21:21 Nathan : [ Rovine ] «Uhm... La mappa diceva qu?...» Le nuvole celano sporadicamente lo spicchio di luna illuminata in cielo, in lontananza ? visibile il baratro di cui gli aveva parlato Niriel al loro primo incontro. Stiamo parlando di Nathan Rahl, il vecchio aspirante mago che seguendo le indicazioni dei maghi di corte appunto di Niriel, ? giunto fino a quelle che sembrano essere le rovine di ci? che un tempo ? stata l'accademia di magia. «Caspita... Chiss? cosa sar? successo in questo luogo...» Le rovine raccontano sempre delle storie, il pi? delle volte storie di guerre e combattimenti. I sandali che avanzano lentamente tra i resti ricoperti di edera e muschio, la lunga tunica marrone che svolazza al vento, cos? come i lunghi capelli argentei. Nessuna traccia di un'accademia ancora attiva per?, solo rovine. Nella mente del vecchio quindi si f? largo l'idea che i maghi volessero dirgli che non c'? nulla da cercare, l'accademia non esiste pi?. Questo pensiero f? scaturire in lui il desiderio di andarsene, di non perdere tempo in quel luogo, ma all'improvviso un pensiero gli arresta il cammino. Cosa voleva dire Niriel con "Qualcuno ti verr? incontro"? Che l'accademia si sia spostata altrove e le rovine siano solo un luogo di incontro? Questo nuovo dubbio portano Nathan a guardarsi maggiormente attorno in cerca di qualche segno di vita.
21:28 Niriel : [ Promontorio ] V'? silenzio quella notte. Splendida la mezzaluna si affaccia nel firmamento, circondata da pallide stelle, distanti. La pace regna in quella zona, distante dalla citt?. Un lungo altopiano si affaccia verso il promontorio. Diversi alberi s'allungano verso il cielo, creando lunghe ombre su quei prati all'apparenza immacolati. Ed eccola li, l'Accademia. Sorge in quel suo splendore... Sebbene solo i Maghi e chi ? da loro autorizzato pu? goderne. Diverse luci azzurre illuminano quei giardini, in cui le temperature sono pi? miti rispetto all'esterno. Ed ? qui che la figura della mezzelfa s'aggira, da poco tornata dalla citt? ed ora intenta a ritornarvi per i suoi affari. Un lungo mantello grigio perla copre da capo a piedi la sua figura, sebbene il mantello ricada morbidamente sulle spalle. I lunghi capelli castani discendono in morbide onde ad incorniciare quel viso dall'incarnato pallido. V'? silenzio, li dove solo il mare par cantare. Passi. Ad un soffio dalla barriera appena attraversata con Emris, nuovi passi vengono uditi dalla mezzelfa. Una lanterna porta con la mano destra, sollevata davanti a s?. E va incontro verso la barriera. Sa bene di essere visibile poich? la Barriera protegge l'edificio e non le persone al di fuori, ma al tempo stesso sa che nessuno potr? mai avvicinarsi troppo
21:35 Nathan : [ Rovine ] Un'altro pensiero sfiora la mente del vecchio, che inizia a chiedersi se mai possa essere una trappola. Chi potrebbe fidarsi di un vecchio sconosciuto? Ma ? anche vero che non vede motivi per tendere imboscate ad un vecchio che tutti ritengono pazzo. E se invece avesse dato prova di intuito e per questo fosse ritenuto una minaccia? Paranoie o prudenza? Mentre ragiona su queste e mille altre ipotesi, una fonte di luce in lontananza dovrebbe colpire la sua attenzione, una torcia molto probabilmente, sempre che non si tratti di una fonte magica. Attirato da quella nuova scoperta, l'uomo avanzerebbe lentamente verso la fonte di tale luminescenza, avvertendo per? in cuor suo un bisogno di scappare, voltare i tacchi, sebbene non sia proprio del tutto paura. Tale bisogno sembra divenire pi? forte mano a mano che avanza verso la luce, anche se non sembra rendersene conto. «Ehil?! C'? qualcuno l??» Voce leggermente tremante e incerta, le gambe che iniziano a tremargli, quasi come se volessero ribellarsi agl'ordini del cervello. Quanto tempo ci vorr? prima dell'ammutinamento?
21:41 Niriel : [ Promontorio ] I passi mossi dalla mezzelfa sono lenti, misurati. La lunga veste del colore degli smeraldi, visibilmente celata al di sotto del mantello grigio chiaro, crea un leggero fruscio ogni qual volta che le gambe si muovono. Saranno una ventina di metri quelli che li distanziano, forse meno poich? grazie a quelle poche fonti di luce la mezzelfa inizia ad esser in grado di riconoscere la sagoma dell'uomo. Non ? magia, solo capacit? innate dal sangue che scorre nelle sue vene. L'osserva avanzare, per poi fermarsi e voltarsi. E ripetere il tutto. La voce poi giunge, chiara sebbene vi ? l'incertezza di chi ? terrorizzato. Sa bene cosa vuol dire, sebbene ormai siano passati pi? di sessant'anni dalla prima volta che giunse su quel Promontorio. Accorcia le distanze, lasciandosi alle spalle la barriera che circonda l'area in cui quell'influsso di repulsione ? pi? potente. «Nathan Rahl.» Lo chiama, con voce chiara ed un sorriso sulle labbra. Mantiene alta la lanterna, mettendo in ombra il proprio viso. «Sapevo, che avreste trovato senza difficolt? la via.» Aggiunge quindi, in sua direzione. Non smette di avvicinarsi.
21:49 Nathan : [ Rovine ] Socchiude le palpebre per cercare di mettere maggiormente a fuoco la figura che ora gli st? parlando. Quella voce ha un qualcosa di famigliare, sebbene Nathan provi anche una strana sensazione, come se ci fosse qualcosa di sbagliato nella presenza di colei che lo st? chiamando per nome. «Lady Haevir?... Siete voi? Cosa significa tutto questo? Perch? mi avete fatto venire qu?? E come mai tanta segretezza?» Chiede ora maggiormente pi? confuso. Dovrebbe anche iniziare ad accorgersi che nonostante conosca la fonte di quella luce, comunque provi repulsione alla sola idea di avvicinarsi a lei. Da cosa ? dato? E' forse frutto di una magia che i maghi della corte di quella nobile hanno posto su di lei come protezione? In effetti questo avrebbe un senso. Soolo che a quel punto verrebbe spontanea un'altra domanda, ovvero perch?? Perch? mai dovrebbe sentire di aver bisogno di protezione da lui? «Non fraintendetemi ma... Cio? sono lusingato, ma credo di essere un tantino vecchio per voi...» Direbbe visibilmente imbarazzato avanzando una delle possibili ipotesi che gli sono balenate nella mente.
22:00 Niriel : [ Promontorio ] E continua ad avanzare in sua direzione. Un passo dopo l'altro, si porta a circa due metri di distanza. Abbassa la lampada ad olio, fissando il viso dell'anziano un p? confuso. «Sono io..» Risponde, mantenendo quel sorriso gentile sul viso chiaro. «Beh.. Perch?..» Solleva gl'occhi al cielo, andando a fissare alcune delle stelle del cielo autunnale. «Questi sono tempi bui, in cui perfino i troll sembrano esser capace di utilizzare la stregoneria. Dobbiamo proteggerci da chi vuol male quest'Accademia..» Fa una pausa, tornando su di lui. «E non possiamo fidarci della prima persona incontrata ai Giardini che desidera incontrare un Mago, no?» Chiede in forma retorica verso di lui. Mantiene una palese calma mentre ora tenta di avvicinarsi di un altro metro. La mano libera, la sinistra, verrebbe tesa verso di lui. «Il perch? io sono qui, Nathan, ? perch? vi ho osservato.. Vi ho diciamo studiato. Ed il Supremo mi ha concesso di indirizzarvi qui per potervi avviare alla Magia.» Fa quindi una pausa. «Era questo il Vostro desiderio, no?» Chiede con gentilezza, attendendo le sue parole. Sbuffa a ridere poi a quella che parrebbe una battuta. «Vi assicuro..Che i miei anni non sono inferiori ai vostri, sebbene non li dimostri. Sono una mezzosangue.. Viviamo a lungo.. Anche troppo per certuni..» Scrolla le spalle ora. Rimane in attesa. L'impulso di fuggire dovrebbe ora permanere ma al tempo stesso diminuire d'intensit
22:23 Nathan : [ Rovine ] I Troll, Nathan ? sempre passato per pazzo anche solo a credere che esseri del genere esistessero. Gl'orchi per? hanno distrutto tutto quello che aveva, e ha avuto modo di conoscere di persona una pixie, questo dovrebbe bastare a dimostrare che aveva ragione. La magia esiste, e questo era un dato di fatto, quindi perch? non dovrebbero esistere creature di quel tipo? «Accademia?» Chiederebbe di rimando osservandosi attorno e vedendo solo rovine. E' proprio in quell'istante che si rende conto che se aveva ragione su magia e creature, perch? non dovrebbe averla anche su tutto il resto? «Una tela... Certo! Lo avevo pensato subito!! Se non c'? nulla da cercare si scoraggia la gente a cercare, dico bene?» Chiederebbe alla donna sorridendo felice come un bambino. «La prima regola del mago! "Le persone credono a tutto ci? a cui vogliono credere o a quello che temono di credere", fai credere loro che non esiste pi? un'accademia, dai loro apparenza di prove, e il gioco ? fatto!» In effetti ora tutto ha molto pi? senso. «Mezzosangue?» Chiede poi confuso. «Mezzo di cosa di preciso? Siete una mezza nana?» Spiegherebbe la sua conoscenza col nano di qualche sera prima alla locanda. «Certo che ? quello che desidero! Che domande! Ma quindi voi siete una maga?» Questa era senza dubbio un'ipotesi a cui non aveva mai pensato, e dimostra che la donna deve essere veramente brava nel suo mestiere!
22:34 Niriel : [ Promontorio ] La mancina rimane tesa verso di lui, che par totalmente preso da tutte quelle rivelazioni. Continua a sorridere, bonariamente, mentre annuisce ad ogni sua parola. Allor si muove, di nuovo. Gli si avvicina per porsi al suo fianco destro. «Non amiamo chi parla di noi e rivela le nostre cose.. Siamo piuttosto discreti, sotto questo punto di vista.. Le persone mormorano.. Ed i muri hanno orecchie. Di questi tempi, la citt? sta diventando pericolosa, sotto ogni punto di vista..» Sospira dunque, lasciando che una nuvoletta si condensi. «Mezza nana..» E tutta la suspence che si era venuta a creare.. puff. In un soffio vola. «Sono cos? bassa?» Domanda con fare un p? sorpreso e scombussolato. «No.. Mezza elfa, Nathan.. Mezza elfa..» Ripete, quasi a convincersi ella stessa. Tenterebbe ora di prenderlo a braccetto con la sinistra, poggiando la mano all'altezza dell'incavo del braccio destro dell'umano. «Io.. Sono la Custode delle Arti. Consigliera di chi ? a capo dell'Accademia..» Si rivela dunque. Gli fa un breve cenno col capo, per poi avviare il primo passo. Non lo tira, n? lo stattona. Lo invita a seguirla al suo fianco. «Sentirete una forte repulsione e non vorrete avvicinarvi alle rovine.. Resistete..» Consiglia dunque all'umano, mantenendo il tono pacato.
22:46 Nathan : [ Rovine ] Molta segretezza, e stando cos? le cose la domanda sorge parecchio spontanea. «Come mai tanta riservatezza? Voglio dire, voi non fate nulla di male no? La gente da queste parti vi vede male? Vi siete fatti dei nemici?» Nathan non capisce molto di politica, sebbene possa capire che certi tipi di magia possano essere considerati pericolosi. Dall'alto della sua et? per? s? bene che qualunque cosa pu? rivelarsi un'arma, tutto dipende dalla mano che la impugna. «Bassa? No affatto, ma i nani sono longevi no? Magari avete preso l'altezza umana e la giovinezza dai nani... Senza barba ovvio.» La questione ha preso una piega alquanto imbarazzante. La bocca di Nathan si spalanca apprendendo la buova informazione su quella donna. Le due nuove informazioni a dire il vero. «Elfa? Caspita, Oleg mi deve del vino, ma quello buono! Lo dicevo io che esistevano!! Allora ? per questo che siete quasi a capo dell'accademia!! La magia ? stata inventata dagl'elfi, no?» Leggenda o verit?? Ora st? per scoprirlo e la cosa lo emoziona parecchio, nonostante la sensazione che prova in corpo. Come dice Niriel infatti, nonostante lei lo accompagni verso l'accademia, una strana sensazione gli grida di fermarsi e non lasciarsi trasportare da lei. Che fare quindi, fidarsi o no? E se fosse istinto di conservazione? Per ora la curiosit? ? troppa, quindi cercherebbe di stare al gioco e dominare i propri istinti.
23:00 Niriel : [ Promontorio ] Ascolta le sue domande, una dopo l'altra. «Le persone vedono male ci? che non riescono a comprendere.. Molti sono finiti sul rogo solo per una malattia.. O per essere diversi.. C'? ignoranza, in questo mondo. Io stessa, vedete.. Stavo per morire.. In un villaggio di umani, una come me non ? ben vista se non si conoscono gli elfi..» Fa una breve pausa, avanzando ora verso la barriera. «E' una dote che abbiamo, quella della lunga vita. Ma in quel caso, stava per essere la mia maledizione..» Sentenzia, mantenendo il sorriso. «Fu il predecessore del Supremo, un Mago di nome Lantis, a salvarmi quel giorno.» Gli racconta tutte quelle cose, con naturalezza. «I nemici dunque escono quando meno ce lo aspettiamo.. Solo per aver fatto una buona azione.. Per aver guarito da un male incurabile. Il passo dalla Magia alla Stregoneria ? molto breve, per i comuni cittadini di questa citt?.» Sospira con rammarico «Ma i nobili sanno di noi.. Nulla che ? fatto qui ? illegale.» Par volerlo tranquillizzare ora. Quando raggiungono la barriera, la sensazione di repulsione ? forte. Per questo, la presa intorno al braccio dell'umano si fa pi? forte. Inizialmente, sentir? come se qualcosa non volesse farlo avanzare, come se la sua figura facesse attrito contro qualcosa di invisibile. Non gli blocca il passaggio.. E' un p? come attraversare qualcosa di estremamente morbido. Come un budino.
23:10 Nathan : [ Rovine ] Annuisce al dire della donna, s? bene di cosa st? parlando. «La gente ? stupida... La gente crede a ci? che teme possa essere vero.» Ecco da dove nasce la prima regola del mago. «Istinto di conservazione diciamo... In pochi studiano il problema per verificarne le cause e le implicazioni. La paura ? la peggior nemica della verit?, ti impedisce di indagare pi? a fondo... Penso sia lo stesso principio su cui si basa questa tela, dico bene?» Si riferisce ovviamente a quella che protegge l'accademia, incutendo un misto di disagio e paura, portando la gente a non avvicinarsi troppo per scoprire la verit?. Improvvisamente sentirebbe la stretta della donna farsi ancora pi? salda sul suo braccio mentre l'aria attorno a loro diventa pi? densa. «Wow, non avevo mai provato una cosa del genere!» Commenta con un ampio sorriso dipinto sul volto, sebbene la magia gli causi un vistoso tremore alle gambe. E' il primo vero contatto con la magia, con quella artificiale almeno.
23:17 Niriel : [ Promontorio ] Si lasciano cos? alle spalle quel freddo pungente. Li, oltre la barriera, la temperatura ? appena pi? alta. Tanto da apparire come una frizzante serata pre-estiva. Un ampio giardino si estende davanti a loro. Diverse statue punteggiano il manto erboso, insieme a lunghi e sottili pali di betulla bianca che reggono delle lanterne. La loro luce ? di un intenso azzurro, quasi soprannaturale. Il tutto rende quasi inutile alla mezzelfa la lanterna che porta con s?. Davanti a loro, si alza un Bastione alto cinque piani di pietra bianca. Imponente e magnifica struttura, alla quale si potr? accedere tramite cinque gradini. Continua a mantenerlo, saldo. «Tutto bene?» Chiede con tono gentile, sentendolo un p? tremare. «Avete comunque ragione.. Per questo, vi ? fatto richiesto di far silenzio su tutto ci? che accade oltre questa barriera.. Sul fatto che io sia la Custode.. Inoltre, fin quando non supererete il rito e diventerete un mago a tutti gli effetti, se oltrepasserete questa barriera non potrete tornare da solo. Uno di noi vi dovr? scortare qui.» Solleva lo sguardo su di lui. Un ampio sorriso si dipinge sulle labbra della mezzelfa. «Benvenuto, Nathan Rahl»
23:23 Nathan : [ Rovine ] Le parole della donna giungo alle orecchie di Nathan, ma ? talmente tanto sorpreso da non riuscire a risponderle. Annuisce semplicemente con il capo in risposta, facendole capire che st? bene e che ha capito, ma lo sguardo e la mente sono rapiti da quello che ha davanti. E' come se avesse superato il portale per un'altro mondo. Dove fino a poco prima c'erano solo rovine e licheni, ora si estendeva un lussureggiante giardino e una torre imponente che si affaccia sul dirupo. L'unico modo per vedere quello spettacolo era superare la barriera, e l'unico modo per superarla era essere un mago o farsi accompagnare da qualcuno che lo fosse. «E...» Inizia poi a dire superando l'iniziale stato di trance, ma senza comunque distogliere lo sguardo dalla torre. «In cosa consisterebbe questa prova?» Continuerebbe ad avanzare a piccoli passi, ha molte domande che cercano risposte, molte curiosit? che gli affollano la mente, e spera che la donna abbia abbastanza tempo da concedergli per soddisfare almeno quelle principali.
23:28 Niriel : [ Promontorio ] Lascia cos? il suo braccio. Sorride, in parte divertita dalla situazione. «Venite.. Vi spiegher? tutto davanti ad una buona tazza di the.» Gli risponde con semplicit? affiancandolo lungo quel viottolo che all'esterno ormai ? svanito. La notte li accompagna. Una sottile falce di luna brilla in quel cielo privo di nubi. L'aria fresca e piacevole della sera all'interno di quella barriera li avvolge, trascinandoli verso i gradini e le porte che li divinono dall'interno dell'Accademia. Il desiderio di un anziano si ? ora avverato. Cosa gli aspetta, solo il fututo pu? saperlo.