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23:06 Shadow Erza    [Piazza della Torre dell'Orologio] La luna brilla alta nel cielo dell'isola d'estate, mentre il freddo delle notti del deserto incombe sulle dune dorate. LA nostra lupetta sta vagando, lenta e sinuosa come un felino, lungo le strade della capitale. Sola e senza una meta precisa, si ritrova a fissare l'enorme orologio che svetta sulla piazza principale della capitale. Le mani, lente e delicate, abbassano il vaporoso cappuccio del mantello che l'avvolge e la difende dal freddo pungente del deserto. Una volta abbassato il cappuccio rivela il nero musino della mink, dei capelli corvini, ormai abbastanza lunghi, le incorniciano il viso, mettendo in risalto i due grandi occhioni verdi come la giada più intensa, sfarfallando leggermente le lunghe ciglia prima di fissare il grande orologio, che lento scandisce il passare dei secondi. Sotto il mantello sfoggia un corpetto stretto, che le valorizza il generoso decoltè, uno sfondo rosso fuoco ricoperto da del pizzo nero francese, ne risaltano le curve. Sul busto sono presenti una fila di bottoni dorati, ed il bustino si ferma sui lombi, da li in avanti, i fianchi torniti della lupa, sono coperti da una gonna semplice di colore nero, lunga fino alle caviglie. La gonna presenta un ampio spacco laterale, che parte da pochi centimetri sotto il busto e lascia intravedere tutta la gamba destra, contornato da un riccio di tessuto per dar l'impressione del movimento morbido della gonna. Le spalle sono coperte da un copri spalle di pizzo nero, allacciato al collo da un gioiello rosso e nero, coprendo solo le spalle e le braccia della barocca, mettendo così in mostra il seno generoso. Ai piedi indossa degli stivaletti vittoriani neri di pelle con tacco di cinque centimetri. Alla vita porta una cintura di pelle nera sottile allacciata con la sua fibbia a forma di lupo, unico ricordo della famiglia, alla quale è allacciata, sulla destra, una borsettina nera, contenente i suoi oggetti, e la frusta; mentre a sinistra porta la Katana. Il capo si muove lento ad osservare le varie figure intente a rendere viva la piazza della città, un via vai di anime che fa sorridere la piccola Mink. Il pensiero che qualche giorno fa quelle persone avessero rischiato molto e forse nemmeno se ne erano resi conto, la fa sorridere. MA una figura nota attira la sua attenzione, e lenta e tranquilla si avvicina «gentilorca»sussurra «che coincidenza shishis» piacevole senza dubbio «come stai?» sorride al fratello barocco.
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