10:35 Morgrim [ Cortile Esterno Palazzo Gran Loggia ] Sta pucciando quello che sembra un tozzo di pane dolce in uno strano intruglio (probabilmente alcolico), il Nano, mentre ? seduto sulla cassapanca in pietra vicina alla Fucina che spande il suo calore, riscaldanto chi vi ? prossimo. Sembra la stia usando similmente ad un camino, dato che sta lavorando al freddo, sotto una gande tettoia disposta nel cortiletto esterno al Palazzo della Gran Loggia, da cui si accede dai giardini tramite un sentiero laterale che va a concludersi tra due siepi, da cui si accede passando sotto un arco di pietra. Se ne sta l?, bellamente, a far colazione, mentre un piccolo mulino sfrutta il corso di un ruscello per alzare e sollevare automaticamente il mantice, dando vita al fuco che solo ora sta iniziando a divenire incandescente. Indosso, nonostante il cambio di carica, c'? ancora la Divisa da Artigiano, forse quella pi? adatta al lavoro di forgiatura.
10:51 Niriel [ Cortile ] Un tuono riecheggia nell'aree. Grandi nubi nere solcano ancora la citt? di Kirial, e la pioggia si riversa ormai da ieri sulle strade. Una figura ammantata di nero cammina con passo relativamente spedito per quei giardini che poco frequenta. L'avvolge, da capo a piedi, in un drappo nero che nemmeno le appartiene. Un cappuccio ? tirato sul capo, a coprire quei capelli castani. E' ormai zuppa, da capo a piedi, poich? ? ormai da un p? che sta camminando sotto quell'incessante pioggia. Gl'abiti sono celati al di sotto del nero mantello, ma qualche lembo blu notte sfugge, rivelandosi agl'occhi. Porta con s? il ciondolo catalizzatore, nascosto al di sotto delle pieghe del mantello e dell'abito. Sfiora la pelle del petto, vicino al cuore. Cammina, mantenendo una certa costanza nel passo. Chiara ? la direzione: il Palazzo della Gran Loggia.
11:00 Morgrim [ Cortile Esterno Palazzo Gran Loggia ] Riscalda che ti riscalda, la fornace sta raggiungendo la temperatura giusta per iniziare a lavorare, tant'? che Morgrim ci butta un'occhiata veloce mentre smozzica l'ultimo boccone del pan dolce, deglutendo con l'ausilio di un'ampia tracannata dell'intruglio alcolico ancora caldo e fumante. Riabbassa il boccale per poggiarlo alla sua sinistra, tirando s? col naso e per stiracchiarsi un po' e, successivamente, balzare gi? dalla panca (visto che manco toccava coi piedi) con un colpo di reni. Atterra nel momento in cui il fragore del tuono si abbatte in lontananza, aprendo la bocca in una "O" quando solleva un piedone, come se fosse convinto che il potente colpo sia opera sua. Ma ? meglio non approfondire questo lato della demenza di Morgrim. Scrolla le spalle mentre oltre la tettoia la pioggia non cessa per un attimo di battere, con lo scroscio della stessa acuito dalle tegole del riparo sotto cui l'Araldo si trova all'asciutto, pronto a cominciare una giornata di lavoro proficua quano raggiunge il banco di lavoro ove sono posizionati diversi lingotti di ferro ed del carbone, afferrando uno dei primi citati per sistemarlo in un crogiolo di altro materiale (dal punto di fusione pi? alto) per poi ri-avvicinarsi alla fucina.
11:07 Niriel : [ Cortile ] Il passo viene mantenuto, svelto che quasi par una breve corsa, la sua. s'agita il cappuccio, sballottato un p?. Tant'? che per un momento le par che le stia per scivolare dal capo. Diverse gocce d'acqua finiscono sul viso chiaro, ben visibile poich? non tenta di nasconderlo. Un paio di occhi cerulei osservano la strada davanti a s?, facendo attenzione a non calpestare le pozzanghere pi? profonde. Respira, creando diverse nuvolette di vapore. Il freddo ? pungente, ma forse ? solo quell'umidit? che impregna l'aria, di quelle che ti entra fin dentro le ossa. Rallenta l'incedere, quando vede il Palazzo. Il fumo della fucina sale alto verso il cielo, chiaro segno che li hanno gi? iniziato da un pezzo l'orario di lavoro. Si avvicina, sentendo un p? il fiatone per via del passo che ha mantenuto fino a quel momento. Oramai i metri che la separano sono pochi, sebbene non noti per il momento il nano
11:17 Morgrim : [ Cortile Esterno Palazzo Gran Loggia ] Poggia dunque il crogiolo su di ua staffa in ghisa tramite un manico che lo fa penzolare, sostenendolo mentre questo si riscalda fino a fondere il ferro ivi contenuto. Recupera, poco dopo, una Pipa di scarsa fattura da sotto la divisa con la mano sinistra, mentre la Destra va nella tasca dei pantaloni a prendersi avidamente del tabacco, con cui riempe, una volta infilato il bocchino tra le labbra, il braciere al punto giusto, pressando la pallina d'erba con il mignolo (unico dito che ci passa, l? dentro). Rimette via la sacchetta di tabacco poggiando sulla panca, quindi, andando a prendersi una pinza con la mano libera per recuperare un piccolo tizzone incandescente dalla fucina, avvicinandolo per accendere il fornello della Pipa stessa. «Gnah...» fa un verso, espirando la prima boccata presa mentre attende che il metallo si scaldi a sufficienza, buttando un'occhio alla piogga che continua a cadere e scorgendo, dal fondo del cortiletto, una figura che si approssima all'Arco di pietra che ne concede l'ingresso. Sopracciglio inarcato, pipa alla bocca e mano destra che tiene fornello e cannello, sbuffando nuvole di fumo pi? dal naso che dalla bocca.
11:23 Niriel : [ Cortile ] Sbuffa, quando una di quelle gocce le cade sul naso. Un brivido percorre l'intera schiena. «Uff..» una nuova nuvoletta si crea, uscendo dalle labbra della mezzelfa. Il grande arco in pietra si avvicina ed ella finalmente ritrova riparo. «Dannata pioggia..» Mormora sottovoce, voltandosi per un momento verso quelli che sono i giardini pi? belli di tutta la citt?. Un peccato, davvero, non poterne godere con quel tempaccio. Le mani vanno al viso. Le porta sui bordi del cappuccio, facendolo scivolare sulle spalle. Torna dunque a voltarsi, donando le spalle ai fiori e alle piante «Mastro Morgrim..» Chiama, inizialmente. Lo cerca con lo sguardo fin quando non lo strova con quella sua aria un p? perplessa ed una pipa fra le labbra. «Buon giorno..» Saluta infine, lasciando che un sorriso si dipinga sulle labbra. E' bagnata, da capo a piedi, tanto da apparire pi? simile ad un pulcino dalle piume spelacchiate.
11:30 Morgrim : [ Cortile Esterno Palazzo Gran Loggia ] Pipa nella mano destra, pinze nella sinistra che rimettono a posto il tizzone incandescente, per poi venire aperte e richiuse di tanto in tanto, producendo rumoretti metallici come se "giocherellasse" con gli attrezzi da lavoro, segno di una evidente dimestichezza. Il lingotto nel crogiolo inizia lentamente a perdere la sua forma perfetta, smussandosi agli angoli mentre il calore e la chimica fanno il loro lavoro, lento e inesorabile, che concede a Morgrim lunghe attese per disquisire con chi giunge «Uhm?» la osserva mentre s'avvicina e prende passo nel cortile fino ad infilarsi sotto la tettoia, squadrandola dal basso all'alto fino a quando il cappuccio vien rimosso «Ah, ecco chi ?.» parla con s? stesso, mostrando un sorriso nel tenere il bocchino tra i denti giallognoli «Oculus Regis, Ni..riel ..?» coi nomi non c'? verso, non gli entrano in zucca, ma anche se non ? sicuro, stavolta dovrebbe aver azzeccato «Vi aspettavo.» s?, come no, ti eri gi? dimenticato che dovevate parlare di affari, cretino! «Siete qui per quella commissione di cui abbiamo parlato?» e di cui non ricorda assolutamente nessun dettaglio, evidentemente, dato il tono vago che utilizza con quella voce cavernosa e gracchiante. L'odore della Pipa, della Fucina ed il calore della medesima, sono il fulcro dell'ambiente, uno sbalzo olfattivo e tattile per chi arriva dai giardini.
11:41 Niriel : [ Cortile ] Quella zona di sicuro non profuma di rose e fiori. Ma per sua fortuna, ? anche abituata agli odori che spesso infestano i loro laboratori. V'? anche il calore della fucina, che viene colto dalla mezzelfa con sommo piacere visto che stava gi? tremando di freddo. «Si, giusto» Annuisce, quando indovina il proprio nome. «Ecco, si, sono qui per quella richiesta che volevo farvi..» Risponde con garbo, mentre lo sguardo si sposta da lui verso la fucina. Gl'occhi cadono sui vari attrezzi. Rimane ancora vicino l'arco, sentendo la pioggia dietro di s? continuare a scrosciare. Nemmeno ci prova, ad avanzare come se temesse che qualcosa le cadesse sulla testa. Le mani vanno a congiungersi al di sopra del mantello, incrociandosi fra di loro. «Il capo del mio Ordine vorrebbe far un accordo con la Gran Loggia. Con Voi nello specifico, visto che vi siete rivelato abbastanza vicino, alla causa dei Dyfoon» Fa quindi una pausa, riportando su di lui lo sguardo.
11:49 Morgrim : [ Cortile Esterno Palazzo Gran Loggia ] Traffica ancora mentre il metallo prende a sciogliersi per bene, avvicinandosi quanto basta al crogiolo per osservare il risultato, annuendo a s? stesso prima di voltarsi ancora verso la Mezza «Oh, ma venite, venite, Dyfoon.» l'appela col nome della casata, evidentemente gli riesce meglio «Prendete posto, non state l? impalata.» le fa cenno con il cannello della pipa di sedersi sulla lunga panca in pietra posta non lontana dal banco di lavoro che scherma parte dell'esagerato calore della fucina, rendendo la seduta il posto migliore per starsene al calduccio senza subirlo. Tira s? col naso, sibilando mentre inspira grosse quantit? di fumo «Il Capo del vostro Ordine ? anche lui...?» Un Dyfoon, si sottointende «Perch? a tal proposito avei anch'io una domanda da farvi» snocciola senza fronzoli, gesticolando con la pipa e la pinza «Ma torniamo a noi, di che tipo di accordo parliamo?» via, tagliamo la testa al toro
11:59 Niriel : [ Cortile ] Ascolta il suo dire, e quando le fa cenno lo sguardo si sposta sulla panca di pietra. Il passo viene dunque mosso. Le mani si slegano e con fare lento e misurato si sfila il mantello nero. Rimane cos? con un lungo abito blu oltremare, di stoffa pesante. Composto da una prima tunica dalla scollatura quadrata e lunghe maniche che coprono in parte le mani della mezzelfa, ed un corpetto di pelle nera, stretto da lacci che si intrecciano sul retro. Una catenina ? legata intorno al collo e scivola sul petto fino a nascondersi nella scollatura quadrata. «Si, anche il mio capo ? un Dyfoon.» Annuisce piano col capo. «Ve lo presenter?» Gli sorride, posando il mantello sulla panca, e sedendosi a sua volta. Schiena dritta, mani posate sulla panca, vicino ai propri fianchi. «Dunque.. Quel che ci serve sono dei materiali.. Grezzi, per cos? dire. Dal ferro all'oro.. Ed anche alcune pietre preziose.. Sono cose che ? difficile, per noi, reperire.. Per questo ci serve qualcuno che faccia da tramite.» Gli occhi chiari sono fissi ora sul nano, come a cercarne una reazione.
12:08 Morgrim : [ Cortile Esterno Palazzo Gran Loggia ] Si fa un'altra boccata, espirando lentamente mentre ascolta le parole della Mezza «Uhm..» ci rimugina s?, «...non dovrebbero esserci problemi. Ne parler? col Granduca per avere il suo benestare e vi far? il gisto prezzo per ci? che vi serve.» ua breve pausa, per poi poter specificare «Anch'io ho stilato una lista di ci? che ci sarebbe potuto servire qui» alla Lega degli Artigiani, si intende «Ma vi avviso che alcune cose rare mancano addirittura a noi. Non si trovano abbastanza folli che vogliono spingersi cos? lontano da Kirial per ritrovare minerali e gemme preziose uniche, specialmente di questi tempi.» ? ovvio il riferimento ai Troll, ma lui fa spallucce, scuotendo il capo come a dare dei codardi a coloro che non hanno spirito d'avventura. Intanto il Ferro si sta definitvamente fondendo, anche se non sembra ancora sufficientemente incandescente da essere colato e messo a riposo nello stampo a forma di Testa di Martello a una mano che si trova proprio sopra il banco di lavoro. La Pinza usata fino ad ora viene abbandonata sulla superficie dello stesso, insieme a una miriade di altri attrezzi abbastanza ordinati e divisi per processo di lavorazione, mentre la Pipa, tirata fuori di bocca, viene offerta gentilmente a Niriel che ha appena preso posto «Dovreste reggermela un attimo...» la tiene per il cannello, concedendole la presa sotto il fornello «...mi servono tutte e due le mani libere.» commenta semplice con un vago sorrisetto, nonostante la mancanza di buone maniere
12:09 Morgrim : [ Cortile Esterno Palazzo Gran Loggia ] ---» (poteva appoggiarla da qualche parte, il cretino). Un'occhiata al crogiolo, inconscia, quasi a voler puntare l'oggetto con cui av? a che fare a breve ed una domanda buttata tra capo e collo «Com'? che si fa a diventare uno di voi...?» Non Maghi, non di certo, ma lui non lo specifica mica.