21:45 Edelwen [ Rovine ] Prosegue il pianto su quella citt?. Il vento spira, sospingendo le fronde degli alberi che circondano le rovine di un antico tempio. E' li che ella vi trova riparo. Le mura la circondano, sebbene in pi? punti siano franate ed abbiano lasciato il passo alla natura. Pioppi sormontano il tetto, anch'esso franato in alcuni punti. Il picchiettare della pioggia si unisce al crepitio delle fiamme che ardono davanti alla figura della Kaldar. Com'era solita, aveva raccolto alcuni rametti secchi, messi da parte quando quella mattina il cielo era clemente, e ne aveva accesi alcuni grazie al proprio acciarino. Fiamme ora si levano, all'interno di un cerchio di pietre originariamente bianche. Il fuoco che le stava man mano annerendo, viste le diverse volte in cui ella aveva acceso quel piccolo fuoco. Stanzia di fronte a questo, seduta su uno dei tanti piedistalli la cui statua era stata rimossa chiss? in qual periodo della citt?. Forse la Grande Guerra. Indossa il mantello, sebbene questo sia solamente posato sulle sue spalle. Ricade lungo il corpo longineo e flessuoso, mettendo in mostra gli abiti di pelle che avvolgono la sua figura delineandone e mettendone in risalto le forme proporzionate. I lunghi capelli blu notte scivolano sulle spalle, cadendo morbidamente lungo la schiena e scivolano sul piedistallo. L'epiderme ? violacea, e cattura i colori delle fiamme. Gli occhi, come due stelle, fissano le lingue di fuoco davanti a lei. L'odore d'arancia la circonda.
21:50 Delenik : [ Sentiero-»Verso Rovine ] Erba, cespugli, alberi, sentieri... si, il giardino ne ? pieno, e sebbene piova un fresco profumo di verde si spande nell'aria. La notte non ? molto luminosa, ci pensano le lanterne lungo il sentiero dei giardini ad illuminare laddove il buio si spande inquietante. Non c'? nessuno apparentemente, se non un'alta figura elfica che lieve si muove lungo il sentiero che porta al tempio in rovina, all'interno dei giardini. Ma guardando pi? in basso.. molto pi? in basso, si pu? scorgere una nivea figura che balza da un punto all'altro del sentiero, ma anche fuori di esso a mezzo metro o poco pi? di distanza dall'elfo, che rimbalza e corre nella terra, nell'acqua, tra i cespugli. «Vieni!! Vieni!! Sssh!!» ? quello che spesso si sente dire l'elfo dalla pixie senz'ali. «Sssh! Sorpresa! Sorpresa!!» l'abitino che indossa sembra un miscuglio tra citt? e foresta, con la gonnella fatta di petali di campanella che le avvolgono le gambine in pi? e pi? strati, apparendo voluminosa agli occhi dei pi?. Il busto ? fatto con una stoffa di origine umana a righe nere e gialle, mentre le maniche sono parzialmente della medesima stoffa e parzialmente cucite a foglie di salvia. I piedini sono invece avvolti in fili d'erba, alla cui suola si trovano dei pezzi minuscoli di corteccia levigata che la aiutano ad evitare di bagnarsi i piedini. In vita la bambina presenta un nastrino bianco sulla cui sinistra ? presente una saccoccia contenente la sua amata ocarina, avvolta in una pezzuola con cui ? solita --»
21:51 Delenik : [ Sentiero-»Verso Rovine ] --» asciugarla dall'umidit?. Il tutto ? rigorosamente coperto con una mantellina bianca che la avvolge quasi completamente, salvo le volte in cui saltella e spalanca le braccia... cosa che accade praticamente sempre. Ad un certo punto del sentiero la pixie esce fuori di esso, arrampicandosi su alcune pietre dalle forme rotondeggianti, andando a guardare Malwie che, poveretto, ? stato praticamente trascinato fuori dal lazzaretto dalla pixie che altrimenti avrebbe fatto pi? chiasso del solito, per le povere orecchie dei malati che l? si trovano. «Vieni!! Ssssh!» esorta, per l'ultima volta, prima di addentrarsi nella vegetazione e seguire un secondo sentiero immaginario che la porter? alle rovine del tempio.
21:57 Malwie : [ verso rovine ] Piove, ovviamente. C'? sempre cattivo tempo su Kirial, Illyalis sar? giustamente adirata contro questo luogo di violenza e sopruso sulla natura rigogliosa. L'elfo indossa ancora gli abiti che usualmente veste al lazzaretto. Tenuta chiara e sobria, stivali, pantaloni e lunga tunica, legata in vita da una fusciacca. Un tascapane sul lato mancino, contenente un taccuino tra le cui pagine si trova una violetta essiccata. Indossa il mantello, quel bel mantello ampio, del colore del crepuscolo inoltrato. L'ampio cappuccio ? calato in capo, i capelli sono intrecciati morbidamente e scivolano sotto il manto, a contatto con la schiena. I suoi seri occhi grigi seguono perfettamente i saltelli della pixie. Primo perch? nonostante la notte coperta, le luci sono pi? che bastanti alla sua vista crepuscolare; secondo..b? la pixie di certo non sembra voler passare inosservata. La sta seguendo, s?. Con placida compiacenza, mentre silenzioso ed elegante percorre quel sentiero inondato di pioggia, dirigendosi all'ormai familiare punto di ritrovo. La sua espressione ? sempre composta, ma appena appena ammorbidita da un sorriso compiacente.
22:13 Edelwen [ Rovine ] Silenziosa permane ad ascoltare il suono della pioggia che picchietta contro il tetto. Gocce cadono anche all'interno delle rovine, creando alcune pozzanghere e rendendo un p? umido quel luogo. Vicino al fuoco, il calore ? piacevole. Le riscalda le membra e illumina l'area intorno a lei. All'interno del fuoco vi sono ancora delle bucce d'arancia che si stanno raggrinzendo. Respira l'odore della scorza, insieme a quello della legna che arde. Le palpebre vanno a celare gli occhi candidi. Come sempre, ? accompagnata del proprio arco. Questo risiede poggiato a terra, disteso alla propria sinistra. Mentre la faretra ? poggiata contro il piedistallo alla sua destra. Le mani toccano la pietra, i palmi rivolti verso il basso. Ha con s? anche un pugnale con una lama di circa venti centrimetri, che al momento risiede nel suo fodero, assicurato alla cintura sul proprio fianco sinistro. Respira pacatamente, assaporando quella notte ancora lunga.
22:21 Delenik : [ Verso Rovine ] La pioggia peggiora, diventa pi? insistente contro le piante e gli alberi del giardino, ad un certo punto nel cielo scoppia un lampo, susseguito in pochissimo tempo da un tuono distante, non troppo assordante per il fine udito della pixie che ha fatto improvvisamente silenzio. Dal punto in cui adesso si trovano i due si riesce perfettamente a vedere una luce che non appartiene alle torce ormai lasciate indietro, una luce che rischiara l'interno delle rovine del tempio, lanciando nella pioggia fasci luminosi. La bambina ad un certo punto aspetta che Malwie le si avvicini, in silenzio tenta di arrampicarsi sulle sue vesti e nascondersi nel suo cappuccio ora che anche lui pu? vedere quella luce. La manina sta additando proprio quel posto luminoso, gingillando a bassissima voce vicino al suo orecchio, sussurrando in modo tale che nemmeno un elfo lontano come Edelwen possa udirla «Sorpresa.. sorpresa...» non dice quale sia la sorpresa a Malwie, continuando ad additare la luce per esortarlo ad avvicinarsi.
22:28 Malwie : [ verso rovine ] Avanza con passo sciolto, con quel portamento dignitoso ed elegante, aggraziato. La sua figura si staglia sottile e alta nelle fioche luci dei giardini. E' sereno, tranquillo, pacificato. Le rovine sono la sua oasi, il suo rifugio, il luogo dove pu? riposare, ritrovarsi, respirare. Non sa, o meglio non dovrebbe sapere, quale sia la sorpresa tanto decantata dalla piccola. [Quale sorpresa Delenik?] Le domanda pacato, sebbene un'idea l'abbia. Le permette di arrampicarsi, accondiscendente con questo buffo esserino, figlia della Madre. Le orecchie si tirano indietro al tuono, ma non troppo infastidite, pi? per riflesso che altro. Lascia che la piccola si arrampichi fino al cappuccio, lasciandola fare con impassibilit?, come se fosse un enorme parco giochi lui. Le solletica le orecchie, sussurrando, queste fremono mentre lui con un'espressione di silenziosa serenit? si dirige verso le familiari rovine. Da l? a non molto dovrebbe ritrovarsi a guadagnarle, varcandone la soglia nell'inseguimento di quella luce distante.
22:36 Edelwen [ Rovine ] Eccolo il tuono che va a sovrastare ogni sua speranza. Quella notte, la Luna non sarebbe stata sua compagna. Non avrebbe rischiarato la propria notte. Si sente malinconica e quel tempo accenunta il suo stato d'animo. Era come se qualcosa le mancasse, le fosse strappato via. Un sospiro esce dalle labbra violacee mentre sposta lo sguardo sull'apertura pi? prossima, per osservare la pioggia cadere con maggiore intensit?. Il suono della pioggia sovrasta quasi tutti i rumori. Scroscia costante, donando parzialmente copertura ai passi leggiadri dell'elfo. E' volta dall'altro lato, ad osservare la pioggia cadere. Non nota in verit? il giungere di Malwie ed ancor meno quello della pixie che l'accompagna. Non stanno facendo quasi per nulla rumore ed un elfo come lui sa bene come non farne. I capelli vengono smossi dalla brezza che sospira da quelle finestre prive di alcune protezione. Spifferi che le sospingono le lunghe ciocche del colore del mare. Perch? ella sia ancora li, ? tutt'oggi un mistero. Potrebbe esser ovunque, in quel momento, distante dalla citt? che tanto disprezza. Umetta le labbra, rimanendo a fissare la pioggia, distratta.
22:44 Delenik : [ Rovine ] Malwie ? incuriosito, forse, dal fare entusiasta della pixie che fino a quel momento ha voluto portare Malwie a vedere la sorpresa di cui ancora non gli ha parlato. Alla fine lui le rivolge quella domanda, a cui lei risponde ridacchiando e ghignando, accucciandosi sotto il cappuccio dell'elfo per ripararsi dalla pioggia. Le sue falcate sono pi? lente delle proprie, ma anche pi? ampie e in pochi istanti lo portano a raggiungere la soglia di quelle rovine. Alcune pietre sono sovrapposte a zig zag l'una dall'altra, alcune di quelle superiori sono cadute lasciando si che quando Malwie si avvicini la pixie possa saltare dalla sua spalla al muretto. Si, adesso riesce bene a vedere sia Malwie che Edelwen, l'uno pi? vicino a se e l'altra pi? vicina al fuoco. «Sorpresaaaa!!!» esclama, con voce squillante e alta, spalancando le braccia verso l'alto con espressione soddisfatta, rivolgendosi a entrambi che potranno ben sentirla e vederla. La brezza che spira dall'uscio le porta fin troppo vicino le gocce di pioggia, ma ? un gocciolone d'acqua che proviene dalla parte superiore dell'uscio che la sorprende e si spiaccica proprio sulla pixie, che viene in quel momento infradiciata «Kyah!!» strilla, sorpresa dal gelo dell'acqua, abbassando le braccia per avvicinare le mani alla faccia tentando di togliersene quanto pi? pu?. Ora la mantellina aderisce perfettamente agli abitini, che cominciano ad inzupparsi laddove ci sono stoffe d'origine umana.
22:52 Malwie : [ rovine ] Sa, o meglio immagina, di chi sia quel fuoco. Nell'introdursi dentro le rovine quel diffuso profumo di arance glielo conferma. Le labbra si arricciano un poco, lievemente. Quasi non si nota, se non si ? abituati all'impassibilit? elfica. Lascia piena libert? di movimento alla piccola e, quando urla la sorpresa, l'elfo accentua un poco il sorriso. Esso rimane comunque modesto, ma ? pi? che un impercettibile contrarsi degli angoli della bocca. Inspira a fondo, quel profumo di arance, quest'aria pulita e fresca, di tempesta e natura che torna a possedere il dominio sull'uomo. [Mae govannen, Edelwen.] saluta la Kaldar, posando il suo sguardo discreto e gentile sulla sua figura, mentre procede con pacata lentezza fra le rovine, verso il fuoco. [Ben ritrovata.] ripete, in favore della piccola pixie. Nient'altro che un semplice saluto, lasciando che siano il silenzio morbido e la presenza, a fare il resto. Solo all'ulrlo della pixie il suo sguardo si posa sulla sua piccola figura. [vi ringrazio per questa sorpresa, Delenik.] non ha capito chi ? la sorpresa di chi, a chi ? rivolta e chi invece ? l'oggetto, ma non importa, dopotutto. Vedendola fradicia riporta gli occhi su Edelwen, con la sua voce morbida e melodiosa, leggermente accentata. [possiamo scaldarci al vostro fuoco?]
22:59 Edelwen : [ Rovine ] Stava li tranquilla, con la sua malinconia, ad ascoltare la natura. L'esclamazione improvvisa della pixie la fa sobbalzare visibilmente. Ed il primo istinto primordiale ? quello di scattare in piedi. La mano destra corre immediatamente al fianco sinistro, per andare a stringere il palmo intorno all'impugnatura del pugnale. Si volta in direzione dell'elfo e della pixie, mantenendo inizialmente una postura chinata, pronta a scattare. Nel viso, passa per un attimo la freddezza di chi ? pronto a metter mano alle armi qualora necessario. Tipico di lei, in quella sua natura cos? simile ad una pantera, un animo da cacciatrice che, nell'esser presa allo sprovvisto scatta immediatamente. Una luce traspare negl'occhi bianchi, candidi. Ma questi poi si soffermano sulla figura di Malwie. Sente il cuore battere velocemente, l'adrenalina scorrere nelle vene per quel mezzo spavento che si ? presa. «Ma..Mae Govannen, Malwie...» Saluta con tono basso, quel suo accento strano che non appartiene a quel mondo. La schiena viene lentamente raddrizzata, ed il pugnale mollato. «Mi avete spaventata, Delenik..» Commenta poi, spostando lo sguardo su di lei nell'esatto attimo in cui la goccia la bagna totalmente. «Venite... Venite.. E Scusatemi.. Non vi ho sentito arrivare e» Scuote il capo blu, rimettendosi lentamente a sedere. Lascia spazio su quel piedistallo. «E mi avete spaventata» Ammette infine, lasciando che uno sbuffo esca dalle labbra.
23:10 Delenik : [ Rovine ] Improvvisamente Edelwen scatta in piedi, muovendo mano all'impugnatura del pugnale che si trova sul fianco sinistro mentre Malwie sorride, forse divertito dal proprio modo di fare infantile e spensierato. La pixie non si ? accorta di nessuna delle due reazioni, sta cercando di togliersi l'acqua che l'ha infradiciata, e che ora la sta congelando «Burururururu!!!» esclama, mentre un brivido di freddo le percorre la schiena costringendola a strofinarsi le braccia con le mani, alzando ora gli occhioni verso Edelwen quando lei saluta e perde la guardia. Nel sentire il suo dire la pixie spalanca dapprima gli occhi, con sorpresa «Da-da-davvero??» balbetta, a causa del freddo, prima di sbuffare «Ma io ho fatto la sorpresa! Cos?! Ho-ho detto.. sorpresa!! Mi-mi-mica volevo spaventare, no no!» in ogni caso sembra che la pixie sia divertita dalla reazione di Edelwen. Al ringraziamento di Malwie spalanca un enorme e candido sorrisone, ghignando soddisfatta e leggendo attentamente lo sguardo di Malwie, mostrando ora un'espressione gioiosa «Stai sorridendo!!!» esclama lei, additandolo con la manina sinistra, gingillando di quel piccolo successo, prima di sentire la parola fuoco e ricordarsi che sta congelando sul posto. «Uh-uh! Fuoco!» afferma difatti, scendendo gi? dal muro rotto del tempio in rovina per avvicinarsi al calore del suddetto, facendosi vicina ai piedi di Edelwen e allungando le manine verso le fiamme «Aaaaah!» sospira, con soddisfazione.
23:17 Malwie : [ rovine ] La reazione di lei lo sorprende. L'elfo si ferma, sollevando le mani a palmi aperti, in un universale segno di pace e resa. Sorpreso. Quando lei si rende conto di chi siano, lui si lascia scivolare via il cappuccio e si sfila il mantello, riprendendo ad avanzare per cercare di portarsi alla sinistra della Kaladar, verso il piedistallo. Abbandona il manto per strada, su qualche masso sperso. [perdonateci Edelwen.] riporta quel legger e morbido sorriso sulle labbra, scivolando vicino al fuoco con passo aggraziato. [Come state?] le domanda, cortese ma anche interessato. Ricordiamoci il coccolone malcelato che Delenik gli fece prendere giusto la scorsa sera. Gli occhi si spostano poi sulla piccina e, non sapendo come prendere quel ?stai sorridendo? semplicemente annuisce. [pare sia cos?.] le accorda, gentile e pacato, con quel suo modo di fare composto. Raro invero, vederlo sorridere, non sono molte le occasioni in cui lo fa, in effetti.
23:28 Edelwen : [ Rovine ] Un nuovo lungo respiro esce dalle labbra dell'elfa. «Avete fatto sorpresa si... Ma temo di esser la persona pi? sbagliata a cui farne una..» Commenta con lieve ironia, seguendo con lo sguardo la pixie mentre che scende dal muretto e corre verso il fuoco. Rimarrebbe quindi seduta, osservando la sua sagoma mentre si va ad asciugare al fuoco, vicino allae proprie scarpe. L'attenzione viene riportata sull'elfo. Gli occhi candidi, privi di colore se non per la pupilla nera, si fissano sulla sua figura. «Sto bene.. Voi?» Chiede. Una domanda come tante, una gentilezza in quel tono che riserba principalmente al pari. «Non ho niente da perdonarvi.. Scusate voi me, non desideravo allarmarvi.» E' sincera nel tono, mentre sistema il mantello, e riporta la chioma sulla schiena a corprirle le spalle. Il blu circonda il viola di quel volto scolpito, privo di alcuna imperfezione. «Malwie..» Lo chiama, scuotendo il capo. Il tono sembra quasi accusatorio. «State sorridendo.» Imita Delenik in quelle sue parole. Gli fa un breve cenno con la mano, picchiettando un paio di volte sulla pietra del piedistallo su cui aveva trovato posto. Le labbra sono distese e successivamente a quelle parole, si forma un lieve arco. Un mezzo sorriso, un qualcosa che solitamente non si dipinge su quel viso freddo e distaccato. Nonostante lo spavento, appare pi? tranquilla.
23:40 Delenik : [ Rovine ] Rabbrividisce di nuovo, mentre cos? come Malwie la pixie si toglie di dosso la mantella, buttandola alla rinfusa su una pietra non troppo lontana, gi? riscaldata dal calore del fuoco e che fa un po' evaporare l'acqua che la infradicia. Al dire di Edelwen la piccolina batte gli occhioni con sorpresa e curiosit?, va ad esclamare «Perch??» dopotutto non ha assistito alla posizione di difesa assunta dalla kaldar. La pixie, a contatto con il fuoco, sembra diventare ancor pi? luminosa, ancor pi? bianca anche se la sua pelle ? del candore pi? puro... questo perch? la propria pelle non pu? arrossarsi, a causa della linfa che scorre nelle proprie vene al posto del sangue. Cos? come lei, anche l'elfa sembra essersi accorta del suo sorriso. La bambina esclama, un po' verso entrambi ma soprattutto verso Edelwen «Te l'avevo detto che avrebbe sorriso di pi? se ti vedeva, si si!!» lo dice con tono vittorioso, sebbene pecchi di grammatica nelle sue parole «E anche tu stai sorridendo!!» adesso addita lei, con occhi scintillanti, felice di aver fatto sorridere quel paio di elfi in una volta sola. Quale ardua impresa far sorridere un elfo, figurarsi farne sorridere due...
23:47 Malwie : [ rovine ] Accoglie l'invito, andando a sedersi su quel piedistallo di pietra, leggero e leggiadro come una foglia nel vento, elegante e aggraziato nelle movenze. Non felino, non v'? nulla del cacciatore in lui. No, in lui vi ? la grazia dell'airone piuttosto, se proprio dobbiamo paragonarlo ad un animale. Si siede alla sua destra, possibilmente, posando le mani indietro contro la pietra, a sostegno del busto che si reclina di un poco. [ammetto la mia colpevolezza.] leggero il tono della sua morbida voce, pacato e tranquillo. Reclina il capo in favore di Edelwen per prima, osservandole il sorriso con quel suo sguardo discreto e lieve. Poi riporta gli occhi sulla piccola pixie. [Anche voi sorridete.] non che sia difficile, la piccola sorride quasi sempre...quasi, ma quasi sempre s?. [E' una notte benedetta dalla Madre, una notte di animi leggeri.]
23:55 Edelwen : [ Rovine ] Alla domanda della pixie non sa rispondere. Scrolla semplicemente le spalle, come a scrollar via qualche brutto pensiero. L'adrenalina orma si era dissipata, ed il battito cardiaco tranquillizzato. Appare calma, serena. Fredda come spesso la si pu? trovare. Si piega in avanti, incrociando le braccia sopra le ginocchia, in modo da sporgersi verso la pixie. Il fuoco lambisce i rametti, e disegna lunghe ombre contro le pareti che li circondano. La luce si riflette in quegl'occhi pallidi, rendendoli ancor pi? luminosi. «Perch? non sono abituata ad esser presa alla sprovvista..» Commenta con tono basso verso la pixie, osservandola. Alla sua esclamazione, un sospiro esce dalle labbra. Emula l'esasperazione, sebbene sia solo momentanea. In fondo, le faceva simpatia. Volge per un attimo lo sguardo alla propria destra, cercando la figura dell'elfo. «Siamo colpevoli entrambi..» Scuote appena il capo, ritornando verso il fuoco. Osserva la danza davanti loro. «Avrei desiderato che la notte portasse via con s? le nubi.» Ritorna quella lieve nota malinconia, che tenta di cancellare quasi subito. «Come sta andando il vostro lavoro al Lazzaretto?» Chiede con lieve curiosit? nella voce.
00:07 Delenik : [ Rovine ] Gli occhioni sono solo per Edelwen, aspettandosi una risposta dall'elfa che non ? capace di farlo immediatamente. Resta cos?, con le manine rivolte verso il fuoco e gli occhioni verso la kaldar, che dopo aver scrollato le spalle e dopo essersi piegata pi? vicina a s? finalmente le risponde. Una risposta che, d'altro canto, infervora la pixie di un nuovo sorriso ancor pi? estasiato e divertito «? la prima volta???» le domanda allora, ruotando il busto verso lei e dando la schiena al fuoco, affinch? possa asciugarsi anche dietro. Volge adesso lo sguardo verso Malwie, che le rivolge quel commento... spalanca gli occhioni, con sorpresa, e poi improvvisamente aggrotta le sopracciglia e assottiglia le labbra, mettendo su un broncio finto offeso e ironicamente contrito «Non ? vero!!!» finge, con tono di voce cupo.. per quanto una bambina pixie possa dimostrare una voce cupa... ma non passano nemmeno tre secondi che la pixie scoppia ancora una volta a ridere, divertita da quella messinscena messa su da lei stessa. Nel frattempo l'acqua prende a evaporare dal corpicino della pixie che, data la minuscola statura, non ci metter? molto per far si che si asciughi. Ognuno dice la sua, sulla notte e sul tempo che mostra, adesso ? il turno della pixie «Secondo me i fulmini stanno giocando a nascondino con la luna, e poi fanno... trovata!!!!» e proprio nel momento in cui dice quell'ultima parola un tuono si spande nell'aria, pi? rumoroso e echeggiante del precedente.
00:15 Malwie : [ rovine ] La osserva di sbieco, lateralmente, con quella sua leggerezza e delicatezza, mai invadente, mai pressante, sempre leggero. Annuisce, tornando ad un'espressione pi? composta, sebbene permanga della morbidezza sul suo volto. Sospira, sollevando lo sguardo. [Vi capisco..Anche il sole ? spesso nascosto.] lui ? figlio del giorno tanto quanto lei ? figlia della notte. Entrambi nati dalla luce di Illyalis, sebbene siano luci diverse, complementari ma opposte. Riporta lo sguardo sull'elfa, gentile e placido. [Soddisfacente. La Prima ?..una persona interessante.] par dirlo quasi con interesse scientifico. [Allo stesso tempo sfibrante. Davvero, gli umani organizzano le cose in modo bislacco. Forse perch? sono cos? tanti...c'? sempre troppo lavoro.] Per? ? soddisfatto, ? evidente che sia soddisfatto. Forse non del tutto concorde su qualche questione ma..soddisfatto in generale. [Deve nascondersi davvero bene, per essere cos? difficile da trovare..] commenta alla piccola pixie, sebbeno il suo sguardo si sia perso verso il cielo oscurato dalla tempesta, con una leggera malinconia in quei pacati occhi grigi. Le orecchie si ritraggono infastidite contro il cranio, a quell'ultimo e fastidioso tuono, ma l'espressione non varia.
00:25 Edelwen : [ Rovine ] L'attenzione va maggiormente verso l'elfo. Ascolta il suo dire, annuendo piano alle sue parole. Il tempo non era stato clemente in quei giorni, accompagnando gl'astri del giorno e della notte con la pioggia e le nuvole. Ma la bella stagione iniziava ad essere alle porte. «Ci?, invero, non mi stupisce» Commenta con tono lievemente ironico in merito al lavoro che sta svolgendo. «L'importante ? che vi appaghi, alla fin fine..» Commenta, annuendo piano. Ritorna cos? sulla pixie, donando il proprio profilo all'elfo. «Da che ho memoria.. Penso di si, ? la prima volta» E sa gi? che sta alimentando l'allegria incondizionata di quella minuscola creatura. Le labbra sono distese in un lieve sorriso, quando l'osserva far finta di esser seria. Rilassata, calma, forse anche per la presenza del pari. «Pu? essere Delenik..» Direbbe, poco dopo quel tuono che riverbera prepotente contro il cielo. Un brivido le percorre la schiena, come se una strana sensazione la cogliesse. Lascia passare qualche attimo. «Quest'oggi ho conosciuto una sirena.» Si rivolge ora verso Malwie. [E]«Mi ha detto che qualcuno mi cercava al Lazzaretto.» Quelle ultime parole vengono pronunciate nell'antica lingua elfica. La musicalit? delle parole scivolano con naturalezza su quelle labbra. L'accento ne dona particolarit?, ma le rende pi? chiare e naturali della lingua umana usata fin'ora.
00:44 Delenik : [ Rovine ] Le manine scivolano sui propri capelli, andando a strizzarli e formando un'unica, grande goccia, andrebbe a farla ricadere a terra sebbene evapori praticamente subito. La risposta di Edelwen arriva dopo qualche secondo da che la pixie le rivolge la domanda, ed ? una grande sorpresa per la pixie venirne a conoscenza, oltre che un grande orgoglio. «Ihihihih!!!» gongola, dondolando a destra e a sinistra, sculettando quasi per la soddisfazione. I due stanno rivolgendo maggiori attenzioni tra loro e la pixie non ne risente affatto, preferendo ora come ora l'abbraccio del calore del fuoco. Il vapore sta diminuendo, segno che la bambina ? quasi asciutta. Quando infine Edelwen ammette di aver conosciuto una sirena spalanca gli occhioni e, dal posto in cui si trova, tenta di saltare addosso a lei. «Noooo!!!» afferma «Non si dice!! Non si dice, che i gambe lunghe non li vogliono, i coda lunga!!!» ? evidente che la pixie ha avuto a che fare con i figli del mare, ben pi? che in un'occasione in effetti.
00:49 Malwie : [ rovine ] Torna a rivolgere lo sguardo alla Kaldar, scuotendo il capo leggermente e facendo ondeggiare la lunga treccia alle proprie spalle. [Non ? per appagamento che sono qui, lo sapete.] no, ha solo bisogno di un posto dove ricominciare, un posto abbastanza lontano dove poter dimenticare e tornare a guarire, guarendo gli altri. Un posto dove non si sarebbe immaginato di trovare altri elfi, men che mai una Kaldar. Illyas ha voluto diversamente ma, quest'oasi serena, non gli dispiace dopotutto. [Ne conobbi una anche io, appena arrivato qui.] condivide, con tono leggero. Batte le palpebre, quelle parole in elfico, reclinando leggermente il capo con un movimento aggraziato. ?E [La sirena?] domanda stupito. ?E[Nessuna sirena, che io sappia, ? venuta al lazzaretto.] Poi sposta lo sguardo sulla pixie. ?E [Lei piuttosto. Lo disse anche a me.] ammette, prima di tornare con gli occhi sulla piccolina. ?E [in realt? mi ha spaventato.] aggiunge infine. Pacato e placido il tono di voce, morbido e melodioso. Torna poi sulla pixie, non comprendendo la sua reazione. [Non li vogliono?]
00:57 Edelwen : [ Rovine ] Rimane in quella posizione. Le braccia incrociate, poggiate contro le gambe ed il busto lievemente sporto in avanti, china ad osservare di tanto in tanto la pixie od il fuoco. L'attenzione viene catturata dall'elfo, inizialmente. Ascolta le sue parole «Avete capito, che intendo dire..» Mormora delicatamente, lasciando che quel lieve sorriso rimanga sul viso. Le sue parole le fanno corrugare la fronte. [E]«Sembra esser un a sua caratteristica... Perch? vi ha spaventato, tuttavia?» Chiede con un velo di curiosit?. Sussulta poi, approposito di spaventi, quando la pixie inizia a urlare con quella sua vocina. Sussulta, abbandonando quella posizione per rimettersi con la schiena dritta. La lascia salire sulle proprie gambe, con un'espressione perplessa ora dipinta sul volto. «Eh?» Non riesce inizialmente a formulare qualche altra frase di senso compiuto. Si volta verso l'elfo, profondamente perplessa da quel comportamento. «Delenik.. Che vi prende?» Chiede verso di lei, rispostando lo sguardo sulla sua figura minuta. Inclina appena il capo alla propria sinistra, mentre entrambe le mani vanno a cercare l'equilibrio, poggiandosi contro la pietra del piedistallo. Non fa, in verit?, attenzione a dove va a posare i palmi, distratta principalmente dalla pixie. Potrebbe poggiarsi sul mantello, sulla pietra. Od anche sul dorso della mano dell'elfo
01:06 Delenik : [ Rovine ] La maggior parte delle parole che i due si dicono nella loro lingua sono per lo pi? sconosciute all'udito della piccina, ma in effetti... «Chi ? spaventato??» qualche parola in lingua elfica la conosce. «Hai paura??» domanda adesso verso Malwie, riconoscendo poco dopo il pronome da lui usato sebbene non comprenda la frase per intero. Torna a guardare Edelwen, che appare assai perplessa da quella reazione avuta dalla pixie, o meglio... lo sono entrambi. «No!! Non li vogliono!!» sottolinea verso Malwie, per poi ascoltare la domanda che Edelwen le rivolge «Non si dice dei coda lunga! Non si fa, i coda lunga non vogliono, no no!» scuote il capino con vigore, esclamando ancora «Che i gambe lunghe fanno a polpette i coda lunga, si si, e gli umani pi? di tutti!!» spiega la bambina, con sguardo quasi stralunato «Non si dice dei coda lunga, non si fa!!» sottolinea, preoccupatissima per la sorte dei suoi amici che provengono dal mare.
01:16 Malwie : [ rovine ] Le sorride di nuovo, lievemente, molto lievemente. [S?.] risponde soltanto, non vi ? necessit? di ulteriori parole, quindi non ne pronuncia. ?E [Perch? mi disse che vi accompagn? al lazzaretto, senza prima specificarne il motivo..] piccola pausa ?E [..ho creduto necessitaste di cure.] Gi?, si ? preso un coccolone quella volta. Si volta poi verso la piccola, piegando un orecchio. [S?..ho avuto paura prima che mi spiegaste perch? portaste Edelwen al lazzaretto. Pensavo..stesse male.] forse la piccola ricorder? le sue domande in merito, pi? concitate di quanto solitamente ? l'elfo. Nemmeno lui comprende la reazione della piccolina, quelle sue parole. Non hanno senso per lui, la sua razza ha sempre avuto ottimi rapporti con le sirene. Di rispetto reciproco. Le sirene, badate, non i Kulash. [Delenik..nessun elfo degno di questo nome ne parlerebbe con gli uomini. Noi, per?, non siamo uomini. Noi rispettiamo i figli del mare, sono creature che discendono dalla natura...come voi.] Sente il calore di una mano sopra il dorso, di sbilenco, quando lei cerca equilibrio. Lo sguardo torna di nuovo alla Kaldar, delicato e affatto invadente.
01:25 Edelwen : [ Rovine ] Ascolta il dire di lui, lasciando che un breve sbuffo esca dalle labbra. «Capisco..»Mormora semplicemente, annuendo piano col capo «Sto bene, per fortuna. Volevo solo sapere dove avrei potuto trovarvi..» Commenta con tono lieve, donando poi attenzione a Delenik. Ascolta il dire di entrambi, sentendo poi la mano toccare qualcosa di morbido e caldo. Non la pietra o il mantello che si sarebbe aspettata. Solleva su Malwie lo sguardo, ricambiandolo. Alcuni attimi, prima di scostar la mano destra. «Scusate..» Mormora appena, come se avesse fatto chiss? che cosa. Ritorna cos? sulla pixie, socchiudendo un momento gli occhi per poi riaprirli. «Mi ha parlato del suo popolo, Delenik.. E di come spesso abbia avuto a che fare con gli elfi. Non desidero che qualcuno faccia loro del male, ve lo assicuro. Ma qui siamo fra amici. Nessuno far? del male ai vostri amici.» Annuisce piano, consolidando cos? le parole dell'elfo al suo fianco «Non preoccupatevi» Tenta d'essere rassicurante, per quanto possa in effetti dimostrare tali emozioni.
01:43 Delenik : [ Rovine ] «E perch? lo pensavi?» domanda la piccolina, che in effetti non le ? venuto in mente nulla che potesse dare preoccupazioni all'elfo. Teme molto per i figli del mare suoi amici, che siano sirene o kluash non ha importanza perch? entrambe le stirpi le sono in qualche modo amiche. Quando poi entrambi cercano di tranquillizzare la piccolina gli occhioni sgranati e preoccupati si rilassano, lentamente e piano piano, e infine si spande un piccolo sorriso sul faccino tirato a causa della stanchezza. «Aaah.» sospira, mentre ascolta il minuscolo cuoricino che batte alla velocit? di quello di una formichina. Sbuffa e risbuffa, entrambe le mani si avvicinano agli occhioni stanchi mentre lo sguardo viene nuovamente rivolto fuori, verso quel temporale che non ha intenzione di smettere di riversare le sue ire sulla terra. «Uh..» ritorna a guardare Edelwen, riprendendo «Hai visto Carnil? O Ashny?» e cos? ecco che rivela a Malwie la vera natura della donna folle che stava insieme a loro nella sala ristoro del lazzaretto. La vocetta si ? fatta pi? sottile, leggermente debole per chi ha un udito fine come quello elfico, ancora una volta stropiccia gli occhioni... a quell'ora i bambini dovrebbero essere tutti a dormire, ma ? ben chiaro che questa bambina in questione ? senza regole di alcuna sorta.
01:48 Malwie : [ rovine ] Rimane ad osservarla, scuotendo leggermente il capo a quelle scuse, con un'espressione morbida e pacata, un sorriso leggero. Non aggiunge nulla a riguardo, rimanendo fermo dov'era, come scolpito di quella stessa roccia su cui siede. [L?, o alla locanda. Anche se quest'ultimo ? solo temporaneo. Penso cercher? un luogo sulle sponde del fiume o appena fuori le mura settentrionali.] Un leggero sorriso sul volto. [Pi? vicino al lazzaretto e dove posso trovare la mia pace. Vi informer?, quando ci? accadr?. Saranno sempre quattro mura costruite da mani umane ma..spero vorrete passare comunque, qualche volta. Sicuramente un luogo pi? piacevole del lazzaretto.] gi?, non ? proprio un bel luogo quello. C'? puzzo di morte e sangue, lamenti e gemiti, sudore acre e altri dettagli che vi risparmiamo. A Delenik risponde. [Perch?, di solito, al lazzaretto non si viene per visite di piacere..non ? un posto piacevole.] Quando invece nomina Carnil..una lieve sorpresa fa capolino nel suo sguardo. Questa si che ? bella, fa fatica a riconciliare la sua immagine degli abissali con quella della ragazza. Ma non si esprime a riguardo, ovviamente.
02:04 Edelwen : [ Rovine ] Continua a piovere. Ascolta pacificamente la pixie che or sembra calmare il proprio animo. Alla sua domanda, sembra pensarci un momento. Non risponde subito. «Calimon, mi par che si chiamasse..» Mormora lei, non ricordando gli altri due nomi. Sebbene forse uno di questi le era stato nomitato tempo addietro dalla pixie. Lo sguardo si sposta quindi su Malwie, ascoltando le sue parole. «Va bene..» Commenta lentamente a quelle sue parole, lasciando che il sorriso rimanga lieve su quelle labbra. «Mi farete sapere dove raggiungervi, eventualmente..» aggiunge con delicatezza. Non sa cosa sia successo la notte precedente. E nemmeno le era mai stato fatto il nome di Carnil. Umetta le labbra, spostando lo sguardo fra lui e la pixie. Rimane in silenzio ora, lasciando che sia la pioggia a far da padrona per qualche lungo attimo. Un fulmine illumina nuovamente il cielo, con la sua irruenza e potenza.
02:13 Delenik : [ Rovina ] Il tempo non si sta calmando, al contrario della pixie che invece sta acquietando persino la sua irruenza, a causa del sonno che sta facendo preda di lei. «Non la conosco, no no.» ammette la bambina, scuotendo il capo lentamente un paio di volte, prima di rivolgere lo sguardo verso Malwie con un piccolo, stanco sorrisino «Vieni a vivere vicino a me?» gli domanda, mentre si accuccia sulla gamba di Edelwen, lentamente, distendendosi di fianco come a voler trovare una posizione comoda per poter guardare i due senza essere costretta a piegare il capo verso l'alto. Peccato che questa posizione concilia maggiormente il sonno. «E non ? bello se per chi c'? diventa pi? bello?» domanda la piccolina, ingenuamente, verso Malwie «Perch? non ? bello restare in un posto che non ti piace, no no, non ? meglio farlo pi? bello?» questa domanda la piccolina la pone con occhi chiusi e voce pi? fievole, dopo di che le labbra prendono a muoversi senza emettere suono per pochi secondi.. poi si fermano, semi aperte, e fuoriesce un leggerissimo fischio, piccolo e per nulla fastidioso, che testimonia l'andata della piccina nel mondo dei sogni. Non ? riuscita nemmeno questa volta a resistere al caldo abbraccio di Morfeo, specie nella piacevole compagnia di Malwie e Edelwen che, essendo adulti, riescono meglio di lei a controllare il loro sonno. Avvicina lentamente le gambette al ventre, mentre le mani si posizionano sotto la guancia a m? di cuscino.Ci? che ne sar? di lei sar? affidato ai due elfi.[end]
02:23 Malwie : [ rovine ] Di nuovo le sorride, annuendo semplicemente con il capo alle sue parole. [lo far?.] conferma. Prima se lo deve trovare, un posto decente. Decente per i suoi standard, che sono comunque molto modesti ma sono pur sempre elfici....si preannuncia un'ardua impresa. Lo sguardo gli cade sulla pixie e, reclinando leggermente il capo, le domanda. [dove vivete voi, Dlenik?] non ne ha idea e, conoscendola, potrebbe rivelarsi una proposta alquanto irrealizzabile, almeno in potenza. Ma non c'? risposta a questa sua domanda, perch? presto la piccola si addormenta sulle gambe di Edelwen. L'elfo solleva lo sguardo sul volto della Kaldar, con un lieve sorriso agrodolce. ?E [meglio cos?, non credo le sarebbe piaciuta la risposta alla sua altra domanda.] no, evidentemente non crede sia possibile. Non bello, per lo meno. Si raddrizza, portando la schiena eretta e staccando le mani dalla pietra, andandole a passare sui pantaloni, distrattamente...abitudine che ritorna, quella di pulire sempre le mani. [cos? site venuta al lazzaretto?] le domanda, mentre porta le mani in grembo, intrecciandone le dita.
02:34 Edelwen : [ Rovine ] Ascolta il vaneggiamento della pixie, che inizia a cedere al sonno. L'osserva sulla propria gamba, mentre inizia a prendere sonno. Il sorriso ? ancora lieve, docile, come quello di un grosso felino. «Sarebbe bello, che ci fosse un posto adatto a voi..» Commenta con delicatezza verso Malwie riprendendo il discorso della creaturina. «Credo che viva vicino al fiume.. L'ho incontrata li, ieri pomeriggio.» Le parole vengono pronunciate basse, per non disturbare il sonno della pixie. [E]«E quale sarebbe, la risposta?» Chiede cercando comunque di non essere invadente. Annuisce piano col capo [E] «Si.. sono venuta.. Ma sono rimasta fuori. Vi va bene se qualche volta vengo a trovarvi? Ad aspettarvi quando finite di lavorare?» Chiede con tono gentile. Mantiene quella postura, schiena diritta, mento alto. Umetta le labbra [E]«Non intendo disturbarvi.. Ma ogni tanto non so cosa fare.. in questa citt?.» Scrolla infine, ammettendo che a volte si annoia, oltre che perdersi.
02:48 Malwie : [ rovine ] Gli occhi abbandonano la piccola pixie per tornare sulla Kaldar. ?E [sapete...potrebbe restare l? tutta la notte.] sorride lievemente, riferendosi alla piccolina. Rimane eretto e composto, aggraziato nella postura, elegante. ?E [Sarebbe bello trovare nuovamente un posto adatto a me...ma non ? facile. Qui...] lascia in sospeso la fra, scuotendo il capo. ?E [..ma a volte non importa il luogo dove si ?, per ritrovare il proprio posto.] commenta semplicemente. Quanto alla casa di Delenik, annuisce. ?E [La incontrai anche io l?, tempo fa.] reclina un poco il capo su una spalla, strecciando le dita e posando nuovamente le mani sulla pietra. Le braccia si tendono mentre lui solleva il corpo, in modo da ruotarlo e porsi a gambe incrociate, frontalmente alla Kaldar.. Sempre eretto e composto ovviamente. ?E [No, alcuni posti non possono essere resi pi? belli, neanche dalla presenza delle persone pi? meravigliose. Il lazzaretto ? uno di questi. Pu? essere reso pi? o meno duro, pi? o meno sopportabile. Ma dove c'? morte e malattia...] la frase muore, lo sguardo si allontana un istante verso il fuoco. ?E [...non pu? esservi bellezza. Non in senso lato. Si pu? fare il possibile per alleviare, ma la bellezza non degna quei luoghi della sua presenza, se ne tiene saggiamente lontana.] Quanto alla visita al lazzaretto. ?E [Mi farebbe davvero piacere, Edelwen. Per? vi avverto, rischiate di aspettare a lungo.] stacanovista com'? finisce spesso per fare orari impossibili. ?E [Non disturbate.] »
02:49 Malwie : [ rovine ] »Allunga un mano, per cercare di sfiorarle il braccio all'altezza del gomito, con tocco lieve e leggero, breve. Chiamatemi se vi capitate, a volte prendermi un istante non pu? farmi che bene.] Infine le domanda. ?E [E voi? Cosa pensate di fare, in questa citt? di uomini?]

03:03 Edelwen : [ Rovine ] Sbuffa lievemente, divertita [E]«Si, sicuramente..La far? dormire sul mantello..» Commenta con una lieve scrollata di spalle. Ascolta poi le sue parole, rimanendo in silenzio. Lei rimane pi? o meno ferma, pi? o meno rigida. Il vento continua a respirare su quelle mura. Il temporale infuria. Ma li c'era la pace, la tranquillit?. Il fuoco sta lentamente morendo, visto che non era stato pi? alimentato. Sente la mano sul proprio braccio e non si ritrae. Solelva lo sguardo su di lui. [E]«Non ho problemi ad attendere..» Annuisce piano col capo. Scrolla le spalle minute. [E]«Non saprei dirvi. Qui non trovo nulla per me. Credo che sia rimasta solo perch? ho incontrato Voi, Malwie. Mi avete incuriosita..Ma questa citt?..» Scrolla le spalle, scuote il capo sospirando appena [E]«Non ha per me troppe speranze. Gli umani rimangono umani.» Ed eccolo riaffiorare, l'orgoglio elfico riaffiorare come spesso accade da quando si trova in quella citt?. [E]«La bellezza la troverete in qualcos'altro.. Non in un luogo ove spesso veglia la morte e non la vita.» Mantiene un tono basso, morbido, in quel particolare accento
03:10 Malwie : [ rovine ] La notte s'inoltra nella tempesta, senza tregua e senza scampo. L'elfo ? stanco, le sue giornate sono pesanti e lunghe e, la notte, necessita di tutto il riposo che pu? prendersi. Questi orari sono per lui anomali, sebbene non sia la prima notte che passa in bianco. Mnesya ? capace di tenerlo in sala fino all'alba e, non di rado, gli capita di dover fare turni notturni. La cosa ? altamente innaturale e scombussola i suoi orari. La mano si sofferma per un istante molto breve, prima di venir riportata in grembo, di nuovo intrecciate le dita con quelle dell'altra mano. ?E [spero continuerete a rimanere incuriosita. Pensavo di volermi allontanare totalmente, per qualche tempo, dal nostro popolo. Invece mi ritrovo sollevato dalla vostra presenza. Spero, in effetti, che troviate un buon motivo per restare. E' una piacevole novit?, questa.] ammette sinceramente. Quanto al lazzaretto scuote debolmente il capo. ?E [No, ne sono consapevole. Ma non ? per bellezza che ho fatto di questo mestiere la mia vita.]
03:26 Edelwen : [ Rovine ] Un tuono irrompe nuovamente, con tutta la potenza e la cattiveria che potrebbe esserci in natura. Il rumore ? forte e le farebbe per un attimo incassare la testa nelle spalle. Si riscuote da quel suono, scuotendo un paio di volte il capo. [E] «Io non avrei pensato di incontrare qualcuno come voi.. Con questo desiderio.. La mia curiosit? credo rimarr? almeno per un p?..» Umetta le labbra. La pace di quel tempio non ha nulla a che vedere con l'esterno che infuria sulla citt?. [E]«Chiss?.. vedremo cosa mi aspetta in futuro..» Mormora, alzando la mano destra. «Malwie» Tenterebbe di sfiorare la guancia sinistra dell'elfo. [E]«Vi conviene riposare ora.. Se desiderate, potete rimanere, visto il tempo.. Ma qui, non posso assicurarvi molte comodit?.» Sebbene sappia che quello non sarebbe stato un problema. La mano scivolerebbe quasi subito, come se ella stessa temesse quel tocco, fugace.
03:36 Malwie : [ rovine ] Le orecchie si tirano di nuovo, contro la testa, contro i lunghi capelli dorati. Quelle sue lunghe orecchie a punta. Infastidite dal frastuono. Una leggera smorfia di fastidio prende dominio della piega della sua bocca, solo un attimo, prima di ritornare in quella placidit? tipicamente elfica. Si ammorbidisce un poco alle sue parole. ?E [siamo entrambi nelle mani della Madre.] concorda. Rimane immobile, come se infondo temesse anche lui. La familiarit? ? un'arma a doppio taglio, che entrambi ben comprendono, o dovrebbero comprendere. Non osa muovere un muscolo, fermo in quella morbida rigidit?, per quanto cosa simile possa esistere a questo mondo. ?E [Se non vi ? di disturbo..sarebbe delizioso ritornare pi? vicino all'abbraccio di Illyalis. Le chiuse mura di pietra sono una sofferenza.] si guarda attorno, prima di tornare su di lei. ?E [..ma non voglio recarvi disturbo, gi? una volta avete vegliato il mio sonno.] Aspetterebbe dunque la risposta di lei, prima di prepararsi ad una notte di profondo ed esausto sonno, che sia alla stanza in locanda oppure qui, sotto queste rovine e le urla della tempesta, accanto al fuoco morente, avvolto nel proprio mantello. La comodit? non ? mai rientrata nei suoi requisiti.
03:46 Edelwen : [ Rovine ] Scosta ormai la mano. Quel tocco lieve, l'ha per un momento lasciata perplessa. Sebbene fosse un gesto mosso dalla stessa Kaldar. Annuisce. [E]«Illyalis veglier? su di noi.» Concorda con gentilezza. [E]«non mi siete di disturbo, Malwie.» Entrambe le mani vengono quindi portate al collo, andando cos? a slacciare il nodo del mantello. Fa scivolare il drappo, che ricadrebbe morbidamente sul pilastro. Con gentilezza, poi, andrebbe a raccogliere la piccola Delenik, per spostarla ed adagiarla sulla stoffa morbida. Andrebbe quindi a sollevarsi dal pilastro. [E]«Rimarr? comunque sveglia.. Rimanete, se volete.. Io alimento un p? il fuoco, altrimenti congeleremo..» Gli sorride lievemente, con quella sua espressione mite dipinta sul volto. Attenderebbe quindi una sua risposta, prima di muoversi per prepararsi a quel che rimane della notte di tempesta.
03:52 Malwie : [ rovine ] L'elfo ne segue i movimenti, attento e mite, con quel suo sguardo leggero e pacato. ?E [allora resto.] le sorride morbidamente, un sorriso lieve, appena accennato agli angoli della bocca. ?E [vi ringrazio.] Anche lui scende, per andare a recuperare il proprio mantello, in cui avvolgersi e su cui stendersi. Coperta e riparo contro il suolo freddo. ?E [vi auguro una buona notte Edelwen, anche se per voi ha un significato differente che per me.] saranno le sue ultime parole, prima che il sonno lo colga, esausto ma appagato, conducendolo dolcemente nelle lande del riposo.