[21:28] - Un pesante strato di nuvole cineree coprono il notturno manto stellato del cielo e una leggerissima nebbiolina, appena palpabile, si erge tra i folti ciuffi d?erba, gonfi di vento che superbo spira da est, portando con s? raffiche salate di salsedine e un penetrante odore che facilmente raggiunge l?olfatto di chi - in questa notte oscura - si trovi a passeggiare all?interno dei giardini, illuminati debolmente dalla luce di alcuni piccoli lumi depositati lungo il viale e dalle tante piccole e timide lucciole che festeggiano una Primavera ormai prossima a solcare le terre di Kirial. Ed ? questo profumo che si confonde con quel aria salata, inebriando e facendo pizzicare il naso. Lo stesso odore che potrebbe avere un intruglio di erbe portato da chiss? dove, misto a bile e a sangue. Qualcosa di spaventoso, che fa drizzare i peli del corpo e far venire la pelle d?oca. Da lontano, come un eco che si disperde tra le tenebre degli alberi fin sui rami pi? alti, insinuandosi come il sibilo di un serpente pronto a stritolare la propria preda, si eleva un canto, lento e lugubre che gonfia l?anima di tristezza e al contempo di orrore.
[21:29] - [Quest Aperta] 1500 caratterix20minuti; primo esito con turnazione libera. Soundtrack della serata: https://www.youtube.com/watch?v=PQIHe5o05Ck

21:39 Damon [ Sentiero ] Cammina per uno dei sentieri che costellano i Giardini senza troppa fretta. Appare riposato e ben curato: capelli lunghi e corvini fino alle spalle che insieme ad una barba curata incorniciano gli occhi celesti. Indossa un giubbetto leggermente imbottito di pelle, non troppo perch? senta caldo n? troppo poco perch? senta freddo, che ? chiuso fin sotto il collo con una serie di bottoni e lacci bianchi. Alle gambe porta dei pantaloni di pelle nera i cui risvolti ha infilato in un paio di eleganti stivali da passeggio. Ad eccezione della spilla dei Frehir che lascia brillare sopra il pettorale sinistro e del cinturone di un blu intenso ? quindi completamente nero. Nero il giubbetto, neri i pantaloni e gli stivali, nera la Yatagan che ha fissato alla sinistra del cinturone, nera la sacca di pelle che lascia pendere invece alla destra di quest?ultimo e nero il mantello che porta lungo fino a met? ginocchia. Ha celato il capo dietro ad un cappuccio che lascia riscendere quasi fin sotto gli occhi. Ritma il passo con il braccio sinistro lungo il busto mentre tiene il destro teso davanti a se e leggermente verso destra in modo che la luce della lanterna che tiene nella destra possa illuminare i suoi passi. Cammina, ed ? gi? un po? che lo fa, verso il luogo da cui sente provenire quella litania e certamente non ? per paura, quanto per curiosit?.
21:44 Amelia [ Sentiero ] Sotto il cielo di nuvole la rossa va a percorrere quel sentiero , il sentiero che la porta dopo qualche istante a quei giardini illuminati da quelle flebili luci . La rossa s presenta come suo solito in abiti maschili , un paio di pantaloni color avorio che vanno ad infilarsi in un paio di stivali di cuoio color terra, il busto ? coperto da una camicia bianca la quale non lascia alcun accenno di scollatura,a essa si sovrappone un gilet verde chiaro di stoffa non povera, ma neanche particolarmente pregiata, alla vita le si stringe una cintura d'arme di cuoio nero ove sul lato sinistro vi ? posta una spada ad una mano "Thorondor " mentre al lato destro una Daga "Gwaihir ", le mani anch'esse vengono celate , da un paio di guanti di pelle nera. Percorre ancora quel sentiero mentre nella mano destra regge una lanterna accesa tenuta con il braccio teso in avanti e sollevata fino al altezza del volto cos? da illuminarsi il cammino, nella sinistra invece, sul suo palmo, regge Delenik , la piccola Pixie che pare averla accompagnata.
21:44 Edelwen [ Fiume ] E' nelle ombre che ella dimora ed ? li che rimane. Ferina, in quei luoghi che somigliano ma che non sono le sue foreste. L'erba intorno a lei la circonda, in quella zona posta nei pressi di un ruscello che scorre lungo i giardini. Il vento sospira con veemenza, scompigliando i lunghi capelli color cobalto. La figura dell'elfa ? inginocchiata nei pressi del ruscello, in una zona pi? distante ed isolata, vicino al canneto. Abiti neri, composti da cuoio e pelle, vestono la sua scura figura. La parte superiore ? composta da un corsetto di cuoio nero rigido, con un piccolo scollo a V, che segue e modella il busto magro e sinuoso. Calzoni scuri, di pelle nera, avvolgono le gambe magre ma tornite, infilati all'interno degli stivali scuri. Un mantello ? tenuto allacciato all'altezza del collo sottile, e si muove sinuovo al dettar del vento. L'epiderme ? pi? scura, in quella notte priva di luna a causa delle nubi che nascondono il cielo notturno. Appare viola, pi? simile alle calendule. Le iridi bianche, come pallide stelle, osservano il fiume scorrere davanti a lei. La mano destra ? immersa nell'acqua, a coppa, cercando di portare alle labbra qualche goccia d'acqua. Porta con s? le sue solite armi: una faretra con una ventina di frecce nere ed un arco corto, assicurato in un incavo della faretra in modo tale da farlo sbucare dietro la spalla sinistra. Al fianco sinistro, un fodero, con un pugnale assicurato alla cintura.
21:49 Delenik : [ Mano Amelia ] La piccoletta si tiene adeguatamente incollata al pollice di Amelia, a cui si stringe con le gambe e le braccia mentre struscia il capino contro la falange superiore del pollice stesso con affettuosit?. Indossa le stesse vesti di quel primo pomeriggio, un completo di cotone spesso composto da una casacca gialla, che si stringe poco sotto il petto per mezzo di un nastro verde legato a fiocco al centro del busto, con dei calzoncini aderenti che si infilano in un paio di scarpette fatte di foglie di ficus, il tutto accuratamente nascosto sotto una graziosa e verde mantella che la tiene calda in quella tiepida serata «... e poi ? buono se lo inzuppi nel latte, si si!!!» esclama la pixie alla volta della soldatessa, come se stesse parlando da un po' di tempo.. cosa assai molto facile da credere data la fama che si ? fatta la pixie in quella citt
21:57 Zallen : [ Giardini ] [Ciondola appena, il piccolo Zallen, la testa che ancora pulsa un poco dopo la sbornia della sera prima. Ricorda abbastanza bene lo spettacolo e il discreto successo avuto, il problema ? il dopo.. offuscato dall'oscura nebbia dell'alcol, quel malto ingollato senza troppi problemi, a stomaco vuoto.. non ? stata la migliore delle idee, nonostante non fosse in lui in quel momento. Si tiene la testa, premendosi il cappuccio sulla tempia, mentre il mantello scuro scivola sotto di lui, trascinandosi sul prato di quei giardini dall'aria tranquilla e pacifica. Di tanto in tanto cambia la direzione del suo passo, svicola a destra e a sinistra, con aria un p? persa. Cerca riposo, in realt?, anche se ha dormito, praticamente, tutto il giorno. Sotto il suo manto c'? ancora, infatti, la veste che ha indossato alla Locanda del Drago Blu, quella camicia scura e quel gilet con un motivo a fiori rossi, i pantaloni che coprono tutti gli arti inferiori e la maschera rossa che ha avuto l'accortezza di togliersi dal faccino, infilandola all'interno del manto, dove risiede anche il Tarocco magico che lo costringe ad una morale piuttosto ferrea e ingessata. Vagano i suoi pensieri, o meglio.. cerca di mantenersi non troppo concentrato su qualcosa.. forse a causa del pulsare della sua testolina. Segue per? quel canto lontano, come attratto da esso, come se ricercasse una ninna nanna.. certo.. non si pu? dire che simili note siano rassicuranti, ma il ragazzino ? un artista.. non potrebbe ignorarlo..]

[22:03] - Pi? ci si addentra all?interno dei giardini, pi? sar? facile scorgere un bagliore luminoso, mentre quella nenia malinconica e agghiacciante si eleva per quello che ? ormai un tempo interminabile. Pi? ci si avvicina, pi? quel canto assumer? diverse parole che si moltiplicano fino a diventare un indistinto coro di voci gracchianti che, come cornacchie impazzite, stridono all?interno di quei viali folti e prosperosi, ricoperti da una delicata rugiada notturna. «Y?garh! Y?garh! Y?garh!» Quel unica parola non ? solo che l?inizio di un incubo. La voce ora si fa cavernosa, ultraterrena. «Y?garh! Y?garh! Ygarh!». Chi si trova alla fine del sentiero potr? scorgere una dorata fiamma, che divora il legno della pira sotto cui spirano nubi delle pi? intese sfumature grigie. Gli alti fuochi divampano con furia, illuminando un unico volto presente con lunghe ed inquietanti ombre. E quella stessa ombra che si eleva mostruosa al centro di quel solo fal?, mostra la pi? spaventosa delle maschere, totalmente inespressiva nell?aria fiammeggiante della sera. Il volto sepolto tra bianche ossa e piume di pavone, una risata infernale, un bagliore accecante. Tra il sangue e le carni fresche di animali sacrificati ad antichi dei ecco colei il cui nome viene mormorato a bassa voce tra i vecchi popoli al di l? di Kirial: Zahandre, la strega al di l? del mare.
[22:04] - [Quest chiusa] Turni: Damon, Amelia, Delenik, Edelwen, Zallen. Per info missivatemi pure :3
[22:07] - [Edit turni: Amelia, Delenik, Edelwen, Zallen, Damon]

22:16 Amelia : [ Giardini ] « mentre percorre quel sentiero continua a ascoltare le infinite chiacchiere della pixie» Ma riesci a respirare con tutto questo parlare? « chiede ironica accennando una lieve risatina composta ed a bocca chiusa , lo sguardo poi ritorna dinanzi a se ed una musica le giunge alle orecchi , acciglia lo sguardo con fare stranito come anche quel odore che le giunge alle narici le manifestano un espressione infastidita. Mentre percorre quel sentiero nota una piccola luce che ,man mano che la rossa le si avvicina riesce sempre pi? a scorgere i dettagli, quella nenia pare ora mutare in gracchiati voci e poi muta ancora, in voci cavernose , lo sguardo della soldatessa diventa indagatorio e circospetto» Ma che diamine ..« esclama mentre si avvicina ancora a quella luce riuscendo infine a scorgere quella scena, quelle fiamma e quella figura tra animali morti, si avvicina ora lentamente a quella inquietante figura» Chi ? l? ?« il tono ? pacato ma confuso , ma non pecca di fermezza tipica di lei, si ferma ora come per voler mantenere una distanza di sicurezza»
22:20 Delenik : [ Mano Amelia ] «Ihihihih!!! Guarda!!! Aaaaaanf!!» prende un profondo respiro, altrettanto ironico in risposta all'affermazione della soldatessa... la bambina sembra felice di tutto il tempo che ha passato quel giorno insieme ad Amelia ma ad un certo punto si interrompe, smette di parlare e si mette in ascolto. Un canto la inquieta, e non poco. Drizza le orecchie, ora volge l'attenzione a quel canto tremendo con tutte le proprie forze «Y'garh?» mormora, tra s? e s?, prima di tirare su un fiato «Kiiiih!!!!» la bambina sembra terrorizzata, cercherebbe di risalire il braccio di Amelia per andare a nascondersi sotto la sua mantella «Andiamocene, Amy, ti prego ti prego ti prego...» la bambina.. ha paura. Ha imparato ad avere paura di quel canto da sempre, avendo vissuto a Kirial. Ma Amelia cerca invece di avvicinarsi «Kiiiih!! No no no no no!!! ? Zahandre!!! ? lei!! Andiamo via andiamo via!!!» geme la piccoletta con tutte le sue forze, cercando di tirare le vesti della soldatessa come se lei fosse capace di trascinarla via da quel posto. «? la strega al di l? del mare! Andiamocene, Ameliaaa!!»
22:21 Edelwen [ Fiume ] L'odore salmastro proveniente da Sud si mescola con quello della legna. Raggiunge le narici della Kaldar, mentre porta la mano a coppa verso le labbra per poter bere un p? di quell'acqua fresca. Respira a pieni polmoni, lasciando che il viso solitamente serio e freddo venga incrinato da una lieve vena di perplessit?. La mano destra verrebbe ritratta, una volta svuotata dall'acqua, e con un movimento lento e sinuoso andrebbe a mettersi in piedi. Il piede destro viene arretrato, il busto lievemente voltato verso quel canto che infine raggiunge anche il proprio udito. Ricerca la fonte, perplessa ancor da quel che sta avvenendo in quel luogo solitamente pacifico, nonostante sorga all'interno di quella citt?. Non pronuncia verbo, rimanendo silenziosa e posata, ma pronta a scattare. Da quella sua posizione, inizierebbe quindi ad avviarsi verso la luce e il canto inquietante, portando la mano sinistra dietro la schiena, piegando il gomito a 45?, inizialmente. La mano andrebbe a cercare l'impugnatura dell'arco corto, senza ancora tirarlo a s? per sganciarlo. Le falcate vengono compiute, pronendo da Nord-Ovest verso il luogo che sembra attirare l'attenzione di molte persone. Ma ? pi? quel fuoco, quella luce, a mettere in allarme l'elfa. Umetta le labbra, cercando quindi di avvicinarsi senza fare troppo rumore. Non fa caso alle eventuali figure che come lei sembrano avviarsi. Il suono del ruscello ? ora distante dalla propria attenzione.
22:23 Zallen : [ Giardini ] [Si trascina, il piccolo Zallen, mentre quella melodia inquietante gli riempie il corpicino, facendolo tremare appena e lasciando che le prime gocce di pioggia prendano a bagnargli il cappuccio e le spalline del manto. Sbuffa, facendo chiaramente capire al tempo quanto poco gradisca questa sua iniziativa bagnata, per poi prendere a sussurrare, canticchiando silente] Cammina, cammina, la guerra ? vicina, la casa ? lontana e c'? una campana.. [mormora appena, lasciando che quella sua vocina infantile si perda nel rumore della pioggia e quello del canto infernale] Che suona, che suona.. din don dan dan.. che suona, che suona.. din don dan.. [segue una luce.. perch? si sa che Zallen, in fondo in fondo, teme l'oscurit? e la ripudia per colpa del suo passato. Eppur.. se poco prima era convinto che quella luce fosse una delle poche fiaccole sparse sul sentiero dei giardini.. ora non ne ? pi? certo. Alza il testolino, quando quella fiamma diviene troppo luminosa per essere confusa ancor per una torcia. L'odore del fumo lo investe come uno dei proverbiali ceffoni di Amelia, lo scenario d'innanzi a lui, quella pira fumante e quella figura la quale ombra par venir deformata dalla stessa luce provocata dal fal?, divenendo mostruosa, lo spinge a bloccarsi di colpo, sgranando lo sguardo smeraldino e rabbrividendo al suono di quei canti privi di vocalizzi umani] Sono.. ancora ubriaco? [chiede a se stesso.. incerto perfino delle sue percezioni, mentre indietreggia appena, allarmato..]
22:30 Damon : [ Fine sentiero | Fal? ] Cerca di memorizzare quella litania mentre prosegue dritto per dritto sulla sua strada, una litania che d?altronde non pu? che provare interessante per le emozioni che fa insorgere fin dalla parte pi? recondita della sua anima: paura e curiosit?. Segue lentamente con la testa quel ritmo al quale cerca di adeguarsi addirittura con l?andatura. Lui d?altronde ? fatto di musica e cazzaraggine per gran parte del suo essere, ma sembra perfettamente a suo agio nel conviverci. Continua il suo cammino avvicinandosi pian piano alla fine del sentiero mentre quella nenia diventa sempre pi? simile ad una parola. La luce di un fal? illumina il resto del suo cammino tanto da rendere inutile o poco efficace l?uso della lanterna che comunque tiene nella posizione originaria. Ferma il suo passo alzando un sopracciglio alla vista della strega ma ancora non dice niente fermandosi esattamente alla fine del sentiero in direzione del fal?

[22:39] - Un bagliore per un attimo accecher? e stordir? tutti coloro che si trovano a pochi metri dalla Strega. Edelwen, ancora lontana, potr? per? cogliere quel lampo senza venirne stordita. Poi ancora una voce infernale scaturir? da quella bocca blasfema «Y?Gahr!» i pozzi neri che ha al posto delle iridi sembrano voler scrutare nel fondo dell?animo di Amelia, Delenik, Zallen e Damon ormai a poca distanza da quel oscuro fal?, che, insieme alla mostruosit? di quella voce disumana, hanno l?effetto di incutere angoscia e terrore. Le mani sono sporche di sangue, mentre una sottile tenebra di fumo viene come trasudata da suo stesso corpo cosparso di sangue e viscere dei numerosi animali sacrificati: carcasse di capre, volpi, tassi e piccoli roditori fanno da baluardo a quella creatura nata dal ventre infecondo di una donna vergine. Zahandre va a rispondere alla domanda di Amelia, inchiodando su di lei quei due occhi spettrali, privi di pupilla. «Sono una creatura dimenticata tra le viscere pi? profonde ed ignote della terra. Faccio del mio nutrimento la paura, l?odio e la malattia. Ho assaporato il sapore del sangue nel corso dei secoli e dei millenni, sono la predatrice che beve le anime dei dannati. Mi chiamano la strega al di l? del mare, della magia infinita.» solleva le mani, alzando quella maschera d?osso liscia che le copre per intero il volto. La alza lentamente, fin oltre la fronte, rivelando contro quelle alte fiamme, lentamente consumate dalla pioggia, il viso ossuto di una ragazzina per nulla graziosa ed emaciata, con la pelle sporca, crudelmente rigata da lacrime di pioggia. Gli occhi intensi, profondamente infossati sono di un sorprendente colore dorato mentre i lunghi capelli rossi s?agitano selvaggi nel vento. «Sono una predatrice.. e sono qui per voi. Per tutti coloro che solcano queste terre presto dannate.»
[22:43] - [Quest chiusa] turni: invariati. 1500 caratteri. Cercate di esser precisi con le posizioni nelle azioni :)

22:53 Amelia : [ Giardini | Vicinanze Fal? ] « Resta li a scrutare quella figura fino a quando non ode le parole della pixie» Cosa? « fa una pausa » Ma quella ? solo una leggenda « esclama con tono come se la piccola avesse detto un assurdit?, lo sguardo torna su quella figura mentre la pixie non trova intralci da parte della rossa per risalire il suo bracci , approfittando di ci? la donna passerebbe la lanterna sulla mano sinistra liberando cos? la destra, tenterebbe poi di portare la mano destra a l'elsa della spada ma un bagliore la acceca » Ma ch? « esclama assumendo una espressione sofferente mentre d'istinto chiude gli occhi mentre per un istante barcolla e la mano destra va a portarsi con il dorso a d'avanti agli occhi , sosta a circa tre metri da quella figura per le ancora non identificata mentre ode le parole di essa » E cosa ci faresti qui ... « fa una pausa » Creatura dimenticata o qualunque cosa tu sia ? « chiede con tono confuso» qui per noi?« fa una pausa » cosa intendi dire? « ? noto che ? nella sua natura fare continue domande , detesta avere dubbi e non sapere le cose , pare decosa di capire ci o cosa sia quella figura e l'esatto motivo e l'esatte intenzioni che ha»
23:00 Delenik : [ Mano Amelia ] La pixie piagnucola un po' mentre strattona gli abiti di Amelia «Andiamocene, ti prego Amelia, ti pre..» ma non finisce la frase che qualcosa.. la abbaglia. ? incredibile da come, con tutta la protezione della mantella, la magia riesca a stordirla e farle indebolire la presa sui suoi abiti «Ugh..» scuote il capo una volta, mentre si tiene ad Amelia per come pu? prima di udire le inquietanti parole della strega che si fanno largo nell'aree. La pixie ha la tremarella «Uhhuhuhuh...» ulula, piano, singhiozzando di paura. «Amelia, voglio andare via!!» le lacrime le solcano il viso copiose, mentre tenta di infilarsi.. all'interno dei vestiti di Amelia, cercando di accucciarsi quanto pi? e possibile contro di lei, cercando di nascondersi al perfido occhio della strega che tutti i bambini di Kirial conoscono e temono.
23:00 Edelwen [ 15 metri fal? -» 8metri circa ] La pioggia inizia a picchiettare sul capo, che prende il colore da una brillante sera estiva. Il vento si leva, ancor pi? violento. Come se la natura fosse in ascolto, ed avesse esaudito il desiderio dell'elfa. Ella, tuttavia, continua ad avvicinarsi. Un lampo, improvviso, illumina l'area circostante il fal?. La Kaldar si trova a circa una quindicina di metri dalla zona ove la strega del mare sta iniziando ad intrattenere i primi opsiti a quella macabra riunione. Sferza il vento su quella figura, bagnandola. La pioggia ricade come lacrime lungo le guance del colore dei lill?. Seria, impassibile, come se alcuna espressione potesse solcare quel volto centenario. Come se le emozioni non le appartengano e scivolino via come quelle gocce di pioggia. I passi proseguono. Non corre. Li mantiene costanti, con ampie falcate visti i suoi due metri e poco pi? di altezza. L'aria ? gelida. L'inverno sembra essersi attaccato a quella citt?, senza alcuna intenzione ad abbandonare quelle vie. Nonostante a quella distanza non comprenda cosa alimenti il fuoco, dovrebbe poter cogliere le parole che vengono pronunciate ed in taluni casi riconoscere le voci che volano al vento. Le sagome, grazie al focolare acceso, dovrebbero essere ben distinguibili alla sua vista provvista di una speciale dote che le concede di veder bene con le flebili luci, anche nelle notti pi? buie. La mano sinistra ? ancorata all'impugnatura dell'arco, ma non sembra ancora decisa a staccarlo dall'incavo in cui si trova.
23:03 Zallen : [ Giardini/10m fal? ] [Zallen non conosce l'identit? di quella figura.. non sa molto sulla mitologia di Kirial, ne sui pericoli che potrebbe correre rimanendo l?. Quel canto tremendo ? in grado di scuotere il suo cuoricino, facendolo vacillare e indietreggiare nuovamente. Sente lo sguardo di quella presenza su di s?, come se stesse scrutando le sue viscere] N..no.. non ? l'alcol.. [realizza, in pochi secondi, costretto a distogliere lo sguardo a causa di quel bagliore violento che lo stordisce] Ough.. [mugugna, tenendosi la testa con una mano e sopprimendo un lamento di dolore, a causa della sua emicrania e di quel canto che gli trapana la mente. Non riesce a fissare la strega.. tanto che i suoi smeraldi ricadono sulle carcasse degli animali sacrificati a chiss? quale entit? blasfema. Anche l'altra mano di Zallen corre al volto, questa volta alla sua bocca, come per impedirsi di rimettere in un conato di vomito. La voce della strega, il canto inquieto e tutta quella situazione ? sufficiente per fargli desiderare di non aver mai messo piede in quei giardini. Scuote il testolino, si copre gli occhi con una delle mani, mentre con l'altra continua a tenersi la bocca, stringendo i denti e decidendo per una rapida ritirata] N..no grazie.. preferisco la vita.. [mormora, cercando di girare i tacchi e di battersela. E' una fortuna che non scorga Delenik in tutto questo, o Amelia.. altrimenti il suo tarocco gli impedirebbe di scappare, o anche solo di provarci...]
23:06 Damon : [ 10 metri dal Fal? | 2 metri alla destra di Zallen ] Il lampo lo destabilizza facendogli portare la mano sinistra davanti agli occhi e facendolo abbassare sulle ginocchia. In maniera istintiva porta il piede sinistro in avanti rispetto al destro che invece ? tenuto con la punta ad angolo retto verso l?esterno corrispondente rispetto al gemello sopravanzato, cercando di trovare stabilit?. Ruota il busto leggermente in senso orario mentre con la mano destra ricerca a tentoni l?elsa della Yatagan «Serve tutta questa apparizione scenica?» domanda cercando di mantenere un tono di voce sicuro anche se dentro di se vorrebbe solo girarsi e darsela a gambe. Strizza gli occhi un paio di volte tenendo lo sguardo fisso verso terra e solo quando torna a vedere lascerebbe cadere la mano sinistra davanti al fianco corrispondente, che ora ? rivolto verso il probabile nemico «rossa?» sbatte ancora un paio di volte le palpebre «ma sei fatta di stereotipi per??» non ride alla sua stessa battuta cercando anzi di stringere bene le dita della destra intorno alle due valve dell?elsa della sua Yatagan, modellate appositamente per lui, e tirare di conseguenza dopo in diagonale verso l?alto a destra nel tentativo di estrarre l?arma con assoluta calma. L?anima di Damon ?? particolare. Questo sentirebbe la strega, eppure scavando ancora pi? in profondit? una paura la potrebbe trovare: il matrimonio. Si, questa ? la sua pi? grande paura.

[23:21] - Damon, dopo un estrazione un po? precaria delle sue armi, si posiziona. La strega, intercettando quei movimenti, con un semplice sguardo fa crollare lo Yatagan, che scivola a terra come un ferro attirato da chiss? quale calamita. Nessuno, specie chi ha vissuto la sua infanzia a Kirial, pu? dimenticare come la Strega al di l? del mare ? un essere superiore, di cui aver terrore; di certo non ? una semplice fattucchiera alla quale chiedere un numero di magia. E quei due occhi dorati, iniettati di un gelo infernale scrutano nuovamente tutti i presenti, inseguendo i loro movimenti, affamati del tormento dei loro animi, bramosi delle loro paure. La voce nuovamente s?eleva cupa e profonda, andando a rispondere nuovamente ad Amelia. «Loro hanno ucciso i miei figli. Sangue del mio sangue, magia della mia magia. Li hanno uccisi, fatti a pezzi, scuoiati e infine i loro resti, dati da mangiare ai loro cani.» A mano a mano che la voce prosegue il fumo oscuro che trapela dai pori di quel epidermide pallida si alza fino a ricoprire il suo corpo di uno scuro fumo corvino. E mentre parla ogni parola picchia il cervello dei presenti, lasciandogli impianta nella mente le immagini di quanto successo: ?tre bambini, tra loro del tutto uguali, con folti boccoli color ruggine e bianca pelle vellutata, si palesano come in un sogno onirico, un allucinazione, nei pensieri di tutti i presenti. I bambini sembrano puri e ingenui, intenti a schiudere le premature corolle dei fiori sotto occhi di contadini superstiziosi. E negli occhi dell?uomo non c?? che terrore e paura; quei bambini per loro non sono che un pericolo e la loro minaccia viene annientata ed estirpata come una malerba su una distesa di innocenti bucaneve. Sangue, tanto sangue. Tante vite, tanta morte.? L?omicidio ? concesso, tutto ? lecito di fronte la stregoneria. Un sentimento di Rabbia, dolore, disperazione, paura, furia e perdizione anima Amelia, Edelwen e Damon. Zallen e Delenik invece si ritroveranno semplicemente impauriti.
[23:24] - [Quest chiusa] Turni: Invariati. 1500 caratteri. Per qualsiasi cosa sono a vostra disposizione via missiva.

23:37 Amelia : [ Vicinanze Fal? ] « Pare ignorare la pixie ,? troppo concentrata a capire quella creatura , donna , strega o qualunque cosa essa sia , Amelia non la ha ancora definita, le parole di quella figura le risuonano nella mente» Loro chi? « esclama la soldatessa verso la figura .Dopo aver fatto questa domanda, nella mente le appaiano delle immagini , bambini minacciati da gente spaventata in tenta a voler far loro del male, non ? un immagine a lei nuova , anche lei da piccola ? stata perseguitata solo per il colore dei suoi capelli . In pochi istanti l'animo della soldatessa si turba venendo tra volto da svariate emozioni che si mescolano» Non sono stai gli unici ! « esclama con tono furente , non sa neanche le perch? forse » Io stessa sono stata perseguitata « fa una pausa » Ora cosa cerci? cosa cerchi da questa citt? , da me , da noi? « un altra pausa » Vendetta o cos'altro? « il tono ? accusatorio , nonostante sia spaventata ed altro la sua natura le impone di cercare di restare lucida , il pi? possibile almeno» Se cerchi qualcosa dillo e cessa di farneticale ! « le grida contro forse per sfogare quel caotico groviglio di emozioni che la avvolge dal interno»
23:50 Delenik : [ Mano Amelia ] La bambina non ha alcuna intenzione di togliersi da dove si trova, ora che ? posta vicino ai seni di Amelia che la sta bellamente ignorando, e certo non ? per malizia che affonda il visino contro la pelle del suo mancino seno, tremando come una foglia e piagnucolando come la bambina che ?. Anche lei sar? partecipe di quell'incubo, di quei bambini dai crini rossi che vengono massacrati dagli uomini perch? hanno paura. «Kyaaaaah!!!!» strilla, alla vista di quella morte cos? violenta e innaturale, scossa da forti tremori. Se non fosse gi? di natura cos? pallida sarebbe sbiancata. Sono rare le volte in cui la paura lambisce le carni della bambina come le fiamme lambiscono un secco ciocco di legno, ma l'incubo di ogni bambino nato a Kirial ? l? presente, ? l?. «Non voglio dormire non voglio dormire non voglio dormire non voglio dormire...» si ritrova a lamentare a voce acuta, sottile, fastidiosa all'oto di chi la pu? ascoltare ma tremendamente disperata.
23:51 Edelwen : [ 15 metri fal? -» 8metri circa ] Il passo viene fermato. Si ritrova ora a circa cinque metri di distanza. Gli occhi raccolgono le luci che la circondano, lampeggiando pericolosamente. Le parole della donna vengono colti senza troppi problemi dal fine udito, quando poi immagini iniziano a correre nella sua mente. Sconosce quello che vede. E' solo in un secondo momento che comprende che non erano ricordi suoi. La mano sinistra si stringe intorno all'impugnatura dell'arco, mentre una sensazione di inquietudine le stringe l'animo. «Questa citt? ha peccato. Folli, impauriti da ci? che non conoscono e temono. E distruggono ogni cosa..» Alta si leva la voce della Kaldar, seria e severa come l'animo suo. Con un gesto secco, adrebbe cos? a sganciare l'arco corto, mentre la mano destra si leva sopra la spalla, andando a cercare una delle sue frecce. Le gambe andrebbero a prendere posizione, divaricate al pari dell'ampiezza delle proprie spalle. Spalle e schiena diritta, busto che vorrebbe mantenere fermo, braccio mancino teso, mantenendo cos? l'arco in posizione verticale. La freccia verrebbe portata al punto di incocco con la man dritta, poco sotto l'anello. Una delle spazzole del piumaggio viene rivolto verso l'alto, mantenuta con il medio, il pollice e l'anulare. L'opposto della freccia viene sistemato al di sopra dell'impugnatura. «Ma non posso permettere che facciate del male a qualcuno a me caro.» Sentenzia infine, andando a tendere l'arco, puntanto entrambi gli occhi sulla strega.
23:52 Zallen : [ Giardini/10m fal? ] [E' intenzionato ad andarsene, a guadagnare il sentiero luminoso e abbandonare quella figura mostruosa ai suoi incubi, quand'ecco che le parole della strega dai crini infuocati lo raggiungono, paralizzandolo sul posto. Sente nuovamente i suoi occhi su di lui, penetrare la sua carne, scrutarlo dentro, mentre il povero Teatrante non pu? far altro che cominciare a tremare come una foglia. Immagini mai viste gli trapanano il cervello.. volti di bimbi sconosciuti, i capelli amaranto, la pelle di pesca. Per un secondo, a Zallen sembra di figurarsi in quei fanciulli e un nuovo moto di nausea lo assale. Sa che cosa lo aspetta, in qualche modo capisce perfettamente di non voler sentire la fine di quella di storia] Basta.. basta.. basta.. [mugola, cercando di coprirsi le orecchie con le mani, strizzando gli occhietti e scuotendosi con forza] Non voglio.. non voglio vedere.. no.. per favore.. [chiede, prega, implora. Cade a terra, sulle ginocchia, il corpo scosso da tremori ormai ben visibili, gli occhi sbarrati da sotto il cappuccio, le braccine che vanno ad abbracciare se stesso, come se non riuscisse a donarsi calore. La paura lo avvolge.. forse la paura d'essere perseguitato a causa dei suoi capelli e del suo essere mancino, o forse quella provata quando si ? risvegliato, per la prima volta, in quella stanza buia e dominata dal suo riflesso e dalle figure incappucciate] N..no.. per favore.. no.. [dondola.. e neanche si accorge di farlo.. avvolto nel suo terrore..]
23:53 Damon : [ 10 metri dal Fal? | 2 metri alla destra di Zallen ] Sente la Yatagan scivolargli via dalle mani e la cosa lo prende a tal punto di sorpresa che neanche prova a far resistenza mentre abbassa lo sguardo per osservare l?arma che inevitabilmente tocca terra «Cosa vuoi, dunque?» mantiene la posizione ma le gambe cominciano gi? a tremare mentre lui, seppur ha rialzato lo sguardo, non riesce a fissare le iridi celesti in quelle dorate della strega. Ha quanto pare per? la risposta arriva da sola sotto forma di allucinazione. In un attimo gli pare di essere uno di quei contadini che uccisero in quel modo cos? efferato quei tre bambini, in un attimo porta le mani ai lati corrispondenti della testa coperta dal cappuccio nel tentativo di cacciare quelle immagini, ma ottenendo solo di sentirsi sporco di sangue innocente «cosa vuoi, strega?» ripete cambiando questa volta il finale ed il tono di voce che diventa dolorante «non capisci che in questo modo otterrai solo altro sangue?» digrigna i denti e chiude gli occhi «io vi ho sempre difesi contro l?ignoranza della gente» deglutisce «cos? mi aiutate nel dimostrare che ? sbagliato bruciarvi?» resta per qualche secondo in silenzio, chiuso nel suo lutto «comportandovi come animali o peggio?!» la domanda ? rabbiosa poich? quello ? il sentimento che lo anima al momento «allora avanti, ho fallito!» alza la voce sentendo la furia pervaderlo «uccidete me ma lasciate in pace loro?» il lato malinconico prende il sopravvento in quella richiesta che per lui simboleggerebbe solo la fine del suo dolore.

[00:01] - Edelwen si posiziona perfettamente con il suo arco, la freccia incoccata, la corda tesa, appena vibrante sotto lo sguardo impassibile della Kaldar. Ma la strega non si cura per il momento dell?elfa di quei movimenti atti a minacciarla e in seguito a ferirla, appagandosi delle loro paure, soprattutto quelle dei due bambini che tremano come foglie davanti al fulcro della sua massima potenza. Quegli occhi dorati sembrano emettere quasi un bagliore elettrico mentre si inchiodano da Edelwen contro Damon, per poi scivolare verso Amelia. «Non mi interessa di voi, n? di tutti gli altri. Io avr? la mia vendetta, poich? solo essa potr? appagarmi. Tutti voi cadrete in un sonno profondo, cesserete di vivere ma la morte non coglier? mai il vostro cuore. Sarete destinati a vivere in un oblio costellato di incubi infiniti. Y?GARHATHRALLASS!» E come il rombo di un tuono quella voce sembra provenire dalla terra stessa, dalle profondit? pi? oscure del mare. Poi un assoluto silenzio. La fine di quel delirio. E quella tenebra, come un aura si innalza sullo scheletro famelico della Strega, figlia delle ombre pi? profonde. Lentamente, molto lentamente come una nebbia sottile ed impalpabile striscia dal suo corpo contro il terreno. Quanta morte, quando dolore ancora si cela tra quei fumi che iniziano a colorarsi di una sfumatura violacea. E con quella nube assassina anche il freddo avanza, cristallizzando la fresca erba dei giardini e le antiche radici degli alberi. Un freddo che gela le ossa. La strega, la si pu? or sentire ridere nell?oscurit? della notte.

[00:08] - Turni invariati. 1500 caratteri.. auguri vivissimi XD

00:17 Amelia : [ Vicinanze Fal? ] « Non si smuove da li mentre gli occhi vanno su quella figura» e cosa te ne farai della vendetta? « fa una pausa » non ? mai servita a nulla nessuno ne ha mai trovato conforto « il tono ? aggressivo e mostra disprezzo » Nulla pu? riportare indietro i tuoi figli , cos? facendo infangherai solo la loro memoria dimostrando che la loro madre ? solo una mera assassina « una latra pausa » non hai alcun rispetto per i tuoi figli caduti ? « chiede con tono furente mentre vede quella figura dissolversi in un fumo violaceo facendo congelare l'erba sottostante » ma che diamine ! « esclama guardando allarmata quella scena mentre un freddo gelido le penetra le ossa » Dannazio ! « esclama ancora allarmata , ? palesemente preoccupata , si spaventata ma una paura come stato di allerta , ? il dubbio di non sapere cosa stia per accadere ad allarmarla e a spaventarla, nel guardare quel fumo viola andrebbe a muoversi ed ad allontanarsi cercando di evitare quella misteriosa nube cercando in tutti i modi di evitarla e di non farsi toccare da essa»
00:26 Delenik : [ Sotto vesti Amelia ] La piccina ? talmente spaurita da dimenticarsi addirittura che Amelia ? l? con lei «... non voglio dormire non voglio dormire non voglio dormire non voglio dormire...» geme, geme e geme.. rabbrividisce, sente un tremendo freddo che le penetra le carni e le ossa. «Ghiiiiii... no...» mugola ancora, prima di sentire la minacciosa voce della strega che ancora una volta si innalza. «Ameliaaa!» chiama aiuto la bambina, afferrando la sua stessa pelle mentre le bianche puntute orecchie si afflosciano di colpo verso il basso «Amelia.. io non voglio dormire, non voglio dormire!!» singhiozza, del tutto ignorando persino gli altri presenti.. compreso Zallen di cui non si ? ancora accorta del tutto della sua presenza, intrappolata in quella gabbia di paura scaturita dalla sola presenza della strega. Amelia si muove, lo avverte mentre rabbrividisce di freddo e di paura. «Uuuh...» ulula a bassa voce, forse non accorgendosi che mentre stringe le mani potrebbe causare molto probabilmente due minuscoli pizzicotti alla pelle della rossa soldatessa. Non si accorge dei fumi, non pu? vedere nulla al di sotto degli abiti di Amelia dove lei si trova dopotutto.
00:26 Edelwen : [ 5 metri circa ] Respira. Il calmo, lieve respiro tenta di esser regolarizzato per poter mantenere salda la presa che tende l'arco. Le parole della strega risuonano nella sua mente. Lo sguardo ? freddo, distante, privo di alcuna emozione. Del fumo denso inizia ad uscire dal fal?, atto ad avvolgerli come nebbia. La strega ride. Una risata che risuona nelle proprie orecchie come il vetro che si incrina al di sotto delle unghie. «Dannata strega...» Mormora, tentando ora di accumulare ogni forza che possiede nelle proprie braccia. Avvertirebbe le nebbie che scorrono sul terreno, avvolgendo le proprie caviglie. Entambi gli occhi si puntano cos? sulla spalla destra della strega. Non vuole ucciderla. O almeno, non ? quello il suo primario intento. Le dita rilascerebbero cos? la freccia per lasciarla volar via con la forza che possiede il suo lancio. Tenta di ignorare per il momento ogni cosa stia succedendo in quell'attimo. E' il suo animo, la sua forza, il suo desiderio di porre fine a qualsiasi cosa abbia in mente quella strega. Troppo a lungo aveva udito di persone che desiderano manipolare le menti altrui. E troppo a lungo qualcuno a lei caro era stato vittima del suo passato a causa di quelle stregonerie. Rimarrebbe quindi immobile, ad osservare il volo della freccia. Fredda ed impassibile, come un capitano che affonda insieme alla propria nave. Ignora chi corre, chi urla. Era inutile, ormai, vista la loro vicinanza.

[00:28] - Edelwen: dado da 100

Edelwen ha lanciato i dadi col risultato di 92/100
00:31 Zallen : [ Giardini/10m fal? ] [La pioggia cade fredda su di lui, le voci dei presenti tuonano attorno al piccoletto come fulmini a ciel sereno, ma a lui giungono solo sussurri ovattati, offuscati dalle visioni che il suo cuoricino non riesce a reggere. Non vuole dormire per sempre.. non vuole vivere in un mondo di incubi fino a quando qualcuno non uccider? il suo corpo.. eppure non riesce a reagire, se non continuando a tremare, l? per terra. Vorrebbe chiamare qualcuno, vorrebbe chiedere aiuto.. ma gli ? impossibile farlo. Poi.. sente la voce di Amelia. E' ancor un vago presentimento.. ancora un'intuizione lontana, ma tanto basta perch? il suo tarocco cominci a bruciare la sua pelle nel profondo. Sgrana gli occhi Zallen, alzando il capo, di colpo, verso la Dyfoon cercandola con gli occhi e tentando di individuarla fra le ombre dei presenti] A..amelia?! [chiede, con un sussurro tremante, cercando di farsi forza sul terreno, con le braccine, nel pallido tentativo di rimettersi in piedi. Se Amelia ? l? con loro.. deve assolutamente proteggerla, non importa quanto dovr? soffrire o quanto dovr? scontare, in quella pena di sonno eterno che gli viene promessa dalla strega.. deve assolutamente salvare le persone a cui tiene.. non vi ? scampo alla sua maledizione. E cos? il terrore provocato dalle immagini nel suo testolino e gli effetti dell'Imperatrice danzano fra di loro, scontrandosi violentemente e vorticando in lui, generando confusione...]
00:32 Damon : [ 10 metri dal Fal? | 15 metri dal fal? ] L?incubo finisce e lui si lascia cadere sul ginocchio sinistro per meglio cercare di raccattare l?arma. Piega il busto verso il basso in avanti e ne ricerca l?elsa con la mano destra visto che la sinistra ? impegnata a tenere in posizione corretta la bocca del fodero della spada. Se la trovasse alzerebbe lo sguardo verso la strega sentendo le sue parole e proverebbe a staccarla dal terreno verso la fine del suo discorso. Vedendola emanare quella nebbia tenterebbe di far forza sul piede destro per rimettere a contatto con il terreno il sinistro e poi di nuovo trovarsi in piedi «Non fatevi prendere dalla nebbia» non ci vuole un genio per dire quello che ha detto e che ben presto mette in pratica visto che, spada ripresa nella destra o meno, cercherebbe di fare dei veloci passi indietro per portarsi ad un massimo di 5 metri dal suo posto precedentemente occupato nel tentativo di evitare la nebbia e di spianarsi la strada, finalmente, alla sua tanto agognata fuga. Non direbbe nient?altro alla strega, gi? eccessivamente spaventato e avendo recepito ormai che ella non ? disposta a scendere a patti o a ragionare. D?altronde ? un Frehir? le ha offerto la sua vita, non gli offrir? certamente i suoi soldi.

[00:39] - La strega si ricompone di nuovo davanti a loro, tramutandosi da nube a umana, lasciando tuttavia che quella densa nuvola impalpabile colpisca tutti, senza possibilit? di fuga. E? un fumo freddo e avvolgente che scivoler? lungo le carni dei presenti, fin quasi a soffocarli. E Zahandre sembra, a meno di un metro da tutti loro, appagarsi di quella paura selvaggia che anima i loro corpi, che strappa e dilania i loro animi. Eppure in quella maledizione eterna come la vita e la morte, qualcosa sembra andare storto ed il destino ci mette la mano, facendo si che le trame crudeli della strega si trasformino in qualcosa di diverso. Un tuono squarcia la notte, lasciando che i residui di quella luce imperlino il manto grigio del cielo. Se tutti gli uomini e le donne di Kirial, appartenenti a tutte le et? e a tutte le razze, dovevano cadere in un sonno eterno, sprofondando nei loro incubi peggiori? qualcosa cambia, tramutando quella crudele stregoneria in qualcosa di diverso di.. imprevisto. Una sorpresa pure per la Strega al di l? del mare, che cessa la sua folle risata osservando con occhi sbarrati l?effetto del suo stesso incanto o meglio, di quel incanto mutato da chiss? cosa. Il mondo e la natura saranno come capovolti: nel momento in cui la nebbia si dissipa le donne avranno il volto e il corpo di uomini e gli uomini avranno volto e corpo di donne. Sentimenti ed emozioni saranno diversi e mutati, coloro che erano donne si sentiranno forte e potenti, mentre coloro che erano uomini pi? fragili ed introspettivi. E in tutto quel trambusto la freccia di Edelwen viene scoccata con estrema maestria; nulla, neppure l?intensa brezza, n? la pioggia posso ostacolare quel minuscolo corpo saettante che viaggia velocemente, spinto dall?energia, contro il corpo della Strega conficcandosi contro quel corpo fatto s? di magia, ma anche di carne e sangue. Un urlo bestiale ferir? la notte. Tracce di sangue vengono disperse mentre ora, Zahandre scomparir? in un nuvola di fumo nero. Tutto tace, ma gli effetti di quel incanto maledetto restano sui corpi di umani, nani, elfi, mezzosangue, mannari.. tutti funestamente colpiti da colei che si fa chiamare la Strega al di l? del mare.
[00:42] - Quest conclusa. Siete confusi? Bene.. questo ? il nostro easter egg per voi «3 Grazie a tutti.

00:51 Zallen : [ Giardini/7m fal? ] [Si avvicina alla nebbia viola, cerca la rossa soldatessa in quell'oscurit? illuminata dai bagliori delle fiamme attorno a loro] A..Amelia!!! [esclama, combattendo la sua paura e tenendosi il manto addosso con una mano, cercando di schermarsi il viso, in modo da riuscire a scorgere qualcosa nella tenebra. Il vocino chiama, il passo avanza, ? terrorizzato, ma non pu? ignorare gli effetti dell'Imperatrice, tanto da sfidare perfino quel fumo cinereo e corrotto, che ben presto lo investe, costringendolo a trattenere il respiro. Ma inutile ? la sua precauzione, poich? il freddo gelo di quella magia penetra perfino la barriera del suo corpo, facendolo singhiozzare di dolore, quasi un'ustione da freddo. Boccheggia Zallen.. e ci? permette al fumo di entrargli dentro] Ough.. coff.. coff.. coff... [tossisce, si sente soffocare, gelare dentro, tanto che si afferra la gola con le manine, sgranando gli occhi, mentre il vento e la pioggia gli scoperchiano il cappuccio, mostrando i suoi ciuffi rossi e le smeraldine sgranate per la sorpresa. Cade per terra, di nuovo, in ginocchio sul prato di quei giardini, mentre la nebbia lo supera, insidiandosi nei suoi polmoni, invadendogli le carni, facendole bruciare come se fosse il fuoco di un rogo. Zallen vorrebbe urlare, ma non ci riesce.. vorrebbe gridare qualcosa, ma il dolore ? fin troppo forte. Non riesce neanche ad accorgersi dei capelli che crescono distintamente, del suo corpicino che diventa meno tozzo e pi? aggraziato, sebbene i-»]
00:54 Damon : [ 15 metri dal Fal? ] Fugge indietro ma poi rabbrividisce sempre di pi? mentre non riesce inesorabilmente a scappare a quella nebbia maledetta «No no no!» sbatte i piedi abbassando lo sguardo sulla nebbia finch? l?urlo della strega non lo interrompe nella sua attivit?. Sbatte le palpebre ma ancora non si accorge delle lunghe ciglione mentre le sbatte, troppo impegnato a vedere la strega scomparire nel suo stesso fumo. «B??» si schiarisce la voce che da profonda ed armonica com?era si trasforma sempre pi? in delicata e melodiosa «alla fine non ? accaduto niente» ride e la cosa comincia a risaltare al suo orecchio. Lui per? non sembra accorgersene, almeno finch? non va a rimettere la Yatagan nella destra nel suo fodero poich? quando le dita della mano sinistra che regge l?imboccatura del fodero e quelle della destra si toccano si avvede che le sue unghie sono molto pi? lunghe cos? come le dita pi? affusolate. Sgrana gli occhi aprendo quella bocca ora carnosa e portandosi le mani davanti agli occhi per guardarle meglio «Per gli dei?» la voce ? ormai completamente da donna, cambiata alla velocit? con la quale il suo ?Walter? si ? ritirato tra le gambe in una bellissima ?Iolanda? «ma che scherzo ? questo!» si arrabbia ma al contempo ? confuso visto che non ? abituato a sopportare tutti quegli estrogeni. Si abbassa il cappuccio rivelando le sue nuove fattezze ed i capelli corvini ora ancora pi? lunghi mentre un bel petto da ventunenne in forma viene a palesarsi sotto gli abiti maschili, sodo e formoso.
00:57 Amelia : [ Vicinanze fal? ] «Pare non riuscire a evitare quella nube essa la avvolge , come avvolge tutti gli altri, ode quel tuono dopo aver visto la strega a poca distanza da lei, viene colpita da una feccia quella strega ed in pochi istanti svanisce , ma qualcosa cambia anche in Amelia, il suo corpo muta , perdendo gradualmente quei suoi tratti femminili diventando maschili , la muscolatura si ingrossa il seno si azzera e lentamente si noter? che i suoi abiti le vanno ormai stretti , quel suo volto solcato da lineamenti delicati diventano pi? rudi ed ispidi assumendo in tutto e per tutto un aspetto maschile m, ed alche una lieve barba rada le cresce sul volto » Ma che diavolo sa succedendo! « esclama allarmata e sorpresa mente va a guardarsi le mani e quella frase che comincia con quella sua foce femminile finisce pero in una voce doppia e forte , tipicamente maschile, ode la voce di Zallen ed a lui volta lo sguardo , ma solo un istante , quella sua mutazione pare averla confusa del tutto , be infondo ha sempre voluto che la trattassero come un uomo be ora ? difficile non farlo»
00:57 Zallen : [ Giardini/7m fal? ] [lineamenti del suo visetto, nonostante tutto, rimangano gli stessi di sempre, ammorbidendosi semplicemente, poich? in fondo ? un bambino e non possiede ne barba, ne un muso da schiaffi come certi marinai della provincia di Kirial. La mente s'annebbia.. la sua sicurezza e strafottezza viene, in parte, barattata per una certa sensibilit?, e la stupidit? e l'avventatezza maschile per una dose, forse necessaria, di intelligenza e saggezza femminile. L'urlo della strega lo assorda.. anzi.. LA assorda, visto l'evidente formicolio percepito al cavallo dei pantaloni. Poi.. riapre gli occhi, e di colpo ? tutto finito. Sbatacchia le palpebre, rialzando lo sguardo e accorgendosi di come i capelli le coprano gli occhi, costringendola a scostarli con un braccino. La bimba ?.. decisamente Zallen.. i suoi lineamenti sono chiaramente riconducibili al teatrante, sebbene i capelli siano leggermente pi? lunghi e voluminosi, selvaggi ciuffi che si dimenano poco sotto le sue spalline e infuocano la fronte della bambina come se volessero imperlarla di libert? naturale] S..sono..vivo? [chiede, perplesso, senza accorgersi del fatto che la sua voce ? ancor pi? candida e melodiosa del solito] Mi sento.. strano.. [mormora, poggiandosi una mano sulla zazzera scompigliata e strizzando gli occhi, ancor per terra] N..non sono morto.. [mugugna] Ne.. sto dormendo.. ahi! [si tira un pizzicotto per dimostrarlo..]
01:09 Edelwen : [ 5 metri-» uscita ] La freccia colpisce il bersaglio. Ma non avr? modo di vederlo. Un lampo la stordisce, mentre il fumo andr? ad avvolgerla totalmente. Inizia cos? a tossire, sentendo che sta inspirando quel denso fumo. Porterebbe cos? la mano destra, ora libera, al viso, coprendo le labbra e chiudendo gli occhi. Il corpo. Sente qualcosa di anomalo. Come se stesse crescendo improvvisamente. Non percepisce la sonnolenza che tanto aveva urlato la strega. Piuttosto, era come se gli abiti iniziassero a starle stretti. In fondo, aveva abiti relativamenta attillati e di pelle, tra l'altro. Arretra di un passo, sentendo la pelle degli abiti scricchiolare pericolosamente, quando la nebbia va a dissolversi intorno a s?. La strega era svanita. Solleva le palpebre, ritrovandosi cos? davanti al viso una mano ben pi? grossa di quella che possedeva. Corruga la fronte, abbassando cos? gli occhi bianchi. Grosse cosce, l'assenza del seno. «Ma cos..» Si interrompe quasi subito, sgranando gl'occhi. Una voce che non le apparteneva, grossa e profonda. Maschile. Si guarda intorno. Dalle labbra escono ora un'infinit? di ingiuri nella propria lingua. Stringe ancora l'arco nella mano sinistra, confusa. Forse era meglio dormire per sempre, in fondo. «Malwie!» Esclama poi. In cuor suo, spera che non gli sia accaduto nulla e che la cosa fosse circoscritta a quella zona. Senza dire o aggiungere nulla, senza voltarsi verso gli sfortunati, volge le spalle a dove si trovava la strega, iniziando una corsa piuttosto strana-»
01:09 Edelwen : [ 5 metri-» uscita ] -» , scomposta. Si direbbe aggraziata, se non fosse per i pantaloni che ad ogni passo si strappano pericolosamente in diversi punti, mostrando lembi di pelle violacea. Cos? come anche la casacca, fin troppo stretta per quelle spalle or pi? ampie. I capelli sembrano esser rimasti uguali, lunghi e blu come il cobalto. Cos? come gli occhi. Sebbene ora appaiano ancor pi? seri, ricolmi di una profonda preoccupazione nei confronti del Valdar. Non si volta.
01:10 Delenik : [ Sotto Vesti Amelia ] «Non voglio dormire non voglio dormire non voglio dormi...Kyaaaaaah!!!!» nel sentire l'urlo della strega la bambina lancia un urlo a sua volta... un urlo che va a cambiare solo di mezza tonalit? dato che lei ? ancora una bambina e che se non fosse stata cos? terrorizzata si sarebbe accorta, dato l'udito di cui chi come lei ? dotato. I capelli si accorciano, sparati verso il basso con qualche ciuffo che risale verso l'alto,le ciglia si accorciano appena e, dabbasso, sentir? un piccolo dolore «Ahi ahi ahi... eh?» un dolore che proviene dal mezzo delle proprie gambe. Avvicina le manine bianche ai pantaloni, abbassandoli appena e il dolore scompare «Aaah. Ma.. ma non sto dormendo.. non sto dormendo??» ? molto pi? facile avvertire il cambiamento che avviene sotto le proprie mani, mentre il morbido seno di Amelia muta, si appiattisce e indurisce «Eh? Eh??» e anche la sua voce cambia d'improvviso. Risale lungo il petto di Amelia, con sguardo terrorizzato si guarda attorno domandando «Se n'? andata? Se n'? andata?? Dimmi che se ne andata dimmel...» e poi guarda Amelia.. o meglio, la sua maschil versione. «Kyaaah! E tu chi sei?? Dov'? Amelia??» e anche l'urletto del... pixie ? diverso, ? acuto ma non come quello di una bambinA pixie. «Eh?? Eh??» avvicina entrambe le manine al faccino, battendo i fanciullini occhi con sorpresa.
01:17 Zallen : [ Giardini ] [Tremano le gambe, anche se cerca di fare qualche passo avanti, scorgendo figure ed ombre fra la pioggia scrosciante e il vento che cerca di portarla via] A..Amelia! [la chiama, di nuovo, cercandola con gli occhi e utilizzando il lucore delle poche fiaccole che ancor resistono alle lacrime cadenti dal cielo. Percepisce una certa scomodit? nelle sue vesti.. certo il suo fisico non ? cambiato di molto, essendo ancora una bambina, ma ? rimpicciolita un poco, senza contare che il mantello di Malwie era gi? grande in partenza per la teatrante] Amelia.. per favore.. ditemi che state bene! [si avvicina, inconsapevolmente si avvicina alla fu soldatessa e al nuovo fatino, barcollando nelle sue stesse vesti e scostandosi di nuovo i capelli, bagnati e fradici, dalla fronte] D..devo farmeli tagliare.. [sospira, non ricordando che fossero cos? lunghi. Barcolla quasi, fino al sentiero] C'?.. qualcuno? [chiede, affacciandosi verso la posizione dove poco prima ardeva il fal? e avanzando con un poco di incertezza. La poveretta non si ? ancora accorta del suo cambiamento, ma a chiunque sia presente sar? ben palese che davanti a loro si trova una bambina dai capelli rossi e scompigliati, un mantello spropositato sulle spalle e i lineamenti che ricordano molto quelli dolci e delicati di Zallen.. perfino lo stesso neo sopra il labbro.. ad occhio e croce potrebbe essere la sua gemella.. ma.. ? chiaro che, visti gli sviluppi, non ? proprio cos?..]
01:20 Amelia : [ Fine ] «E confusa .. anzi confuso, si guarda in torno senza capirci nulla ,poi nota la pixie che le risale il petto , il villoso petto , anche da donna era piuttosto muscolosa , ma vista la naturale massa muscolare superiore degli uomini ora ? un bel armadio quasi, porta lo sguardo alla/ all Pixie» Dannazione anche tu « esclama con quel vocione virile ce si ritrova » Qualcosa non va « ? agitata-o ma ora tira un lungo respiro tentando rilassarsi ed in parte ci riesce » pare che la strega abbia sbagliato qualcosa e che invece di farci addormentare abbia mutato il nostro sesso , i maschi sono diventati femmine e le femmine maschi « non ci crede manco lei a quelle parole ma ? cos?» Scusa ma io devo andare se vuoi vieni con me ma devo riprendermi « a questo punto andrebbe a dirigersi altrove , il passo non ? molto veloce visto che gli abiti sono stretti , ed al cavallo non ? proprio piacevole , infatti correrebbe in maniera storta con le gambe un po divaricate »
01:21 Damon : [ 15 metri dal Fal? ] Il mantello arriva ora quasi alle caviglie e di sicuro il tutto gli sta molto pi? largo visto che ha perso 28 kg tutti in una volta. Sembra una sciattona con quei pantaloni tenuti su per miracolo dal cinturone al quale per? presto deve metter mano per evitare che cada ancora pi? gi? scoprendo un tratto di coscia in pi? rispetto a quello che aveva gi? mostrato dando spettacolo «Ed io chi sarei? Damina?» gli ormoni scorrono veloci nelle sue vene e la rabbia la assale come soltanto una donna che stia indossando gli abiti sbagliati in una situazione sbagliata pu? comprendere «per carit??» distoglie lo sguardo dai pantaloni andandoseli a tirare su e poi a stringerli dando una bella aggiustata alla cintura in vita «voi state bene?» domanda spostando gli occhi che sono rimasti celesti sui presenti, fallendo poi nel non trattenere una risatina che esce spontanea dalle sue labbra quando sente le parole scontate di Amelione
01:38 Delenik : [ Spalla AmeliO ] Fissa Amelia.. o meglio, colui che dovrebbe essere Amelia... qualsiasi paura provata in precedenza esplode in una grassa e sguaiata risata quando lui rivolge quel che sembra essere l'ovvio commento «Ppfpffffuahahahahah!! Ameelia ? un maschio! Amelia ? un maschio! E... e..» spalanca gli occhi «E anche io?! Sono un maschio??» senza ritegno e pudore va immediatamente a controllare che cosa le stia facendo male, nel cavallo dei pantaloni, e spalanca gli occhi «Che cos'? quello??» esclama infatti, nel vedere qualche cosa che prima non aveva. Volge gli occhi verso Damon... senza riconoscerlo per? «E tu chi sei, signora gambe lunghe?» appella la giovin donna, prima di abbassare lo sguardo su Zallen «Ma..» fissa Amelia, poi si guarda le mani.. e poi guarda Zallen «Pffaahahahah!!!! Zallen ? una femmina! Zallen ? una femmina!!» cantilena nello stesso modo con cui ha cantilenato verso Amelia, la quale in quel momento afferma la sua intenzione a ritirarsi «Uh.. uh..uh...» fissa Zallen, poi Amelia, poi Zallen... e... «Zalleeeen!!» si butta addosso alla ragazzina umana... con un affetto fuori dal normale dettato solo dalla carta dei tarocchi degli amanti «Fruu fruu fruu!!!» e se lui, DelenikO, fosse riuscito a saltarle addosso si struscerebbe contro il suo collo come ha fatto con Amelia per quasi tutto il pomeriggio.
01:47 Zallen : [ Giardini ] [E' ancora stordita.. cos? tanto che non riesce a riconoscere nessuno dei presenti.. sar? perch? hanno cambiato tutti sesso?] S..scusate? [chiede, un p? timidamente, grattandosi il capo e scostandosi nuovamente i capelli selvaggi, da vera ragazzina ribelle] Quella "cosa" l'ho vista solo io.. o.. non ho avuto allucinazioni per via dell'alcol? [sembra riprendere un p? di spina dorsale, e giusto quando sta per chiedere se qualcuno di loro avesse visto una soldatessa dai capelli rossi l? in giro, ecco che un energumeno dal suo stesso colore di crini le d? l'infausta notizia. Zallen sbarella gli occhi appena, sbattendo pi? volte le palpebre e accennando poi ad un sorriso quasi perplesso] A..avanti.. non prendetemi in giro.. sto cercando una persona.. mi chiedevo se l'aveste vista.. ? una soldatessa, ha i capelli del vostro stesso colore e.. [viene interrotta impropriamente dalle strilla di qualcuno.. qualcuno di estremamente piccolo e altrettanto punzecchiante. Zallen riesce a scorgere, sulle spalle muscolose dell'omone, il lucore di quello che parrebbe essere un pixie] Ma guarda un p?.. mi ricordate una persona che conosco.. [ammette, accennando ad un sorriso timido, un sorriso che muore immediatamente sul suo visetto, quando il teatrante in miniatura lo addita, dichiarando il suo nome, senza che lei l'abbia mai visto] Ma.. come fai a conosc.. [si blocca, quando un nuovo ciuffo di capelli le copre la vista. Trema, la luce della consapevolezza s'illumina nei suoi occhietti-»]
01:54 Zallen : [ Giardini ] [facendola boccheggiare appena. Istantaneamente si porta le manine sul corpo, tastandosi come se fosse un mappamondo, cercando di riconoscere qualche parte della sua anatomia; non ci riesce.. ? troppo piccola, troppo elegante e meno tozza del suo s? maschile] N..no..n..no.. [mugugna, impallidendo all'improvviso e portandosi le manine nel nido di crini che porta sulla testolina, accorgendosi quindi di una strana sensazione in mezzo alle gambe.. come se ci fosse pi? spazio rispetto a prima e i pantaloni premessero di meno sul suo.. beh.. piripillo] S..s..scusatemi un secondo.. [domanda, il vocino strozzato. Si volta, dando le spalle ai presenti ed ignorando l'uscita di scena di Amelia, senza nemmeno riconoscerla. Non esita, ripudiando il pudore degli adulti e tirando i pantaloni verso l'esterno con la manina destra. Di colpo arrossisce violentemente, tanto che potrebbero tranquillamente cuocerci un uovo sulla sua fronte. Cerca.. cerca e scruta con attenzione, senza trovare ci? che dovrebbe situarsi in mezzo alle sue gambe] E..q..questo..c..come funziona.. ora.. [sussurra, dopo qualche attimo di terrore.. ravanando con lo sguardo, senza riuscire a comprendere, nell'innocenza della sua et?, il funzionamento di tutto ci?..] Come la faccio pip? ora.. [deglutisce.. senza aspettarsi l'assalto di DelenikO sulla sua spalla] WOAH! [lascia di colpo i pantaloni, arrossendo ancor di pi? e schiaffeggiandoseli sull'addome, cosa che provoca un certo brivido su di lei, or che la sua-»]
01:56 Zallen : [ Giardini ] [pelle ? diventata cos? sensibile ad ogni stimolo, in particolar modo il solletico] C..che state facendo?! C...chi siete voi?! Uno non pu? neanche controllarsi in privato? [chiede, accorgendosi ora del cambiamento della sua voce, mentre il pixie si struscia sul suo collo, facendolo rabbrividire] C..che fate..
02:00 Damon : [ Sentiero ] E quando mai gli ricapita una cosa del genere? «Io sono la morte e questo ? il Paradiso» porta le mani larghe ai lati dei fianchi diventati pi? capienti e fa un giro leggiadra su se stessa «questo accade quando si muore» allarga ancora di pi? le braccia aumentando la sua velocit? di rotazione intorno al piede destro man mano che porta i due arti sopra la testa «non vi sentite pi? voi stessi?» quando bene o male sa che si fermerebbe davanti a loro cerca di puntare il piede sinistro a terra e di abbassare di colpo le braccia per arrestare la sua rotazione. La carta del mago, negativa ormai, ci mette il suo zampino e nel terreno bagnato ecco che Damina perde appiglio e casca di schiena nella fanga «dannazione» no, non ? il Paradiso quello nel quale adesso si sta arrotolando nel tentativo di togliere il mantello da sotto i piedi in modo da potersi alzare «vi consiglio comunque una visita al Lazzaretto» porta le mani dietro la schiena e puntando i piedi fa forza per riportarsi in posizione eretta «non si sa mai che vi siate fatti male o ? successo qualcosa di spiacevole» dice quasi apprensiva, incredibilmente, allungando poi le due mani verso gli opposti lati del mantello davanti al busto «vi auguro comunque una buona serata?» direbbe stringendo a se i due lembi per meglio nascondere le sue neonate forme «buonanotte» due passi indietro mentre la pioggia ormai ha finito di bagnare il poco che era rimasto asciutto dal fango e poi un mezzo giro elegante su se stessa e via verso ---»
02:00 Damon : [ Sentiero ] il sentiero che precedentemente aveva fatto per arrivare «exit»
02:10 Delenik : [ Spalla Zallen ] «Guuuhuhuh!!» esclama soddisfatto il pixiello, allegro com'? sempre stato anche quando era una pixiella, strusciandosi contro il collo di Zallen come un gatto alla ricerca di coccole. «Ma come, chi sono!!» afferma, con espressione quasi offesa «Pazienza, ti perdono perch? ti voglio tanto tanto taaanto bene, Zallen, si si! Anzi, Zallenina? Ti chiamo cos?? E io come mi chiamo adesso? Deleniko?? Uhhh..» si mette seduto a gambe incrociate.. ah, che grave errore «Ahi ahi ahi ahi!!!» le manine vengono portate... ai pantaloni, o meglio, in mezzo alle gambe mentre tira gi? la stoffa aderente per allentare un po' la stretta «Dov'? la mia farfallina???» esclama senza pudore alcuno «Cos'? questo bastone molliccioso?!» sbarra gli occhi, quando anche a lei viene subito quel tremendo dubbio che fino a pochi istanti prima assaliva anche Zallen.. anche se lo fa pubblicamente «E ora come la faccio, la pip??!» Gli occhietti gialli vengono rivolti verso Damon.. proprio nel momento in cui cade a terra nel fango... «Uahahah! Ma che fai, signora gambe lunghe?! Uggggh!!!!» ha mollato i pantaloni.. e questi si sono schiaffati e stretti contro la vita di lui «Ahi..sssh...e, ma ora basta!!!» ops...ops... Zallen, il pixie ha intenzione di togliersi i pantaloni... la casacca ? lunga giusto appena appena oltre le piccole chiappette...
02:19 Zallen : [ Giardini ] [Rabbrividisce, sentendosi solleticare il collo, tanto che ? costretta a bloccare l'altro teatrante con un lamento infantile] Basta! Mi fai sentire strano.. [si ostina a riferirsi a se stesso come un maschio, quasi non accettasse la sua trasformazione e non volesse darla vinta alla strega e al suo incanto. Ci tiene a ricordarsi che, in realt?, ? un maschiaccio] Non so se l'avete notato.. ma non ? facile riconoscere le persone di recente.. sebbene possa intuire chi siate.. [ammette, arrossendo ancor di pi? quando Delenik cerca di inventarsi un nomignolo al femminile per lei] Z..Zallen andr? benissimo.. [sussurra, riconoscendo ora Delenik e scostando lo sguardo sulla sua spalla, cos? da poterlo vedere meglio] Effettivamente c'? una certa somiglianza.. ma.. ? difficile riconoscervi con questa oscurit? e questa pioggia.. vi sentite bene? [chiede, preoccupandosi della salute del fatino, mentre allunga un braccio verso di lui, in modo che possa saltargli sulla manina, nel caso volesse] Che succede?! [chiede, quando Delenik urla di dolore, andando poi a controllarsi dentro i pantaloni, gesto che fa arrossire ancor di pi? la ragazzina, diventando rapidamente un peperoncino] "Quello".. c..c..ce..l'abbiamo..n..noi.. maschi.. [cerca di spiegarsi, imbarazzatissima, poco prima che Damon piombi davanti a loro, rovinando a terra come una pera cotta] Non siamo i soli in questa situazione almeno.. [sbuffa, cercando di sbollire un p? d'imbarazzo ed ignorando la domanda scomoda della-»]
02:23 Zallen : [ Giardini ] [fu pixie, tornando quindi sulla Frehir e sul suo consiglio] Pensate che al Lazzaretto possano fare qualcosa per.. la nostra.. ehm.. situazione? [chiede, inclinando la zazzera voluminosa, senza per? riconoscere l'Artista, ormai conciata in quel modo cos? troppo femminile per individuarne i tratti, cosa che invece non ? per nulla difficile con lei, vista la sua giovane et?. Viene per? distratta nuovamente, poich? il piccolo fanciullino in miniatura fa per togliersi del tutto i pantaloni, cosa che provoca una reazione.. alquanto curiosa nella piccola Zallen] Ma che cosa state facendo?! [domanda, scandalizzata, con vocino acuto] Voi maschi siete tutti uguali.. siete davvero disgustosi.. sempre ad abbassarvi i pantaloni e a ruttare come dei maiali! [si blocca.. non sa perch? lo ha detto.. ma lo ha detto di fatto. Istantaneamente, la mano libera da Deleniko andrebbe, nel caso lui gli sia balzato sul palmo, a coprirsi la bocca, arrossendo ancor una volta, come se non si riconoscesse..]
02:36 Delenik : [ Mano Zallen ] «Ghiii.. davvero ce l'hanno tutti i maschi?!» domanda il pixie, senza pudore alcuno «E come fate a tenervelo con i pantaloni?? Fa male, si si!» non ha idea che i maschi abbiano un tipo di pantalone diverso rispetto alle femmine. «Ma come, sono cos? diversa?? Sono pi? alta??» domanda immediatamente verso Zallen che, in effetti, potr? notare che la pixie ? alta poco pi? di quindici centimetri rispetto ai precedenti scarsi tredici centimetri. Scivola verso la mano di Zallen, facendo bene attenzione a come si muove data la scarsa possibilit? di muoversi. Cerca di togliersi i pantaloni.. e ci riesce dato che Zallen non lo ferma in alcun modo, levandosi persino le scarpe pur di liberarsi «Aaaah!» afferma, sollevato, prima di drizzare le orecchie nel sentire quel che Zallen gli dice «Ma mi da fastidio! E poi non ? colpa mia se ho aria alla pancia! Buuurp..» l'agitazione e la paura del momento gli ha fatto davvero venire l'aria in pancia... dando ragione alla versione femminile di Zallen sul suo parere riguardo i maschi. «Ghihihihi...» ride, soddisfatto di quel rutto ben fatto. «Zaaaallen... posso dormire con te di nuovo stanotte?? Ti preeeego ti prego tipregotiprego!!!» esclama, abbarbicandosi ancora una volta al pollice della ragazzina con le braccia... e per fortuna non lo fa anche con le gambe, come al solito. «Ti ricordi la promessa, si?? Io l'ho mantenuta, si si, ora tocca a te! Si mantengono sempre le promesse, lo sai, vero??» esulta, gongolante.
02:44 Zallen : [ Giardini ] [E' praticamente bordeaux la piccola, or che il fatino la riempie di domande inopportune, tanto che socchiude gli occhi, tirando un sospiro esasperato] Si.. ce l'abbiamo tutti.. e.. nggghh.. non lo so come facciamo a tenercelo nei pantaloni! Non sapevo neanche che le femmine NON ce l'avessero! [ammette, sbottando all'improvviso, sull'orlo di un'evidente crisi di nervi, tanto che quasi comincia a singhiozzare. Si sente le lacrime agli occhi, ma le ricaccia, cercando di non darla vinta alla sua nuova sensibilit?] S..s..sentite..non ho voglia di parlarne ora.. va bene? E'.. troppo strano.. [ammette, cominciando a camminare il pi? rapidamente possibile al di fuori dei Giardini. Ad ogni passo, non pu? che notare l'evidente mancanza fra le sue gambe e la grandezza esagerata dei suoi vestiti] Siete un maschio.. ? ovvio che siete diverso.. [commenta, con vocino tremulo e nervoso, palesemente scossa per la situazione che s'? venuta a creare e, giusto per confermare le sue parole di poco prima, ecco che il piccoletto s'esibisce in un rutto da maestro, facendo arricciare il nasino alla piccola principessina.. per non parlare di quella sua ultima richiesta] C..COSA?! [si blocca di colpo, portandosi la mano vicino agli occhi e fissando con severit? Delenik] D..dormire con un maschiaccio puzzolente?! Io non ci dormo con i maschi! [esclama, d'istinto, arrossendo di nuovo, prima di sussultare, accorgendosi di nuovo di aver lasciato piede libero a quella femminilit? che sente sbocciare-»]
02:46 Zallen : [ Giardini ] [dentro di lui di secondo in secondo] Zallen.. sei un maschio.. sei un maschio.. sei un maschio.. [ripete tre volte, fra s? e s?, sebbene gli sia difficile crederlo ora che si ? ritrovato da saturno a venere in pochi secondi. Eppure l'Imperatrice domina il suo cuore, tanto che, quando Delenik nomina la sua promessa, la ragazzina ? costretta a cedere, sospirando lievemente] V..va bene.. ma non abituatevi.. e.. PRETENDO che voi vi rimettiate i pantaloni.. altrimenti scordatevi di dormire assieme a me.. [afferma, riprendendo il cammino..]
02:58 Delenik : [ Mano Zallen ] Sbarra gli occhi nel vedere l'improvviso scoppio di Zallen, facendo la bocca piccola piccola e digrignando i denti mentre abbassa di colpo le puntute orecchie e si allontana da quel pollice, come a volersi tenere un po' a distanza da Zallen sebbene arda e desideri essere coccolato.. ma.. ? come se non volesse combattere una battaglia persa in partenza. «Uuh...va..bene...?» non ? vero che va bene, ma non osa contestare le parole della ragazza Zallen mentre lei prende frettolosamente passo verso l'uscita. Quando Zallen gli dice di essere diversO il pixie batte gli occhioni «Uh.. si si, ? tanto strano.. ma buffo! A parte il bastone molliccio che fa male.» Quando poi Zallen si blocca di colpo e avvicina la sua mano agli occhi.. «Kyah!!» ...la schiena del pixie aderisce perfettamente al palmo della ragazzina, sbarrando gli occhi quando lei gli inveisce contro. E.. non lo trova giusto. A differenza di Zallen lui ? un bambino a tutti gli effetti. «Ma..ma..ma..» grossi lacrimoni si lucidano i grandi occhioni dorati del piccoletto. «Ma io non puzzo...» si ritrova a mugolare, prima di sentire la resa di Zallen «Ugh...» o quasi resa... «Gnn...» ecco, si sta rimettendo i pantaloni... cercando di allargarli il pi? possibile durante il tragitto di ritorno a casa.. o a teatro, ovunque la giovanissima umana voglia ortarlo «Voglio mettermi una gonna..» si ritrova a borbottare, pensando un po' anche con la mente da femmina quale lei ?. [end]