggi solari, obbligandolo a preferir le zone d'ombra, in modo da ripararsi dal clima ostile del luogo. Scarpe nere che premono con cura la sabbia sotto i piedi, macinando i metri che lo separano dall'ingresso della struttura piramidale. Supera l'uscio lestamente, comparendo in mezzo alle file delle slot machine. Mani infilate nelle rispettive tasche dei lunghi ed eleganti pantaloni neri, frugando tra gli angoli alla ricerca di qualche berry da poter utilizzare. La camicia che avvolge il suo torace è in contrasto con il suo colore, candida come la divisa della Marina, priva di alcun logo o disegno. Le maniche sono arrotolate fino ai gomiti grazie a tre pieghe effettuate con attenzione. Incidere calmo, spostando le iridi affilate tra i presenti, curiosando e cercando qualcosa di interessante da fare. Assieme a lui vi sono le fredde lame d'acciaio, legate sui rispettivi fianchi: ormai ha capito che bisogna girare armati.

10:52 Gru sussurra a angelirossi: Vengo a prenderti panda. Stasera se magna funghi con bambù