21:30 Ashny [ F.U. | Ingresso - Sala ] Una coltre di nebbia che piano si infittisce sta coprendo ogni dove di Kirial, smorzando il contorno di ogni figura e propagando velocemente ogni suono. La Sirena, nonostante il divieto impostole inizialmente, si dirige verso la Locanda sapendo di avere il benestare della Responsabile. Avvolta dal solito mantello del colore della notte muove passi veloci e sicuri verso il Drago Blu, il cappuccio non impedisce alla vista dei passanti di scorgere la chioma rossastra dell?Abissale, non nascosta nonostante sappia quanti problemi potrebbero nascere. Sotto il mantello ha la veste rossa sulle maniche e blu come il mare serale per tutto il resto della stoffa, lunga fino quasi ai piedi e che le marca la vita, ai piedi degli stivali del colore del cuoio all?interno dei quali nasconde un pugnale, da poco in suo possesso. Gli occhi cangianti si sforzano di trovare la giusta strada in quel buio, umida la notte che le bagna persino la chioma rendendola pi? scura di quanto sia in realt?. Riconosce l?insegna del locale con tempismo, alza lo sguardo per qualche istante, attendendo che un gruppo di nuovi giunti vi faccia il proprio ingresso per poi incamminarsi alla distanza di circa un paio di metri da loro. Una luce calda incontra lo sguardo di Ashny, il tempore arriva subito dopo a colpirne le membra, prepotentemente: si trova nell?ingresso che porta alla sala principale del Drago, mentre l? rimane si sfila il mantello con entrambe le mani partendo dal collo, punto in cui i due lembi si -»
21:30 Kouji : [ Sala|Tavolo ] Silenzioso permane il giovane seduto al tavolo vicino alla finestra, intento a guardare silenziosamente la pioggia che batte contro il vetro di questa. I lunghi capelli neri come le ali dei corvi sono stati legati in una treccia bassa che parte all'altezza della nuca, facendo in modo che i capelli incorniciano in maniera elegante il viso del giovane dai tratti tipici della sua gente: un viso morbido, dai tratti dritti e armoniosi, un naso sottile, labbra carnose e occhi dal taglio a mandorla dove spicca la colorazione cos? atipica che va in contrasto con l'armonia del viso. Sono degl'occhi dal colore glaciale che risalta sul viso pallido d'egli. Oggi presenta inoltre delle evidenti occhiaie e un'aria un po' pi? smunta del solito, come se non avesse dormito a dovere, ma il sorriso par non abbandonare il viso del ragazzo. Indossa degli abiti semplici da viaggio, ma che derivano dalle sue terre e che non sono stati acquistati sicuramente in quella citt?. Indossa casacca bianca, a collo alto e stretto, con una apertura delineata da un bordo lineare marrone che ? chiusa da dei nodi particolari ottenuti con della stoffa tagliata molto sottilmente. Sotto indossa dei pantaloni larghi e stretti alle caviglie di colore marrone e un paio di scarpe tipiche delle zone dalle quali proviene. Lo sguardo del giovane ? puntato su Flaren mentre le dita stringono un boccale fumante. « Flar... come va?» chiede lui a voce bassa con una chiara pesantezza al petto che si riscuote anche -»
21:30 Ashny [ F.U. | Ingresso - Sala ] -» incontrano in un laccio. Scioglie il nodo e quella stoffa vagamente pesante appoggia sull?avambraccio destro, sospira non appena si ritrova in quel loco, qualche passo e si trova nella sala, non curandosi di possibili visi familiari l? presenti. Passo dopo passo si dirigerebbe verso il bancone.
21:30 Kouji : [ Sala|Tavolo ] -» sua voce un po' pi? raschiata, meno morbida del solito. Ma nonostante ci? ? comunque molto gentile e delicata.
21:32 Flaren : [ sala | tavolo ] E' appoggiato contro il tavolo della sala, con le braccia incrociate sullo stesso e lo sguardo che cerca direttamente gli occhi di Kouji, ancora malaticcio dalla sera precedente. Lo guarda con una certa preoccupazione, per quanto ovviamente l'altro si senta molto meglio per essere riuscito a scendere fin l? a mangiare. Le lentiggini accarezzano ogni lembo di quella pelle candida, mentre gli occhi di un turchese intenso, color del mare, continuano incessantemente a guardare il suo dolce orientale, passando di tanto in tanto una mano tra i capelli, a scompigliare quei fili color del rame, rossi come il fuoco. [Sicuro che vada tutto bene, s?? Posso prenderti altro? Posso ehm...fare qualcosa?] Domanda immediatamente, sporgendosi ed arricciando quel naso all'ins?, andando a mordicchiarsi il labbro inferiore con un movimento dolcissimo. Appare piuttosto ingenuo a guardarlo. Eppure ? muscoloso, il fisico di un nuotatore ben distinto, vestito con abiti occidentali che ne delineano nei loro colori scuri le forme toniche. [Oh...non chiedere come sto io, come stai tu piuttosto!] Mugugna guardandolo con quell'aria apprensiva, di lui tipica nei momenti di malattia del povero compagno [Devi riposare appena torniamo in camera. Posso cantare ancora per te? L'altra volta ha funzionato...magari ti...ecco...ti aiuta!] Aggiunge infine, con un movimento delicato del capo, andando ad annuire con un cenno evidente. Ancora non adocchia Ashny, poich? attualmente le sta letteralmente dando le spalle »
21:33 Flaren : [ sala | tavolo ] » di conseguenza gli viene estremamente difficile guardare chiunque non sia nella sua traiettoria, o in quella di Kouji, visto quanto si sta concentrando su di lui al momento.
21:41 Delenik : [ Tasca ] La tisana che le aveva dato Malwie era molto buona, calda ma soprattutto rilassante. Dato che aveva voglia di dolce ? venuta in locanda, ma non pu? certo farsi vedere dall'oste mentre la mangia. Ecco che anche oggi si ? intrufolata l?, gi? da qualche oretta, senza che l'uomo che l'ha cacciata si sia accorta di lei. Il dolce che aveva preso tra l'altro le ha fatto venire un po' sonno, ed ? per questo che ora sta sonnecchiando... Ma ci? che ? pi? strano ? che n? Flaren n? Kouji si sono accorti della propria presenza, quasi totalmente silenziosa mentre dorme. Sta difatti sonnecchiando nella tasca della camicia di lana che indossa Flaren, all'altezza del cuore, immobile e accucciolata sul suo fondo. I capelli erano legati in due treccie, avvolte su s? stesse sino a formare un paio di crocchie, leggermente spettinate a causa della disattenzione provata dal sonno. Ha un abitino pieno di nastri, pizzi e merletti, azzurro e bianco, con un paio di fiocchetti che decorano i fianchi mentre i piedini e le manine sono nascosti i primi dall'ampia gonnellona e i secondi sotto il niveo testino. La pixie ? totalmente bianca, pelle e capelli del medesimo colore, persino ciglia e sopracciglia sono bianchi... l'unica parte del suo corpo che possiede colore sono i grandi occhi dorati, che per? sono nascosti dietro le palpebre. Solo un udito fine riuscirebbe a sentire il suo leggerissimo fischio, che testimonia il suo sonno, ma non c'? nessuno capace di tanto. ? immobile, ed ? per questo--»
21:41 Delenik : [ Tasca ] --» che gli uomini non si sono accorti della propria presenza.
21:50 Edelwen [ Esterno ] Cade la pioggia in ritmico scandire. Si creano le pozzanghere lungo le vie della citt?. Scivolano, rigano le finestre di quelle case, costruite secondo i canoni della mentalit? umana. Focolari scaldano gli ambienti, mentre tutti si riparano sotto quei tetti, rincorrono le vie ricercando riparo. Ella no. Cammina con passo lento. Quella via ormai la conosceva abbastanza a memoria. Giornalmente, veniva percorsa dalla sua figura dai Cancelli ai Giardini e viceversa. Un percorso abituale e solo per poter incontrare lui. La pioggia batte sul cappuccio scuro, poggiato all'altezza della fronte. Il viso, di tanto in tanto, cattura le gocce di pioggia sospinte dal vento che giunge da Nord. Abiti scuri sono quelli indossasti dalla Kaldar. Braghe color cenere e del medesimo colore ? la casacca a maniche lunghe che ne fascia il corpo mettendo in risalto le forme proporzionate, nonostante i due metri e poco pi? di altezza. Ma ? il viso a catturare spesse volte l'attenzione. Non ? pallido o abbronzato, come quello dei suoi cugini. Il rosa ? acceso, tendente al violaceo dei lilla. Campeggiano un paio di occhi dalle iridi del colore delle stelle. Bianchi, candidi, catturano ogni cosa si posa davanti al suo sguardo. Alcune ciocche sfuggono, di un profondo blu notte. Cammina con lentezza, avvicinandosi senza volere all'edificio della locanda, alla quale fin'ora si era tenuta lontana.
21:52 Ashny : [ F.U. | Bancone ] Ormai si trova al bancone, l?oste ormai non le si mostra ostile grazie all?intervento di Layla «Buona sera, sir» dice inizialmente, mentre appoggia il mantello in uno sgabello l? accanto. Il tono ? cordiale e per nulla ostile, in fondo aveva agito secono le ?leggi? di Kirial. Nel frattempo la nebbia ha lasciato spazio alla pioggia, come molto spesso accade in quella stagione «Potrei avere un infuso, per favore?» con l?intenzione di berlo solo una volta che questo si sia raffreddato. L?oste scambia uno sguardo serio e quasi rammaricato con Ashny, annuisce col capo e le d? le spalle per poi andare a preparare quanto chiesto. In quella forma, purtroppo, il suo udito non capta quel respiro che proviene dalla sua amica Delenik, una volta rimasta in compagnia dei propri pensieri si guarda intorno, ora curiosa di controllare se l? ci sia qualcuno che la conosca. Molti occhi incontra ma nessuno le sembra conosciuto, si rigira sospirando, un?espressione nutra sul suo volto. Canticchia tra s? e s? quel canto che ? capace di alleviare le pene del proprio animo anche quando gli incubi vanno ad incontrarla ogni notte. Sposta con la mancina la chioma su una spalla, come sua abitudine specie nella sua falsa forma per far nuovamente rapire l?attenzione da? forse nulla, continua a cantare sommessamente mentre attende il ritorno dell?oste.
22:01 Kouji : [ Sala| Tavolo ] Sorride dolcemente alle parole di Flaren guardandolo con quei suoi occhi chiari prima di schiudere delicatamente le labbra con fare piuttosto tranquillo nonostante non sia esattamente in forma « oh... sto bene... mi riprender? presto...» risponde in un soffio in sua direzione rivolgendogli uno di quei suoi soliti placidi sorrisi « ti ringrazio davvero per quella tua preoccupazione» aggiunge, avendo perso il conto di quante volte lo ha ringraziato in quel singolo giorno. lo osserva per qualche attimo con quei suoi occhi chiari prima di spostare di nuovo lo sguardo verso la finestra, pochi attimi prima di inspirare piano e tornare alla propria tazza fumante, il quale contenuto non par bere con piacere. « oh, ti ringrazio, ne sarei davvero felice... mi hai aiutato molot sai?» gli dice in un soffio prima di portare la mano coperta dalla manica a coprire un fastidioso colpo di tosse che va a scuotergli anche il petto. « vedrai che passer? in fretta, ? solo colpa della pioggia di ieri...» aggiunge non volendo creare ulteriore preoccupazione al compagno.« e in ogni caso lo stare male non mi porta a non poterti chiedere come stai... » aggiunge con un lieve sospiro andando poi a scuoter il capo. Non nota ancora la figura di Delenik dormiente nella tasca dell'amato, ma finisce con il voltarsi verso l'uscio quando questo viene aperto dalla figura di Ashni che avanza verso il bancone. Non una parola... semplicemente si costringe a bere una sorsata di questa tisana.
22:12 Flaren : [ sala | tavolo | F.U. ] Non si ? ancora accorto di Delenik, nonostante questa gli dorma letteralmente nella tasca della casacca indossata. Gli occhi cercano comunque quelli di Kouji, allungando una mano il giusto per poter tentare di appoggiarla sulla sua fronte, al fine di percepire in qualche modo la temperatura altrui. Non sembra avere la febbre, questa si ? abbassata durante la notte, e la cosa gli provoca un certo sollievo. [Meno male...ti vedo davvero meglio, ma preferirei accertarmene prima...prima che scada il tempo] E lo dice come parlasse del ticchettare di chiss? quale orologio, ed in un certo senso ? vero, se si conta la loro situazione. Al ringraziamento altrui avvampa leggermente, ritrovandosi a sorridere con un tocco bonario, abbassando lo sguardo, imbarazzato, e l? soltanto dischiudendo la pelpebre, tenero come un pulcino, una scena piuttosto singolare se si considera la sua stazza. Ci vuole un po' prima che quel sorriso si attenui, portandolo in qualche modo a sollevare il volto su quello dell'amato, che guarda con dolcezza infinita. [Non...non devi ringraziarmi, ?...io lo faccio...tu lo faresti...ugualmente, cio?] Scuote il capo, correggendosi [Anche tu lo faresti per me, e io ...sono felice di poterti rimanere accanto] E lo dice con un leggero annuire del capo, per quanto, improvvisamente, la voce di Ashny che canticchia lo porta ad irrigidirsi. L'abissale non ? tanto distante da lui, e questo gli consente di riconoscere delle parole che, nessun'altro a parte i maridi stessi »
22:12 Flaren : [ sala | tavolo | F.U. ] » L'abissale non ? tanto distante da lui, e questo gli consente di riconoscere delle parole che, nessun'altro a parte i maridi stessi, potrebbero riconoscere. Gli occhi si spalancano, e Delenik potrebbe avvertire il cuore di Flaren perdere un colpo, a fior di pelle. Il viso quasi sbianca, con l'aria di chi ha appena avvertito un fantasma [Kouji...] Lo richiama, per quanto il suo sguardo sia del tutto perso nel vuoto [C'?...una sirena...c'? una sirena qui...una sirena sta cantando...]
22:21 Delenik : [ Tasca ] Eh si, aiutare l'elfo nel lavoro l'ha davvero stancata anche se, effettivamente, ha fatto davvero poco rispetto a lui. Per? adesso la pixie sta cominciando a svegliarsi. Edelwen potrebbe essere la prima ad avvertire la propria presenza, il proprio fischio continuo che equivarrebbe al proprio modo di russare. Dopo alcuni istanti lei stringe appena le palpebre e... stropiccia il capo contro le braccia. E agli occhi di Kouji il taschino si muove appena. Sospira piano, umettandosi le labbra con la lingua.. e piano piano, piano piano, si sta svegliando. Dopo qualche istante la pixie rotola sul fianco destro, facendo si che Flaren avverta perfettamente la propria presenza e Kouji possa meglio vedere il movimento all'interno della tasca. Ovviamente Ashny non potr? notarlo, lei ? abbastanza distante da non poter notare la piccolina. Sbuffa, stropiccia di nuovo gli occhi ma stavolta muove le braccia. Spalanca la boccuccia in un enorme sbadiglio, ma ancora non apre gli occhi. Si sta svegliando, con mooolta lentezza.
22:21 Edelwen [ Esterno ] Se ? mossa da curiosit?, nulla traspare in quel viso sottile ed affilato. Marmorea, statuaria, si staglia in tutta la sua legiadra mole. Le braccia sono distese lungo i fianchi. Non meno importante, in effetti, ? la faretra portata a tracolla che svetta dietro la propria schiena, insieme all'arco la cui corda al momento ? riposta all'interno della faretra, per non rovinarla sotto quella pioggia battente. Sul cappuccio, picchietta ancora l'acqua. Ma quel suono ? dolce alle lunghe orecchie elfiche. Piuttosto, ? infastidita dal chiacchericcio che proviene da una di quelle strutture recanti un'insegna. Non si sofferma troppo a osservare ci? che ? scritto. Piuttosto, andrebbe ad avvicinarsi ad una delle finestre. Si lascia distrarre dalla pioggia, non si accorge che il proprio passo si interrompe ad appena mezzo metro da una delle finestre, probabilmente quella a cui ? affacciato l'asiatico. La luce della sala si riflette sulla strada, andando senza problemi ad illuminare la figura stessa della Kaldar. Ne mette in luce il particolare colore della pelle, insolito perfino fra i propri simili in quelle terre. Ma gli occhi. Sono gli occhi che appaino diversi in assoluto. Bianchi come il latte, presentano comunque una pupilla nera. La mano destra si scosta da sotto al mantello, tendendola di poco per andare a sentire sul palmo la pioggia. Dona tre quarti del proprio corpo verso la finestra e gli occhi sono puntati, per ora, verso il cielo.
22:36 Ashny : [ F.U. | Bancone ] L?Abissale non pu? accorgersi della nuova giunta, Edelwen, che si affaccia alla finestra del Drago Blu: le d? le spalle e di certo quel canto che ancora intona la distrae abbastanza, facendola quasi isolare come fosse in una bolla ma non cos? tanto da non notare ogni singolo individuo che, camminando sul pavimento, sembra pizzicarlo ad ogni passo. Le gocce di pioggia si infrangono sui vetri di ogni finestra della Locanda per poi abbandonarsi al terreno, con l?indice della dritta va a seguire una venatura del legno del ripiano del bancone mentre scorge l?oste, il quale le porge l?infuso «Vi ringrazio?» semplicemente dice all?uomo, afferra la tazza dal manico, dalla parte meno calda e l?avvicina a s?. Si sporge leggermente in avanti per andare ad annusare il profumo di quel bollente contenuto, ne sa riconoscere almeno tre, tra cui la menta. Un leggero sorriso marca il viso della falsa umana mentre la mano riporta al grembo, attendendo che il liquido raggiunga una temperatura pi? simile a quella dei flutti che abita. Sembrerebbe una serata tranquilla e senza incontri spiacevoli, ha ancora molto tempo a disposizione in quella forma per quella giornata, il tempo dedicato allo studio odierno ? stato inferiore al solito a causa dell?insonnia. Non ha sentito il dire di Flaren, abbastanza lontano da lei cos? come Kouji e Delenik nel taschino del pari razza della Sirena.
22:40 Kouji : [ Sala| Tavolo ] Il ragazzo sorride in direzione di Flaren guardandolo con quei suoi occhi chiari e gentili « lo so... ma apprezzo comunque il tuo aiuto...sei stato davvero fondamentale» risponde verso di lui trattenendo la tazza con entrambe le mani. Rimane qualche attimo l? in silenzio osservando la figura di Flaren prima di andare ad aggrottare piano le sopracciglia nel notare il movimento all'interno della sua tasca. gli occhi si assottigliano lievemente e poi finisce con lo scuotere il capo, sopratutto perch? ? evidente che Flaren sembra richieder la sua attenzione « dici?» domanda non comprendendo, lui non sente con quel rumore dovuto ai commensali che di certo non sono calmi e tranquilli, si umetta piano le labbra rimanendo qualche attimo in silenzio prima di tornare a guardare alla finestra. ed ? l? che vede quella figura, illuminata dalla luce della locanda che fa andar in contrasto quel viso che forse, sotto una luce diversa, sarebbe apparso bello ed esotico. Quel che vede lo coglie in una frazione di secondo: un viso scuro nella notte, e quei occhi... totalmente bianchi. gli par quasi di perder un battito del cuore mentre sporge automaticamente il busto indietro lanciando un'esclamazione che alle orecchie dei commensali risulter? sicuramente priva di senso. gli occhi sono sgranati e ormai ha perso la presa dalla tazza che con un tonfo ? caduta sul tavolo andando a rotolare sulla superficie lignea.
22:46 Flaren : [ sala | tavolo | F.U. ] I movimenti di Delenik vengono avvertiti distintamente, e gi? questo gli fa mancare un altro colpo al cuore, visto che prima d'ora non s'era accorto di niente e adesso si ritrova qualcosa di piccolo e semovente nella tasca. [WAH!!!] E sgrana gli occhi, dimenticandosi per qualche istante perfino di aver percepito un'altra abissale nelle vicinanza, ma la cosa peggiore arriva quando Kouji si spaventa, scattando ed esclamando a quel modo, un'esclamzione che lui pu? ben comprendere grazie a tutto il tempo passato con lui, ma questo, ovviamente, non fa altro che accentuare il suo spavento, visto che si volge verso la finestra a sua volta, sgranando gli occhi e poi esclamando, completamente stravolto [MA CHE DIAVOLO?] Una mano preme contro il petto, tentando a quel punto di acciuffare quello che ha nella tasca per poterlo stringere tra le dita [Che diavolo sta succedendo?] Ancora esclama, alternando confusissimo lo sguardo tra Kouji, la Kaldar, e Delenik, che adesso si dovrebbe ritrovare nella mano se la pixie si fosse fatta prendere. [Va bene...d'accordo...] Ma la voce si alza leggermente, per via dello spavento che si ritrova e del cuore che batte incessante nel petto [RICAPITOLIAMO...c'? una donna viola dagli occhi bianchi fuori dalla finestra...avevo un bambino in miniatura nella mia tasca...e un'altra sirena ? nella sala...] E le labbra si stringono tra loro, mentre ora gli occhi scattano sulla figura di Ashny che finalmente adocchia, ma con una faccia tanto sconvolta da »
22:46 Flaren : [ sala | tavolo | F.U. ] » E le labbra si stringono tra loro, mentre ora gli occhi scattano sulla figura di Ashny che finalmente adocchia, ma con una faccia tanto sconvolta da far quasi ridere.
22:55 Delenik : [ Tasca ] Povera bambina, che brusco risveglio. Si stava svegliando cos? bene, cullata dal battere del cuore di Flaren e dalla soave voce di Ashny, che avverte a tratti. Ma all'improvviso sente prima un'esclamazione assurda, poi successivamente un'altra vicinissima e... viene acciuffata «Kyah!» esclama, strillando quasi, confusa e sorpresa ma non certo spaventata. Lo sguardo ? stupefatto, ancora a met? tra il sonno e la realt?, e gli occhi stanchi volgono verso Flaren che la sta stringendo tra le dita con fin troppa facilit?... anzi «Ahi.. mi fai male..» mugugna la bambina, con gli occhietti umidi di lacrime date dal fatto che si ? appena svegliata e.. si, anche dal dolore «Mi fai male..lasciami!» esclama lei, con voce roca, senza aver realmente capito quel che sta accadendo attorno a s?, senza aver realmente capito chi c'? attorno a s? e senza aver realmente capito che cosa hanno detto le persone attorno a s? «Mi fai male..» rimarca la bambina, cercando di liberarsi dalla stretta mentre la testa ? ancora confusa. Non si ? nemmeno accorta della donna alla finestra, ma a dire il vero neanche di Ashny che, al contrario, potrebbe vederla e sentirla.
23:02 Edelwen [ Esterno ] La citt? di Kirial poteva avere il suo fascino. Qualche volta. Quando non era invasa dalle persone nel loro via vai giornaliero. Sente le gocce di pioggia cadere sul palmo. E' freddo ed anche quell'acqua contro la pelle la fa rabbrividire. Ma tutto ci? le sta bene, le piace in cuor suo. Gli occhi si sollevano ulteriormente verso il cielo, facendo scivolare cos? il cappuccio dal capo. Lisci, morbidi, privi di una reale forma ma perfettamente in ordine, appaiono i lunghi capelli blu notte. Sono infilati all'interno del mantello, celati in parte, ma dall'apparenza ? chiaro che siano molto, molto lunghi. Catturano le gocce di pioggia, che or come stelle sembrano incastonarsi in quel blu scuro. E poi lo sente. Qualcosa cade all'interno della sala della locanda. Corruga la fronte, perplessa. Specie dalle successive urla. Inclina il capo, voltandosi poi verso la finestra. Osserva il vetro rigato dalla pioggia. Guarda oltre, sulle persone che sono ora affacciate. Non c'? alcun tipo di espressione in quel viso. Difficile che un elfo esprima come un umano la propria perplessit?. A malapena, appare una ruga sulla fronte ora scoperta. La pioggia cade, bagnandole il viso, rigandole le guance. Non comprende, e non cerca di comprendere. Fissa l'interno e di conseguenza i due umani, o quel che a loro appaiono. Non una parola. Solo il silenzio della pioggia.
23:09 Ashny : [ F.U. | Bancone - Sala verso finestra ] Sente distintamente invece quell?urlo, quelle esclamazioni di Flaren la fanno girare velocemente verso di lui: guarda le fattezze dell?apparente ragazzo, cos? come del ragazzo accanto a lui. Non appena sente il riferimento alla donna viola non esista a girare il capo verso la finestra che ? palcoscenico della preoccupazione dei due. Assottiglia lo sguardo, quel tipo di pelle potrebbe appartenere ad un Elfo della Notte, solo un individuo di quella razza aveva avuto l?occasione di vedere alcuni decenni addietro, in compagnia di suo padre quando ancora era in vita. Si alza dallo sgabello d?istinto, per meglio scorgere le fattezze di Edelwen che la incuriosisce non poco, curiosit? intrinseca nell?Abissale. Fa qualche passo e raggiunge la prossimit? della finestra, lo stupore la pervade nel vedere quei colori particolari appartenenti all?elfica figura. Spalanca un poco gli occhi cangianti e qualche ciocca rossastra cade davanti al suo viso. Subito l?attenzione viene rapita da una vocina che ben conosce, si trova in piedi nella sala quando gira il capo nuovamente verso Flaren che tiene nella propria mano la Pixie «Delenik!» dice a voce ben udibile in direzione del proprio pari razza. Guarda meglio e vede che questi la sta stringendo pi? del dovuto «Lasciate la presa» con tono il pi? calmo possibile ma con un?espressione abbastanza seria in volto, prima di avvicinarsi.
23:16 Kouji : [ Sala| Tavolo ] Il ragazzo ha ancora il cuore in gola e respira molto velocemente per via di quello spavento che si ? preso. porta una mano coperta dalla manica a coprire nuovamente la bocca al fine di coprire i colpi di tosse che lo colgono dopo quella esclamazione di paura che gli ha quasi tolto la voce. rimane qualche attimo in silenzio notando l'agitazione di Flaren che sembra aver tirato fuori dalla tasca un piccolo esserino bianco e sgrana gli occhi fissando la piccola con aria visibilmente sorpreso « cosa?» domanda ritrovando un po' di facolt? per parlare in comune, per dire almeno una semplice parola. Torna a sbirciare verso la finestra e il cuore ha un tonfo nel vedere quella figura ancora pi? vicina...lentamente si alza in piedi dalla sedia, or pi? cauto nell'essersi reso conto di aver attirato l'attenzione di quella figura, e lentamente inizia a indietreggiare dalla finestra tornando a tossicchiare piano. Ma in quella confusione generale Ashny si avvicina ordinando il rilascio di « cos'? un Delenik?! » domanda non riuscendo pi? a comprender nulla. gli occhi risultano ancor puntati verso la finestra, verso quella figura che il caro orientale ha etichettato come terrificante e pericolosa. « Fl-Flar...» mormora a voce bassa non sapendo davvero che fare in quel momento... scappare sarebbe la decisione migliore, ma allo stesso tempo quella figura lo lascia totalmente attonito. troppe stranezze, tutte insieme...
23:19 Flaren : [ sala | tavolo | F.U. ] Quando la bambina minuta urlacchia ecco che subito allenta la stretta, lasciandola sul tavolo con una tale rapidit? da non consentirle quasi di lamentarsi ulteriormente. La osserva sconvolto, sconvolto cos? come anche getta un'altra occhiata alla finestra. [Ommioddio ma sei viva...sei vera...non ti sto immaginando?] E' rivolto al folletto, ma pare in realt? guardare anche l'elfa viola, s?, alterna lo sguardo tra l'una e l'altra non poco sconvolto. [Va bene...va bene Flaren...placati...] Soffia a voce bassa, infine, come volesse autoconvincersi che vada tutto bene. Si appoggia con la schiena contro la sedia, ed ecco che alza gli occhi verso Kouji, ancora una volta, che come lui pare sconvolto dalla situazione. [Voi...v-voi che cosa siete?] Domanda infine verso la pixie, andado ancora sulla Kaldar, poco dopo, assottigliando gli occhi turchesi. [E voi...] Si appiattisce letteralmente con la faccia contro il vetro della finestra, additando la povera elfa perplessa sotto la pioggia [Siete vera?] E glielo chiede con aria serissima, come se la cosa per lui fosse di vitale importanza. Ashny ? l'ultima sulla quale si concentra, visto che avr? lasciato Delenik troppo in fretta perch? l'altra possa essere davvero intervenuta nei suoi confronti. Le si rivolge solo successivamente, con lo sguardo del color del mare che la osserva attentamente, inspirando a fondo e poi aggrottando le sopracciglia, cercando davvero di capire cosa diavolo stia accadendo [Voi...eravate voi a cantare?] »
23:20 Flaren : [ sala | tavolo | F.U. ] » Domanda istintivamente, continuando a scrutarla intensamente, con l'aria di chi voglia in qualche modo cogliere qualcosa di pi? rispetto a quanto appare in lei. Ma poi, la lascia per rivolgersi nuovamente verso Kouji, cercando di sporgersi vers'egli, guardandolo altrettanto intensamente, con un velo di preoccupazione nello sguardo [State bene Kou? Kou...venite qui] E lo richiama, sollevandosi rapido dal tavolo, ma camminando un po' goffamente, come non fosse abituato davvero a quei movimenti, o come se fossero del tutto innaturali per lui. Cerca di acciuffare Kouji per un braccio per poterlo condurre contro di s?, proteggendolo da qualsiasi malessere possa impadronirsi di lui al momento. [Venite...stringetevi a me...] Diffidente, ma ? una cosa pi? che naturale da parte di un tritone, a dispetto di Ashny che invece ? piuttosto curiosa da quella novit
23:35 Delenik : [ Tavolo ] La pixie si ? infine destata del tutto, o quasi, anche se malamente. «Mi fa...» improvvisamente Flaren la abbandona sul tavolo e la piccolina spalanca braccia e gambe istintivamente, ricercando spazio solo per s?. Quando Flaren le rivolge quella domanda la pixie esclama... non rispondendo affatto «Ma... che c'?? Che succede...? Che..che...» apre gli occhi, si guarda intorno... e vede Ashny che, lesta, accorre verso lei anche se un po' in ritardo «Ashny!» esclama con tono di voce stanco anche se allegro, aprendo e chiudendo le manine a m? di saluto. Non vede ancora l'elfa, a dispetto di lei che invece potrebbe scorgerla, dopo di che ascolta ci? che Kouji domanda e a cui lei risponde subito «Io sono Delenik!» si rivolge verso lui, battendo i grandi occhioni fanciullini. Lo vede... spaventato... e anche Flaren ? sconvolto ma non capisce da che cosa. Poi volge lo sguardo attorno a s?... riconosce il luogo e sgrana gli occhi nel vedere oltre il bancone l'oste che ancora non si ? accorto di lei. ? il proprio turno di essere allarmata «Uggh!!!» tenta di sollevarsi sulla punta dei piedi, tenta di avvicinarsi di nuovo a Flaren con scatti veloci dei piedi, tentando di arrampicarsi sulla sua casacca con le manine per... ritornare nella sua tasca «Uuugh!! Sssssh!!!» esorta comunque i presenti... dimentica che anche Ashny, da quel che dovrebbe sapere, non dovrebbe essere l? cercando invece di nascondere la propria presenza.
23:43 Edelwen : [ Esterno ] Rimane li impalata. Osserva il trambusto creatosi. FIssa le persone che, attraverso la finestra, sembrano sconvolte dalla sua presenza. La ruga sulla fronte si fa pi? accentuata. Perplessit? ? quello che attraversa il viso dall'incarnato violaceo. I lunghi capelli sono scossi a ciocche dal vento, sfiorandole dolcemente le guance. Stringe le labbra in un'espressione impettita. E' la domanda dell'abissale attraverso la finestra a lasciarla perplessa, confusa. «Ma... Che razza di domande fate?» Chiede con estrema calma, con un tono di voce abbastanza alto da farsi udire oltre la finestra. Scorre gli occhi sui tre. Poi infine, si posano gli occhi sulla pixie. E' su di lei che per molti istanti che si fissa. La pioggia continua a sfiorarle le guance. Solleva infine le sopracciglia, scrolla le spalle. E non attende nemmeno una risposta a quella sua domanda. Scosta il piede sinistro, muovendo un passo. Con lentezza estenuante, si inizia a spostare dalla sua postazione. Le mani andrebbero a cercare il cappuccio per tirarlo nuovamente sul capo blu scuro, per proteggerlo dal freddo della pioggia. Non sembra dare l'impressione di voler dare qualche spiegazione della sua presenza li. E non sembra nemmeno intenzionata ad entrare nel luogo. La via verso i Giardini ? ancora lunga, le rovine le attendono, ma non si muove cos? velocemente da sparire subito alla vista.
23:52 Ashny : [ F.U. | Pressi finestra ] La presa viene sciolta molto in fretta e, sempre mantenendo quell?espressione in volto, sospira per il sollievo e non si approssima subito a lei vedendola abbastanza arzilla, catturata dalla curiosit? nei confronti dell?Elfa che si trova ancora all?esterno della Locanda. «Delenik ? la creatura che il ragazzo teneva nella propria mano» risponde in modo gentile all?asiatico, parole che in parte rispondo anche alla domanda di Flaren ma attende che sia la Pixie a rispondere per s? «Certo ? vera, esattamente come voi» replica mentre guarda per? verso la finestra attraverso cui ancora si pu? scorgere Edelwen. Un attimo dopo ? proprio la diretta interessata a replicare a quel dire, vede poi i movimenti di questa che vorrebbe allontanarsi, sfiora con i polpastrelli della mancina la superficie fredda della finestra come se volesse accarezzare un sogno o un ricordo, materializzato da quella Kaldar. Scosta lo sguardo e il corpo da l? e ancora fa per avvicinarsi alla Pixie, dopo aver rivolto alcune parole al pari razza «S?, ero io» pi? cordiale il tono, voce carezzevole ? quella che si percepisce e sul viso si palesa un leggero sorriso, decisamente pi? accentuato quando guarda la Pixie «Stai bene?» e attenderebbe qualche parola o reazione dell?amica.
00:02 Kouji : [ Sala| Tavolo ] il ragazzo par sempre pi? confuso, non sta pi? capendo cosa lo sta circondando in quel momento. trasalisce quando il compagno gli afferra un braccio e verso di lui solleva lo sguardo ancora allarmato prima di inspirare delicatamente tornando a guardare fuori. la donna dall'altra parte del vetro parla e lui rimane l? rigido e fermo in quel momento. Si umetta piano le labbra prima di sentire la vocina di Delenik dar risposta a quella sua domanda e lentamente abbassa lo sguardo verso di lei guardandola per qualche attimo con quei suoi occhi chiari prima di schiudere le labbra « oh... una... Delenik...» mormora a voce bassa, ma or ? Ashny a richiamare la sua attenzione e annuisce brevemente in sua direzione « comprendo...» mormora anche se la sua faccia esprime una inquietudine e una confusione evidente. ingoia a vuoto vedendola avvicinarsi alla finestra ma non dice nulla sulle prime lasciandola passare. «io... credo... s? deve essere stato lo spavento... ecco... non ho mai visto nessuno del genere » dice sbagliando evidentemente il modo di parlare, ma al momento ? troppo confuso per riuscire a dire quella frase nella maniera pi? corretta possibile. Non si accorge immediatamente del fare di Delenik, non subito, se non fosse per quel mormorio che cattura il suo orecchio. Sposta lo sguardo verso la creaturina prima di schiuder piano le labbra « credo... che... questa creaturina... questa Delenik... sia... interessata alla vostra tasca » mormora a voce bassa verso il tritone -»
00:02 Kouji : [ Sala| Tavolo ] -» appoggiandosi in parte contro di lui portando semplicemente una manica a coprire di nuovo la bocca per tossir nuovamente.
00:09 Flaren : [ sala | tavolo | F.U. ] Quando vede Delenik tanto intontita ecco che stringe le labbra tra loro, andando cos? ad aggrottare le sopracciglia, perplesso come non mai [Vi ho fatta male? Siete un Delenik? Come mai siete cos? piccola? E' la vostra razza?] E l'altra in tutta risposta gli si arrampica letteralmente addosso, portandolo a rimanere completamente basito. La fissa mentre cerca di raggiungere nuovamente la tasca, ma la lascia fare, ritrovandosi l?, come uno scemo, ad osservarla, con Kouji stretto tra le braccia, un folletto nella tasca, una Sirena accanto ed una donna viola fuori dalla finestra. [D'accordo...] Mormora tra s?, scuotendo il capo, manco stesse cercando di riprendersi da un sogno. [Credo che la tisana mi abbia fatto uno strano effetto] Sincero, s?. Lo crede sul serio. E l'elfa della notte si muove verso il viale ancora, lenta, come un fantasma, una lentezza che ovviamente causa un leggero brivido al caro abissale. Stringe maggiormente Kouji tra le braccia, protettivo, manco fosse una sorta di antistress ed al contempo qualcosa da tenere stretto contro il proprio petto, l? dove anche si rifugia la pixie. [Sembrava un'immortale...di quelli delle leggende...ma non aveva i colori normali...che sono ecco...tipici della razza] Alza gli occhi poi verso Ashny, che sembra l'unica piuttosto attratta dalla faccenda senza alcun segno di spavento [Voi...sapete cos'?, non ? vero?] Quindi aggrotta le sopracciglia, andando a stringere lievemente le labbra tra loro [Siete una sirena...] »
00:09 Flaren : [ sala | tavolo | F.U. ] » E lo dice senza timore, a bassa voce, con le labbra che si reclinano in un'espressione di pura sorpresa [Erano secoli che non incontravo un parirazza] Aggrotta la fronte poi, cercando poi di tornare su Kouji, accarezzandogli i capelli, lentamente [Kouji...] Chiama il compagno con un tocco esile [Kouji avete il cuore che batte a mille...forse sarebbe il caso di prendere un'altra tisana...tutti e due] lo specifica, pure lui s'? preso male.
00:23 Delenik : [ Tavolo ] Tutti e due i presenti parlano del suo nome come se fosse un qualcosa... e la pixie se ne accorge in ritardo, dopo che si ? infilata nella tasca del confuso tritone. Spunta col capino fuori dalla tasca, scrutando verso il bancone ma non sembra che l'oste si sia accorto di lei «Fiuuuu..» esclama, tranquillizzandosi, alzando lo sguardo dapprima verso Kouji... «Non "una" Delenik, io sono Delenik!» esclama verso lui, contribuendo ad aumentare la sua confusione, prima di... sentirsi stringere tra i due uomini «Ouuff!» esclama, pi? per sorpresa che per via del fatto che ? quasi schiacciata. Volge di nuovo gli occhioni verso l'alto verso Flaren, rispondendo alle sue parole «Sono Delenik! ? il mio nome, sai? Si si che ? il mio nome signor gambe lunghe! E io non sono piccola, siete voi che siete Alti, si si.» sottolinea, con convinzione. Lo sguardo viene rivolto alla finestra, dove tutti spesso stanno puntando lo sguardo, ma stavolta non riesce a vedere niente se non un ombra che si allontana. L'espressione ? interrogativa... ma si dissolve subito dal momento in cui vede Ashny ancora. Non risponde alla sua domanda.... «Ashny!!!!» strilla, mandando a pallino l'intenzione di tenersi nascosta, buttandosi gi? dalla tasca della casacca di Flaren per schizzare felicemente verso la sirena. Se l'altra la lasciasse fare si appenderebbe alle sue vesti, prima di spalancare gli occhi mentre rivolge lo sguardo nuovamente verso Flaren «? un coda lunga pure lui?» domanda verso Ashny.
00:35 Edelwen : [ Esterno ] Nessuno par fermarla, nemmeno a voce. La sua figura abbandona la luce della locanda, ritornando nelle ombre della strada. Osserva un momento l'uscio. Lo fissa, come se si aspettasse di vederla aprirsi improvvisamente. Ma nulla. Quasi tira un respiro di sollievo. Il passo viene dunque mosso, iniziando ad abbandonare quel luogo, quelle vie. La piogga batte sul proprio mantello, continuando a bagnarlo. Umetta le labbra, sentendo una goccia di pioggia scivolare, dolce e fredda. Solleva un attimo gli occhi verso il cielo. Brama la sua falce di luna, che ora si nasconde dietro quelle nubi nere. Un sospiro nostalgico esce dalle sue labbra, facendo condensare una nuvoletta di vapore che poco dopo si disperde. Cos? come questa, anche la Kaldar si avvia, si allontana nella notte. Come un'ombra, svanisce nel nulla.. Come se non fosse mai stata li. Non si cura di aver creato scompenso nelle figure all'interno della locanda. Le ignora, semplicemente, come ? solita fare da ormai oltre due secoli. I Giardini sono la sua ultima meta. Li, in quelle rovine di un tempio abbandonato, ove ? solita attendere il giungere del Valdar o semplicemente si protegge dalla pioggia per quella notte.
00:43 Ashny : [ F.U. | Pressi tavolo ] Con voce calma, bassa va a dire «Lei ? una dolcissima Pixie» cercando di richiamare l?attenzione della creaturina che sta ancora esplorando la tasca dello spaventato Flaren. Volge lo sguardo in quello di lui prima di replicare al suo dire «Io? credo che sia un Elfo» e si imbambola per alcuni attimi nel pensare proprio a quella creatura, subito ritorna alla realt? spalancando gli occhi quando l?altro la categorizza giustamente «Io?» tentennante «Parirazza?» un poco arrossisce, non ha mai un incontrato un Tritone in et? adulta, gli unici momenti in cui le era capitato era da bambina, tempo prima che la sua famiglia venisse sterminata dai Duegambe. Non sa come comportarsi coi propri simili, le viene quasi pi? naturale avere a che fare coi Kluash, stranezza considerate le diversit? delle stirpi. Andrebbe a rivolgergli altre parole in lingua Abissale, come per metterlo alla prova «Lo stesso vale per me? sono anni che? non incontravo un Tritone» e andrebbe comunque a donargli un sorriso pi? convinto ora, addolcito. Guarda poi i due ragazzi e le attenzioni che si rivolgono, sorride nuovamente e poi ode Delenik chiamarla a gran voce, con entusiasmo. Ovviamente la lascia fare, permettendole di arrampicarsi fin dove voglia «Credo di s?» solo risponde alle sue parole. Un ultimo sguardo alla finestra per notare che la figura che tanto aveva attirato l?attenzione di tutti, la preoccupazione dei ragazzi e la curiosit? della Sirena, si ? dileguata, scomparsa nel buio della notte. -»
00:43 Ashny : [ F.U. | Pressi tavolo ] -» Un sospiro sommesso, uno sguardo alla creaturina che ora si avventura sulla veste blu e rossa della Sirenide.
00:55 Kouji : [ sala| tavolo ] Sente quelle parole e rimane un attimo immobile « quindi... vi chiamate... oh capisco... io sono Kouji» risponde cercando un po' di riprendersi da quello shock iniziale per quanto vada a guardare di tanto in tanto verso la finestra notando come quella figura che l'ha spaventato si sia allontanata. silenzioso permane schiudendo le labbra « pixie? Siete sicura? sapevo che fossero molto brutti... lei... non ? brutta, per niente» non che l'abbia osservata bene ma da quel che ha visto non era la creatura pi? terrifica di quel posto quella sera. « elfo... ho incontrato un elfo... ma... non erano cos? alti... e viola...» ammette poi rimanendo per? fra le braccia di Flaren volendo evidentemente riprendersi un po' da quella sensazione sgradevole « ? la prima volta che qualcuno mi chiama gambe lunghe... e lui... » indica Flaren « come... intendete chiamarlo?» domanda in un soffio prima di bloccarsi per tornare a guardare Ashny. Rimane in silenzio per qualche attimo prima di chiuder piano gli occhi lasciando andare con fatica il respiro. «s? credo sia il caso che ne prendiamo un'altra la mia...» e la frase rimane incompleta mentre lo sguardo scivola verso il tavolo dove ? presente la tazza svuotata e una bella pozza che sta sgocciolando allegramente anche sul pavimento... insomma, c'? un disastro su quel tavolo...
01:12 Flaren : [ F.U. tavolo ] Avverte i movimenti della piccoletta mentre sbuca nuovamente dalla propria tasca, lasciandola fare mentre tenta di aggrapparsi ora ad Ashny. [Ooooh] Eccola la rivelazione del secolo ritrovata con un' espressione illuminata palesemente idiota, con tanto di bocca a becco di gallina. [Oooh ma quindi Delenik ? il vostro nome, non il nome di ci? che siete!] Pi? o meno, la frase ? un po' contorta, ma non ? bravissimo ad esprimersi. Un'occhiata ad Ashny ed ecco che torna a spalancare gli occhi, alternando gli occhi tra la pixie e la maride. [Una pixie...parte del popolo fatato, un folletto...non me li aspettavo cos? carini] Afferma infine, riconoscendo la stirpe per sentito dire. Torna su Kouji poco dopo, che pare della stessa opinione, e gli sorride, accarezzandogli i capelli con un movimento tenue ed attento della mano [Era un elfo piuttosto bizzarro per?...] Risponde verso la parirazza, esattamente in contemporanea con il compagno [Insomma era viola...con gli occhi bianchi e i capelli...boh, non lo so i capelli com'erano, erano coperti...] Ed era anche buio, ma soprattutto eran bagnati, quindi questo gli vien difficile comprenderlo. Lascia andare via Kouji quando lo vede andare a sistemare la confusione sul tavolo, mentre ecco che sospira, piano, alzando gli occhi sulla sirena quand'ella gli parla nella loro lingua. Sorride, tenue, prima di rispondere d'istinto, nel medesimo idioma, un idioma che alle orecchie degli altri dovrebbe apparire solo come un esile canto »
01:13 Flaren : [ F.U. tavolo ] » [E' raro che i Tritoni s'incamminino per le terre ferme. Io ho deciso di abbandonare la mia Corte per seguirlo] E guarda Kouji, con un rapido movimento degli occhi turchesi, prima di tornare su Ashny, subito dopo, parlando nella lingua comune adesso [Ma ? anche raro incontrare una sirena... come mai da queste parti?] Cerca subito Kouji con lo sguardo poi, sfiorandogli una spalla con le dita affusolate [Non sforzatevi...tornate a sedervi...vado a prendere una tisana] Quindi alza lo sguardo sulle due, aggrottando le sopracciglia rossicce [Sono Flaren Aelon Delphis...dei mari del nord, gradite unirvi a noi?]
01:33 Delenik : [ Spalla Ashny ] La piccolina non ha alcuna difficolt? nel salire addosso a Ashny, abituata a ben peggio in natura e lesta raggiunge la sua spalla dato che lei non la ferma in alcun modo. Volge gli occhioni verso Kouji, quando Ashny gli dice che cos'? lei e lui non ci crede «Ma io sono una pixie, signor gambe lunghe, si si, e mica sono brutta!! No?» ora spalanca gli occhioni, volgendo lo sguardo verso Ashny «Non sono brutta, io...?» sembra come voler cercare una conferma verso la sirena, aggrottando le sopracciglia e afferrando la punta delle orecchie con le mani, tirandole verso il basso. Adesso volge gli occhioni verso Flaren quando infine sembra arrivare ad una giusta conclusione... ma ovviamente lei deve mettere casino «Io sono Delenik! Delenik ? il mio nome! ? ci? che sono, si si, ci? che sono!!» certo il complimento di Flaren non le sfugge e le guanciotte si tingono appena di verde. «Eh eh.. eh eh...» ridacchia, a met? tra l'orgoglioso e l'imbarazzato, nascondendo il faccino contro il collo di Ashny. Le orecchiette vibrano un paio di volte, su e gi?, poi si fermano e poi vibrano di nuovo. Sbadiglia, stropiccia gli occhioni... eh si, il risveglio non ? stato dei migliori e i bambini a quell'ora dormono gi? da un pezzo. «Dov'? Gowen?» domanda, improvvisamente, verso Ashny come se si aspettasse che lei lo sappia. ? assonnatissima.
01:45 Ashny : [ F.U. | Tavolo ] Guarda Kouji con un sorriso «Certo che ne sono sicura» e poi ascolta il dire riguardo alla creatura appena allontanatasi «Credo di s?, non sono tutti uguali. Come non sono tutti uguali gli umani o gli Abissali» sempre riferendosi ad alcune delle razze presenti. Ora ? Flaren a dire qualcosa a riguardo «S?, era molto particolare. Se era davvero un Elfo doveva essere di una stirpe diversa dalle solite e pi? comuni da vedere in giro» e quindi il Parirazza comincia a parlare nella loro musicale lingua e ha l?ulteriore conferma della sua identit? «Capisco la vostra scelta, Fratello dei mari» dice sorridendo per continuare poi ancora con quel canto «Vari motivi mi hanno condotta qui, tra cui? » tentenna e cambia frase «? non ho pi? una famiglia, ho vissuto da sola per decenni e ho sentito il bisogno di recarmi qui» rimane sul vago, sarebbe troppo complicato spiegare tutto , inoltre non conosce chi si trova davanti a lei, nonostante la sua natura sirenide la tranquillizzi. Ricomincia poi a parlare nella lingua di Kirial «Io mi chiamo Ashny ma penso che l?avrete gi? compreso» va a quindi a presentarsi nonostante Delenik abbia gi? comunicato il suo nome ai presenti «Non credo di potermi trattenere ancora a lungo, sapete? il tempo limite» concetto ben comprensibile al?altro Abissale. La Pixie raggiunge la sua spalla «Sei molto carina e quell?abitino ti dona tantissimo, sai?» va a dirle con tono gentile, voce quasi carezzevole come solo quella di una Sirenide sa essere -»
01:45 Ashny : [ F.U. | Tavolo ] -» «Dovresti essere a nanna» va a dire non appena ha ascoltato quegli sbadigli. Spalanca un poco gli occhi a quella domanda e l?espressione diventa pi? seria sul suo volto «Non lo so? ma appena lo incontro dovr? parlarci seriamente? per qualcosa che ha fatto. Mi manca per??» ammette infine, l?ultima frase proferita a bassa voce. «Penso di fare ritorno ai flutti, prima vuoi che ti accompagni ad un riparo per la notte? Va a dire a Delenik.
01:55 Kouji : [ Sala|Tavolo ] Non c'? nulla che pu? fare per quella tisana caduta e con un sospiro si siede sotto consiglio del compagno passando una mano sul viso prima di spostare lo sguardo su Delenik « oh... no, voi siete carina di certo... loro erano brutti, o cos? li hanno dipinti » mormora in un soffio sorridendo piano verso quella creaturina gettando poi uno sguardo preoccupato verso la finestra, temendo forse di veder qualche altra creatura affacciarsi per vedere cosa vi sia all'interno, ma per fortuna non vi ? nulla nell'oscurit?. Sente le parole che si scambiano i due maridi sebbene non coglie una sola parola, per lui ? solo un canto indecifrabile. Si mordicchia il labbro inferiore prima di chiuder piano gli occhi chiari stancamente. Ascolta distrattamente i loro discorsi mentre lentamente solleva lo sguardo verso Flaren ascoltando il suo invito a bere la tisana con loro ma lui non batte ciglio attendendo la risposta di Ashny prima di schiuder le labbra « beviamola in camere, Flaren... temo di aver bisogno di riposare un po'» ammette con un tono calmo mantenendo una tranquillit? nella voce davvero poco credibile, ma gli fa male il petto e di certo non vuol stare l? ancor per molto. « scusate... ma temo che dovremmo andare ormai, si ? fatto tardi » mormora verso le due facendo un piccolo inchino con il capo a volersi evidentemente scusarsi in loro direzione prima di sollevarsi da quella sedia aiutandosi con una mano appoggiata al tavolo. aspetta sol Flaren prima di andare al piano superiore.
02:27 Ashny : [ F.U. | Sala - Uscita ] Ascolta il dire di Kouji in silenzio, ne studia la voce e nuovamente le fattezze, cosa che compie anche col proprio parirazza «Vi auguro una buona notte e un riposo ristoratore» verso l?orientale e quindi va a rivolgersi al Tritone «Anche a voi, buona notte. Spero di ricontrarvi presto» ammette sinceramente e altre parole nella loro lingua «Fratello» per fare un cenno del capo e dirigersi verso il bancone, bere alcuni lunghi sorsi dell?infuso per pagarlo poco dopo. Afferrerebbe ora il mantello e lo indosserebbe con movimenti automatici e precisi, stando attenta a non travolgere Delenik se avesse deciso di seguirla. Aspetterebbe la Pixie, l?ascolterebbe e avrebbe tutta l?attenzione della Sirena prima di uscire dal locale e dirigersi verso le rive del fiume, cercando Ashny di tenere al coperto la creatura. [exit]