21:20 Shayren [Interno | Piano Terra] La Torre si erge, maestosa e luminosa, oltre il cancello appena riparato, con un curato giardino a contornare il suo perimetro. Ai due lati del cancello, dalla parte esterna, vi sono due Legionari, agghindati con la divisa e le armi del Corpo Militare. Non sembrano aver ricevuto particolari ordini, poiché lasciano entrare chiunque riveli la propria identità. Oltre il cancello si snoda un sentiero, lungo una decina di passi, su cui si affacciano una serie di austere statue. Due bassi scalini permettono l´accesso all´ingresso principale della Torre. Il portone è chiuso, ma nessun battente è presente su di esso. Per rivelare la propria presenza, l´unica opzione è bussare. All´interno della Torre, Shayren si sta rilassando, osservando passivamente le vivide fiamme del caminetto. E´ seduta, in modo composto, su una poltroncina del Salone, al pianterreno. Si trova proprio di fronte al caminetto, acceso. Indossa un semplice paio di braghe nere, sostenute in vita da una cintura, abbinate con una blusa rossa. Ai piedi porta un paio di anonimi e logori stivali neri. Il suo Catalizzatore magico, un ciondolo formato da Argento e pietre di Lapislazzuli, è ben nascosto al di sotto del colletto della blusa. Non sembra essere in attesa di nulla e nessuno...semplicemente, si riposa.
21:30 Aelin [Scale] Falce di luna illumina il cielo terso della notte. Da un paio di giorni ormai il bel tempo si è stabilizzato, per la felicità dell´elfa. Insieme all´Anki, si muove lungo le scale discendendole gradino dopo l´altro. Il silenzio par esser padrone della Torre, in quell´ora in cui ormai i lavori si sono interrotti. Ella indossa il lungo abito da Primo Incantatore, blu cobalto dai freddi ricami celesti. Un mantello più scuro, sempre blu, adorna la figura di lei, appoggiato sulle spalle minute e fermato all´altezza del collo da una spilla argentata rappresentante un usignolo. Casata e Gilda, che in quei colori freddi si mescolano perfettamente. Il catalizzatore magico non è coperto quella sera, ricade dolcemente sul petto grazie ad una catenella argentata. Rappresentante il simbolo dell´Ordine di cui fa parte, è composto di platino con su sei pietre di Tormalina Verde. Un altro gioiello adorna l´elfa: un anello d´oro sormontato da un topazio, portato all´indice della mano destra. I lunghi capelli discendono sulle spalle, ricadendo morbidi e lisci dietro la schiena. «Lady Shayren?» Chiamerebbe con la propria voce, in cerca dell´Arcimaga da un paio di minuti. La voce non è troppo alta. Non urla, nel cercarla. Discende insieme a lui verso il pian terreno della Torre, ormai è una sola la rampa che li divide da quel piano.
21:39 Manwe [F.O./Scale] Silenziosa è la figura del Serapheim d´Aesa quella notte, all´interno dell´imponente torre dei maghi ove al momento si trova, a percorrer la rampa di scale che separa il primo piano dal pianterreno. Si trova, come l´elda prima incantatrice che lo precede di alcuni passi, alla ricerca dell´Arcimaga che aveva contattato il primo pomeriggio tramite missiva. Come di consueto si presenta l´abbigliamento dell´angelica figura, e totalmente nero. Blusa in stoffa di umile fattura sormonta un pantalone interamente in nero cuoio dotato sulle cosce di alcune cinghie in medesimo materiale. Di cuoio anche gli stivali, pesanti e alti che terminano poco sotto il ginocchio. Ancora in cuoio è il cinturone nero ornato dal metallico emblema di un drago che adorna i fianchi angelici, ivi tenendo in loco due gemelle spade. Il braccio sinistro si presenta fasciato dal gomito alla mano di nere bende in cuoio, ad occultar la cicatrice puntiforme nel palmo della rispettiva mano. Risalta e rifulge il candore luminescente emesso dall´angelico incarnato nelle sue originarie forme, così come inconfondibile è il crine del colore dell´oro massiccio perennemente mosso da una brezza palpabile unicamente dagli Anki. Iridi, penetranti e inflessibili come sempre, si presentano puntate in avanti, ad obliterare l´intera orbita oculare nella lucentezza del colore del ghiaccio più spesso e infrangibile. Nessun mantello ad adornare le spalle, se non le due angeliche ali, otto metri di possente virtù d´aquila che si trovan ripiegate dietro le spalle per dar minor impaccio possibile ma comunque ben visibili nella loro candida maestà. Incede, perentori e sordi tonfi prodotti dagli stivali a scandire il ritmo del passo di foggia marziale che lo muove a scender i gradini che lo porteranno in breve al pianterreno. Non parla, non una favella fuoriesce dalle labbra cesellate dal più divino degli scalpelli, lasciando che sia Aelin innanzi a se a farlo, atona l´espressione che sul viso sfregiato è dipinta.
21:41 Shayren [Interno | Piano Terra] «Sprofonda un po´ di più nella morbida poltroncina, lasciandosi avvolgere dal tepore del caminetto. Gli occhi grigi si sono incantati ad osservare le fiamme, come se in esse vedesse il chiaro flusso dei propri pensieri. Non si muove, né dice qualcosa, mentre alcuni servitori si muovono, pigramente, alle sue spalle. Ecco che una voce la distrae dal suo muto ragionamento, costringendola a riportare la mente sul luogo in cui si trova. Sobbalza, nel sentirsi chiamare, colta alla sprovvista. Tuttavia, con un movimento ozioso, ruota il busto e si appende con le mani allo schienale della poltrona, per fare sbucare il capo dall´estremità superiore di esso. Gli occhi sbirciano le scale, punto da cui le pare che sia giunta la voce. Ci mette qualche istante, a focalizzare l´attenzione su ciò che sta accadendo.» Uhm...si? «Risponde a suo modo alla domanda di Aelin, con noncuranza. Lo sguardo rimane puntato verso le scale, in attesa di un riscontro visivo.»
21:49 Aelin [Piano Terra] «Continua a scendere le scale, fintanto che i piedi non impattano contro il pavimento del pian terreno. Sente la presenza del Nume alle proprie spalle, alta figura che protegge quei suoi passi. Non si volta verso di lui, la mente focalizzata su un unico pensiero: cercare l´Arcimaga. La voce dell´elfa la raggiunge e terminate le scale andrebbe a voltare l´attenzione verso la sua persona, intravedendone il viso sbucar fuori da sopra una poltrona. Blocca l´incedere, sbattendo le palpebre per qualche istante.» Oh..Shayren.. eccovi.. «Commenta corruganto appena la fronte. La tenuta dell´elfa è palesemente volta ad affrontare la notte, il mantello copre in parte i suoi abiti avvolgendola in un morbido abbraccio.» Non vorrei disturbarvi.. Ma.. Credo di aver trovato qualcosa per proteggere la Torre, ma ho bisogno del Vostro aiuto.. «Muove ora qualche passo in sua direzione, volgendosi solo un istante ad osservare il Nume che la segue. Sul viso v´è disegnato un piccolo sorriso, quanto torna a guardare la donna»
21:55 Manwe [Pianterreno/F.O.] «Continua nel proprio incedere, rigido e cadenzato, eretta la postura dell´angelico essere dotata di un rigore quasi innaturale nel portamento. Il capo, impercettibilmente sollevato verso l´alto, va abbassandosi unicamente nel momento in cui alla propria persona si palesa la figura di Shayren, seduta. Nel momento in cui Aelin abbia porto i propri saluti, anche le labbra angeliche andranno schiudendosi con lentezza, per lasciar fluir da esse atono verbo» Lux Dominat, Arcimaga, nel Rigore dell´Onore e della Giustizia. «Lentamente lo sguardo di ghiaccio lucente andrebbe posandosi sull´elfica figura di Shayren, prima che vada inquadrando, nel momento in cui questa va volgendosi, il viso di Aelin, verso la quale il capo va compiendo un placido cenno di assenso verso il basso. Non parla più, non per il momento almeno, lasciando che sia Aelin a svolgere i convenevoli momentanei, preferendo riservar parola per quando sarà necessario.»
21:58 Shayren [Interno | Piano Terra] «Rimane immobile, nascosta dietro allo schienale della poltrona. Soltanto il capo sbuca, dalla parte superiore di esso. Per un battito di ciglia, un´espressione dubbiosa modella i suoi lineamenti. Si esibisce in un incomprensibile mugugno, che probabilmente ha ben poco di logico, continuando ad osservare le scale che portano al piano superiore. Finalmente, a conferma della voce che ha udito, ecco comparire il Primo Incantatore, inseguita dall´Anki. Gli occhi saettano avidamente verso il candido piumaggio di Manwe, incuriositi. Scuote il capo, volendo recuperare la propria concentrazione. Infatti, poco dopo ascolta le parole di Aelin, rispondendole:» Già, son qui. «Espone quel banale pensiero, tornando a nascondersi completamente alla vista dei due, scivolando oltre il bordo dello schienale. Si può sentire un vago fruscio di abiti, mentre si affaccenda per rimettersi in piedi.» Zha Drachonkor a voi. «Li saluta entrambi. Drizza il busto ed aggira la poltroncina, in modo da porsi frontale, rispetto ai due nuovi giunti.» Oh! «Esclama, visibilmente compiaciuta.» Questa è una ottima notizia...che cosa avete in mente, Aelin? «Si premura di chiedere ulteriori dettagli, cercando di perfezionare la propria postura. Immancabilmente, in quell´istante di silenzio, lo sguardo di Shayren torna sull´Anki. Lo studia con la curiosità che un cucciolo potrebbe avere, nei confronti di qualche esotico animale.»
22:09 Aelin [Piano Terra] «Ferma il suo incedere, vedendo sparire l´elfa dietro la poltrona. Ne ascolta i movimenti, rimanendo in silenzio. Le mani vengono lasciate ricadere lungo i fianchi, in una morbida postura.» Si beh ecco.. «A quelle sue parole, andrebbe a frugare in una tasca del proprio mantello.» Ho avuto modo di parlare con Manwe riguardo alla natura di alcune creature che possiedono la capacità di divenire eteree.. Incorporee.. «Sguardo ora chino, mentre rovista fra le pieghe blu del manto. Quando la mancina va ad estrarre un foglio di pergamena arrotolato, piccolo quanto la propria mano. Andrebbe a srotolarla, avvicinandosi ora verso l´Arcimaga. Glielo porge ora, attendendo ch´ella lo prenda.» Esiste un incantamento che rende impossibile a queste creature.. «Fa una pausa, volgendo per un attimo lo sguardo su Manwe, come a volerne studiare l´espressione. Ritorna quasi subito sull´elfa, poi, riprendendo fiato. Tanto era l´emozione per quello scritto.» Di non poter attraversare muri, porte, finestre.. In quella determinata forma. «Umetta ora le labbra, facendo una lieve pausa.» Tuttavia.. Ho bisogno del Vostro aiuto. Vi ho appuntato tutti i dettagli di come funziona.. «Annuisce quindi alle proprie parole, aspettando il suo dire con composta emozione.»
22:14 Manwe [Pianterreno/F.O.] «Ascolta in silenzio il dire di Shayren che gli porge saluto, al quale risponde con un impercettibile segno del capo che s´abbassa appena in segno di rispetto. Pochi passi dunque, per muoversi dalla posizione in cui va trovandosi alle spalle della prima incantatrice, in maniera tale da portarsi al di lei fianco sinistro, sicché la propria figura sia maggiormente palese a quella dell´arcimaga e viceversa. Lo sguardo di ghiaccio fiammante va quindi fissandosi in quello di Shayren per alcuni istanti, ricambiando quello altrui» In merito a quanto esposto da Aelin «Inizierebbe nel proprio parlato che si manifesta come sempre privo o quasi d´inflessione alcuna, così come pacata e distaccata l´espressione del viso, come solo quella di qualcuno che non vive totalmente in quel mondo può essere.» Ho anche io alcuni...Aggiornamenti da portare, se così è concesso dire «Farebbe quindi una lunga pausa. Il capo andrebbe volgendosi verso Aelin, altro cenno di assenso, breve, pacato verso questa, quasi volesse invogliarla a parlare senza remore, prima che egli, una volta che ella abbia terminato, riprenda a parlare a sua volta.» Per l´appunto «Direbbe a confermare il dire dell´elda» Anki ed Amonai han la capacità di divenire impalpabili, qualora lo desiderino. Se questo può essere una minaccia relativa nel momento in cui si parla di un daeva che fa affidamento sulla forza delle armi, che ovviamente non posson esser portate in questo stato, la cosa diventa più pericolosa in caso ci si trovi innanzi ad un Djiin...O della mia Controparte. Che son molto più propensi a maneggiare l´Ars Arcana. «Una lunga pausa» Non so se l´avete incontrata in precedenza. In ogni caso la demone che si fa chiamare...Rosa rossa...Pochi giorni or sono ha espresso il chiaro intento di entrare in questa torre. E poiché so di cosa è capace la mia Controparte mi permetto di sconsigliare caldamente un avvenimento simile. «E tace quindi, andando dunque a porre annodate al petto le braccia, in attesa di risposta.»
22:22 Shayren [Interno | Piano Terra] «Sporge le labbra all´infuori, sentendosi richiamata dalle parole di Aelin.» Uh? «Sgrana gli occhi, riportandoli con decisione su Aelin.» Si, si. «Annuisce, con enfasi. Si prende il tempo di congiungere le mani davanti al ventre, intrecciando tra loro le dita. Fatica sprecata, perché ecco che Aelin si avvicina, porgendole una pergamena. Scioglie il nodo delle dita, appropriandosi dell´oggetto.» Grazie. «Soffia, a bassa voce. Per prima cosa si concentra sullo scritto, leggendone i passaggi in silenzio. Soltanto le labbra si muovono, emulando il movimento delle varie sillabe. Al termine, stacca gli occhi dalla pergamena, per riportarli su Aelin.» E´ molto interessante, Aelin, lo ammetto. «Annuisce ancora, per poi ascoltare le ulteriori informazioni, esposte dall´Anki.» Si, credo di aver avuto modo di conoscerlo, l´Amonài di cui parlate. «Il tono di voce si fa più severo ed intollerante. Lo sguardo si assottiglia, considerando la proposta mossa dagli altri due. Si azzarda ad esprimere il proprio dubbio:» Tuttavia, avete considerato attentamente le conseguenze, di un simile incantamento? «Solleva entrambe le sopracciglia. Con un cenno del mento, indica Manwe:» Anche voi vi troverete a dover sottostare ai vincoli di questo incantamento, se ho ben capito. «Inclina il capo verso destra, arrotolando momentaneamente la pergamena.»
22:30 Aelin [Piano Terra] «La presenza dell´Anki al proprio fianco sinistro viene percepita ed in un gesto quasi meccanico, la man dritta va a cercare di sfiorare la sua sinistra nel tentativo di afferrarla il una lieve morsa. Il solo ricordo di quel pomeriggio le carica ansia nel proprio cuore. Ascolta le parole dell´Anki, in silenzio. Successivamente sono le parole dell´Arcimaga quelle a cui ella presta attenzione. Muta permane fin quando quella domanda viene posta.» Ecco.. si.. A dire il vero è una conseguenza a cui ho pensato. «Annuisce piano» Era mia intenzione creare un amuleto che gli consentisse di entrare in tal forma.. Sebbene comunque.. «Solleva lo sguardo verso il viso dell´Anki» Fin´ora non credo sia mai successa una cosa simile. «Ritorna su di lei.» Fin tanto comunque non l´utilizza per entrare all´interno delle mura, non vi saranno problemi. «Annuisce piano col capo.» Faremo in modo che non accada, Manwe.. Ve l´ho detto come la penso.. «Gli sorride, espressione che tuttavia non abbraccia completamente il suo sguardo.» Shayren.. Cosa ne pensate? Ritenete che sia una cosa fattibile? Avrò bisogno del vostro aiuto, per portarlo a termine.. Ve la sentite? «Chiede ora in sua direzione»
22:33 Manwe [Pianterreno/F.O.] «Lo sguardo lentamente va riportandosi sulla figura dell´arcimaga, verso la quale, per prima, va rivolgendo la propria favella» Personalmente molto di rado vado assumendo la forma eterea...E da quel che mi è parso di capire questo incantamento sembra riferirsi unicamente a questa forma. Come tale sarò lieto di subire il prezzo di tutto ciò qualora sia necessario a tenere lontane creature simili. La Rosa Rossa è capace di tutto. Deve solo volerlo. Una volta che lo voglia, ottenere qualcosa è solo questione di tempo. «Farebbe quindi una lunga pausa» Scongiurato tuttavia il pericolo di intrusioni incognite da parte di esseri eterei, rimane un ulteriore problema...Che è il seguente «E lascia dunque la frase in sospeso mentre il proprio essere va attingendo alla forza necessaria donatagli da Aesa, affinché il proprio Ialoplasma venga plasmato a suo piacimento. Sua la volontà, nel futuro prossimo, sarà quella di assumere le fattezze mortali, sia per la maggior confortevolezza d´esse in luoghi chiusi, sia affinché Shayren stessa veda, con i suoi occhi, la capacità che agli Anki, così come agli Amonai, è data. Il capo in tutto ciò andrà scostandosi verso Aelin» Non preoccupatevi per me, mia Ithil, ciò che mi preme è che sia tenuto fuori quanto di maligno si trovi all´esterno. Il Geth ha soltanto cominciato a vomitare le sue larve e no...Non si fermerà. Se avesse avuto intenzione di fermarsi la mia Controparte non sarebbe qui..E come tale avrebbero mandato un angelo più giovane, ammesso che questo sia il corretto termine da utilizzare, al mio posto. Resta comunque il fatto che farò in modo di aiutare come posso, qualora sia necessario, anche solo per presiedere ad un eventuale incantamento, in modo che le vostre persone non ne siano distolte. «E non parlerebbe più, quindi, continuando ad attingere alle proprie capacità intrinseche:» «Mutamento F.O.»F.M. 1/2»
22:40 Shayren [Interno | Piano Terra] «Attende, con estrema pazienza e curiosità, di udire le opinioni dei due, riguardo a quel piccolo inconveniente. Ancora una volta, è Aelin ad intraprendere il discorso, per cui Shayren si concentra su di lei. Annuisce più volte, per mostrare la propria partecipazione alla questione, distendendo le labbra in un sorriso divertito:» Un amuleto... «Mastica quella parola, come se volesse individuare il suo significato più recondito.» E´ rischioso...non sempre funzionano come ci si aspetterebbe, gli amuleti. «La avverte, facendosi più seria.» Tuttavia, non possiamo sapere quale sarà l´esito, se prima non eseguiamo l´incantamento. «Espone ad alta voce il corso dei propri pensieri. Ecco che lo sguardo scivola verso Manwe, quando questo prende parola:» Le vostre preoccupazioni non fanno altro che confermare le brutte sensazioni che ho avuto, trovandomi al cospetto di... «Si ferma, prima di dirne il nome:» ...della Rosa Rossa, insomma. «Gli occhi tornano su Aelin, con un guizzo di entusiasmo:» Se me la sento? «Le chiede, con aria di sfida.» Fatemi solo strada, Aelin. Io vi seguirò ed aiuterò. «Le dà il suo consenso, senza vincoli. Addirittura, sorride, in segno d´incoraggiamento.»
22:50 Aelin [Piano Terra] «Annuisce alle parole di Shayren» Si, ne sono consapevole.. ma fin tanto non proveremo l´incantamento, non sapremo nemmeno se vi sarà una eventualità per renderlo immune in tal forma.. «Umetta quindi le labbra, andando ad osservare l´Anki. Ancora non si avvede delle sue intenzioni a mutar l´aspetto davanti alle due elfe. Annuisce solo al suo dire, lasciando che il sorriso si addolcisca sulle proprie labbra.» E così sarà, non temete. «Ritorna quindi su Shayren, cogliendo con altrettanto entusiasmo le sue parole.» Bene. Allora ho fatto bene a portare con me il mantello. «Fa un cenno verso i Portoni» Andiamo allora.. «Muove dunque i passi i modo da ruotare la propria figura nella direzione opposta. Non si avvia subito, lanciando un´occhiata ad entrambi, attendendo che la seguano. Prima su Shayren, successivamente su Manwe sulla quale si ferma»
22:51 Manwe [Pianterreno/-»F.M.] «Attinto ormai alle intrinseche energie infusegli dalla mano d´ Aesa in persona, andrebbe quindi facendo per iniziare il processo della propria mutazione, sotto gli occhi di entrambe le elfe. La prima cosa a cambiare, potranno entrambe vedere, è il colorito dell´incarnato, che va perdendo la sua lucentezza e acquisendo quella colorazione rosea tipica di coloro che hanno un sangue che scorre all´interno del loro corpo...Poi saranno gli occhi, la cui lucentezza andrà spegnendosi sino a delineare due iridi di zaffiro che andranno ad occupare il proprio posto all´interno di un occhio umano composto di sclera iride e pupilla ad occupare l´orbita oculare. I capelli, d´oro puro, andranno perdendo la lucentezza tipica di quel metallo nobile, acquisendo un colorito biondo, perdendo a loro volta il loro incessante movimento, tornando statici lungo le spalle. Ed è proprio alle spalle che avviene il mutamento principale. Lo Ialoplasma andrà infatti modellandosi al punto tale che gli otto metri di candida apertura alare, andranno via via ad esser come risucchiate all´altezza delle scapole, sino a sparire del tutto lasciando posto all´emulazione, da parte dell´Angelico Simulacrum, delle scapole stesse, nella totale fedeltà nella riproduzione delle umane forme, in modo che solo due strappi a livello della blusa testimonino il retaggio angelico. Andrebbe dunque assumendo le proprie sembianze mortali, identico all´umano che Shayren stessa conosceva, nato per diventare ciò che era nato per essere. Le braccia, non si muoveranno dalla propria posa conserta al petto» Come vedete, Arcimaga...Un Amonai, così come un Anki, può facilmente spacciarsi per un umano... «Lunga pausa durante la quale lo sguardo di zaffiro si fisserà sul viso dell´elfa. Un lungo sospiro andrà emulando quindi, per poi mimare i gesti respiratori tipici degli umani» E i Ratkashi possono essere attori anche migliori di me. Sarebbe d´uopo dunque trovare qualcosa che scongiuri questo pericolo «Verso Aelin, poi» Andiamo.
22:58 Shayren [Piano Terra] «L´espressione si fa più seria ed assorta, ascoltando le parole di Aelin.» Bene. Dunque, non ci resta che provare... «Ammette, giocherellando con la pergamena che tiene tra le mani. Fa per aggiungere qualcosa, ma in quel momento si avvede del graduale mutamento nell´aspetto di Manwe, che sottolinea la sua trasformazione verso la Forma Mortale. Inutile dirlo, Shayren non la prende certo con disinvoltura. Sgrana gli occhi e spalanca la bocca:» Ohibò! «Esterna in quel modo la sua sorpresa.» Ne avevo sentito parlare, ma non mi era mai capitato di poter assistere...ad una simile trasformazione... «Ammette, in un misto di allegria e meraviglia.» E´...sbalorditivo. «Commenta, trattenendo il respiro.» Ora si, siete esattamente come vi ricordavo. «Termina il suo piccolo soliloquio, distendendo le labbra in un sorriso più vivo. Poi, torna ad occuparsi di Aelin.» Andiamo. «Annuisce, apprestandosi a seguire la parirazza, verso l´esterno della Torre.»
23:07 Aelin [Piano Terra] «Si sofferma ad osservare il mutamento dell´Anki. Inutile. Quel ricordo l´accompagnerà per tutta la propria esistenza. E´ il ricordo di quel meriggio ad avvicinarsi, silenzioso come non mai. Osserva il bianco piumaggio svanire, li ove le lame erano calate e no, non la prende molto bene. Prima volta che ne vede mutare le forme in quella umana e solo ora si rende conto come la ferita non sia del tutto guarita. Abbassa lo sguardo da lui, interdetta per le emozioni contrastanti e la consapevolezza di ciò che era il volere di Aesa. Gli occhi si levano verso l´elda, lasciando che un pallido sorriso si disegni sulle labbra per il suo stupore.» Si.. lo è.. «Mormora solamente, andando quindi a muovere i propri passi verso i Portoni.» Potreste aprire? «Domanda verso gli inservienti che comandando l´argano che ne comanda l´apertura.» Andiamo.. «Andrebbe quindi poi a ripetere verso l´elfa, una volta che queste vengano aperte.»
23:14 Manwe [F.M./Piano terra] Sbalorditivo o meno, arcimaga...Può anche esser pericoloso. Stavo pensando...Ovviamente la mia è solo un´idea...Se fosse possibile introdurre una sorta di sistema di riconoscimento...Non sono soltanto gli angeli e i demoni a esserne coinvolti...Ma anche vampiri...E in un certo senso mannari. Il che potrebbe evitarvi anche di avere spiacevoli trasformazioni dentro la torre... «Lo sguardo poi si scosta verso Aelin, cercando quello di lei. Forse una punta interrogativa che si legge in quelle iridi di intenso zaffiro, prima che esse vadano abbassandosi verso il pavimento. La mandritta va quindi decadendo lungo il rispettivo fianco al pari della gemella, cercando d´afferrare con delicatezza la mancina dell´elfa che dovrebbe trovarsi, e cercherebbe di mantenere, al proprio fianco destro. Non verbia altro al momento, limitandosi ad incedere nel momento in cui gli sarà consentito, per raggiungere l´esterno» Sereno «Mormorerebbe, quasi tra se e se» Vento praticamente assente. «Quasi inconsciamente, qualora da Aelin gli sia concesso d´aver preso la di lei mano, andrebbe stringendola appena di più...Di certo il tornare all´esterno in quelle forme non lo aggrada...E l´aquila rapace nel suo cuore già inizia a fremere per librarsi in volo...»
23:20 Shayren [Interno » Esterno] «Non nasconde di essere più a proprio agio, al cospetto della Forma Mortale dell´Anki. L´atteggiamento di Shayren è molto più disinvolto ed amichevole, ora.» Mannari. «Di tutto il discorso di Manwe, ecco che cosa ha lasciato il segno, nell´elfa. Trattiene il respiro, cercando di focalizzarsi sul concetto esposto da lui.» Un sistema per riconoscere gli individui appartenenti ad una razza...non comune...? «Ha dovuto ricercare con attenzione, quell´ultima definizione, forse per evitare di offendere l´Anki. Giocherella ancora con la pergamena, seguendo in modo mansueto il Primo Incantatore. Lascia che sia lei a rivolgersi ai servitori, per aprire il portone. Attende che la via dell´uscita sia accessibile, prima di tuffarsi nell´oscurità del mondo esterno. Non ha alcun mantello a coprirla ma, per il momento, non sembra soffrire il freddo. Piuttosto, compie qualche passo lungo il sentiero, chiedendo ad Aelin:» Dove pensate che sia, il punto...propizio? «Solleva entrambe le sopracciglia, lasciandole libertà di azione e decisione.»
23:27 Aelin [Piano Terra] «Sente la presa intorno alla propria mano. Non si scosta. Fredda al tatto, come sempre, andrebbe a creare quel lieve contrasto con la propria. Socchiude gli occhi per un istante, lasciando che l´aria della sera ed i profumi del cortile la inebrino per alcuni istanti quando i Portoni vengono aperti. Solleva lo sguardo ora verso l´Anki» Scusate.. «Scuote poi il capo. Andrebbe così a stringere più forte la propria mano contro la sua, come a cercarne conforto da quella presa. Si muoverebbe infine insieme alla figura dell´etereo in quella sua forma umana. L´attenzione viene riportata su Shayren, compiendo dietro di lei alcuni passi per uscire nella notte.» Verrà impresso un simbolo da ognuno di noi.. Dovrà essere un luogo riparato o comunque nascosto da sguardo altrui. Poiché quelli saranno gli unici punti in cui si potrà rompere l´incantamento.. «Spiega ora verso l´elfa, andando ad osservare i piani della torre.» Dei cespugli o dei rampicanti che li celino allo sguardo.. Oppure non saprei.. «Commenta ora verso di lei, andando a posare il capo contro la spalla dell´Anki.»
23:35 Manwe [Esterno / F.M.] «Un altro sguardo che va donando ad Aelin nel momento in cui all´angelico udito giunge il dire di lei.» Non avete nulla di cui scusarvi, mia Ithil. «Direbbe...Pacato nel tono, mentre lo sguardo fa per risalire verso il terso manto siderale nel momento in cui egli va uscendo all´esterno. Non dice nulla tuttavia, forse preferendo il silenzio, forse evitando volutamente di parlare...Ascolterebbe con attenzione il dire di Shayren prima, Aelin poi» I rampicanti sono una buona idea...A meno che non sia possibile incantare i segni dell´incantamento stesso e renderli invisibili...Sebbene ne dubiti...Non so di preciso che cosa si può fare con l´Ars Arcana...Non in questo mondo almeno... «e lo sguardo per un istante va assentandosi, quasi l´angelica mente, infrante le barriere del tempo, vaghi lontano da quel luogo, in una torre simile eppur dissimile da quella..Tornerebbe tuttavia presto presente in quel mondo quando Aelin gli si appoggia sulla spalla, facendo per porvi un educato bacio sul capo» Non temete Aelin «Le sussurrerebbe» Gli Anki son di guardia. E qualora avrete bisogno di aiuto alla fine, io sarò qui.
23:41 Shayren [Esterno] «Si concentra per un lungo momento sulla proposta di Manwe, apparendo dubbiosa e titubante, al suo riguardo.» E´ senza dubbio un vantaggio, quello di sapere con chi si ha a che fare... «E´ costretta ad ammettere. Tuttavia, qualcosa, che non viene dichiarato in modo esplicito, continua ad impedire all´elfa di aderire alla proposta dell´Anki.» Io...ci penserò. «Conclude, sollevando una mano verso il proprio volto, per accarezzare la fronte. Ci pensa Aelin, poco dopo, a distrarla dai suoi crucci. Riporta l´attenzione su di lei. Annuisce, in modo risoluto:» Va bene. «Si prende qualche momento per guardarsi attorno, alla ricerca del punto ideale. Gli occhi grigi si fermano sulla ragnatela di piante rampicanti, che risalgono lungo la pietra del muro.» La pietra al di sotto dei rampicanti, dunque...il simbolo sarà nascosto dalle piante. «Si ferma, facendo una pausa.» Ed è sicuramente più sicuro e resistente un simbolo impresso sulla pietra, piuttosto che lavorare su creature viventi e in continuo mutamento. «Esprime la sua opinione, iniziando ad avviarsi verso il muro esterno della Torre, per cercare un punto a lei congeniale.»
23:48 Aelin [Esterno] «Annuisce alle parole dell´angelo, socchiudendo gl´occhi smeraldini quando pone quel bacio sul proprio capo.» Nulla temo.. se rimanete al mio fianco.. «Solleva lo sguardo verso di lui per un istante. Lascia che un sorriso le increspi le labbra, soffermandosi su quel volto ora umano. Stringerebbe la sua mano per un attimo per poi lasciarla andare dolcemente.» Troveremo soluzione anche a questo.. «Annuisce quindi, avvicinandosi verso la figura dell´elfa.» Si, dovrebbe andare bene. «Commenta con voce più sicura, studiando il punto preciso in cui la pietra va a nascondersi dietro i rampicanti.» E´ importante mantenere l´incanto fin quando l´intera torre non verrà coperta.. «Fa un profondo respiro ora, lanciando un´occhiata prima a Manwe e poi a Shayren.» Se non ci sono dubbi o altro, possiamo procedere. «Commenta infine, volgendo l´intera attenzione sulla torre davanti a lei. La mano destra va ora a scostare una parte di quei rampicanti per posarsi sulla pietra dura. La mancina invece va a cercare il catalizzatore per stringerlo fra le sue dita.»
23:53 Manwe [Esterno / F.M.] Lo sguardo si scosta verso Shayren, zaffireo e penetrante, mentre lo stesso s´assottiglia appena alle di lei parole. Nulla verbia in risposta altrui il Nume, il cui sguardo adesso va volgendosi verso Aelin, della quale a sua volta va ascoltando il dire. Un sorriso che va dipingendosi nell´eburneo volto sfregiato, lasciando che il capo si chini ad annuire con calma «Io sono qui» Si limiterebbe dunque a dire, andando ad indietreggiare di alcuni passi, mettendo conserte le braccia al petto, attendendo il fare delle due elfe.
23:54 Shayren [Esterno] «Si avvicina al muro di pietra, posizionandosi ad un paio di passi di distanza dal Primo Incantatore. Scosta con delicatezza le ampie foglie delle piante rampicanti, in modo da poter poggiare il palmo della mano destra, aperto, a contatto con la fredda pietra.» Qui. «Mugugna, più a sé stessa, che a favore degli altri due. Poi, si umetta le labbra.» Precedetemi, Aelin. Seguirò le vostre tracce. «Dal contesto, è ovvio che non si riferisca a fare una simpatica escursione nei meandri del giardino. Detto questo, null´altro viene pronunciato dall´elfa, che si appresta a ricercare la concentrazione, atta ad eseguire quel complesso incantamento.»
23:57 Aelin [Esterno] Nessun´altra parola verrà pronunciata dalle labbra dell´elda, che andranno a sigillarsi. Tenta di ottenebrare i propri sensi, abbassando le proprie percezioni con l´intenzione di isolarsi dal mondo: tenta di ricreare la sensazione di trovarsi all´interno di una campana di vetro, in cui alcun suono ed alcun tocco possa raggiungerla. I suoi occhi, brillanti come smeraldi nella notte, sono invece fissi su quella pietra, una delle tante che compone la struttura della Torre. Lentamente, inizia a cercare la propria CONCENTRAZIONE, inspirando ed espirando sempre più lentamente nel tentativo di normalizzare il battito cardiaco. Alcun muscolo viene mosso. La schiena è ritta, il palmo della mano destra tesa sulla pietra a toccarne la superficie, la sinistra invece mantiene il ciondolo catalizzatore fra le dita immobili. Inizia quindi a ricercare il primo contatto con l´Oltremondo, ricercando la concentrazione necessaria per sospingersi oltre quella soglia. Ogni futile pensiero vorrebbe sgombrare dalla propria mente, come il vento che scaccia via le nubi in un pallido giorno di primavera. Le sei pietre che compongono il catalizzatore inizierebbero a brillare di una fievole luce verde. «1/3 Concentrazione - Plasma della Cerchia»
00:00 Shayren [Esterno] Non osserva più altro, se non il punto in cui il proprio palmo ha spostato i rampicanti, per rivelare la solida struttura della Torre. Ed ´ proprio lei, la Torre degli Incanti, il BERSAGLIO dell´Incanto. Il respiro si riduce in frequenza, così come il battito cardiaco. Istintivamente, l´elfa cerca di estraniarsi dalla fisicità del proprio corpo, ricercando la CONCENTRAZIONE necessaria allo sviluppo dell´Incanto. Il silenzio che regna sul luogo è un grosso vantaggio, che le permette di concentrarsi sul graduale affievolimento degli altri sensi. La consapevolezza di avere un corpo svanisce, assumendo un significato diverso. Il corso dei pensieri si riunifica, direzionandosi verso un unico e solo intento: uscire dal Piano Materiale ed affacciarsi verso i Livelli superiori. Scala con fatica quella ineffabile continuità di Livelli, facendo capolino nel tanto agognato Oltremondo. La realtà assume via via sembianze differenti, avvicinandosi sempre di più a quella che è l´essenza di ogni cosa: il proprio corpo non è altro che una scintilla di malleabile Energia vitale, pronta ad essere direzionata e modellata a piacimento. Gli oggetti attorno a sé, in particolare l´imponente Torre, non ha più confini fisici, ma si estende all´infinito. Un´infinità di Energia, che muta continuamente in forma ed essenza. Nell´istante in cui avverte, in un punto indefinito del proprio corpo, il contatto con l´Oltremondo, il ciondolo di ambra inizia a scaldarsi, assumendo una chiara luminescenza bluastra. «Fase 1: concentrazione. Skill: Plasma della Cerchia.»
00:05 Aelin [Esterno] Nulla par aver impedito la Concentrazione della Primogenita, che or tenterebbe di mantenerla salda, protetta di modo che nulla possa scalfirla o farla vacillare. Il contatto con l´Oltremondo si fa più forte quando riesce nell´intento di varcarne la soglia. Tenta di RICHIAMARE a sé il potere sopito all´interno del proprio corpo, l´energia che fluisce in ogni persona ma che solo loro sono in grado di dominare. Inizia quindi a cercare un contatto con il Piano Superiore, nel tentativo di convogliare tutte le proprie energie a quel singolo scopo. Energie che or cerca di plasmare con mani immaginarie, atte a disegnare un´immagine dell´Alta Torre degli Incanti, i cui contorni sono sbiaditi e resi innaturali. La Torre nella sua interezza permane come suo Obiettivo, su cui la mano destra è ancora appoggiata. Ma ella non vede più i contorni solidi, non ne sente più il contatto, immersa in quel Piano Immateriale. Un velo bianco ed evanescente andrebbe a disegnare su quella tela, come il candido piumaggio di quell´Anki che la protegge. E questo velo tenterebbe or di strappare all´Ars per tentare di trascinarlo sul Piano Fisico, ove è richiesta la sua protezione. Immobile stanzia statua la maga, il catalizzatore continua a brillare, sempre più intensamente.«2/3 Richiamo - Plasma della Cerchia»
00:11 Shayren [Esterno] Lì, in quell´infinito ed indefinito Oltremondo, l´elfa può cercare di identificare le tracce lasciate dal passaggio di Aelin. Non vi è più distanza fisica, non ci sono confini materiale da superare. Semplicemente, percepisce il caratteristico rombo tonante, che identifica il movimento di Ars prodotto da un fruitore. Non può essere sicura che si tratti proprio di Aelin, dato che quella sensazione non è identificativa. Tuttavia, con una buona dose di speranza e cocciutaggine, segue quelle piccole briciole di Ars, che caratterizzano il suo passaggio nell´Oltremondo. La segue senza sosta né tregua, spiando ed imparando dai suoi movimenti. Quando la vede comporre gli evanescenti contorni della Torre degli Incanti, se si avvicina, aiutandola in quel´operazione. Plasma l´Energia Magica attorno a sé, arricchendo l´immagine della Torre dei dettagli necessari ad identificarla. Poi, attende che Aelin inizi a creare il candido velo, prima di afferrarne saldamente un lembo. Come se si trattasse di un comune tessuto, lo tira e lo spiega, in modo da completare l´opera di Aelin: avvolgere le Torre con quel velo. Poi, con la mano ben salda sulla Torre, OBIETTIVO dell´Incanto, insegue Aelin nella lunga ma rapida discesa lungo i vari Livelli, trascinando con sé il lembo del Velo di Ars. In questo modo, RICHIAMA l´Energia Magica sul Piano Materiale. Il suo Catalizzatore emette un intensa luminescenza bluastra, che ora è visibile anche attraverso lo strato di abiti. «Fase 2: richiamo. Skill: Plasma della Cerchia.»
00:21 Aelin attiva la Skill [Plasma della Cerchia -- Facendo breccia nell´Oltremondo, ormai all´apice della propria Concentrazione e del richiamo dell´Ars all´interno del proprio corpo, tenterebbe di canalizzare l´Energia Magica per intrappolarla sulle mura della Torre, su cui la sua mano ed il suo catalizzatore sono puntati. L´energia illuminerebbe le sei pietre di tormalina verde sempre più luminose, fino ad accendersi di luce propria. Un lieve barlume andrà ad illuminare la pietra sotto il palmo dell´elfa. Inizialmente, l´area circoscritta sarà solo quella intorno alla propria mano. Grazie all´Energia Magica che verrà infusa tramite quell´incanto, potrà entrare in risonanza con il catalizzatore dell´Arcimaga al proprio fianco. Non lascia tuttavia andare la Concentrazione, tentando di mantenerla alta e salda. L´intenzione è quella di prolungare ancora l´Astrazione sul Piano Materiale per poter mantenere l´Incanto attivo. La luce nata sotto il palmo della propria mano andrebbe pian piano ad allargarsi per unirsi a quella che si creerà dal palmo della parirazza. Nella sua mente, ancor in contatto con il Piano Superiore, continuerebbe a mantenere quel velo stretto fra le dita invisibili, con l´intenzione di non lasciarlo scivolar via. -- ] Turni di Durata: 1 | Raggio di Azione: 2 mt. | Bonus: nessuno. | Malus: non è utilizzabile in combattimento. | Obiettivi: Torre degli Incanti.
00:24 Shayren attiva la Skill [Plasma della Cerchia -- Lo sguardo vuoto di Shayren si mantiene fisso sulla nuda pietra della Torre, OBIETTIVO del suo Incanto. Ritornando gradualmente sul Piano Materiale, la Maga comincia a percepire nuovamente i limiti fisici del proprio corpo, così come quello degli oggetti che la circondano. Il lembo del Velo di Ars, che ha trascinato con sé attraverso i Livelli, si adagia con delicatezza sull´oggetto per cui è stato pensato, ovvero la Torre degli Incanti. Tuttavia, a causa della vastità dell´edificio, il Velo ha bisogno di più tempo, per essere sistemato con cura attorno al profilo materiale della Torre, in modo da evitare di lasciare punti deboli, nell´intricata trama che lo costituisce. Il respiro dell´elfa si fa ancora più lento e stentato, per sottolineare quanto la concentrazione sia vivida, in questo momento. Dopo un aumento di intensità del bagliore emesso dal Catalizzatore, una seconda luminescenza bluastra fa la sua comparsa, laddove il palmo della mano tocca la dura pietra della Torre. -- ] Turni di Durata: 1 | Raggio di Azione: 2 mt. | Bonus: nessuno. | Malus: non è utilizzabile in combattimento. | Obiettivi: Torre degli Incanti.
00:32 Aelin [Cortile] Il tocco contro la pietra della Torre inizia a farsi più solido, più fisico. Ma ella insiste, tentando di continuare a mantenere attiva la propria Concentrazione. La luce fioca inizierebbe a correre lungo la parete della Torre degli Incanti. Una pallida luce simile al velo evanescente che dal Piano Superiore era stato strappato via. Il respiro si fa lento, tentando di mantenere calmo il battito cardiaco per non deconcentrarsi da quella sua azione. Gli occhi di smeraldo sono fissi sulla propria mano destra, appoggiata contro il muro. Nel frattempo, inizia a delinearsi lentamente un disegno sulla pietra da quel tocco, come se la magia la stesse incidendo. La luce corre, lesta, come se volesse raggiungere la luna. Il passaggio di quel fioco bagliore non lascerebbe nulla, come se niente fosse successo. L´intenzione è quella di incontrare il bagliore generato dalla mano della parirazza, in modo da circondare la Torre nella sua interezza. «1/2 Mantenimento Plasma della Cerchia»
00:35 Shayren [Esterno] Al contrario del respiro, che si fa sempre più rado, il battito cardiaco aumenta. Lo sforzo mentale, che si ripercuote sull´intero corpo dell´elfa, è notevole. Si tratta di espandere quel Velo verso ogni meandro del perimetro della torre, tirando all´inverosimile la trama di Ars, che lo compone. Non è facile, questo è sicuro, ma le due elfe, spalleggiandosi e sostenendosi a vicenda, sembrano sulla buona strada verso il successo dell´Incanto. Il Catalizzatore rimane brillante, con quell´iridescente sfumatura bluastra, che combacia perfettamente con la luminescenza che vi è tra il proprio palmo aperto e la pietra sottostante. Un simbolo arcano, di un intensa colorazione blu, si sta incidendo sulla dura pietra del muro, proprio al di sotto del palmo della mano. Il disegno che si sta componendo sembra scandire le varie fasi di espansione del Velo, che diviene sempre più teso ed ampio. «Fase di Mantenimento: 1 su 2. Skill: Plasma della Cerchia.»
00:46 Aelin [Cortile] Non scosta la mano nemmeno per un istante, così come il suo sguardo rimane fisso, perso nel vuoto. Attimi sono quelli in cui la sua percezione del mondo reale si fanno sempre più intensi. Il battito del cuore va ad accelerare per lo sforzo nel tentativo di mantenere attiva l´Ars Magica. Lentamente, i due bagliori si incontrano sul capo opposto della Torre e partendo dalla cupola azzurra, inizierebbero a discendere insieme, or un tutt'uno, verso il terreno. Otto sono i piani della Torre, ed ad uno ad uno quel velo andrebbe a proteggerlo dalle incursioni di eteree creature. Il Catalizzatore inizierebbe a perder quel suo bagliore, andando a spegnersi nel momento in cui il bagliore incontrerà la base della Torre, nel qual caso tutto fosse andato secondo i piani, secondo quanto letto in quel libro. Il battito si fa sempre più accelerato in quello sforzo, ed il mondo inizia a farsi sempre più reale ogni istante che passa «2/2 Mantenimento Plasma della Cerchia»
00:49 Shayren [Esterno] Più il Velo si amplia e si estende, più la sua trama si tende e si stira. Diventa sempre più faticoso proseguire nell´incantamento, tanto che numerose gocce di sudore imperlano il volto dell´elfa. Nonostante la fresca temperatura notturna, le gote di Shayren si arrossano, come se le mancasse la ventilazione. Anche il respiro accelera, ora. E, più il respiro si fa frequente, più risulta complicato mantenere la concentrazione. Sebbene l´attività delle due elfe sia prettamente mentale, l´intero organismo risente di quella fatica, proprio perché l´Ars Arcana non permette distinzioni, tra corpo e mente di un fruitore. La forza del Mago non risiede certo nei suoi muscoli, ma questo non rende meno reale la sensazione di spossatezza. Il simbolo che si sta incidendo nella pietra ha il caratteristico colore blu, intendo e luminoso. Tuttavia, questo è quasi completamente nascosto alla vista altrui, grazie al palmo della propria mano. Il momento in cui il simbolo viene completato, coincide con quello in cui il bagliore raggiunge i piedi della Torre, segnalando il termine dell´incantamento. In quel preciso istante, il Catalizzatore emette una innocua fiammata, andando a cancellare ogni traccia di quel precedente bagliore bluastro. Allo stesso modo, il simbolo impresso sulla pietra perde ogni luminescenza e colorazione, risultando una semplice incisione nel muro. «Fase di Mantenimento: 2 su 2. Skill: Plasma della Cerchia.»
00:55 Aelin [Cortile] L´ultimo, flebile, bagliore va a spegnersi quando incontra la base della Torre. Il silenzio cala e nulla par più brillare. Nemmeno il catalizzatore. Nulla sembra essere successo. La Torre appare identica a prima. Ma questo lei già lo sapeva. Un velo invisibile, che andrà a proteggere quella struttura da incursioni di creature eteree di ogni sorta. Ma non riesce a pensare lucidamente a ciò che ha appena compiuto. La stanchezza è tale da farle tremare le gambe. Mai aveva compiuto qualcosa del genere e quella sera aveva messo pesantemente alla prova le proprie capacità. Il cuore martella nel proprio petto con più insistenza del solito. Le gambe tremano ed il fiatone la coglie. La mano destra rimane poggiata contro il muro, ove ora sorgono due simboli identici, che verranno nascosti dai rampicanti. Le gira la testa, e per un momento le si appanna la vista. Le palpebre vanno a chiudersi, cercando di fermare quei giramenti e lentamente si piega sulle ginocchia, tentando di scivolare verso il terreno, in ginocchio. Respira affannosamente, il viso imperlato di sudore ed un brivido freddo le percorre la schiena quando il vento si leva
00:58 Manwe [F.M./Esterno] Per tutto quel tempo durante il quale le due elfe han compiuto l´incantamento sulla torre, è rimasto immobile in attesa, a guisa di statuaria e inflessibile stalattite di ghiaccio, in eretta postura e con le braccia annodate al fiero petto, con niuna espressione sul viso sfregiato intagliato nell´alabastro. La pioggia ha iniziato a cadere, il vento ad alzarsi, ed egli è ancora li, con le vesti che man mano vanno inzuppandosi, così come i biondi capelli che vanno irrigidendosi lungo le spalle e la schiena. Non batte ciglio il Serapheim, inflessibile e immune al freddo e ai suoi deleteri effetti sul corpo mortale, lui forgiato nel ghiaccio e plasmato dal vento divino di Aesa. Non un solo istante ha perso di quell´incantamento che adesso giunge al termine né è dato sapere quali siano stati i pensieri o i ricordi che hanno attraversato la di lui mente. E´ solo nel momento in cui Aelin va lentamente accasciandosi al suolo che farebbe per muoversi rapidamente in sua direzione, in maniera tale da colmare quei pochi metri che da ella dovrebbero separarlo. Volontà la sua di giungerle alle spalle, così da cercare di passare ambo le braccia al di sotto delle altrui ascelle, in maniera tale da sostenerla tra le braccia stesse con un movimento che vada dal basso verso l´alto, evitandole la caduta o qualsivoglia contatto con il suolo che ella dovrebbe contrarre. «Va tutto bene» Direbbe quindi, pacato nel tono che le rivolge «Va tutto bene. Siete stata bravissima. Siete state bravissime entrambe.» Un´occhiata va fuggendo verso Shayren, qualora sia sua possibilità vederla, quasi volesse sincerarsi delle altrui condizioni.
01:02 Shayren [Esterno] «Per un lungo momento, la coscienza dell´elfa rimane intrappolata in uno stato di stasi, proteggendo istintivamente la Maga da un traumatico reinserimento nel mondo reale. Sbatte più volte le ciglia, completamente immobile. Il palmo della mano è ancora poggiato sulla pietra, a coprire il simbolo. Il respiro si fa gradualmente più lento, assecondando la decelerazione del battito cardiaco. Il sottile velo di sudore, che ha in precedenza imperlato il volto di Shayren, ora inizia a raffreddarsi. Un brivido scorre lungo la schiena dell´elfa e, quel semplice movimento, delinea l´istante in cui questa abbandona il suo stato di stasi. La bocca si apre e gli occhi si sgranano, di fronte alla graduale consapevolezza della pioggia che scende dal cielo. Si lascia cadere mollemente in avanti, in modo da far gravare tutto il peso del proprio corpo sul freddo muro, proprio là dove sorge il simbolo lasciato dalla sua parte di incantamento. Inspira ed espira rumorosamente, prima di comporre le sue prime parole:» Co...come... «Si deve fermare, per ingoiare avidamente altra aria.» ...state? «Non ha bisogno di aggiungere altro. E´ ovvio che si stia rivolgendo ad Aelin. Per il momento, non riesce a dedicarsi a Manwe.»
01:10 Aelin [Cortile] «Solo allora inizia a percepire come la pioggia abbia iniziato a cadere sopra di loro. Il mantello copre i suoi abiti, ma non protegge i suoi capelli, che iniziano ad inumidirsi. Palesemente stanca, spossata dal richiamo di tutte quelle energie, non fa resistenza quando l´Anki va a sorreggerla. La schiena ed il capo vanno ad appoggiarsi contro il suo petto. Le braccia ricadono, molle e pesanti come se avesse tentato di sollevarla, la Torre. Rimane ancora ad occhi chiusi, cercando di far smettere di girare il mondo davanti ai propri occhi. La voce dell´angelo la raggiunge, rassicurante. Lascia che un sorriso stanco si disegni sulle sue labbra, tentando ora di riaprire gli occhi per cercare la figura dell´Arcimago.» Stanca.. «Mormorerebbe lei, spostando anche il capo in sua direzione. Inspira ed espira profondamente. la mente pulsa ancora per lo sforzo.» E´ riuscito? «Domanda ora verso l´angelo, cercandolo con lo sguardo, di sfuggita. Non si muove, lasciandosi ancora sostenere dalle braccia dell´angelo, incerta ancora delle proprie gambe»
01:16 Manwe [Esterno/F.M.] «Gentili sono i movimenti con i quali cercherebbe di muoversi adesso. Andrebbe flettendo le ginocchia cercando di scostarsi, mantenendo il sostegno delle proprie braccia sul corpo altrui, al fianco sinistro della prima incantatrice, lasciando poi che il manco braccio, decadendo, vada passando dietro le ginocchia di lei, il destro ancor mantenuto dietro le spalle. Tramite sforzo di ambo le braccia e nuova distensione delle ginocchia, cercherebbe quindi di issarla tra le braccia, in maniera tale che il fianco sinistro di lei e la parte anteriore sinistra del busto vada a portarsi a contatto con il petto angelico» Il velo ha ricoperto l´intera torre, da quel che ho potuto vedere «Direbbe quindi rivolto verso Aelin.» Ma adesso non pensateci. Appoggiatevi, appena possibile vi porto in stanza «Lentamente farebbe quindi per muoversi, per cercare di dar voce a Shayren» Arcimaga...Congratulazioni anche a voi «Una breve pausa» Ce la fate? «Conscio del fatto che i poteri dell´arcimago dovrebbero comunque consentire all´elfa di mantenere parte delle proprie forze intatte. Passi andrebbe dunque avviando verso l´ingresso della torre, in modo tale che la naturale sporgenza della costruzione vada riparando la di lui figura, e di conseguenza quella di Aelin, dalla pioggia che già da un pò cade sulla terra dei mortali. Attenderebbe quindi risposta da Shayren quando possibile»
01:20 Shayren [Esterno] «Lascia che sia la Torre a sostenerla, ora che l´Incanto è terminato. Poggia la fronte contro alle piante rampicanti, inspirando il loro intenso odore caratteristico. Rimane così, in silenzio, per qualche istante. Poi, racimola il coraggio necessario per muoversi: lentamente, si stacca dal muro, osservando il simbolo lasciato su di esso. Con la punta delle dita sistema le foglie delle piante, per coprire con calma il simbolo. Soltanto a questo punto, decide di dedicarsi a Manwe ed Aelin. Si volta, distanziandosi dal muro. Non barcolla, né oscilla, ma un profondo velo di stanchezza è ben impresso sul suo volto. Li osserva in silenzio, valutando la situazione.» Vi ringrazio. «Si rivolge a Manwe, con la voce lievemente tremolante.» Si, ce la faccio. «Conferma, iniziando a muovere qualche passo verso l´ingresso.» Però...Vi occupate voi, di Aelin? «E´ una domanda, sebbene sia chiara la richiesta di prendersi cura del Primo Incantatore, per supplire alla carenza di energia della Maga.»
01:26 Aelin [Cortile] «Viene a mancare la terra sotto i suoi piedi a quel gesto. Le braccia salde dell´Anki vanno ad afferrarla ed ella in alcun modo obietterebbe. Il capo viene posato contro la spalla di lui. Ne ascolta il dire ed il sorriso stanco rimane sulle sue labbra.» Bene.. «Mormorerebbe piano. Le energie che l´Ars le richiede sono maggiori, per quell´incantesimo che è andato a ricoprire l´enorme Torre degli Incanti. Sebbene il respiro ed il battito inizino a regolarsi, la stanchezza rimane intensa e costante. Socchiude ora gli occhi, ed alle parole della parirazza andrebbe semplicemente ad annuire. Le mani ricadono infine sul proprio grembo, andando ad incrociarsi fra di loro.» Avrei voluto.. Che non piovesse.. «Sussurra ora verso di lui a mezza voce»
01:33 Manwe [Esterno-»Interno/F.M.] «Annuisce lentamente al dire di Shayren» Si, me ne occupo io. Appena sarà sua volontà la porterò nella sua stanza e veglierò su di lei «Le sopracciglia si aggrottano appena verso il basso, mentre quindi, ancora facendo per mantenere tra le braccia l´elfica figura, cercherebbe di entrare all´interno del pianterreno della torre, indugiando solo alcuni istanti per sincerarsi che Shayren faccia altrettanto. Poi lo sguardo si porterebbe verso la prima incantatrice nel momento in cui ne abbia ascoltato il dire.» Si... «Direbbe quindi» Anche a me non sarebbe dispiaciuto un tempo più sereno... « Lo sguardo di zaffiro va infatti portandosi in direzione dell´uscio appena varcato, risalendo verso le scure plaghe del manto siderale, sino a poche ore prima terse e punteggiate di stelle di platino. Di ghiaccio, niuna emozione va trasparendo dal viso sfregiato, mentre andrebbe facendo per voltare le spalle ai battenti del portone e, di conseguenza, all´esterno.» Vi riprenderete presto, non temete «Direbbe, in conclusione»
01:34 Shayren [Interno » Stanza] «Annuisce stancamente, di fronte alla risposta di Manwe.» Bene. «Commenta, nel modo più conciso possibile.» Vado a riposarmi, dunque. «Di nuovo, esprime il minimo indispensabile. Una volta raggiunto il portone, bussa flebilmente. Avvicina la bocca ad esso, per sbiascicare il proprio nome. Il portone viene riaperto, dai servitori, per consentire il passaggio di tutto il gruppetto. Una volta superato l´uscio, congeda del tutto Manwe ed Aelin.» Grazie. A presto. «Poi, dopo aver udito eventuali risposte, si avvia lentamente verso la scala. Si aiuta con il corrimano, per salire lungo le scale. Da lì, si dirigerà direttamente verso la sua stanza.» «fine»
01:46 Aelin [Interno] «E rimane in braccio all´Anki, i lunghi capelli un po' umidi per la pioggia che ricadono sulle sue spalle. Gli occhi permangono chiusi, il corpo che man mano rimane stanco ma meno sconvolto dall´energia magica che l´ha attraversato. Le parole dell´Arcimago giungono al suo orecchio ed un breve sorriso si disegna sulle sue labbra» Naamarie, Shayren.. Grazie a Voi.. «Sussurra verso di lei. Lentamente, riapre gli occhi andando a cercare da quella posizione il viso dell´angelo. L´osserva a lungo, in quella sua umana forma.» Si.. lo so.. Non credevo d´esser capace di mantenere così a lungo.. L´incantamento.. «Parole sbiascicate, lente e molto stanche. Rabbrividisce ora, quando una goccia fredda le scivola sul viso. Ormai sono all´interno della Torre ed il calore che il caminetto produce al Pian Terreno viene percepito dall´elfa»
01:53 Manwe [Scale/F.M.] «Lentamente farebbe per muoversi, usando delicatezza. Avvicinatosi a una poltrona cercherebbe di poggiarvi a sedere Aelin, per poi spostare la poltrona stessa in direzione del caminetto. Pacati i gesti che andrebbero poi susseguendosi, di ambo le braccia, con le quali, coadiuvate dalle rispettive mani, farebbe per sfilarsi, dopo averla slacciata, la blusa dal torace. Farebbe quindi, dopo averla mantenuta vicina alle fiamme del camino affinché si riscaldi, per porla a coprire il busto dell´elfica figura, qualora gli sia concesso» Copritevi «Direbbe quindi, abbassando lo sguardo di zaffiro su di lei» E prendetevi tutto il tempo che vi necessita. Anche qualora doveste addormentarvi qui farò in modo di rimanere con voi «Annuisce appena come a voler sottolineare la veridicità di quanto appena detto.» Io non avevo dubbio invece che avreste avuto successo. E non avevo dubbio neanche circa il fatto che avreste trovato una soluzione. «Pallido sorriso che va dipingendosi sul viso sfregiato, mentre il capo va scostandosi verso il caminetto, lo sguardo abbassandosi appena verso questo.»
02:01 Aelin [interno] «Il calore del caminetto si fa più prossimo quando la propria figura viene posta davanti a questo. Sprofonda nella poltrona, la schiena contro di questa. Un sospiro di sollievo scivola ora dalle labbra rosate, lasciando che il calore riscaldi le proprie membra intorpidite dalla pioggia e da quello sforzo che ne aveva quasi esaurito le energie.» Va bene.. «Mormora dolcemente, andando ad afferrare quella blusa con entrambe le mani per stringerla attorno a sé e per catturarne il calore. Richiude gli occhi, godendo per un momento di quell´attimo di pace. La voce le accarezza l´udito e si lascia per un momento cullare da quelle parole.» Sono lieta, di non aver tradito le vostre aspettative. «Annuisce appena, impercettibilmente. Riapre gli occhi quindi sulla sua figura, osservandone la sagoma rischiarata dalla luce del caminetto. Un sorriso un po' triste, un po' malinconico si disegna sulle sue labbra. Nessun´altra parola esce dalla sue labbra, rimane semplicemente ad osservarlo dalla poltrona.»
02:08 Manwe [piano terra/F.M.] «Sguardo angelico che andrebbe soffermandosi a lungo sul caminetto e le fiamme che esso va alimentando. Mandritta farebbe quindi per avvicinarsi alle fiamme stesse, sino a giunger vicino a queste sin quasi a lambirle»... «Niuna parola che fugge dalle proprie labbra mentre va ritraendo la mano, per poi voltarsi verso Aelin. La guarda alcuni istanti con le proprie zaffiree iridi, dopo averne ascoltato il dire. Le sopracciglia si aggrottano appena, un moto forse di perplessità» C´è dell´altro che vi cruccia «E no, non è una domanda. Ormai sta imparando a conoscere l´elfa abbastanza bene. Farebbe per muovere qualche passo in modo da portarsi nei pressi del fianco destro altrui, flettendo le ginocchia sinché si sarà accovacciato in modo da colmare la differenza di altezza tra se e l´elfa seduta» Cosa posso fare per voi, Aelin?
02:18 Aelin [Interno] «Continua ad osservarlo fin tanto non incrocia quei suoi occhi azzurri. Inclina appena il capo, seguendone i movimenti quando le si avvicina. Scuote piano il capo biondo, ma a nulla varrebbe quel gesto, come il tenersi tutto per sé. Un sospiro va dunque a sollevare ed abbassare il petto, profondamente.» Era da molto che non pensavo a quel giorno.. L´avervi al mio fianco, la vostra presenza.. Mi aiuta a dimenticare.. So che siete qui e non potrei chiedere di più «Scuote nuovamente il capo, abbassando gli occhi evitando ora il suo sguardo» Non vi avevo ancora visto mutare le vostre sembianze.. Non da quando vi vidi morire per mano di quell´Essere.. Mi sono ricordata di quel giorno..E la cosa mi ha un po' scosso. «Rialza lentamente gli occhi su di lui» Scusatemi.. «Sussurra piano ora. la mano sinistra andrebbe ora a sollevarsi verso il suo viso, per tentare una lieve carezza»
02:29 Manwe [Piano terra /F.M.] «Inclina appena il capo di lato nel momento in cui l´elfica creatura va favellando. La ascolta con attenzione, non staccandole gli occhi di dosso. Alla carezza di lei le labbra andranno inarcandosi in un sorriso, uno di quei pochi che coinvolgono gli inflessibili occhi del Serapheim, più unici che rari» Sono io a dovermi scusare allora «Le direbbe» Avevo in un certo senso...Fretta di mostrare a Shayren quanto effettivo pericolo corra questa torre qualora la mia Controparte la prenda di mira che...beh...Non ho pensato a tutte le conseguenze delle mie azioni. «Una lunga pausa dunque, andando a sollevarsi appena da quella posizione accovacciata per poi chinarsi in avanti a portare il viso a pochi centimetri da quello di Aelin. Ambo le mani andrebbe verso di lei protendendo, cercando di cingerle con dolcezza il volto con entrambe, senza lesinarle una leggera carezza.» Guardatemi, anima mia. «Le direbbe, sollevando lo sguardo Eterno sul suo, smeraldino.» Ricordate quel giorno. «Il tono, di norma così gelido, è velato di una dolcezza che non è frequente percepire in esso, quasi quella cortina di ghiaccio per un momento abbia lasciato spazio a un qualcosa di meno inflessibile» Ma di quel giorno, non ricordate solamente il Male. «Altre carezze, sulle gote altrui.» Mi avete visto morire, è vero. E vi capisco, perché se io vedessi morire voi il mio essere ne sarebbe tanto scosso che dovrei andare a cercare il vostro assassino sinanco nel Geth, per strappargli il cuore dal petto...ma guardate le cose per intero...Mia dolce primogenita. Quel giorno, subito dopo...Mi avete visto rinascere «Un bacio le vorrebbe regalare, con le proprie labbra su quelle altrui, appena verso destra inclinando il capo durante il movimento, per poi rimanere a un soffio del suo viso» E mentre il Male è stato estirpato...Io sono ancora qui...E sono ancora con voi. E lo sarò sempre se voi lo vorrete. «Un altro sorriso» Siate serena. Gli incubi passeranno. Passano sempre.
02:43 Aelin [Interno] «La mano sinistra rimane ferma sul suo viso, carezzando la gota del Nume con dolcezza. Gli sorride, lasciando che il capo si muova appena in segno di diniego.» Dovevate.. Non fatevene una colpa.. «Mormora piano, sentendo le sue mani sul proprio viso. Il verde dei suoi occhi va ora ad osservare l´azzurro di lui. Ascolta in silenzio, sentendo una quantità d´emozioni tali da sentirsi sovrastata. Le carezze quietano quel suo stato d´animo un po' ansioso, curando quell´inquietudine degl´incubi pronti a ritornare. Pronti a balzare su di lei alla prima occasione. Le palpebre vanno a chiudersi, celando quegl´occhi di smeraldo. Sente quella lieve ma dolce pressione, ricambiando il bacio dell´Anki con altrettanta dolcezza. Pochi istanti, in cui il proprio cuore sembra voler accelerare nuovamente il battito. Lascia che le sue parole scorrano, catturandole ad una ad una.» Amen mela le, Manwe.. «Sussurra ora, nella propria lingua.» Rimanete con me, sempre.. «Aggiunge successivamente, andando a far sfiorare le punte dei rispettivi nasi, rimanendo ad un soffio dal suo viso»
02:58 Manwe [Piano Terra / F.M.] «Dal volto di lei le mani andrebbero scendendo lentamente, senza negare una carezza alle puntute orecchie simbolo della razza della prima incantatrice, per poi scorrere ai lati dell´esile collo altrui. Da li, portatesi all´altezza delle spalle, con ambo le braccia cercherebbe di cingerla, con la delicatezza che solo gli angeli sanno concepire ed applicare. Un sorriso sul volto» Ho sempre amato il vostro linguaggio. Aesa in persona lo ha cantato...E quando vi odo.... «S´arresta, aggrottando appena le sopracciglia, perplesso e stupito al tempo stesso» Beh..E´ una sensazione più che piacevole. «Un breve sospiro va fuggendo dalle nari angeliche.» Si Aelin, rimarrò con voi. «Le direbbe, per cercare poi di regalarle un altro bacio sulle labbra, più lungo, fors´anche più intenso, con le proprie labbra che vanno ad abbracciare le altrui in un tiepido abbraccio.» Che non si dica mai, tuttavia, che Aesa non premi coloro che credono in lei. Devo aver fatto bene il mio dovere in passato, per essermi meritato una primogenita come voi al mio fianco «Direbbe, dopo essersi allontanato d´un soffio dal volto altrui, ancora una volta. Una breve pausa» State meglio? E´ passata la stanchezza, mia Ithil?
03:09 Aelin [Interno] «Si scosta ora dallo schienale della poltrona, avvicinandosi maggiormente verso la sua figura, lasciando che le braccia la vadano a cingere le proprie spalle. Quella sensazione di protezione fa svanire ogni incubo per il momento, lasciando solo quella sensazione di dolcezza che le scalda il cuore. Lascia che un sorriso vagamente divertito si disegni sulle sue labbra» Non sapete che vuol dire.. «Sussurra piano. Ogni tanto dimentica che la propria lingua gli è sconosciuta. Quel secondo bacio la coglie più disarmata, sorpresa dall´intensità. Chiude gl´occhi smeraldini, lasciando che solo il crepitio del caminetto riecheggi nella stanza. Le mani andrebbero a posarsi sulle spalle di lui, andandolo a cingere all´altezza del collo con le braccia. Sguardo ritorna su di lui.» Mi ha donato un Principe dei Cieli.. quella fortunata sono io.. «Sussurra piano, posando le labbra sulle sue, cercando un breve terzo bacio per un istante.» Sto meglio.. «Aggiungerebbe poi.»
03:23 Manwe [Piano Terra / F.M.] «Il capo, ricambiato il bacio altrui, andrebbe quindi chinandosi appena, accennando un altro sorriso» Bene «Direbbe quindi verso ella» Son felice che stiate meglio «La guarderebbe quindi alcuni istanti, scrutandole il volto dai tratti elegantemente affilati tipici della sua razza.» Lo riesco a vedere anche da me «Poi un sopracciglio si inarca appena» No...Purtroppo non parlo l´elfico se non poche parole, mia Ithil. Non mi è stato fatto il dono delle lingue...E forse da un lato è meglio così. «Lentamente andrebbe dunque distaccandosi educatamente, per riacquistare parte del suo fiero portamento» Venite mia Ithil. Alzatevi se ce la fate. «Ambo le mani andrebbe dunque porgendole a tal scopo, in modo da aiutarla» E´ arrivato il momento che io vi porti in camera a darvi un po' di meritato riposo. «Qualora ella vada alzandosi, farebbe per raccogliere la propria blusa, gettandola sulla spalla sinistra, per porger invece il braccio destro verso l´elfa, in caso voglia appoggiarvisi.» Per curiosità «Direbbe quindi scostando lo sguardo di zaffiro verso ella, prendendo ad incedere lentamente verso le scale...» Cosa mi avete detto?
03:39 Aelin [Interno] «Sorride, in parte divertita. L´animo più leggero e tranquillo, soprattutto dopo il rito di protezione. Le mani vanno a cercare le sue, aiutandosi così nel rimettersi in piedi. La lunga veste ricade dolcemente lungo i fianchi, il mantello ancora copre il suo corpo, avvolgendola in quelle stoffe blu notte e blu cobalto.» Si, lo so.. Vedrò di impararvi qualcosa, in futuro.. Se lo desiderate. «Annuisce poi alle sue parole, riuscendo a rimanere in piedi sulle proprie gambe. La spossatezza non era andata via del tutto, ma almeno non le tremavano più le gambe. La mano sinistra va ad afferrare il braccio che le porge per avviarsi insieme a lui. A quella domanda tuttavia blocca quasi subito il suo incedere. Le gote si imporporano appena, donandole più colorito» Ecco.. «Mormora a bassa voce, un po' presa dall´imbarazzo che nel pronunciare quelle parole nella sua lingua non aveva avuto. Abbassa lo sguardo, sentendo il viso andare in fiamme.» Vi ho detto che.. «Rimane li, ferma, tenendo il suo braccio con la mano sinistra.» Che Vi Amo, Manwe.. So bene cosa mi avete detto in passato..Che gli Anki non sono padri o sposi.. Ma questo è ciò che provavo per Voi.. e ciò che continuo a provare, ogni giorno che passa.. «Scuote appena il capo, come a volersi scrollare l´imbarazzo di dosso.»
03:48 Manwe [Uscita /F.M.] Mi farà piacere apprendere qualcosa...Il tempo è nostro amico...E la mia mente dovrebbe rivelarsi abbastanza plastica dal riuscire a recepire qualcosa «Annuisce quindi, con un breve sorriso, per poi soffermarsi alla spiegazione di lei. Indugia a lungo lo sguardo di zaffiro sul viso altrui, notandone le varie connotazioni e cambiamenti cromatici cui va incontro mentre ella parla. Poi le iridi vanno sparendo dietro le palpebre, lasciando il posto, nel viso, a una espressione di totale pacatezza.» E´...Bello quello che avete detto. Molto. E mi dispiace non trovare parole adatte per descriverlo. Probabilmente dovrei cantare ma non sono mai stata tra i migliori menestrelli. «Tornerebbe dunque a guardare l´elfa» E´ un onore ricevere un dono così prezioso da voi. E posso dirvi che anche io vi amo, Aelin. Forse in una maniera diversa, più complessa magari, o criptica, di come possono concepire i mortali ma...L´attaccamento che ho per voi è ben diverso da quello che nutro per chiunque altro. Ancora una volta mi dispiace non potermi spiegare al meglio. «Qualche altro passo verso le scale. Un sorriso, pacato, sul viso.» Non smettete di parlarmi nella vostra lingua, anche qualora non dovessi capire mai...Sopratutto se continuerete a dirmi simili cose... «E si avvieranno quindi, entrambi, su per le scale, dove la notte richiederà il proprio tributo al riposo dei due, chi in un modo, chi nell´altro. Sipario cala»