18:08 Rhedex [ Stalla ] La pioggia scroscia incessante nell'intemperie tamburellando senza sosta il ligneo tetto della stalla«....» al suo interno,Rhedex, illuminato dal lume di una torcia pendente da una colonna portante, siede su una scomoda sedia mentre a strigliare una delle tante pecore che popolano il luogo [beee beee] i belati son l'unico suono oltre a quello del tempo che si ode nella stalla,dritta impugna una rudimentale spazzola mentre manca tiene saldo l'animale per il soffice garrese,con calma e parsimonia quindi si prende cura dell'aniamle in questa tediosa giornata di pioggia.
18:21 Rhedex : [ Stalla ] Come al solito i colori che indossa sono vari rossi,stracci per lo pi? oltre a un paio di anfibi malandati e ricoperti di fango,continua a strigliare l'animale di fronte a lui,dedito nel suo lavoro,sospira a un certo punto,gli doori della stalla gli riempiono i polmoni,socchiude gli occhi ed espira, s'alza dunque dallo sgabello su cui sedeva andando poi a posare la spazzola su di un banchetto di legno in mezzo a molti altri utensili,s'avvicina alla pecora sui cui lavorava ,l'afferra per la cottola trascinandolo doclemente nel recinto che apre con l'altra mano e richiude non appena l'animale ne fa il suo ingresso insieme ai suoi simili«....»
18:30 Rhedex [ Stalla ] e cosi via che si avvia verso la parete a prender la forca che ve ne sta tranquillamente poggiata per il manico,mentre s'avvicina lo sguardo balena fuori da una finestrella che da sul borgo,la fuori ? scuro e la pioggia continua a riversarsi lungo tutto ci? che esiste«....»sosspira al pensiero che dovr? tornare a casa sommerso dall'elemento,afferra saldo la forca quindi per poi portarsi verso il fieno,con movimenti decisi infilza una balla di fieno sollevandola,il volto si cruccia in una momento di sforzo,quindi trattenendo il respiro per far pi? salda la presa,si sposta verso gli animali,ancora qualche passo e lascia che la balla di fieno cada nell'apposito spazio per il mangime,fa un paio di profondi respiri per armotizzare lo sforzo prima di ripoggiar l'utensile alla parete
18:44 Rhedex [ Stalla ] Cosi controlla che pure l'acqua non manchi alle sue bestie,tutto fatto,sorride soddisfatto della fine del lavoro ora pu? concedersi un meritato riposo quando [!] spalanca gli occhi allarmato,manca una pecora all'appello ,indice di dritta che saltella da un capo all'altro mentre mentalmente conta le bestie«dannazione!» impreca quindi mentre rapido si proietta verso l'uscita mani che si levano a portare il cappuccio del mantello alla testa in modo da non bagnarsi il volto,una vota fuori dall'edificio si volta a serrar il portone e poi via in mezzo alle pozzanghere!
18:50 Edelwen [ Collina|Quercia ] Umetta le labbra, sentendo una goccia d'acqua scivolarle lungo il viso. Il forte vento scuote il lungo mantello, che si avvolge intorno alla lunga sagoma della Kaldar. Era li, al di sotto delle fronde di una grande quercia, poggiata contro il tronco di questa. Le braccia incrociate all'altezza del petto tentano di mantenere chiuso il mantello. Un cappuccio ? tirato sul capo, ma non riesce a tenere nascosto il perfettamente il viso. Alcune ciocche dei lunghi capelli scivolano sul petto, scossi dal vento e umidi di pioggia. Sono di uno strano colore, inusuali per la maggior parte della gente che vive a Kirial. Richiama il colore del mare, un blu profondo. Gli occhi sono puntati sul Borgo che si estende a diversi metri dalla sua posizione. NOn ha desio di trovarsi all'interno del Borgo ove vivono quelle persone che l'avevano etichettata come demone. Bianchi, come le stelle luminose, sono le iridi. Silenziosa permane, portando con s? l'arco corto fissato da un incavo della faretra piena di frecce. Attende, cosa tuttavia non sembra esser chiaro.
18:57 Rhedex [ Collina ] Corre per ciottolato del borgo anfibiando praticamente ogni pozzanghera che il suo passo incontri,non importa se dovr? tornare al gaciglio lercio come un suino,anche se ? pecoraro,DEVE recuperare la povera Betsy altrimenti saranno guai!. Dopo qualche minuto finalmente sfocia lontano dal borgo arrivando alla collinetta dove il meriggio ancora quando vi era il sole ha fatto pascolare il proprio gregge«BETSYYYY!»prende a urlare mettendo mani a imbuto davanti a labbra per amplificarne il suono «BETSYYY» ripete a squarciagola mentre or smesso di correre incede frettolo di qua e di la per la collinetta arrivando ora limitrofo a una rada quercia,dove al sotto della quale scorge un ombra trovar riparo dalle pioggie «mh?»mugugna tra se e se mentre decide di procedere in direzione della figura che ancora non itnravede distintamente a causa del catinellare continuo dell'aiva.
19:02 Edelwen [ Collina|Quercia ] Fissa la citt?, senza un reale interessamento. Lo sguardo ? distante, freddo come la luce argentea della luna che si affaccia nella notte. La pioggia continua con quel suo incessante scroscio. Il vento ulula fra le fronde di quella quercia sotto il quale aveva cercato riparo. Diverse sono le gocce che ricadono, e rigano quel volto. L'epiderme non ? rosata, o pallida. Richiama il colore delle campanule, in un rosa tendente al viola. Il cielo sembra farsi sempre pi? scuro, mentre il tramonto avanza, inesorabile come ogni d?. Una voce viene trasportata dal vento. L'attenzione viene spostata dalla citt? all'uomo che risale quella collina. Fredda, immobile, non sembra esser intenzionata a scostarsi da li. Lascia semplicemente che una lieve ruga solchi il viso, segnando una lieve perplessit?. Ma si sa, gli elfi non sono particolarmente inclini ad esternare le proprie emozioni. Men che meno una Kaldar. Le labbra rimangono serrate, ed il respiro si condensa lievemente in alcune nuvolette di vapore.
19:09 Rhedex : [ Collina|Quercia ] Giunge dunque al di sotto del querciato,si sofferma qualche secondo a poca distanza dall'elfa prendendosi il tempo di ansimare per la corsa prima effettuata«scusate..... avete forse visto una pecora?»affanna tra un respiro e l'altro mentre lentamente alza ora lo sguardo a mirare in volto la sconosciuta,non appena ne scruta quei pochi lineamenti visibili dai lembi della stoffa che ne cornicia il viso,immediato inarca un sopracciglio,qualcosa non li torna sar? forse causa di quel innaturale pallore«milady non vi sentite forse bene?»or ripreso completamente dallo sforzo della corsa favella in modi caldi e cortesi in questa fredda e umida sera«non dovreste esporvi a questo tempo!»
19:15 Edelwen : [ Collina|Quercia ] Gli occhi rimangono fissi sulla figura dell'umano, che nel frattempo si appresta a cercar riparo al di sotto delle fronde della quercia. Non una parola esce ancora dalle sue labbra, ascoltando quella sua domanda. Distoglie lo sguardo, forse annoiata, o forse sta davvero provando a cercare l'animale. Non ? chiaro, poich? non vi sono molte espressioni su quel viso lungo ed affilato. Dona a lui il proprio profilo destro. Gli occhi saettano per un attimo nella zona circostante a loro. «Non credo di aver visto una pecora.» Il tono ? basso, calmo. Le parole escono dalle labbra con naturalezza, sebbene sia chiaro che l'accento non appartenga a quei luoghi. Par pi? morbido, esotico. Ritorna quindi su di lui, soffermando le bianche iridi sulla figura dell'umano. Il vento ? tale da scostarle pi? volte il cappuccio, lasciando cos? veder meglio quel viso che non appartiene ad una umana o una qualsiasi elfa. Si staglia nei suoi due metri di altezza, longinea e proporzionata. «Sto bene» Risponde con fredda gentilezza. «A breve, mi auguro smetta..» Commenta poi, scostando gli occhi da lui per volgersi verso l'orizzonte, ad osservare una di quelle nubi.
19:23 Rhedex : [ Collina|Quercia ] Quello strano accento mai udito accende l'innata curiosit? dell'uomo«ma voi siete un elfa!»meraviglia che si dipinge nell'espressione del volto,quindi completamente dimenticandosi della povera Betsy«posso chieder se ? forse il vostro color naturale quello che indossate?avrei giurato che voi elfi avesse un colorito pi?»....«vivo»conclude per nulla imbarazzato per poi volgere rapido sguardo a saggiare le nubi dietro alle proprie spalle«credetemi che non smetter? prima di domani,se vi serve un posto asciutto posso ospitarvi io»sincero nelle parole«non ho molto e sicuramente la mia stanza non per nulla adatta alla vostra raffinatezza ma ? comunque meglio di questa buca»
19:31 Edelwen : [ Collina|Quercia ] Umetta le labbra, ascoltando il suono del vento implacabile che trascina con s? le parole dell'uomo. Alla sua esclamazione, ritorna su di lui con lentezza. V'? un'innata eleganza nei suoi movimenti, una calma e pacatezza tipiche di quella razza. Ma v'? anche qualcosa di ferino, selvaggio, tipico di un animo cacciatore. «Sono una Kaldar. Appartengo al Popolo della Luna.» Rivela con una lieve punta di orgoglio nella voce. La mano destra salirebbe verso il capo, andando a scostare infine il cappuccio. I lunghi capelli sono ora visibili, di un profondo blu notte, catturano le gocce di pioggia come se fossero stelle in un manto notturno. La pelle ? liscia, priva di alcuna imperfezione, di quel particolare viola che non da sentore di malattia, ma di qualcosa di estraneo, alieno. Le orecchie fanno capolinea, lunghe ed a punta, non vengono minimamente celate. Ma sono gli occhi, in quella rara assenza di colore perfino per il suo popolo. Due tatuaggi solcano quel viso, attraversano la zona degl'occhi dalla fronte fino alla guancia, in una punta di lancia. «Vi ringrazio. Ma mi trovo pi? a mio agio nei boschi.» China il capo con un lieve cenno. Calma, distante, fredda come quel tramonto che volge alla sera, ma sicuramente educata. «Raggiunger? un amico, col favore delle tenebre.» Aggiungerebbe, a mo di spiegazione per quel suo rifiuto.
19:41 Rhedex : [ Collina|Quercia ] «Capisco»risponde con una nota di delusione,per il pecoraro era un occasione unica per avere testimonianze dal vivo di una razza dalla longevit? sorprendente,chiss? quante cose aveva assistito magari pure eventi importanti della storia che ora vanno narrati sui libri, o povero pecoraro costretto nell'ignoranza del suo borgo lui che arde dalla implacabile sete di conoscenza«Vogliate scusarmi ma ho smarrito una pecora,? tutto quello che possiedo e devo trovarla prima che le tenebre calino e che qualche animale me la sbrani»emette quindi un sospiro«? stato per me un grande onore fare la vostra conoscenza»conclude sorridendo entusiasta verso l'elfa«che la luna vi accompagni quindi!» esegue un piccolo chino di schiena verso l'elfa prima di indietreggiare di qualche metro senza darli le spalle per poi una votla sotto la pioggia voltarsi e contento,scomparire nella collina alla ricerca di Betsy.
19:52 Edelwen : [ Collina|Quercia ] Percepisce quella lieve delusione nella sua voce, ma non se ne fa cruccio. Rimane sotto quella quercia, poggiata contro il tronco, le braccia tornano entrambe a mentenere fermo il mantello intorno al corpo longineo. «Che la luna vi guidi a ritrovare la vostra pecora, dunque..» China il capo in segno di saluto in sua direzione. L'osserva ancora, in quel suo indietreggiare, rimanendo immobile come una statua. Lo segue, fin quando le tenebre non lo fanno scomparire alla propria vista. Rimane sola, nuovamente, accompagnata dal solo scrosciare della pioggia e l'ululare del vento. Si scuote da quella posizione. Aveva il favore delle ombre, ma mancava la luce della luna a concederle di vagar indisturbata. Si allontana anche lei, cambiando forse zona o tornando verso i luoghi in cui ? solita attendere il Valdar. Lascia la quercia, facendo or pi? caso se un qualche animale dal bianco manto incroci il proprio cammino.
21:38 Rhedex [ Verso Collina ] Si stringe addosso quei carminei stracci che indossa,capo chino verso il terreno per impedire che acqua del ciel ne sfigurino i lineamenti,fradicio osserva il gocciolar dal proprio naso confondersi con il resto del piovere e gli anfibi cozzar nella fanghiglia esplodendola in schizzi tutt'attorno,braccia che stringono il proprio petto strangolandone contro la stoffa che veste,un p? come per impedire alle vesti di sfuggire a un vento per nulla presente un p? per impedir che il fagotto che stringe tra i due rovini a terra «.....» nulla proferisce mentre neutro procede in direzione di una quercia solinga.
21:42 Edelwen [ Collina | Quercia ] Era tornata li. La pioggia non aveva accennato di smettere, ma il vento quanto meno era calato. Una fitta, sottile pioggia continua a cadere sulla citt? di Kirial, bagnando le strade, inumidendo il terreno su quella collina, incolto. Solitaria, si staglia la quercia ove quel meriggio aveva trovato riparo. E nuovamente li si ritrova, solitaria e distante dalla citt?, ma molto pi? vicina di quanto non lo sia stata nelle ultime settimane. Indossa come sempre il proprio mantello, che l'avvolge in un morbido abbraccio. Indossa abiti prettamente maschili ed il capo ? parzialmente coperto dal cappuccio. Alcune lunghe ciocche di capelli blu oltremare ricadono sul petto. Stanzia in silenzio, sola, sotto quella quercia, recando con s? il suo armamentario composto da faretra ed arco corto, comodamente riposto in un incavo della prima per poterlo agilmente sfilare. Alla cintura, invece, porta un pugnale racchiuso in un fodero, sul fianco sinistro. E' accovacciata sotto la grande quercia, e davanti a s?, sul terreno, tiene poggiata una lanterna accesa.
21:47 Delenik : [ Verso Collina ] Buio. ? questo che avvolge il tutto, il buio pi? totale oltre alla pioggia che picchietta contro tutto ci? che incontra.. alberi, suolo, pietre, case, parrocchetti, pixie... si, perch? anche la bambina con il suo compagno di giochi hanno avuto la malsana idea di avventurarsi fuori dalla protezione di un tetto, e tra l'altro... «KYAAAAAHAHAHAHAH!!!!!» la prima ? in groppa all'uccello, che proprio non sembra avere alcuna intenzione di averla in groppa. Sbatte le ali, svetta veloce nel buio senza sapere dove sta volando. Dovrebbe essere a dormire da qualche ora ma la pixie lo tiene sveglio, vuole giocare con lui e spesso l'animale non si rifiuta, ma quando lei gli salta in groppa.... La pixie ? completamente bianca.. capelli, pelle... persino gli abitini quel giorno sono bianchi, le scarpette di stoffa, il nastrino che le avvolge i fianchi, la saccoccia che contiene l'ocarina.. due sono le uniche tracce di colore in lei presenti, gli occhi che sono dorati come miele caldo e la mantellina, verde foglia, anch'essa di stoffa. I suoi urletti e i suoi strepiti si possono sentire ovunque, il pappagallo ? veloce a sbattere le ali.. "Monello!! Monello!!!" afferma con caparbiet?, mentre la pixie ride, ride e ride... non sanno che da un momento all'altro andranno a schiantarsi tra i rami dell'albero sotto cui si trova Edelwen.. superando addirittura Rhedex il quale potr? avvertire il vocino della pixie avvicinarsi e allontanarsi.
21:55 Rhedex : [ Collina|Quercia ] Macina ancora qualche passo sulla collina finch? iridi non inquadrano la luce di una lanterna ravvivar il buio sotto una quercia,istintivamente s'allrga un sorriso tral taglio delle labbra e proprio in quel preciso istante qualcosa sfreccia non tanto lontano dalle proprie orecchie«macch??»sol si dice mentre fulmineo si volta in direzione di un suono di cui non riesce a localizzarne la fonte,cruccia lo sguardo quindi decidendo di continuare il proprio cammino classificando il suono avvertito come una probabile allucinazione,finisce quasi il suo cammino giungendo ai piedi della quercia,manca che si eleva a spodestar il cappuccio dalla fronte mostrandone il volto giusto per rendersi riconoscibile mentre dritta estrae da sotto i lembi mezzo pane delle dimensioni di un avambraccio esordendo verso Edelwen«ho pensato che avreste potuto volerne»dice in tono imbarazzato e insicuro mentrorge la pagnotta e all'elfa accorgendosi solo infine della creatura fatata a cavallo del volatile,quindi inarcando un sopracciglio resta a rielaborare la scena a cui sta assistendo«?»
22:03 Edelwen : [ Collina | Quercia ] Ginocchia piegate, mano destra lievemente poggiata sull'erba bagnata. Lo sguardo ? rivolto, distratto, verso le luci del Borgo, su quelle che pi? in la illuminano le case al di la delle mura. V'? il silenzio intorno a lei, rotto improvvisamente dai passi che l'umano muove in direzione di quella collinetta appena fuori dal Borgo. Alcune gocce di pioggia riescono a trapanare la stoffa del cappuccio, rigandole cos? il viso. Quand'ecco che qualcosa, oltre ai passi dell'umano, le fa sollevare lo sguardo. Non fa in tempo a vedere l'uccello che volava verso la quercia. Anche perch?, fra il buio e la pioggia ne ha poche possibilit?. E' l'urlo della pixie, in avvicinamento, a farla lentamente sollevare dalla propria posizione. Nell'avvicinarsi dell'umano, gli dona un breve sguardo, posando gli occhi bianchi su di lui. «Cos'era?» Chiede in modo retorico, andando istintivamente a sollevare lo sguardo sopra di loro. Dovrebbe, in fondo, aspettarsi chi ?, chi pu? mai esordire in cotal maniera? «Vi ringrazio.. Non dovevate disturbarvi.» Esordisce poi verso di lui, lanciandogli una breve occhiata. Non sembra imbarazzata, ma quanto meno sincera.
22:06 Delenik : [ Collina|Quercia ] «Kyahahahah!!!!» ride, ride e ride, mentre il pappagallino con voce acuta e decisa esclama "KIIIIIIH!!! MONELLO!!!" ma mentre sbatte le ali si avvede di qualcosa.. di una luce.. e cos? anche la pixie che ancora si stringe con le gambe al suo collo e le mani alle sue penne, aderendo perfettamente con il busto al collo stesso «Uh?!» eccome se se ne avvedono... «Uh.. a-aspetta... aspetta...Lin? Lin??» la pixie osa mollare il pennuto con la mano sinistra per additare la luce, ma quel che pi? la preoccupa sono le ombre sopra di essa «Le vedi?? Le vedi?? A-aspetta.. fermo, FERMO!!!» Lin, il parrocchetto giallo, sbatte freneticamente le ali aprendo la coda mentre lancia il suo verso acuto. "Kiiiiiiih!!!" e la pixie, con lui «Kyaaaaaaah!!!!» affonda con il faccino contro le piume gialle del pappagallo e... entrambi cadono rovinosamente tra i rami della quercia "Kaah!" esclama l'animale, sbattendo su alcuni giovani rami a rami aperte, afferrando i primi rami che incontra e capovolgendosi su s? stesso.. facendo inevitabilmente ricadere verso il basso la pixie «Ouff!!» e cade sul primo ramo, scivola e poi cade sul secondo «Auch!» e cade... afferra un giovane ramo, ma ? scivoloso e le mani perdono immediatamente la presa. Cade.. e raggiunge l'ultimo ramo su cui si aggrappa sia con le braccia che con le gambe, abbracciandolo... e ora si dovrebbe trovare perfettamente di fronte a Edelwen, ancora non notata dato che ha gli occhietti stretti stretti e non pu? vederla.
22:12 Rhedex : [ Collina|Quercia ] Il tono di voce della pixie vien subito ricondotto all'incontro avvenuto qualche giorno dietro a teatro cerca rapidamente con lo sguardo la sventurata tra le erbe come ad assicurarsi le sue condizioni prima di riportare lo sguardo verso l'elfa«bene son lieto che lo accettate»dice ritraendo la mano verso di se dopo aver ceduto l'alimento«non ? fresco ma ? sicuramente meglio di niente»dice neutro per poi puntare lo sguardo in direzione della Pixie «? dunque lei l'amico che stavate attendendo?» domanda infine
22:20 Edelwen : [ Collina | Quercia ] Segue con lo sguardo i rumori, sebbene non noti ancora la pixie. E' quando si trova qualche ramo sopra di s?, che ne segue i movimenti oltre che al rumore provocato. Se la ritrova cos? davanti alla faccia, ad un palmo dal naso. Ascolta le parole di lui, afferrando distrattamente quella pagnotta. La mano destra rimane bassa, stringendo quell'alimento con una presa lieve. «Delenik..» Chiama la pixie con voce bassa, melodiosa. La mancina viene alzata e posta al di sotto della piccola figura, col palmo rivolto verso il basso. «Si pu? sapere cosa combinate?» Chiede con tono lievemente curioso, mantenendo la sua compostezza. Su di lui ritorna, scuotendo poi il capo «Invero no, lei ? un'amica.» Risponde come a palesar l'ovvio, senza imporre supponenza. «Il mio amico temo che stasera sia ancora impegnato col proprio lavoro..» Ritorna cos? su Delenik, inclinando appena il capo «Non dovreste andarvene in giro, con questa pioggia. Vi riprenderete il raffreddore..» Sospira lievemente. «Venite, lasciate il ramo..» La invta poi, con un cenno del capo, a lasciarsi cadere sulla propria mano.
22:29 Delenik : [ Collina|Quercia ] «Ou...» mugola la piccina, portando una manina alla testa con le puntute piegate e gli occhi ancora chiusi, con un piccolo broncio dolorante. Quando Rhedex parla... lei lo sente e spalanca gli occhioni, ma la prima creatura che vede l'elfa della notte. Lo sguardo resta su di lei, dapprima interdetto, poi stupefatto, poi gioioso e infine.. «SIGNORA EDE GAMBE LUNGHE!!!» strilla, felice, esplodendo di gioia. Scende gi? dal ramo, si, ma solo per tentare di utilizzarlo come base per saltare addosso al volto dell'elfa, con le braccia e le gambe. Qualora sia riuscita o meno nell'impresa dalle proprie labbra sfuggir? imperterrito «Che bello che bello che bello che bello che bello!!!!» non presta immediatamente attenzione al povero Rhedex, se non diversi istanti dopo per additarlo con la manina destra «Ma tu sei il signore gambe lunghe che ho visto a teatro!» afferma, allegramente. Nel frattempo Lin si raddrizza tra i rami, scuotendosi di dosso tutta l'acqua che le penne hanno raccolto prima di scendere gi? dai rami, impettito, esclamando mentre si appoggia ad un ramo alle spalle di un umano "Buonaseeera."
22:36 Rhedex : [ Collina|Querci ] Sospira tra se e se, mentre autonomo prende posizione sotto il fogliame in modo tale da esser il meno possibile bersaglio delle intemperie,quindi va a sedersi sulle proprie gambe incrociandole a terra non curandosi della melma sul vestiario, «si e io mi ricordo ancora la vostra splendida performance artistica per quel breve che ne ho goduto»rivolto a Delenik abbozzandole un sorriso e un mezzo chino del capo«vedo che non vi siete portato appresso il vostro compagno,forse il coprifuoco ne vieta l'uscita dalle mura della cittadina?»emette con giusto una nota di sarcasmo per poi chiedere all'elfa«voi elfi siete immortali,non potete morire di vecchiaia!»afferma sia serio sia entusiasta«posso chiedere quanti anni avete? chiss? di quante cose siete stata testimone!»
22:44 Edelwen : [ Collina | Quercia ] La mano ? ancora li, tesa. Ma la pixie aveva deciso un'altra via, un'altro modo. Sorpresa, non si aspetta di certo che le si getti sul viso. Sgrana gli occhi, sollevando solo dopo la mano sinistra verso il viso per afferrare con delicatezza la piccola creatura. «Piano, piano! Rischiate di cadere!» Il tono vorrebbe sembrare severo, ma non riesce a imprivervi troppa durezza. In quelle movenze, il cappuccio ricade dietro la schiena, lasciando ben visibili gli occhi, i capelli e le lunghe orecchie. Tenterebbe di farla ricadere sulla propria mano, poich? non era poi cos? comodo averla spalmata sul proprio viso. Le parole dell'umano le fanno voltare lo sguardo su di lui, per poi portarlo verso il parrocchetto che sul ramo dietro di lui prende posizione e parola. «Credo che se ne sia portato un altro, di amico.» Commenta con lieve ironia. Le domande di lui la fanno soffermare su quell'umano curioso. «In realt?, no. Viviamo a lungo, molto a lungo. Ma non siamo immortali.» Gli occhi si soffermano su di lui. «Ho trecentodieci anni.» E non aggiunge altro, attendendo una sua reazione.
22:56 Delenik : [ Collina|Quercia ] La piccina riesce nell'intento, e anche abbastanza facilmente data la sorpresa di Edelwen. Si spiaccica sul suo volto, reggendosi con mani e piedi alla sua pelle «Che bello! Che non ti ho vista pi?, no no! Non ti ho vista pi?, ti ho cercata, e poi sono andata alla locanda, al fiume, a tutte le strade della citt?, al molo.. e mica ti ho trovata! Che bello! Non te ne sei andata! Che bello che bello!!!» la pixie parla a raffica, senza mai interrompersi, e forse nemmeno riesce a sentire ci? che lei dice data la propria esorbitante gioia. Lascia che Edelwen la afferri, lei ? gentile e non teme affatto le sue mani, che avranno facile presa sul proprio minuscolo corpicino. Certo, le proprie puntute orecchie non possono non carpire il complimento dell'umano nei propri confronti, al che si rivolge a lui adesso tra le mani dell'elfa «Ghihihih...» e gingilla, con grande orgoglio «Ma quella non ? una performans, quella era una prova signor gambe lunghe!» lo corregge, non sia mai che si sbagli di nuovo.. «Che lo spettacolo ancora ? lontano, si si. Vieni a sentirlo, vero?» Si rivolge prima a Rhedex, e poi verso Edelwen «Vieni anche tu, vero? Vero?» insiste un po' di pi? su di lei, dato che tiene particolarmente alla kaldar. Nel sentire quel che Rhedex le domanda la piccina aggrotta le sopracciglia, domandando «Cos'? il coprifuoco? Un coperchio?» e poi Lin esclama, ancora dietro Rhedex "Lin, saluta. Buonaseera." forse cerca solo di attirare l'attenzione.
23:05 Rhedex : [ Collina|Quercia ] «Beh»cercando di spiegarsi meglio«immortali forse mi sono spiegato male,nel senso ? vero che voi non morite di vecchiaia? certo siete vulnerabili alle morti violente o alle malattie ma si va narrando che di vecchiaia ne siete immuni!»dice seriamente intenzionato a sciogliere questo dubbio«e potete dirmi quale ? stato l'avvenimento storico pi? importante della vostra vita di cui siete stata testimone?»quindi tornando verso la pixie ne dona un ennesimo sorriso dicendo«ma certamente e per quando ? fissato lo spettacolo? non si s? con un p? pi? di precisione?»quindi il "verso" dell'uccello dietro di se lo spaventa facendoli voltare di scatto il capo «ma cosa?»domanda retorico a se stesso per poi notare il pennuto«a ma ? un pappagallo!»dice a met? tra il sollievo e la delusione«per un attimo ho pensato fosse un animale magico!»
23:15 Edelwen : [ Collina | Quercia ] RIesce cos? a togliersi da davanti il viso la pixie, tenendola ora sul palmo della mano. La poterebbe verso il petto, piegando lievemente il braccio per non stancarsi. Ascolta d'apprima le parole di Delenik. «No, non me ne sono andata, state tranquilla. Sono stata nella foresta..» Risponde con tono tranquillo, basso, ed in fondo ? la verit?. L'attenzione si sposta poi sull'umano, alla quale scuote lievemente il capo. «Vi ? anche per noi la vecchiaia.. Sebbene non credo di aver mai realmente visto un elfo morire per questo.. Arriva un momento, nella nostra vita..» Fa una lieve pausa, distogliendo lo sguardo da lui per riportarlo verso il vielo piovoso «In cui sentiamo l'impulso di andar via, allontanarci da ogni cosa. O almeno, spesse volte cos? ho visto in passato.» Umetta le labbra, sentendo una goccia di pioggia. «Provengo da lontano, da nord.. Da foreste di cui dubito abbiate mai sentito il nome.. Vi sono stati avvenimenti, li.. Ma non credo che siano cose che possiate trovare scritto in qualche libro.. Mi spiace» Scuote appena il capo, ritornando su Delenik. «Vedr?.. chiedete a Malwie.. Mi sapr? dire quando, eventualmente..» Uno strappo alla regola? Chiss
23:27 Delenik : [ Collina|Quercia ] «Davvero??» domanda la bambina alla kaldar, mentre questa accompagna la mano su cui lei si trova al petto, per rifugiarla maggiormente dalla pioggia che non cessa di cadere. «Ma pure l? ero andata, si si, per? stavo cercando Layla gambe lunghe, si si, non te, no no.» Alza gli occhioni nuovamente verso l'umano di cui ancora non conosce il nome, mentre ascolta ci? che lui chiede all'elfa alla quale lei da subito risposta. Qualcosa che, in fondo, alla pixie poco interessa dato che lei le ha gi? raccontato delle foreste da cui proviene, ? qualcos'altro ad attirare maggiormente la propria attenzione.. «Come ti chiami, signor gambe lunghe?» domanda, d'improvviso, dato che sebbene lui abbia sentito probabilmente da pi? persone come lei si chiama nessuno le ha mai detto qual'? il nome dell'umano. "Gambe lunghe, gambe lunghe!" ripete il pappagallo dopo di lei, ruotando gli occhi azzurri dal primo sconosciuto alla seconda, e su si sofferma maggiormente data la sua elfica natura. «Non lo so, lo devi chiedere a Zallen, si si!» afferma la pixie senza vergogna alcuna verso Rhedex, poi verso Edelwen «Si!!» sembra felice di quel che lei ha interpretato come una risposta positiva. «Ma no! Lui ? Lin!» "Come ti chiami? Lin. Ciaaao. Come ti chiami?" afferma il pappagallo, in risposta a qualcosa in ci? che ha detto la pixie «Te l'ho dettooo mi chiamo Delenik! Sei uno smemsorato!» smemorato, casomai... ma vabb
23:33 Rhedex : [ Collina ] «Era appunto per questo che ve ne chiedevo!»dice mentre lento s'erge a eretto,intende che non avrebbe ricavato nulla dal colloquio con l'elfa ,non che s'aspettasse qualcosa, non era che un'estraneo,un uomo con addosso un forte odore di pecora,gi?!Sospira nuovamene per poi proferir sempre cortese verso entrambe«mi chiamano Rhedex,pastore dei greggi»dice effettuando l'ennesima piccola riverenza con il capo dopo aver sfoggiato il nobile titolo«? tempo per me che m'allontani»conclude per poi idnietreggiare qualche passo sempre volgendo sorriso ai presenti«lieta serata a voi che rimanete» infine per poi congedarsi voltandosi tornando la da dove era venuto.
23:41 Edelwen : [ Collina | Quercia ] Continua a mantenere la pixie nella propria mano, come spesso accade da quando la conosce. Scrolla appena le spalle a quella sua rivelazione: non ha idea di chi sia questa Layla, ma non sembra preoccuparsene. «Capisco..» Mormora piano, con delicatezza. Su Rhedex riporta l'attenzione, posando gli occhi pallidi come le stelle che quella sera si nascondono dietro le coltri di nuvole nere. «Mi spiace non esservi ulteriormente utile.» China il capo in sua direzione. Ne ascolta le parole, il suo presentarsi. «Mi chiamo Edelwen..»Si presenta, con tono basso, rivelando il proprio nome. L'osserverebbe poi iniziar a prender congedo. «Naamarie. Fate attenzione, sulla via del ritorno» L'osserva ancora alcuni attimi, prima di tornare su Delenik. «Come mai vi trovate qui, a quest'ora? E con questo tempo?» Non ? inquisitorio io tono, forse solo un p? curioso. Gli occhi si spostano quindi su di lei, attenzionandola maggiormente ora che sono rimaste sole. La pioggia continua a cadere, lenta e inesorabile, senza dar cenno di voler smettere.
23:55 Delenik : [ Collina|Quercia ] Il parrocchetto dal collare sbatte le ali e scuote il capo, liberandosi ulteriormente dell'acqua che ? caduta sul suo piumaggio mentre ascolta con apparente attenzione ci? che il trio che si ? formato si dice. L'uomo si presenta, e cos? anche l'elfa, ma non la pixie.. dopotutto nessuno le ha chiesto come si chiama. «Pastore dei greggi? ? perch? puzzi di cacca di pecora?» ah, non ha alcuna vergogna a dirglielo, perch? dovrebbe dopotutto? O almeno ? questo il proprio punto di vista. Ma Rhedex non risponde alla propria domanda, annunciando il suo congedo alle due prima di avviarsi sulla sua strada, salutando le due restanti «Ciao ciao, signor Rhedex gambe lunghe!!» saluta lei, sventolando entrambe le manine nella sua direzione, prima che sia Edelwen a catturare la propria attenzione «? stato lui!» afferma, additando Lin che in quel momento si sta sistemando le piume delle ali per mezzo del becco «Io volevo solo togliergli un pezzettino di legno che aveva in testa, e poi lui "FUSH FUSH FUSH"!!!» strilla, sbattendo le braccia imitando le ali dell'amico pennuto. «E poi siamo venuti qui, si si, secondo me perch? non sapeva dove stava andando, perch? ? tutto buio mica si vede niente, no no.»