20:58 Sorrow [tetto cripta/F.O.] stanzia seduta sopra la cripta, la seconda cripta a destra per essere precisi. Siede con le ginocchia alte ed i piedi poggiati sul tetto, il fondoschiena adagiato sull´apice superiore del tetto, dove le tegole disegnano una punta adatta per far scorrere la pioggia e la neve verso il suolo. Indosso ha un complesso di cinghie che stringono e sorreggono l´esagerato seno, sollevandolo nella sua mastodontica forma incrociandosi dietro la schiena, tra l´attaccatura delle ali dove è impresso il Marchio di Onaem. Le stesse fibbie si incrociano davanti al ventre e scivolano tra le cosce, solo per risalire sopra il centro delle natiche per puro scopo decorativo, null´altro. Nudi i piedi, per lasciare che gli artigli agguantino il tetto, così come gli artigli delle mani sono stretti attorno a qualcosa: quelli della mano destra attorno al bastone catalizzatore, quelli della mano sinistra contro le tegole alla sua sinistra. Originale Forma assume, come si consueto, lasciando le ali di quattro metri e mezzo ripiegate dietro la schiena e la lunga coda di un metro e mezzo adagiata alle proprie spalle, sotto la neve che l´ha lentamente coperta. Neri i corti crini, che incorniciano un viso su cui spiccano gli occhi sanguigni fissi sull´ingresso del cimitero, che dovrebbe stanziare a circa 20 metri da lei: l´Oscurovisione dovrebbe assai aiutarla nell´identificazione di chi giunge. Le dieci teste di maiale, inizialmente decomposte, sono effettivamente ancora impalate sulla cancellata. In silenzio, ella attende.

21:05 Aelin [Sentiero->Cimitero] Bianca la neve cade, sospinta in lievi vortici dal vento che soffia gelido. La notte è ormai calata, il manto siderale è coperto da cupe e spesse nubi che nascondono il plenilunio ora in corso. Diverse sono le figure che percorrono il sentiero principale che conduce verso l´ingresso del Cimitero. Alla testa di quel sparuto gruppetto, spicca la figura dell´elfa. Indossa come di consueto il mantello del proprio clan, blu come la notte e chiuso all´altezza del collo da una spilla a forma d´usignolo. Il manto la copre dalle spalle a piedi, nascondendo gli abiti blu cobalto e lasciando scoperto il viso. Pallida la neve e la pioggia ricade sui suoi capelli dorati, andandoli ad inumidire. Biondi come l´oro, i capelli scivolano oltre le sue spalle lisci come la seta, circondando con alcuni ciuffi il viso diafano dell´elda. Due occhi del colore degli smeraldi brillano alla luce della lanterna che reca con sè nella mano destra, ove l´anello d´oro brilla di quella fioca luce. La sinistra è stretta intorno ad un bastone sovrastato dalla testa di un´arpia. Il Ciondolo catalizzatore è nascosto sotto le proprie vesti, a stretto contatto con la propria pelle. Cammina, fiancheggiata dalle figure di Brenda, Dhoraliska e Sophitia, alla volta dell´ingresso del Cimitero, ormai non troppo distante.

21:16 Oberon [Bosco-->Esterno Cimitero] La Luna alta e piena lo richiama a sé. Percorre il manto erboso ricoperto di soffice neve, l´aria è tersa e rischiara i pensieri. Passi leggeri ma cauti lo portano nei pressi di quello che sembra un cimitero... non è mai stato laggiù, perchè proprio ora? In mano tiene il Libro, è sicuro che nessuno possa vederlo e quella scritta...» Alla Luce della Luna piena... «sussurra. Poi sente rumori poco distanti, e rinfodera subito il Tomo nella tasca destra della borsa parannanza. Fa ancora qualche passo seminascosto dagli alberi, può vedere da quella posizione i cancelli. Forse riuscirebbe a scorgere delle figure distanti, 2 o 3, ma è ancora troppo lontano.»

21:17 Dhoraliska [sentiero->Cimitero] si tiene vicina vicina ad Aelin la piccola elfa che ha incontrato il gruppo da poco. Riconoscendo l´unico volto, quello di Aelin appunto, le si è avvicinata guardandola con i suoi grandi occhi verdi, totalmente innocenti e anche un pò spaventati, sì di già. La piccola ha il corpo di una bambina di circa nove anni, per quanto in realtà è più grande, ma tra gli elfi è indubbiamente ritenuta una bambina. Il piccolo capo viene coperto da un cappello rosso a punta e a falda larga, sembra più brande il cappello di lei quasi, la punta di questo è ripiegata in dietro e si affloscia arrivando a toccare l´estremità posteriore della falda. Lunghi capelli del colore del grano, lisci e attualmente bagnati ricadono dietro la schiena sopra il mantello rosso che avvolge il corpo della piccola. Il corpicino magro e minuto è coperto da un semplice abito giallo, la cui gonna arriva di poco sopra il ginocchio e le maniche sono larghe e lunghe. I piedi della piccola sono coperti da un paio di stivaletti rossi che le arrivano invece fino al ginocchio, mentre a tracolla porta una sacca marrone ma è tenuta sotto il mantello. Nella mano destra tiene un lanternino piccino con dentro una candela bianca accesa e dunque la sua fiamma emana la sua tenue luce gialla. la mano sinistra invece cerca di tenere ben salda la presa di uno dei lembi delle vesti di Aelin. Si guarda intorno con gli occhioni sgranati, attenti che ovviamente non nascondono affatto il suo timore.»

21:17 Brendan [sentiero > cimitero] Così come le aveva promesso, eccolo lì, pronto ad aiutare la propria guida, pronto a sostenere la sua persona, visto che oramai egli è convinto che ognuno dei maghi faccia parte della sua nuova famiglia. Ha indosso un pesante mantello verde petrolio, tendente all´azzurro, che gli stringe completamente l´enorme figura robusta, tanto da farlo apparire come un armadio a quattro ante, tra burza e muscoli delineati. Gli abiti al di sotto non sono visibili, salvo per gli stivali alti color terra bruciata, mentre la zazzera di ricci rossi è nascosta in parte sotto il cappuccio del mantello, pinzato allo sterno dalla spilla della propria casata d´appartenenza, nelle terre del nord. I lineamenti sono ancora infantili, ma la sua altezza è spropositata per la sua età, dato ch´egli sfiora i due metri, per quanto il suo viso delicato e sbarbato lasci bene intendere la sua giovane età. Pelle lattea, occhi disuguali, in alternanza uno verde e l´altro azzurro, lentiggini su tutto il corpo piuttosto evidenti. Un´occhiata getta a Sophitia, al proprio fianco, avanzando ancora, proprio dietro ad Aelin, verso il cimitero che è il luogo del proprio incontro. Un bel modo per festeggiare il compleanno, andare al cimitero!

21:25 Sophitia [sentiero> cimitero] « non ha esitato nel voler dare il proprio aiuto alla gildata, e lì si trova ad avanzare insieme al compagno, silenziosa come al solito, austera figura di una ragazza minuta e addirittura infantile rispetto al rosso che la affianca. indossa una casacca rossa smanicata che arriva fino a metà coscia ed è trattenuta in vita da una cintua di cuoio marrone. sotto di essa sono visibili le maniche color ocra della camicia che porta sotto e i pantaloni color terra. come al solito non indossa gonne, non vuole saperne di volerle mettere. i lunghi e morbidi capelli boccolosi sono raccolti in una lunga treccia delicata che circonda il viso pallido dai tratti delicati dove svettano le labbra piene, che non risultano in alcun modo sgraziate sul suo viso, e gli occhi di un verde giada intenso. cammina dietro Aelin, al fianco di Brendan, al quale silenziosamente scocca un´occhiata prima di cercare di allungare una mano verso di egli per tentare di stringere quella di lui in un gesto delicato.»

21:28 Sorrow [tetto cripta/F.O.] «Arioch, il Famiglio Oscuro che Onaem le ha concesso come compagno e sentinella, serpeggia sulla neve vicino a lei. Si tratta di un´anima dannata che assume la forma di un grosso millepiedi d´ossa, dalla testa cornuta e la coda dotata di tre artigli ricurvi, ma solo coloro che Vedono le anime dei morti potranno notarlo. Per gli altri egli sarà aria invisibile, inconsistente, sarà come se non esistesse nemmeno» non lo so, Arioch. Ma so che Manwe ha ricevuto il messaggio «proferisce verso il Famiglio, che scivola nell´aria e le si attorciglia praticamente addosso, parlando il linguaggio mentale solo a lei udibile» oh si, certo. Manwe conosce le regole del gioco e giocherà secondo le regole...come sempre «lo sguardo scivola verso l´ingresso del Cimitero, dove il piccolo lumicino di Dhoraliska viene notato e le sopracciglia scure si arcuano» arrivano «mormora, ma non si alza dalla propria posizione. L´Oscurovisione fende la tenebra ed illumina per lei il luogo come se fosse giorno, poco le interessano i colori del mondo quando può vedere chiaramente le persone che si approssimano. Le labbra si piegano in un profondo sorriso e le sopracciglia si alzano ulteriormente, così decide di alzarsi in piedi: la mancina lascia il tetto ed ella s´erge per un metro ed ottantacinque di altezza, cercando di mantenere l´equilibrio tenendo i piedi a larghezza delle spalle e piantando gli artigli nelle tegole» popolo di Wardust! «sbraita, per farsi sentire, dato che non porta lumi con sè in grado di illuminarla e farla identificare al meglio»

21:37 Aelin [Ingresso Cimitero] «Prosegue quello sparuto gruppetto giungendo ormai in prossimità dell´ingresso del cimitero. Le teste mozzate dei vari maiali fanno capolinea, ma ancor prima di scorgerne le sagome nella notte è il lezzo che emanano a raggiungerla. La mano della piccola elfa ormai stringe i suoi abiti. Di tanto in tanto l´occhi cade verso quella piccola figura, che non par più tanto coraggiosa come in Piazza.» Non abbiate timore.. «Mantiene un tono di voce basso, quel tanto da raggiungerla. Le dona un lieve e pacato sorriso, prima di tornare ad osservare l´interno del cimitero. Solleva la mano destra, allungando il braccio che sostiene la lanterna che seco ha portato per rischiarare di poco quel luogo tetro. Sente dietro di sè i passi dagli altri due maghi. Il cuore le batte forte, ancora nella propria mente riecheggiano quelle poche parole lasciatele dall´Anki. Uno sbuffo lieve si leva dalle sue labbra, per poi esser distratta da una voce che tuona. Sguardo che va a cercare la figura dell´Amonai, non trovandolo ancor subito in quelle tenebre solcate dalle nubi, che nascondono l´astro notturno.»

21:39 Oberon [-->Cimitero] «Oberon guarda lo spazio brullo davanti a sé che lo separa dal Cimitero. Altre figure si avvicinano percorrendo il Sentiero e...» Dhora.... allora diceva sul serio... «sussurra alla vista della ragazza Elfica. La Luna torna di nuovo a coprirsi dietro nubi nere. Si stringe nella tunica di cuoio nero e la chiude, fissa bene la borsa ai pantolani di pelle e si assicura che nulla del suo vestiaro possa dargli ingombro, poi prende un ciuffo di erba da sotto la neve e lo lascia cadere.» Bene, almeno sono controvento... Arrivo dhora, dopotutto ho fatto una promessa. «Si avvia con passi felpatissimi sul manto nevoso cercando per il possibile di non far rumore e cercando copertura.»

21:43 Brendan [cimitero] «Quando la mano di Sophitia scivola verso la propria prontamente lui la accoglie tra le proprie dita calde, delicate nonostante la grandezza dell´arto. L´avvolge in una stretta dolce, gentilmente rivolgendole un sorriso rassicurante, dal tocco bonario in sé» Va tutto bene, Sophie? «Domanda a voce bassa, allungando la mano libera per donarle perfino un´esile carezza in viso, prima di riprendere la marcia verso il cimitero, di tanto in tanto gettando anche un´occhiata agli altri presenti, curioso. Starebbe perfino per aggiungere altro, ma la voce di Sorrow lo porta a bloccarsi all´improvviso, sgranando gli occhi e subito conducendo lo sguardo verso il tetto, adocchiando la cripta dove dovrebbe trovarsi il Demone, stringendo perfino le labbra, mentre quello sbraitare rimbomba nel cimitero, udibile a tutto il gruppo. Le sopracciglia folte s´aggrottano adesso, mentre ecco che lo sguardo saetta verso Aelin, conducendo una mano d´istinto al catalizzatore nascosto sotto il mantello, senza tuttavia renderlo visibile agli occhi altrui, come se quel gesto gli desse una certa sicurezza, ovviamente non abbandonando neanche un istante la mano di Sophitia, protettivo anche e soprattutto nei suoi confronti»

21:43 Dhoraliska [Ingresso cimitero] «Mentre cammina tiene il suo lanternino piccino e si gira un pò per poter guardare anche i due sconosciuti per lei Brendan e Sophitia, non dice nulla però in loro direzione. Torna a guardare davanti a lei cercando ancora di tenere il lembo delle vesti di Aelin nella manina sinistra. In realtà non conosce nemmeno Aelin e nemmeno il suo nome, ma spaventata com´era ha trovato la prima faccia pseudo familiare e si è appiccicata all´unica persona che ha avuto il coraggio di affrontare la demone con lei giorni prima. Deglutisce e si passa la lingua sulle labbra, sussulta quando sente la voce di Sorrow così all´improvviso. Le parole e la voce di Aelin però la invitano a non avere timore, la piccola alza il capino verso l´alto per guardare Aelin che le sorride, non la conosce ma in fondo è un elfa come lei e la cosa la rassicura lo stesso. Le annuisce con il capino e ovviamente con quell´annuire si nota più l´annuire del cappello rosso che la piccola porta sul capo.» eh era più facile l´altra volta però.. «mormora ricondando quando ha sfidato la demone e probabilmente adesso la piccola si sta dicendo che era meglio non averlo fatto, però è lì come aveva detto e non si ì tirata indietro. Fa un sospiro» veramente timore ce l´ho eccome, ma cercherò di combattere le mie paure... la mamma mi diceva sempre che la paura è come un demone, ma io sarò forte sì «tenta di autoconvincersi della cosa probabilmente.»

21:51 Sophitia [ cimitero] « sente la stretta dell´altro e mette un piccolo sospiro delicato cercando sì di calmarsi come si deve. annuisce delicatamente al suo dire lasciandosi carezzare il viso, mentre la mano continua a stringere quella altrui. sente l´avvertimento di Aelin e emette un piccolo sospiro delicato cercando sì di calmarsi in quel modo. umetta piano le labbra prima di sollevare lo sguardo verso Brendan aggrottando appena le sopracciglia» va tutto bene... « sussurra in un soffio prima di spostare lo sguardo verso la cripta anche lei sentendo la vocina della bambina che parla adesso ma lei non commenta limitandosi a osservarla un attimo con quei suoi occhi chiari prima di sollevare lo sguardo, turbata anche lei, come gli altri dopotutto, avvertendo il cuore galoppare in petto contro il catalizzatore nascosto dalla stoffa»

21:53 Sorrow [tetto cripta/F.O.] «lo sguardo di sangue tinto osserva il gruppetto, le labbra umettate dalla peccaminosa lingua prima di chinarsi nuovamente, ma solo per poggiare sul tetto ed infossare nella neve il bastone catalizzatore» restate qui «mormora appena, andando a spalancare le ali per la loro completa estensione mentre ancora le ginocchia stanno piegate, sollevando le appendici alari verso l´alto fino allo spasmo. Arioch scivola via da lei, non che abbia peso effettivamente, restando nei pressi del bastone quando lei va a stendere le gambe per tentare di spingersi verso l´alto, cercando contemporaneamente di abbassare con forza le ali, sincronizzate e coordinate, in un movimento dall´alto verso il basso che vorrebbe far impattare quanta più aria possibile sulla loro telatura e tentare così di sollevarsi dal tetto e prendere così il volo. Per permettere questo vorrebbe scaricare la maggior parte del peso sui talloni e sollevare per quanto possibile le dita dei piedi mantenendo però la pianta dei piedi sul tetto, per cercare di togliere gli artigli dalle tegole in modo che non vi siano impedimenti nel suo sollevamento» due erano state chiamate, in quattro si sono presentati. Ciò stuzzica il mio palato ma non mi soddisfa. Non entrate nel mio Cimitero, Mortali...non osate. Voltatevi e tornate indietro, tornate con più uomini e sollazzate il mio ego...quattro di voi mi eccitano, ma ancora non mi fanno godere «nel caso fosse riuscita a sollevarsi, altri battiti vorrebbe eseguire con le proprie ali»

22:02 Aelin [Ingresso Cimitero] «L´incedere viene rallentato ed infine interrotto a circa quattro metri dall´ingresso del Cimitero. Non va oltre, cercando di non fermarsi troppo bruscamente per evitare che i due alle proprie spalle le impattino contro. In quel percorso ha mantenuto un andamento lento e posato, concedendo alla parirazza di tenerla per un lembo del mantello. Ascolta il suo dire, lasciando che un breve, lieve sorriso vada ad increspare il viso diafano.» Siate forte.. «Le mormora dolcemente. Gli occhi verdi vanno così a cercare l´origine di quella voce e dei suoni prodotti dallo sbatter delle ali telate. La voce si propaga nuovamente, ed ella conosce l´autrice. Il bastone viene puntellato con la mano sinistra sul terreno.» Temo che dovremmo bastarvi, Koudelka. «Alta e sicura si leva la voce dell´elfa, che or solleva il viso tentando di seguirla con il proprio fine udito.» Purtroppo la città pullula di Ignavi, ma di questo ve ne siete resa conto anche Voi. «Fa quindi una pausa» Non credo che torneremo indietro. Non stasera. «Continua a mantenere la lanterna sollevata davanti a sè. Non si guarda indietro, nè ritorna sulla bambina. E´ completamente concentrata sulla voce dell´Amonai.»

21:25 Sophitia [sentiero> cimitero] « non ha esitato nel voler dare il proprio aiuto alla gildata, e lì si trova ad avanzare insieme al compagno, silenziosa come al solito, austera figura di una ragazza minuta e addirittura infantile rispetto al rosso che la affianca. indossa una casacca rossa smanicata che arriva fino a metà coscia ed è trattenuta in vita da una cintua di cuoio marrone. sotto di essa sono visibili le maniche color ocra della camicia che porta sotto e i pantaloni color terra. come al solito non indossa gonne, non vuole saperne di volerle mettere. i lunghi e morbidi capelli boccolosi sono raccolti in una lunga treccia delicata che circonda il viso pallido dai tratti delicati dove svettano le labbra piene, che non risultano in alcun modo sgraziate sul suo viso, e gli occhi di un verde giada intenso. cammina dietro Aelin, al fianco di Brendan, al quale silenziosamente scocca un´occhiata prima di cercare di allungare una mano verso di egli per tentare di stringere quella di lui in un gesto delicato.»

21:28 Sorrow [tetto cripta/F.O.] «Arioch, il Famiglio Oscuro che Onaem le ha concesso come compagno e sentinella, serpeggia sulla neve vicino a lei. Si tratta di un´anima dannata che assume la forma di un grosso millepiedi d´ossa, dalla testa cornuta e la coda dotata di tre artigli ricurvi, ma solo coloro che Vedono le anime dei morti potranno notarlo. Per gli altri egli sarà aria invisibile, inconsistente, sarà come se non esistesse nemmeno» non lo so, Arioch. Ma so che Manwe ha ricevuto il messaggio «proferisce verso il Famiglio, che scivola nell´aria e le si attorciglia praticamente addosso, parlando il linguaggio mentale solo a lei udibile» oh si, certo. Manwe conosce le regole del gioco e giocherà secondo le regole...come sempre «lo sguardo scivola verso l´ingresso del Cimitero, dove il piccolo lumicino di Dhoraliska viene notato e le sopracciglia scure si arcuano» arrivano «mormora, ma non si alza dalla propria posizione. L´Oscurovisione fende la tenebra ed illumina per lei il luogo come se fosse giorno, poco le interessano i colori del mondo quando può vedere chiaramente le persone che si approssimano. Le labbra si piegano in un profondo sorriso e le sopracciglia si alzano ulteriormente, così decide di alzarsi in piedi: la mancina lascia il tetto ed ella s´erge per un metro ed ottantacinque di altezza, cercando di mantenere l´equilibrio tenendo i piedi a larghezza delle spalle e piantando gli artigli nelle tegole» popolo di Wardust! «sbraita, per farsi sentire, dato che non porta lumi con sè in grado di illuminarla e farla identificare al meglio»

21:37 Aelin [Ingresso Cimitero] «Prosegue quello sparuto gruppetto giungendo ormai in prossimità dell´ingresso del cimitero. Le teste mozzate dei vari maiali fanno capolinea, ma ancor prima di scorgerne le sagome nella notte è il lezzo che emanano a raggiungerla. La mano della piccola elfa ormai stringe i suoi abiti. Di tanto in tanto l´occhi cade verso quella piccola figura, che non par più tanto coraggiosa come in Piazza.» Non abbiate timore.. «Mantiene un tono di voce basso, quel tanto da raggiungerla. Le dona un lieve e pacato sorriso, prima di tornare ad osservare l´interno del cimitero. Solleva la mano destra, allungando il braccio che sostiene la lanterna che seco ha portato per rischiarare di poco quel luogo tetro. Sente dietro di sè i passi dagli altri due maghi. Il cuore le batte forte, ancora nella propria mente riecheggiano quelle poche parole lasciatele dall´Anki. Uno sbuffo lieve si leva dalle sue labbra, per poi esser distratta da una voce che tuona. Sguardo che va a cercare la figura dell´Amonai, non trovandolo ancor subito in quelle tenebre solcate dalle nubi, che nascondono l´astro notturno.»

21:39 Oberon [-->Cimitero] «Oberon guarda lo spazio brullo davanti a sé che lo separa dal Cimitero. Altre figure si avvicinano percorrendo il Sentiero e...» Dhora.... allora diceva sul serio... «sussurra alla vista della ragazza Elfica. La Luna torna di nuovo a coprirsi dietro nubi nere. Si stringe nella tunica di cuoio nero e la chiude, fissa bene la borsa ai pantolani di pelle e si assicura che nulla del suo vestiaro possa dargli ingombro, poi prende un ciuffo di erba da sotto la neve e lo lascia cadere.» Bene, almeno sono controvento... Arrivo dhora, dopotutto ho fatto una promessa. «Si avvia con passi felpatissimi sul manto nevoso cercando per il possibile di non far rumore e cercando copertura.»

21:43 Brendan [cimitero] «Quando la mano di Sophitia scivola verso la propria prontamente lui la accoglie tra le proprie dita calde, delicate nonostante la grandezza dell´arto. L´avvolge in una stretta dolce, gentilmente rivolgendole un sorriso rassicurante, dal tocco bonario in sé» Va tutto bene, Sophie? «Domanda a voce bassa, allungando la mano libera per donarle perfino un´esile carezza in viso, prima di riprendere la marcia verso il cimitero, di tanto in tanto gettando anche un´occhiata agli altri presenti, curioso. Starebbe perfino per aggiungere altro, ma la voce di Sorrow lo porta a bloccarsi all´improvviso, sgranando gli occhi e subito conducendo lo sguardo verso il tetto, adocchiando la cripta dove dovrebbe trovarsi il Demone, stringendo perfino le labbra, mentre quello sbraitare rimbomba nel cimitero, udibile a tutto il gruppo. Le sopracciglia folte s´aggrottano adesso, mentre ecco che lo sguardo saetta verso Aelin, conducendo una mano d´istinto al catalizzatore nascosto sotto il mantello, senza tuttavia renderlo visibile agli occhi altrui, come se quel gesto gli desse una certa sicurezza, ovviamente non abbandonando neanche un istante la mano di Sophitia, protettivo anche e soprattutto nei suoi confronti»

21:43 Dhoraliska [Ingresso cimitero] «Mentre cammina tiene il suo lanternino piccino e si gira un pò per poter guardare anche i due sconosciuti per lei Brendan e Sophitia, non dice nulla però in loro direzione. Torna a guardare davanti a lei cercando ancora di tenere il lembo delle vesti di Aelin nella manina sinistra. In realtà non conosce nemmeno Aelin e nemmeno il suo nome, ma spaventata com´era ha trovato la prima faccia pseudo familiare e si è appiccicata all´unica persona che ha avuto il coraggio di affrontare la demone con lei giorni prima. Deglutisce e si passa la lingua sulle labbra, sussulta quando sente la voce di Sorrow così all´improvviso. Le parole e la voce di Aelin però la invitano a non avere timore, la piccola alza il capino verso l´alto per guardare Aelin che le sorride, non la conosce ma in fondo è un elfa come lei e la cosa la rassicura lo stesso. Le annuisce con il capino e ovviamente con quell´annuire si nota più l´annuire del cappello rosso che la piccola porta sul capo.» eh era più facile l´altra volta però.. «mormora ricondando quando ha sfidato la demone e probabilmente adesso la piccola si sta dicendo che era meglio non averlo fatto, però è lì come aveva detto e non si ì tirata indietro. Fa un sospiro» veramente timore ce l´ho eccome, ma cercherò di combattere le mie paure... la mamma mi diceva sempre che la paura è come un demone, ma io sarò forte sì «tenta di autoconvincersi della cosa probabilmente.»

21:51 Sophitia [ cimitero] « sente la stretta dell´altro e mette un piccolo sospiro delicato cercando sì di calmarsi come si deve. annuisce delicatamente al suo dire lasciandosi carezzare il viso, mentre la mano continua a stringere quella altrui. sente l´avvertimento di Aelin e emette un piccolo sospiro delicato cercando sì di calmarsi in quel modo. umetta piano le labbra prima di sollevare lo sguardo verso Brendan aggrottando appena le sopracciglia» va tutto bene... « sussurra in un soffio prima di spostare lo sguardo verso la cripta anche lei sentendo la vocina della bambina che parla adesso ma lei non commenta limitandosi a osservarla un attimo con quei suoi occhi chiari prima di sollevare lo sguardo, turbata anche lei, come gli altri dopotutto, avvertendo il cuore galoppare in petto contro il catalizzatore nascosto dalla stoffa»

21:53 Sorrow [tetto cripta/F.O.] «lo sguardo di sangue tinto osserva il gruppetto, le labbra umettate dalla peccaminosa lingua prima di chinarsi nuovamente, ma solo per poggiare sul tetto ed infossare nella neve il bastone catalizzatore» restate qui «mormora appena, andando a spalancare le ali per la loro completa estensione mentre ancora le ginocchia stanno piegate, sollevando le appendici alari verso l´alto fino allo spasmo. Arioch scivola via da lei, non che abbia peso effettivamente, restando nei pressi del bastone quando lei va a stendere le gambe per tentare di spingersi verso l´alto, cercando contemporaneamente di abbassare con forza le ali, sincronizzate e coordinate, in un movimento dall´alto verso il basso che vorrebbe far impattare quanta più aria possibile sulla loro telatura e tentare così di sollevarsi dal tetto e prendere così il volo. Per permettere questo vorrebbe scaricare la maggior parte del peso sui talloni e sollevare per quanto possibile le dita dei piedi mantenendo però la pianta dei piedi sul tetto, per cercare di togliere gli artigli dalle tegole in modo che non vi siano impedimenti nel suo sollevamento» due erano state chiamate, in quattro si sono presentati. Ciò stuzzica il mio palato ma non mi soddisfa. Non entrate nel mio Cimitero, Mortali...non osate. Voltatevi e tornate indietro, tornate con più uomini e sollazzate il mio ego...quattro di voi mi eccitano, ma ancora non mi fanno godere «nel caso fosse riuscita a sollevarsi, altri battiti vorrebbe eseguire con le proprie ali»

22:02 Aelin [Ingresso Cimitero] «L´incedere viene rallentato ed infine interrotto a circa quattro metri dall´ingresso del Cimitero. Non va oltre, cercando di non fermarsi troppo bruscamente per evitare che i due alle proprie spalle le impattino contro. In quel percorso ha mantenuto un andamento lento e posato, concedendo alla parirazza di tenerla per un lembo del mantello. Ascolta il suo dire, lasciando che un breve, lieve sorriso vada ad increspare il viso diafano.» Siate forte.. «Le mormora dolcemente. Gli occhi verdi vanno così a cercare l´origine di quella voce e dei suoni prodotti dallo sbatter delle ali telate. La voce si propaga nuovamente, ed ella conosce l´autrice. Il bastone viene puntellato con la mano sinistra sul terreno.» Temo che dovremmo bastarvi, Koudelka. «Alta e sicura si leva la voce dell´elfa, che or solleva il viso tentando di seguirla con il proprio fine udito.» Purtroppo la città pullula di Ignavi, ma di questo ve ne siete resa conto anche Voi. «Fa quindi una pausa» Non credo che torneremo indietro. Non stasera. «Continua a mantenere la lanterna sollevata davanti a sè. Non si guarda indietro, nè ritorna sulla bambina. E´ completamente concentrata sulla voce dell´Amonai.»

22:06 Oberon [Pressi Cimitero-->Ingresso] «L´odore portato dal vento si fa subito pesante.» Putrefazione... «dice a sé stesso arrestandosi un attimo, come se in quel momento avesse un sentore di qualcosa provato in passato. Un ricordo. Quando raggiunge l´ingresso del Cimitero, a pochi metri dal cancello, potrebbe scorgere delle teste di maiale conficcate in lunghe aste se la visuale glielo permettesse. Deglutirebbe a fondo per quell´immagine a suo modo terrificante. Davanti a lui la piccola Dhora e tutti gli altri al seguito sembrerebbero non averlo ancora notato, potendo supporre siano concentratissimi su ciò che stanno per affrontare. A questo punto Oberon si farebbe ancora più vicino cercando un punto riparato dalla cancellata in cui forse provare a spiare all´interno.»

22:08 Dhoraliska [Ingresso cimitero] « Le piccole orecchie a punta vibrano quasi al sussurro di Sophitia che non è rivolto a lei, ma sono parole che comunque alla piccola fanno bene almeno al morale. Inizia a guardarsi intorno nel tentativo di poter vedere la creatura oscura che si aspetta di vedere. Di certo sente la sua voce e le sue parole. Incassa appena il capo tra le spalle stringendo appena gli occhi pensando chissà da che punto sta per arrivare, ma a quanto pare non arriva, almeno non ancora. Distende poi le spalle abbassandole e rialza il capo. Fa una smorfietta perplessa, dire ad un bambino che non deve osare fare qualcosa, modo migliore per fagli fare quella cosa, fatto sta che per ora segue il passo di Aelin e quindi rallenta insieme a lei e si ferma insieme a lei. Di nuovo le volge parola e la piccola le annuisce alzando anchelei il lanternino, ascolta il dire dell´elfa più grande e arriccia le sopracciglia iniziando i suoi tentativi di combattere contro la sua paura e per farlo anche lei risponde qualcosa» eh no non torneremo indietro Infatti! «conferma con più decisione possibile, solo che la sua vocina trama appena inizialmente, per poi finire con note decise. Non si accorge di Oberon infatti pechè anche la piccola cerca di concentrarsi sulla voce dell´oscura presenza che è nel cimitero.»

22:10 Vylka [--> cimitero] coperta da una lunga pelle di orso bianco si muove silente tra la neve, quasi non si riuscirebbe a scorgerla se non fosse per un ciuffetto di capelli rossi fiamma che dal cappuccio con la testa del plantigrado che spunta, i passi lenti segue le orme, sembrano lievi come quelle di un elfo..sembra a caccia, con un nodoso bastone nella mano destra leggermente piegata sulle gambe ad aver stabiltà in quei stivali caldi di pellizzia, lo sguardo è attento, non emette un fiato se non la nuvoletta di vapor che le esce dalle labbra, avanza e sempre più sente presenze davanti a lei, si muove cauta attenta cercando accumuli o quant´altro per nascondersi all´occorrenza

22:11 Brendan [cimitero] «Il mago ode distintamente le parole del Demone, gli occhi che s´assottigliano con aria vagamente perplessa, vista la stranezza che suscitano in lui quelle parole, portandolo perfino a reclinar le sopracciglia verso l´alto, avanzando piano, sino a bloccarsi esattamente dietro ad Aelin, molto vicino, quasi fosse l´ombra stessa della maestra. Di certo chi vorrebbe perdere il proprio insegnante così facilmente?» Ah, quante chiacchiere! «Esclama, con un sospiro infine, volgendo gli occhi verso l´alto, tentando così di scorgere la figura di Sorrow, che s´è ora alzata in volo. Dovrebbe avvertire forse solo il movimento delle ali, sempre che questo sia udibile, eppure lo sguardo non rimane lì a lungo, visto che il dire di Dhoraliska lo fa voltare vers´ella, andando a scrutarla attentamente, ma senza commentare direttamente, soltanto rivolgendosi su Sophitia, verso la quale ora tenta un nuovo, calmo sorriso» Ah beh...almeno non siamo soli...quattro... «Un soffio si fa la sua voce, appena udibile» Certo non è un esercito, ma...

22:18 Sophitia [ cimitero] « sente le parole dette dal demone e istintivamente la mano va a stringere di più quella del compagno mostrandosi calma nonostante tutto, una maschera che nasconde tutta la sua agitazione che brilla in quei suoi occhi di giada. sente quelle parole e le labbra si stringono delicatamente sollevando lo sguardo su di lei» che assurdità... « commenta in un soffio sollevando lo sguardo verso Brendan per pochi istanti. annuisce al dire di Aelin andando a prendere un gran bel respiro profondo» beh è già qualcosa... « risponde in sua direzione con tutta calma mantenendo un tono basso lasciando che sia Aelin a fare la loro portavoce, dal momento che da sempre è stata lei l´aprivia di tutto ciò» beh a questo punto è meglio non avere un esercito... non vorrei di certo dare sfogo al suo ego « aggiunge poi mantenendo un tono basso tornando a guardare il demone non accennando a voler indietreggiare da dove si trova nonostante tutto...»

22:20 Sorrow [volo/F.O.] «dovrebbe essere riuscita a sollevarsi in volo effettivamente, continuando a sbattere le ali fino a giungere a circa 10 metri dal suolo. Non esagera naturalmente, la neve non lo permette nè lei pare interessata a raggiungere altezze superiori, in quanto cerca di spostarsi in un volo praticamente rettilineo verso il gruppetto di quattro persone sul quale tiene puntato lo sguardo: dovrebbe giungere dal loro fronte. Nessuna parola viene più proferita dalle dissanguate labbra, l´offerta è stata fatta e la risposta le è stata data...altro non serve aggiungere. Vorrebbe quindi dimezzare la distanza dal gruppetto mantenendosi in quel volo rettilineo, davanti a lei dovrebbero presentarsi quindi Aelin e Dhoraliska, dietro di loro Brendan e Sophitia. Le ali intensificano i battiti, cercando di accelerare il moto e la velocità della demoniaca creatura, la coda si mantiene diritta indietro a fungere da timone per non squilibrare il volo e le braccia distese lungo i fianchi, il corpo pressochè parallelo al suolo con il viso rivolto in avanti, sempre a mirare con lo sguardo il gruppetto dei quattro»

22:43 Aelin [Ingresso Cimitero] Rimane li, mantenendo alle proprie spalle quattro metri di distanza dall´Ingresso del Cimitero. Ma poi v´è il silenzio. Quel silenzio innaturale sussurra al suo animo un pericolo imminente, un campanello d´allarme che inizia a suonare nella propria testa. Le labbra andrebbero a schiudersi per un profondo respiro, mentre inizia a tentare la propria concentrazione. Tenterebbe di cercarla seguendo il proprio istinto, in maniera più rapida di quando farebbe normalmente. Ricerca la massima collaborazione da parte del proprio corpo. Il respiro andrebbe a rallentare, tentando di non far accellerare il proprio cuore e di mantenere regolari i battiti. I muscoli andrebbe quindi a rilassare, ad eccezione di quelli che le permettono di rimanere in piedi. I propri pensieri, le proprie paure, tenterebbe di spazzarle via con vento con le nubi. Niuno muscolo viene mosso, gli occhi permangono fissi nel vuoto, mentre tenterebbe di estraniare il resto dei suoi sensi, come se una campana di vetro calasse sopra di lei per fare in modo che il mondo non la disturbi mentre tenta di proiettarsi nel Piano di Esistenza. Qui tenterebbe di manipolare l´Energia Magica di modo che venga plasmata da mani invisibili in un raggio di due metri intorno a lei. Tenterebbe di espandere l´immagine di una sfera, che come un guscio vorrebbe proteggerla da qualsiasi cosa possa danneggiarla. Questa immagine tenterebbe ora di traslare sul Piano Reale. Se l´Ars le concederà il suo dono, le labbra si muoveranno a formare solo due parole nell´antica lingua elfica «Silef Shài», parole che dovrebbe permetterle di traslare il suo desiderio sul Piano Reale. «Muro di Energia Magica 1/2»

22:48 Oberon [Pressi Cancello-->Copertura] «Battito d´ali, un suono familiare... Oberon dietro al gruppetto di testa, forse riparato alla vista sente la voce forte e profonda di lei... il Demone! Il viso diviene per un attimo esangue, quella voce sembra tirargli via il sangue dal corpo... Sente i quattro davanti a lui scambiare parole d´incoraggiamento, e tanto gli basta per sentirsi meno spaventato. Dhora è davanti a lui, una bambina ai suoi occhi a cui si sente legato. Si passa una mano sul viso e cerca di vedere meglio e... di colpo scorge la figura alata muoversi nella loro direzione e ne risulta atterrito. Farebbe a questo punto per sedersi riparato dietro un pezzo di inferriata provando ad evitare quello sguardo e forse scorgerebbe nella neve una figura in avvicinamento. Parole elfiche pronunciate con voce autorevole desterebbero poi la sua attenzione».

22:48 Dhoraliska [Ingresso cimitero] «le voci di Brendan e Sophitia si fanno sentire alle sue piccole orecchie a punta e le strappano un piccolo sorriso. La battaglia contro la sua paura inizia a vincerla, così inspira ed espira e il suo cuoricino si placa nel suo battito impazzito che stava ragiungendo. La piccola ritrova un pò più di calma tanto che riesce a lasciare il lembo della veste di Aelin, ma resta ancora appena dietro l´elfa più grande. Tiene alto il lanternino e cerca di guardare davanti a lei e un pò più in alto, si rende conto che prima o poi la demone si farà vedere, probabilmente sente il battito delle ali, ma questa volta non si lascia intimidire. Continua a cercare con lo sguardo, arriccia le sopracciglia e tiene serrate le labbra» eeh mi sa che sta arrivando... « mormora appena, non si sentono più risposte da parte della demone e nemmeno Aelin risponde più, anzi quando la piccola sofferma lo sguardo su di lei pare che quella si stia concentrando. Sbatte le palpebre per un attimo e poi torna a cercare la figura di Sorrow»

22:50 Brendan [cimitero] Mpfh...!!! «Cerca di non rispondere all´ultima affermazione di Sophitia, ovviamente non volendo entrare nel volgare, riflettendo molto accuratamente ad una frase che potrebbe esprimere la questione senza doppisensi, senza tuttavia trovarla, e forse per questo tacendo all´improvviso, sì da concentrarsi subito dopo su Sorrow, che finalmente si fa visibile ai loro occhi, in volo non ad un´altezza esagerata. Coglie lo sguardo del Demone, ne segue i movimenti, e poi salta immediatamente ad Aelin, che invece pare voler entrare in concentrazione adesso, portando il mago a stringer le labbra, e a tornare direttamente sul Demone, assottigliando le palpebre, rendendo le chiare iridi due fessure» Lo sapete vero che quel vostro bel faccino vorremmo vederlo a terra, possibilmente? Perchè non scendete e non vi mettete testa a testa con noi? «Parla senza peli sulla lingua, schietto, forse perfino troppo impulsivo, avanzando d´un passo, senza distoglier lo sguardo dalla figura alata» Che cosa volete di preciso? Perchè avete chiamato queste persone qui? «Lui si è informato solo relativamente, è lì per sostenere Aelin, niente di più, niente di meno»

22:57 Vylka [--->cimitero] chissà cosa succedere mi domandare, cos´è tutto movimento, sento terra vibrare dal calpestio passi « parla da sola oramai lo stare sola nel bosco sortisce i primi effetti » ora VYlka capire..vedere ma attenta non fare vedere tu « si si ormai la paxzzia incalza si dapersino i consigli e nella pelliccia si copre bene è tanto grande da poter accogliere due persone e lentamente avanza , lo sguardo alza verso il cielo vedendo un qualcosa volare, sarà un uccello..no...un aereo...no è superman si acquatta alla neve per non essere scorta neanche dall´alto»

22:58 Sophitia [ cimitero] « sente lo sbuffo di Brendan e si volta a guardarlo con quei suoi occhi chiari» Bren... «sussurra a voce bassa e delicata inspirando delciatamente. si umetta le labbra vedendo la figura alata innalzarsi e sente il cuore perdere un colpo. non può are a meno si preoccuparsi di quella situazione. dovrebbe riuscire a sentire l´energia magica di Aelin innalzarsi e automaticamente stringe di più a se Brendan mostrandosi preoccupata. lo sguardo scivola su Dhoraliska che osserva con quei suoi occhi ciari» sì... ma non ti preoccupare... andrà tutto bene « oh lo dice più per se stessa che per la piccola, ma a modo suo cerca di mantenere quel controllo. sente le provocazioni di Brendan e stringe lievemente le labbra prima di scuotere il capo» per metterci alla prova, è evidente, e per vedere quant si sarebbero presentati al suo cospetto... « aggiunge parlando a voce bassa ma tranquillo nonostante tutto, nonostante quel che ha dentro»

23:00 Sorrow [-> ingaggio gruppo/F.O.] «giunta a circa una decina di metri da loro, in lunghezza, e dieci di altezza, vorrebbe modificare l´assetto delle proprie ali: queste vorrebbero richiudersi dietro la schiena seppur non per la loro intera dimensione, ma dimezzare la superficie della telatura soggetta al tocco dell´aria. Quindi la parte del Simulacrum che funge da ossatura, quella superiore, vorrebbe abbassarsi mentre la telatura inferiore vorrebbe alzarsi, per fare in modo che l´aria vibri sulle ali facendola abbassare la quota rapidamente, sempre più rapidamente. La coda si mantiene sempre dritta dietro la schiena, per cercare di equilibrare e mantenere il più stabile possibile il suo volo. Vorrebbe così disegnare una diagonale discendente, dall´alto verso il basso ovvero dal cielo verso la terra, che ha come termine il gruppetto di fruitori di magia, cercando di acquisire sempre più velocità. Giunta a circa due metri e mezzo dal suolo vorrebbe spalancare le ali completamente, in un forte battito che vorrebbe rallentare dapprima la discesa fino a farla giungere a circa 2 metri dal suolo, seguito da un secondo battito che vorrebbe far riprendere quota disegnando una parabola ascendente. Tra il primo ed il secondo battito vorrebbe allungare le braccia verso terra, le mani rivolte verso terra: i palmi saranno rivolti in avanti e dita arcuate, quindi con gli artigli rivolti in avanti. Suo intento è quello di colpire il viso di Aelin con gli artigli della mancina mano, il viso di Dhoraliska con quelli della destra mano. Ancora nessuna parola proferisce»

23:02 [FATO]: Difesa Aelin e dopo attendere Esito.

23:05 Aelin attiva la Skill [Muro di Energia Magica -- L´Energia Magica concentrata dall´elfa andrebbe a proiettarsi all´esterno del proprio corpo, evocando dall´Oltre-Mondo una struttura ostacolante che protegga sé stessa, da attacchi fisici e magici. Per tutta la durata dell´Incanto, un Muro di invisibile Energia proteggerà tutto ciò che vi è al suo interno, quindi anche le creature che le sono più vicine in questo momento, da attacchi, respingendo all´indietro tutto ciò tenta di far breccia all´interno di esso, siano essi incanti o creature viventi. Essa rimarrà attiva per i successivi tre turni intorno ad ella e a chi rimarrà a lei prossima nel raggio di due metri. -- ] Turni di Durata: 3 | Raggio di Azione: 10 mt. | Bonus: se l´attacco del Mago riesce in modo ottimale e la resistenza mentale del bersaglio non è molto elevata, il bersaglio può perdere i sensi o perdere permanentemente l´uso dei centri nervosi maggiormente colpiti dall´Incanto. | Malus: per tutta la durata dell´Incanto, il Mago deve mantenere attivo il richiamo e la canalizzazione dell´Energia Magica del Fuoco verso il bersaglio, per cui non può muoversi, difendersi o fuggire. | Obiettivi: Aelin.

23:05 [FATO]: Difesa Dhoraliska e dopo attendere Esito.

23:14 Dhoraliska [Ingresso cimitero] «Vede l´avvicinarsi rapido della demone, veloce tanto veloce. Segue con lo sguardo il tragitto che quella fa volando e poi l´attacco che cerca di portare, non si vedono realmente gli effeti di qualsiasi cosa ella abbia fatto e la piccola più per riflesso quando vede la mano della demone tentare di colpirla si sposta lateralmente tentando di mettersi proprio dietro Aelin, le resta ancora appiccicata nonostante non le tenga più le vesti e lascia uscire dalla bocca un grido» aaaaaa! «tenta quindi di rannicchiarsi a terra portando le manine più in ato quasi a copertura, sempre per riflesso un continuo del movimento laterale che tenta di fare»

23:15 [FATO]: Attendere Esito.

23:16 Oberon [Ingresso Cimitero] Che cosa... «Oberon torna a sbirciare all´interno. E´ sempre seduto spalle ad un inferriata e guarda da un pertugio del cancello. La donna alata piomba sui quattro, ne vede le dita artigliate protese e familiche, il corpo teso nel tentativo di afferrare...» Dhora! «trattenendo a stento la voce» Oberon porta una mano alla tasca destra per saggiare il peso dell´oggetto che porta in tasca e c´ho pare tranquillizzarlo. Guarda ancora... la creatura e.. deve trovare il coraggio di fare qualcosa!»

23:34 [FATO]: Ricapitoliamo la situazione. Praticamente abbiamo Aelin, Dhoraliska, Brendan e Sophitia come gruppo di maghi a qualche metro dall’ingresso del cimitero; Oberon è nei pressi del cancello, intimorito dal battito poderoso delle ali di Sorrow; infine abbiamo Vylka che ha appena raggiunto il cimitero. Aelin riesce a concentrarsi ed a manipolare in maniera corretta l’Ars che fluisce e prorompe all’interno del suo corpo come un fiume in piena, che spezza gli argini ed attende solo di proiettare i suoi effetti nel Piano Reale. Unico - grosso - problema: Brendan ha specificato che arrestava il suo passo proprio dietro Aelin, quindi alle sue spalle e nell’azione successiva afferma che compie un passo in avanti, quindi andando a cozzare contro la stessa Aelin. Ecco perché il cast di Aelin non va a buon fine: il passo in avanti dell’altro mago le fa perdere la concentrazione ed anche il suo equilibrio (visto che le va proprio addosso, essendogli proprio attaccato). Aelin vedrà il proprio desiderio sfumare come cenere sospinta dal vento, ed essendo una causa prematura questo le costerà 1 turno necessario di riposo prima di poter iniziare un altro incantesimo o movimento eccessivamente gravosi. Lo sbilanciamento in avanti favorirà anche l’artigliata di Sorrow che, discendendo e poi ascendendo nuovamente verso il cielo, provocherà 5 ferite (una per ogni artiglio) MEDIE da graffio sul volto (dal basso volto fino alla fronte) dell’elfa. Dhoraliska invece rimane immobile sul posto, in quanto non specifica in che direzione laterale (se destra o sinistra) compie il movimento e con quale gamba lo compie (destra o sinistra), quindi anche lei vedrà gli artigli di Sorrow raggiungerle il volto ma, essendo un poco più bassa rispetto agli altri componenti del gruppo, le 5 ferite MEDIE da graffio sul volto partiranno da metà naso fino alla regione superiore della fronte. Quindi abbiamo Aelin che è un po’ sbilanciata in avanti per colpa del passo in avanti di Brendan che fa da forza ->

23:35 [FATO]: -> contraria al suo corpo, e Sorrow che invece risale di quota con le braccia sempre distese in avanti.

23:37 [FATO]: [Aelin/Dhoraliska Attacca - Sorrow Difende]

23:46 Brendan [cimitero] «Segue il discendere di Sorrow, le labbra si schiudono appena, ed ecco che la mano di Sophitia vien stretta con più intensità, cercando così di scrutare bene la scena, notando come il Demone scende verso il basso, puntandone la figura sino a quando non sarà molto vicina all´Incantatrice, e già lì sentendo il corpo voler scattare in avanti, secondo quell´istinto protettivo che lo caratterizza. La maga è ancora in concentrazione, gli occhi per un istante tornano sull´amata, cercando ora di accarezzarle il dorso della mano, mentre con lo sguardo di tanto in tanto controlla anche la piccola Dhoraliska. E´ tuttavia il tentato attacco di Sorrow che lo fa scattare in avanti, cercando di protrarsi subito vers´ella, soltanto in quel momento mollando la mano di Sophitia, ma solo per cercare di muoversi d´istinto verso il Demone, pronto a protegger la maga all´istante, anche col proprio corpo. Ma non aveva messo in conto i movimenti di Sorrow, e questo lo porta a rendere il proprio scatto qualcosa di fatale per la povera Aelin, che perde la concentrazione a causa sua, portando il ragazzo a perdere un battito al cuore, cercando a quel punto di spingere la mano in avanti, sfruttando la brevissima distanza, visto che sono praticamente attaccati ormai, per poter sospingere il braccio verso quello altrui. Il tentativo dell´umano sarebbe quello di prendere Aelin e trascinarla verso il proprio corpo, un movimento protettivo che andrebbe a cercare di richiuderla tra le braccia per poter in qualche modo rimediare al danno, o per lo meno far sì che le ferite non siano troppo gravi, sperando di riuscire in qualche modo a farle da scudo»

23:50 Vylka [pressi cimitero] resta appiattita al terreno sotto la pecciccia bianca e osserva tutto e tutti Oberon nota a un tratto e un gesto gli fa di raggiungerla e poi nuovamente si cela, non un fiato , movimenti lenti perchè non siano colti dal volatile

23:57 Sophitia [ cimitero] « lo sguardo è puntato sulla demonessa in arrivo e stringe di più la mano del compagno, assiste a quella scena e sgrana gli occhi chiari, perdendo il solito cipiglio calmo. il fiato le rimane in gola nel vedere sia Aelin che la bambina venire colpite. lascia andare la mano di Brendan, sì come ha fatto lui con lei e cerca di porsi in avanti cercando sì di avvicinarsi a Dhoraliska al fine sì di attirarla a se e tentare di stringerla e sorreggerla se ve ne fosse bisogno. il cuore in gola in quel semplice gesto che cerca di compiere istintivamente senza penzarci molto» dobbiamo allontanarci, non possiamo rimanere « dice in un soffio cercando di valutare come muoversi in questo momento, ma non trova altre soluzioni che possano andare bene per la situazione attuale»

00:05 Aelin [Ingresso Cimitero] Il proprio disegno sfuma così, nel nulla. L´Energia richiamata per quell´incantesimo sfugge dalle proprie dita e dal proprio corpo, svuotandolo improvvisamente. Il pegno che l´Ars richiede si fa pesante sul suo corpo, sbilanciato ora in avanti da quell´urto improvviso. Una spossatezza improvvisa si fa strada lungo il proprio corpo. Il cuore accellera per lo sforzo interrotto. Tiene ancora in mano il bastone con la sinistra, stretto ora in una morsa molto più leggera. Riprende il contatto con il mondo in modo violento, sentendo i cinque artigli affondare nella carne del proprio viso. In quel gesto, la mano destra si apre, lasciando la presa della lanterna. Sente il calore del sangue iniziare a colare sul proprio viso. Le parole le giungono ovattate e distanti, stanca per la concentrazione persa e sotto shock per l´attacco subito. In un unico sprazzo di lucidità, tenterebbe di stringere la mano sinistra intorno al bastone, per poterlo puntellare sul terreno con quel briciolo di forze rimastole in corpo per non perdere ulteriormente l´equilibrio.

00:20 Sorrow [uscita/F.O.] «gli artigli affondano nella carne altrui, graffiando il viso delle due elfe che, tra l´altro, erano coloro che l´avevano affrontata sulla pubblica piazza, davanti a tutti. Il sangue elfico macchia gli artigli e le ali continuano a battere forte, per cercare di portarla nuovamente in quota, seppur questa non voglia essere, come prima, troppo alta. Il corpo, una volta ripresa la quota desiderata dopo forti e possenti battiti di ali, vorrebbe tornare parallelo al suolo, con testa, corpo e coda in un unico asse, le ali a sbattere solo per mantenere l´altitudine. Suo intento è semplicemente quello di allontanarsi dal luogo, una volta preteso il tributo di sangue pare non essere più interessata - per quella sera - a difendere il "suo" cimitero» portate i miei saluti agli Ignavi «sibila, cercando un tono di voce alto e perfettamente udibile da tutti» il Cimitero è MIO «sentenzia e saranno le sue ultime parole, prima di sparire nella notte oscura e piena di terrori»

00:22 [FATO]: Proseguite pure, non c´è più bisogno del mio intervento. Grazie a tutti.

00:23 Oberon [Ingresso Cimitero] «Oberon riconoscerebbe finalmente il volto - e non solo da quella posizione - familiare di Vylka da sotto la pelliccia.» Ma che... «Vedendo il suo richiamo le risponderebbe a gesti, misurati e chiari, di avvicinarsi lei verso lui al riparo dell´inferriata. Forse non aspetterebbe quasi la sua risposta per via della trepidazione e tornerebbe a guardare all´interno. Guarderebbe Dhora sfregiata, e l´altra Elfa e i denti inizierebbero a digrignare. Poi furioso, con lo sguardo acceso come mai rivolto a Vylka le farebbe cenno di raggiungerlo con la mano sinistra, mentre con la destra inizierebbe a piegare un piccolo ma appuntito ferro contorto alla base del cancello nel tentativo di staccarlo.»

00:27 Dhoraliska [Ingresso cimitero] « La piccola viene colpita e urla di nuovo, ma quel colpo risveglia qualcosa in lei. Si porta la mano sinistra alla fronte e Sophitia la abbraccia, la piccola non reagisce, ma si irrigidisce.» ah... «la sua respirazione si fa più frequente quasi le stesse prendendo un attacco di panico, la piccola tenta di respirare, ma pare farlo a fatica» ma... ma..dre... «si guarda la mano insanguinata ora, dagli occhi iniziano a scenderle le lacrime tra il dolore che prova per la ferita provocata dagli artigli e dei ricordi che probabilmente le sono stati risvegliati»

Dhoraliska si accosta al vostro orecchio e vi sussurra:

00:28 // scusate mi si era bloccato tutto XD

00:28 [FATO]: [Turnazione: Oberon - Aelin - Dhoraliska - Brendan - Vylka - Sophitia] PS Nottola!

00:29 Aelin [Dhoraliska] non ti preoccupare XD

00:35 Brendan [cimitero] «Mentre Sophitia si occupa di soccorrere Dhoraliska lui pensa ad Aelin, cercando così di stringerla maggiormente a sé, così che questa non cada sotto la debolezza causatagli dall´energia magica che ne abbandona il corpo all´improvviso. I sensi di colpa sono inevitabili, il cuore del ragazzo ancora batte con forza in petto mentre cerca di sostenere l´elfa, già con lo sguardo scattando sulle ferite da lei riportate, stringendo le labbra tra loro, e cercando di porre una mano dietro il collo dell´elfa, per poterle circondare le spalle, e poi cercando ancora di fare lo stesso con l´incavo delle ginocchia altrui, con l´intenzione di sollevarla da terra e prenderla in braccio, per evitare che si sforzi più del dovuto» Qualcuno prenda la bambina! «La voce è cruda, netta e fin troppo seria per appartenergli davvero. Si è completamente raggelato» Prendete la bambina! «Ancora ripete, senza più neanche badare a Sorrow, come se questa fosse diventata per lui solo da sfondo, senza curarsi di ogni suo minimo movimento. Che se ne vada o meno per lui non fa differenza adesso»

23:57 Sophitia [ cimitero] « lo sguardo è puntato sulla demonessa in arrivo e stringe di più la mano del compagno, assiste a quella scena e sgrana gli occhi chiari, perdendo il solito cipiglio calmo. il fiato le rimane in gola nel vedere sia Aelin che la bambina venire colpite. lascia andare la mano di Brendan, sì come ha fatto lui con lei e cerca di porsi in avanti cercando sì di avvicinarsi a Dhoraliska al fine sì di attirarla a se e tentare di stringerla e sorreggerla se ve ne fosse bisogno. il cuore in gola in quel semplice gesto che cerca di compiere istintivamente senza penzarci molto» dobbiamo allontanarci, non possiamo rimanere « dice in un soffio cercando di valutare come muoversi in questo momento, ma non trova altre soluzioni che possano andare bene per la situazione attuale»

00:05 Aelin [Ingresso Cimitero] Il proprio disegno sfuma così, nel nulla. L´Energia richiamata per quell´incantesimo sfugge dalle proprie dita e dal proprio corpo, svuotandolo improvvisamente. Il pegno che l´Ars richiede si fa pesante sul suo corpo, sbilanciato ora in avanti da quell´urto improvviso. Una spossatezza improvvisa si fa strada lungo il proprio corpo. Il cuore accellera per lo sforzo interrotto. Tiene ancora in mano il bastone con la sinistra, stretto ora in una morsa molto più leggera. Riprende il contatto con il mondo in modo violento, sentendo i cinque artigli affondare nella carne del proprio viso. In quel gesto, la mano destra si apre, lasciando la presa della lanterna. Sente il calore del sangue iniziare a colare sul proprio viso. Le parole le giungono ovattate e distanti, stanca per la concentrazione persa e sotto shock per l´attacco subito. In un unico sprazzo di lucidità, tenterebbe di stringere la mano sinistra intorno al bastone, per poterlo puntellare sul terreno con quel briciolo di forze rimastole in corpo per non perdere ulteriormente l´equilibrio.

00:20 Sorrow [uscita/F.O.] «gli artigli affondano nella carne altrui, graffiando il viso delle due elfe che, tra l´altro, erano coloro che l´avevano affrontata sulla pubblica piazza, davanti a tutti. Il sangue elfico macchia gli artigli e le ali continuano a battere forte, per cercare di portarla nuovamente in quota, seppur questa non voglia essere, come prima, troppo alta. Il corpo, una volta ripresa la quota desiderata dopo forti e possenti battiti di ali, vorrebbe tornare parallelo al suolo, con testa, corpo e coda in un unico asse, le ali a sbattere solo per mantenere l´altitudine. Suo intento è semplicemente quello di allontanarsi dal luogo, una volta preteso il tributo di sangue pare non essere più interessata - per quella sera - a difendere il "suo" cimitero» portate i miei saluti agli Ignavi «sibila, cercando un tono di voce alto e perfettamente udibile da tutti» il Cimitero è MIO «sentenzia e saranno le sue ultime parole, prima di sparire nella notte oscura e piena di terrori»

00:22 [FATO]: Proseguite pure, non c´è più bisogno del mio intervento. Grazie a tutti.

00:23 Oberon [Ingresso Cimitero] «Oberon riconoscerebbe finalmente il volto - e non solo da quella posizione - familiare di Vylka da sotto la pelliccia.» Ma che... «Vedendo il suo richiamo le risponderebbe a gesti, misurati e chiari, di avvicinarsi lei verso lui al riparo dell´inferriata. Forse non aspetterebbe quasi la sua risposta per via della trepidazione e tornerebbe a guardare all´interno. Guarderebbe Dhora sfregiata, e l´altra Elfa e i denti inizierebbero a digrignare. Poi furioso, con lo sguardo acceso come mai rivolto a Vylka le farebbe cenno di raggiungerlo con la mano sinistra, mentre con la destra inizierebbe a piegare un piccolo ma appuntito ferro contorto alla base del cancello nel tentativo di staccarlo.»

00:27 Dhoraliska [Ingresso cimitero] « La piccola viene colpita e urla di nuovo, ma quel colpo risveglia qualcosa in lei. Si porta la mano sinistra alla fronte e Sophitia la abbraccia, la piccola non reagisce, ma si irrigidisce.» ah... «la sua respirazione si fa più frequente quasi le stesse prendendo un attacco di panico, la piccola tenta di respirare, ma pare farlo a fatica» ma... ma..dre... «si guarda la mano insanguinata ora, dagli occhi iniziano a scenderle le lacrime tra il dolore che prova per la ferita provocata dagli artigli e dei ricordi che probabilmente le sono stati risvegliati»

Dhoraliska si accosta al vostro orecchio e vi sussurra:

00:28 // scusate mi si era bloccato tutto XD

00:28 [FATO]: [Turnazione: Oberon - Aelin - Dhoraliska - Brendan - Vylka - Sophitia] PS Nottola!

00:29 Aelin [Dhoraliska] non ti preoccupare XD

00:35 Brendan [cimitero] «Mentre Sophitia si occupa di soccorrere Dhoraliska lui pensa ad Aelin, cercando così di stringerla maggiormente a sé, così che questa non cada sotto la debolezza causatagli dall´energia magica che ne abbandona il corpo all´improvviso. I sensi di colpa sono inevitabili, il cuore del ragazzo ancora batte con forza in petto mentre cerca di sostenere l´elfa, già con lo sguardo scattando sulle ferite da lei riportate, stringendo le labbra tra loro, e cercando di porre una mano dietro il collo dell´elfa, per poterle circondare le spalle, e poi cercando ancora di fare lo stesso con l´incavo delle ginocchia altrui, con l´intenzione di sollevarla da terra e prenderla in braccio, per evitare che si sforzi più del dovuto» Qualcuno prenda la bambina! «La voce è cruda, netta e fin troppo seria per appartenergli davvero. Si è completamente raggelato» Prendete la bambina! «Ancora ripete, senza più neanche badare a Sorrow, come se questa fosse diventata per lui solo da sfondo, senza curarsi di ogni suo minimo movimento. Che se ne vada o meno per lui non fa differenza adesso»

00:42 Vylka [pressi cimitero] «lo sguardo non sfugge alla barbara di Oberon e lentamente si solleva e ancora acquattata avanza lentamente a raggiungerlo» cosa fare tu orecchie punte , tu volere morire ,? « preoccupato il tono mentre cauta controlla attorno» venire sotto pelliccia bianca, demone non vedere e noi andare a sicuro , se restare qui morire e non serva ferrò..no serve «la mano cerca di posare su quel movimento frenetico rabbioso dell´eldar ne cercare di staccarlo» tu no può fare niente, lei fortunata «indica Dhoraliska» no grave ferita potere uccidere e mangiare se volere «grave la voce» ora calmare tu si? non rischiare tua vita , non serve a te non serve alla piccola «prendere lei portare a curare cosa buona..no combattere...ella andata, no tornare spera « dice e tace restando con quella mano tesa a fermarlo , calmarlo»

00:44 Sophitia [Ingresso cimitero] « riesce a stringere a se la piccola e inspira a vuoto delicatamente nel sentire il suo lamento. di certo la situazione non è delle migliori. cerca di chinarsi e tenta di sollevare la bambina con entrambe le braccia cercando sì di prenderla in braccio sì da tentare di sostenerla con le proprie braccia così che possa appoggiare il viso, dalla parte non ferito, contro la sua spalla, mentre lei cerca di portare una mano fra i capelli fini della piccola» andiamo... non possiamo attendere oltre « dice in sua direzione sentendo la voce piena di vittoria di Sorrow, si volta indietro a guardarla un attimo prima di scuotere il capo e tornare al proprio fare. lancia un´occhiata preoccupata a Brendan inspirando a vuoto delicatamente» andiamo... forza! « dice verso di lui iniziando ad incamminarsi trattenendo a se la piccola, sempre se le fosse riuscito di prenderla in braccio»

00:51 Oberon [Ingresso--> Dhora] «Oberon gradatamente molla la presa frenetica sul ferro, ritrae la mano destra che è sanguinante per lo sforzo. Guarda Vylka negli occhi fieri, forse un po´ selvaggi ma saggi. Lei è protesa verso di lui e prova ad accoglierlo sotto la sua pelliccia; tiene le braccia un po´ sollevate e il suo corpo sinuoso è teso nel proteggerlo. La guarda di colpo come non la mai guardata prima, non più come un umano da studiare i cui comportamenti lo divertivano.» Devo vedere... «le dice riprendendosi da quel trasporto, sfiorerebbe allora le sue braccia per scansarle appena poi guardando verso l´alto la creatura alata fuggire e indicandola» Sta andando via ormai... devo andare. « e volgerebbe un fugace ma intenso sguardo alla fiera donna, soffermandosi forse per un secondo sul suo magnifico corpo atletico da animale, per poi correre verso la bambina» Dhora!

00:53 Aelin [Ingresso Cimitero] «Non riesce a prendere pieno possesso delle proprie forze. Il legame spezzato all´improvviso con l´Ars Magica richiede ancora il proprio pegno, soprattutto per il suo richiamo forzato ed istintivo, in quel suo desiderio di proteggersi e proteggere chi le stava intorno. Sente le braccia dell´umano sollevarla da terra. Gli occhi sono semiaperti per un momento ed osservano il cielo nero della notte. Sente la neve gelida sfiorarle il viso e le ferite. Un tocco di ghiaccio che le fanno nascere un unico, singolo e costante pensiero.» Man..we.. «Mormorerebbe in un lieve sussurro, prima di chiudere le palpebre e di perdere conoscenza. Il viso è una maschera di sangue, sfigurato dalla demone in quel suo gesto, abiti e capelli probabilmente sporchi della sua stessa linfa vitale. Non sente le ultime parole della demone, ormai distanti come in un sogno, od un incubo. Il dolore è tale da non riuscire a reggere ulteriormente la propria coscienza.»

01:00 Dhoraliska [in braccio a Sophitia] «Sophitia riesce a prenderla in braccio anche perchè la piccola elfa non fa alcuna resistenza, il sangue della ferita le cola sul volto da bambina e scende ancoa copioso per la verita fresca che però è più piccola di quella di Aelin. La bambina fissa davanti a se con un espressione neutra e non sembra accennare ad una ripresa. Le sue piccole orecchie a punta sentono però la voce di Oberon come la voce di qualcuno di familiare che la sta chiamando. Resta però tra le braccia di Sophitia lasciandosi trasportare, le lacrime le escono dagli occhi ricando le guance e mischiandosi con il sangue che scende.» o... bi... «mormora appena girando il capino verso la sua voce il cappello rosso in tutto questo finisce alla fine per terra cadendole dal capo. Sente la mano di Sophitia sul suo capo» ma..dre... «socchiude gli occhi e il lascia che il piccolo capo si appoggi sulla spalla dell´umana che la tiene in braccio, forse la sta scambiando per sua madre in questo frangente»