21:28 Niriel : [ Pressi Caminetto ] La cena era passata tranquilla. Sola, adesso, davanti al calore del caminetto che rischiara e riscalda quella serata fredda. V'? ancora un p? di trambusto, fra chi cena ai tavoli e chi beve al bancone. Ella, dal canto suo, ? seduta alla sinistra del caminetto, in una delle varie poltroncine appositamente sistemate. Dona le spalle al muro, il profilo sinistro al caminetto. Lo sguardo diverse volte si solleva verso la sala, andando a scrutare i presenti per poi tornare ad osservare le braci. I lunghi capelli castani circondano il viso chiaro, in quel momento un p? arrossato all'altezza delle guance per il calore trasmesso dal caminetto. Gli occhi chiari afferrano quele luci rosse ed aranciate, rendendo il suo sguardo di un limpido azzurro ghiaccio. Indossa ancora un lungo abito azzurro, dalle ampie maniche che in parte coprono le mani. Un corpetto nero stringe la vita della mezzelfa, allacciato sulla parte anteriore con lacci resistenti. Una catenella di argentata circonda il fine collo della donna, scivolanto fin alla scollatura quadrata dell'abito. Fra le mani mantiene una tazza di ceramica, nulla di eccessivamente prezioso. Del liquido fumante sale verso il soffitto ed intorno a lei ? forte l'odore dell'anice.
21:34 Nathan : [ Salone ] Una giornata come tante altre, Nathan non ? andato molto a spasso come al suo solito per evitare di perdersi eventuali visite da parte dei maghi. I sandali che scendono i gradini che collegano il piano superiore, quello delle stanze da letto, al grande salone principale, fulcro del movimento e degli introiti dell'attivit?. Lunga tunuica marrone che scende fino alle caviglie, bastone da passeggio stretto nella mano destra, mentre la sinistra porta alla bocca un pezzo di formaggio. I lunghi capelli grigi che ricoprono le spalle del vecchio, il volto liscio e privo di peluria, ma certo non di rughe data la sua et?. Per ora non sembra curarsi di indagare sull'odierna clientela, al contrario scende tranquillamente i gradini canticchiando con la bocca piena, masticando vistosamente sebbene l'educazione lo porti a farlo con le labbra serrate. Che sia una bella giornata per lui? Evidentemente si, sebbene il motivo rimanga ancora un mistero.
21:35 Vierna : [ Ingresso/Incap. ] Il cielo notturno si manifesta in pieno della propria bellezza, le stelle brillano come punte di diamanti, e la luna fa capolino con il proprio quarto inondando di mistica bellezza le tenebre. Un'armonia di stupendo compiacimento che la drow di certo non riesce ad apprezzare. «Dannata superficie!» ringhia mente apre la porta della locanda, afferrando la maniglia e spingendo l'anta verso l'interno. Indossa in nero cappuccio del piwafwi, pantaloni di pelle scura e stivali del medesimo colore. ai fianchi, nelle fodere della cintura con la fibbia a forma di aracnide, sono riposte in requiem le Spose d'Acciaio. Lasciandosi richiudere la porta dietro le proprie spalle avanza nella sala comune verso il bancone.
21:42 Niriel : [ Pressi Caminetto ] Porta alle labbra la tazza, sorseggiando parte di quel liquido caldo. Il calore ? piacevole, in una serata cos? fredda, nonostante la Luna e le Stelle che brillano in quel cielo privo di nubi. Diverse volte il suo sguardo si sposta sulla sala. Osserva uno ad uno, da quella posizione, i tavoli dei presenti, senza tuttavia soffermarsi su nessuno. Sta ancora bevendo, quando la drow fa la sua comparsa all'interno del luogo. Uno sguardo solo, per poi spostarsi nuovamente. Il chiacchericcio, il brusio di sottofondo, ? tale da non concederle per il momento di ascoltare il suono dei passi dell'umano che dal piano di sopra sta giungendo alla sala. Abbassa la tazza, adagiandola contro il proprio addome. Si scalda le mani, riposa le braccia. Calma palese nell'espressione serafica della donna. Il capo viene appoggiato contro la poltrona. E' solo alla fine che cattura un movimento nella zona delle scale, non scorgendo ancora la figura dell'anziano. Attende, semplicemente in silenzio.
21:51 Nathan : [ Pressi caminetto ] Scendendo dalle scale l'uomo non si avvede della donna, trovandosi involontariamente a dare le spalle alla zona del caminetto. Camminando continua a canticchiare addentando il pezzo di formaggio di capra che tiene nella mancina, mentre la punta del bastone da passeggio scandisce regolarmente il suo lento incedere verso il bancone. «Salve! Avete messaggi per me?» Chiede con il solito sorriso cordiale all'oste. Questo, in tutta risposta, si limita ad indicare con un cenno del capo il camino. Solo allora Nathan si accorge della presenza, e ringraziando l'uomo chinando appena il capo, si avvia in quella direzione. La ragazza, da quello che ha capito, dovrebbe essere una nobile, quindi il Rahl non si sarebbe mai aspettato la sua personale presenza. Pensava avrebbe mandato uno dei suoi maghi di corte, e in effetti la cosa per lui sarebbe stata molto pi? interessante. Che questa circostanza significhi cattive notizie? «Buonasera lady Haevir. Felice di rivedervi.» Saluto cordiale ed educato accompagnato da un leggero inchino. Leggero si, perch? il vecchio rischierebbe di spezzarsi la schiena se cercasse di eguagliare l'elasticit? di un tempo, specie contando che al momento non vive una vita molto sportiva e salutare.
21:56 Vierna : [ Bancone ] giunge fino al bancone, sedendovi su uno degli sgabelli presenti. «vino verde!» ordina poggiando i gomiti sulla superficie lignea, incrociando le mani e posandovi poi il mento sopra. «beh?» domanda quando vede l'oste fissarla con uno sguardo interrogativo: solamente in quel mentre Vierna comprende l'errore. Sospira, immaginando che una bevanda del genere non sia in commercio in superficie. «portatemi un calice di vino elfico grazie!» E senza aggiungere altro si limita ad osservare di tanto in tanto gli avventori della locanda. scuote il capo, la maggior parte di loro non poteva che non essere ubriaconi, beoni e rozzi umani.
21:58 Morgrim [ Ingresso ] «Mannaggia alla Matrona...» esordisce sbuffando mentre la porta della Locanda si apre sospinta dalla manona del Nanaccio, cigolando dai cardini che producono un fastidioso sibilo mentre l'Artigiano fa il suo ingresso, varcando la soglia che lo porta al tepore della ressa e della caciara del dopo cena, con tanto di odori di birra e cinghiale che infestano il luogo. Accigliato, rosso in viso da far paura e dall'odore "affumicato", ha evidentemente passato troppo tempo davanti alla forgia, ritrovandosi mezzo scottato dalla stessa e solo la pelata, nuova di zecca, pare essersi salvata, mantenendo un colorito normale tra i vari tatuaggi runici. Indossa la Divisa degli Artigiani, fatta su misura per lui, mentre al fianco Sinistro riposa un'Ascia Monopenna con relativo fodero a coprire il Filo, fiancheggiata, al lato sinistro, da una Corda raccolta su s? stessa, accessorio che sembra non farsi mai mancare. A far da guscio di tartaruga, infine, c'? uno Scudo a Goccia tenuto allacciato alla schiena, di facile recupero nell'eventualit? d'utilizzo, tutta chincaglieria che accompagna il Nano nel suo avanzare, con ticchettii metallici a far da sottofondo ad ogni passo. Muove a malapena uno, forse due passi, all'interno, dopo aver dato un colpetto di mano alla porta in modo che si richiuda dietro di s? mentre fa un cenno del capo in segno di saluto, al mitico oste Gervasio intento a soddisfare le ordinazioni di clienti.
22:03 Niriel : [ Pressi Caminetto ] La sagoma dell'anziano viene appena afferrata con lo sguardo, quando questo si avvia verso il bancone. Ne osserva le spalle, la figura, il bastone. Ma non ne attira per il momento l'attenzione, incerta che sia effettivamente lui. Distoglie lo sguardo, catturando per un attimo lo scoppiettio della fiamma vicino a lei. Si isola, smettendo di ascoltare il brusio degli astanti. Gli occhi chiari vengono socchiusi, mentre il tepore la culla. E' una voce che la fa destare da quel suo isolamento. Conosciuta, sebbene non da molto. Lentamente, solleva le palpebre, spostando la propria attenzione sulla figura del canuto. Un sorriso si andrebbe a disegnare sulle labbra, mentre si sistema sulla poltroncina per darsi maggiore contegno. «Nathan.. Buona sera» Tenta di far attenzione per non versarsi la tisana sull'abito. «Sedete, sedete..» Fa un breve cenno alla zona in cui si trova, indicandogli le altre poltrone e comodit? su cui prendere posto. «Come state?» Domanda con fare gentile. Riporta alle labbra la tazza, sorseggiando nuovamente. Del nano ancora non si avvede, ma ? probabile che non tarder? a farsi sentire.
22:10 Nathan : [ Pressi Caminetto ] Sorride andando a raddrizzare nuovamente la schina, cacciandosi in bocca l'ultimo pezzo di formaggio. Masticando quindi v? a prendere posto sul divanetto indicatogli dalla fanciulla, iniziando a guardarsi attorno cercando di vedere qualcuno che possa assomigliare ad un mago. Forse lei ? qu? solo per accompagnare il messaggero, per quanto improbabile sia questa ipotesi, Nathan ci spera comunque. Non avendo adocchiato nessuno che rientri nella descrizione che si ? fatto in testa, prende posto osservando la conoscente. «Non c'? male grazie, e voi?» Chiede di rimando come galateo e buona educazione impongono. «Perdonate la mia arroganza, ma ve lo devo chiedere... Siete qu? per me o semplicemente cercate ristoro?» Domanda porta con tranquillit? e con un tono quanto pi? educato e cordiale possibile, sebbene tutto questo difficilmente riuscir? a nascondere la sua impazienza.
22:15 Vierna : [ Bancone/Incap. ] L'elfa non dona molta importanza a chi presiede la sala comune, con affermata certezza e senza la minima possibilit? di errore, Vierna detesta e disprezza chiunque possa varcare la soglia del Drago Blu, quindi, non vi ? presente che possa interessare la sua attenzione. Il calice le viene portato, e afferrando il collo del bicchiere con la mano destra, lo solleva tenendolo fra l'indice ed il medio. Delicatamente porta la coppa sulle labbra iniziando ad assaporarne il contenuto. «Quanto meno non per nulla scarso come pensavo!» commenta osservando il vino e muovendo il calice davanti gli occhi di brace.
22:21 Morgrim : [ Tavolo - Verso il Caminetto ] «Gnah!» sbotta verso qualcuno mentre passa praticamente davanti al bancone che sta alla sinistra rispetto all'ingresso, tirando dritto e superando qualcuno dei tavoli alla destra. Fa appena in tempo a sollevare la mano per fare l'ennesimo cenno a Gervasio, la solita birra che non deve nemmeno essere chiesta verbalmente, prima di cogliere una figura incappucciata su di uno sgabello, inquadrandola poco dopo averla ricercata con il capo e con gli occhi, inarcando un sopracciglio. Abbassa quindi la mano che era intenta a ordinare, avanzando ancora verso il tavolo pi? prossimo al camino senza sbirciare troppo chi sosti in quella zona, troppo distratto, come al solito, per andare alla ricerca di visi noti, forse gi? "rapito" dalla birra che a breve potr? gustarsi per rifocillarsi.
22:27 Niriel : [ Pressi Caminetto ] Lo ascolta ed osserva le sue movenze mentre si sposta verso il divanetto. China il capo al suo dire ed un sorriso ben pi? spontaneo esce dalle labbra rosate. «Sto bene, grazie..» Risponde con tono calmo, mentre la sua domanda viene colta dalla mezzelfa senza far una piega. Lentamente, si solleva dalla sua poltroncina. In pieno silenzio, accompagnata dal fruscio della veste e dal brusio della locanda, si avvicina al divanetto, per potersi sedere al fianco destro dell'umano. «Cercavo Voi, invero..» Risponde con tono basso verso di lui. «E sapevo che vi avrei trovato qui, a meno che non abbandonavate la Vostra causa.» Solleva lo sguardo verso di lui, sorridendogli apertamente. In quel frangente, non si avvede ancora del nano, donando ora le spalle all'intera sala. «E sono lieta che non l'abbiate fatto.» Annuisce piano col capo, mentre la mano destra viene portata in una tasca dell'abito. La tazza viene mantenuta con la sinistra. «Mi ? stato chiesto di darvi questo..» Un piccolo foglio di carta, ripiegato su s? stesso, viene avvicinato all'umano. Un timbro di ceralacca blu lo mantiene chiuso, recante uno strano simbolo.
22:34 Nathan : [ Pressi Caminetto ] La donna si alza per andare a sedersi vicino a lui, azione che potrebbe sembrare alquanto ambigua se non fosse che Nathan avr? il doppio dei suoi anni, non che questo fermerebbe alcune donne eh! «Balle! Io abbandonare la causa? Ma quando mai! Se non foste arrivata sarei andato di persona a studiare quelle rovine... Hem..» Si interromperebbe rendendosi conto che forse con le sue parole rischierebbe di offendere l'altra. «Cio? ovviamente sapevo che avreste mantenuto fede alla parola data... Intendevo che se non aveste avuto notizie positive... Si ecco, avrei investigato per conto mio.» Leggermente imbarazzato il vecchio prende il foglio che gli ? stato passato, lasciando indugiare per qualche istante lo sguardo sullo stemma impresso nella ceralacca blu. «Ehm... E di grazia cosa sarebbe? E' da parte dei vostri maghi?» CHiede quindi guardandosi un po' attorno, come a voler essere sicuro che nessun curiosone si stia facendo gli affari loro. Non s? nemmeno lui perch? se ne assicuri, ? un riflesso istintivo. Prenderebbe quindi la busta con entrambe le mani, andando lentamente a rompere il sigillo con l'unghia del pollice destro, curioso di scoprirne il contenuto.
22:38 Vierna : [ Bancone/Incap. ] Termina la propria bevanda, e a stento trattiene un risolino quando nota il nano. ? proprio lo stesso che ha perso a braccio di ferro facendo quell'entrata baldanzosa e sicura di s?. si lecca le labbra osservandolo di tanto in tanto. Il resto dei presenti di certo non pu? darle le informazioni che cerca, ma forse il figlio della roccia si. Ma stasera ? nervosa, poco incline alla politica. Preferisce approfittare del calore del fuoco del caminetto: ? noto che i drow detestano le basse temperature.
22:43 Morgrim [ Tavolo - Pressi Caminetto ] Non passa molto prima che Gervaso in persona gli spilli l'agognata birra, portandogliela al tavolo di persona e scambiando col Nano un vago cenno di intesa, ricambiato dal Morog che ormai deve essere un pi? che assiduo frequqntatore, oltre che "collega" dell'Oste e tracannatore di met? della birra che viene ordinata settimanalmente. Se ne sta l? in disparte Morgrim, con la faccia rossa come la testa di un cerino e l'odore d'affumicato che spande fino ad uno-due metri da s?, osservando qualcuno dei presenti di sottecchi, dando il fianco destro al camino quando si siede frontalmente rispetto all'ingresso, tirando s? col naso. La manaccia afferra il Boccale di birra senza indugiare affatto, sollevandolo per portarne ampia sorsata alla bocca, mentre la coda dell'occhio continua a fissare la figura incappucciata, malfidente come sempre verso chi si nasconde sotto un cappuccio anche al chiuso.
22:50 Niriel : [ Pressi Caminetto ] Non lo interrompe, sebbene gli faccia cenno di abbassare il tono di voce. Mantiene un comportamento calmo, pacato, mentre riporta alle labbra la tazza. Sorseggia quell'infuso dal forte odore di anice, mentre le parole e le domande dell'anziano la colgono. Annuisce piano col capo. «Non apritela qui, tuttavia. Apritela in camera vostra.. Memorizzate bene quanto c'? scritto e poi..» Il tono si fa pi? basso, appena percettibile per l'uomo «Bruciatela.» Serio ora il tono, mentre gli lascia nelle mani la pergamena ripiegata. Con movenze lente e morbide, torna ad alzarsi. Lei, quella figura che dimostrava si e no una ventina d'anni, quando in realt? celava un'et? molto pi? alta anche dell'umano con la quale sta parlando. «Penso che qualcuno vi verr? incontro, comunque sia.. Non sarete lasciato solo a vagare.» Gli sorride cordialmente, mentre la lunga gonna scivola fino a sfiorare il tappeto. Si volta dunque, donando le spalle al caminetto, ad osservare verso il bancone. Gli occhi chiari scivolano sulla sala e verso il bancone, alla quale ? seduto il nano. Un solo sguardo, per poi tornare verso l'umano. «Vi spiace se faccio avvicinare una persona?» Chiede verso di lui, con rinnovato sorriso. Uno sguardo vien lanciato in direzione della figura ammantata della drow, ma per ora di lei non si cura.
22:56 Nathan : [ Pressi Caminetto ] L'unghia del pollice ha gi? reciso il sigillo in ceralacca, ma si arresta quando la donna lo invita a consultarne il contenuto nell'intimit? della propria stanza. Solleva il volto osservandola con aria confusa. Lei gli ha anche detto di bruciarla una volta letta, possibile che il contenuto sia cos? segreto? E soprattutto, che la donna sappia cosa c'? scritto? Molte sono le domande che affollano la mente di Nathan, e al momento non vorrebbe fare altro che tornarsene in camera per scoprire la verit?, ma sa bene che sarebbe una mancanza di rispetto nei confronti di Niriel. La donna si ? disturbata cos? tanto, e lasciarla cos? sarebbe molto sgarbato da parte sua, eppure... «Uhm!?» Risponde cadendo dalle nuvole, accorgendosi solo ora che la giovane si ? alzata, osservandosi attorno. «Una persona? Oh si certo, non fate complimenti. Di certo non mi dispiace la compagnia.» Risponde gentilmente e con un caldo sorriso. Qualcuno gli sarebbe venuto incontro, non lo avrebbero lasciato vagare. Cosa significano queste parole? Che la persona che st? facendo avvicinare sia uno dei famosi maghi della sua corte? E perch? mai tanta segretezza? Che abbia a che fare con la magia che secondo Nathan protegge l'accademia mostrandola a tutti come un ammasso di vecchie rovine?
23:00 Vierna : [ Bancone/Incap. ] Ormai ha terminato il proprio drink, la drow lascia le monete sul bancone e donando un'ultima occhiata al nano si alza e si dirige verso la porta della sala. sorride quando dona le spalle all'intero salone, poco prima di aprire la porta. Ben presto il figlio della roccia si riveler? utile, almeno ? quel che spera. tirando la maniglia libera l'uscio, e come ombra si allontana dal Drago assaporando l'amata oscurit?. «EXIT»
23:04 Morgrim : [ Tavolo - Pressi Caminetto ] Non servono molti altri sorsi, anzi, ne basta solo un altro, data la noia che lo attanaglia, per seccar il boccale di Birra che riaccompagna al tavolo, facendolo cozzare sulla superficie di legno con un piccolo tonfo, abbandonano la presa su di esso poco dopo. L'avanbraccio della destra va a ripulire la bocca e la barba dalla schiuma, mentre l'ennesimo «Gnah!» fuoriesce da quell'infausta bocca, mostrando le pieghe del viso che si estendono fino alla fronte. Solleva nuovamente la mano alla volta di Gervasio, ruotando l'indice nell'aria a far segno di versarne un'altra, mentre le dita della sinistra si infilano sotto la casacca della Divisa degli Artigiani, estraendone una Missiva che deve aver ricevuto da poco, ancora sigillata e che si appresta, appena riabbassa la destra, ad aprire con poca cura. Coglie l'uscita della Drow, pur non avendone riconosciuto nemmeno le fattezze sebbene il sospetto si possa essere radicato nella sua mente, allargando una narice che saggia una buona boccata d'aria, sibilando catarrosa. Uno sbuffo, prima di abbassare il capoccione sulla lettera che legge nella mente, divorando le parole fino a concludere lo scritto, leggendo la firma posta in fondo alla pergamena «Porca Lloth... io questo lo strozzo.» bah, forse ? meglio non sapere chi gli ha scritto cosa...
23:15 Niriel : [ Pressi Caminetto ] L'osserva studiare quella pergamena, sovrapensieri.. Come un bambino che contempla un regalo appena ricevuto che non pu? aprire. «Ottimo..» Risponde a lui, con un cenno d'assenso del capo. Abbassa la tazza, rimanendo davanti al caminetto alla quale da ancora le spalle. La mano destra viene sollevata, ed agitata un paio di volte verso il bancone. «Mastro Nano..» Chiama con voce non troppo bassa, ma nemmeno va ad urlare. C'era qualcosa di diverso invero.. E pi? lo osservava e pi? le veniva il dubbio che quel nano non fosse lo stesso dell'altra sera. Forse i baffi? O la barba? Forse erano gl'abiti, diversi.. Scuote il capo castano, lievemente perplessa. Non insiste tuttavia, notandolo leggere una pergamena. «Ordunque.. In questi giorni che non ci siamo visti.. cosa avete fatto in citt?? Che avete visitato?» Chiede, intavolando una nuova discussione con l'umano, per distoglierlo forse dalla pergamena che tiene fra le dita.
23:22 Nathan : [ Pressi Caminetto ] Mastro Nano? Nathan non ha mai avuto modo di incontrare un nano di persona. Ne ha sentito parlare molto, sono i migliori artigiani e lavoratori di pietre, preziose e non, questo almeno stando a quello che ha sentito dire. Che il nano sia anche un mago? Afferra la pergamena nella mano sinistra, andando a celare all'interno della manica destra della tunica in maniera elegante, e senza dunque dare troppo nell'occhio. «Oh non molto in verit?. Per lo pi? mi sono riposato in questa locanda... Devo dire che in questo luogo gira gente molto... Beh diciamo interessante.» La pi? interessante fino ad ora ? stata senza dubbio la piccola pixie, anche se ora il nano potrebbe usurparle il trono in vetta alla classifica. Distoglierebbe quindi lo sguardo dalla donna portandolo ai presenti che li circondano, cercando un contatto visivo con colui che Niriel ha appena richiamato. «Ho preferito non allontanarmi troppo da qu? nel caso voi o i vostri messaggeri foste venuti a cercarmi.» Continua a spiegarle senza guardarla.
23:28 Morgrim : [ Pressi Caminetto ] Intento a bestemmiare mentre rilegge la pergamena, coglie due paroline alle sue spalle ed alla destra, rispetto al tavolo nei pressi del caminetto ove sosta tracannando birra e sacramentando per il lavoro. Sobbalza per un istante, andando a voltare busto e viso nella direzione di Niriel, che ora lo potr? vedere "abbronzato" (in realt? cotto dalla fucina) e pelato, senza pi? la cresta Mohawk con la qualo lo ha conosciuto. Tira s? col naso senza indugiare ulteriormente, ripiegando la pergamena alla cacchio, arrotolandola mentre la ri-infila nella tasca interna della divisa per poi alzarsi in maniera goffa dalla sedia che viene abbandonata. Gervasio lo segue con gli occhi e far? in modo che la birra venga recapitata presso il Camino e relativi divanetti, proprio il posto verso cui l'Artigiano muove, esordendo alla volta della Mezz'Elfa che scruta qualche istante prima di aprir bocca «Oculus Regis...» si ammutolisce un istante, forse non ricordandosi il nome «...Gniregn...» bofonchia a bassa voce, mascherandolo mentre gracchia e schiarisce la voce «...della Casata Dyfoon.» s?, questo se lo ricorda bene. Osserva Nathan di rimando, inarando un sopracciglio mentre si avvicina ai due, dall'alto del suo metro e un tappo che risulta alto quanto loro da seduti. E credetemi, Morgrim ha tutto fuorch? l'aspetto di un mago: Divisa da Artigiano sporca e macchiata in pi? punti, annerita da chiss? quali fumi usciti dalla forgia, bagnata sulla manica con cui ha asciugato la birra, consunta nell
23:29 Morgrim : [ Pressi Caminetto ] ---» nella punta degli stivali anche se il resto sembra nuovo, dalla barba in disordine che presenta i primi peli bianchi, cornice di una infausta bocca sdentata e giallognola che sorride in maniera cretina. Per non parlare, un'altra volta, dell'odore di nano affumicato che si trascina dietro, essendosi cotto davanti alla fucina per troppo tempo oggi, visibilmente rosso in viso.
23:39 Niriel : [ Pressi Caminetto ] «Oh..ecco cos'?...» Mormora, osservando il nano iniziare ad avvicinarsi verso di loro. Di fatti, ? solo in quel momento che nota la mancanza della famosissima cresta del nano. Pelato, adesso, probabilmente per quant'accaduto qualche notte fa. «Buona sera.. Vi unite a noi?» Chiede con gentilezza, permanendo in piedi davanti al caminetto. Ormai la sala inizia a svuotarsi. A quell'ora, sono pochi gli avventori rimasti, per lo pi? a bere. Umetta le labbra, andando poi a terminare il proprio infuso. «Niriel..» Gli ricorda, con tono paziente. Ascolta dunque il dire dell'umano, annuendo piano col capo. «Mi spiace solo non esser passata prima. Ma ho avuto loro notizie solo da poco.» Ritorna quindi con lo sguardo sul nano, mentre uno strano odore di affumicato si avvicina insieme a lui. Corruga appena la fronte, inclinando il capo castano. «Il Vostro saluto.. Lavorate alla Gran Loggia?» Chiede, senza reprimere una lieve curiosit? nella voce.
23:40 Anne [ Piano superiore ] E poi arriva l'oscurit?, il buio della notte, ancora nebbia cos? come il pomeriggio, per fortuna ha riposato su un comodo giaciglio. La ritroviamo qui, al Drago Blu, prossima a scendere le scale e portarsi nella sala principale della locanda. Indossa gli stessi abiti del pomeriggio: un giubbotto corto in pelle che rievoca il colore della terra, una fascia che stringe i seni e il solito calzone aderente che non lascia spazio all'immaginazione. A completare il suo odierno vestiario vi sono un paio di stivali dal tacco basso che ticchettano sulla pavimentazione scandiscono il ritmo del suo incedere. Con calma, con estrema calma si avvia verso le scale, solleva entrambe le braccia al cielo e dopo aver chiuso ambo le mani a mo di pugno si stiracchia; le ossa scricchiolano come se fossero vecchie o arruggine, un lieve torpore che scomparir? nel giro di pochi minuti. La sua rossa chioma ? cade sulle spalle, capelli sciolti, nessuna coda, nessun fedora a coprirne il "temuto" colore. Sbadiglia leggermente mentre ormai vicina alla scala, la destrorsa afferra il corrimano mentre il piede destrorso da il via alla discesa...
23:51 Nathan : [ Caminetto -» Stanza ] Sorride caldamente in direzione della donna, come a volerla tranquillizzare. «Nessun problema, anzi. Siete stata fin troppo gentile, ed ? inutile dire che sono in debito nei vostri confronti.» A quanto pare il nano non ? uno dei maghi della donna, a quanto pare non si conoscono neanche molto. Dalle loro parole sembrerebbe che si siano visti solamente una volta. «Nathan Rahl.» Si presenta all'uomo con un ampio sorriso. Per quanto Nathan ami la conoscenza e scoprire cose nuove, e per quanto un nano sia senza dubbio interessante, la pergamena che nasconde nella manica destra inizia a pesargli come se fosse di pietra. La voglia di scoprirne il contenuto ? tanta che il vecchio a stento resiste. «Beh lady Haevir.» Dice quindi rivolgendosi alla donna mentre si alza dal divanetto. «Ora senza dubbio siete in ottima compagnia, e io sono un povero vecchio che ha bisogno di riposare.» Questa scusa se non altro v? bene in pi? di una circostanza. «Quindi spero di non offendervi se mi ritiro nella mia stanza. Se mai doveste aver bisogno di me, sapete dove trovarmi. Vi auguro una buona notte.» Cos? si incamminerebbe verso le scale, passando di fianco al nano rivolgendogli un sorriso cordiale. «E' stato un piacere, spero di aver modo di approfondire la conoscenza in futuro.» Quindi andrebbe a superarlo per incamminarsi lungo le scale, alla fine delle quali si chiuderebbe nella propria stanza per visionare il contenuto di quella missiva, sperando che contenga buone notizie.
23:57 Morgrim : [ Caminetto - Poltroncina ] Si avvicina sempre pi?, arrivando prossimo a Niriel per sedersi ad una poltroncina di distanza, di modo che lei si frapponga fra lui e l'Umano «E io che ho detto?» ribatte alla Mezza, come se avesse azzeccato il nome. D'altronde, i nomi Elfici gli suonano tutti uguali. Fa spallucce mentre gli viene domandata la sua professione, facendogli battere i denti in un gesto d'assenso che viene, poco dopo, motivato «Morgrim Spaccaroccia, Artigiano della Gran Loggia delle Corporazioni.» un cenno del capo, dato che effettivamente non si era manco presentato a Niriel l'altra sera «A vostra disposizione ancora per poco, ho degli Aspiranti da prendere a testate che mi aspettano ignari nelle loro stanze.» serra il pugno, mantenendo uno strano sorriso rabbioso che lo fa rassomigliare ad un cane randagio, digrignando i denti fino a quando non prova a cambiare argomento, buttandola l? come viene «Chi ? lo smilzo?» domanda senza fronzoli sempre alla volta della Mezza, guardandola di tanto in tanto di sottecchi, essendo forse pi? forte di lui mantenere la diffidenza razziale, sebbene si fidi ancora meno di chi non conosce, in questo caso Nathan. Lo osserva dal basso, con gli occhietti stretti, agrottando la fronte piena di rughe e con qualche cicatrice, toccandosi l'orecchio destro, mezzo smangiucchiato da chiss? quale creatura, in un gesto curioso che accompagna la presentazione dell'uomo e delle sue parole di congedo, facendogli cenno con la mano a mo' di saluto sbrigativo «Oculus Regis.»
23:57 Morgrim : [ Caminetto - Poltroncina ] ---» rivolge solamente in maniera "educata" per quanto possa esserlo il tarchiato Morog che sta gi? fiutando qualcosa nell'aria, e non ? il suo profumo Odor de Affumich?, ma un possibile "affare" «Necessitate per caso di un ferro per allontanare i pervertiti?» domanda a Niriel, indicando Nathan e travisando completamente tutto, non avendo capito un'acca di ci? di cui stessero parlando i due.
00:10 Niriel : [ Pressi Caminetto ] L'attenzione si pone su Nathan, inizialmente. Annuisce al suo congedo, immaginando anche quanto stia prudendo quella pergamena ancora chiusa. Sorride, quasi divertita. «Buona notte, Nathan.. Ad un nostro prossimo incontro.» Semplici parole di saluto, le sue, accompagnate da un breve inchino nei suoi confronti. E' sul nano che riporta ora la propria attenzione. Smette di far la statua, di rimaner davanti al caminetto in piedi, muovendosi per abbandonare la tazza ormai vuota verso il tavolino pi? vicino e liberarsi le mani. «Non invidio i vostri Apprendisti..» Commenta con un filo di ironia, sorvolando sul nome. Era una causa persa. Va a cercare dunque posto, sedendosi nel divanetto di fronte al caminetto, di fianco alla poltrona su cui aveva preso posto il nano. «Lui.. E' un aspirante.. Sta cercando l'Accademia Magica..» Risponde, con tono sincero e un sorriso sulle labbra. «Oh.. un Artigiano..» Commenta, apparentemente interessata dalla cosa. «No, nessun ferro.. Ma vi ringrazio per l'interessamento..» Mormora, iniziando a lisciare la stoffa della gonna. «In realt?, cercavo uno di Voi artigiani.. per.. Diciamo una sorta di accordo..» Mormora, un p? indecisa. «Ma forse non ? il luogo adatto per parlarne.»
00:12 Anne [ Salone ] Palmo della mano che scivola lungo il corrimano in legno mentre le leve inferiori si alternano e garantiscono una sicura discesa, gradino dopo gradino, passo dopo passo fino a quando entrambi i piedi impattano sulla stessa superficie piana. Il salone principale si presenta come al solito: qualche cliente, i soliti avventori, tavolini, sgabelli, la solita zuppa..ordinaria amministrazione. Un vecchietto, precisamente nathan, colui che ha conosciuto solo qualche giorno prima, sembra passarle di fianco, intento a risalire le scale, non vi da molto peso, un semplice gesto del capo ? tutto ci? che dona a quest'ultimo, in segno di saluto. Solleva il mento e fin da subito le sue iridi smeraldine percorrono i volti dei commensali, curiosa di scrutarne i tratti, desiderosa di studiarne le fattezze e i lineamenti, le locande sono solite offrire una stragrande variet? di etnie. Due figure catturano l'attenzione della cacciatrice, entrambe sembrano sedute ed intente a godersi il calore del camino, arcua le sopracciglia mentre un sorrisetto malizioso verrebbe abbozzato sulle labbra. Entrambe le mani scivolano nelle rispettive tasche laterali del calzone, il pie destrorso anticipa il gemello e compie il primo passo, ben presto potr? verificare l'ipotesi che nella sua mente, malata e bacata, aleggia...
00:18 Morgrim : [ Caminetto ] «Uhm...» ci rimugina s?, lasciando perdere il discorso sugli apprendisti che trapsare solo nella sua espressione, vogliosa di prendere a cinghiate qualche pelandrone «...un accordo dite?» gli manca la vocina stridula e sarebbe un solito idiota perfetto «Di che genere?» domanda mentre si rimette in piedi, anche perch? Gervasio, tra un'ordine e l'altro, deve essersi appisolato, non portandogli la seconda birra «Intendete fare degli scambi...?» una breve pausa «Avete delle merci con cui barattare?» no, non ha fatto due pi? due, a malapena capisce cos?? un Mago, figuriamoci arrivare a comprendere tra le righe chi sia Niriel e perch? parlasse di Nathan come aspirante che cerca l'accademia. Fa un passeto, evidente segno di congedo che, per?, tarda ad essere messo in atto, attendendo la risposta della Mezza, interessato a dir poco.
00:31 Niriel : [ Pressi Caminetto ] Seduta al divanetto, dona ancora le spalla alla sala e di conseguenza alle scale ed al bancone. Non si avvede ancora della figura della donna, rivolgendosi per ora solo al nano. «Beh, dipende da quello che accettate.. Soldi, tanto per iniziare.» Inclina appena il capo, mentre le mani si incrociano fra di loro all'altezza del grembo. «Od altro che potrebbe interessarvi..Di certo, sar? uno scambio equivalente.» Continua a sorridere, come se stessero parlando del tempo. «Non occuper? molto della vostra giornata. Ma penso che quanto ho da chiedervi interesser? sia voi che me.» Non parla di Maghi, almeno non direttamente. E forse il nano ? troppo stanco per cogliere le allusioni. «Vi verr? a trovare in bottega.. Va bene?» Chiede con tono cordiale, conscia di non aver ancora la fiducia del nano. Attende una sua risposta, ancora non avvedendosi di Anne
00:35 Anne : [ Pressi Caminetto ] Le scale non sono poi cos? distanti dal caminetto, per questo non ci vuole molto per la giovane cacciatrice azzerrare quelle insulse distanze e portarsi quindi al cospetto dei presenti. Labbra che si allungano, quasi si serrano, nascondendo la contentezza per aver ancora una buona vista, ma soprattutto un'ottima memoria fotografica, ci? che l'ha aiutata in questi anni di pura sopravvivenza. Una lieve occhiata ai due e un « Buonasera...» con quel suo tono di voce soave, dolce, che potrebbe apparire a tratti provocatorio. Le sue iridi si soffermano sulla donna in primis: un lungo vestito la rendono una lontana parente della fata turchina e lasciano di stucco la giovine donzella, inarca un sopracciglio e sbalordita scosta lo sguardo puntando il nano..vestito anche peggio, in tenuta da lavoro. Ella giunge nei pressi del caminetto e proprio in quel momento il mezzuomo si solleva dalla poltrona..non cambia poi molto ma il riferimento ? chiaro « ..sta gi? andando via? » domanderebbe, ficcanaso come al solito «..e io che credevo avesse trovato il coraggio per raccogliere la sfida..» gli angoli della boccuccia si inarcano e un sorrisetto illumina il suo pallido ovale. Volge le spalle ad entrambi e le mani scivolano via dalla tasche ed raccolgono il calore del camino, la sua ombra ora ? gigante e si allunga alle sue spalle..
00:46 Morgrim : [ Caminetto - Uscita ] «Cos? sia.» risponde poco loquace alla volta di Niriel, forse stanco della giorata, adirato da altri fattori e mentalmente scarico per perdersi in chiacchere. «Avremo molto di cui parlare allora.» forse qualcosa, sotto sotto, lo ha colto, anche se non lo dava a vedere, ma di certo con un Dyfoon non si pu? sbagliare. Il Cuore guarda dalla parte giusta. «Oculus Reg...» ma non fa in tempo a finire il saluto, mentre si allontana, che al fiano si ritrova Anne, intenta a dar del "lei" come oggi pomeriggio, cosa che lo f?, di nuovo, girare verso Niriel, forse pensando che stia parlando della Mezza «Ah boh, io sto andando via... lei non lo so.» fa spallucce «E sinceramente, non mi interessa della sfida che avete in atto.» certo Morgri, certo... tira s? col naso prima di fare un cenno col capo, incrociando le braccia al petto mentre imbocca la direzione dell'uscita, lasciando, di spalle, la sola visione del suo ampio Scudo dai riflessi dorati, con un «Gnah!» esclamato innanzi al bancone per far svegliare Gervasio, mezzo assopito. Afferra la maniglia della porta, tirandola a s? quel tanto che basta per fuoriuscire dal luogo, sparendo nella notte stellata.
00:54 Niriel : [ Pressi Caminetto ] Una voce la fa distrarre dal nano. Solleva il viso, andando ad incontrare la figura della donna gi? incontrata in passato. «Buona sera..» Saluta con tono calmo ed un sorriso di circostanza ancor dipinto sulle labbra. Ritorna con l'attenzione sul nano, che or inizia ad avviarsi. «A presto, allora.. Mastro Morgrim.» saluta, alzando la mano destra ed agitandola in sua direzione un paio di volte prima di abbassarla. Sente il verso dell'Artigiano, che le fa salire una lieve, breve risata. Un sospiro viene emesso dalla mezzelfa, mentre ora va ad osservare la schiena dell'Umana. «Ben trovata..» Torna quindi a salutare.. «Di che sfida parlavate?.. Se posso chiedere» Pone la domanda con tono vagamente curioso, iniziando a giocherellare con i lunghi capelli. Fa palese attenzione a non smuoverli troppo, a mantenere coperte le orecchie a punta. Ormai l'ora iniziava a farsi tardi, ed ella lo percepiva.
01:01 Anne : [ Pressi Caminetto ] Le mani tese, aperte, incalano il calore della legna che brucia e scoppietta, la schiena quasi del tutto scoperta volge alla giovine donzella seduta, le dona le spalle ma dopo il congedo del nano le sue orecchie sono tutte per la suddetta. « Il mastro Morgrim...» inizia il suo discorso « Vanta l'orecchio di un Troll...» sospira mentre inizia a sfregare le mani «...e si dia il caso che io stia cercando proprio la testa di uno di questi esseri...» soave il tono, chiaro ? il timbro e alquanto serioso appare ai terzi presenti. « Sfidandolo avrei capito il mio livello di preparazione..» deglutisce un grumo di saliva e poi lentamente si volterebbe verso la maga turchina «..capisce cosa intendo? » semplice, chiara, di facile comprensione specialmente per una mente che ha gi? dimostrato nella precedente occasione un ottimo acume e un sottile ingegno. « ...e voi invece, di cosa trattavate con mastro morgrim? » domanda a sua volta, ficcando ancora la punta di quell'aquilino naso dove, forse, non dovrebbe. Porta le mani dietro la schiena, i dorsi vengono adagiati sulle morbide chiappe ed ancora una volta si riscaldano con il fuoco che alle sue spalle brucia.
01:10 Niriel : [ Pressi Caminetto ] Ormai ha anche fin troppo caldo. Il viso ? lievemente arrossato dal calore del caminetto che ormai la sta riscaldando da un p? di ore. Ascolta il dire dell'umana, annuendo piano col capo. «Il Bando reale..» Mormora con tono basso, ricordando lo scritto nelle teche pubbliche. «Capisco..» Continua a giocherellare con i suoi capelli, sfiorando appena la guancia con una delle onde che compongono la sua folta chioma castana. «Beh, per il momento.. Nulla a dire il vero.» La lascia ficcare il naso, almeno fin quando glielo consente. «Ma spero d'avere occasione per parlare con lui ed intercedere per i Dyfoon.» Sentenzia infine. La gamba destra viene sollevata e successivamente incrociata sulla sinistra. Il piede inizia a dondolare ad un ritmo impercettibile. Nella sala, intanto, saranno ormai rimasti solo loro due, e l'oste sonnacchioso al bancone. «Volete quindi andare a caccia di Orchi?» Chiede con tono curioso verso di lei. Non muove preoccupazione, almeno per il momento.
01:19 Anne : [ Pressi caminetto ] Una sala praticamente spenta, l'oste si ? riconcesso il riposo dopo esser sobbalzato a causa del saluto nanico, il silenzio regno e l'unico suono udibile ? quello del camino e della voce della mezz'elfa che dinnanzi ad ella si sistema accavallando le gambe « I Dyfoon necessitano di ferro per combattere ed onorare i caduti in guerra?! » labbra distese, serrate, seriosa in viso, la vendetta non ? oggetto di scherno, in nessun caso «..a volte il nano ha la lingua pi? lunga delle gambe...» sebbene la notizia sia di dominio pubblico. Muove qualche passo, accomondandosi anch'ella su una poltroncina, non molto leggiadra a dire il vero sebbene il risultato sia pressoch? lo stesso. Affonda sul morbido cuscino e successivamente accavalla le gambe, la destra sulla gemella, le braccia si distendono sui bracciali e la sua lingua continua a sibilare « L'intenzione ? quella...» cacciare orchi « Purtroppo non sono una donna benestante...» e l'hanno capito quasi tutto «...non ho i fondi necessari per affrontare quegli esseri insulsi..» superba come sempre « ...Mastro Mogrim si fa pagare bene... » solleva le spallucce « O semplicemente non ha simpatia per le gambe lunghe » riferendosi agli umani in generale. Altro non direbbe, resterebbe incollata alla poltrona con lo sguardo fisso sulla propria interlocutrice..
01:31 Niriel : [ Pressi caminetto ] Ormai era rimasto solo il fuoco del camino a rischiarare la stanza. Perfino l'oste aveva rinunciato a rimanere li, preferendo andar a riposare. «Non proprio. Non sono fanatici e folli, i Dyfoon.. Abbiamo l'onore da rispettare.. Ma non ci getteremo a spada sguainata senza sapere cosa ci attende..» Fa una pausa, accarezzandosi la guancia con i polpastrelli, distrattamente. La segue con lo sguardo, fissandola. «So che ne ha incontrato uno.. E vorrei capire meglio come sono, queste creature.. Affrontare un nemico senza conoscerlo non ? sempre un bene.. Non trovate?» Chiede retoricamente verso la donna. Lentamente, si alza dal divanetto su cui s'era seduta. La lunga gonna va a sfiorare nuovamente il tappeto posto davanti al caminetto. «Gli Artigiani si fan pagare.. questo ? vero. A meno che non troviate qualcosa con cui pagarlo, temo che non troverete molto con cui affrontare quelle...Bestie..» Si sofferma un momento sui troll, rabbrividendo. China dunque il capo in sua direzione. «Vogliate scusarmi.. Ma sar? meglio che io vada a riposare..» La saluta, mantenendo quella pacatezza che sembra contradistinguerla. «Buona notte..» Non attende molto, prima di muovere il proprio passo. Non si avvia verso l'ingresso, bens? verso il piano superiore.
01:42 Anne : [ Pressi caminetto ] Non vi sarebbe altro da dire, una stanza vuota e il silenzio puro che scende tra quelle mura. Abbassa il capo mentre le mani verrebbero congiunte dietro quest'ultimo con i rispettivi gomiti che sporgono dalla sua figura, verso l'esterno. « Capisco, una questione d'onore, me ne hanno parlato... » morgrim stesso aveva fatto riferimento all'onore, sebbene ella non abbia ben inteso a cosa si stesse riferendo! « Conoscere il nemico ? saggio...» favella « ...ma a volte non sapere a cosa si va incontro...» sospira «..? essenziale per sopravvivere. L'istinto prende il sopravvento, la concentrazione ? alle stelle e solo l'adrenalina che scorre nelle tue vene pu? fare la differenza tra vivere e ...» perire, ovvio, solleva le spalle e lascia cadere il discorso. « E' una somma considerevole quella che mi ? stata chiesta...» deglutisce «... poco importa, gli affari non vanno a gonfie vele...ma quando la morte busser? alle porte della citt?, qualcuno potrebbe voler i servigi di giovani aitanti che si dedicano a proteggere le altrui chiappe! » dritta al punto, senza tergiversare « Andate a riposare dunque..» la congeda con il solito cenno del capo « Faccia un fischio, nel caso le dovessero servire due occhi e una spada...» un sorriso si dipinge sulle labbra e gli occhi si socchiudono. Il silenzio della stanza, il nulla, solo il fuoco che pian piano si spegne finch? di quella legna non resta altro che cenere..Rester? l?, ancora un po', sola, ad annegare nei suoi pensieri.. ||