22:06
Edelwen
[Tempio di Iri] Nubi solcano il cielo sopra la foresta della Quercia, trattenendo la luce della luna dietro spesse colti che promettono pioggia. Il tempio di Iri è quieto quella sera, circondato da quella natura che rende mistico il luogo. Un sentiero conduce fino alla gradinata della struttura in marmo bianco, mentre il prato è tempestato dalle bianche corolle di ipomee bianche sbocciate dopo il tramonto. La figura dell'elfa è giunta da poco al tempio. I lunghi capelli blu cobalto sono lasciati sciolti sulle spalle e dietro la schiena, raggiungendo la base della stessa. Indossa abiti di fattura elfica, composti da una casacca bianca a maniche lunghe, un paio di pantaloni e degli stivaletti. Poggiato sulle spalle risiede il mantello, allacciato all'altezza del collo mentre alla cintura si trovano la spada corta sul fianco sinistro e un pugnale su quello destro. Porta con sé una bisaccia portata a tracolla sul lato destro, al cui interno risiede lo specchio avvolto in un drappo di tessuto. Gli occhi bianchi si posano sulle figure dei due elfi che l'hanno accompagnata quella sera al tempio, soffermandosi più volte sul Dol-Athar.
22:06
Ewnel
[Tempio di Iri] Per l'occasione della serata, Ewnel si è agghindato a dovere: una lunga veste blu e verde, con decorazioni astrali dorate, fascia il suo fisico snello e longilineo. Ai piedi calza comodi stivali di cuoio, alle mani indossa dei sottili guanti del medesimo materiale, la chioma cinerina è libera di ricadere sulle spalle e sulla schiena, sebbene la sua lunghezza non sia affatto eccessiva. Da sotto il colletto della veste spicca la catenina del catalizzatore magico, mentre ai fianchi porta una custodia di cuoio rigida, dalle dimensioni e forme parallepipeidali, simili a quelle di un tomo, opposta al fodero di un pugnale. Non indossa armature, elmetti, né porta con sé scudi o armi di altra sorta. Al momento è poco lontano dalla statua della grande Iri, in contemplazione della statua millenaria, scolpita a immagine della dea. Guarda Siomir, poi EDELWEN, con i quali scambia un'occhiata d'intesa. Sotto gli occhi della Grande Madre, cercheremo di capire se potremo fare qualcosa per far riposare un'anima in pena... e dare uno scopo benigno ad un oggetto creato da un'anima nera.
22:13Siomir[tempio di Iri] La notte è particolarmente buia, grosse nubi attraversano il celo nascondendo gli astri e la loro luce. Quell'oscurità è accompagnata da un moderato vento di levante che si infila tra la folta vegetazione, che circonda il tempio, creando suoni sinistri e spettrali. Il basso muretto che circonda l'altare è adornato da cristalli che generano una fioca luce. Gli stessi cristalli costeggiano il sentiero che, da un'apertura della recinzione in pietra, porta all'altare. Anche l'illuminazione è scarsa non costituisce un problema per gli elfi presenti quella sera grazie alla loro VISIONE CREPUSCOLARE. Dietro le due figure del Dol-Athar e dell'Artiriel vie è quella del monaco che, con il suo fedele bastone nella mano destra che accompagna l suo andare, li segue. Indossa una veste color blu notte, un paio di mezzi guanti borchiati, un paio di pantaloni di stoffa neri dall'aspetto resistente che scendono dolcemente dentro un paio di stivali di cuoio alti.
22:23
Edelwen
[Tempio di Iri] Ascolta le parole di Ewnel, alla quale annuisce. Io me lo auguro.. Non ho ancora ben capito come funziona questo specchio. Ma una promessa è una promessa.. Mormora con tono basso, mentre uno sguardo viene lanciato verso Siomir. Avete per caso avuto qualche fortuna, con le ricerche? Domanda verso di lui, cogliendo l'occasione per chiedere. Umetta le labbra, mentre la mano sinistra va ad aprire la bisacchia e la destra inizia a rovistarvi all'interno alla ricerca del manico dello specchio. Un sospiro le esce dalle labbra, ricercando lo sguardo del Dol-Athar. Sperando anche che non sia un qualche tipo di tranello.. Aggiunge, con un filo di amarezza. Una volta serrata la mano intorno al manico dello specchio, andrebbe a tirarlo fuori con ancora la stoffa intorno a questo. Bene… Ci siamo.. Non ne era troppo convinta, ma non vedeva alternative. Andrebbe lentamente a scostare il drappo, per poter rivelare la superfice riflettente.
22:30
Ewnel
[Tempio di Iri] Dopo lo scambio tra EDELWEN e Siomir, guarda quest'ultimo in attesa di una sua replica, incuriosito. E così, dopo che EDELWEN ha estratto lo specchio, Ewnel estrae una scatolina in legno. È di dimensioni assai ridotte, semplice, priva di qualche tipo di lavorazione minuziosa come ci si aspetterebbe potrebbe essere, in quanto possedimento di un incantatore e di un regnante. Nemmeno io sono convinto che tutto ciò sia la cosa giusta... ma abbiamo uno stuolo di spettri che si aggira per le nostre foreste, e... solo la nostra grande e misericordiosa Madre Iri può proteggerci e guidarci in questa situazione. Sotto il suo sguardo benevolo, tutto andrà per il meglio. Almeno, lui ne è convinto. Si rivolge poi ad EDELWEN specificatamente. Come procediamo dunque? Vogliamo provare ad usare lo specchio..? Tiene intanto la scatolina lignea nella mancina, pronto eventualmente a schiuderla, al bisogno.
22:47
Siomir
[tempio di Iri] Il cappuccio è tirato giù così che i delicati lineamenti del suo candido viso siano ben visibili. Nonostante i lunghi capelli verdi siano raccolti in una bassa coda, alcuni ciuffi sono liberi e ondeggiano ribelli sul suo viso seguendo la direzione del vento. L'espressione è seria, la fronte aggrottata e le labbra strette a formare una linea sottile. I suoi neri occhi sono attenti ad ogni movimento dei due che lo precedono, pestando molta attenzione ad ogni loro movimento. In particolare la sua attenzione ricade sull’oggetto tenuto in mano dalla cacciatrice e osserva il suo fare mentre rimuove la stoffa da quell’artefatto. Così le risponde, cercando di mantenere un tono il più inespressivo possibileMi dispiace mia signora, ma non sono riuscito a trovare alcuna informazione rilevante, solo qualche riga su un matrimonio mai avvenuto e su di un elfo distrutto dall'amore perduto. Per poi voltarsi e osservare verso l’incantatore e inarca un sopracciglio all'insù mentre osserva la scatolina di legno che tiene in mano.
22:58
Edelwen
[Tempio di Iri] Con ancora lo specchio parzialmente coperto, solleva lo sguardo su Ewnel. Scrolla appena le spalle. L'ultima volta, tremava, come se volesse che vi guardassi. Inspira l'aria pungente della sera a Beriandil, abbassando lo sguardo di poco. Penso che dovrei provare a guardarvi e vedere se si ripresenta Ascolta il dire di Siomir, annuendo appena. Capisco.. Mi sono fatta un'idea di quanto è accaduto, per quanto rimanga un mistero.. Forse l'hanno uccisa, facendola allontanare da questo tempio.. Non saprei.. Scuote il capo, lasciando che un'espressione distante si dipinga sul volto color glicine. Dama dal bianco abito.. Ti abbiamo portato qui al tempio di Iri.. Inizierebbe col dire scostando il drappo che viene mantenuto con la sola mano sinistra, che ricade successivamente lungo il fianco. Gli occhi bianchi andrebbero a ricercare la superfice dello specchio, mentre la mano destra lo solleva per portarlo alla stessa altezza del viso, tenendo il braccio disteso.
23:05
Ewnel
[Tempio di Iri] Alle parole di Siomir, gli sfugge un sospiro. A quanto pare, gli storici di Beriandil sono stati inefficienti: tra il cancellare ogni traccia di assenza e presenza di Maeglin dagli annali, ed il non registrare avvenimenti del calibro di un decesso corrispondente ad un mancato matrimonio... credo che farò due parole con i responsabili della storia del regno. Non si prodiga oltremodo, e quando sente le prime parole di EDELWEN si acciglia, per poi sollevare il sopracciglio sinistro, ma non dice nulla, semplicemente la fissa. Annuisce alla sua seconda affermazione, senza aggiungere altro. Vedendo che procede con la sua opera, rimette in una delle tasche la scatolina, facendola sparire. Non è il momento, non è ancora il caso di utilizzarla. Ci saranno altri momenti più propizi, forse. Rimane dunque in attesa, in ascolto delle parole dell'artiriel, scambiando occhiate con lei e con il monaco, attento a quanto avviene tutt'intorno a loro... alla luce dei cristalli luminescenti disposti nel santuario, come in tutto il resto della città.
23:14
Siomir
[tempio di Iri] Ora passa lo sguardo tra i due che rispondono alla sua affermazione. Cerca di rimanere serio e impassibile ma una punta di sconforto potrebbe intravedere dal suo sguardo a causa dell'inefficienza delle sue ricerche. Sentimento che dura pochi attimi, fino a che l'artiriel non inizia a parlare con lo specchio, il suo intero corpo si irrigidisce mentre la mano destra si avvolge con forza intorno al bastone ben piantato sul terreno. Cerca di allungare lo sguardo per sbirciare dallo specchio, se l'angolazione glielo permette, senza dare troppo nell'occhio.
23:36
Edelwen
[Tempio di Iri] Gli occhi bianchi sono ora fissi sullo specchio. Per diversi istanti è il suo riflesso quello che vi vede riflesso. Un lungo attimo di silenzio segue le sue successive parole. Siamo qui, al cospetto della dea Iri.. Ti ho portata dove mi hai richiesto. Umetta le labbra, senza distogliere lo sguardo, cercando la figura che ha già visto un paio di volte. Abbiamo provato a cercare informazioni su quanto ci avete narrato.. C'è poco, purtroppo.. Ma so che il vostro amato non c'è più.. Fa una pausa, socchiudendo gli occhi per un istante. Se riuscite a trovare la pace, vi potreste congiungere.. Ed Iri potrebbe guidarvi in questo cammino.. Rialza le palpebre, lasciando che un breve sospiro le esca dalle labbra.
23:49
Ewnel
[Tempio di Iri] Già ha veduto in passato l'anima in pena, ne ha patito gli effetti, sa cosa aspettarsi se dovesse comparire la spettrale dama dei tempi che furono. Tace, per lo più, in un primo momento, lasciando che sia EDELWEN a parlare, mentre egli rimane in ascolto, in osservazione, attendendo eventuali esiti del tentativo. Si schiarisce poi la voce, e quando EDELWEN termina di parlare lui inizia. Diteci il nome del vostro amato, diteci quando avete vissuto... il nome del vostro re o della vostra regina. Oppure, presentatevi al cospetto della Grande Madre: così come non avete potuto farlo nel giorno del vostro matrimonio, ora alla luce delle stelle e della luna ella potrà darvi, forse, una nuova possibilità... purificando la vostra anima dall'odio, dal risentimento, dalla disperazione e dall'angoscia, così che possiate riunirvi al vostro amato.
00:00Siomir[tempio di Iri] La fredda notte con i suoi venti umidi fa' da cornice ai due elfi che cercano di risvegliare salvare l'animo della fanciulla in pena che mai era arrivata all'altare e ora vi si trova finalmente dinanzi. Il monaco ascolta le parole dei due compagni, rimane impassibile fissando lo specchio in attesa di una qualche reazione, i piedi sono ben piantati a terra come il suo fedele bastone mentre la mano mancina, quella libera, si stringe con forza a firmare un pugno. Non avendo avuto modo di vedere gli effetti dello specchi non sa cosa aspettarsi ne cosa potrebbe succedere perciò rimane attendo, i muscoli sono tesi mentre i sui sensi sono sull'attenti cercando di percepire qualsiasi minimo movimenta fuori posto. Ma non dice nulla lasciando che siano i suoi compagni ad avere l'inizativa.
00:08
Edelwen
[Tempio di Iri] Sono lunghi attimi di attesa in cui rimane a fissare lo specchio. Diteci il vostro nome.. Chiede infine, cercando la donna in quello specchio. La mano lentamente si abbassa, allontanando lo sguardo dall'oggetto, per rialzarlo sul Dol-Athar. Ne ricerca gli occhi grigi, illuminati dalle luci del tempio. Il vento sembra tornare a soffiare, ignorato fino a quel momento. Ciocche blu vengono scostate, ricadendo scomposte intorno al viso della cacciatrice. Vorrei riuscire a far maggiore chiarezza su quello che le è accaduto. E' come se avessero cancellato ogni cosa. O come se non avessero avuto chissà quale importanza.. Fa una breve pausa, stringendo con più forza il manico dello specchio Ma dubito che sia questo il motivo per la quale non abbiamo trovato molto in merito.. Anche nelle teche, sembra che non vi siano molte persone disposte a parlarne.. Mormora con tono basso, andando a cercare anche Siomir in quel frangente.
00:17
Ewnel
[Tempio di Iri] Egli ha parlato, ha chiesto quel che voleva domandare e detto quel che voleva dire, senza sapere se lo spirito sarebbe apparso o meno. Che lui sapesse, sarebbe anche già potuta esser spuntato, a sua insaputa, in quel santuario, il tempio della dea Iri. Rimane in osservazione dello specchio, di colei che lo impugna, mentre ne ascolta il dire. Di tanto in tanto lancia anche qualche occhiata a Siomir, che in silenzio è vigile guardiano. Quello che noi desideriamo è restituire la pace a coloro che soffrono, e che non riescono a migrare da questo mondo al successivo. Se potete, nel modo in cui potete: spiegatecelo, o spirito. Quindi, tace nuovamente. Indubbiamente i tre sono in attesa che qualcosa si verifichi, e se ciò accadrà, probabilmente reagiranno di conseguenza. Finché nulla si smuoverà, egli rimarrà in attesa, in ascolto ed osservazione di ciò che vorranno dire e fare Siomir ed EDELWEN.
00:26
Siomir
[tempio di Iri] Lo sguardo è fisso sull'artefatto non sapendo bene cosa aspettarsi. alza lo sguardo solo quando sete lo sguardo della cacciatrice su di lui così da ricambiarlo. Un velo di ansia trapela dai suoi occhi mentre il resto del corpo cerca di rimanere impassibile. Gli occhi si spostano poi sul Dol-Athar per ascoltare il suoi dire. Quando termina di parlare il capo viene chinato leggermente, gli occhi socchiusi mentre le labbra si muovono appena un mormorio esce dalla suo bocca, dei suoni indistinti, si capiscono solo due parole «Elanne» e «Iri», probabilmente è una preghiera per invocare l'aiuto delle due divinità celata alle orecchie di tutti ma non alle loro. Terminato quel rito spost nuovamente lo sguardo sullo specchio in attesa di un segno. ||
00:32
Edelwen
[Tempio di Iri] Le domande sembravano essere finite. E che vi siano risposte, solo il fato lo sa. Con fare meticoloso andrebbe ad avvolgere nuovamente lo specchio nella stoffa che cela solitamente la superfice riflettente a sguardo altrui. Compie un paio di giri, in modo da assicurarne la totale copertura. Inizia a farsi notte inoltrata.. Sarà meglio riposare per stasera. Mormora con tono basso, mentre l'artefatto viene riposto nuovamente nella bisaccia, al sicuro. Una volta sistemato, la mano destra va a ricercarne il profilo, premendo lievemente sull'oggetto. Qualcosa probabilmente le frullava nella mente, ma passa velocemente nei propri occhi per poi sparire. Un pensiero distante, remoto, appartenente ad un'altra epoca. Andiamo? Domanda, ricambiando lo sguardo di Siomir, per poi ricercare quello di Ewnel. Quest'ultimo, più profondo, è quello sulla quale si sofferma maggiormente. Attenderà una risposta dai due elfi, prima di avviari verso il fortilizio e lasciare il luogo.||
00:42
Ewnel
[Tempio di Iri] Per stasera, ormai è andata: i tre elfi si sono uniti, hanno concentrato i loro sforzi, le loro domande... con quale esito? Solo il tempo lo dirà. Ewnel attende che tutto il dicibile venga detto, che il fattibile venga fatto, quindi insieme a Siomir ed EDELWEN si allontana, ma non prima di aver rivolto una preghiera alla dea. O Grande Madre di Misericordia e Benevolenza, tu che tutto vedi dal tuo regno oltre le barriere dei mondi, abbi pietà di noi umili mortali, tuoi figli, che cerchiamo di compiere il tuo volere e diffondere la luce nel mondo spazzando le tenebre. Ascolta la nostra supplica, o Somma e di Grazia infinitamente Piena, Sovrana del reame di Luce. Così dicendo, concentrando tutte le proprie speranze, rivolge alla dea una preghiera... per sé stesso, per l'anima in pena, per i suoi compagni, per il regno intero. ||