01:02Sailemla: [Esterno] [China appena il capo a quel gesto in segno di ringraziamento] Oh..Sarebbe davvero interessante saperne di più [Sorride a quelle sue parole, mentre si lascia alle spalle il Gotha. Qualche pozzanghera ancora bagna il terreno come a non voler dimenticare loro che era appena finita la furia della natura. Una mezzaluna splende in cielo, alta e luminosa, circondata dalle ultime nubi grigie. Le stelle sono brillanti e nel silenzio della città i due si avviano verso casa Kanda.]

00:58Kibou: [Sotto palcoscenico, lato destro] «Segue la donna nei movimenti, fino a superare il rosso drappo e giungere sull'uscio. L'apre ora, per far passare prima la dama e seguire, lasciando poi che la porta si richiuda alla sue spalle.» Prego. «Proferisce.» Non so molto di Kjeldor, me di Yuu ne so, oh se ne so! Magari vi racconterò qualche aneddoto divertente... vedremo. «Termina quindi, sparendo nella notta con la donna, nuova conoscenza, per non fargli passare la notte da solo. E domani sarà un nuovo giorno.»

00:50Sailemla: [Interno|Sotto palco] [Scosta il drappo rosso di modo da far passare sia lei che la figura del mannaro.] Pare di si.. Almeno torneremo asciutti.. [Sorride affiancandolo ora verso l'uscita, lasciando andare il drappo] Non so molto di lui.. So solo che era un uomo insopportabile. Ma almeno si ci poteva parlare. [Sostanzialmente, avevano lo stesso carattere, ma non l'avrebbe mai ammesso.] E di Ser Yuu so ancor meno. Ma ho preferito non domandargli nulla sulla sua vita. In fondo sono solo una sconosciuta. [Leva dunque lo sguardo sul mannaro, spostandolo poi sull'uscita.] Beh, andiamo..

00:43Kibou: [Sotto palcoscenico, lato destro] Sembra che abbia anche smesso di piovere. «Mormora quindi avanzando con lei verso l'ingresso, notando avanti il drappo rosso.» Ah, a proposito del vostro amico Kjeldor, lo conosco di nome, è un mio parirazza. «Afferma quindi in tono calmo, tranquillo, sicuro di non dirle nulla di nuovo.» Ma se lo conoscevate, sono sicuro di non dirvi nulla di nuovo. «Le sorride, procede ancora verso l'uscita, il pensiero di vedere Yuu lo ha messo d'allegria. Iridi che si alternano tra la dama e l'uscita.»

00:40Sailemla: [Interno|Sotto palco] [Apre le labbra per controbattere, ma poi ci rinuncia. Da quel che sente non aveva alcuna relazione con quell'energumeno. Le sarebbe almeno piaciuto sapere chi fosse in realtà.] Oh beh, non so se in questa giornata sia passato. Sono sola in quella casa, lui dimora in un'altra insieme alla moglie. [Al suo gesto dunque s'avvia verso l'ingresso] Scusatemi comunque.. Non volevo esser fraintesa. [Sorride, nel mentre che tende l'orecchio. I tuoni erano cessati da un pò e una pallida luce bianca entrava in qualche spiraglio dalle finestre.]

00:35Kibou: [Sotto palcoscenico, lato destro] Porca zampa! «Urla ora alzando il viso al cielo.» Ma siete matta forse? «Interroga la donna con un quesito che non avrà risposta visto che parlerà ancora lui.» Mi avete fatto prendere un colpo! Ad ogni modo sì, ci vengo a casa di Yuu, quel bastardo mi sentirà, ah, se mi sentirà! È sono mesi che non si fa sentire, mesi... quel farabutto! «Conclude poi, sorridendo al sapere che la donna si sia confusa, e che l'amico sia sano e salvo.» Per un momento mi avete fatto preoccupare... «Verbia mentre mandritta fa gesto verso l'ingresso.» Dopo di voi, dunque.

00:30Sailemla: [Interno|Sotto palco] [Si sente afferrare per le spalle e per un attimo abbassa lo sguardo su quelle mani] Eh? [Confusa rialza gl'occhi.] Ho detto ch'è morta una persona.. Ma non per forza dev'essere lui. E' vivo Ser Yuu, per quanto mi è dato a sapere. Ed anche sposato.. Non parlavo di lui, prima. Ser Yuu mi offrì solo un altro tetto sulla testa, una volta che Ser Kjeldor sparì da queste terre. [Fa un profondo sospiro] Calmatevi ora.. [Tenta d'addolcire la voce, dispiaciuta per quel malinteso.]

00:25Kibou: [Sotto palcoscenico, lato destro] Yuu? «Domanda ora sgranando gli occhi?» Yuu Kanda? «Domanda ancora come a voler aumentare d'intensità. Rapido tenta d'afferrarla alle braccia, all'altezza delle spalle, senza volerle fare male.» No! Come morto? Non ci credo! Ma quando? «Domande che si susseguono all'udire di un fatto simile, della morte di uno dei suoi più cari compagni.» Non ci credo. Assolutamente. «Il rifiuto ora, mentre il pensiero va a quell'amico che non vede da troppo tempo e di cui, effettivamente, era troppo che non sentiva parlare.» Qual figlio di buona lupa... «Conclude, con uno di queli insulti amichevoli tipici.»

00:18Sailemla: [Interno|Sotto palco] Già.. [Conferma le sue stesse parole. Incerta, fa una pausa più lunga. Non è tanto il lutto a turbarla. Era passato tempo da allora e poi non era una persona così stretta a lei. E' un altro il pensiero nella sua mente] Vedete.. Non so se lo conoscete. Ser Yuu tempo addietro mi permise di rimanere nella dimora che ora non usa più. Troppi ricordi, credo, non saprei dirvi. E per il momento, fin tanto che non decida di andarmene da questa città, dimoro in casa di Messere Kanda. Se volete posso evitarvi le spese della locanda.. [Un invito sincero e si stupisce anche di ciò]

00:11Kibou: [Sotto palcoscenico, lato destro] Cioè più o meno la quasi totalità della gente di città. «Conferma il dire suo, ha pienamente ragione.» Vi inviterei presso la mia dimora ma Ecate è lontana e, in ogni caso, non sarebbe "questa città"... «Incidendo sulle due parole suate anche dalla mezzelfa.» Credo andrò in locanda a riposare, volete venire? «Invita dunque senza muovere ancora un muscolo malimitandosi a porre la domanda e ad osservarla attentamente. Pare sia morto qualcuno a lei caro, seppure non sembra fare nessuna piega, almeno esternamente. Altra cosa in comune.»

00:04Sailemla: [Interno|Sotto palco] [Annuisce piano col capo] Mezzelfa, si.. [Consolida quella parola solo con una scrollata di spalle] A dire il vero, avevo qualcuno con cui parlare qualche tempo fa. Mi stava anche ospitando nella sua dimora poichè.. Beh.. [Continua a scrutarl con quel sorriso lieve] Non ne possiedo una mia in questa città.. E' morto e con lui è morta l'unica persona con la quale riuscivo a fare un discorso sensato. [Fa una pausa facendo un lieve sospiro] Il resto che m'è capitato di vedere erano damerini con la puzza sotto al naso e qualche cascamorto. Ne più, ne meno.

00:00Kibou: [Sotto palcoscenico, lato destro] Mezzelfa? «Mormora quindi in basso tono, perfettametne udibile da lei.» Da come dite sembra che non parliate mai con nessuno. So che Vulkania è un covo di matti ma davvero è così difficile trovare qualcun per del puro dialogo? «Domanda dunque per poi tornare in silenzio a guardarla. Mandritta va verso la spada, alla sua destra, sollevandola nuovamente ed inclinandola poi al suolo, verso sinistra, per rinfoderarla dietro le spalle, che ora vanno staccandosi dal bordo del palco. Braccia che tornano poi distese ai fianchi, per portarsi subito a dare una parenza di decenza alle vesti sue.»

23:55Sailemla: [Interno|Sotto palco] [Lo ascolta, mentre che con un gesto si getta sulle spalle il manto e lo ferma all'altezza del collo con dei laccetti. Sospira appena, facendo spallucce] Chi vivrà vedrà. Forse non sono più interessante di una qualunque mezzelfa.. Forse siete Voi che girate ad essere quello più interessante, fra di noi.. [Continua a usare quell'aggettivo e non folle o quant'altro. Scuote poi il capo, ricambiando il sorriso] No, figuratevi. Di tanto in tanto conversare con qualcuno al di fuori di noi stessi non è qualcosa di malvagio.

23:47Kibou: [Sotto palcoscenico, lato destro] Beh... «Troppe domande quelle sue, lo confondono.» Andiamo con calma. Il senso buono del vedervi curiosa è che mi sembrate interessante, avete qualcosa che m'incuriosisce e m'intriga ma non capisco cosa. «Ora va facendosi serio, pensa al perchè.» Non avete fatto nulla di strano, anzi... «La mandritta slega la casacca che era legata in vita, annodata, ormai tutta stropicciata. Non si addice a un guerriero come lui.» ... sapete che vi dico? Sono io quello strano, lasciatemi perdere, me e i miei vaneggiamenti. «Sbuca poi dalla maglia, sorridendo.» Davvero, perdonatemi se vi infastidito. «Guarda.»

23:42Sailemla: [Interno|Sotto palco] Curiosa. [Ripete quell'aggettivo, cercandone eventuali sfumature strane nel suo vocabolario. Ai suoi movimenti, fa pressione con la mano contro il pavimento e va anche lei per rimettersi in piedi, portandosi dietro il manto scuro] E' curioso che mi troviate curiosa.. Che ho fatto di strano? [Nel rimettersi in piedi si scotola i pantaloni con la mano sinistra, abbassando ora lo sguardo per la prima volta] Qual'è il senso buono di curiosa? [Risolleva gl'occhi verdi, fissandolo con intensità maggiore.]

23:37Kibou: [Sotto palcoscenico, lato destro] Giusto, giusto. «Cerca di riprendersi, ora le forze son tornate in parte. Mandritta che va a scompigliare i capelli, portandoli indietro per farsi si che essi ricadano, poco dopo, sul volto suo, quasi come prima.» Vi ho anche chiesto scusa per prima... è solo che... siete curiosa. «Un momento di silenzio, prima di riprendere rapidamente parola.» Sì, ecco, ve l'ho detto. Ma curiosa in senso buono eh, sia chiaro. «Tenta ora di rialzarsi, fa leva sulle braccia ma rimane sul posto senza scomporsi. S'alza e rimane poggiato spalle al palco, guardandola. Potrebbe passare così tutta la notte, sì sì.»

23:30Sailemla: [Interno|Sotto palco] [Riporta il capo dritto senza cambiare l'intensità del suo sguardo o del suo sorriso] E giustamente.. Uno specchio si fissa. [Risponde, non sapendo nemmeno lei dove desiderava arrivare.] Avete però iniziato Voi col fissare.. Io mi stavo solo svegliando. [Constata con quel sorriso, per niente intenerita dallo sguardo da cucciolo. E' invece divertita. Soggetti del genere non capitavano spesso lungo il suo cammino e uno sproloquio del genere le bastava per rassenerare l'animo in tutmulto. Rimane quindi in silenzio, attendendo una sua risposta]

23:25Kibou: [Sotto palcoscenico, lato destro] Beh, ecco... «L'osserva e continua a fissarla, il capo inclina appena verso destra, per comodità forse.» Ci stiamo fissando da... «Ancora una pausa, come a rimuginare qualcosa.» ... boh, ho perso il conto! «Esclama quindi sempre rimanendo fisso su lei, le grigie sue nelle smeraldinee della mezza. Negli occhi suoi una genuinità e un'ingenuità tipiche d'un cucciolotto, quale era anni addietro. Una curiosità semplice, pura, come non gli capitava ormai da tempo. Sguardo permane fisso in quello suo, glie viene solo da sorridere. Solo quello.»

23:17Sailemla: [Interno|Sotto palco] [Sbatte una volta sola le lunga ciglia, senza smettere di osservare quei occhi grigi come le nubi. L'espressione del viso la diverte e rimane li accovacciata.] E che intendevate? [Domanda mantenendo sia il sorriso che lo sguardo, non facendo alcuna piega a quello che le sembra un complimento. Non arrossisce ne si sposta di posto. La mano destra è tornata a poggiarsi sul pavimento per permetterle di mantenere l'equilibrio in quella posizione un pò scomoda. Inclina solo il capo verso la sua destra di pochi gradi, continuando a scrutarlo con intensità]

23:11Kibou: [Sotto palcoscenico, lato destro] Ehm... «Un verso di perplessità l'abbandona, ora che la dama ha finito con cura di asciugarlo e ne ode il dire.» Mi sembra quasi di guardarmi allo specchio, ho come questa sensazione... «Persiste nel fissarla, non gli riesce di guardare altrove, ma la cosa lo fa sentire strano come non capitava da molto.» Ovviamente voi siete molto più bella, era ben altro che intendevo! «Esclama quindi, a scanso di equivoci, ma anche per donarle un complimento, in attesa di vederne la reazione. Dalla reazione di una donna a un complimento, si può capire tutto di lei. Torna muto poi, senz'aggiungere altro.»

23:08Sailemla: [Interno|Sotto palco] [Di certo non era il buon animo della mezzelfa ad averla fatta muovere in quel modo. Gli sfiora il viso, asciugandoglielo col vecchio mantello del padre.] E secondo Voi ve lo direi? Che dispetto sarebbe? [Domanda sorridendo e ricambiando il suo sguardo con uno verde brillante. Abbassa la mano, lasciandogli il viso asciutto. Sol che qualche goccia di pioggia scivola dai biondi capelli di lui.] Fa nulla. [Mormora con una scrollata di spalle] Non ch'io sia stata altrettanto educata.. Lieta di conoscervi.. Sailemla Walker [Si presenta fissandolo allo stesso modo]

22:59Kibou: [Sotto palcoscenico, lato destro] «Lascia che lei lo asciughi con quel lembo di mantello, era da tanto che nessuno faceva qualcosa per lui. Una strana sensazione, che puzza di antico, gli sale lungo il canale dei ricordi. L'osserva.» E immagino che i stiate asciugando per farmi un dispetto, ammettetelo. «Secco il favellare, pacato e gentile. Le sorride appena, incurvando poco le labbra in quella smorfia che vorrebbe bi fosse sempre sul suo viso ma, purtroppo, non può essere.» Ad ogni modo il mio nome è Kibou, anzi mi scuso per la mia maleducazione di non essermi presentato prima. «Termina quindi, fissandola ancora. È strana.»

22:54Sailemla: [Interno|Fila Centrale] [Divertita probabilmente. Almeno non la sta minacciando, come spesso le è capitato.] Oh non so se reputarmi normale o meno..[Inizia a rispondere, osservando i suoi movimenti e lasciando che un lieve sorriso le increspi le labbra.] Lo siete se lo ritenete. Forse lo siete, si [Non annuisce, solleva solo la mano destra col manto tentando di portarlo al viso del mannaro per asciugarlo con un lembo, forse a dispetto del fatto che lui è solito tenersi bagnato, in quelle occasioni. Ricambia il medesimo sorriso, divertita]

22:47Kibou: [Sotto palcoscenico, lato destro] ... e nessuno mi assicura che voi non siate tra i folli di cui parlate. «Il tono è quello di una frase già iniziata, che ora giunge al termine con una chiara spiegazione. Ovviamente non è così, ha ripreso una frase che probabimente gli fluttuava in mente. Nota che la dama si è avvicinata, molto, flettendosi ora alla sua altezza. Viso suo si fa avanti, verso quello di lei, a fissarla nell'iridi, prima che le rosee labbra vadanoa schiudersi nuovamente.» C'è qualcosa che non va? Sono buffo, per caso? «Sorrisetto beffardo gli si dipinge in volto, ma seriamente non capisce le intenzioni sue.»

22:44Sailemla: [Interno|Fila Centrale] [Si avvicina dunque al palco, abbassando ora lo sguardo per osservare la figura che s'è seduta.] No di certo. Ad ognuno il suo, no? [Domanda con una scrollata di spalle. Si ferma ad un passo davanti a lui, andando a flettere le gambe per abbassarsi al suo stesso livello. La stessa ironia viene riflessa contro di lei e la cosa per il momento non la fa sorridere.] Fosse poi solo questa la follia che aleggia in questa città, nemmeno mi preoccuperei.. [Commenta ripensando a tutti i pazzi che ha incontrato. Nel flettersi, la mano destra viene posata contro il pavimento insieme al manto]

22:37Kibou: [Sotto palcoscenico, lato destro] «Il favellare della donna lo riporta nuovamente al presente, la mandritta termina di grattare su una delle milel cicatrici che gli costellano il corpo, prima che i palmi delle mani vadano a posarsi al suolo accanto ai fianchi suoi. Coglie l'ironia della dama, stesso umorismo che contraddistingue lui, quando la luna gira in un certo senso.» Qualcuno che ama la pioggia dev'essere per forza di cose un folle? «Domanda quindi di rimando al quesito posto dalla donna. Il tono è interrogativo ma palesemente tranquillo, ironico. Torna silente poi, limitandosi ad osservarla con attenzione.»

22:31Sailemla: [Interno|Fila Centrale] [Una volta in piedi, tende la mano sinistra verso il manto marrone per afferrarlo con una salda presa. Uno scintillio metallico viene provocato dal gesto del mannaro e che cattura la sua attenzione. Ma nulla, solo l'impressione di un pericolo in quel momento che viene sfiato dal fare del mannaro.] Capisco.. [Risponde, uscendo ora dalla fila di sedili ed iniziando ad avvicinarsi verso di lui con in mano il manto.] E per curiosità.. Uscite solo quando piove, o di solito i passanti vi lanciano qualche secchiata d'acqua per mantenervi bagnato?

22:27Kibou: [Sotto palcoscenico, lato destro] No, vi ringrazio. «Estrae del tutto la spada, ponendola dinanzi a sè, prima di riporla alla sua destra, cotnro il palco. All stesso modo, la schiena sua va ad abbandonarsi contro il palcoscenico, scivolando con la nuda schiena contro lo stesso, fino a trovarsi seduto, ginocchia piegate verso l'alto.» Viaggio così per mia scelta, non preoccupatevi. «Aggiunge poi rivolto verso la donna, ora distraendosi, attratto dal petto suo. Grigie s'abbassano, a rimirare quelle cicatrici presenti da poco, sul pettorale suo dal lato sinistro. Mandritta a solcarne i segni, quasi a rimembrare lo scontro.»

22:23Sailemla: [Interno|Fila Centrale] [Corruga la fronte, sorpresa da quella reazione. Di gente bizzarra ne gira. Non pensa d'esser lei strana a rispondere in quel modo. Lancia uno sguardo al proprio manto, per accertarsi che quello sia ancora li.] Siete fradicio.. [Commenta mentre quello si allontana. Ormai era aciutta da un pò. Con un colpo di reni e facendo pressione sui braccioli della poltrona, fa ora per alzarsi.] Se non volete tentare un raffreddore potete usarlo [Calma la voce, mentre ancora non si volta a guardarlo. Tenta solo di mettersi in piedi.]

22:18Kibou: [Platea destra] N-no, no. «Balbetta appena, colto da una brutale schiettezza della donna che non coincide con i bei lineamenti.» Non mi serve niente, scusate ancora. «Gocce continuano a colare sul petto suo, lungo l'addome e fino al pantalone. Si volta dunque, decidendo di non disturbare oltre la donna. Passo vien dunque mosso, quanto basta, fino a giungere sotto il palcoscenico, dal lato destro. Lì si ferma nuovamente, voltandosi vers'ella senza proferir verbo alcuno, prima d'alzare la mandritta alla volta della spada, al manico, nel tentativo di sfoderare. Silenzioso si adopera con cura.»

22:13Sailemla: [Interno|Fila Centrale] [Si mette meglio seduta, distogliendo un momento gl'occhi. Non teme che quello possa sparire di li a un lampo. Sembrava piuttosto reale per essere frutto di un sogno.] Come preferite [Risponde alle sue parole, come se la cosa non la sfiorasse minimante. Si aspetta che quello torni a fare quello che stava facendo, quando risollevando lo sguardo se lo ritrova ancora li a guardarla e sorridere. Inarca il sopracciglio destro, perplessa] Vi serve qualcosa? [Cerca di imprimere un pò di gentilezza, sebbene le parole che vorrebbe dire in quel momento siano altre]

22:09Kibou: [Platea destra] Mh... «Sempre un mugugno, tipico dei suoi, prima di prendere parola.» No, non credo. Vi chiedo scusa lo stesso. «Permane ad osservarla, anche il tono che ha usato semrba quello di chi sta per alzare i tacchi e andarsene con tranquillità. E invece resta, incuriosito da quella strana fanciulla ancora sonnolenta. Aveva perso il conto di quanto tempo era passato dall'ultima volta che aveva visto qualcuno svegliarsi. Un misto tra tenerezza e una risata di gusto lo assale ora. Un sorriso però è tutto quello che mostra alla donna. Non muove un solo muscolo, la guarda e nient'altro. La studia.»

22:06Sailemla: [Interno|Fila Centrale] [Ode dei passi e qualcuno che parla. Di ciò si stupisce sobbalzando visibilmente. Non risponde subito, abbassando le braccia e posando le mani sui braccioli della poltroncina. Gl'occhi si alzano verso il mannaro, seguendone i passi fino a quando non si ferma.] Credete di aver prodotto sì tanto rumore da farlo? [Domanda, e nel formulare tali parole si accorge di avere ancora la lingua impastata. Una sensazione tanto nota quanto insopportabile. Curiosa ricambia lo sguardo, sfiorando la figura del mannaro con gl'occhi. Un figuro sconosciuto cattura sempre la sua attenzione]

22:00Kibou: [Platea destra] «Uno sbadiglio dunque, preceduto da mani alzate verso il tetto dell'edificio: è chiaro che qualcuno stava dormendo. Giunge ormai in prossimità della terza fila, quella dove qualcuno dormiva, riuscendo dopo poco a scorgerne la sagoma.» Spero di non essere stato io la causa del vostro risveglio. «Avanza ancora un poco, portando completamente dinanzi alla fila, a pochi centimetri dalla figura che ora riconsoce essere una donna. L'osserva, stupito, mentre la stessa pare essersi seriamente svegliata in questo istante. Blocca l'incedere del tutto, fermandosi in quel punto ad osservarla. Curioso.»

21:57Sailemla [Interno|Fila Centrale] Tal starnuto sveglia la giovane, presa anche un pò alla sprovvista. Infastidita ma ora cosciente, scosta quella singola ciocca di capelli, inopportuna. «Mi sono..addormentata...» Mormora sottovoce, sempre col timore di far sentire le proprie parole alle mura dell'edificio. Le braccia vengono ora alzate verso il tetto, le dita incrociate ed i palmi rivolti verso l'alto nel semplice tentativo di stiracchiarsi. Parte anche uno sbadiglio, e non avendo altre mani disponibili non viene coperto in alcun modo. Ne comunque si cura di farlo, credendosi sola

21:53Kibou: [Platea destra] «Gli occhi saettano, lesti, su una fila non ben definita della linea centrale. Di lì è partito uno starnuto, ne è sicuro. Decide di farsi i fatti propri, per il momento continuando ad avanzare verso il palcoscenico. Iridi fisse però sulle panche alla sua sinistra, prima o poi incontrerà la fonte di tale rumore.» Uh... «Mugugna solo, in tono basso, mentre la dritta mano va a prendere un lembo della casacca, dalla mano opposta, per cerca di cingerla intorno alla vita. Incuriosito ancora procede, con dentro agli occhi, lo stesso bagliore d'un cucciolotto troppo cresciuto. Silenzioso, cammina.»

21:47Sailemla [[Interno|Fila Centrale]] La ciocca di capelli sfiora il suo naso, che prende ad arricciarsi di tanto in tanto. Continua a piovere al di fuori del Gotha, le gocce che scivolano sui vetri e picchiano sul tetto. I tuoni che albeggiano e rombano di tanto in tanto. Ed a tutto questo or si aggiunge una voce, che tuttavia non disturba il sonno di lei. Non a quella distanza ne con l'intensità del suo sonno. Tuttavia, il solletico dei suoi stessi capelli inizia ad essere trementamente insopportabile ed incredibilmente reale. Tanto che di li a poco un rumore ben diverso parte dalla terza fila centrale: uno starnut

21:43Kibou: [Platea destra] «Un passo muove all'interno del teatro, la mandritta va a spostare il rosso drappo pesante che sancisce il passaggio dall'ingresso alla sala, mentre la manca stringe la casacca che si è sfilato poc'anzi. I chiari capelli, corti, sono scmpigliati e attaccati alla fronte.» Gotha... buonasera. «Proferisce quindi, osservando quella che gli sembra una platea deserta. Avanza di qualche passo lungo il lato destro, lasciando che le grigie iridi corrano lungo la fila sua, fino al palco, scrutando quello che sarà il suo percorso. Il respiro suo fa un leggero eco che sparisce nel giro di pochi secondi.»

21:39Sailemla [[Interno|Fila Centrale]] Stanca.. E non stava dormendo nemmeno tanto bene. Per quanto comodi quei sedili, non consentivano di certo un buon riposo. Il ricordo dell'omone, la nostalgia per lui l'aveva mossa in quel giorno di pioggia. Una ciocca di capelli biondo chiarissimo, quasi bianco, sfiora ora il nasino all'insu della giovane mezzelfa. Fastidioso ed insopportabile, s'insinua nel suo sogno. Ma ancor non si sveglia, tremendamente stanca e spossata.

21:34Kibou [Ingresso] Permane lì da qualche minuto ormai, a sgocciolarsi dal temporale che impazza sulla cittade. Fare una passeggiata in città gli fa rimpiangere il clima di Ecate. Sempre. Le nere vesti sono fradicie ma come al solito lui gode di questo, amando la pioggia come ogni creatura di madre luna dovrebbe fare. La spada lunga, dietro la spalle, manico a sbucare a destra, verso l'alto, gocciola anch'essa, creando una piccola pozza sul pavimento. La parte superiore del corpo è scoperta, si trova a torso nudo mostrando cicatrici e segni di vario genere. Gambe coperte, al solito, dagli strani vestiti neri.

21:29Sailemla [[Interno|Fila Centrale]] Era rimasta li da quel pomeriggio. Nessuno si era accostato a quell'edificio ed il silenzio faceva da padrone, a parte qualche tuono che irrompe. E lei s'era addormentata. Seduta all'estrema destra della terza fila ha poggiato il capo contro il morbido tessuto della poltrona. Lunghi filamenti biondi scivolano contro la pelle pallida. Gl'occhi verdi sono chiusi ed il respiro regolare. Indossa abiti insoliti, almeno per una donna, composti da una casacca ed un paio di pantaloni. Un manto è poggiato sul sedile accanto