15:32 Molydeus : [ Casa in vendita ] Piove. Le lacrime del cielo rimabalzano sulla mantella di cuoio scuro che Nathan ha sulla testa, sta osservando un edificio diroccato e fatiscente all'interno dei sobborghi. Gli occhi verdi fissano i vetri rotti delle finestre ed il muro rovinato « Se ? cos? fuori, figuriamoci dentro...» un cenno di diniego con la testa prima di guardarsi intorno. Gli hanno detto che quel luogo non ? per niente ospitale, pieno di tagliagole e ladri...meglio, meglio cos?...Si sistema la maglia nera ed i pantaloni beige mentre gli stivali, gi? di cuoio nero, sono ancora pi? scure per via dell'umidit?. Il re aveva bisogno di una abitazione fuori dall'influenza di Kaelsier per poter giocare ancora al suo gioco. Si umetta le labbra mentre fa un passo in avanti e comincia a far scivolare la mano sullo stipite rovinato della porta d'entrata, come a saggiarne la vecchiaia « mi piace...» dice poi in sussurro quasi impercettibile mentre il suo sorriso maligno comincia a presentarsi. Si morde il labbro superiore avvicinando la mano vero la maniglia sperando di non doverla scardinare per entrare...
15:40 Daenith [ Strada ] Fugaci sguardi vengono donati a quelle vie in cui la pioggia si riversa. Si pu? vedere come, in quella zona della citt?, sia molto pi? povera rispetto a ci? che vi ? a est del fiume. Cittadini comuni, con un passato probabilmente pi? triste della giovane donna che silenziosa lascia scivolare il proprio sguardo a destra e a manca. E' silenziosa, pi? del solito. I lunghi capelli biondo oro sono lasciati sciolti, ma il cappuccio del mantello ? riverso sul capo, a nasconderne in parte le fattezze morbide. La mantella cade lungo il corpo snello e non troppo longine, coprendo gl'abiti di semplice fattura che indossa. Sono visibili, forse, solo gli stivali di cuoio. Si trova sulla strada principale, o almeno questo le sembra ora come ora. C'? anche un p? di puzzo. Storce le labbra, lasciandosi sfuggire un sospiro dalle labbra. «Gi?.. Comprendo perch? mi si era detto di star distante da questa topaia..» Commenta con tono leggermente ironico, mantenuto basso, mentre passa davanti ad una delle tante case diroccate che si affacciano sulla strada. Non fa caso al tipo ammantato, che sembra volervi entrare.
15:48 Molydeus [ Casa in vendita ] La mano muove la maniglia con un po di rumore ma niente...Nathan chiude gli occhi cercando di mantenere la calma e nel frattempo si umetta le labbra. Si guarda intorno, solo una persona sembra passare per quella via. Si stringe nelle spalle lasciando la maniglia al suo passo e facendo un passo indietro. Un'altro sguardo a destra ed a sinistra prima di dare un bel calcio alla porta marcia e facendola volare all'interno dell'abitazione. Velocemente la mantella che copriva le sue fattezze si toglie mostrando al mondo la figura di Nathan che inizia a bagnarsi la testa per via della pioggia. Si schiarisce la gola prima di posare un occhio all'interno della stanza buia. Ancora non entra rimane sull'uscio poggiando le braccia sugli stipiti ed inarcando la schiena mentre ancora analizza l'ingresso.
15:57 Daenith : [ Strada ] Il passo ? lento, come se non avesse fretta di tornare in locanda, o in qualsiasi altro luogo la sua immaginazione aveva desiderio di portarla. Non pu? tuttavia fare a meno di notare, o di sentire, un 'improvviso rumore di qualcosa che si rompe. Sussulta, voltandosi in direzione del forte rumore, fermandosi praticamente a circa quattro passi dalla sagoma che ha appena preso a calci l'uscio di una di quelle case diroccate. «Ma siete matto?» Si lascia sfuggire dalle labbra, non riuscendo proprio a trattenersi. Corruga la fronte, poich? riconosce in parte il profilo dell'uomo, il cui viso ora ? ben visibile vista la mancanza del cappuccio. Il suo rimane sul capo ma rende visibile comunque il viso dalla pelle morbida e chiara. Quei quattro passi vengono, piano piano, mossi verso la figura che stanzia davanti quella casa. «Cos'?, avete l'abitudine di andarvene in giro a buttar gi? le porte altrui?» DOmanda con tono sarcastico. «O siete in giro a riscuotere le tasse di questi poveretti?» Domanda anche, sebbene non ? che vi sia tutto questo dispiacere, verso la zona pi? povera della citt
16:03 Molydeus : [ Casa in vendita ] Rimane in silenzio cominciando a ad osservare quel pavimento che dovrebbe essere composto da ...legno? riflette la sua mente deviata cercando di comprendere come questo luogo potrebbe essere utile. China la testa di lato ascoltando il dire di Daenith ma ignorandola quasi facendo i suoi primi passi all'interno della stanza. Sebbene sia giorno le finestre coprete da quelle assi non permettevano di poter vedere gianch?. Particelle di polvere danzano davanti agli occhi di Nathan mentre si sistema meglio la mantella visto che si trova al coperto, pi? o meno perch? alcuni buchi sul tetto fanno entrare diverse gocce d'acqua che attraverso il pavimento del secondo piano fanno apparire una piccola cascatella davanti al Demone. « Ne l'uno e nell'Altro...» dice infine quasi perso nei suoi pensieri mentre ripende quella porta con facilit? e la lancia lontana in modo da poter vedere tutte le cianfrusaglie che sono rimaste dai vecchi propetari...ovviamente quello che non ? stato rubato.
16:09 Daenith : [ Strada ] Si pone alle spalle del demone ora, mentre si inizia ad addentrare in quella casa diroccata. Attende per un lungo istante una qualsivoglia risposta, seguendolo all'interno di quella polverosa stanza. Perch? lo stesse seguendo? Questo rimarr? uno dei pi? grandi misteri della nostra storia. La polvere raggiunge quasi subito il naso sottile, costringendola in uno starnuto. La mano destra verrebbe alzata, per parare lo starnuto. Insomma, un minimo di educazione l'aveva anche lei. «Quindi, avete in mente di mettere qui le vostre radici? Vi faranno pagare meno l'affitto, visto che sta cadendo a pezzi?» Chiede con tono ironico, guardandosi intorno. La mano destra andrebbe a sollevare un lembo del mantello, portandolo cos? all'altezza del volto per coprire e proteggere naso e bocca. Tant'? che le parole sembrano leggermente soffuse. Sussulta di nuovo, quando il demone va a lanciar via la porta. «Oh, ma insomma!» Esclama verso di lui «Poteva esser il pezzo che qui dentro aveva pi? valore!» Sbotta, con palese sarcasmo. «O forse, addirittura, quello pi? utile che potevate trovare.»
16:18 Molydeus : [ Casa in vendita ] Gli occhi cominciano a muoversi a destra ed a sinistra cercando di sistemare quello che poteva per poter studiarsi meglio la planimetria. Sente le parole di daenith e si ferma, mostrandole soltanto il profilo delle testa « mettere radici? Ma non scherziamo...» A lui non da molto fastidio la polvere visto che non respira di solito. Si morde il labbro inferiore osservando ora una tegola del pavimento pi? umida degli altri...lentamente ci poggia un piede e poi, senza neanche avvertire, da un colpo secco ad essa per spezzarla e cominciando a vedere del buio...«anche una cantina...interessante...» continua a dire camminando verso la donna e cercando di spostarla da quella posizione poggiando una mano all?'altezza della spalla e spingendola verso sinistra « permesso...» dice soltanto cercando ora di salire le scale per raggiungere il piano superiore « la render? nuova, non mi serve niente qui dentro...» per ora....
16:35 Daenith : [ Casa ] SUl pavimento, ogni passo mosso da lei o dal demone solleva polvere. L'aria ne sembrava satura, insieme all'umidit? che da quando era stata abbandonata stringeva in una morsa quell'abitazione. Le assi alle finestre non condedono molta luce. Per lei, non c'era bisogno di troppe fonti, alla fin fine. La luce che giungeva dall'ingresso sdradicato le era pi? che sufficiente. Il demone le risponde, tuttavia sembra non dar molto peso alla sua persona, come se fosse una fastidiosa mosca. E forse non siamo molto lontano dalla verit?. Ella mantiene il mantello sollevato sopra il viso, lasciando ben visibili i due occhi di smeraldo, che luccicano in quella penombra. «E allora non capisco davvero perch? vi state prendendo cos? pena nel respirare la polvere di questa topaia.» Commenta con fare quasi seccato. Nemmeno ce l'avesse trascinata. Con la coda dell'occhio, nota la figura del falso umano dirigersi verso le scale del piano superiore. Ci sarebbe salito con o senza di lei, quello era ovvio. Si guarda intorno, a destra poi a manca. Infine sospira. Poteva pur sempre mentire, qualora i Custodi fossero giunti. Se mai, fossero giunti in quella parte di citt? dimenticata dagli dei. Muove il passo, facendo attenzione a dove mette i piedi. Rimane sempre qualche passo arretrato rispetto al demone, lasciandogli la scelta della direzione.
16:47 Molydeus : [ Casa in vendita - Forma Umana ] Il piano superiore sembra essere ancora peggio di quello inferiore, ci doveva essere una colonna centrale a tenere il tetto, quel poco che rimane. Ci sono tre stanze, forse delle camere da letto. Doveva essere una casa di tutto rispetto una volta, ascolta quello che il moscerino coninua a dire...fastidiosa zanzara, se avesse continuato l'avrebbe schiacciata come l'insetto che ?....soffoca una piccola risata sul fattore respirare e si ferma « Io invece non capisco perch? vi prendete la pena di seguirmi...» conclude infine umettandosi le labbra mentre con un braccio prende una trave molto grande e la sposta di qualche metro liberando cos? la via davanti a se. Ci sarebbe stato molto lavoro, troppo per una persona sola. Fortuna che non ? lui a rimetterla apposto. Scrocchia il collo prima di camminare dentro una stanza trovando un vecchio letto a baldacchino rovinato e senza lenzuola, rubate probabilmente anche queste « questa stanza potrebbe diventare interessante....» sussurra poi poggiando una mano sullo stipite pensando a quante nefandezze potrebbe portare in quel loco. Si gira verso Dae ora, guardandola dall'alto in basso, prima di cercare di spostarla di nuovo per andare a controllare le altre stanze, ignorando la pioggia che va a colpire la sua testa durante il suo cammino.
16:55 Daenith : [ Casa ] I passi leggeri calpestano i gradini scricchiolanti. Un suono che le fa gelare il sangue nelle vene. Quanto peso potevano sostenere? Non molto, data l'usura ed il pessimo stato. Per questo, segue si il demone, ma si mantiene sempre due, tre gradini di distanza per evitare di stare insieme nello stesso. Una volta raggiunto il piano superiore, andrebbe ad osservarsi intorno. In effetti, era messo peggio del piano inferiore, come se l'avessero fatto di proposito. Mantiene mantello e mano destra di fronte alla bocca ed al naso, cercando di non respirare quell'aria puzzolente e piena di polvere. «Io? Mi avete spaventata. Siete una delle poche persone che ho avuto il piacere di conoscere. UNa delle poche affabili, e che spero possa vantare una brillante intelligenza.» Commenta, seguendolo e fermandosi alla porta di una di quelle stanze. Si appoggia anche lei allo stipite, lanciando uno sguardo all'interno. «Ci sta gente strana, in questa citt?.» Commenterebbe quella cosa come se fosse un dato di fatto. Ed ora era indecisa se aggiungere Nathan a quell'elenco di persone. Sente la presa lieve, almeno non la getta via come la porta o la trave. Ed ella si scansa, lasciandolo passare. Diverse gocce trapanano il tetto, che in alcuni punti ? anche inesistente.
17:09 Molydeus : [ Casa in vendita - Forma Umana ] A quelle parole si ferma, lusinghiere, ma quanto poteva crederci, un mezzo sorriso senza girarsi « c'? una netta differenza tra una persona che ritenete un piacere aver conosciuto ed il crearvi terrore...» conclude tornando a camminare verso la seconda stanza, che sembra quasi uno studio. Si guarda intorno mordendosi il labbro inferiore pensando a come modificare quei metri quadrati. « Vediamo...» dice poi organizzando le idee prima di girarsi verso Daenith ed osservarla, ancora nascosto il muso sotto quella manta per non respirare la polvere, emula un respiro profondo « comunque...che ci fate da queste parti?» conversazione? No, probabilmente. Ha gi? ciacciato per quella mattina e quindi la fame ? ancora contenibile mentre cerca di ricordarsi dove l'avesse conosciuta...« oh, cos? mi fate arrossire...» dice poi molto sarcastico prima di entrare nell'ultima stanza ripendando ad alcune cose e cominciando a prendere la sua borsa con le monete, iniziando a contarle...e dovrebbero essere tante....
17:16 Daenith : [ Casa ] Rimane ancora poggiata allo stipite di quella che era una camera da letto. L'osserva con lo sguardo, mentre va a controllare le altre stanze. «Oh, quello lo so.» Commenta con sarcasmo. «Infatti, ho detto che mi avete spaventata.. Non che io abbia paura di voi.» Lo fissa, mentre continua a muoversi. Ella rimane appoggiata al muro, di fianco alla porta della camera da letto, o quel che ne rimane. «Dovrei?» Domanda poi, con un velo di ironia riferendosi alla propria precedente frase. Quando infine sparisce nella terza stanza, va a poggiare anche la schiena contro il muro, sollevando il viso chiaro verso un pezzo di tetto mancante. Gli occhi di smeraldo osservano distrattamente il cielo cupo e pumbleo. Che strano tempo si sta scatenando su Kirial. «Non ci credo nemmeno se ? vero.» Commenta, lasciandosi sfuggire una risata. «Non dopo che mi avete detto dove lavorate» Aggiunge poi, con sommo sarcarmo. Non sente pi? i suoi passi sul pavimento. Rimane ferma, ascoltando il tintinnio di alcune monete e il picchiettio della pioggia sul tetto. Cala infine il silenzio, visto che lei non lo aveva seguito. Fino a quel momento, aveva messo i piedi su assi bene o male solide. Non aveva intenzione di far un viaggio dritto verso il piano terra, attraverso un buco.
17:26 Molydeus : [ Casa in vendita - Forma Umana ] Finito di contare le monete le rimette apposto « beh, di chi non dovreste aver paura? Ogni persona ha i suoi scheletri nell'armadio....» o anime in questo caso. Si umetta le labbra sorridendo e facendo capolino dalla terza stanza che dovrebbe essere una seconda camera da letto « avete deciso dunque di venire a lavorare per me?» le chiede infine per poi tornare ad osservare la stanza. Prende una trave del tetto che ? crollata e la lancia fuori dalla stanza forse con troppa forza ed andrebbe a superare tutto il secondo piano colpendo il muro opposto, sempre se Daenith non avesse fatto qualcosa di incosulto, come mettersi davanti alla porta in quel preciso istante. « Niente di interessante neanche qui...» un cenno di diniego con la testa mentre cammina verso l'uscita osservando con gli occhi verdi cos stia facendo la bionda, sulla quale ora ci sta facendo un pensierino...un'anima in pi? non sarebbe male da avere come asso nella manica...
17:35 Daenith : [ Casa ] La pelle chiara ? in netto contrasto con il grigiore di quella casa. Fa particolare attenzione ai capelli, tenendoli al di sotto del cappuccio per evitare che qualcosa in quella casa possa contaminarli. Come la polvere, o peggio ancora, qualche ragnatela. «Oh beh, altrimenti non saremmo vivi. In fondo, nessuno ha mai peccato?» Domanda retoricamente, continuando a fissare con vago interesse lo scorcio di cielo. Sente la domanda, la voce pi? vicina le fa comprendere che si era un momento affacciato. Ma quando si volta per rispondere, quello era rientrato in chiss? quale stanza. «Tutto dipende da che lavoro volete offrirmi, Nathan.» Risponde con un velo di sorriso sulle labbra, ben nascosto dal mantello. Sobbalza, sussulta, nel sentire un nuovo rumore proveniente da quella stanza. Corruga la fronte, abbassando la mano. Si scosta dunque dal muro, muovendo con molta attenzione i passi per raggiungere la stanza. «Nathan? Siete mica caduto al piano di sotto?» Commenta senza riuscire a trattenere il sarcasmo. Si blocca poi, ritrovandoselo praticamente davanti quando raggiunge la porta. Solleva lo sguardo verde, per accorciare la differenza d'altezza «Che avete combinato?» chiede con leggera curiosit?, cercando di lanciar uno sguardo dentro la stanza
17:43 Molydeus : [ Casa in vendita - Forma Umana ] La osserva, si morde il labbro inferiore cercando di carezzarle la guancia e nel frattempo di far scendere quel velo che le copre parte del viso. Il sorriso si presenta bastardo come al solito mentre la osserva con i suoi penetranti occhi verdi...« potrei darvi tanti lavori, molto interessanti...ben retribuiti...» come al solito, potere, rango, oro, ognuno ha il suo prazzo...Farebbe un passo indietro guardandosi dietro le spalle « niente di che, cercavo di vedere quanto spazio potevo occupare...» conclude infine cercando di passare ed osservare il buco al tetto, anche quello assolutamente da sistemare...« vi basta fare un patto con me, e tutto andr? per il meglio...» sorride infine verso il cielo plumbeo, mentre il ragno comincia a tessere per l'ennesima volta la sua tela per far cadere questa volta quella libellula dorata che ? Daenith, forse schiacciarla non sarebbe il modo milgiore per concludere quella relazione.
18:08 Daenith : [ Casa ] Sente la mano sul volto, che fa abbassare quel lembo di stoffa scoprendole le labbra. «Mi avete detto tutto e nulla..» Commenta con sarcarmo, ricambiando il sorriso del demone con uno altrettanto ironico. «Sebbene il ben retribuiti sia interessante.» Scrolla le spalle. Distoglie cos? lo sguardo dalla stanza, intreressandosi al demone per il momento. «Un patto?» Domanda. «Tipo un contratto? CHe devo lavorare solo ed esclusivamente per voi?» Chiede con tono basso, quasi temesse di essere udita da orecchie indiscrete. «VI ascolto.» Andrebbe quindi a fare un gesto disinteressato con la mano, attendendo una sua parola. Gli occhi vanno a fissarsi su quelli del falso umano. Un colore smeraldineo brillante, acceso, carico di tante emozioni tipiche nell'animo umano. Ma con una leggera freddezza per via di quel sangue elfico che scorre nelle sue vene.
18:15 Molydeus : [ Casa in vendita - Forma Umana ] Ecco qui...ha lanciato l'amo, e lei ha abboccato...Si gira umettandosi le labbra e guardandola...si morde il labbro inferiore camminando verso di lei « io vi dar? tutto quello che volete, oro, tutto l'oro che potete tenere...in cambio....» si blocca un attimo sentendo le altre parole della ragazza, il sorriso bastardo continua a palesarsi mentre cerca di azzerare le distanze tra i due « solo per me... e con me...» conclude quasi in un soffio caldo ed avvolgente, cercando di essere il pi? accattivante possibile. « vi chiedo una cosa molto semplice...» cerca di farle un altra carezza sul viso chinando la testa di lato...il ragno si sta avvicinando « dovete fare tutto ci? che dico nello stesso istante in cui io ve lo dir?...» Rimane in silenzio per qualche secondo, come per lasciare la supance per quello che sta per succedere...« la vostra anima...» chiude cos? il discorso certamente non allontandosi se lei non lo avesse espressamente chiesto. Permane in siilenzio attendendo una qualsiasi reazione della donna, della mezz'elfa, di quel moscerino che potrebbe risultare utile in fin dei conti...
18:30 Daenith : [ Casa ] Solleva lo sguardo, per meglio poter osservare in viso il demone. Le braccia permangono dritte lungo i fianchi, abbandonate per il momento. Ascolta la voce di lui, lasciando momentaneamente cullare da quel tono calmo e seducente. «Tutto l'oro che posso tenere?» Domanda con tono divertito, lasciandosi sfuggire una risata priva di divertimento. Umetta poi le labbra, sostenendo il suo sguardo. Come se non fosse la prima volta che le capita qualcosa di simile. Non ha particolari reazioni, se non quel lieve sorriso. «La mia anima. Siete un tipo che va subito al punto, devo dire.» Commenta con sarcasmo. «Vedete.. Ho gi? avuto modo di dir la mia in proposito. Ad un altro uomo, poco tempo fa..» La mano destra va sollevata, mentre cerca l'avambraccio del demone come appiglio. Si solleva sulle punte dei piedi, mentre avvicina le labbra all'orecchio di quell'umano. «Appartengo solo alla sottoscritta. La mia anima, il mio cuore, la mia mente. E non mi condivido con nessuno.» Le parole sono poco pi? che un sussurro. «Non sono una schiava, o una serva. Ma posso mettere a vostra disposizione le mie capacit?, qualora ne abbiate di bisogno.» Si scosta cos? dall'orecchio, per fissarlo direttamente negl'occhi. «Non sono cos? cieca e assetata di denaro, da mettere a rischio la pelle.» Aggiunge infine.
18:37 Molydeus : [ Casa - Forma Umana ] Sente quelle parole...Molydeus si contorce dalla rabbia per essere stato rifiutato in quel modo, Nathan rimane invece con quel sorriso bastardo che tanto lo rappresenta « oh beh...» si distaccherebbe allora lasciando cadere il suo sacchetto di monete proprio davanti a lei « mi spiace allora...» nel sacchetto dovrebbero esserci un migliaio di monete d'oro pi? o meno. farebbe qualcosa passo indietro e le darebbe la schiena «questo ? per il disturbo..» conlcude poi continuando a stringersi nelle spalle come se non fosse cos? tanto sorpreso dalla sua risposta « peccato per?...» qualcuno ha chiesto la stessa cosa? Che ci fosse un altro suo simile da qualche parte? Impossibile, l'avrebbe ucciso, Kirial ? il suo territorio di caccia, tutto suo e solo suo...« poteva essere un patto che giovava ad entrambi...» comincia lentamente a scendere le scale, visto che ormai ha visto quello che doveva vedere « e guadagnare tanto da comparsi il palazzo ducale...» conclude infine cercando di tentarla. Ognuno ha il suo limite e questo Molydeus lo sa bene, prima o poi tutti cedono...compresa lei. Continua a scendere le scale lentamente come a darle tutto il tempo per riflettere...
18:49 Daenith : [ Casa ] Il distacco ? repentino ed improvviso. E mancandole la presa del braccio, per un momento sembra perdere l'equilibrio. Fortuna che dalla sua pu? vantarne uno innato, ereditato. SI lascia sfuggire poi uno sbuffo, per quella reazione. E poi sente il sacchetto cadere davanti a s?, pesante visto il contenuto. Gli lancia un'occhiata, di sbieco, perplessa al tempo stesso. Lentamente si china, accovacciandosi davanti al sacchetto, e con entrambe le mani andrebbe a slacciare il laccetto che lo tiene chiuso. Quante monete sono, non pu? saperlo. Ma sono tante, molte pi? di quelle che le aveva dato tempo fa in locanda. Sufficienti per vivere sicuramente per un anno intero in quella camera. Richiude il sacchetto, mentre l'altro si avvia alle scale. Uno sguardo fugace, prima che di sparire dal suo campo visivo. Non si fa ripetere due volte nella propria mente di afferrare quelle monete e di infilarle al di sotto del mantello. Non si poteva sapere, insomma, chi si aggirava per le vie di quei borghi. Un sospiro infine esce dalle labbra. Lentamente si alza in piedi. Poteva in qualche modo imbrogliare un demone? Beh, tentar non nuoce, come si suol dire. Si avvia verso la tromba delle scale, senza scenderle. La mano destra viene posata sul fianco. «Sapete? Non ho poi cos? tante cose da fare in questa citt?.» Il sorriso ? sadornico. «E se non mi accontentassi, del palazzo ducale?» Chiede facendo un cenno verso di lui, lasciandosi sfuggire una risata.
18:58 Molydeus : [ Casa - Forma Umana ] Si ferma un attimo, il sorriso diventa maligno, adesso sarebbe terrificante. Non parla subito, ma prende fintamente fiato prima di tirare fuori sempre quella voce calda, suadente, che farebbe arrossire una donna pudica, ma non Daenith...« beh...» comincia a dire « vi basta chiedere, ed otterette, sotto i miei ordini ovviamente...» conclude poi non girandosi... « io rispetto ogni patto che concludo...» bugiardo fino al midollo, ma che ne pu? sapere lei...fa un altro respiro profondo « basta accettarne le clausole e non trasgredirle...in quel caso, c'? da pentirsene...» quasi una minaccia e quella voce umenta in modo metaforico il grado di pericolosit? della sua promessa, lui l'avrebbe trovata, e le avrebbe tolto la vita come gliela sta concendendo in quel preciso istante...« pensateci bene, se dite si, non c'? pi? ritorno...» conclude poi, bene, l'esca ? stata lanciata e comincia a camminare verso l'uscita...« comunque la prossima volta, chiedete il permesso se volete entrare in casa mia...» conclude avendo deciso di comprare quell'abitazione fatiscente. Esce fuori sentendo ancora quella pioggia colpire la sua testa, ma poco gli importa. Deve tornare al Regine, il lavoro, ed il divertimento lo attendono [exit]
19:05 Daenith : [ Casa ] Rimane sulle scale, osservando le spalle dell'umano. Inclina appena il capo, lasciando che un lieve ghigno si dipinga sulle labbra. «Ed allora, prima di firmare qualsiasi tipo di patto... Voglio essere al corrente di ogni singolar clausula mi proponiate. Sia mai che che incappi in qualche errore e vi disubbidisca.» Commenta con quel suo lieve sarcasmo. «Sapete dove cercarmi.» Solleva poi lo sguardo, sentendo una goccia di pioggia caderle sulla fronte «Non temete. Non ho molta intenzione di entrare ancora una volta in questo tugurio.» Commenta abbassando lo sguardo verso la sua sagoma. Ma quello ormai non c'era pi?. Scuote appena il capo, iniziando a discendere le scale verso il pain terreno. Imprime calma in quei passi, con un lieve ancheggio. Un qualcosa insita nei suoi passi, come se stesse per mettersi a danzare. La mano destra preme contro il lieve gonfiore sotto al mantello, sentendo la presa sulle monete regalate dal demone. Scuote appena il capo. Doveva essere un tipo molto ricco, per mettersi a sperperare monete a destra e a manca in quel modo. Una volta raggiunto il piano terra, si avvierebbe verso l'uscita di quel locale, temendo ogni attimo che il tetto le cada sulla testa. La via successivamente intrapresa la portebbe verso il fiume, per abbandonare quei luoghi poco sicuri.