16:19
Edelwen
[Saletta Privata] Come indetto dal Dol-Athar, una delle sale sfruttate per studi privati o più bisognosi di privacy e silenzio era stata riservata ad i tomi che avevano recuperato qualche sera fa dai sotterranei dell'Arcaneum, e custoditi sotto chiave per evitare che chiunque potesse accedervi anche solo per sbaglio. La giornata, all'esterno, appariva tranquilla. Diverse nubi bianche correvano verso nord spinte da un vento particolarmente forte. La sala che si apre davanti ai cittadini coinvolti in questa storia è semplice. Diverse librerie con alcuni tomi, un grosso tavolo al centro corredato di sedute ed una dozzina di libri, quelli che erano del lavoratorio. Impolverati, probabilmente molto fragili e consunti. A causa della natura della stanza, chiusa su tutti i lati, vi erano diversi candelabri che la illuminavano, insieme ad uno di quei cristalli che facilmente si può trovare nei sentieri di Beriandil, che illumina la stanza di una calda luce. L'elfa si trova in quella stanza, vestita come di consueto quando si trova fra le mura di Beriandil. Una casacca bianca ricamata con fogliame in filo dorato, un pantalone stretto e scuro, ed un paio di stivaletti. I capelli blu cobalto sono sciolti sulle spalle e ricadono scomposti sul proprio viso. Questo appare ancora una volta preoccupato, pensieroso, la maschera di indifferenza o freddezza che dir si voglia per il momento non è presente donandole un'aria piuttosto stanca e provata alla luce delle ultime situazioni. Con gli spettri e non solo.
16:26Siomir[Arcaneum|Esterno-»Interno] Nonostante la temperature non è così alta, anche per via delle nuvole che coprono a tratti la luce solare, un forte il forte vento di Ostro rende il clima percepito molto più torrido. Le forti folate fanno ondeggiare pericolosamente gli arbusti che costeggiano la via che porta all'Arcaneum. Una figura incappucciata, avvolta da una veste color blu notte cammina per queste vie nonostante, il tempo avverso, aiutandosi con un bastone dalle estremità ferrate che produce echi sordi portati via dal vento, ad ogni suo passo. La mano mancina, quella libera, tiene stretto il cappuccio per non farlo volare mentre ad ampie falcate entra nella struttura che contiene tutto il sapere della razza elfica. Una vota attraversato l'uscio la mano mancina scivola lungo il fianco mentre due neri occhi luccicanti si intravedono da sotto il cappuccio in cerca di qualcosa. Lentamente si dirige verso una stanzetta indicatagli precedentemente dall'Artiriel, dove avrebbe dovuto incontrarla, seguito sempre dall'eco del suo bastone che impatta sulla fredda pietra.
16:30
Elfi[Saletta privata] Indossa pantaloni comodi ma un po' rovinati, così come gli stivali di cuoio, sotto i leggeri guanti di cuoio è nascosto un anello, come protezione indossa una corazza di cuoio. Nella mano destra tiene un martello da guerra. A causa del vento i capelli vanno un po' dove vogliono fino a che non entra nell'Arcaneum e cerca di rimetterli a posto come riesce sistemandone alcuni dietro le lunghe orecchie. Si dirige silenziosamente in una saletta dell'Arcaneum, quella che le aveva indicato EDELWEN precedentemente
16:37
Edelwen
[Saletta Privata] La saletta era in fondo alla sala della biblioteca dell'Arcaneum, in una zona appartata del piano terra. La porta era stata lasciata schiusa, poiché aveva contattato le due persone che erano presenti poche notti fa, e che avevano aiutato a portare quei libri oltre che il Dol-Athar svenuto. Mentre attende che giungano, si aggira nella stanza con passo lento, intorno al tavolo per avvicinarsi ai libri ben sistemati in quattro pile. Sguardo basso, distante, inutile dire che la sua mente al momento non era esattamente li fra quelle mura. Sistema alcune pergamene intonse e dei calamai che aveva richiesto ai bibliotecari, uno di fronte fronte tre delle sedie intorno al tavolo. Era necessario, probabilmente, prendere qualche appunto anche da mostrare al Dol-Athar. Sperando che in tre si riuscisse a trovare qualcosa di utile. Sistema i fogli, impilati e ben ordinati, le piume intinte in inchiostro nero ed anche alcuni carboncini ben appuntiti in precedenza. Non ha armi con sé quel pomeriggio, non avendone bisogno in quei luoghi anche grazie al continuo cambio di guardia che sorveglia le scale che portano al piano inferiore.
16:48
Siomir
[Saletta Privata] Dopo aver attraversato una serie di corridoi si ritrova finalmente davanti alla saletta privata dove vengono custoditi i tomi prelevati dal sotterraneo. Il passo che ha tenuto durante tutto il percorso è stato molto lento così, se qualcuno è entrato dopo di lui, non avrà difficoltà a raggiungerlo. Una volta davanti alla stanzetta, prima di entrare, si ferma un'attimo. Emette un leggero sospiro mentre la mano mancina si muove servo il capo, leggermente chino, per far scivolare il cappuccio con delicatezza, utilizzando i polpastrelli. Così facendo si potrà vedere il volto del giovane elfo dai lineamenti delicati e l'espressione seria, gli occhi, inizialmente chiusi, si riaprono al termine di quell'azione per poi scivolare verso l'ingresso di quella stanzetta. I lunghi capelli verdi sono legati in una coda che discende sotto il mantello mentre le orecchie appuntite sono ben visibili ai lati. Terminata la preparazione, fa' un primo passo, poi un'altro e in fine oltrepassa la soglia, lentamente spazia con lo sguardo da destra verso sinistra lungo tutta la stanza senza fermarsi su alcun particolare. Dopo la prima perlustrazione i neri occhi tornano sul tavolo al centro della stanza e le persone che lo occupano. L'espressione rimane seria mentre si avvicina e una volta arrivato nei pressi del lato più vicino fa un lieve inchino per poi dire Mae govannen e, da quella posizione inizia ad esaminare i vari fogli e i libri che occupano il tavolo.
16:56
Elfi[Saletta privata] Entra nella saletta subito dopo Siomir e vede che è già presente anche EDELWEN «Vedui' il'er» dice con un sorriso tirato ai due, si incammina verso il centro della stanza
17:04
Edelwen
[Saletta Privata] Prima di tutto, percepisce i loro passi grazie al proprio UDITO SVILUPPATO sin da quando sono nei pressi della saletta. Il suono all'interno, ed all'esterno, è ovattato e i suoi sensi riescono a percepire meglio quelli che sono i suoni come dei passi. Mae Govannen.. Risponde pacatamente al saluto, senza voltarsi o sollevare lo sguardo, finendo di sistemare il necessario per quel pomeriggio. Solleva lo sguardo all'ingresso di Elfi, ma si rivolge ad entrambi. Prego.. Sedete dove preferite.. Il tono basso, cela un velo di nervosismo che si porta dietro da alcuni giorni. Strascico in parte delle preoccupazioni che ha dalla battaglia di Manahar, insieme a quelle che ultimamente il Dol-Athar le sta donando. Una volta che entrambi sono entrati, si avvicina all'ingresso per andare a chiuderlo con un leggero tonfo. Dunque.. L'altra sera abbiamo preso questi libri.. Fa un cenno col capo verso i dodici E non sappiamo bene cosa vi sia all'interno.. Ma di sicuro nulla di buono visto di chi stiamo parlando. Una smorfia si dipinge sul viso, mentre si avvia verso il tavolo per avvicinarsi ai tomi. Leggerli tutti, da capo a piedi, potrebbe essere deleterio, quindi procederei con il controllare l'indice se presente e controllare gli argomenti trattati.. Credo siano molto delicati, quindi dobbiamo fare attenzione nel maneggiarli. Non vorrei che informazioni importanti si perdessero.. Detto questo, andrebbe a prendere uno dei tomi afferrandolo con entrambe le mani con delicatezza, passandolo a Siomir. Vorrei trovare informazioni in merito allo specchio che abbiamo trovato. Cos'è, cosa fa, ma in particolare.. Voglio capire perché Ewnel sia svenuto. Gli occhi passano su entrambi, due stelle bianche che si dipingono di serietà. Una volta che Siomir ha preso il suo tomo, farà lo stesso con Elfi. Non ne sono sicura, non ho avuto modo di constatare sul serio.. Ma l'altra sera non è riuscito a richiamare una fonte di luce. Ed è qualcosa che gli ho visto fare mille volte da quando lo conosco… Tutto ciò mi spaventa, se devo essere onesta con Voi, e voglio comprendere meglio cosa abbiamo per le mani e se c'è qualcos'altro. Come quel libro maledetto.. Ed una volta che anche Elfi avrà il suo tomo, andrà a prenderne uno per sé. Ho fatto in modo che possiamo anche segnare eventuali cose che ci servono o riteniamo importanti.. Il tono man mano perde di autorità, poiché è la preoccupazione a farsi più forte e a vincere sulle altre emozioni. Si avvicina quindi ad uno dei posti che aveva sistemato e che era rimasto libero.
17:13
Siomir
[Saletta Privata] Dopo aver salutato la cacciatrice fa per rialzarsi quando una voce familiare, proveniente dalle sue spalle, pronuncia una formula di saluto elfico, così ruota il busto verso sinistra per poi passare a osservare la nuova arrivata sa sopra la spalla e dirle Mae govannen Giovane seguace della dea Cervo. Il viso rimane serio, senza alcun cenno di sorriso. Ora torna a cercare lo sguardo dell'Artiriel che le sta' consegnando un libro, lo afferra con la mano mancina per poi dirigersi verso il muro più vicino e poggiarvi contro il suo bastone. Ascolta ogni parola che EDELWEN proferisce e poi va per sedersi in uno dei posti liberi e poggiare il libro davanti a lui. Poi chiederle, prima di aprirlo, Come procedono le ricerche? Avete scoperto qualcosa? Per poi spaziare con lo sguardo su tutto il tavolo e proseguire aggrottando la fronte, con un velo d'ansiaAvete con voi l'artefatto?
17:20
Elfi[Saletta privata] Si siede in uno dei posti al tavolo, appoggiando il proprio sotto i propri piedi, a portata di mano. Ascolta quindi EDELWEN e prende il tomo che questa le passa e lo appoggia sul tavolo davanti a sé senza aprirlo per i momento. Si gira verso Siomir quando questo prende parola girandosi lentamente verso EDELWEN per ascoltare un'eventuale risposta
17:23
Edelwen
[Saletta Privata] Una volta accomodata, sistema il libro davanti a sé. Alle domande del Turnar, scuote un paio di volte il capo. No, questa è la prima volta che apro questi tomi. Ieri abbiamo incontrato il giovane Darken, aveva rischiesto un colloquio.. E nei giorni passati ho avuto poco tempo per dedicarmici se non organizzare questa sala in modo che possiamo fare le nostre ricerche indisturbati.. E nessuno abbia accesso a questi tomi se non sotto mia autorizzazione. Fa una breve pausa, sollevando lo sguardo su Siomir. Non è qui, ma l'ho riposto in un luogo sicuro… Senza che Lui lo sapesse.. Mi dispiace agire in questo modo, ma se vuole provare a usarlo, dovrà farlo in mia presenza. Non ho intenzione di vederlo nuovamente in quello stato… Iri solo sa cosa è successo e cosa sarebbe accaduto se non glielo toglievate dalle mani.. C'è un briciolo di rabbia residua dentro di lei, probabilmente dettato da discussioni simili ma con il diretto interessato. Un sospiro viene quindi emesso, andando a careccare la copertina del tomo per qualche istante, impolverata, per poi andare ad aprire il tomo con fare molto lento e delicato, per evitare che i fogli volino via se la colla che li tiene uniti si è deteriorata. La prima cosa che andrà a cercare è per l'appunto un indice o qualcosa di similare, in modo da comprende cosa tratti quel tomo e poterlo sfogliare.
17:36
Siomir
[Saletta Privata] L'ansia lo assale mentre attende la risposta della cacciatrice e quando arriva tir un sospiro di sollievo, ora abbasso lo sguardo verso il libro che ha sottomano, ha un aspetto sgualcito e alcune pagine sembrano fuoriuscire appena, passa la mano sinistra su tomo e lo apre delicatamente, all'interno ci sono appunti e scritti un po alla bella, sembra un libro di appunti ma nonostante ciò la calligrafia e delicata e bel leggibile, inizia a leggere le prime parole mentre risponde all'Artiriel E' un sollievo sentire queste parole, anche io avevo timore nel dare quell'oggetto direttamente nelle mani del Dol-Athar, soprattutto dopo quello che è avvenuto nei sotterranei, sarebbe meglio che non lo utilizzasse, almeno finché non sappiamo di cosa si tratta e dopo aver terminato di parlare inizia a leggere pagina dopo pagina quel libro, aggrottando di tanto i tanto la fronte a causa di tratti particolarmente ostici da capire, concentrandosi maggiormente su eventuali riferimenti al Tomo Oscuro e Allo specchio.
17:43
Elfi[Saletta privata] Ascolta in silenzio le parole di EDELWEN per poi riportare la propria attenzione al tomo che ha appoggiato al tavolo, lo osserva bene, toglie delicatamente la polvere sopra di esso con la mano destra, prima di aprirlo delicatamente e attentamente con entrambe le mani, portando poi la copertina sulla mano sinistra prima di lasciarla sul tavolo, cercando poi all'interno l'indice. Ascolta Siomir senza però distogliere lo sguardo dal tomo e cerca di capire la scrittura seguendo le lettere con il proprio indice
17:48
Edelwen
[Saletta Privata] L'attenzione che viene donata al tomo ed a quello che vi trova scritto è massima. Non vuole perdersi eventuali dettagli o particolari che trattano dello Specchio o del Tomo oscuro, oggetti con cui hanno avuto a che fare anche troppo da vicino per i suoi gusti. C'è qualcosa.. Che non mi piace.. Ne sembra ossessionato, vuole studiarlo più da vicino.. Nonostante sia svenuto e si sia ripreso la sera dopo.. C'è un velo di tristezza nei suoi occhi, nel solo rimembrare come si era sentita dopo aver atteso un'intera giornata il suo risveglio. La disperazione risiedeva ancora in un angolo della sua mente, un ricordo indelebile. Abbassa nuovamente lo sguardo, iniziando a sfogliare delicatamente il tomo. Va, sfoglia qualche pagina dopo essersi soffermata su qualche paragrafo che aveva colto la propria attenzione. Nel mentre, va anche ad afferrare il carboncino con la mano sinistra, trascrivendo nel caso trovi effettivamente qualcosa di effettivamente interessante da riportare per evitare di spostare troppo i tomi. Ritorna più volte a controllare l'indice, in cerca di qualche parola chiave che sia legato allo Specchio, o al Tomo, o eventuali Artefatti nel caso vi sia qualcosa di più generico.
17:55
Siomir
[Saletta Privata] Continua a sfogliare le pagine piene di appunti, moti dei quali presentano versi all'apparenza sconclusionati e farneticanti ma che si ricollegano a frasi e affermazioni precedenti, quindi le pagine vengono sfogliate ripetutamente avanti e indietro nel tentativo di decifrare quello scritto. Dopo le parole dell'Artiriel rialza lo guardo verso di lei, l'espressione da corrucciata si fa preoccupata mentre risponde Non so cosa stia succedendo ma anche l'altra sera, quando siamo stati attaccati quegli esseri non sembrava in lui, temo ripercussioni per la mia insubordinazione, ma non me ne pento Termina di parlare per proseguire la lettura del tomo indossando nuovamente un'espressione corrucciata.
18:05
Elfi[Saletta privata] Alza gli occhi dal tomo per sentire prima EDELWEN e Siomir senza ascoltarli troppo immergendosi subito nel tomo e sussurrando le parole che riesce a leggere, nulla di importante per ora ma continua lentamente in modo da non perdere nemmeno una parola, lo sguardo serio mentre con l'indice indica ai propri occhi dove guardare
18:09
Edelwen
[Saletta Privata] Abbassa per un momento le palpebre, annuendo piano col capo. Non lo so Siomir.. La cosa mi preoccupa molto.. Fa una breve pausa, risollevando lo sguardo. Avete agito per il suo bene.. Forse la sua mente è ancora annebbiata da quanto accaduto negli ultimi giorni.. Comprenderà che non avete fatto una scelta a cuor leggero.. Ricaccia lo sguardo verso il tomo, incrociandolo per qualche istante con quello di Elfi. O almeno.. Me lo auguro.. Mormora con tono basso, velata da una insolita malinconia, o tristezza che dir si voglia. Qualcosa che traspare anche nel suo sguardo, insieme alla preoccupazione per quello che non è semplicemente un sovrano ai suoi occhi. Un sospiro viene emesso, mentre riprende a svogliare il tomo che aveva scelto. La scrittura amanuense scorre sotto i propri occhi, cercando di delinearla e di comprendere se si trattava della lingua comune, di cosa parlava, saltando di paragrafo in capitolo sperando di trovare qualcosa che potesse essere loro utile.
18:21
Siomir
[Saletta Privata] La lettura prosegue con non poche difficoltà ma alla fine arriva alla fine del libro, con un sospiro chiude per un attimo gli occhi mentre fa la stessa cosa con quel tomo, facendo attenzione a non rovinarlo. Lentamente si alza mentre riapre gli occhi e cercando nuovamente EDELWEN risponde Staremo a vedere. Qualsiasi cosa accada la mia fedeltà rimarrà a questo regno e al suo popolo. Ora distogliendo lo sguardo mentre si incammina verso i gruppo di libri ancora da esaminare. Passando alle spalle di elfi poggia la mano sinistra, quella libera sulla sua spalla per chiederle Tutto bene? Ci sono parti strane? quando termina di parlare la sua mano lascia la sua spalla e continua il percorso prestabilito, poggia il libro già consultato sulla parte libera del tavolo e ne afferra un'altro, lo apre, questa volta è presente un indice ma i titoli dei paragrafi non sembrano essere correlati agli argomenti da loro ricercati perciò con una smorfia lo poggia in un'altra pila, di fianco al libro già letto, ne afferra un'altro, legge rapidamente le prime righe, e annuendo con il capo lo porta con se alla sua postazione per poi riaprirlo e ricomincire a leggerlo.
18:26
Elfi[Saletta privata] Quando EDELWEN parla la guarda per un attimo e ne percepisce il tono malinconico, il proprio viso appare per un attimo triste in seguito alle parole dell'altra. Torna sul tomo con un sospiro quasi arrabbiato per non essere ancora riuscita trovare nulla di utile per il momento, quando Siomir le appoggia una mano sulla spalla si volta a guardarlo «Si, più o meno. Niente di strano ma nemmeno di utile per ora» dice per poi andare a sfogliare le pagine che nell'indice apparivano sbiadite e controllare se c'è qualcosa di utile in quei capitoli
18:34
Edelwen
[Saletta Privata] Ne ascolta il dire, ed un sorriso lievemente amaro si dipinge sulle labbra. Lo so.. Fa una breve pausa, mantenendo basso lo sguardo. E' ciò che ci distingue.. Io sono rimasta, non per questo luogo o per questo popolo. O almeno, li ho a cuore, ma non alla medesima maniera. Sarei altrove, se non lo avessi incontrato lungo il mio cammino. Mormora piano, senza sollevare lo sguardo. Ascolta poi le parole della mezzelfa, annuendo piano. Non temete, Elfi.. Continuamo a cercare, sperando che qualcosa venga fuori.. E' un barlume di sorriso quello che si dipinge sulle labbra, senza alzare il capo dal tomo. La mano destra continuerà a scrivere qualcosa nel caso in cui sia interessante o degna di nota. Altrimenti rimarrà ferma sul foglio di pergamena.»
18:41
Siomir
[Saletta Privata] Annuisce alle parole della Druida per poi proseguire con il suo operato. Tornato al tavolo risponde alla parirazza senza però portare lo sguardo su di lei, il tono e basso e austero mentre dice Spero solo che non succeda qualcosa di irreparabili..... . Detto ciò comincia la lettura del nuovo tomo, questo sembra più grande e corposo rispetto al precedente, presenta un indice ed è stato scritto in bella grafia e con particolare cura nei dettagli, addirittura la prima lettera di ogni capitolo presenta illustrazioni finemente decorate. La lettura di questo tomo risulta più fluida rispetto a quello precedente ma non per questo diminuisce la concentrazione, anzi, risulta particolarmente assorto nella lettura tanto. Di tanto in tanto delle strisce di carta vengono messe in corrispondenza di paragrafi che potrebbero contenere informazioni interessanti.
18:49
Elfi[Saletta privata] Ascolta l'elfa e un sorriso appare sul proprio volto, ritorna poi con lo sguardo sul tomo e legge attentamente le pagine, scrivendo su una pergamena solo quelle che sembrano utili, facendo sempre attenzione a girarle senza rovinarle e sussurrando il contenuto portandosi il palmo della mano sinistra a sorreggere il mento
18:54
Edelwen
[Saletta Privata] Ed alle ultime parole, è la quiete. Ma non un silenzio normale. Fra lo scribacchiare sul foglio di pergamena e lo sfogliare dei libri, c'è anche quella leggera tensione che l'elfa si porta dentro. In parte, aveva timore di ciò che poteva trovare fra quelle pagine, qualcosa che rispondesse davvero ai dubbi che attanagliavano lei ed il sovrano. La mano scorre in una scrittura veloce ma pulita, nella lingua elfica che anche in quel caso è piena di ghirigori. Si immerge totalmente nella lettura, ricercando e facendo attenzione ai paragrafi ed i capitoli, alle scritte in piccolo o sbiadite dal tempo. Andrà avanti, in compagnia dell'elfo e della mezzelfa, compagni di avventure che forse, col senno di poi, non avrebbe voluto affrontare. Completato con quei tomi, continueranno fin quando avranno gli altri a disposizione, a meno che la sera giunga prima di quanto immaginino. Ella rimarrà li, almeno fin quando non sarà ora di cena ed un paggio verrà a reclamarne la presenza al fortilizio. E lì, porterà con sè i suoi appunti dopo essersi assicurata di aver chiuso quella stanza a chiave. ||
19:03
Siomir
[Saletta Privata] Continua la lettura in silenzio, nonostante la grandezza del tomo le pagine vengono lette e divorate a grande velocità, il contenuto di quel tomo e scritto in maniera molto chiara e, a parte alcuni paragrafi particolarmente ostici, a causa degli argomenti trattati, che rilegge più volte, cercando di capirne almeno il senso. Di tanto in tanto si ferma ad osservare qualche illustrazione particolarmente elegante, ma le distrazioni durano solo qualche attimo poiché il timore per i futuri avvenimenti torna prepotentemente a prendere il sopravvento costringendolo a riprendere la lettura. Continua, in questo modo la lettura di quel tomo, fino all'ultima pagina per poi passare a quello successiva continuando a dividere i libri utili da quelli che non riportavano notizie di loro interesse. Rimarrà li fino al termine dei libri, anche a notte inoltrata, se necessario, non avendo alcun impegno, almeno per il momento, sperando di trovare una risposta agli eventi che stanno accadendo da ormai diversi cicli nella città elfica, oltre a informazioni sul tomo oscuro e sullo specchio del necromante. Terrà in considerazione anche eventuali riferimenti ad altri artefatti dal potere oscuro che potrebbe trovare descrittti in quei libri.||
19:10
Elfi[Saletta privata] Continua a leggere il tomo sussurrando di tanto in tanto alcune parole e soffermandosi su quelle che non appaiono chiare leggendo tutto con attenzione persino la punteggiatura e non staccando gli occhi dal libro, ogni tanto tornerà indietro di qualche parola per capire meglio il significato della frase. Continuerà prendendo un altro tomo e leggendolo con la stessa accuratezza dell'ultimo, prendendo appunti se necessario, resterà lì fino a sera tarda nel caso non trovi niente di utile.||