14:45 Niriel [ Interno ] V'? pace in quel luogo. Il Silenzio ? sacro, fra quelle mura. Fuori, una nebbiolina circonda la citt?. Basse nubi che rendono un p? difficoltoso guardare oltre il palmo del proprio naso. E poi, il freddo.. Gelido il vento che sussurra l'arrivo dell'inverno incombente. Tante sono le finestre che adornano quell'edificio. Lunghe, strette, lasciano passare quella luce un p? cupa. V'? penombra, per questo alcune lanterne sono gi? state accese, prima del Vespro. Ad una di queste finestre, seduta sul cornicione basso v'? la figura della giovane mezzelfa. Indosas un semplice abito composto da una tunica del colore del cielo, con una scollatura rettangolare. Lunghe maniche compongono l'abito, coprendole in parte le maniche. Stretta in vita da un corpetto semirigido nero, ? tenuto stretto da una serie di resistenti lacci. Infine, una lunga gonna parte sui fianchi, del medesimo azzurro tenute. Le scarpette non sfiorano il pavimento. Seduta a quel modo, appare quasi sospesa. Gli occhi cerulei, tendente al grigio in quella giornata particolarmene cupa, sono fissi su di un piccolo tomo, probabilmente il solito che legge ormai da un paio di giorni. Posato accanto a s?, il mantello grigio perla. I lunghi capelli castani sono lasciati sciolti sulle spalle, a circondare il viso chiaro. Nascondono le orecchie a punta, come volere della loro padrona. Una catenina circonda il collo sottile ed un ciondolo in oro bianco non troppo grande brilla all'altezza del cuore.
14:58 Koel [ Interno ] Un?altra giornata nebbiosa, passata per? in un posto che, per certi versi, molti potrebbero trovare insolito, anche per qualcuno come lui. Indossa abiti semplici, di fattura leggera, quali una slarga maglia bianca con qualche buco, sicuramente di tarme o del tempo, sul fondo della stessa, un paio di pantaloni marroni, con la stoffa a livello delle ginocchia leggermente lisa, e infine, un paio di stivali in pelle scura, usurati dal tempo e dalle camminate che ha fatto con essi, forse prossimi alla rottura. Si aggira all?interno della Biblioteca, i capelli legati da un?alta coda di cavallo, gli occhi azzurri che si guardano attorno con fare interessato, quasi incuriosito, le labbra, circondate da una rada barba bionda, che si muovono appena, sussurrando i nomi dei libri che sono presenti nelle costole dei libri e dei tomi. Sa leggere abbastanza bene, per poter capirne i titoli e i temi trattati, aggrottando la fronte quando s?avvede di concezioni e nozioni a lui estranee, ma che hanno comunque l?effetto di affascinarlo un poco. Non indossa alcun gioiello con s?, e al momento ? anche privo di armi, le mani che ricadono molli contro i fianchi, il passo ? calmo, cadenzato, e allo stesso tempo ? attento a non fare troppo rumore, per non dare noia alle altre persone che potrebbero essere l? presenti, e trovar fastidioso il suo incedere. Non sa nemmeno lui cosa stia cercando, semplicemente, al momento, si sta guardando attorno, il mento tirato verso l?alto camminando, de facto -»
14:58 Koel [ Interno ] -», alla cieca, osservando il suo percorso solo di tanto in tanto, come per assicurarsi di non scontrarsi contro qualche scala, o contro qualche persona, magari ferma in piedi a leggere.
15:10 Niriel [ Interno ] E rimane li, la schiena appoggiata contro il cornicione di pietra che circonda la grande finestra. La mano sinistra mantiene con delicatezza il piccolo tomo. La dritta invece sfoglia le pagine con lentezza. Alcuni passi, nella Biblioteca, le fanno intendere che non ? sola. Ma in fondo, a quell'ora del giorno, potrebbe anche esser normale in un luogo simile. Umetta le labbra, mentre una nuova pagina viene svogliata. Gli occhi chiari seguono le parole vergate, disinteressandosi per il momento di quello che accade all'interno della grande sala. Dona cos? il profilo sinistro alla grande vetrata che da sull'esterno. Assorta, silenziosa, come se quelle parole fossero quanto di pi? importante vi sia in quel piccolo mondo. Una ciocca di capelli castani scivola sul viso, ricadendo morbidamente sul petto. Non solleva gl'occhi nemmeno un momento, abituata ormai a quel silenzio ed ai passi che spesso e volentieri risuonano ed interrompono il silenzio. Non troppo, comunque, da disturbare la lettura di chi ? impegnato nella lettura al momento.
15:20 Koel [ Interno ] Fa un piccolo sospiro con le labbra, le sopracciglia che si aggrottano ancora di pi?, trovando ora tomi i cui titoli, bench? li comprenda, non riesce a capirne il significato. Scuote il capo, rinunciando a quella che ? forse una grande impresa nel tentare di sforzare troppo quella poca conoscenza che ha, tornando a guardarsi avanti; la mano destra s?avvicina alla fronte, massaggiandosela, gli occhi che pulsano un poco per la stanchezza del primo pomeriggio, mentre con la sinistra va ad afferrare il primo libro che le sue dita incontrano; nemmeno nota che cosa abbia preso, volendo semplicemente sfruttare uno dei tavoli da studio per poter aprire il libro, posizionarlo in verticale e nascondervi dentro il viso, cos? da poter chiudere gli occhi cinque minuti, e riprendere le forze. Stringe il libro sotto l?ascella sinistra, sentendolo leggermente pesante, per poi scorgere, poco lontano, uno di quei tavoli liberi, pieno di pergamene, libri e fogli, alcuni caduti perfino per terra, come che chi vi fosse prima, avesse una gran fretta, forse per aver scoperto qualcosa di interessante?o di terribile. Scrolla un poco le spalle, lo sguardo che intercorre verso una figura, seduta poco lontano, immersa in una lettura; inclina di lato il capo, leggermente incuriosito dalla posizione assunta dalla giovane donna, quell?espressione che gli ? vagamente familiare, ma anche la posa. Ricordando dov?? che l?avesse vista, e in quale circostanza, sul suo volto approda un lieve sorriso, -»
15:20 Koel [ Interno ] avvicinandosi dunque verso Niriel, attento a non fare troppo rumore, per non disturbare la sua lettura.
15:35 Niriel [ Interno ] Non distoglie gl'occhi, per il momento. Le parole scorrono, come un fiume in piena. E gl'occhi chiari le inseguono con pi? fervore, come se potessero scappare da quelle pagine. Un'altra pagina vieste sfogliata, il Marchio dell'Aquila cattura la poca luce che le finestre filtrano all'interno della grande sala. L'aria ? satura dell'odore dei libri, antichi e molti impolverati. Inclina appena il capo alla propria sinistra, come a voler maggiore visione di quella piccola pagina. E' nuovamente il suono di alcuni passi a farla destare dal suo passatempo preferito. Non si stacca subito da quelle parole. Termina il paragrafo che aveva da poco iniziato a leggere. Scorre fino alla fine, fra quelle parole che aveva gi? letto. Per poi sollevare, finalmente, gl'occhi da quel libro. Osserva d'apprima fuori dalla finestra, quel paesaggio grigio avvolto in quella soffice nebbia. Non si riescono a scorgere nemmeno gl'edifici che sono li vicino, tant'? fitta. Si volta dunque, con fare curioso, verso la sala, icontrando probabilmente la figura dell'umano. Sbatte un paio di volte le palpebre, come se ancora non si fosse ripresa da quella lettura e fosse rimasta in quel mondo fatto di favolte. In silenzio permane, per il momento.
15:42 Koel : [ Interno ] Si sofferma a pochi passi da lei, un metro di distanza, in maniera da poterle essere vicino per poterle parlare, senza il bisogno di urlare «Ancora una volta vi ritrovo a leggere» verba con un sorriso, osservando Niriel e, in un secondo momento, il libro che ella regge con s? «E? lo stesso dell?altra volta?» domanda, cercando un qualche scorcio per poter capire che cos?? che stesse leggendo con cos? tanto accanimento. Ancora non guarda il libro che ha preso lui, bench? il braccio si chiuda con pi? forza attorno ad esso, in maniera da poterne sorreggere il peso; di tutti i libri che poteva prendere, sembra aver optato per quello pi? pesante «Perlomeno, non mi sembra che piova, a dispetto dell?altra volta» aggiunge, spostando l?attenzione sulla vetrata, come a voler capire se anche la nebbia fosse andata via. Mantiene un tono di voce quasi sussurrato, attento a non urlare, respirando pure con calma, come se anche quello potesse dare fastidio a chi stesse leggendo. Allarga un poco le gambe, in una posa con cui poter distribuire meglio il peso di tutto il corpo, mordendosi appena il labbro inferiore, or attendendo il dire della mezz'elfa, sempre che, ad un primo sguardo, fosse tornata da quello sguardo apparentemente vacuo
15:53 Niriel : [ Interno ] Lo sguardo viene infine catturato dalla figura dell'umano. Lentamente, risale verso il viso fino a soffermarsi. «Oh..» Mormora con tono quasi sorpreso. Corruga la fronte, ricordandosi di come s'era lasciata andare alla lettura, seduta li sul cornicione della finestra. Ricerca una certa compostezza, chiudendo con un gesto lento il tomo che stava leggendo. «Koel..Giusto?» Chiede con tono di domanda ed un lieve sorriso sulle labbra. «Mh..» La mano passa sopra la copertina del libro. «Temo proprio di si..» Risponde con tono divertito, annuendo piano. Gli occhi scivolano verso il tomo invece preso dall'uomo, un grosso tomo dall'aria molto noiosa. «Voi? Siete venuto a fare ricerche?» Chiede, riportando lo sgaurdo su di lui con curiosit?. Non si alza da dov'era seduta, trovando forse comodo quel posto. Sospira lievemente. «Si, quest'oggi non piove..Anche se il tempo par pi? cupo del solito..» Mormora con tono basso. «L'avete trovata con difficolt?, la Biblioteca?» Chiede con curiosit?, ricordandosi solo in quel momento ch'ei non era di quella citt?. Il sorriso rimane disegnato sulle labbra, cortese e gentile.
16:01 Koel : [ Interno ] Rimane in attesa, sorridendo poi al suo dire, soprattutto quando lo chiama per nome «Esattamente» afferma, facendo un lieve cenno con il capo «Non sembrate contenta della lettura, da come avete risposto» replica, inclinando di lato il capo «Perch? dovreste temere? Avete paura che finisca presto?» chiede divertito, per poi andare a rispondere «Ricerche? Oh no, nessuna ricerca, perch? me lo chiedete?» e solo un secondo dopo, si ricorda del libro che ha sotto il braccio, gli occhi che si aprono per qualche istante «Oh?un momento, aha s?! Certo, sono venuto a fare qualche ricerca!» esclama, andando a prendere il volume con la mano destra «Stavo appunto iniziando con questo interessante tomo di?botanica?!» gli occhi si concentrano sul titolo del libro che ha preso a caso, tra tutti i tomi che poteva scegliere affidandosi al fato, si ? forse procurato quello pi? tedioso di tutti, incredulo perfino lui, quando scopre la verit?. Torna nuovamente su Niriel, sorridendo un poco «Si?insomma, botanica, sapete, mi sono sempre piaciute le?piante, l?erba come e dove cresce, i fiori e?quelle cose l?» mormora, per poi andare a glissare il discorso, concentrandosi sulla sua domanda «Oh?no, nessuna difficolt?, certo, con questa nebbia non ? stato facile orientarsi, lo devo ammettere?ma alla fine ci sono arrivato!»
16:12 Niriel : [ Interno ] Scuote il capo, lasciando che le onde castane ricadano sulle spalle. Si intravedono, appena, le punte delle orecchie dopo quel movimento. Qualcosa a cui lei per il momento non fa caso o peso. «Temo perch?.. Credo continuando a leggerlo a questo modo.. Consumer? tutte le pagine..» Sospira, accarezzando il tomo con la mano destra. Ascolta il suo dire, ricambiando con un sorriso divertito. Non lo interrompe, come se stesse assistendo ad un qualche spettacolo teatrale. E' soprattutto la sua sorpresa nel ritrovarsi un tomo di botanica nelle mani a farle uscire una breve e lieve risata. «Botanica... I Giardini devono avervi ispirato..» Commenta con un velo di sarcasmo nella voce. Non v'? cattiveria, tuttavia, in quelle parole. Inclina appena il capo alla propria destra, appoggiandosi contro il cornicione della finestra. Gli occhi rimangono sollevati, fissi sul viso dell'umano. Non ? troppo difficile, invero.. Ma la nebbia non rende assolutamente facile orientarsi, per chi ? nuovo di questa citt?. L'importante ? comprendere dove si trovano i vari edifici.. Poi, diventa tutto pi? facile..» Tono pacato il suo, l'iralit? per il momento scema, lasciando spazio ad un'espressione pi? serena ed un sorriso meno sforzato.
16:29 Koel : [ Interno ] Osserva ancora quel tomo, cercando di capirci qualcosa; lo sorregge con la mano sinistra, andandolo ad aprire e sfogliandone le pagine con l?utilizzo della mano destra, le dita che afferrano appena i fogli, per poi volgerli, osservando i disegni delle varie piante, e anche ci? che v?? scritto, con nomi che non potrebbe mai riuscire a pronunciare, se non con un po? di studio «I giardini che mi hanno ispirato?» domanda «Non sapete quanto!» esclama, tornando su di lei, usando quello stesso tono sarcastico, continuando a sorreggere il tomo «Da come ne parlate, sembra che vi sia la nebbia ogni giorno, a questo punto per orientarmi dovr? fare affidamento alla fortuna» replica, lo sguardo che si sofferma sulla vetrata «Ma sono sicuro che prima o poi sar? abbastanza bravo da poter conoscere tutta la citt? e i suoi anfratti?o perdermi e ritrovare la strada di casa dopo qualche centinaio di anni, che ne dite?» chiede con una leggera risata «E cosa sarebbe quel libro che avete con voi? Da come sembrate leggerlo assiduamente, sembra qualcosa di interessante, ? uina di quelle novelle romantiche?» domanda, tornando poi a sfogliare il libro, rimettendovi l'attenzione «Alcune di questi disegni sono ben fatti...ci devono essere voluti giorni, per riprodurre cos? fedelmente le caratteristiche di ogni pianta»
16:38 Niriel : [ Interno ] Il libro viene delicatamente posato sopra il cornicione su cui ella ? seduta. Lo adagia, sopra il mantello chiaro, come se temesse che si possa rovinare con il solo contatto della pietra. Si lascia quindi scivolare verso il pavimento, le scarpette che vanno a posarsi e a impattare contro il solido marmo. La lunga conna azzurra li nasconde poi alla vista, con un lieve fruscio. L'osserva aprire il tomo e colta da una lieve curiosit?, si avvicina di un passo. Scosta da lui l'attenzione, per portarlo alle pagine che sta velocemente sfogliando. Riconosce, probabilmente, alcune di quelle piante ivi dipinte, ma non lo ferma o non interviene per il momento. «Non sarebbe male conoscere le piante che fanno male.. Quelle velenose..» Mormora con tono assorto. Alla sua domanda sul tempo, risolleva su di lui gli occhi cerulei. «In realt?, non sempre... Ma a quanto pare, indicano il preludio di un nostro incontro.» Commenta divertita. «Ogni tanto, comunque, ? sereno..E le giornate sono un p? pi? calde.» Annuisce piano. Ascolta poi la sua domanda. Si volta un momento, per osservare il tomo abbandonato dietro di s?, sopra il manto. Arrossisce appena. «Beh, si, in effetti..» Borbotta con tono pi? basso. Senza tornare a posare lo sguardo su di lui, l'attenzione si sposta sul libro di botanica. Un disegno coglie la sua attenzione «Oh..l'Anemone Nemorosa..» E' suo il turno ora di glissare altrove il discorso.
16:52 Koel : [ Interno ] Regge senza fatica quel tomo, di certo meno pesante delle armi che era abituato a maneggiare, attento che non possa cadere da una parte o dall?altra, e creare cos? un tonfo assordante in quel luogo silenzioso «Io non so nemmeno riconoscere quelle benefiche, figurarsi quelle velenose!» esclama verso di lei, scorgendola appena muoversi nella sua direzione; lascia che anche ella possa osservare le pagine, l?occhio intanto che cade sul libro che ha appena lasciato ben custodito, come se avesse paura che potesse farsi del male «Preferisco le giornate fredde, a quelle calde» sincero ? il tono di voce, cos? come l?alzata di spalle che fa «Le trovo molto pi? rilassanti e divertenti, e poi si pu? pur sempre sfruttare una stanza calda e accogliente, piuttosto che dovercene morire, con il caldo che farebbe, non trovate?». Al sentire il nome di quella strana pianta, abbassa nuovamente lo sguardo, perplesso «Anemone cosa?» chiede, riuscendo a ripetere solo il nome iniziale «Cos?? una pianta velenosa? » gli occhi scrutano il disegno di tale pianta, cercando di caprine la descrizione, ma soprattutto se potesse gi? averla vista da qualche parte «Oho, e di cosa racconterebbe quel romanzo allora?» chiede, tornando sul discorso del libro come se niente fosse, per nulla avvezzo all?accorgersi del suo cambio di discorso
17:03 Niriel : [ Interno ] Ascolta le sue parole. Di tanto in tanto, solleva lo sguardo su di lui. Lo studia, curiosa. Gentile, pacata, mantiene una certa compostezza nel suo fare. «Questo ? anche vero..» borbotta con tono basso a quelle sue parole. «Purch? non vi sia un temporale..» Aggiunge con un lieve sorriso. Ritorna quindi a scrutare la pianta su cui avevano bloccato la pagina. Il disegno rappresenta una piccola pianta ed il fiore che lo caratterizza. Sei petali bianchi come la neve, con stami giallo intenso. La mano destra, recante l'anello dei Dyfoon, viene sollevata per andare ad indicarlo. Sfiora appena il foglio, cos? da non pesare sulla presa che l'umano ha su quel grosso tomo. «Non proprio.. Non velenosa, ma se ingerita cos? com'? pu? far male..» Mormora con tono basso, studiando ancora il disegno. «La si pu? trovare in montagna, dov'? pi? freddo.. Quindi, starei tranquilla..» Commenta con un filo di ironia nella voce. «E' un bel fiore, per?.» Aggiunge, come se si fosse soffermato per quello. Rialza su di lui quando le chiede del libro. «Ah... beh.. ecco.. E' la storia di un'elfa e di un umano.. Una vecchia leggenda, in verit?.. » Abbassa la mano ora, distogliendo lo sguardo con lieve imbarazzo.
17:09 Koel : [ Interno ] «Perch? no?» chiede con un sorriso angelico «Avete paura dei tuoni?» aggiunge con una lieve risata, forse anche volendola un po? punzecchiare, come se fosse una bambina piccola, torna nuovamente sulla pianta, ascoltando il suo dire «Siete un?esperta vedo?io vivevo sulle montagne, vicino ad un fiordo, ma non l?ho mai vista, forse non faceva troppo freddo, anche se il vento che spazzava la cittadina non era dei pi? caldi?anzi» mormora, aprendo un poco gli occhi «Non nego che sia un bel fiore?spesso, chiss? perch?, le cose pi? belle sono anche le pi? pericolose?avete mai visto una Drow?» chiede «Ho sentito dire che le femmine siano davvero splendide?quanto letali» rabbrividisce un poco, forse teatrale, forse brividi veri, per poi continuare a sentire il suo dire, questa volta sul libro «Aha?una storia d?amore tra un?elfa e un umano?interessante» parole genuine le sue, senza che vi sia ironia o altro «Anche le elfe sono molto splendide?in effetti invidierei, da una parte, quell?umano che riuscisse a catturare il cuore di una di quelle creature», china un poco il capo, andando a sfogliare la pagina, cos? da poter osservare la pianta che v?? dopo «E questa che pianta sarebbe?» domanda, oramai avendola presa come fonte di informazioni
17:22 Niriel : [ Interno ] Scuote il capo. «No, paura no.. Ma mi danno fastidio..» Commenta con tono tranquillo, senza che la cosa la tocchi particolarmente. «Ho qualche conoscenza.. Giusto qualche nozione..» Risponde a quella sua constatazione. Ascolta quel suo breve racconto. «Non credo di aver mai incontrato una drow.. Penso che me ne ricorderei..» Mormora con lieve sarcasmo nella voce. Distoglie quindi lo sguardo, annuendo appena. «Si, sono creature splendide, sicuramente..» Mormora con tono basso. «Perfette, probabilmente.» Fa una pausa, voltando quindi le spalle per avvicinarsi nuovamente alla finestra. «Ne avete mai incontrata una?» Chiede con lieve curiosit? nella voce. Volge le spalle alla finestra. Le mani vengono appoggiate sulla balaustra e con un piccolo saltello si rimette seduta. «Non so quante siano disposte a sacrificare la propria immortalit? per vivere al fianco di un umano.. Non so in effetti se questa cosa sia possibile..» Scrolla le spalle minute, per poi tornare sull'umano. Non vede da quella posizione la pagina che le indica. «Che pianta?» Chiede con tono curioso, sollevando lo sguardo per cercare di scorgere il disegno.
17:32 Koel : [ Interno ] «Io invece ho sempre trovato molto tranquilli i temporali» afferma con fare calmo «Anzi, direi quasi?cullanti, soporiferi, diciamo» aggiunge «Soprattutto se sei seduto davanti ad un camino, una buona pinta di birra o di idromele, e lasciarsi cullare dal rumore della pioggia e dai lampi che arrivano dal cielo, illuminando tutto per qualche secondo, per poi sentire il rombo sommesso dei tuoni, ora vicini, ora lontani» mormora, immaginandosi per qualche attimo di essere davvero ad ascoltare un temporale. Sposta l?attenzione su di lei, allorquando la vede allontanarsi «Se ho mai visto un Elfo?» chiede quasi con tono divertito «Era grazia se arrivassero mezzi sangue o nani, nella mia cittadina» replica «Non eravamo certo un posto molto importante, non come questa citt??quindi no, non li ho mai visti, anche se mi piacerebbe» afferma con un piccolo cenno del capo «Magari potrebbe accadere, non si pu? mai dire mai nella vita, Lady Niriel, potrebbe accadere che quella storia che state leggendo, possa accadere». Quando si avvicina ancora, le mostra la pianta, dalle foglie color viola chiaro «Sembra molto bella, come pianta» afferma, ignorandone i possibili effetti
17:45 Niriel : [ Interno ] «Vedete..» Mormora con tono lento. La mano destra sale al viso, andando a scostare una ciocca di capelli castani dietro l'orecchio a punta. Con le punte della mano sfiora il lobo dell'orecchio, risalendo fino alla punta. «Quando avete un udito troppo fino.. Quel genere di rumori non sono molto.. tranquilli.. Specie se improvvisi.» Scuote appena il capo. Come se troppo avesse osato, la mano si muove nuovamente per andare a nascondere il profilo dell'orecchio al di sotto della chioma castana. Un gesto consueto, abitudinale il suo, volto pi? a nascondere la sua reale essenza agli altri. Rimane dunque in silenzio, ascoltando il suo breve racconto. «Beh.. vi auguro di trovare un'elfa che si innamori di Voi, allora.» Tono distante il suo, mentre lo sguardo cade nuovamente sul libro, avvicinatole dall'umano. «Oh..» Mormora con voce bassa, quasi grave. «Bella, quanto letale, Koel..» Umetta le labbra. La mano destra si rialza dunque, mentre schiarisce la voce. «Questa ? la Belladonna.. E' una pianta molto, molto pericolosa..» Inizia col dire, perdendosi in quella spiegazione e dimenticandosi per il momento del discorso sugl'elfi. La mano inizia a seguire il contorno della pianta. «Non solo i fiori.. Le bacche che questa genera, sono tanto velenose da poter uccidere un bambino con una sola di queste.. E con una manciata, anche una persona adulta..» Gli occhi sono fissi sul libro. «Vedete le bacche? Nere, simili a mirtilli? Pare che siano altrettanto buone e dolci.. E letali..»
17:55 Koel : [ Interno ] «Oho?capisco» mormora, osservando le orecchie a punta di lei «Allora forse devo ringraziare, per una volta, d?essere un semplice umano, non ho di questi problemi, almeno per il momento» aggiunge con un ghigno. Alle sue successive parole, quasi distanti, si trattiene dal ridere davvero «Allora morir? sperando, Lady» replica «Credo che sia impossibile?come dite voi, e poi a cuor non si comanda, non credete? Potrei anche innamorarmi di un?umana, o di una nana?chi potr? dirlo?» chiede, scrollando le spalle, per poi ascoltare il suo discorso sulla Belladonna: inghiotte con lieve fatica la saliva in gola, le sopracciglia che si aggrottano appena «Certo?? una pianta davvero letale» commenta «Perch? mai allora creare qualcosa di cos??malvagio?» domanda verso la mezz?elfa «Insomma, ci sono gi? cos? tante cose brutte nel mondo, perch? fare anche queste piante velenose, e spacciarle per qualcosa di innocuo?» chiede, indicando i frutti, simili a mirtilli «Magari qualche bambino, ma anche qualche adulto, potrebbe spacciarli per tali e morire?da cosa mai dovrebbe difendersi una pianta per mascherarsi da qualcosa di innocuo?»
18:08 Niriel : [ Interno ] «Come avete detto voi, al cuor non si comanda.. E spesso, avviene nel modo pi? inaspettato..» Ricambia il sorriso. Una nota di malinconia passa per un attimo negl'occhi chiari, mentre torna a concentrarsi su quel fiore. La mano si scosta dal tomo, posandosi per il momento sulla gonna azzurra. Sfiora la stoffa, iniziando a giocherellarci ditrattamente. «Non saprei darvi una spiegazione.. Sono tante le piante come questa, che paiono belle e celano un animo malvagio.» Fa una pausa, inclinando appena il capo alla propria destra. «Certune lo fanno come difesa, per evitare di morire. Si salvaguardano per sopravvivere. La natura ? crudele, e sono le piante a ricordarcelo. Esistono invero anche piante officinali o alcuni tipi di piante che, in base a ci? che si utilizza pu? essere velenoso oppure no.» E si perde a parlare di quelle cose, catturata fin troppo dall'argomento. «Potreste rimanere molto affascinato da come funzionano e come vengono utilizzate alcune piante.» Fa quindi una pausa. «Ma penso dovreste dedicare molta della vostra vita, nel riuscire a riconoscere quelle buone da quelle cattive.» Un sorriso lieve sulle labbra «Un p? come le persone, in fondo.. Spesso hanno una maschera che celano un animo malvagio.. Altre invece sono solo fredde e distanti per nascondere un animo gentile, che ha sofferto.. Come loro, anche noi cerchiamo la nostra sopravvivenza, giorno dopo giorno.»
18:17 Koel : [ Interno ] Annuisce un poco, alle sue prime parole «Questo ? vero, ve ne do atto?alle volte ti innamori di qualcuno, che ti viene poi portata via» replica con un sospiro, andando a chiudere il tomo con fare gentile, per non creare alcun rumore, e dare momentaneamente le spalle a Niriel «Non mi basterebbe una vita per poter imparare quel che v?? scritto?sono dell?idea che bisogna avere una sorta di?predisposizione , come essere molto intelligenti, per poter sapere cogliere tutto al primo colpo?e io, francamente, non penso di essere cos? intelligente da poter imparare tutto quello che ? scritto qui» spiega, alzando un poco il tomo, per poi posarlo sul tavolo «Si, ricordo il discorso dell?altra volta, ? vero, molte persone nascondono il loro vero carattere, magari dietro un tipo bonario c?? una persona depressa e crudele, e dietro un carattere chiuso e freddo, c?? una persona dal cuore buono?oppure sono semplicemente quello che sono» aggiunge, tornando a guardarla, lontano da lei due metri «Sta tutto a come si conoscono, ma a dispetto delle piante, non penso che cerchiamo di sopravvivere?non siamo certo creature moribonde, o che debbano campare con la paura?noi viviamo, in un modo o nell?altro lo facciamo, bene o male che sia, sopravvivere lo trovo davvero un dispregiativo, nei confronti di tutte le creature viventi senzienti»
18:31 Niriel : [ Interno ] Rimane seduta sul cornicione della finestra, lasciando che i piedi dondolino a pochi centimetri da terra. Ascolta le sue parole, l'osserva senza distogliere da lui lo sguardo chiaro. Lo segue, rimanendo ancor li, davanti a quella finestra. Posa il tomo, si distanzia un p? dalla propria figura. Ma sono le sue parole a interessarle per il momento. Ed ? un lungo silenzio, quello che per il momento viene scelto dalla mezzelfa. QUando si volta ad osservarla, pi? distante di un metro ora, solleva lo sguardo per incrociare quello suo. Sorride, annuendo piano col capo castano. «Sapevo, che avreste pronunciato parole simili..» Commenta, e non v'? ironia o sarcasmo nella sua voce. «Sebbene non sia facile farlo, in questo mondo.» Distoglie da lui lo sguardo, voltando il capo ed in parte anche il busto verso la finestra, per osservare fuori. Un inserviente intanto ha gi? iniziato ad accendere le lanterne per illuminare la Biblioteca durante la sera. Fuori, la nebbia par svanita, lasciando spazio ad una luminosa luna chiara in un cielo limpido. «Visto? Quando piove non si pu? godere della luna e delle stelle.. Stanotte sar? magnifica..» Sussurra piano, lasciando che un sospiro esca dalle labbra. Si volta di nuovo verso di lui. «State andando via?» Chiede infine, marcando solo in quel momento il movimento di allontanamento fatto dall'umano.
18:48 Koel : [ Interno ] «Lo sapevate?» chiede sorpreso «Accidenti, allora dovete anche essere una chiaroveggente!» esclama, senza dar a vedere se stesse dicendo sul serio, o la stesse prendendo bonariamente in giro, ancora lontano da lei. Sposta l?attenzione verso la vetrata, osservando l?esterno «Oho, finalmente!» esclama contento «Un po? di luce, ero stufo di tutta quella nebbia, sapete?» domanda con fare divertito «Immagino che lo sar?, ho sempre trovato affascinante la luna, le stelle, poter fare un bivacco nel bosco, e dormire con un tetto stellato?che cosa si potrebbe volere di pi??» chiede, indicando con la mano destra la vetrata. Alle sue ultime parole, annuisce, andandosi a sistemare il mantello «Non vorrei rimanere chiuso qui dentro» verba, guardandosi attorno «Anche perch? sento la fame arrivare, e penso che un buon piatto caldo, una birra ghiacciata e un po? di riposo non potranno che farmi bene?soprattutto se domattina dovr? alzarmi all?alba per lavorare» aggiunge con tono sconsolato «Se volete, posso accompagnarvi per un pezzo, se dovete andare via anche voi» s?offre, muovendo passo in direzione di Niriel
18:58 Niriel : [ Interno ] Non aveva ancora accennato al volersi alzare da li. Una lieve risata esce dalle labbra della mezzelfa. «No, chiaroveggente no..» Mormora, ridacchiando ancora. «Un certo sesto senso, direi..» Scrolla le spalle minute. l'osserva, sorridendo bonariamente, come se le venisse spontaneo. «Si, immagino si sia fatto un p? tardi..» Lentamente, si lascia scivolare verso il pavimento, di nuovo. I piedi impattano contro il marmo, la gonna sfiora le caviglie in un morbido fruscio. «Accetto volentieri.. Dovrei invero dirigermi verso il Drago Blu.. Non vorrei che una mia conoscenza sia andata via senza salutare..» Commenta lei, mentre le mani si muovono verso il mantello. Scosta il libro, che era stato posato sopra la stoffa. Con un ampio gesto, pone il manto grigio perla sulle proprie spalle, annodandolo all'altezza del collo per fissarlo. Per il momento lo tiene aperto, lasciando che l'abito ancora visibile. Entrambe le mani vanno poi a posarsi sul tomo che in quei giorni stava leggendo, portandolo all'altezza del cuore. Con grazia, si volta verso di lui. Annuisce piano, con ancora quel sorriso stampato in viso. «Possiamo andare.» China il capo, muovendo pochi passi per andargli incontro, fermandosi prima di scontrarsi.
19:05 Koel : «Oho, il Drago Blu?» domanda stupito «E? la stesso posto dove devo andare io!» esclama «Alla fine ho preso?dimora li, almeno per il momento, finch? non trovo di meglio, le stanze sono accoglienti, e il cibo ? ottimo e a buon prezzo, che ? ovviamente una cosa molto importante» sentenzia con un cenno del capo. Si va a sistemare il mantello, coprendosi il resto del corpo per poter sopravvivere alle temperature che di certo ci saranno fuori, cos? diverse dall?interno della biblioteca «Spero allora che questa conoscenza sia ancora l?, altrimenti sarebbe davvero deplorevole andarsene senza salutare, non credete?» chiede, ammiccando verso di lei, pr poi affiancarsi al corpo della mezz?elfa, iniziando a muoversi «E? stata una bella giornata, nonostante il tempo?e quel libro di botanica» fa una piccola smorfia, scotendo il capo «Non me ne ero proprio accorto di ci? che avevo preso» ammette con fare divertito, controllando la risata per non arrecare disturbo, allontanandosi assieme a lei, diretti alla locanda
19:13 Niriel : [ Interno ] Lascia che la stoffa chiara ricada sull'abito, coprendolo e nascondendolo in parte. Ci? che pi? le preme, ? nascondere la collana che brilla all'altezza del cuore ed ora celata dalle mani e dal libro che porta con s?. «Non sono state tante le occasioni in cui ho mangiato alla Locanda.. Ma sicuramente, le tisane ed il the sono una specialit? di Lady Rosalinda. » Dichiara con pi? leggerezza. Solleva lo sguardo quando le si affianca ed annuisce. «Molto deplorevole..» Aggiunge, sorridendogli. Ascolta la sua ammissione di colpa. Un lieve sbuffo esce dalle labbra della mezzelfa, mentre si incammina al suo fianco. «Tuttavia, non ? stato un male.. Avete imparato qualcosa di nuovo e di utile, spero..» Commenta, mentre i loro passi si avviano verso l'uscio della Babilon. L'aria ? fredda, pungente. La notte sar? gelida, eppure il paesaggio rimane magnifico, in quella quiete che antecede la tempesta. I due s'avviano dunque, abbandonando quel luogo fatto di libri e di conoscenza.