22:43 Edelwen [ Zona Nord | Camminamento ] Scivolano le ombre sulla citt? di Kirial. Una pallida e gonfia luna piena solca un cielo privo di nubi, tempestato di stelle argentate. Non soffia un filo di vento, rendendo quella quiete ancora pi? statica. Non fosse per il fiume che scorre continuamente, senza sosta. Ella si trova sui camminamenti nei pressi del secondo ponte, quello pi? a Nord, nella zona pi? isolata lungo la riva del fiume. Il capanno si eleva distante da dove si trova lei, ma ben visibile visto il dono che la Madre le fa. I lunghi capelli di un profondo blu oltremare sono sciolti sulle spalle, e raggiungono senza alcun affanno il fondoschiena, toccando con almeno cinque centimetri buoni il terreno su cui ? seduta. Indossa i suoi soliti abiti composti da una casacca scura ed un paio di braghe pesanti. Un mantello scuro ? posato sulle sue spalle, ma il cappuccio non ? calato sul capo. Alla cintura, sul fianco sinistro, porta legato un fodero al cui interno ? assicurato un pugnale. V'? silenzio intorno a lei. Distante ? il brusio della citt?, e vi ? solo il gorgoglio dell'acqua vicino a lei. Si trova sdraiata sulla schiena, il mantello che le fa da telo per evitare di sporcarsi gli abiti. Sebbene non diano l'aria di essere perfettamente curati. Le iridi bianche sono puntate verso il cielo. Osserva silenziosa le stelle che brillano. Forse contandole. O forse lasciando che la propria mente vaghi verso altri lidi. Non ha con s? l'arco, lasciato all'interno del capanno.
22:46 Rhys : [ Zona Nord | Sponda ] Ecco il nostro Gran maestro Alchimista che cammina lento sulla sponda del fiume. Gli occhi verdi come un prato estivo stanno scrutando la riva alla ricerca di qualcosa. Un passo dopo l?altro seguendo il corso del fiume. Si umetta le labbra mentre sistema meglio quel cesto di vimini sulla spalla mentre fissa e studia le erbe che si trovano l? vicino. Addosso ha la tunica da Gran Maestro azzurra, ovviamente il motivo ? che se l?? dimenticato. Il catalizzatore si trova a ballare sul suo petto ad ogni passo, con quella pietra di Diaspro Rosso che ancora sembra assopita. «Mhm?vediamo!» Dice poi piegandosi lentamente andando a ricercare quelle piante con un movimento fluido della mano, saggiando la compattezza ed il tipo di alga. Fa un respiro profondo facendo un cenno di diniego con la testa prima di rialzarsi eretto « Niente, cerca ancora Rhys!» dice poi continuando a camminare lento. Si possono notare le sue occhiaie dovuto allo studio intenso di una formula alchemica che potrebbe aiutarlo nei suoi esperimenti futuri. Non parla ora ma studia, riflette e guarda non avvedendosi dei presenti in quel luogo, troppo indaffarato. Comunque comincia a tornare indietro verso il camminamento, sperando di non averlo visto o di trovare qualcosa di diverso.
22:55 Edelwen [ Zona Nord | Camminamento ] La quieta convivenza. Era questo il patto alla quale la Kaldar era scesa per poter incontrare Malwie. Sebbene, non aveva ancora ben chiaro come sarebbe andata a finire quella storia. Le iridi sono come le stelle che ora sta fissando. Bianche, candide come poche cose a questo mondo, ed al contempo limpide e brillanti. L'epiderme richiama il colore delle campanule. Morbida e liscia, priva di alcuna imperfezione, come un fiore appena sbocciato. Risaltano le orecchie a punta, lunghe e lievemente affusolate, fra quei capelli che prendono il colore dalle profondit? marine. Il silenzio la circonda, e non fa troppa fatica a sentire una voce, o i passi mossi dal mezzelfo. Ma non sembrano esser diretti nella sua direzione o rivolti in qualche modo per darle noia. Almeno, per il momento. Umetta le labbra, rimanendo fissa ad osservare quei puntini luminosi. Non erano passi soffusi, come era solita identificare quelli del Valdar. Erano pi? pesanti. Ella ? abbastanza visibile. Si trova su uno spiazzo erboso, vicino ai camminamenti, circondata da alcuni fiori che sbocciano in quella stagione ancora gelida e pungente. Lo sguardo per un attimo si scosta dal cielo. Alcuna espressione ? dipinta su quel viso dai particolari colori, mentre si volta alla ricerca di quella fonte di rumore.
23:19 Rhys : [ Zona Nord ] Il cammino continua ad essere lento non accorgendosi ancora della figura dell?Elfa sul camminamento « Vediamo, questi no, questi no, questi no?uff?una misera alghina, una sola, alguccia? Dove seiiii??» comincia a dire cominciando a camminare a quattro zampe per cercare quello stupido ingrediente. Si umetta le labbra prima di alzare lo sguardo e notare ora la presenza di Edelwen, la riconosce, la donna della piazzetta insieme a Theia ed Askold?non parla subito ancora a carponi. Infine, con un moto veloce quasi riconoscendo l?assurdit? delle sue movenze, andrebbe ad alzarsi in piedi, stirandosi la tunica « Mphf» Sbotta poi guardandola di sottecchi. E? un elfa, e questo Rhys lo pu? ricordare, come tutto quello che ha passato sulla sua isola. Si umetta di nuovo le labbra «alga?.» sussurra come a chiamare una amica cercando di fare in fretta, certamente non se la sente di intavolare un discorso con lei, anche perch? non si sono lasciati proprio bene l?ultima volta.
23:27 Malwie : [ zona nord|spalle di Edel ] La luna ? piena ed il cielo ? terso, l'elfo non ha bisogno di alcuna luce per muoversi sicuro, lungo il camminamento che lo porter? a casa. Si ? lasciato alle spalle il lazzaretto e, avvolto nel suo mantello color crepuscolo, ha mosso il passo verso il suo capanno in riva al fiume. Indossa stivali morbidi, pantaloni grigi ed una lunga tunica color avorio, con alcuni ricami azzurri. Una fusciacca con una scarsella legata alla vita. I capelli sono lasciati sciolti, nessun vento ad agitarli in qusta serena notte. La sua figura ? alta e slanciata, elegante nel portamento e austera, rigida ma in un modo morbido, per quanto sia possibile immaginare l'accostamento. Il suo volto ? serio e composto, l'espressione neutra ed impersonale, avvolta in quel contegno elfico che lo rende distante da questo mondo, come se non ne facesse davvero parte. Lieve ? il suo passo, il suo sguardo non ha colto tanto la figura del mezzosangue, a lui sconosciuto, quanto quella decisamente pi? familiare di Edelwen. E con non poca apprensione nell'animo che osserva, mentre cerca di raggiungerla da poco meno di una ventina di metri alle sue spalle. Le orecchie tese orizzontalmente, che captano anche i suoni pi? sottili e inudibili ai pi?.
23:30 Edelwen [ Zona Nord | Camminamento ] Le iridi bianche sono fisse sul mezzelfo, che dista da lei giusto qualche metro. Tre, forse quattro facendovi attenzione. Le mani sono posizionate dietro la nuca, a far da spessore fra la nuca e il terreno sottostante. FIssano il Gran Maestro carponi sull'erba, a cercare qualcosa. Forse aveva perso qualche rotella.. Non fa domande, rimane a fissarlo, cercando anche di ricordare quando lo aveva incontrato. Non era facile ricordarlo. Una delle tante persone che nel corso dei suoi viaggi aveva incrociato la propria via, una sola volta tra l'altro. Ascolta la sua voce, permanendo in silenzio. Non v'? espressione su quel viso, marmoreo e distante. Gli occhi sembrano portare con loro il peso dei secoli che ella ha trascorso. Freddi come le stelle, luminosi ed al tempo stesso antichi. Palese tranquillit? trasmette in quel suo fare. Come se non fosse all'interno delle mura cittadine, ma nel suo Bosco. Corruga appena la fronte, andando ad incrociare lo sguardo per pochi, pochissimi istanti. Sembra che l'altro l'abbia notata e l'osserva nell'atto di mettersi in piedi, di darsi un certo contegno. Nemmeno quello viene commentato. Volge lo sguardo verso il cielo. «Le piante non parlano.» Commenta semplicemente, distogliendo l'attenzione da lui. Passi giungono, ancora distanti per poterli riconoscere come quelli di un elfo. Lievi, soffusi. Rimane sdraiata sull'erba
23:37 Rhys : [ Zona Nord | camminamento ] Rimane fermo, ascoltando il commento della donna, fa diversi respiri profondi cercando di non guardarla. Invece i suoi occhi vanno sul letto del fiume. Rimane in silenzio mordendosi il labbro inferiore, un cenno di diniego con la testa mentre respira di nuovo profondamente « Le piante parlano invece, come ogni essere vivente, e ti narrano di storie incredibili?» Un sussurro quasi mentre si gira verso di lei, beata e sdraiata a riposarsi da qualsivoglia avventura « Che strano, pensavo che la vostra razza avesse un?udito pi? sviluppato del nostro?» Si stringe nelle spalle, sarcastico nel parlare « si vede che dovr? leggere di pi??» conclude infine non dando pi? attenzione alla donna e tornando invece ad osservare le piante sulla sponda. Non si avvede dell?altro Elfo che si sta approcciando, infondo ? concentrato su quello che sta facendo. Vuole concludere in fretta e lasciare quel loco, come se la presenza di Edelwen creasse disagio in lui.
23:46 Malwie : [ zona nordl ] Il suo passo ? rapido ma non affrettato. E' il passo di chi ha una meta e non si perde in giro, ? un passo misurato e regolare, davvero molto lieve. Non che si sforzi pi? di tanto di esser silenzioso, affatto. E' pi? una condizione naturale di grazia, la sua. La sagoma che riposa sull'erba si fa via via pi? distinta, non avendo il suo sguardo alcuna difficolt? sotto la luce lunare. La stessa voce di lei arriva in modo perfettamente distinguibile alle sue orecchie, lunghe e appuntite, che hanno un lieve movimento laterale e simmetrico. I suoi occhi sono grigi, pacati e composti, il suo sguardo ? lieve ed estremamente impersonale, serio. Sia mai che qualsiasi indice di emotivit? o sentimento affiori sul suo volto...[Mae govannen.] la sua voce non si alza di molto, non serve per farsi udire. E' una voce bassa e morbida, melodiosa nella sua lingua madre ed estremamente raffinata in quell'accento Valdar che la sua stirpe possiede. Le braccia sono disposte placidamente lungo i fianchi e la sua postura ? contenuta e aggraziata nel continuare l'avvicinamento. Lo sguardo scivola sulla figura che staglia in piedi, nelle vicinanze della Kaldar. E' su di lui che ferma quel suo sguardo impersonale e serio, composto e perfettamente controllato. [buona sera.] il suo tono ? impersonale, la voce mantiene la morbidezza della sua lingua, in un accento che sporca il comune, ma il tono sebbene sia perfettamente educato ?, allo stesso tempo, distante, asettico.
23:50 Edelwen : [ Zona Nord | Camminamento ] L'assenza del vento le fa un p? mancare quell'aria che lieve le soffia solitamente sul viso. I capelli sono immobili, ed incorniciano quel viso appuntito ed elegante. La gamba destra viene piegata, la suola del piede va a posarsi interamente sul terreno soffice. Le iridi si soffermano su una costellazione in particolare, quando la voce del mezzelfo la raggiunge, in tutto il suo sarcasmo. Le palpebre vanno a celare gli occhi candidi, in modo che le punte di lancia che attraversano il suo viso si completino. «E la vostra, a quanto pare, ha la lingua pi? lunga del dovuto.» Afferma con tono basso ma ben udibile. Il gelo che v'? quella notte ? nulla, in confronto alle parole utilizzate dalla Kaldar. Andrebbe a contrarre i muscoli dell'addome, per mettersi seduta. Le mani scivolano sui fianchi, posandosi anche queste sull'erba. Ancora non sembra scattare verso il proprio pugnale. «Non ? chiamandola, che troverete un'alga. E non ? con la vostra voce chiassosa che riuscirete a sentire la natura, per quanto sia contaminata dagli umani. Vi si potrebbe colpire con una freccia... Al buio.» Fa una pausa, la voce diventa appena un sibilo. I passi continuano ad avvicinarsi, e percepisce successivamente la morbida voce del Valdar. La mano destra si stringe intorno ad alcuni fili d'erba. «Mae Govannen..» saluta in direzione di Malwie, con lo sguardo ancora puntato sul mezzelfo.
23:57 Rhys : [ Zona Nord | camminamento ] La luna piena ? alta illuminando tutto quello che ? sottostante, come una madre che protegge le sue creature. Osserva di sottecchi l?Elfa con le sue parole gelide lo colpiscono, un brivido dietro la schiena. No, non doveva avere paura di lei. «Beh la mia lingua sar? anche pi? lungo del dovuto, ma non si ? mai lamentato nessuno?» oddei, qualcuno si ma omette il Gran maestro?« Buona?sera?» E se prima era un?elfa a trovarsi sul prato, ora sono due elfi a trovarsi sul prato, di bene in meglio. Deglutisce un attimo tornando verso Edelwen « Bisogna vedere se la freccia riesce a raggiungere il suo obbiettivo?» la lingua passa tra i denti tornando ad osservare le piante in cerca ancora pi? spasmodica di trovarla « uff?perch? non esiste un incanto per trovare subito gli ingredienti?che strazio?» sussurra poi facendo scivolare gli occhi sul manto erboso, prima o poi la trover
00:01 Malwie : [ zona nordl ] Quel suo impersonale e serio sguardo scruta la scena con molta attenzione. Il suo volto ? una maschera di neutralit? ed indifferenza, perfettamente composto e controllato. Nulla sfugge all'impassibilit? dell'elfo, che rimane di modi pacati, sebbene freddi e distaccati. Qualcuno, pi? d'uno, l'ha definito un elfo con un considerevole numero di scope su per il..erm..deretano. Diciamo pure che ? una fama meritata, ecco, o almeno cos? apparirebbe. Di certo ? il massimo che si ci possa aspettare da un elfo, difronte a siffatte razze. Eppure sembra contenersi, mantenersi solo impersonale e freddo, come svuotato delle proprie opinioni che sicuramente devono trovarsi da qualche parte fra la perfetta e neutrale seriet? della facciata dell'elfo, ed il suo animo pi? profondo. Qualsiasi esse siano per? lui le tiene rinchiuse sottochiave, sepolte molto molto in fondo, lontano dalla vista altrui. ?E [Confido che nessuno vi abbia recato alcun..disturbo?] nuovamente dolce il suono della sua voce, sebbene mantenga la neutralit? dei toni. La musicalit? della propria lingua ? qualcosa che ? al di l? delle sue intenzioni. Sono le ultime parole del mezzelfo, a fargli rizzare le orecchie. Letteralmente...si alzano ai lati del capo, attente. [incanto?] il suo tono ? tanto impersonale da rendere quasi nulla l'interrogazione al fondo di quella che parrebbe una domanda. Eppure ? un tono lievemente differente rispetto al primo saluto, molto, molto lievemente. Qualcosa sembra averlo attirato.
00:12 Edelwen : [ Zona Nord | Camminamento ] E' ora seduta, la gamba destra piegata, quella sinistra ancora distesa lungo l'erba. Ascolta le parole del mezzelfo, continuando a fissarlo. Non sembra lasciarlo andare, come se volesse in qualche modo intimidirlo. Gli occhi brillano in quel buio, colmi della luce argentea della Luna. L'espressione severa, gelida, dona alla Kaldar un aspetto pi? selvaggio, tipica della cacciatrice. «Oh, su questo potete mettere la mano sul fuoco.» Commenta con quel sibilo lieve, sussurrato. La voce elfica la raggiunge ancora, nei dolci suoni della loro lingua, con quella particolare cadenza pi? morbida e dolce di quella rozza degli umani. [E]«No, nessuno degno di reale nota.» Commenta imitando il tono dell'elfo, oltre che la lingua. La sua possiede delle melodie differenti, un accento pi? esotico. Lentamente, andrebbe a piantare entrambi i piedi sul terreno, e con l'ausilio delle mani ed una spinta di reni, andrebbe a muoversi e a mettersi in piedi con movimenti lenti e aggraziati. Il mantello scivola sulla sua figura, lasciando ricadere i fili d'erba e la polvere di cui si era intriso. La domanda indiretta dell'elfo le fa corrugare appena la fronte. Perplessa, volgerebbe lo sguardo su Malwie. Poi tornerebbe sul mezzelfo che sembra andare in giro ancor pi? nervoso. Non che la cosa la interessasse, in fondo. Non aggiunge nulla, rimane in assoluto silenzio ora.
00:24 Rhys : [ Zona Nord | camminamento ] Si ferma un attimo alle parole dell?elfo appena arrivato, si umetta le labbra chinando la testa di lato « ho detto incanti? Oh si, incanti messere?» Almeno il Cerusico cerca di rimanere calmo e questo pu? apprezzarlo, infine ascolta le parole di Edelwen ed a lei si rivolge prima di prendere fiato e parlare « Beh, vi posso dire che io l?ho messa la mano sul fuoco, a volte, a scottarsi ? proprio il fuoco?» parole sibilline le sue mentre fissa la donna con gli occhi verdi come il prato. Infine ascolta il dire dell?elfa nella sua lingua, una lingua che anche lui ha dovuto studiare per poter lanciare e richiamare l?Ars nel Piano d?Esistenza [E]«Degna di nota quanto un arciere che scherza col fuoco?» sussurra poi nella lingua di suo padre prima di andare a piegarsi su una pianta in particolare. La tocca con le dita, sembra quasi carezzarla non dando ora attenzione ai due.
00:32 Malwie : [ zona nordl ] Lievi quei suoi occhi grigi vengono posati sulla figura della Kaldar. Un singolo cenno del capo, affermativo, le viene rivolto. Andrebbe a fermarlesi accanto, ad un passo di distanza da lei circa. In piedi, fermo e composto, ritto in quella sua figura alta ed elegante. Sfiora i due metri in altezza lui, eppure la Kaldar ? evidente che lo passi di una mezza spanna. Il mezzosangue richiama nuovamente la sua attenzione, con le sue parole. Improvvisamente non esiste niente, niente se non quel chiodo fisso che sembra essersi piantato nella tempia sinistra del cerusico. Lo sguardo ? fisso sul mezzosangue, impersonale, imperscrutabile, impassibile. Uno sguardo fermo. Parrebbe quasi che la sua personalit? si sia annichilita ai piedi dell'altare chiamato ?dovere?. E' un cambio tanto repentino quanto lieve. [Quale grado di confidenza avete con..l'arcano?] non sembra interessarsi a null'altro, come calamitato all'argomento. Di nuovo la sua voce ? impersonale e, nonostante la dimostrazione della conoscenza dell'elfico continua in comune a rivolgerglisi.
00:37 Edelwen : [ Zona Nord | Camminamento ] La schiena si fa dritta, cos? come le spalle. Il portamento parrebbe elegante, non fosse per quell'aria ferina che la circonda. Una cacciatrice nata, lei, abituata con le bestie che vivono e si nascondono nelle foreste. «Siete un temerario, mezzosangue.» No, non ne ricorda il nome, se questi glielo aveva detto al loro unico incontro. Si staglia alta lei, nei suoi 2 metri e poco pi? in altezza, ricorperta di quegl'abiti di pelle scura che ne fasciano il corpo mettendone in risalto i muscoli e le forme proporzionate. I capelli ricadono intorno alla sua figura, come un mare blu scuro, come un cielo puntellato delle prime stelle dopo il tramonto. La voce del mezzelfo la raggiunge, nella loro lingua. Stringe le labbra. Per quanto il mezzo sicuramente abbia un accento migliore di alcuni umani che tentano di parlare nell'antica lingua elfica, questa stona vistosamente all'udito dell'elfa. La mano destra si stringe in un pugno, sentendo le unghie contro la carne del palmo. Ma ? Malwie a fermarla, con quella sua curiosit?. Nessun'altra parola esce dalle labbra della Kaldar, lasciando che sia l'elfo ora a parlare. Una qualsiasi altra sua parola sarebbe stato un insulto con molta probabilit?. Ed ella doveva, in qualche modo, tentare di mantenere uno stato di quiete e pace nei confronti dei cittadini di quella citt?: le avevano gi? dimostrato il loro essere superstiziosi ed in quel momento beh.. non aveva un altro luogo in cui poter rimanere al sicuro.
00:53 Rhys : [ Zona Nord | camminamento ] Rimane fermo, l?incessanti domande dell?elfo gli fanno inarcare un sopracciglio, prende fiato e lo guarda « diciamo che ? abbastanza?» no ancora non si sente di dichiarare il suo nuovo grado come Gran Maestro, non dopo quel sogno, non dopo essere ?morto? dopo quel Jinn?quel viaggio onirico ancora lo tartassa, lo cerca, lo dilania dall?interno. Un cenno di diniego con la testa prima di tornare verso Edelwen « potrei dire la stessa cosa di voi, potrei anche essere un abominio ai vostri occhi?ma?» [E]«Potrei essere altresi pericoloso» non ha mai parlato cos? tanto nella sua lingua ma ? come mettersi sullo stesso piano di quella donna di cui si ricorda bene le movenze. Rimane comunque in silenzio andando a sradicare quella pianta dalla sponda del fiume, la osserva meglio, sorride e la mette nella cesta di vimini. Si morde il labbro inferiore poi non rispondendo ad altre parole, bens? continuando a cercare quelle foglie cos? importanti adesso mentre la Luna lo aiuta nella sua ricerca.
01:01 Malwie : [ zona nord ] L'elfo parrebbe percepire o intuire lo stato della Kaldar. Forse per la conoscenza reciproca, forse per istinto, forse per qualcos'altro o forse per nulla affatto. Fatto sta che coprirebbe quel passo che li separa, sporgendo la mancina a cercare di sfiorarle il braccio, all'altezza del gomito. Sarebbe un tocco leggero il suo, come sempre d'altronde, estremamente delicato. Lo sguardo rimane fermo sull'alchimista invece, uno sguardo serio, attento. [Sar? chiaro.] non sembra per nulla soddisfatto [il mio nome ? Malwie Aiwendil, Cerusico Esperto di Kirial. Grandall, dei Custodi dell'Ordine, si sta occupando per conto mio di richiamare l'attenzione dell'Accademia della Magia su alcune..bizzarie..riscontrate in alcuni casi dei miei pazienti.] il tono ? freddo, severo [Se non siete un ciarlatano..] no risultare simpatico alla gente non ? il suo primo interesse, preferisce la schiettezza o al massimo il perfetto controllo [..e se avete contatti con l'Accademia, sappiate che il lazzaretto langue di Cerusici della Torre e, in assenza di esperti di magia, ci troviamo inermi dinnanzi ad alcune incognite.] fermo e diretto il suo sguardo, fisso ed implacabile. [Se cos? non fosse...vi lascio alla vostra raccolta.]
01:12 Edelwen : [ Zona Nord | Camminamento ] Percepisce il tocco contro il proprio braccio. La sfiora appena, ed ella sembra rimanere quieta, distante, come se non fosse realmente li. E' sulla voce dell'elfo che si concentra principalmente. Non risponde ulteriormente al mezzelfo, distogliendo da lui gli occhi bianchi. V'era interesse nelle parole del Valdar. Era chiaro per le sue orecchie che qualcosa lo interessava e preoccupava al tempo stesso. Permane in quella postura dritta, mento sollevato, sguardo distante su di un volto freddo. La mano destra andrebbe, con un gesto lieve, a cercare una breve presa intorno alla mano dell'elfo. Probabile, per evitare di farlo scattare verso la lama sul proprio fianco sinisitro. Le labbra rimangono serrate, gli occhi bianchi si spostano verso il ponte, o verso la riva opposta. Sembra ignorare, per il momento, la figura del mezzelfo. Rimane in ascolto, tuttavia, captando ogni singola sillaba che viene pronunciata in quella zona. Umetta le labbra, sposta il peso dalla gamba destra a quella sinistra.
01:22 Rhys : [ Zona Nord | camminamento ] Non parla subito ma si immobilizza ascoltando il parlare del cerusico. Si mangia le labbra mentre si alza ed osserva la luna, cos? bella ? candida. Annuisce ora verso pensieri lontani. Un mezzo sorriso mentre si stringe nelle spalle « Se i cerusici hanno bisogno di ausilio?» Si volta lentamente, non da peso al fare della Kaldar, come se adesso impegni pi? importanti sono sorti, la voce ? seria, cadenzata, autoritaria « L?accademia di magia risponder? ad ogni vostro quesito Cerusico Esperto.» Fa un passo in avanti « Verr? io domani stesso a controllare i cadaveri se fosse necessario» Continua a parlare mentre china la testa in segno di saluto, siamo tutti uguali davanti alla morte, o se si parla di problemi da risolvere. Contando il fatto che l?Elfo almeno si ? posto in un modo che non ha destato l?irritazione del mezzo « Mi presento, sono Rhys Moonshadow, Gran Maestro Alchimista dell?accademia dei Maghi di Kirial» Alza di nuovo lo sguardo «Al vostro servizio?» Infine rimane silenzioso attendendo le risposte di entrambi.
01:29 Malwie : [ zona nord ] Senza distogliere lo sguardo dall'alchimista l'elfo accoglie la mano della Kaldar. Le sue dia sono lunghe ed affusolate, il suo tocco ? fresco e liscio, delicato. Sono le dita di un guaritore, di uno studioso..le uniche volte che sfodera il pugnale sono quando va a raccogliere erbe e corteccia, radici e quant'altro. Non vi sono callosit? sulla sua mano, non vi ? molta forza nella sua stretta. Eppure le dita stringono quelle scure di lei, non appena le mani s'intrecciano, subito dopo la presa torna a rilassarsi, sebbene mai perda di saldezza. [Non vi sono cadaveri..qualsiasi cosa possiate farla, andr? fatta sui pazienti stessi, per questo necessito di..un'autorit?, in campo.] anticipa, prima di sentirne la presentazione ed il grado. China quindi il capo, formalmente. [Bene, sono lieto di sentirlo. Se possedete un qualche tipo di riconoscimento portatelo con voi e vi metter? a parte del necessario per comprendere appieno il caso..per lo meno quello che io posso arrivare a capire, muovendomi soltanto all'interno del campo medico.]
01:39 Edelwen : [ Zona Nord | Camminamento ] Rimane spettatrice in quel discorso. La presa intorno alla mano dell'elfo ? morbida e lieve, quel tocco freddo che sembra calmarla e renderla quieta. I sensi rimangono svegli, attivi, pronta a scattare. L'udito accoglie la morbida voce dell'elfo, mentre discute con il mezzosangue. Nel suo presentarsi, l'attenzione dell'elfa viene un momento colta. Le iridi bianche si sollevano, spostandosi sulla figura del mezzo. Non lo avrebbe mai detto, dopo averlo visto carponi sull'erba, a chiamar le erbe come se fossero gatti smarriti. Umetta le labbra. Era l'unica a non essersi ancora presentata. E non fosse per la presa ricercata nella mano dell'elfo, avrebbe forse girato i tacchi gi? da un pezzo. Le labbra si schiudono, e la voce torna a dar aria alle proprie parole. «Il mio nome ? Edelwen.» Si presenta dunque, senza aggiungere titoli o cariche. In fondo, non ne possedeva. [E]«Non mi avevate parlato, di queste stranezze..» Mormora piano verso di lui, lanciando una breve occhiata al profilo dell'elfo. Non sembra essere in disappunto, solo una semplice contatazione la sua. Non si intromette oltre in quel discorso. Era lavoro ed ella, col Lazzaretto in fondo non condivideva nulla. Solo qualche paziente terrorizzato da un'ombra dagl'occhi bianchi.
01:59 Rhys : [ Zona Nord | camminamento ] Rimane in silenzio sentendo il suo dire e sorride « ah beh, se non ci sono cadaveri meglio cos?! Forse non avrei resistito» un cenno di diniego con la testa ed un brivido dietro la schiena prima di sgranare gli occhi « io? Esperimenti su esseri umani vivi?» Un mezzo sorriso si increspa sul suo viso « penso che sia la proposta pi? allettante che mi abbiano fatto dopo quella di Nir?ehm dicevo, non vi preoccupate?» E detto questo ascolta il dire dell?Elfa e le sorride, sebbene un pochino meno accentuato « Piacere?» rimane in silenzio prima di tornare verso Malwie chinando la testa di lato « Questo ? il mio titolo di riconoscimento?» indicandosi la tunica, l?unica per il Gran Maestro, con quegli intarsi?la mano velocemente andrebbe a grattarsi la nuca « mi sono dimenticata di toglierla prima di uscire dall?Accademia?» confessa infine andando ad osservare Malwie?« Comunque non vi preoccupate, se c?? qualcosa in cui posso essere d?aiuto non vi preoccupate che lo far?!» conclude infine guardandoli entrambi?ora ha una missione, ora ha dei doveri, non sta pi? nella pelle.
02:12 Malwie : [ zona nord ] L'elfo mantiene saldamente la presa nella mano dell'altra, eppure allo stesso tempo la sua ? una stretta estremamente delicata.. Lo sguardo abbandona finalmente il mezzosangue, spostandosi su di lei con leggerezza e riguardo. Una lievissima contrazione delle labbra, un sorriso quasi invisibile, rivolto solo a lei. ?E [No, non l'ho fatto..] stringe un poco la presa sulla sua mano, un istante. ?E [..non voglio aggiungere peso sulle vostre spalle.] Solleva gli occhi al cielo, quando alcune gocce cominciano a riversarsi delicatamente su di loro. Con la mano libera l'elfo andrebbe a coprirsi il capo con il morbido ed ampio cappuccio, prima di tornare serio ad osservare l'alchimista. Annuisce. [Se non potete garantire l'incolumit? dei miei pazienti, proverete prima su di me oppure soltanto coloro che si offriranno spontaneamente a farsi sottoporre all'esperimento.] forse la parola esperimento l'ha fatto diventare un po' cauto. [ma di questo ne parleremo al momento opportuno. Per permettervi di cominciare ad avere un'idea vi metto al corrente dei sintomi pi? comuni: estremo pallore, debolezza e stanchezza, spesso sonnolenza. Bassa temperatura corporea e battito debole. Sono tutti sintomi che riconducono in larga parte al dissanguamento, e gli abiti presentano per lo pi? tracce di sangue. Eppure i corpi sono in tatti, non vi sono ferite, n? contusioni, nessun trauma di alcun genere. Sono...sani.] »
02:12 Malwie : [ zona nord ] »nonostante l'imparzialit? dell'elfo ? evidente, almeno lo sar? per Edelwen che ben lo conosce, che sia estremamente frustrato. [Nessuno ricorda l'accaduto, tutti sono convinti che sia stato qualcosa di orribile. Se vi saranno dei cadaveri, vi informer? delle loro condizioni. Per il momento ci sono state menzioni di morti rinvenuti accanto ai pazienti, rare volte, ma nessuno ? ancora pervenuto fino a noi. Premer? affinch? anch'essi ci siano portati.]
02:25 Edelwen : [ Zona Nord | Camminamento ] Il vento si leva e le nubi iniziano ad addensarsi sul loro capo, sovrastando interamente la citt? di Kirial e le zone antestanti. Le prime gocce di pioggia iniziano a cadere sul loro capo. Lesto, lo sguardo dell'elfa va verso il cielo. Va a cercare quella pallida luna che ora va a nascondersi oltre quelle nubi. L'espressione sul viso ? contrariata. Viene meno quella luce ch'ella brama, ricerca in quelle notti. Come la carezza di una madre, come l'aria che respira e di cui non pu? fare a meno. Le prime gocce cadono sui suoi capelli, rendendo il crine blu come la notte costellato di gocce, che vanno ad intrappolarsi fra i sottili capelli. Come palli stelle, brillano, prima di andar ad inumidire i capelli e gli abiti. Ascolta le parole di entrambi, senza ancora una volta interromperli. Sono solo le parole dell'elfo, a farle schiudere le labbra. [E]«Non ? un peso per me, se posso in qualche modo aiutarvi.» L'espressione del suo viso vorrebbe mutare in un sorriso, ma ? appena percettibile quel cambiamento. Le gocce di pioggia cadono sul suo viso, fredde... Gelide. Ma ella non sembra aver intenzione di ripararsi col cappuccio o il mantello. [E]«Il tempo volge al peggio Malwie.. Sar? meglio ritirarci..» Mormora poi, con delicatezza. «Ed anche per Voi, sar? meglio tornare a casa.. Se domani volete dare un aiuto concreto al Lazzaretto, sar? meglio che non lo facciate su un letto di degenza..» La voce risuona fredda e ferma, in quel che vorrebbe essere un consiglio.
02:38 Rhys : [ Zona Nord | camminamento ] Fa un respiro profondo ascoltando il dire di tutti e due e rimanendo comunque in silenzio, annuisce ai sintomi « Comincer? subito a fare delle ricerche in merito?» dice poi osservando Malwie e sorridendogli « oh beh si, sotto loro consenso ovviamente!» Provare diverse pozioni potrebbe risultare interessante, soprattutto quella nuova che sta creando subito « Bene dunque, per me ? giunta l?ora di rientrare, aspetto una vostra missiva Cerusico Esperto?» e china la testa in segno di saluto, poi si gira verso l?elfa e le mostra comunque un leggero sorriso « Lady Edelwen?lieta serata anche a voi?e spero che il fuoco sia lontano da voi e che possa comunque illuminarvi la strada?» una sorta di complimento o di gesto carino? Pu? darsi?Attenderebbe le risposte di entrambi e nel caso comincerebbe ad appropinquarsi verso il lato Est del fiume .
02:45 Malwie : [ zona nord ] L'elfo rivolge nuovamente l'attenzione alla Kaldar, con un pallido eco di sorriso sul volto, un alone modesto e mite. ?E [Davvero?] le domanda, la voce lieve ed appena udibile. Dopotutto sono vicini e a lei basta un sussurro lieve per udirlo. ?E [grazie..ne terr? conto.] lieve quell'espresione placidamente serena, molto molto lieve. Trona quindi sull'alchimista, schietto, diretto, quasi sbrigativo. [nessun bisogno di missive, Moonshadow. Venite quando pensate di poterlo fare e ci metteremo subito al lavoro.] oh s?, stacanovista, pensa solo a quello il novantanove percento del suo tempo. [A presto e grazie.] un cenno rigoroso del capo, cortese ma un po' formale, un cenno di congedo e saluto e ringraziamento. Volterebbe poi il volto su Edelwen, nuovamente. [Andiamo..] acconsentirebbe. Attendendo di avviarsi assieme a lei verso casa.
02:53 Edelwen : [ Zona Nord | camminamento ] Sono attimi in cui la pioggia e il vento iniziano a infuriare, sempre pi? seriamente. Momenti in cui comunque sembra ignorarli, cos? come pare ignorare il mezzelfo. Il sussurro dell'elfo viene colto senza troppe difficolt? dal fine udito elfico. Annuisce piano, lasciando che la mano rimanga stretta nella sua. E' quando il mezzosangue la chiama per nome, che solleva lo sguardo candido su di lui, soffermandolo. «Il fuoco ? un'arma pericolosa anche per chi desidera dominarlo.» Sentenza con tono calmo e distante. «Naamarie.» Non aggiunge altro al suo saluto, muovendo il passo insieme all'elfo. Rimarrebbe a tenere la sua mano. Un gesto consueto il suo, diventato ormai quasi normale. Una ricerca di protezione, ma non tanto perch? non potrebbe farlo da s?. Era lei la guerriera, in fondo, quella che imbracciava le armi. Era pi? una protezione del proprio animo, messo alla dura prova con la tolleranza nei confronti di terzi in una citt? in cui era normale trovare mezzisangue, drow e forse anche peggio. Dona ora le spalle al mezzelfo, avviandosi insieme al Valdar verso il capanno. Non poteva pi? beneficiare della luce della luna, nascosta ormai dietro le coltri scure delle nubi.