22:37 Claymore [ Limitare del Bosco ] Il mannaro si lascia alle spalle gli alberi che fanno da confine tra la piana e il bosco, si fa luce con una lanterna sorretta dalla mano mancina. E' avvolto in un mantello di colore nero, questo cela il suo abbigliamento lasciando intravedere solo gli stivali di cuoio scuro. Si presenta alto oltre il metro e ottanta, slanciato, lunghi capelli ondulati nel color biondo cenere fanno da contorno al giovane viso, quasi fossero una criniera, le orecchie leggermente appuntite a causa della sua ibrida nascita sono celate dalla folta chioma, alcune ciocche cadono davanti al suo sguardo smeraldino facendo da boccoloso sipario. Annusa l'aria, lo fa ormai per istinto, in assenza di vento o perturbazioni dovrebbe riuscire a captare odori nel raggio di centocinquanta mesi dalla propria posizione.
22:42 Odegard [ Pressi bosco ] Il passo ? abbastanza spedito, proviene da Ovest. Il volto ? adornato da una strana smorfia, naso arricciato, fronte corrugata e sguardo che punta l'orizzonte, nonostante tutto ? presente un sorrisetto pi? simile ad un ghigno che mette in mostra parte della propria dentatura aguzza. I capelli colore degli abissi sono legati in una stana treccia diagonale che tagli a met? la parte posteriore del capo, parte da in alto a sinistra per finire in basso a destra, gli occhi presentano delle iridi molto scure che a malapena si distinguono dalla pupilla nera. Indossa degli abiti normali, leggermente logorati: dei pantaloni beige con grossi tasconi ai lati e leggermente pi? stretti alle caviglie, una maglietta bordeaux con qualche buco sul petto e infine degli stivaletti neri bassi in tessuto. Sulla schiene ? legata una fodera che contiene una scimitarra, ? visibile il pomello completamente nero. Lo sguardo ? puntato in direzione dei fiumi, gli occhi fessurizzati per vedere meglio attraverso la notte.
22:46 Nettle [ In volo ] Vibrano le ali simili a quelle di una farfalla. Nei brillanti colori, ricordano il cremisi e l'oro e vengono catturati dalla luce argentea della pallida luna che volge al plenilunio. La sua ? una figura piccola, che raggiunge appena i venticinque centimetri e li supera di soli cinquanta. Pelle lilla, simile a quella delle campanule. Un viso tondo, incorniciato da lunghissimi capelli viola intenso, brillante. Indossa un abitino in tinta con le ali ed anche un cappello con un'enorme falda rosso, bordato in oro, che di tanto in tanto cala sopra gli occhietti dorati. Le ali vibrano, in quella che sembra una corsa o qualcosa del genere. Vola con velocit?, seguendo il sentiero che conduce verso il bosco. La mano destra ? stretta intorno ad un rametto ricurvo, sottile, dalla quale non sembra mai separarsi. Vola all'incirca a due metri dal sentiero, donando ogni tanto qualche occhiata sotto di s?. Non che porti qualche attenzione particolare o che sia effettivamente in grado di notare qualcuno lungo il sentiero. Solo le sagome, forse, grazie alla brillante luce della luna.
[23:04] - ? una bellissima nottata. Non c'? alcun filo di vento e in cielo brilla una luna che ha quasi raggiunto il pieno della sua bellezza, le stelle scintillano come piccole pietre preziose che appaiono lontanissime agli occhi di coloro che hanno deciso di pernottare fuori citt?. Ebbene si, le porte di Kirial non hanno intenzione di aprirsi durante la notte, non dopo gli strani avvenimenti a cui sembra oramai abituata. Ma discostiamo lo sguardo da ci? che accade in citt? e volgiamolo invece sulla pianura, ancora una volta. Oggi il platano, dalla sua imponente altezza, pu? notare una minuscola presenza svolazzare a tutta velocit? verso il bosco, un'altra invece fuoriuscire da esso e un'altra ancora, una figura familiare, non troppo distante dal secondo. Solo uno di loro ? provvisto di luce e pu? muoversi come meglio preferisce. E gli altri? Stanno correndo, ognuno a modo loro. Nettle sta volando in avanti, spedita, e per fortuna in pianura non c'? nulla contro cui potrebbe andare a sbatt... no, c'? il platano, e seppur segua il sentiero questo passa proprio vicino all'albero... contro cui andr? a sbattere. E Odegard? Pi? o meno fa la stessa fine. Anche lui si muove spedito, al buio, senza alcuna luce ad aiutarlo. Dentro l'acqua ? un conto, ma fuori dall'acqua e al buio ? molto difficile mettersi a correre.. il suo piede sinistro trover? ben presto la sua fine contro un sassolino selvatico che lo porter? a cadere in avanti sul terreno senza alcuna piet?. Tuttavia questa appare una serata come tante altre... giusto?
[23:06] - [QUEST APERTA. Turni liberi. Tutti benvenuti :D]
23:12 Claymore [ Pianura - Pressi Bosco ] Si lascia alle spalle il bosco, il suo cammino sembra essere abbastanza sicuro, anche grazie alla lanterna che rischiara i suoi passi. Grazie al fine olfatto dovrebbe poter intuire di non essere solo, forse riconoscendo l'odore di Odegard pi? vicino a se, non ? detto che possa per? captare quello della pixie. Aggrotta leggermente la fronte prendendo atto di non essere il solo in quella piana, facendo al momento finta di nulla proseguirebbe il suo cammino nella direzione del platano.
23:13 Odegard Continua a camminare abbastanza velocemente, gli occhi fessurizzati e la luna ormai quasi completamente tonda gli permettono di vedere qualche albero ma improvvisamente il piedi destro va ad impattare su un sasso grosso come una testa. Completamente preso di sorpresa inciampa cadendo per terra. La faccia cade nel fango sporcandosi insieme a tutti i suoi vestiti. Non grida sempicemente una volta finito al suolo inizia ad emettere un brontolio, un rumore gutturale percettile per un normale umano a qualche metro di distanza. Dopo qualche istante il Kluash PROVER? a rialzarsi posizionandosi le mani al suolo e distendendo le braccia. Se riuscir? a risalire in piedi Odegard inizier? a ripulirsi leggermente con le mani e a guardarsi intorno attentamente.
23:15 Nettle [ In volo | Schiacciatina ] La sua sembra una di quelle corse contro il tempo. Una di quelle per la quale vi ? la vita o la morte che vi pende sopra. In realt?, non sta andando da nessuna parte nello specifico. Vola e basta. Almeno, fin quando quel grosso platano non decide di mettersi in mezzo fra le e la foresta. Il sentiero termina improvvisamente, e li dove lei credeva vi fosse semplicemente il proseguimento del sentiero, va ad impattare contro il legno dell'albero. Il suo suona molto come uno *SPLAT*, come se un grosso insetto sia finito contro un vetro. Si trovava a volare a due metri d'altezza, e bene o male ? quella l'altezza in cui incontra, o abbraccia in base ai punti di vista, l'albero insolente. Un mugolio esce dalle labbra. La figura appare con gambe e braccia distese, come se si fosse distesa a pancia sotto su di un morbido letto. Anche le ali hanno smesso di vibrare. Anzi, lo fanno, ogni tanto, come un fremito od un brivido. E lentamente, la figura si staccherebbe dalla corteccia, ricadendo all'indietro in una caduta totalmente libera verso il terreno o verso l'erba alta.
[23:21] - Tirate tutti un d100. Per tirare un d100 sostituite "Parlato" con "Dadi" e scrivete "100" nella stringa d'azione.
Nettle ha lanciato i dadi col risultato di 23/100
Claymore ha lanciato i dadi col risultato di 57/100
Odegard ha lanciato i dadi col risultato di 48/100
[23:32] - Claymore non dovrebbe avere alcun problema nel notare il suono dell'impatto di Odegard contro il terreno, dopotutto li divide una distanza di quindici metri e la sua caduta non ? stata propriamente silenziosa. Un po' pi? difficile invece ? avvertire la caduta contro il soffice terreno erboso di Nettle, della quale per? riesce a percepire l'odore. Odegard riesce a rialzarsi in piedi e riprendere postura eretta, seppur un bel po' sporco di terra. Nettle invece affonda tra l'erba e i fiori e non si pu? dire che la sua caduta sia stata dolorosa. Ma c'? qualcosa di strano nell'aria... qualcosa che potrebbe mettere a disagio Claymore, che mentre si sta avvicinando al platano potrebbe sentirsi come fosse osservato. Civette e gufi cantano insieme a grilli e cicale... sembra tutto a posto, ma difficilmente Claymore potr? far andare via quella sgradevole sensazione, specialmente a causa dell'istinto di cui sono famosi i mannari come lui. E mo come la mettiamo?
[23:33] - [QUEST APERTA. Turni: Odegard, Nettle, Claymore.]
23:42 Odegard Alzatosi in piedi inizia a pulirsi con le mani e borbottare qualcosa di incomprensibile a bassa voce. Si pulisce leggermente con l'ausilio delle mani quando la sua attenzione viene catturata da una strana luce provenire da una quindicina di metri da lui. DI scatto piega il ginocchio sinistra andando ad accovacciarsi cercando un p? di riparo nella sterpaglia. Lo sguardo puntato e la sua attenzione sono tutte tivolte verso la luce, sono passate circa 3 ore dalla sua trasformazione e fortunatamente ha tempo. Una smorfia adorna il suo vuolto, la mano destra si alza andando a posarsi sul pomolo della spada presente sulla propria schiena ma senza estrarla.
23:44 Nettle : [ Platano ] C'? il vuoto per alcuni istanti. Cade verso il terreno, andando infine ad impattare sull'erba fresca della notte. Scivola ora su una foglia, or su un petalo, fino a creare una piccola fossa nell'erba verde. Gli occhietti sono chiusi, le ali totalmente immobili. Che sia svenuta? No, solo un'impressione! Le fa male il naso, le guance, la fronte. «Ohi...» Commenta piano una voce sottile, particolarmente acuta. In quella caduta libera, dopo aver battuto la testa, aveva totalmente dimenticato di tenere salda la presa intorno al bastoncino. Le manine iniziano a serrarsi ed aprirsi. Un gesto automatico, come a cercare di comprendere se era tutto al suo posto. Quel gesto viene compiuto una, due, tre volte. Gli occhietti poi vengono spalancati ed un'espressione atterrita si dipinge sul viso. «No! Dov'? finito!!!???» La vocina si alza, come se fosse terrorizzata da qualcosa. Non si cura di esser udita da qualcuno o di attirare le attenzioni. Si guarda a destra e a manca, non notando nemmeno la luce della lanterna. Si volterebbe, quasi istantaneamente, mettendosi a carponi sul terreno soffice. «Dov'?... Dov'?!!» La voce ? particolarmente allarmata e lagnosa, e sale anche di qualche tonalit?. Inizia a girare intorno, tastando il terreno con le manine viola nella disperata ricerca di quel piccolo ramoscello.
[23:46] - Nettle tira un d100.
Nettle ha lanciato i dadi col risultato di 95/100
23:50 Claymore : [ Pianure - Verso Platano ] Prosegue il suo cammino in direzione del Platano indifferente al primo odore captato a cui ? attualmente incapace di associare una razza, un tonfo gli fa aggrottare leggermente la fronte, sposta lo sguardo in quella direzione pi? per istinto che per vedere chi vi sia. Un nuovo odore viene da lui captato, conosce quell'odore e assottiglia lo sguardo nella direzione dalla quale intuisce che esso provenga, quella del platano. Man mano che si avvicina a questo una strana sensazione prende a coglierlo, come se si sentisse osservato. Si guarda attorno, muovendo la lanterna nel tentativo di far luce, di vedervi meglio. Continua a sondare l'aria col fine olfatto ma nessun particolare odore viene al momento captato se non quello della pixie e dell'abissale, pu? udire i versi di cicale, gufi, della fauna notturna, ci? nonostante qualcosa continua a non convincerlo, la sensazione strana continua a pervaderlo con insistenza.
[00:04] - Claymore continua ad annusare e, facendosi sempre pi? vicino, potr? notare un debole odore differente rispetto a quello di Odegard e Nettle... un odore sottile, che si fa man mano sempre pi? deciso mentre si avvicina al platano. Un odore umano. Nettle ? alla ricerca del suo ramoscello... e mentre si muove sotto l'erba per fortuna un raggio di luna lo illumina ai suoi piccoli occhietti. E mentre si muove.... un cestello di vimini cade alle spalle di Nettle con il foro rivolto verso il basso. Ma no, non ? solo caduto... «L'ho presa? L'ho presa??» una vocetta bianca e femminile si trova alle spalle di Nettle. Questa appartiene ad una ragazzina, apparentemente tra i dieci e i tredici anni, dagli occhi veri muschio e dai capelli lunghi fino alle spalle e lisci... e rossi come i papaveri al sole. Veste con stracci avvolti sul corpicino e pezze sporche, tinta di terra e fango da capo a piedi. «No no! Via che stanno arrivando!!» esclama un'altra voce, dall'alto del platano, che sembra totalmente uguale a quella della ragazzina che ora sta a terra. Il tono usato vuole essere silenzioso, ma ? forzato ed ? difficile che persino Odegard non possa udirlo «Uggh!!!» la ragazzina dai capelli rossi abbandona il cestello di vimini e si arrampica nuovamente sul platano, e anche con agilit?, nascondendosi tra le fronde del platano.
[00:05] - [TURNI CHIUSI. A quest'ora non faccio entrare pi? nessuno xD Turni: Nettle, Claymore, Odegard.]
[00:05] - [Rettifico: QUEST CHIUSA]
00:15 Nettle : [ Platano ] Solleva lo sguardo, quando un raggio argenteo illumina il suo bastoncino. Ne aveva cambiati diversi, nel corso di quella settimana. Sebbene fosse convinta che era sempre lo stesso. Beata ingenuit?. si muoverebbe a carponi, pi? veloce ora che ha individuato la sagoma. Ma sar? quello? Poco importava, in fondo. La mano tenterebbe di stringersi intorno al bastoncino, quando l'improvviso rumore la fa sobbalzare. Atterrita, stringerebbe la mano intorno al bastoncino per poi far fremere le ali. Dalla posizione carponi, tenterebbe di darsi un veloce slancio in avanti. «Ehi! Che cosa fai!?» Esclama a gran voce, cercando di librarsi in volo, voltandosi in direzione della ragazzina dal rosso crine. Non si cura di dare del Voi, non quella creatura fondamentalmente gioiosa e giocherellona, dall'animo infantile. Non se ne faceva molto, dell'etichetta. «Non si fa! Non si fa!» Esclama poi, scuotendo il capo viola, con il cappello che di tanto in tanto scivola davanti agli occhi. La mano sinistra, libera, andrebbe pi? volte a sollevare il cappello dal viso, lasciando libera la visuale. Anche il bastoncino viene mosso in segno di diniego, come a rafforzare quelle parole. Non si avvede del mannaro o dell'abissale.
00:18 Claymore : [ Platano ] La strana sensazione non abbandona il neo lycan che con circospezione si avvicina sempre pi? al platano. Un nuovo odore va delineandosi, inizialmente appena percepibile, poi sempre pi? deciso man mano che la distanza dall'albero va riducendosi. E' un odore che sembrerebbe appartenere alla razza umana, seppur mimetizzato, confuso dall'odore di terra. Fa sempre luce davanti a se cercando si scorgere coloro o forse colui a cui appartiene l'odore appena fiutato, come ode le parole erroneamente urlate da qualcuno solleva lo sguardo verso l'alto, in direzione della chioma, dei rami pi? alti del platano, andando a sollevare la lanterna nel tentativo di fare luce in quella direzione. «Non avete nulla da temere, scendete...» Non ? chiaro se adoperi il Voi per cortesia o se si rivolga a pi? di una persona. La vocina della pixie giunge poi alle sue orecchie, riabbassa la lanterna (a prescindere che abbia scorto qualcuno o meno) alla ricerca dell'esserino di cui percepisce chiaramente l'odore, se riuscisse a individuarlo domanderebbe «Tutto bene?» per poi tornare a sondare il folto della fronda arborea.
00:24 Odegard : La sua attenzione ? rivolta verso la luce che pare avvicinarsi riuscendo ora a scorgere una figura che pare umana alla sua vista. Per il momento non sembra notare altro cos? immobile in quella posizione cerca di rendersi visibile il meno possibile. La mano rimane poggiata sul pomolo, i sensi della sua forma umana sono tutti allertati nei limiti che la stessa forma gli impone. Improvvisamente il silenzio del luogo viene spezzato da delle voci, la prima che riesce ad udire pare leggermente spaventata, seppur chiaramente percettibile non riesce ad individuarne la provenienza; ora la stessa figura illuminata sembra rivolgersi all'altra voce. Con una smorfia in volto adornata da un ghigno quasi malefico contornato dalla dentatura appuntina decide di alzarsi in piedi, deciso, guardando in direzione della luce ed esclamare con voce sicura e gutturale «Chi ? l??»
[00:31] - La ragazzina che si sta arrampicando sul platano ferma la sua salita, con sguardo allarmato mentre va a guardare la pixie che, ripresasi dallo spavento e ripresasi il suo inseparabile e "unico" bastone, glie ne canta di tutti i colori. «Ssssh! Ssssh!!» esorta la ragazzina tenendosi con i piedi e con la mano destra su un albero, mentre la mano sinistra chiude tutte le dita meno l'indice, che si avvicina alle labbra. «Vi prego, non urlate..» geme con tono supplichevole «Perdono, perdono!» lo sguardo sembrerebbe ampiamente pentito. Quando poi Claymore muove la lanterna verso l'alto riuscir? a vederla perfettamente, cos? come riesce perfettamente a vedere la seconda figurett... totalmente uguale alla prima. Gemelle! Gemelle dai capelli rossi e vestite di stracci. «Iiiih!!» si spaventa la ragazzina in alto, dal ramo dove si trova si appiattisce contro il tronco del platano. La ragazzina pi? vicina a Nettle, invece, si impietrisce dallo spavento. «P-p-p-preferiamo stare qui.» afferma la ragazzina che si trova pi? in alto, scuotendo la gemella a risalire l'albero e raggiungerla. La voce di Odegard lascia sgomente entrambe le gemelle, che non rispondono alla sua domanda. «Si-si-siete dei sicari del re??» domanda la seconda ragazzina, cercando con scarso successo di riempire il tono di voce di coraggio.
[00:31] - [QUEST CHIUSA. Stessi turni.]
00:41 Nettle : [ Platano ] Vibrano ora le ali, facendo rimanere quasi immobile la figura della pixie. Volteggia un p? a destra, un p? a sinistra, in base a quanto si stanca o di dove ha voglia di posarsi. La lanterna del mannaro le concede ora di osservare le due gemelle che stavano cercando di catturarla. Corruga appena la fronte. «Cos'?, un sicario?» Domanda con molta innocenza, inclinando appena il capo «Si mangia?» Domanda quindi, lasciando il beneficio del dubbio. «Beh, se non ci riprovate, andate, andate!» Bont? la sua, mentre muove la mano sinistra per far cenno loro si allontanarsi. Si solleva cos? ancor di pi? in volo, avvicinandosi alla sagoma di Claymore. E' alta circa venticinque centimetri, e non passa poi cos? inosservata. Le ali la fanno volteggiare e con estrema calma e compostezza, cercherebbe si sedersi sulla testa del mannaro e qualora non fosse riuscita nel suo tentativo, sarebbe rimasta a svolazzargli sopra. «Voi? Mangiate sicari?» Domanderebbe in sua direzione. «Ne avete qualcuno anche per me?» Chiede quindi, con tono quasi supplichevole, sperando in chiss? quale dolce.
00:44 Claymore : [ Platano ] Muovendo la propria lanterna riesce a scorgere nitidamente le proprietarie degli odori prima captati: due ragazzine di dieci anni circa, dalla chioma rossa, identiche in tutto e per tutto, entrambe sporche di terra e vestite da abiti logori. Trae un sospiro come ode le loro parole spaventate, quell'interrogativo che dovrebbe esser pronunciato con tono coraggioso «Non temete, non sono un sicario del re...» Rassicura con fare calmo, muove qualche passo verso il tronco dell'albero e porge la mano destra, libera da lanterna, a quella a lui pi? vicina in offerta per aiutarla a scendere. Le parole di Odegard giungono nitide alle orecchie del gi? mezzelfo, celata, concluderebbe l'azione di aiutare la gemella pi? vicina a scendere (se ella accettasse) per poi fare luce nella direzione da cui proviene la voce appena udita, associabile all'odore che gi? da prima aveva captato. «Siete voi che vi celate nell'oscurit?... rivelatevi dunque» Tono estremamente calmo il suo, impassibile, quasi gelido. «No... non si mangiano...» Rispondendo alle domande della pixie che gli svolazza vicino «E credo che se sapeste cosa fossero, non ne vorreste per voi...» Spiega a voce pi? bassa per non farsi sentire dalla figura prima udita, odorata.
00:48 Odegard : [ Platano ] Riesce ora ad individuare la provenienza delle voci, provengono dal grosso platano distante una decina di metri da lui, inizia ad incamminarsi verso di esso matenendo la mano destra poggiata sull'impugnatura della sua arma ma tuttavia senza estrarla. I sensi allerta percepiscono la vocine della pixie senza per? riuscire a vederla. La luce del lycan rende ben visibili le due bambine e la sua stessa figura, cos? quando la luce gli viene puntata contro esclama «Io sono solo uno straniero, non appartengo a queste terre e non mi interessa appartenerci. Cosa ci fate voi» riferito al gruppo di presenti «In giro a quest'ora della notte?» il ghigno sul suo volto non viene minimamente nascosto «Non siete al sicuro qui sapete?» nella sua voce si pu? sentire una nota ironica.
[01:02] - Una di loro sospira profondamente quando Claymore dice loro di non essere un sicario del re, mentre l'altra si rilassa visibilmente ai suoi occhi. Ma ancora non osano scendere. Entrambe restano assai perplesse dalla domanda di Nettle, a cui prontamente Claymore da una risposta per nulla esaustiva. All'esclamazione di Odegard riguardo la pericolosit? di questo luogo la seconda ragazzina esclama, con tono di voce ironico e sprezzante «Siamo pi? al sicuro qui che in citt?. Di noi non dovete preoccuparvi, messere...» si interrompono quando poi la pixie le esorta ad andare via. Una di loro esclama con voce decisa «Aspettate, aspettate!» il tono di voce nuovamente risuona supplichevole. «Siete una fata, vero? Voi potete fare delle magie.. quelle buone, non come quelle delle streghe, vero?» continua l'altra, con espressione speranzosa. «Voi potete fare una magia per noi?» non le danno il tempo di rispondere «Vi prego!» La prima ragazzina comincia a scendere dall'albero, con aria molto timida, ma non raggiunge terra per stare all'altezza della pixie «Mi chiamo Cherra e lei ? Edelie. Non siamo streghe.»sottolinea «Per? il re non vuole pi? chi ha i capelli rossi in citt?. Vi prego, potete aiutarci? Non vogliamo pi? i capelli rossi.» ce l'ha proprio con Nettle, nella quale sembra che stia rivolgendo la speranza di entrambe le ragazzine.
[01:02] - [QUEST CHIUSA. Turni invariati.]
01:09 Odegard : [ Platano ] Ride fortemente al dire delle bambine, basta un semplice istante per far si che il suo volto diventi cupo, le fissa dal basso verso l'alto con i suoi occhi color della notte. «Chi vi dice che con me, qui» si interrompe per qualche secondo «siate al sicuro?». Si guarda attorno ma nonostante l'esca della provocazione sia stata lancita l'abissale indietreggia di qualche passo prestando attenzione a dove posa i piedi. Indietreggiando allarga il suo sorriso volontariamente per mettere in evidenza i propri denti, finisce poi col strizzare un occhiolino ai presenti.
01:13 Nettle : [ Testa Claymore ] Le gambette vengono incrociate, accomodandosi tranquillamente sulla folta chioma del mannaro. Appare a suo agio, come se non stesse su un essere vivente. Ascolta le parole del mannaro, rimurginando fra s? e s?. In realt?, non le aveva detto molto. «Capisco.. Beh, dovr? provare una volta per decidere se mi piace o meno!» Commenta, annuendo con il capo viola, facendo finire il cappello sul viso. Sbuffa appena, risollevandolo con la mancina, quando una delle due gemelle la chiama. Ascolta, con l'attenzione che pu? essere afferrata dalla pixie. «Mh.. Capisco.. Ma sono cos? belli! Cos? colorati! Sarebbe un vero peccato coprirli!» Scuote quindi il capo. «Posso, sono una grande maga!» Convinta, lei. Si solleva quindi in un fruscio lieve d'ali, per poi mettersi in piedi sulla testa di Claymore. Solleva la mano destra, che stringe il bastoncino. «La magia esige sempre un prezzo, ricordatevelo.» Annuisce piano con il capo. Il bastoncino viene quindi fatto roteare. A destra, a manca, sopra il proprio capo. «Bibidi... Bobidi...» Fa quindi un piccolo salto, sollevandosi di qualche centimetro dalla testa del mannaro «Buh!» Esclama poi, puntando il bastone verso il platano e quindi verso le due gemelle. «Domani sarete sicuramente diverse!» Esclama quindi, tutta contenta.
01:17 Claymore : [ Platano ] Ritrae la mano, evidentemente la piccola non ? interessata a scendere, non del tutto almeno. Ascolta le parole che vengono rivolte alla pixie e trae un bel sospiro. Pixie che si posa sul suo capo, solleva un attimo lo sguardo su di ella anche per capire cosa risponder? alle due gemelle ma non si lamenta del fatto che lo adoperi come seduta. Corruga leggermente la fronte come ode quello che dice alle due giovani, increspa leggermente le labbra quando ella saltella tranquillamente sul proprio capo «Ehm...» Giusto per ricordarle che ? su di lui. «Non credo vi competa sapere il motivo che ci vede qui questa notte...» Afferma con fare posato, come se nulla, o quasi, possa turbare la sua calma, rispondendo alle parole del nuovo giunto «Cosa vi fa credere che non lo siate anche voi... messere?» Commenta ricambiando l'ironia dapprima adoperata dall'altro che ora illumina con la propria lanterna, lo sguardo smeraldino del mannaro ? fisso sull'altro.
01:18 Odegard : [ Platano ] Pare parecchio divertito al dire delle bambine e dalla sceneggiata della pixie che riesce ad individuare sopra la testa del mannaro, ma basta un semplice istante per far si che la sua espressione muti diventando cupa, fissa le gemelle dal basso verso l'alto con i suoi occhi color della notte. «Chi vi dice che con me, qui» si interrompe per qualche secondo «siate al sicuro?». Si guarda attorno ma nonostante l'esca della provocazione sia stata lanciata l'abissale indietreggia di qualche passo prestando attenzione a dove posa i piedi. Indietreggiando allarga il suo sorriso volontariamente per mettere in evidenza i propri denti aguzzi color dell'avorio pi? puro e strizza un occhio a tutti i presenti.
[01:35] - Entrambe le ragazzine hanno adesso occhi solo per Nettle, la quale non fa nulla per smentire le loro speranze, tutt'altro!! Le fomenta con energia e divertimento. Anche l'altra ragazzina raggiunge la sua gemella sul basso ramo... e mentre Nettle decanta l' "incantesimo" che avrebbe cambiato loro i capelli.. il ramo si spezza e entrambe cadono a terra. «Aah!» esclamano, sbattendo con la testa a terra.... ma tanto sono allarmate che immediatamente si rialzano quasi in contemporanea «Ha funzionato??» domanda una a voce sottilissima, prima di sentire l'ultima esclamazione di Nettle. «Grazie!!!!» esclamano in contemporanea, con gioia, saltellando quasi se non fosse che entrambi gli adulti le mettono in soggezione... specialmente Odegard, il quale sembra divertirsi dei timori delle due. ? per l'appunto verso lui che vengono rivolti i loro sguardi, per ascoltare il dire del kluash che, per personale diletto, mostra loro i suoi aguzzi denti da predatore. Non sono difficili da notare, grazie alla luce della lanterna di Claymore. Sbiancano, spaventandosi ulteriormente. Si rivolgono a Nettle esclamando «Grazie, madama fata, grazie!» ma ? chiaro che ora, pi? che gratitudine, ? fretta quella che invade la loro voce.... e infatti subito dopo entrambe prendono a correre, fregandosene del buio, verso il bosco Erendryl. Qualche tonfo simboleggia probabilmente le loro numerose cadute, ma non osano fermarsi.. non dopo aver visto quell'inquietante sorriso. Solo Nettle potr? sentire qualche frase, all'inizio pi? comprensibile ma poi sempre meno «Domani torneremo a casa dalla mamma......remo al sicur....? caccia e.....» e poi non si sente pi? nulla, se non mormorii e infine silenzio. Se la sono data a gambe levate. Ora l?, in quel luogo, ci sono solo Claymore, Odegard e Nettle, attorno a quel platano che potrebbe aver visto tanti pi? anni di quelli vissuti dalla piccola e pestifera pixie. La luna svetta alta in cielo, bianca e luminosa, sfiora la pianura con il suo gentile tocco e si riflette sui flutti delle acque dei due fiumi che la circondano. Tutto torna a tacere, tranne il canto delle cicale.
[01:35] - [QUEST FINITA. A presto il resoconto. Buonanotte a tutti!]
01:37 Odegard Donando un ultimo sguardo ai presenti, gli volta le spalle correndo in direzione del fiume, passa molto tempo in quel luogo e conosce i fiumi e laghi della zona. Giunto nei suoi pressi pressi si butter? a capofitto sparendo nel blu dell'acqua.
01:41 Nettle : [ Platano ] In sospeso a qualche centimetro dal capo del mannaro, non smette di far sbattere le grandi ali da farfalla cremisi e oro. Sussulta e sobbalza, visibilmente spaventata dalla rottura del ramo. «Oh no! Che ho fatto?!» Esclama, portando la mano sinitra sulle labbra. E' costernata, visibilmente turbata. Come se il suo incantesimo avesse colpito l'albero. Come se effettivamente avesse fatto un incantesimo. Ma quelle due non sembrano essersi fatte male ed anzi, iniziano a ringraziarla a gran voce. Apre, chiude la bocca e poi un enorme sorriso si dipinge sulle labbra «Ma di nulla! Fate attenzione!» Esclama, alzando la mancina per iniziare a salutarle con decisione. «Bene, direi che il mio compito qui ? finito!» E l'espressione ? quella di un'eroina che ha appena salvato la vita alle due bambine. E senza salutare, dimenticandosi della sua seduta vivente e dell'altro essere dalle lunghe gambe, inizia a svolazzare verso l'alto, allontanandosi man mano, riprendendo velocit? come pocanzi. Non ci vorr? probabilmente molto per un nuovo *SPLAT*, ma magari questa volta avr? maggiore fortuna.
01:44 Claymore : [ Platano ] Assottiglia lo sguardo sull'altro come ne ode le parole, uno sguardo che non mostra cattiveria, ma estrema freddezza. Non si scompone come nota la sua dentatura aguzza, dopo tutto non odorava di umano, poteva aspettarsi qualche stranezza da egli. Lo segue con le verdi iridi nel mentre che si allontana svanendo nel buio, fuori dalla portata della sua lanterna. Uno sguardo distratto alle gemelle che festeggiano per la supposta magia compiuta dalla pixie, sospira poco convinto osservando scappar via anche loro, non ? detto che riesca ad udire i tonfi delle loro cadute se lontane dalla sua attuale posizione. «Immagino le abbiate illuse...» Commenta rivolgendosi ora alla pixie, scuotendo lemme il capo, come se non approvasse la cosa, parola probabilmente al vento dato che ella con tono trionfante prende e svolazza via. «Povere...» Mormora solamente andando ad accostare la schiena al tronco del robusto platano. Rimarr? l? ancora per un po'.