23:07 Malwie : [ capanno ] Nonostante il vento ed il proprio stato di profonda rilassatezza, l'udito non lo fallisce mai. I colpi alla porta vengono distintamente uditi dall'elfo che, dopo un istante, si tira a sedere con un movimento fluido, alzandosi successivamente in piedi. Passi leggeri, praticamente inudibili essendo scalzo. Ha l'aria...casalinga. Non ? meglio descrivibile. La sua famiglia ha umili origini e, fuori dall'ambiente lavorativo, in un momento di totale tranquillit?, l'elfo ? spoglio di ogni formalismo o rigidit?. I capelli gli ricadono un po' lungo la schiena, un po' oltre le spalle. Le orecchie allungate orizzontalmente, lunghe e appuntite. Si porta alla soglia, andando ? con la destra perch? le porte non sono mai costruite per i mancini ? ad aprire verso l'interno dopo aver armeggiato con la serratura qualche istante.
23:14 Edelwen : [ Esterno ] Umetta le labbra, sentendole secche per via del vento freddo che continua a schioccarle sul viso e fra i capelli. E nonostante i capelli potrebbero esser un disastro per certuni, i suoi sembrano solo muoversi da ci? che la natura detta, ma al tempo stesso rimangono morbidi e diritti, per niente scompigliati o in disordine. Gli occhi bianchi rimangono fissi sulla porta, fin quando l'elfo non va ad aprire l'uscio. Ella inclina appena il capo alla propria sinistra, scrutando l'elfo da quel minimo spiraglio. «Mae Govannen, Malwie..» Il saluto tipico della loro razza scivola dalle labbra dell'elfa, seguito da un lieve sorriso che va a dipingersi su quel viso liscio e privo di imperfezioni. Non imprime fretta nel suo fare o nel suo porsi. Ha pazienza ed attende che l'uscio si apra e che lui si faccia da parte per poterla fare entrare. [E]«Mi auguro di non avervi svegliato..» Esordisce, rendendosi conto solo in quell'attimo dell'ora in cui aveva deciso di bussare alla sua porta.
23:23 Malwie : [ capanno ] La porta viene spalancata, l'elfo si staglia coprendo la soglia quasi del tutto...basse le strutture umane, per persone slanciate come i due elfi. Un leggero sorriso, placido e calmo, si dipinge sulle sue labbra nel vedere la Kaldar fuori dalla propria porta. [Mae govannen, Edelwen.] bassa la sua voce, morbida e melodiosa. Compie un mezzo passo indietro, ruotandosi un poco in modo da cedere il passo all'elfa. ?E [No..ho solo preso una mezza giornata di riposo.] le risponde, con quell'alone di sorriso, qualcosa di molto molto lieve. Allo stesso tempo per?, nonostante rimanga molto composto e pacato, appare decisamente pi? sciolto, rilassato e naturale di quando si trova fuori dalle mura di casa o lontano dalla foresta. Anche l'aspetto informale aiuta ad ammorbidire la sua immagine, ovviamente. ?E [Entrate, sono lieto che siate passata..] ammette sinceramente.
23:30 Edelwen : [ Capanno ] L'osserva arretrare quel tanto le basti per cederle il passo. Ella si abbassa, di poco, per evitare di far sbattere il capo o comunque di toccare al'architrave della porta. La voce dell'elfo la raggiunge senza troppi problemi. Calma, tranquilla, com'? solito quando si trovano insieme. Sebbene, noti quella pacatezza ancor pi? insita in lui. [E]«Come vanno le cose al lazzaretto?» Chiede con tono gentile, informandosi della quotidianet? dell'elfo. Intanto, compie qualche passo all'interno del capanno, iniziando a sfilare la faretra. Fa particolare attenzione a non far cadere le frecce o l'arco a terra, per non rovinarle ed esser comunque costretta a raccoglierli. Si volta di poco verso di lui, posando le bianche iridi sul Valdar, attendendo che la porta venga chiusa e che il vento freddo non vada a disperdere il calore all'interno della stanza. I capelli sembrano in quell'attimo avere una piega tutta loro, come se possedessero vita. Alcuni ricadono sul viso, altri sulle spalle, scomposti e privi di reale senso logico, facendola apparire ancor pi? selvaggia di quel che vorrebbe solitamente.
23:38 Malwie : [ capanno ] Nella mancina ancora stringe la piccola pietra dorata. Con un gesto distratto la va ad infilare nella tasca dei pantaloni. Richiude la porta alle spalle dell'elfa, prima di addentrarsi all'interno dell'ambiente casalingo, il tendone tirato solo a met?, dietro cui si intravede quella che sarebbe una camera da letto...pi? o meno. Si avvicinerebbe all'elfa, sollevando gentilmente le mani in direzione del suo volto, con l'intenzione di liberarle il volo dai capelli che le ricadono scompostamente davanti. ?E [Si ? presentato un nuovo aspirante, e la guida dei Maghi ha accettato di prendere visione, assieme a Moonshadow, di quegli strani casi di cui parlavo.] un attimo di pausa, mentre cercherebbe di lasciar scivolare le dita, leggere ?E [Maharet progredisce, presto potr? affidarle le cure dei casi pi? semplici.] la sua voce si mantiene bassa, morbida e pacata. La postura eretta ma rilassata. ?E [Voi?] le chiede, altrettanto desideroso di informarsi.
23:49 Edelwen : [ Capanno ] Nota distrattamente l'elfo riporre qualcosa all'interno della propria tasca. Uno scintillio dorato che per un momento coglie il proprio sguardo. Tuttavia, non fa domande. Non indaga oltre. L'osserva avvicinarsi verso di lei, narrandole cosa ? accaduto in quei giorni. La faretra viene mantenuta con la sola mano destra, interamente appoggiata contro il proprio fianco. Non si scosta dalla lieve presa, mentre le va a scostare i capelli dal viso, donandole un p? di ordine. Lo ascolta, in assoluto silenzio, lasciando che quel lieve sorriso le increspi le labbra. [E]«Capisco..» Mormora piano, annuendo col capo. Quando le lascia andare il viso, si scosterebbe appena compiendo un passo indietro. Come se chiedesse il permesso, china un attimo il capo per poi muoversi verso la parete pi? vicina. [E]«Che tipo ?, questa guida dei Maghi?» V'? una lieve curiosit? nella voce [E]«Se quel Moonshadow era un alchimista..» Borbotta appena, poggiando la faretra con cautela contro la parete, per farla rimanere in piedi. Si volta quindi verso di lui, portando le mani verso il collo, per slacciare il mantello [E]«Per il momento, nessuna novit?. La Grandall non si ? ancor fatta sentire con me.. Tuttavia, per ora di notte nessuno sembra far caso alla mia persona.» Scrolla appena le spalle.
23:58 Malwie : [ capanno ] Con un gesto la invita ad accomodarsi, un po' dove preferisce, all'interno della stanza. Lui resterebbe in attesa di una sua iniziativa, lasciandole la possibilit? di accomodarsi dove meglio le viene di conforto. ?E [? una persona curiosa.] non nel senso di strana, nel senso che possiede una grande curiosit?. ?E [Pi? contenuta dell'alchimista.] il suo tono ? formalmente neutrale, nel parlare della mezzosangue. ?E [? una mith..] il consueto tono impersonale cela qualsiasi sia la sua opinione a riguardo. Ormai ? qualcosa che compie in automatico praticamente. ?E [Grandall..] ripete, con un tono quasi distratto, nuovamente abbandonando la rigidit?. ?E [Quell'umana, talvolta, ? capace di sorprendermi.] c'? una lieve ammirazione nella sua voce. Distaccata e quasi fredda, ma presente. ?E [Abbiamo condiviso...una disavventura, se cos? pu? essere chiamata. Due notti fa.] un lieve sospiro, mentre entrambe le mani si infilano in tasca, gesto che non compierebbe mai fuori da queste quattro mura che considera casa propria, almeno per il momento. Lo sguardo, pacato ed informale, ? rivolto alla Kaldar.
00:07 Edelwen : [ Capanno ] Le viene detto di mettersi a proprio agio ed ella non se lo lascia ripetere due volte. Il mantello viene slacciato e con un ampio gesto andrebbe a farlo scivolare dalle proprie spalle. Rimane quindi con i suoi soliti abiti. Abbigliata completamente di nero, in pelle e cuoio. La parte superiore ? composta da un corsetto di cuoio nero rigido con un piccolo scollo a V, che segue e modella il corpo magro e sinuoso. Calzoni scuri, di pelle nera, avvolge le gambe magre ma fornite di un'intensa muscolarura, infilati all'interno degli stivali scuri. I lunghi capelli blu cobalto risaltano in tutto quel nero, cos? come la pelle violacea, donando un tocco di colore a quella figura. Umetta le labbra, avvicinandosi al tavolo, per poter posare il mantello sullo schienale di una delle sedie. [E]«Una Mith?» Chiede con tono che lascia intendere tutto e niente. Solleva lo sguardo verso di lui [E]«E' curioso..» Avrebbe un continuo quella frase, ma la lascia cos?, in sospeso. Corruga poi la fronte. [E]«Due notti fa? Che ? successo?» Chiede, andando cos? ad accomodarsi al tavolo, osservandolo di rimando.
00:18 Malwie : [ capanno ] La segue verso il tavolo, andando a sedersi di fronte ad Edelwen. Non ? un grosso tavolo, dopotutto non ? una casa abitata da un chiss? quale numero di persone. ?E [Gradite qualcosa?] le domanda, pcato. Siede andando a posare i gomiti sul tavolo, le mani unite fra loro, con le dita intrecciate, ed il volto che va a posarvici contro, premendo le labbra contro i pollici. Le gambe si accavallano l'una sull'altra, e lo sguardo torna sul volto della Kaladar. ?E [curioso...cosa?] domanda, con un lieve interrogativo nella voce. All'ultima domanda di lei l'elfo trae un grosso respiro, molto grosso, e non risponde subito. Distende poi le dita, trovandosi a palmi uniti come in preghiera, il mento si infila sopra ai pollici ed il naso e la bocca a contatto con gli indici tesi. ?E [Non lo so..non chiaramente..] comincia, non sembra sicuro, ma pare turbato. ?E [Alla locanda del Drago Blu, sotto le note di una barda, ? accaduto qualcosa...Ci siamo ritrovati..in una foresta, indefinita, come se fosse un sogno o una visione. Ed ? quello che era credo, eppure eravamo svegli..Di nuovo..] chiude gli occhi l'elfo, evidentemente turbato. ?E [l'hanno richiamata indietro di nuovo...] la sua voce sembra affievolirsi mentre un cruccio angosciato o addolorato ? non ? chiaro ? si forma fra le sue sopracciglia. ?E [Non riesco pi? a dormire, Maharet ha dovuto trascinarmi a casa per costringermi a prendermi del riposo..] trascinarlo...letterlamente.
00:28 Edelwen : [ Capanno ] Gli occhi rimangono puntati su di lui, quando le si siede di fronte. Ella, dal canto suo, va ad incrociare le braccia e ad appoggiarle sopra al tavolino di legno. Scuote il capo alla sua domanda [E]«No, vi ringrazio..» Risponde con tono basso, lieve. Schiena dritta, busto lievemente in avanti andando a poggiarsi all'altezza dello sterno contro il bordo del tavolo. [E]«Curioso come dei mezzelfi facciano uso della Magia.. E poi vengano a dar noie a me..» Commenta, con tono perplesso ed un pelo polemico. Ma svanisce quasi subito quando l'elfo va a narrarle dell'accaduto. Rimane in silenzio, immobile. Stringe le labbra, in un'espressione incomprensibile. Dispiacere, forse. Le braccia si sciolgono appena da quella presa, mentre la mano destra verrebbe sollevata e tesa verso l'elfo. Il palmo andrebbe a cercare il suo viso, sulla guancia sinistra. [E]«Non mi avete detto nulla..» Mormora lei, ma non sembra alterata o altro. [E]«C'? qualcuno che si diverte con questi scherzi.. Mi auguro di non esser mai nei paraggi.. Potrei non star al gioco di questa mente malata..» Minaccioso potrebbe apparire il tono, per qualche attimo.
00:40 Malwie : [ capanno ] Rimane immobile, la postura leggermente irrigidita nella sua informalit?. Trae un profondo respiro, di nuovo, l'ennesimo. Chiude gli occhi, lasciando decadere momentaneamente il discorso dei mezzosangue. Rimane in silenzio alcuni istanti, lasciando che il tocco lieve dell'elfa si faccia sentire sulla propria guancia. ?E [non...? facile.] stringe leggermente le palpebre, mantenendo gli occhi chiusi anche qualche istante, prima di riaprirli. Quelle iride pacate e salde sono ora..come offuscate. ?E [era uguale a me, il mio specchio oscuro disse. Le tenebre che dimorano nel mio cuore..e..credo sia vero.] l'angoscia di quegli attimi ? ancora vivida nella sua memoria, mentre il suo cuore si apre e le parole sgorgano quasi in lento fluire inarrestabile. ?E [Eiwlam..] ripete il nome dello spettro ?E [Anche la Grandall e la povera Delenik hanno subito un fato simile..? stata posta una scelta..davanti agli spiriti delle due persone pi? amate..] ? come uno spurgare, l'infezione deve essere ripulita dal pus per poter cominciare e rimarginarsi, altrimenti incancrenisce ?E [..scegliere chi salvare dalla morte.] un respiro che coniene un leggero tremito, i suoi occhi sembrano guardare la scena del suo ricordo e non pi? la Kaldar innanzi a lui. ?E [un gioco sadico...]
00:50 Edelwen : [ Capanno ] L'espressione fredda si incrina lievemente. Muta in una pi? lieve, meno distante. La mano rimane ancora per qualche attimo sulla guancia dell'elfo, prima di scivolar via. Le sue parole risuonano nelle proprie orecchie, lasciando che scorrano, e che ei si sfoghi di quanto accaduto poche notti fa. La mano destra viene posata sul tavolo con il palmo rivolto verso il basso, come dimenticata. [E]«Che crudelt?..» Mormora piano, in un soffio contrito, carico di risentimento per quel genere di giochi. Lentamente, si solleva dalla seduta. Un movimento leggero e sinuoso, dettato anche dal suono della pelle che scricchiola. Gli stivali poggiano sul pavimento, aderendo completamente sotto il proprio peso. Andrebbe cos? a girar intorno al tavolo per porsi inizialmente al fianco dell'elfo. Andrebbe poi a compiere qualche altro passo, per porsi alle sue spalle. [E]«Mi spiace non esser stata con voi. Questa ? la seconda volta che vi capita qualcosa del genere..» Mormora appena, cercando di posare entrambe le mani sulle spalle dell'elfo. Si chinerebbe poi, se mai si dovesse spostare il Valdar. Il viso viene avvicinato per un momento all'orecchio destro, mentre le mani e le braccia scivolano in un lieve abbraccio all'altezza delle spalle [E]«Scusatemi.. Se non ero li» Mormora infine, in un soffio appena udibile.
01:05 Malwie : [ capanno ] Non sembra seguire i movimenti della Kaldar, quella nottata lo sconvolse nel profondo. ?E [Quella notte Grandall si punt? la daga al cuore, pur di non scegliere. Asserendo che, essendo quelle ombre parte di noi, se lei fosse morta anche lo spettro sarebbe perito con lei..uno degli spiriti le consegn? una pietra d'argento, la pietra della saggezza. Cos? disse.] di nuovo chiude le palpebre, lasciando che l'elfa si muova a proprio agio, restando immobile. ?E [Anche Delenik si appigli? alla speranza, e ne vinse la corrispettiva pietra di smeraldo, anche lei si rifiut? di scegliere..] parla piano, a spezzoni, inframezzando molte pause e lasciandosi avvolgere dal calore dell'abbraccio di Edelwen..?E [a me ? stata data la pietra del coraggio...eppure io sono l'unico ad aver compiuto la scelta, non..non dovrei avere io questa pietra...Anche se sono consapevole che il suo posto ? ormai nei giardini della Madre..io ho comunque scelto di abbandonarla..? come averla uccisa con le mie mani, una seconda volta..] l'oscurit? che alberga in lui, gli disse Eiwalm quella notte, e l'elfo ? consapevole di questo peso, di essere intaccato e, nel profondo, impuro. E' troppo antico per essere incontaminato, come ammise allo spettro quella notte. Una mano viene infilata nuovamente in tasca, tirandone fuori, posata al centro del palmo sinistro, la piccola pietra d'oro. ?E [non dovrei averla io...] mormora, sentendosi profondamente colpevole per la scelta compiuta quella notte. »
01:05 Malwie : [ capanno ] »?E [a causa mia ? continuamente turbata e costretta a tornare..] alle ultime parole della Kaldar scuote leggermente il capo, in diniego. ?E [no..] la destra, libera, andrebbe a cercare di stringere un braccio della Kaldar, vicino al polso. Non come per liberarsi, quanto piuttosto come per darle una stretta sentita. ?E [no..non vorrei che anche voi foste tormentata con il vostro passato.]
01:20 Edelwen : [ Capanno ] Le braccia circondano lievemente le spalle dell'elfo. Chinata in avanti, si appoggerebbe in parte contro di lui ed in parte rimarrebbe in equilibrio per non persargli. Il mento viene posato nell'incavo del proprio braccio destro, sfiorando appena il collo e la guancia destra del Valdar con i capelli. Lo ascolta, la voce vicina e ben udibile. Lo sguardo scivola sulla pietra dorata che or viene tenuta nelle mani dell'elfo. La medesima che sicuramente aveva nascosto al suo arrivo. [E]«Non ? a causa vostra, Malwie..» Mormora con dolcezza. [E]«Voi la celate ancora nel vostro cuore.. La porterete sempre con Voi. Ed ella lo sa.» le parole sono fievoli e morbide. [E]«Questi spiriti, questi...Esseri.. Giocano con la mente altrui, facendovi vedere ci? che si cela nel vostro cuore, ci? che voi custodite..» Le mani andrebbero a stringersi appena sulle sue spalle, come a voler rafforzare quell'abbraccio senza tuttavia fargli male. [E]«Chi avete deciso di salvare?» Sussurra ad un soffio dall'orecchio a punta. [E]«Avete la consapevolezza.. Che anche a volerlo, lei non pu? pi? tornare da voi. Malwie.. Non datevi questa colpa» Scuote appena il capo, lasciando appena quella presa sulle sue spalle, senza sciogliere l'abbraccio. [E]«Deve solo provarci, Malwie..» Mormora piano, ritornando con quella tonalit? minacciosa, ma non nei suoi confronti.
01:32 Malwie : [ capanno ] Permane pressoch? immobile, con lo sguardo fisso sul proprio palmo, su quella pietra luminosa e brillante, pi? preziosa del suo valore economico. Non risponde alle parole della Kaldar, non ne ha voce, come un groppo in gola decisamente pi? prepotente delle altre volte in cui si ? aperto e le ha parlato di Naira. Davvero, quella nottata deve averlo sconvolto pi? dell'altra volta, molto di pi?. ?E [la mia H?rinc?..] ?piccola dama?, ? evidente che sia un nomignolo e non il vero nome della persona. ?E [mia sorella..cos? giovane, pura e amabile..] vi ? un affetto immenso in quelle poche parole sulla piccola sorellina. Piccola per i canoni elfici, si intende. Sposta leggermente il volto di lato, come a voler osservare la Kaldar, senza lasciar scivolare la mano dal braccio di lei. ?E [no..non pu?..] ripete tristemente, con un sorriso malinconico e lo sguardo velato. Decisamente, quella nottata l'ha scosso e sconvolto.
01:44 Edelwen : [ Capanno ] Rimane immobile, poco intenzionata probabilmente a lasciare la presa. Almeno, fin quando non avrebbe ritenuto opportuno. Di tanto in tanto, lo sguardo cade sulla pietra dorata, simbolo di chiss? qual legame con quello spirito. [E]«Avete scelto colei che ancora vive.. che ancor calpesta questi luoghi.» Delicata, pacata. [E]«Non crucciatevi di questa scelta, posta di fronte ad una vera crudelt? nei vostri confronti. Probabilmente, avrei fatto la medesima cosa.» Rimane poi in silenzio, sentendolo muoversi in quel suo abbraccio. Lo scioglie appena, in modo da non stringerlo. Volge lo sguardo su di lui, rimanendo si e no a un palmo di naso dal suo viso. Gli occhi candidi lo fissano, senza avere quel sentore di timidezza o imbarazzo. Rimane in silenzio, andando a emulare un lieve sorriso. [E]«Temo che non sarete voi a deciderlo.. E nemmeno io. A quanto pare, qui le cose accadono... Che noi vogliamo o meno.» La voce ? appena un soffio, un sospiro trascinato dalle proprie labbra. [E]«Rimarr? qui stanotte, se per voi va bene. Veglier? sul vostro sonno.. Almeno questo, mi ? possibile farlo.» Annuisce piano. [E]«Non vi tormentate, Malwie..» Sussurra appena, abbassando sia la voce che lo sguardo. [E]«Poich? v'? peggio di apprendere che non rivedremo pi? qualcuno a noi caro»
01:56 Malwie : [ capanno ] Rimane quieto, con quel tormento interiore che lo tiene sveglio la notte e che, in qualche modo, Edelwen riesce sempre ad acquietare ed attutire. Chiude gli occhi, cercando di posare la fronte contro quella della Kaldar, traendo conforto dalla sua presenza e dalla sua forza, come spesso gli capita di fare. ?E [lo so..] mormora appena, alle ultime parole di lei. Null'altro, poich? non serve. Ha finito le parole, sebbene sia un bene che siano sgorgate fuori, altrimenti gli avrebbero facilmente corrotto l'animo. Poich? il suo specchio oscuro vive, effettivamente, in un angolo recondito della sua coscienza. Lui sceglie sempre di annientarlo, certo, ma questo non toglie che esiste. ?E [s?..] per quanto riguarda il suo desiderio di rimanere qui. ?E [sebbene non so se il sonno mi far? visita..] gli occhi sarebbero ancora chiusi, se la Kaldar non si fosse scostata. ?E [ho pensato di farvi fare una copia delle chiavi, se le vorrete. Cos? questo sar? un rifugio per voi, quando sarete in citt?...solo...potrebbero capitare insoliti inquilini, talvolta.] oramai casa sua ? tipo il colosseo, o uno zoo a scelta.
02:07 Edelwen : [ Capanno ] Sente il lieve tocco della fronte contro la propria. Le palpebre vanno a celare gl'occhi bianchi, oscurandoli come le nubi fanno con le stelle quella notte. Il vento ancora soffia, irrequieto, come se desiderasse portare con s? ogni cosa. Ma quel capanno resiste, stoico come i due elfi. A lungo rimane in silenzio, sentendo l'inquietudine capeggiare ora su di s?. Quella notte, quella battaglia, ancora li rivive nella sua mente, quando sogna. Non aggiunge altro alle sue parole, poich? le bastava aver quietato un p? l'animo dell'elfo. Ascolta le sue successive parole, risollevando le palpebre. Un pallido sorriso si disegna sulle labbra della Kaldar, scostandosi appena da quella posizione. Si solleva di poco, quel tanto da concederle di avvicinarsi alla fronte dell'elfo. [E]«Mi farebbe piacere, Malwie.. E degli inquilini, non vi preoccupate..» Scocca un breve, lieve bacio sulla fronte candida del Valdar [E]«Penso di poterli gestire. Specie se si tratta di Delenik..» Lieve ironia nella voce. [E]«Ha scoperto dove abitate?» Chiede con lieve curiosit?, con l'intenzione forse di sviare il discorso. L'abbraccio viene lentamente sciolto. Non del tutto, poich? sente ancora la presa lieve sul proprio braccio.
02:22 Malwie : [ capanno ] Rimane con gli occhi chiusi, in silenzio, ascoltando e sentendo i movimenti di lei, in qualche modo placato e pacificato, sebbene non si estingua mai del tutto il peso che porta. Sapere per? che l'altra comprende e condivide, alleggerisce in qualche modo il carico. ?E [s?, lo penso anche io..] riguardo la gestione dei coinquilini. ?E [temo che l'abbia scoperto ancor prima della completa sistemazione del luogo.] Riapre gli occhi, lentamente sciogliendosi dalla Kaldar per cercare di portarsi in piedi. La mano non vorrebbe lasciare del tutto il polso della cacciatrice, e l'elfo cercherebbe di stringerla in un leggero ? deboluccio ? abbraccio di condivisione, prima di lasciar cadere del tutto il contatto fisico. ?E [Sono sul tavolo del laboratorio.] riguardo la copia delle chiavi del capanno e del magazzino. ?E [metto su l'acqua per una tisana, intanto che mi lavo..domani sar? di nuovo al lazzaretto all'alba, sar? il caso che almeno ci provi a chiudere gli occhi.] un leggero sorriso, pi? tranquillo. E, se non vi fosse altro, cos? far?. Difficilmente dormir?, o se lo far? non sar? un sonno tranquillo poich? questa volta non ha due giorni e notti intere di lavoro ininterrotto alle spalle a farlo collassare di esaustione. Ma la presenza della Kaldar ? sempre un balsamo lenitivo che, in qualche modo, placa in parte i suoi turbamenti.
02:31 Edelwen : [ Capanno ] Ne segue i movimenti, senza scostarsi troppo per via della presa. L'osserva mettersi in piedi, porsi di fronte a lei, in quel lieve abbraccio. Sente il profumo degl'alberi e dei fiori, fra quei capelli biondi. [E]«Vi ringrazio..» Mormora lievemente, quando l'abbraccio si scioglie. In cuor suo, teme un incontro con Maen, anche se finto. Teme quel che potrebbe dirle o di soffrire al medesimo modo. Annuisce semplicemente, mantenendo per s? quei pensieri, rimascherando le proprie emozioni come ha sempre fatto in quei due secoli di esilio volontario. [E]«Vi do una mano.. O almeno, ci provo..» Tenta di riacquistare quel sorriso pi? sincero e di tenersi occupata, per scacciar via i brutti pensieri e fare come aveva suggerito all'elfo: conservare quell'immagine nel proprio cuore, e proteggerla da ci? che il mondo crudele ? in grado di far loro. La notte si avvia, con il turbamento che gli spiriti riescono a donare a chi calpesta ancora quella terra, a chi respira e vive ogni giorno, come meglio pu?. Veglier? sul suo sonno, o almeno tenter? nell'impresa