21:34 Vierna : [ Piazza Grande ] Come ogni notte, di ogni giorno che ? passato, cos? come ogni giorno che verr?, l'ombra esce dalla propria tana sotterranea per provvedere a quella necessit? impellente che coinvolge ogni essere vivente: sopravvivere. Il capo ? celato dal cappuccio dello scuro piwafwi dal quale cadono rivoli di bianco crine. Pantaloni di pelle scura e stivali del medesimo colore completano l'abbigliamento dell'ombra.Al fianco, muta come i suoi passi, c'? la Sposa d'Acciaio, paziente e silente come ogni predatore che si rispetti. Il cielo ? nuvoloso, ma gli occhi rossi ben poco hanno da temere dalle tenebre, nessuna oscurit? ? in grado di fermare quello sguardo.
[21:41] - L?atmosfera autunnale lascia un?altra traccia di se sopra la citt? degli uomini. Dopo la tempesta ed il pungente aroma di erba bagnata, il firmamento torna ad incupirsi nella moltitudine di cirri che fanno da copricapo alla volta di stelle ed all?argentea luna. La piazza grande pare tornare a popolarsi, proprio per questa ragione. Dalle anguste strade e dai vicoli tutt?intorno i popolani accorrono al centro della stessa, ben consci che quest?oggi sarebbe giunta la carovana di bardi proveniente dall?est della provincia. Tutti gli anni chiedono il permesso ai Granduchi, un?umile richiesta di intrattenimento del popolo cos? da potersi sfamare e vedere l?alba di un nuovo giorno. Si pu? dire che sono famosi, in citt?, soprattutto per i giochi ed i premi in palio. Due carovane sono collocate al centro della piazza, le quali formano un angolo tale da coprire con i lati dei convogli circa 20-30 metri a destra ed a sinistra dello slargo. Delle passerelle di legno si pronunciano in avanti dai lati delle carovane, e sopra ci camminano gli inservienti che stanno ultimando gli allestimenti per i giochi ed i passatempi popolari. Uno di questi inservienti, il quale stanzia sopra la passerella della carovana che copre lo slargo di sinistra, esclama a gran voce in direzione di un?altra figura a qualche metro da lui seduta sul bordo della pedana: ?Per gli d?i! Speriamo che il tempo regga e che Kether ci dia la sua benedizione!? Ed implorando le divinit? continua a trascinare fuori dalla -»
[21:42] - -» fuori dalla carovana seggiole e tavolini. L?altra figura non replica, ma continua ad osservarlo silenziosamente. [QUEST: La carovana dei bardi] [Fato: Raime] [QUEST APERTA: posti 1/7]
21:46 Niriel [ Portici Nord ] Nubi cariche ancor di pioggia ed umidit? permangono nel cielo che sovrasta la citt? di Kirial. La gibbosa calante si nasconde, insieme alle stelle, su figlie, celando la propria luce e chiarore. Diverse sono le pozzanghere che si sono venute a creare dopo la pioggia pomeridiana ed la figura della mezzelfa tenta di evitarle, una ad una, per non bagnar le scarpette basse che indossa. Un lungo manto copre da capo a piedi la figura della mezzelfa. Grigio chiaro, simile all'argento, sebbene la stoffa sia pesante e del prezioso metallo poco ricorda. Al di sotto, indossa un lungo e pesante abito blu notte, composto da un corpetto dalle lunghe maniche ed una lunga e fluente gonna. Nella zona dei portici, a nord della Piazza Grande, girovaga quella figura. Lenta, solitaria si muove, evitando quelle che sono grosse pozzanghere. V'? confusione. In effetti, non se lo aspettava. Diversi sguardi vengono rivolti alle persone che si aggirano. Occhi chiari, cerulei, si affacciano da sotto il cappuccio. La mano destra viene portata all'altezza del proprio petto, ove giace nascosto il ciondolo catalizzatore. Silenziosa permane, non avvicinandosi ancora al centro della piazza. L'anello dei Dyfoon brilla all'indice destro, raccogliendo la luce delle fiaccole e dei lampioni. Lo sguardo si solleva in direzione del centro della piazza, verso la carovana.
21:48 Kaelsier [ Vicoli ] Buio e vicoli semideserti. Un atmosfera di per s? inquietante, ma al contempo dotata di quella deliziosa calma che permette di avvertire ogni singolo rumore, anche il fluire del sangue che pompa nelle vene e il battito costante del cuore. Questa sera l?aria porta con se un profumo antico di pioggia, corteccia e inverno, ormai prossimo a venire. Sul cielo sporge uno spicchio di luna circoscritto in nuvole scure dalla pancia magra e le punte acuminate, quasi taglienti, da cui, poco prima, sottili e filamentose gocce d?acqua cadevano gi?, scivolando lungo i tetti delle case fino a cadere in strada, formando tanti piccoli e fastidiosi acquitrini, contro cui, la punta degli stivali della mannara, va ? senza troppa cura ? ad infrangersi, creando umidi schizzi di fanghiglia attorno alla sua figura. Un sospiro, soltanto uno a smuovere il corpo stretto in stoffe pregiate, che fasciano ed evidenziano una muscolatura magra e atletica, con le forme giuste ed armoniose, messe in risalto da un corsetto di velluto bianco, decorato da tante piccole rose nere lungo i bordi. Allo stesso modo pantaloni scuri avvolgono le splendide gambe, cos? come un paio di alti stivali, in cuoio lavorato, che nascondono alla vista quattro pugnali da lancio, due per ogni gamba. Un manto nero e bianco, in un caos di colore sovrapposto, ? adagiato sulle spalle ricadendo fin lungo i piedi, riscaldando la sua figura dal freddo invernale.
21:51 Oswald [ Piazza Grande ] Serata nuvolosa, ecco che si prospetta in questo momento uscendo fuori dalle proprie abitazioni, ma non sono pochi coloro che sono per la piazza della citt?, tra questi individui si pu? notare un uomo che porta indosso un mantello di colore nero con gli ornamenti un tempo oro, ora ocra, essendo questo aperto sul davanti non ? difficile notare la pettorina di cuoio indurito che porta sull?avanti, questa ? di colore marrone scuro, continua sin il bacino dal quale si scorge il gambeson che continua sin le ginocchia, con uno spacco a ?V? dove cui sono annessi dei pezzi di cuoio per coprire le cosce, le gambe invece sono coperte, oltre dalla gonnella di cuoio e imbottitura, da dei pantaloni di colore marrone scuro che vanno ad infilarsi nel collo alto degli stivali in cuoio indurito, marroni, ornati da molteplici lacci del loro medesimo colore. ? armato, lo si pu? notare facilmente: vi ? infatti un bastone dietro la schiena, assicurato da una cinghia in cuoio che taglia il busto diagonalmente, dalla spalla destra al fianco opposto, l?arma in legno, probabilmente castagno, presenta anche dei rinforzi metallici e lievemente borchiati sulle due estremit?. L?uomo continua ad avanzare con il suo passo lento, ma tutto sommato deciso, con lo sguardo grigio che par ispezionare il luogo che ha intorno, la gente che incrocia con lo sguardo. Sta vedendo come viene adibita la piazza, oltre questo non sembra esservi nulla di diverso dal solito se non, appunto, le carovane
21:52 Diane [ Taverna--»Esterno ] ? una serata tranquilla tutto sommato. Ha smesso di piovere finalmente, seppur spumose e cupe nubi sorvolino lentamente la zona, lasciando presagire un nuovo imminente temporale. La luna fa capolino timidamente, riuscendo a malapena a rischiarare la zona con il suo chiarore argento. Diane si trova dentro una delle taverne che costeggiano la grande piazza ellittica, rustica, rumorosa, decisamente non il suo ambiente preferito. Consuma in fretta il suo pasto frugale, distrattamente, mentre con la destra riporta degli appunti in un taccuino rilegato in pelle che poi chiude con cura;lo ripone nella bisaccia che porta legata in vita, insieme a tutto l?ambaradam annesso, ossia : calamaio e penna. Lascia poi qualche moneta sul tavolo, si allaccia il pastrano di feltro pesante sotto il mento e posiziona con cura il cappuccio sulla testa, di modo da occultare le sue fattezze. Infine arraffa il tozzo di pane rimasto e si avvia verso l?esterno del locale con passo lento e cadenzato. Si ferma qualche istante sulla soglia, lasciando vagare il suo sguardo di ghiaccio per tutta l?area, senza soffermarsi su nulla in particolare. Il tempo di un battito di ciglia, strappa un morso al pezzo di pane ed eccola finalmente scivolare in mezzo alla strada, verso il centro della piazza gremita di gente.
21:53 Vierna : [ Piazza grande/Incap. ] Il naso arriccia in una smorfia di puro disgusto nell'osservare l'allestimento che riempie pian piano lo spiazzo. «quanta frivolezza ed inutilit?...nemmeno gli gnomi sanno essere cos? volubili come gli umani!» E scuote il capo con somma disapprovazione. Qualche altro passo prima di sollevare il capo verso il cielo. «chiss? se il pianto delle nuove scender? da lass?...non ricordo mai il nome chi gli danno: pogga, piogga...ah si, credo sia pioggia!» e ghignando lancia una beffa agli astri notturni. «e che quelle maledette stelle piangano con esso!». Riprende poi il felino incidere.
[22:07] - L?allestimento delle due pedane di legno va avanti, ed altri inservienti, molto probabilmente anche commedianti e teatranti della carovana, continuano a trascinare fuori utensili e strumenti musicali. La pedana della carovana che copre lo slargo di sinistra della piazza grande ? stata allestita come se dovesse suonarci sopra una grandiosa orchestra di violini, flauti e lire, con una moltitudine di sedute di legno poco pregiato disposte in file di sei; mentre quella che si estende sul versante opposto ? stata abbellita con dei lunghi tavoli e sopra di essi nascosti degli oggetti con dei drappi purpurei. Fra le due carovane, sulle loro diagonali anteriori, a circa 3 metri, sono invece posti degli altri tavoli con due sedie alle due estremit?. La figura che era seduta sull?angolo della pedana di sinistra si d? uno slancio in avanti e poggia i suoi calzari dal tacco consunto sulla superficie sdrucciolosa della piazza, facendo attenzione a non cadere e gesticolando qualcosa agli inservienti sull?altra pedana, quella di destra, ordinando loro di scendere e di accogliere i primi popolani che si stanno ammassando intorno alle due carovane. ?Benvenuti!Benvenuti signori e signore! bambini e bambine! tagliagole e delinquenti! nobili e viandanti!? Strilla con intensit? e passione la figura che poco prima ? scesa dalla pedana. Il timbro della voce ? tipicamente femminile, ed adesso che molti dei presenti si stanno avvicinando, possono accorgersi che infatti la fisionomia del corpo -»
[22:07] - -» ed i lineamenti della faccia sono di donna e dal taglio prettamente orientale. ?Oggi la compagnia dei bardi vi intratterr? con giochi, musiche e gare di braccio di ferro! Fantastici premi in palio! Accorrete, accorrete!!? Continua ad incitare, mentre viene raggiunta da altri due teatranti che amplificano quella chiamata con il loro timbro mascolino e profondo. [QUEST APERTA: posti 5/7] [Turrnazione libera - 20 minuti dall'esito del Fato]
22:13 Morgrim [ Nord Piazza Grande ] Ed anche il Nanaccio fa la sua comparsa da uno dei vicoli a Nord, passeggiando tranquillamente come ? solito fare quando stacca dal lavoro. Ha finito appena prima di cena di battere il martello sull'incudine e dopo un lauto pasto, gira per la parte Ovest della citt? a fare una sorta di "ronda" che nessuno gli ha chiesto, ma il pericolo Troll sembra averlo messo all'erta. Con la divisa degli Artigiani indosso, l'Ascia al fianco sinistro ed una Corda al fianco opposto, avanza nella notte coperta dalle nubi che da poco hanno chiuso i rubinetti. Il vociare dell'accozzaglia di gente che si riversa in Piazza ? ben udibile anche da lontano, figuriamoci quando l'Artigiano mette piede proprio sul selciato dello spazio aperto, catapultato da uno stretto vicolo deserto ad una ressa di gente in mezzo a quel quadrato. Sgrana gli occhi, quasi incredulo a vedere la calca e le strutture montate in quattro e quattr'otto per l'occasione, tirando s? col naso quando prende ad avanzare, poco dopo, iniziando a mescolarsi tra la gente e, per via della sua bassezza, vedere poco o niente oltre il proprio palmo di naso, dato che tutti gli altri lo sovrastano in altezza. «Porca Lloth... ma che accidenti c'?? Sar? mica davvero la Sagra della Salsiccia?»
22:13 Vierna : [ Piazza/Incap. ] Le urla di quella donna che pare giungere dal sollevante giunge forte e chiara a chi possiede fine udito, e non solo, dal modo in cui urla persino un orco ubriaco riuscirebbe a sentirla. Si ferma a pochi metri da ella osservandola con curiosit?. «giochi, musiche e braccio di ferro?» si domanda inarcando un candido sopracciglio. «per le otto zampe di lloth...» sospira alzando gli occhi al cielo. «dunque ? questa la loro forza...davvero deprorevole!» e concedendosi un secondo, profondo e lungo sospiro continua ad interessarsi all'oratrice sperando in cuor suo, che quella maledetta pioggia possa giungere e cancellare quelle fastidiose e odiosa dimostrazione di pagliacciate umane.
22:14 Kaelsier [ Vicoli-»Piazza ] Un passo e poi un altro, un susseguirsi di movimenti perfettamente scanditi, calmi, mentre quella fresca pioggerellina autunnale di tanto in tanto scende gi?, in maniera appena percettibile, da quel cielo scuro completamente privo di silenziose stelle, per poi smettere ancora e lasciare spazio a quell?aria fragrante ed umida, che sa di freddo ? quello vero ? che congela fino alle ossa. Ed ? proprio quel cielo a far da tetto ai pensieri della donna che lentamente abbandona i vicoli, facendosi strada all?interno della piazza dove grida folli e cacofoniche risate si disperdono nell?area e che coprono i rintocchi, simili a morte scandita da delle lancette, dei suoi tacchi che sbattono contro la dura pietra della strada nel momento in cui, con cautela, si avvicina alla carovana. L?espressione ? neutra, una maschera di pace quella che ? posata sul viso della mannara, evidenziato nettamente da un caschetto di capelli biondi: un preciso angolo retto che scivola fin lungo la mascella in ciocche scomposte. Sono tratti duri i suoi, non particolarmente belli ma affascinanti, adorni di occhi grigi, torbidi come acque profonde e mari in tempesta, ed enfatizzati ancor di pi? da lunghe ciglia nere. Ormai ? quasi nei pressi della pedana, dove una figura femminile ? intenta ad attirare quante pi? persone, con modi di fare estremamente carismatici. Lo sguardo la sfiora appena, mentre con la curiosit? tipica di un animale selvatico si avvicina.
22:17 Oswald [ Piazza Grande ] Lo sguardo vuoto dell?uomo continua a ispezionare i dintorni, con scarso successo a quanto pare, dato il continuo allestimento da parte dei bardi della piazza quanto pi? possibile ai propri voleri«?»le labbra vengono schiuse, i denti vengono digrignati, ma nonostante ci?, nulla viene proferito, non ancora. La mano destra ad aggiustare il mantello, va ad assicurare che il laccetto che passa sopra la gola va a fermare i due lembi del capo affinch? questo non scivoli via, dopo ci?, la stessa mano si porta all?altezza dello zigomo destro, l? dove vi ? della barba incolta che si ferma solo dove vi ? solo la memoria di un brutto taglio, una cicatrice a forma parabolica discendente, dopo questa ?carezza? sul proprio viso, la destrorsa viene lasciata ricadere lungo il fianco relativo, quindi rimane l? a penzolare. il passo cessa quando una voce va ora a presentare ufficialmente le carovane«hm?»ancora nessuna parola da parte dell?uomo che rimane l?, fermo immobile a muovere il tacchetto dello stivale destro contro il terreno sottostante. Lo sguardo spento e chiaro va a cercare la figura della donna che ha appena finito di presentare la serata che andr? a viversi tra non molto. Le mani si congiungono e le dita si intrecciano all?altezza del ventre, sembra in attesa di qualcosa, l?, a diversi metri dal loco dove la donna ha annunciato
22:17 Niriel [ Nord-»Ovest | Piazza Grande ] Rimane ancora nei pressi dei portici, mentre l'aria fresca le sfiora le guance. L'incedere rallenta, in una zona adiacente a due pozzanghere. Osserva ancora la carovana, rimanendo a debita distanza dal centro della piazza. La voce della teatrante echeggia nell'aria, e non dovrebbe far troppa fatica, la mezzelfa, ad udirne le parole. Torna a muoversi, con passo relativamente lento e cauto. Sua intenzione rimane quella di evitare le pozzanghere pi? grandi. Si stringe nel mantello, costeggiando il perimetro della piazza da nord verso ovest, girando quindi intorno alla zona centrale. Gli occhi saettano di tanto in tano intorno a s?, prima di tornare alla carovana ed alla pedana. Umetta le labbra. Non tenta di spostare le persone per farsi avanti. Piuttosto, lascia passare senza troppo preoccuparsi di farsi pi? vicina. Non nota per il momento la figura di Oswald, unica faccia amica in quel mare di visi sconosciuti. La mano destra permane all'altezza del petto, sopra il catalizzatore. La curiosit?, tuttavia, ? latente nel suo lato umano. Vuol vedere e per questo si protende ad osservare la figura che con un'acrobazia si esibisce a quel pubblico. Ma ancora non si avvicina alla pedana.
22:19 Diane [ Piazza Grande ] Il mantello di Diane ? di un nero sciatto e anonimo, d?altronde lo usa per lo pi? per mimetizzarsi e rimanere inosservata. Sotto il pastrano, la giovane indossa una camicia Beaurdeaux, con una merlettatura che decora il risvolto del colletto e due lunghe maniche a sbuffo, contenuta in uno stretto e aderente bustino di pelle nera per mettere in evidenza il ventre piatto e il punto vita snello, nonch? sostenere le morbide forbe del seno. Le lunghe gambe da stambecco sono fasciate in un paio di pantaloni anch?essi di pelle scura, che evidenziano la curva delle cosce sode, per infilarsi poi in un paio di stivali di cuoio - con un basso tacchetto che risuona appena sul lastricato - lunghi fino al ginocchio e chiusi lateralmente da una fibbia. All?interno del destro vi ? nascosto un pugnale, la prudenza d?altronde non ? mai troppa. L?umana ? scevra di orpelli vistosi, stemmi, o ninnoli spocchiosi, sobria ed elegante avanza, mescolandosi tra le gente, come un?ombra tra le ombre, fino a raggiungere una posizione piuttosto privilegiata per poter dare un?occhiata alle carovane e a ci? che stanno architettando. Dopo una frettolosa analisi, ? sulla pedana di destra, in particolar modo sugli oggetti coperti dai drappi purpurei che il suo sguardo magnetico indugia. Ma prima di muovere passo o prendere iniziativa, attende, studiando la situazione.
[22:28] - ?ACCORRETEEEEEEEEEE!? E? praticamente l?unico verso distinguibile che si estende come un?eco nei dintorni delle carovane. Ci sono molti bambini insieme ai genitori, soprattutto popolani di basso ceto sociale, che strattonato il braccio della madre implorando di avvicinarsi e di cercare di vincere i premi. Che siano soldi, razioni di cibo, od altro? ad un povero pu? sempre essere utile. Intanto, proprio sopra le due pedane, i teatranti si dispongono in fila in attesa che la maggior parte delle persone possa avvicinarsi il tanto da poter - almeno - poter assistere e partecipare ai giochi. Vierna, la nostra implacabile e tradizionalista drow, continua nella sua spregiudicata opinione sulle attivit? umane, mentre l?oratrice che scruta da sotto il suo cappuccio continua a strillare e ad incitare la folla. Accanto a Vierna, proprio alla sua sinistra, un borghigiano dagli indumenti pregiati e costosi, con indosso una lunga sciarpa che dai lati delle spalle sdrucciola lungo i fianchi, si lascia sfuggire un commento affatto simpatico nei riguardi dell?oratrice: « Ora capisco perch? li chiamano strilloni? Se solo si potessero tappare la bocca con qualcos?altro: il Regine di Cuori ? inutile proprio quando serve. » E ride, con le labbra che si spalancano ed ostentano la bianca dentatura. Poi abbiamo Kaelsier, Niriel, Oswald, Diane ed infine anche Morgrim che ormai raggiungono le due carovane. Ormai possono notare con grande facilit? la faccia della donna oratrice, forse la leader -»
[22:30] - -» della compagnia di bardi: ha i capelli rossi, lunghi fino alle spalle, e degli occhi di un azzurro ghiaccio cos? intensi da potersi insinuare silenziosamente nei pensieri altrui ed una epidermide d?alabastro, dai lineamenti leggeri ed orientali. ?Ed ora che abbiamo attirato un po? l?attenzione?? Sussurra ai commedianti che ha accanto, prima di tornare a contemplare la folla che ha di fronte. ?Chi si offre volontario per una gara a braccio di ferro?!? Chiede a gran voce, strillando quasi a sentirsi mozzato il fiato. ?Abbiamo questi quattro omaccioni pronti a spaccarv? Ehm? A misurarsi contro di voi!? Si morde il labbro inferiore, ben conscia di doversi trattenere dal commenti poco gentili nei confronti dei clienti. Fa roteare gli occhi un po? in qua e in l? nella folla, prima di riprendere a strillare. ?Ed ancora! Chi vuole risolvere particolari enigmi per ricevere preziosissimi premi, prego si sposti sulla pedana di destra!!? [QUEST APERTA: posti 6/7] [Turnazione libera - 20 minuti dall'esito del Fato]
22:33 Morgrim : [ Piazza Grande - Pedana Sinistra ] Gente che entra, gente che esce, ci ubriachiamo e radiamo al suolo questa... ehm basta. Luci, bardi che richiamano l'attenzione, gente a cui passare sotto le gamb... Morgrim ? catapultato in un mondo tutto nuovo, una Kirial che non sembra aver mai conosciuto a detta del viso, esterefatto nell'espressione. Forse ? il contesto, la minaccia dei Troll alle porte, che lo inebetisce, forse le feste naniche sono ben diverse da tutto ci?, fatto sta che avanza verso gli "annunciatori", cogliendo quanlche pezzo di discorso, specie la gara a braccio di ferro la cui eco si diffonde tra i popolani, a cui porta sempre un occhio malfidente, tenendosi la mano sulla penna dell'Ascia il cui filo ? coperto da un fodero in pelle. Un sorriso sdentato si palesa sul volto del Nanaccio che cerca di farsi largo senza troppo spintonare, ma con abbastanza veemenza per provare a raggiungere la Pedana da cui si sparge la voce dell'annunciatrice che riattacca a parlare, chiedendo di misurare la propria possenza «IO!» urla di rimando alla prima richiesta della rossa, CERCANDO di farsi notare e di farsi largo per arrivare in prima fila, con la Mano destra alzata che mostra tutte le tozze dita pronte a stringere quelle di un "avversario", stasera.
22:44 Diane [ Piazza Grande - Pedana Destra ] Diane sbocconcella il tozzo di pane rimastole, masticando lentamente e deglutendo in modo silenzioso. Si amalgama al flusso della folla, gettando un?occhiata a destra e a manca come per tentare di riconoscere qualche volto noto, per poi tornare a puntare le iridi dense e cupe come cieli in tempesta sulle carovane e i bardi. Il soffio del vento le gonfia il mantello, facendolo roteare dietro le sue gambe longilinee come se fosse animato di vita propria. Il suo viso ad ogni modo rimane accuratamente celato sotto il favore delle ombre create dal cappuccio. Solo la folta treccia corvina scivola dalla spalla destra fino a sfiorare il fianco corrispondente, adornata e intrecciata con un nastro del medesimo colore della camicia, che ripesca le tinte pi? profonde del Beaurdeaux. Finisce pigramente di mangiare il pane e si strofina le dita tra loro per ripulirle dalle briciole. Schiocca la lingua sul palato, sonoramente, udendo le nuove urla dell?orientale rossa che soppesa da sotto le lunghe e folte ciglia. Una scintilla le attraversa lo sguardo torbido, tuttavia Diane ? una maestra nella gestualit? del corpo e nulla sfugge al suo controllo. Inizialmente se ne rimane buona, da una parte, dirigendo la sua attenzione su Morgrim, il primo volontario.Solo dopo, si sposta, con una grazia che non si insegna e non si impara, verso la pedana di destra,distanziandosi dal resto dei presenti in modo pi? che eloquente. Attende, dunque, che qualcuno la noti e le esponga l?enigma.
22:45 Vierna : [ Piazza/Incap. ] I commenti del borghigiano non fanno altro che aumentare l'indignazione della drow. «A volte dovreste tapparvi voi la bocca...per quanto umana resta comunque una femmina razza di zoticone!» Osserva i lineamenti e il colore dei capelli della donna. «ed ? anche affascinante per essere un'esemplare di una razza inferiore!» sta per voltarsi quando il grido di Morgrim l'attira. Volge lo sguardo su di lui sbuffando. «ecco, sapevo che prima o poi qualche idiota avrebbe accettato...un nano!» Solleva il labbro superiore in segno di stizza. «quando si tratta di adoperare i muscoli e lasciare da parte il cervello gli ScavaBuchi sono sempre in prima fila!»
22:48 Niriel [ Piazza - Pedana Destra ] In mezzo a quella folla, nota il nano cercare di farsi largo. Un lieve sorriso si dipinge sulle labbra della mezzelfa, divertita da come qualcosa del genere possa sempre interessare i cittadini. Le mani pallide escono da sotto il mantello grigio chiaro, risalendo verso il viso e di conseguenza il cappuccio. Con un gesto lento, andrebbe a farlo scivolare sulle spalle, lasciando scoperto cos? il viso dall'incarnato chiaro. Una cascata di capelli castani sfiorano le guance della mezzelfa, arrossate per il freddo. Ricadono dolcemente sulle spalle, oltrepassandole con morbide onde. Nascondo ad altrui sguardo, con cura quasi maniacale, le orecchie a punta tipiche della sua razza. Senza ancora verbiare, tenterebbe di farsi spazio, fra una persona e l'altra. Non spinge, ma non chiede nemmeno di lasciarla passare. E' verso la pedana di destra che andrebbe a posizionarsi. Gli enigmi la intricavano. La mano destra viene appena sollevata sopra la propria spalla, cercando la figura della teatrante o quella di chi si occuper? della cosa. Silenziosa permane la sua figura, mentre lo sguardo si leva un momento verso i quattro omoni che qualcuno dovr? sfidare. Scuote semplicemente il capo, rimanendo dunque in pacata attesa.
22:50 Kaelsier [ Piazza-»Pedana sinistra ] La mancina viene sollevata in alto,fin a portarla sulla chioma di capelli biondi,con l?intenzione di sistemare quei pochi ciuffi ribelli che solcano quel viso niveo,segnato da qualche ruga d?espressione, portandoli all?indietro, con un veloce gesto delle dita.Un solo battito di ciglia per poi lasciar ricadere nuovamente lo sguardo sulla figura della donna che magistralmente riesce ad accumulare attorno alla pedana una piccola folla di curiosi.Ci gira attorno, analizzando a distanza la situazione; qui ? il lupo che sembra dominare, mentre con sguardo attento e gesti il pi? possibile silenziosi e scaltri,furtivi, cerca di mantenersi verso il lato sinistro della carovana, adorna di diversi strumenti musicali.E sono quegli occhi cos? cupi e profondi, perfetti, che nuovamente si inchiodano verso la figura dell?oratrice osservandola bene, con pi? attenzione del dovuto, imbrigliandola quasi involontariamente in una soggezione unica, cos? tipica del suo sguardo.Ne esamina il volto orientale ed i lunghi capelli rosso fiamma; ed ? qui che storce un poco le labbra e l?espressione che prima era pacifica muta, divenendo in maniera appena percettibile astiosa. Ma questa notte sceglie il male minore e, in quei pensieri, emette un lievissimo sospiro, cercando di scacciar via riflessioni poco piacevoli, dedicandosi alla serata. Ed ? proprio un nano che le offre la distrazione dovuta; non pu? far a meno di accennare un sorriso, mentre muove i primi passi verso la parte sinistra della pedana.
22:53 Oswald : [ Piazza Grande ] L?umano deglutisce, le labbra si inarcano leggermente verso l?alto, ci? che pare un sorriso appena accentuato, le palpebre si assottigliano, stringono i bulbi oculari: sta osservando e sembra rimanere abbastanza compiaciuto. Il capo ruota verso destra e sinistra, ma lui non nota Niriel, una delle due persone che potrebbe riconoscere l? in mezzo senza troppe difficolt?, ammesso che vengano viste queste due figure al momento nascoste dalla gentaglia. O sguardo ora torna alla donna che parla, che cerca di raccattare quanta pi? attenzione dalla folla, poi arriva quell?invito«?»l?umano deglutisce, quindi schiarisce la voce«apper??mica male?»mormora lui indifferente, almeno cos? pare«che sorta di premi sono concessi?»domanda lui issando la voce quanto pu? affinch? possa esser udito anche da pi? lontano, una voce profonda e leggermente roca«perch? sarei interessato a?mettermi alla prova»detto ci?, attende, provando ad avvicinarsi al palco dove ? stato offerto il confronto fisico, tentar non nuoce, no?
[22:54] - Che tenerezza Morgrim. La sua gran voce, profonda e pesante come quella di un nano che si rispetti, nel silenzio generale del popolo e dell?oratrice, si amplia e spande fino a quando una risata ilare della donna stessa non rompe il successivo silenzio. Ride perch? non comprende affatto chi abbia parlato, almeno finch? il nano non emerge fra le gambe dei popolani e si dispone in prima fila. La donna proprio in quell?istante gli lancia un?occhiata gelida e torna a sganasciarsi dalle risate, piegandosi in due. Almeno fino a quando, da dietro, uno degli altri commedianti non le tira un calcio sulla giuntura dell?arto inferiore sinistro e la fa tornare seria. ?Ehm!? Torna repentinamente ritta in piedi, ruotando il capo a destra ed a sinistra, prima di replicare. ?Certo signore, certo? Allora si sieda sul primo tavolo accanto alla pedana di sinistra. Come primo sfidante avrete Gnok!? Che nome strano, ed anche lei alza le sopracciglia appena lo pronuncia. Davvero che si chiamasse cos?? Sbuffa, prima di tornare a focalizzarsi con lo sguardo su Morgrim. ?Dicono che lui sia riuscito a sollevare una montagna per? per spostarla!? Si morde il labbro ancora una volta. Un teatrante dietro di lei si sporge in avanti per sussurrarle all?orecchio ?Ma che diamine stai dicendo? Cos? se ne scappano, imbecille!?. Un altro degli inservienti dunque si avvicina a Morgrim, per accompagnarlo al suo posto. Gnok, o cos? pare che si chiami, intanto si ? seduto sulla sedia al lato opposto del -»
[22:58] - -» tavolo, e solo Kether sa come faccia quella sedia a trattenere cos? tanta massa muscolare. Poi abbiamo Vierna che invece replica al commento del borghigiano il quale, per?, pare essersi gi? allontanato. Ha lasciato soltanto un tenue ma penetrante aroma di rosa appena colta. Ed ? un aroma che TUTTI percepiranno per qualche secondo. Niriel e Diane hanno invece scelto di darsi agli enigmi: la prima alza la mano destra affinch? uno dei teatranti la noti, mentre la seconda gi? si ? approssimata alla pedana di destra. Un inserviente si accorge della mano alzata della mezz?elfa ed incamerando nei polmoni tutto il fiato possibile, va poi ad esclamare: ?PER GLI ENIGMI ALLA PEDANA DI DESTRAAAAA!?. Kaelsier, silenziosa come un felino alla ricerca della sua preda, intanto si avvicina alla pedana di sinistra bench? questa sia vuota ed allestita per l?intrattenimento orchestrale. Una voce, alla sua destra, le suggerisce di portarsi al centro fra le due carovane per il torneo di braccio di ferro od alla pedana di destra per gli enigmi. Alla domanda di Oswald la donna risponde, sempre con una timbrica alta ed acuta. ?Un po? di tutto! Mettetevi alla prova senza troppi pensieri: ? gratis!? Aggiunge, cercando di circuirlo in qualche maniera. [QUEST APERTA: posti 6/7] [Turnazione libera - 20 minuti dall'esito del Fato]
23:03 Morgrim : [ Piazza Grande - Pedana Centrale ] «Gnah!!!» emette un verso gracchiante col suo vocione cavernoso, rimanendo col sorriso sdentato e giallognolo nel sentire le risate della Rossa, battendo anche pi? volte i denti stessi quasi a mimare il gesto di mangiarsi un avversario. E' un sorriso di sfida il suo, con tanto di mano destra che si abbassa, andando innanzi al petto chiusa a pugno e venendo avvolta dalla gemella che ne scrocchia le dita, manco stesse preparando un colpo che utilizza i punti di pressione uattah! La preoccupazione, forse dettata dalla situazione della citt?, sembra averlo abbandonato, d'altronde col cervello di gallina che si ritrova, a dimenticare le cose basta dargli un giochino nuovo. «Chi ? che devo piegare?» chiede fingendo di non aver afferrato il nome, spaccone com'?, ritrovandosi Kaelsier praticamente al fianco e donandole un semplice cenno col capo, vago saluto di chi ha accanto uno sconosciuto. Non coglie le parole di Vierna in mezzo al vociare, dato che lei parla a tono normale con l'uomo che le stava vicino, rispondendo invece alla Rossa che gonfia le imprese di Gnok «S?, e poi c'era la Marmotta che confezionava le Salsicce di Cinghiale» tira s? col naso, avanzando verso la direzione indicatagli dall'inserviene che, stranamente, sembra profumare di rosa. Osserva la montagna di muscoli senza battere ciglio, continuando a scrocchiare le dita, stavolta della mano sinistra.
23:03 Vierna : [ Piazza/Incap. ] Lo strano uomo se ne va e al suo posto per? resta, per qualche istante, un forte odore di rosa pervade l'aria. Vierna non conosce simile aroma, nel sottosuolo i fiori non esistono, e si volta soltanto per perdere di vista l'uomo ma apprezzando quella nuova scoperta odorosa. Poi senza donar troppo importanza all'accaduto torna con le rosse iridi sul nano. «Il LeccaPietra vediamo cosa sa fare!» Giochi di abilit? su stupidi indovinelli non la intrigano minimamente, la spada ? la via scelta, e studiare il nano e la sua potenza potrebbe, in un futuro, portare dei vantaggi in uno scontro diretto. Incrocia le braccia al petto assistendo al duello di forza.
23:11 Diane [ Piazza Grande - Pedana Destra ] Si accarezza con indolenza la lunga treccia, arrotolando il ciuffo finale attorno all?indice affusolato, un gesto che rende giustizia alla sua giovane et?. Dalle ombre addensate sotto il cappuccio spiccano le sue iridi taglienti come pezzi di vetri, profonde e intense, estremamente espressive. Si inumidisce le labbra con la lingua, seguendone il contorno, statica per lo pi?. Scocca una fugace occhiata a Niriel, che, come lei, pare aver preferito una sfida basata sulle capacit? logiche e deduttive piuttosto che una gara di muscoli. Infine concede un p? di attenzione anche alla pedana di sinistra, tanto per capire chi siano gli altri partecipanti, giusto in tempo per accorgersi della tinta ilare che pare aver preso l?atmosfera con l?arrivo del nano. Sale sulla pedana, accompagnata dal ritmico ticchettio dei suoi stivali, senza effettivamente attendere che qualcuno le dica di farlo,pragmatica fin nel midollo. Il braccio sinistro ciondola al ridoso del fianco, al ritmo della sua andatura, smorzando poi il suo moto quando la ragazza trova posizione e sonda lo spazio, nonch? i bardi situati sulla postazione di destra. Assottiglia le palpebre, qul tanto che basta per mettere a fuoco gli oggetti nascosti dai drappi, silente, si predispone all?ascolto, seppur il suo attaggiamento possa apparire fuorviante. Il modo in cui gioca con i capelli, gli sguardi che lancia intorno a s?, tutto lascerebbe intuire un certo grado di distrazione, quando invece Diane ? pi? che vigile.
23:18 Kaelsier [ Piazza-»Pedana centrale ] L?espressione del volto ? di nuovo seria, immutabile; la donna indossa nuovamente quella maschera di tranquillit? che la caratterizza in quella serata cos? prossima all?inverno. Un uomo la invita a prender parte ai giochi; la mannara gli lancia un brevissimo sguardo prima di volgere nuovamente il capo verso la rossa che continua ad intrattenere la folla che si espande sempre pi? nei pressi della carovana. Accenna un brevissimo sorriso, garbato e cortese, mentre si congeda dirigendosi verso il centro, dove alcuni tavoli son stati allestiti per delle gare a braccio di ferro, dove viene espressa quasi esclusivamente la forza bruta. Si morde il labbra e, nel farlo, uno strano picco di interesse colpisce i suoi occhi. La decisione ? presa. Senza alcun indugio si fa spazio tra la folla, con il capo alto, fiero e gli occhi diretti verso la donna dai capelli rosso sangue, con la consapevolezza e l?intenzione di voler partecipare ad un gioco cos? maschile. Ma nel momento in cui si fa spazio tra la calca inizia ad avvertire uno strano odore, pi? persistente rispetto agli altri, che si mischia nell?aria carica di umidit?, in maniera confusa e disordinata, disperdendosi poi nel luogo, perdendosi tra gli altri profumi. Non pu? fare a meno per? di arricciare il naso, decisamente infastidita. Dista pochi passi ormai e a differenza del nano non si mostra per nulla impetuosa nelle sue parole, rimanendo in qualche modo distante e priva di enfasi nei toni. «Vorrei partecipare alla gara.»
23:18 Niriel [ Piazza - Pedana Destra ] Quella confusione rende l'animo della mezzelfa un p? pi? irrequieto. E' una voce, in mezzo alla folla, a farla voltare un momento in direzione di Oswald. Probabilmente, in quella marmaglia di gente, non riesce a notarlo. La voce della mezzelfa, alta e sonante, la fanno sussultare un momento. Ferma, davanti alla pedana di destra, dimentica per un momento la voce dell'umano per riportare la sua attenzione a ci? che la attende. Solleva le braccia al petto, incrociandole ed intrecciandole fra di loro. Il mantello si scosta ulteriormente, a quel movimento, lasciando vedere ancor di pi? il blu dell'abito semplice ed al contempo elegante che indossa. Dona il profilo alla folla, ricercando quindi la figura dell'ibrida che par occuparsi di quella storia. Umetta le labbra, rimanendo in attesa, con somma pazienza. Le dita della mano destra iniziano a giocherellare con la stoffa, sfiorandola con i polpastrelli in un gesto inconscio che andrebbe ad lisciare quella zona del mantello. Diverse sono le voci che la circondano, ma ella tenta di farci poco caso. Curioso, lo sguardo cade su Diane, che al contrario suo si appresta a salire sulla pedana. L'osserva qualche attimo, prima di avvicinarsi ulteriormente alla pedana. Non vi sale subito, indecisa invero. Umetta le labbra, decidendo infine si seguirla lungo gli scalini di legno. Non si guarda indietro, poich? il panico potrebbe bloccarla. Fa solo attenzione a non scivolare, vista la precedente pioggia.
23:24 Oswald : [ Piazza Grande ] Cerca di avanzare, di farsi strada tra le genti verso la pedana sinistra, quindi deglutisce nuovamente il nulla, pronto a schiudere le labbra per l?ennesima volta«se ? gratis non vedo il perch? tirarmi indietro?»mormora tra s? e s? l?uomo che continua per la propria strada cercando cos? di avvicinarsi ancora di pi? alla meta dove cui pu? affrontare la ?prova?«devo semplicemente posizionarmi d?innanzi lo sfidante?»domanda con la sua solita voce, con quell?alone di curiosit? che sembra quasi una presa in giro. La lingua viene cacciata lentamente fuori dalle labbra cos? che queste possano esser umettate con lentezza e tranquillit?«Rosa??»un commento, ma niente di pi?, non sembra voler approfondire. le mani si ricongiungono all?altezza del petto, ma le braccia vengono tese in avanti cos? da spingere con entrambe le mani in avanti, con le dita intrecciate tra di loro, cos? che scocchino«hmr?vediamo che si deve fare»aggiunge con una strana tranquillit?. una voce sembra cogliere l?attenzione dell?uomo che si volta verso Kaelsier, lui inarca il sopracciglio per un attimo, ma non commenta, rimanendo in attesa«quando si inizia?»domanda con fare pacato. uno sguardo al nano, ma nulla di pi?.
[23:27] - L?oratrice lancia un?ultima occhiata al nano, prima di arrampicarsi sulla pedana di sinistra e dileguarsi per qualche istante all?interno della carovana, dietro quelle quinte che non sono neanche paragonabili al teatro della citt?. Intanto uno dei due commedianti che prima era accanto alla donna sale sopra la pedana di destra e si colloca proprio dietro ai due tavoli che nascondono un oggetto od una qualche cianfrusaglia, chiss?! E? proprio giunto il suo turno per iniziare a parlare, e mentre lo fa inizia a fissare intensamente Diane ora sopra alla pedana. Nessuno le ha detto di salire, ma nessuno le ha anche impedito di farlo. ?Oggi stimolerete la vostra fantasia, vi spremerete le meningi fino a quando non si fonder? il cervello? ma la cosa pi? importante ? che riusciate a trovare la soluzione al mio mitico, insuperabile, indecifrabile, fantasmagorico enigma!? Gonfia con un po? troppi aggettivi quell?indovinello ancora non pronunciato. Si sente un po? in soggezione quando altri popolani salgono sopra la pedana di destra e lo osservano abbastanza straniti, pi? che altro in attesa di questo - fantasmagorico enigma - che sta covando come un uovo di gallina. ?Ebbene?? Si schiarisce un po? la voce. ?L?enigma numero uno ? il seguente: «« Cinque mucche stanno pascolando accanto al casale del loro padrone. Due di loro sono Verim?, una razza che sa dire solo la verit?. Le altre tre sono invece Munzogne, una razza diversa che dice solo bugie. Usate le seguenti dichiarazioni di -»
[23:29] - -» ogni mucca per capire chi sta mentendo. Mucca A: D ? una Munzogna, lo giuro. Mucca B: Oh no, C non ? una mucca Verim?. Mucca C: A non ? una Munzogna. Proprio per niente. Mucca D: E ? la mucca pi? Munzogna del mondo. Mucca E: B non ? assolutamente una Verim?. »» Ecco a voi! Pensateci bene prima di rispondere: la prima risposta ? quella che conta. A chi indovina fantastici premi nascosti qui sotto al tavolino di destra? Ed indica con l?indice della mancina proprio il drappo purpureo che copre l?oggetto in palio. Intanto, fra le due carovane, Morgrim si posiziona seduto di fronte al suo sfidante Gnok. Quest?ultimo appoggia violentemente il gomito del braccio destro sulla superficie liscia del tavolo, prima di sussurrargli qualcosa. ?Ti SpIeZo In DuE!? Un tanfo pestilenziale si diffonde da quella bocca puzzolente. Oswald e Kaelsier saranno subito raggiunti da un inserviente che li condurr? a due tavoli differenti, con due amassi di muscoli pronti ad attenderli seduti. Tutti e tre i tavoli per il torneo di braccio di ferro, a quanto pare, sono occupati. [QUEST CHIUSA] [Turnazione libera - 20 minuti dall'esito del Fato]
[23:34] - Per il torneo di braccio di ferro: Potete gi? fare la vostra prima azione per cercare di tirare gi? il braccio dei culturisti anonimi :D
23:37 Vierna : [ Piazza/Incap. ] Ascolta il dire dell'uomo che lancia l'enigma e ruota gli occhi al cielo. Poi torna sul nano e lo sfidante. «Allora, ci vuole ancora molto?» ringhia a denti stretti mentre la punta del piede destro inizia a sbattere nervosamente sulla pietra del pavimento della piazza. «? davvero ridicolo, mai visto nulla di pi? demente!» e serrando la mascella osserva la sfida di forza cercando di carpire quante pi? informazione da entrambi le parti e poterle riutilizzare in un ipotetico scontro futuro.
23:44 Morgrim : [ Piazza Grande - Pedana Centrale ] Scioglie appena le spalle ed il collo con movimenti circolari per rilassare qualche nervo e scaldare i muscoli, lasciando le braccia a penzoloni. Non stacca gli occhi da Gnok, fissandolo in maniera intimidatoria mentre prende posto sulla seggiola disposta frontalmente al colosso, goffamente, poggiando infine le terga sul pianale della sedia ed il gomito destro sul tavolo, con la mano sinistra, invece, che afferra il bordo sinistro, a fare maggiormente presa. La Manona destra non ? molto pi? piccola di quella di un uomo comune, data la tozzaggine delle dita, e Morgrim ricerca un immaginario "equilibrio" quando prova, a vuoto, a piegare appena il polso ed il busto verso sinistra. Si ? premurato, mentre prendeva posto, di sistemare l'ascia al fianco in modo che non desse fastidio e con le gambe si avvolge anche quanto pu? alle gambe della sedia stessa, sempre per aumentare la propria stabilit? nel'essere saldo quando stringe la mano dell'avversario «I Draghi come te me li mangio a colazione» direbbe con una fiatella doppiamente pestilenziale rispetto all'avversario, un istante prima di fare forza verso sinistra, abbassando in quella direzione l'avanbraccio, teso, con la forza del bicipite e degli adduttori, il gioco di polso verso sinistra e la rotazione del busto che sfrutta anche il peso del corpo, facendo leva sulla mano sinistra che tiene il bordo del tavolo. Vuole concluderla subito il Nano!
Raime ha lanciato i dadi col risultato di 59/100
[23:45] - Morgrim lancia un D100 per vedere se batti Gnok che ha fatto 59/100 :D
Morgrim ha lanciato i dadi col risultato di 20/100
23:48 Diane : [ Piazza Grande - Pedana Destra ] Il vento notturno le smuove il pastrano e s?infila sotto le vesti, strappandole un brivido. Il clima sta acquisendo la rigidit? tipica dell?inverno, segno che ormai non debba mancare molto. Diane sfrutta l?attesa per concedere una lunga seconda occhiata ai dettagli di quell?allestimento improvvisato, il cappuccio rimane rigorosamente al suo posto, ossia sulla testa della ragazza, che non accenna a palesarsi nemmeno ora, seppur l?angolazione con cui la luce la colpisce, ne permette di riconoscere il profilo e intravedere i lineamenti armoniosi e intransigenti al tempo stesso. Non che ci sia davvero tutto questo bisogno di anonimato, ? pi? un?abitudine radicata in Diane. Osserva il commediante che sopraggiunge, ne ricambia lo sguardo, lo ascolta pronunciare l?enigma, sorride appena sentendo parlare di mucche. Atipico. Poi tace meditabonda per qualche minuto, mentre riflette,picchiettandosi il mento con l?indice e il medio della destra.. « La mucca A, la mucca C e la mucca E mentono. » risponde poi a voce alta, per farsi udire.
23:52 Oswald : [ Piazza Grande ] L?attesa c?? e si sente, il tempo passa e lui rimane l?, in piedi a far praticamente nulla. gli occhi sono socchiusi e le labbra si aprono e si chiudono lentamente, molto lentamente, mentre il capo si china impercettibilmente. Ad un certo punto, un inserviente si muove verso di lui e lo conduce verso il tavolo dove cui v?? la disputa di prestanza fisica«bene?»mormora l?umano, una volta pronto a sedersi, ma prima di farlo preferisce levarsi il bastone dalla schiena, affinch? possa adagiare meglio il proprio fondoschiena contro la base della sedia. Una volta seduto va a portare la mano mancina lungo la manica lunga della camesa di colore avorio che v?? sotto la pettorina, questa manica viene portata sin sotto il gomito, quindi ? con questo che il braccio si poggia sulla superficie lignea del tavolo. La mano destra si apre e si chiude lentamente, cerca la presa da parte dell?energumeno che ha d?innanzi«non ho troppo tempo da perdere?vediamo che succede?»mormora lui prima di deglutire, quindi socchiude gli occhi e cerca di focalizzare lo sguardo in quelli dello sfidante, tutto mentre prova a esercitare quanta forza necessaria per tentare di piegare il braccio dell?altro umano verso la sinistra affinch? il dorso della mano di lui vada a scontrarsi contro il legno, ? un tentativo in vero, in quest?atto si vede come il bicipite si gonfia sensibilmente e i tendini della destrorsa si fanno notare
Raime ha lanciato i dadi col risultato di 8/100
[23:53] - Oswald D100 per vedere se batti il mister ignoto X! :)
23:54 Niriel : [ Piazza - Pedana Destra ] In piedi, in silenzio, ascolterebbe l'indovinello che viene loro posto. Non risponde, non subito almeno, mentre nella propria mente inizia a cercare la giusta risposta. La mano destra sale al viso, andando a sfiorare la guancia per carezzarne il profilo. Distoglie lo sguardo dalla donna, abbassandolo verso la pedana lignea. Un sospiro esce dalle labbra rosate, mentre cerca di mantenere un filo logico di quella storia. «Cinque mucche.. Due dicono il vero..» Mormora sottovoce, udibile. Non ascolta altro che il proprio ragionamento mentale. Solo poco dopo, ascoltando le parole di Diane, solleverebbe lo sguardo sulla mezzelfa. «Per me, non v'? soluzione.. Si va ad ipotesi e non potendo porre almeno una domanda, non si pu? comprende chi delle cinque Mucche stia mentendo. Si pu? andare solo a tentativi, premettendo che una di queste stia effettivamente mentendo o dicendo il vero.» Spiega cos? il suo concetto, con voce ferma e calma. Un sospiro esce poi dalle labbra della mezzelfa. Non ? invero molto certa delle sue stesse parole, ma ? l'unica che al momento par esserle sorta.
Oswald ha lanciato i dadi col risultato di 49/100
23:56 Kaelsier [ Piazza-»Pedana centrale ] Qualche passo avanti, mentre viene guidata assieme al ragazzo dall?odore decisamente conosciuto, verso i tavolini rimanenti dove due diversi nerboruti attendono in trepidante attesa i loro sfidanti. «Perfetto» Una sola parola la sua, pronunciata con un tono di voce che resta statico e perfettamente lineare. Solo un breve sorriso accenna, pi? di circostanza che altro.Colpa dell?inquietudine del lupo che, quasi inconsapevole si riflette in quegli occhi scuri, conferendo al volto una certa apatia. Si avvicina al tavolo e, con gesti decisi e movimenti leggeri del corpo, slaccia la fibbia d?argento che teneva legata il mantello all?altezza del petto, lasciandolo scivolare oltre le spalle, facendolo poi ricadere morbidamente sulla sedia; rivelando solo ora il corsetto di velluto che stringe i fianchi e che in buona parte occulta una camicia di mussola, chiusa lungo i polsi da due bottoncini madreperlacei. Prende posto di fronte al suo avversario senza alcuna paura e nel farlo, inizia a sbottonare ed ad alzare la manica destra della camicia,arrotolandola senza troppa fatica lungo quel braccio atletico e flessuoso. Cercher? poi di poggiare il gomito nudo verso il centro del tavolo, mostrando il palmo aperto e le lunghe dita nervose in attesa che l?omone ricambi il contatto. Solo quando lo far? tenter? di imprimere una certa pressione nei muscoli del braccio nel tentativo di attuare una rotazione verso la parte sinistra,spingendo con forza la mano dell?avversario verso il tavolo.
Raime ha lanciato i dadi col risultato di 94/100
[23:57] - Kaelsier D100 per vedere se batti il mister ignoto Y! :D
Kaelsier ha lanciato i dadi col risultato di 13/100
[00:07] - Morgrim d? il via a quel torneo di braccio di ferro cercando subito di farla finita con Gnok. Peccato che Gnok non sia uno sprovveduto ed appena percepisce la pressione e la forza impressa dal nano verso sinistra, contro bilancia quella pressione con un movimento del proprio braccio verso il basso a destra. La forza di Gnok a quanto pare primeggia rispetto a quella di Morgrim, sbattendo il braccio del nano sulla superficie del tavolo con forza selvaggia, impulsiva, di chi ha solo muscoli e niente cervello. ?AAAAAAAAAAAAAAAAARGH! Ti SpIeZO nAnO! CaPiRe TU mE?!? Gli urla addosso, rimettendo quelle parole con tanto di tanfo pestilenziale. L?altro commediante rimasto l? commenta il primo round fra Morirmi e Gnok esclamando ?Ed ecco che al primo round ha vinto Gnok! Avete solo un?ultima possibilit? per battere l?avversario o tornerete a casa a mani vuote e con l?onore a terra!? Cerca di incitare e caricare il nano affinch? possa riprendersi dalla prima sconfitta. Gnok quindi riporta il suo braccio in posizione iniziale, con il gomito pigiato sulla superficie del tavolo ed in attesa che l?altro gli stringa di nuovo la mano. Stessa sorte tocca a Kaelsier: anche il suo braccio soccombe di fronte alla forza bruta dell?ermegumeno. ?Co? TuO BrAZo Io uSaRe cOmE sTuZicAdeNti!? ringhia esalando dalla bocca un miasma pestilenziale. Anche Kaelsier ha un?ultima possibilit? per vincere il premio in palio, o tornare a casa senza niente. Mentre Oswald, il caro carissimo Oswald, con mano ferma -»
[00:12] - -» e con freddo autocontrollo riesce al primo turno a vincere il torneo di braccio di ferro, trascinando con forza il braccio dell?altro ammasso di muscoli che, di fronte alla sconfitta, inizia ad urlare e a ringhiare convulsamente. Il tonfo del braccio avversario decreta la vittoria di Oswald. ?Abbiamo un primo vincitore!? Esclama l?inserviente, avvicinandosi al tavolo di Oswald. ?Quanta grinta! Quanta forza! Sapete che avete appena battuto a braccio di ferro colui che ha ucciso un drago a pugni?? Gli domanda, sparandola grossa per quanto riguarda quella vicenda. ?Comunque avete vinto 100 monete d?oro, potete tornare a casa con qualcosa in borsa.? Gli dice. Tornando invece agli enigmi, abbiamo Diane e Niriel che tentano di decifrare quell?indovinello. ?ESATTO!? Esclama il commediante dietro al tavolo, smanettando con le braccia infervorato. ?Ma come diamine avete fatto?? Chiede a Diane, anche se non si capisce subito. ?E? ovvio che sono loro tre a mentire: prendendo una delle cinque mucche come Verim? o Munzogna e andando ad esclusione si arriva alla conclusione che sono le mucche A, C ed E quelle che dicono una bugia!? Aggiunge quindi la spiegazione dell?enigma, facendo capire a Niriel che la sua risposta ? errata. Poi, con un gesto veloce della mancina, afferra il drappo purpureo e lo lascia scivolare a terra, mostrando il premio in palio: un sacchetto chiuso. ?Qui dentro ci sono 150 monete d?oro per??? Fa una breve pausa. ?Il tempo degli enigmi non ? finito! Per chi -»
[00:14] - -» vuole ambire all?altro premio, dovr? risolvere quest?altro enigma: «« Avete quattro cavalli, ognuno dei quali galoppa a velocit? diverse. Per andare dal punto A al punto B, questi cavalli impiegano rispettivamente una (cavallo A), due (cavallo B), quattro (cavallo C) e sei ore (cavallo E). Un giorno, decidete di portare tutti i cavalli dal punto A al punto B. Tuttavia, potete muovere un massimo di due cavalli alla volta e dovrete cavalcarne uno per tornare al punto A a prendere gli altri cavalli. Sapendo di potervi muovere solo alla velocit? del cavallo pi? lento tra quelli che state spostando, qual ? il numero minimo di ore necessarie a trasferire tutti i cavalli? »»? Intanto con la mano destra invoglia Diane a ritirare il suo primo premio vinto: 150 monete d?oro. [QUEST CHIUSA] [Turnazione libera - 20 minuti dall'esito del Fato]
00:15 Vierna : [ Piazza/Incap. ] Annoiata da quello spettacolo decadente e privo d'interesse la jalil scuote il capo e volgendosi si allontana dalla piazza immergendosi in quelle tenebre che la separano e la celano dalle idiozie degli umani. «EXIT»
00:17 Kaelsier [ Centro pedana-tavolo ] Inutile dire che viene brutalmente battuta, poich? la forza di quell?uomo ? decisamente maggiore rispetto alla sua. Il suo braccio cade dalla parte opposta, spinto con una notevole ferocia, accompagnato dalla risata dell?uomo. Serra la mascella, digrignando un poco i denti e mostrandoli alla vista di quel energumeno; sono bianchi, scintillanti e leggermente appunti, molto pi? evidenti rispetto a quelli delle persone comuni. Il respiro ? un poco affannoso, mentre il braccio ? ancora buttato sul tavolo, inerte. Ma ? questione di attimi, il tempo di riprendere fiato e, come prima, allo stesso modo lo rialza. Le dita scattano nervose avanti ed indietro, il capo ? leggermente inclinato verso la propria spalla destra, cos? come la schiena un poco curva in avanti verso il tavolo. Come prima attende che l?uomo afferri la sua mano e, quando lo far?, con gli stessi medesimi movimenti tenter? una rotazione verso la parte sinistra del tavolino; applicher? tuttavia una forza maggiore di quella di prima, quasi pi? violenta: i muscoli si contraggono, dilatandosi in modo appena percettibile contro quella pelle bianca.
Raime ha lanciato i dadi col risultato di 3/100
[00:18] - Kaelsier D100
00:18 Morgrim : [ Centro pedana-tavolo ] «AAARGH!» urla quando il gigante lo prende in controtempo e la mano gli sbatte sul tavolo, forse avendo esagerato nel sottovalutarlo. Digrigna i denti mentre gli si gonfia la vena sulla tempia, sentendo i commenti di qualcuno del pubblico alle sue spalle che altro non fanno che suscitare la sua ira, gi? salita per la partenza in svantaggio ed il primo round perso «Porca Lloth, cosa gli date da mangiare?» si lamenta con l'inserviente, mentre si risistema in fretta e riprende fiato «Non...» si sforza, risistemando le dita per CERCARE di avvolgerle attorno alla mano altrui con una presa ancora pi? salda, PROVANDO a spingere il dorso della mano di Gnok verso la superfice legnosa, facendo presa e perno sul bordo del tavolo sinistro con la mano e lo sforzo del braccio da quel lato, usando tutta la forza che ha nel destro per cercare di ristabilire l'equilibrio e sfiancare l'avversario «...posso...» dai Morgrim, reagisci, fagli il sedere a quadretti! «...perdere...» se potesse si girerebbe il cappello all'indietro guardando suo figlio, ma non ha n? l'uno, n? l'altro e pu? solo gonfiarsi e divenire paonazzo, coi muscoli di met? del corpo in tensione mentre trattiene il fiato per lo sforzo.
Kaelsier ha lanciato i dadi col risultato di 14/100
Raime ha lanciato i dadi col risultato di 61/100
[00:19] - Morgrim D100
Morgrim ha lanciato i dadi col risultato di 23/100
00:20 Oswald : [ Piazza Grande ] Il muscolo bicipite si sforza il dovuto e si gonfia, l?avambraccio destro va a flettersi verso sinistra cos? che il braccio, con la mano, dell?avversario si pieghi al proprio volere. Le labbra si inarcano in un sogghigno compiaciuto«mi aspettavo qualcosa di pi? difficoltoso, devo esser sincero»va a dire una volta che la presa contro la mano dell?altro viene meno«ma ? stato comunque un piacere confrontarmi con voi»ora fa silenzio mentre la mano sinistra va verso la manica opposta per riportarla proprio sotto la mano. sospira ora, la mano destra va a prendere il bastone prima lasciato contro il tavolo, quindi viene posto dietro la schiena, assicurato dalla cinghia«mi spetta qualcosa ora?»domanda con aria placida, con una pronuncia flemmatica«t?oh?»schiude le labbra, sogghigna vedendo coloro che sono ancora seduti ai tavoli«meglio di un nano?»mormora, poi va a guardare Kaelsier«Non credo che una donna debba sforzarsi cos? con le mani?»afferma con una certa sicurezza, sempre flemmatico, come se volesse colpire i nervi di del destinatario. Lo sguardo si posa ora verso l?inserviente«grazie per le monete, mi servono?»mormora lui, indifferente«in quanto lo sfidante?»deglutisce«l?unico drago che potrebbe abbattere a pugni, sarebbe uno di pezza»fa spallucce, non viene detto con cattiveria, ma con una seriet? disarmante. Una volta ritirato il premio«Vi ringrazio per l?opportunit? che mi avete offerto, almeno non ho perso del tutto il mio tempo, ora per? vi saluto»va a dire pacatamente.
00:23 Niriel : [ Pedana destra ] Scrolla le spalle minute. Alla fine, non erano i soldi a preoccuparla quanto il fatto di esserci arrivata ad un pelo. Umetta le labbra, ascoltando il secondo indovinello. Nuovamente in silenzio, lascia andare la mente. Difficile farlo, senza avere un pezzo di carta ed un qualcosa su cui scrivere. Diversi attimi prima di sollevare lo sguardo sulla mezzelfa.» Tredici Ore.. «Sentenzia infine, con voce calma e pacata, rimanendo ora a sua volta in ascolto. Non si volta ad osservare Diane, ne si lascia distrarre dalle altre voci. Ritorna nel suo silenzio, continuando a giocherellare con la stoffa del mantello»
00:26 Diane : [ Pedana destra ] Diane ? laconica, diretta e coincisa; ? andata dritta al punto dopo un veloce ragionamento. Incrocia le braccia dietro la schiena, assumendo una posa innocente, mentre alza il mente, e ruota il capo di tre quarti s? da incrociare lo sguardo della mezzelfa. La scruta vagamente, nel complesso, con quegli occhi luminosi e invadenti che la contraddistinguono. Ascolta l?affermazione di Niriel senza sciorinare ulteriori passaggi del suo costrutto logico n? ripensamenti concernenti la sua risposta,pare convinta di ci? che ha proferito. Asettica per lo pi?, indecifrabile ed enigmatica come una Sfinge. Offre al commediante un sorriso di circostanza, mettendo in mostra la dentatura candida, quando conferma la sua ipotesi, facendo spallucce poi per rispondere alla sua domanda semi-retorica. Agguanta il sacchetto di monete tintinnanti e lo ripone nella bisaccia di cuoio, ascoltando nel frattempo il nuovo indovinello. Solleva gli occhi verso l?alto, sintomo del fatto che stia riflettendo, muove le labbra come se stesse contando per poi dire :« Quattordici ore. » Conclude infine con la sua voce morbida. « il numero minimo di ore necessarie a muoversi sono quattordici. » ripete lentamente, con la stessa sicurezza di poco prima.
[00:42] - Vierna quindi abbandona la piazza grande, lasciando perdere quei giochi che un drow non pu? comprendere alla luce dei suoi occhi. Torniamo comunque al torneo di braccio di ferro: abbiamo Oswald che ha vinto ed al quale vengono consegnate le monete d?oro, cento monetine sonanti in un sacchetto di stoffa chiuso da un laccio. Poi abbiamo Kaelsier che al secondo turno riesce anche lei a vincere la forza dell?avversario ed a sbattergli il braccio sul tavolo con un tonfo sonoro e che elettrizza il commediante che sta seguendo la sfida. ?Ed ecco una vincitrice. Una? minuta? vincitrice che riesce a sconfiggere un enorme e mastodontico omone fatto di muscoli e muscoli!? Ed intanto si avvicina a Kaelsier. ?Questa vittoria vi fa ottenere 50 monete d?oro. Siete contenta? E? sempre un premio di consolazione, visto che siete riuscita a batterlo al secondo turno.? Gli dice prima di consegnare il sacchetto sonante di monete d?oro alla donna. Ed infine abbiamo Morgrim, che viene battuto per la seconda volta. Gnok quindi si alza in piedi iniziando ad inveire contro il nano ed agitando le braccia al cielo. ?Io tI Ho SpIeZaTo! IO eZzeRe FoRtE! Tu SkIaPa!? Poi interviene il commediante, prima che possa scatenarsi una rissa. ?Mi dispiace, ma avete perso anche il secondo round. Non posso neanche offrirvi 10 monete d?oro come premio di consolazione, ma prendetela bene. Alla fine era tutto gratis.? Poi abbiamo Diane e Niriel. Questa volta ? proprio la seconda a risolvere l?enigma, tant?? che -»
[00:43] - -» che l?inserviente sopra la pedana fa un balzo in alto e poi la indica. ?ESATTOOOOOO!? Tutto elettrizzato dall?acume delle due donne. ?Ma come avete fatto?!? Domanda di nuovo, un po? lunatico. Ed ecco che rimuove il drappo purpureo anche dall?altro tavolo, mostrando un altro sacchetto chiuso da un laccio. ?Vista la complessit? di questo indovinello e visto l?acume che avete dimostrato? Ecco a voi 300 monete d?oro!? Poi si rivolge a Diane. ?Peccato, ci siete andata vicina. Un?ora in meno ed avreste azzeccato anche quest?altro enigma, portandovi a casa ben 500 monete d?oro. Sar? per la prossima volta?? Ammette, notando come la popolazione stia iniziando a tornare nelle proprie abitazioni e ad abbandonare la piazza grande. ?Anche per oggi ? finita? Visto l?orario, direi che non ? pi? possibile proseguire. Grazie per la partecipazione!? Sono queste le parole che all?unisono entrambi i commedianti dicono a tutti i presenti rimasti, prima di iniziare a darsi da fare per rimuovere sedie, tavolini e quant?altro e smontare l?allestimento. Ci vorranno un po? di ore prima di riposare, ma la serata ha portato i suoi frutti a tutti: sia ai partecipanti che alla compagnia. [FINE]
00:48 Oswald : [ Piazza Grande ] Oramai sono stati salutati tutti in un modo quantomeno garbato, con tanto di inchino verso di loro, quindi non resta che voltarsi e iniziare a camminare verso la propria dimora, con qualche moneta in pi? che male non fa, anche se ? vero che questa vincita potrebbe non passare inosservata per i malocchi«gratis e si poteva vincere?»fa spallucce, parlando da solo«quanto mi piacciono cose cos??»aggiunge con un sogghigno di soddisfazione e compiacimento. Oramai del giovane uomo non v?? che una semplice sagoma in procinto di andare via, sempre meno presente e visibile, sempre pi? lontana fino a sparire del tutto«//exit»
00:54 Morgrim : «Mannaggia alle chiappe di...!» non fa in tempo a finire la frase con altre imprecazioni che per la seconda volta finisce con la mano al tavolo, tirando gi? mezzo pantheon delle divinit? conosciute e sconosciute e sputazzando a lato del tavolo, stringendo il pugno non appena la mano ritrova libert? dalla stretta di Gnok «...ma che ? oh?» domanda senza senso e senza destinatario, prendendosi anche la frecciatina di Oswald, che si alza da vincitore «Tsk, la fa facile lui, prova a farcela con questo figlio di un Orco.» e fortuna che non ci aggiunge una divinit? a quel nomignolo. Forse ha davvero lavorato troppo oggi, sforzando il suo fisico pi? del dovuto nel battere l'acciaio incandescente sull'incudine. Grugnendo torna a fissare il suo avversario dritto negli occhi, coi denti che stridono e gli occhi iniettati di sangue mentre questi si bulla del povero Nano «Vieni qua ciucciapannocchie, che faccio in modo tu non possa pi? stringere nemmeno una man...» fa per prendere l'Ascia, incrociando il braccio destro innanzi al ventre per raggiungere il fianco sinistro, ma il commediante si mette di mezzo ed il bestione si allontana dietro le quinte, lasciando Morgrim con un pugno di mosche e una sconfitta bruciante «LO SAI CHE TI E' ANDATA BENE SCIMMIONE!» farebbe scattare la rissa senza indugio, ma si conserva per un'occasione futura probabilmente, con l'espressione che lentamente, moooooolto lentamente, scema in disappunto dopo uno sbuffo iracondo dalle narici, a conclusione del quale
00:55 Morgrim : [ Pedana centrale ] --» si accorge che praticamente hanno vinto tutti, tranne lui «Moradin...» invoca il proprio dio, stringendo il pugno della mancina mentre si volge per scendere dalla pedana «...troppo a lungo ho trascurato il fisico.» e solo stasera se ne rende conto, mentre passa al fianco di Kaelsier toccandosi l'addome, ormai divenuto un cimitero di birre.
00:55 Diane : [ Pedana destra ] La ragazza distoglie per qualche istante lo sguardo e l?attenzione per spostarlo verso l?altra pedana, decisamente pi? chiassosa. D?altronde la violenza e la forza bruta riscuotono sempre un notevole successo tra la popolazione, considerazione questa che rende palese quanto sia malsana la natura mortale, e non. Sbatte le ciglia un paio di volte e solleva la mancina con un movimento lento e leggiadro per sistemarsi un ciuffo tinto del color dell?ebano dietro l?orecchio. Ascolta la risposta del commediante e si morde un labbro, comprendendo subito l?errore di calcolo commesso, tornando a fissarlo con il suo sguardo di ghiaccio. « Indubbiamente » replica, accennando una riverenza con il capo. « Buona serata. » Saluta cos? entrambi e si congeda, scendendo le scale per rimescolarsi alla folla e in breve far perdere le proprie tracce.
00:58 Kaelsier : [ Pedana centrale-»esterno piazza ] Questa volta il movimento ? ben riuscito e la mannara non pu? far a meno di sorridere compiaciuta. La pupilla si dilata per l?eccitazione, cos? come un brivido le solca brevemente la schiena. Abbandona quella mano sudaticcia, nel momento stesso in cui l?uomo impreca in sibili scomposti verso la sua direzione. Lo ignora, senza prestargli minimamente attenzione, mentre, afferrando nuovamente il mantello lo poggia sulle spalle, andando a coprire nuovamente le spalle. Ruota il capo in direzione dell?uomo che le offre le monete come premio. In maniera cortese e garbata accenna un lievissimo inchino con il capo, accompagnato da un sorriso neutro, seppur con una leggera sfumatura compiaciuta. «Vi ringrazio, ? stato divertente. Vi auguro una buona permanenza in queste terre.» Il tono ? tranquillo, mite, non mostra alcuna esaltazione particolare sebbene il lupo presente nel suo animo sembra scalpitare e graffiare in maniera decisamente feroce. Si umetta appena le labbra, andando a riporre la sacca di denaro in una tasca del mantello, proteggendola quasi con cura ed affetto, per poi, con passi abbastanza calmi e tranquilli, si avvia verso i lati della piazza, abbandonando le due carovane, la confusione e il baluardo di gente che ancora appesta quel luogo, con risa e urla di giubilo quasi soffocanti per lei.
01:01 Niriel : [ Pressi carovana ] Per un momento, nei calcoli che si era fatta, aveva probabilmente pensato di essere stata tratta in inganno da un conto errato. Sobbalza, sentendo l'esclamazione dell'inserviente e su di lui si posano gl'occhi cerulei. Sbatte pi? volte le palpebre, un p? perplessa. Scrolla le spalle minute alla sua domanda.« Addirittura.. » Mormora, ascoltando la cifra vinta. L'accetta, sebbene con un'iniziale riluttanza. Come la prima, posa il guadagnato nelle proprie saccocce. «Grazie..» China il capo con un gesto educato, per poi muoversi nuovamente per scendere dalla pedana. Uno sguardo viene lanciato, in direzione dell'altra pedana, ove crede d'aver udito una voce familiare. Ma ? sul nano, un p? scondolato, o forse solo irritato, ad attirare la sua attenzione. Una volta scesi gli scalini, verso di lui si dirige. «Mastro Nano..» Tenta di attirarne l'attenzione. Composta appare la dama, avvolta in quel mantello chiaro. Inclina appena il capo alla propria destra, fissando gli occhi su di lui. Intanto la folla scema, i teatranti sistemano. Un p? preferisce, quel movimento che porter? a svuotare la piazza. «Poca fortuna?» Chiede, ascoltando in parte le sue parole e imprecazioni.
01:09 Morgrim : [ Pressi Carovana ] «Gnah!» inveisce contro s? stesso, dandosi dei colpetti alla pancetta che ha sovrastato, negli anni, gli addominali scolpiti di un tempo... La tartaruga gli si ? girata lentamente mentre tracannava birra a perdifiato. Un mantra di bestemmie accompagna i passi del Nanaccio sconsolato «Dovr? radermi per la vergogna.» sussurra tra s? e s? con la voce roca mentre si lascia la pedana alle spalle, dirigendo verso la pedana di destra, da aggirare per tornare all'uscita sul lato Nord. Intento com'? nel tirare gi? ogni essere divino dal cielo, non si avvede di Niriel che si avvicina, alzando il Capoccione con un «Eh?» quando lei gli rivolge le prime parole, storcendo appena la bocca in una smorfia che gli fa allargare una narice «...no.» in merito alla fortuna, s'intende «Ne ha avuta troppa il bisonte.» laconico risponde indicando con cenno del capo la pedana appena lasciata. Non ha la solita parlantina, d'altronde la Mezza, per antonomasia, non pu? di certo ispirargli fiducia di primo acchitto a livello prettamente razziale. La calca rumoreggia ancora, ma pi? ai bordi della piazza, tornando nelle loro abitazioni o perdendosi nei vicoli che intorno alle due figure rimaste nei pressi della compagnia di Bardi.
01:20 Niriel : [ Pressi Carovana ] Il nano non la nota subito, intento com'? a inveire e bestemmiare. Sospira, seguendolo di qualche passo. Gli occhi cerulei si spostano verso il cielo e le nuvole. Appaiono pi? scure, le iridi, con quella poca luce, quasi blu. «Probabile.. Se mi avessero chiesto, avrei scommesso su di Voi» Scrolla le spalle minute, lanciando ancora una volta uno sguardo alla carovana. Le parole sembrano volte a tirar un p? su di umore il nano. Uno sconosciuto, in fondo, ma aveva attirato l'iralit? delle persone che si erano avvicinate quella sera. Una simpatia quasi a pelle. Sorride. Non ? di quelli di cortesia, come spesso le vien quasi imposto dalla circostanza. E' sincero, il sorriso. «I miei passi mi dovranno condurre verso i Quartieri..» Inizia, con tono pacato «Posso offrirvi una pinta di birra del Drago Blu, in cambio di una vostra scorta?» Chiede con tono cortese. Sente il contatto del catalizzatore contro la pelle. Il freddo metallo che sfiora l'epiderme, come a ricordarle una via alternativa al tornare sola a piedi.
01:31 Morgrim : [ Pressi Carovana ] Ascolta le parole altrui, sempre con la faccia sospetta e un po' sulle sue, nonostante il tentativo di conforto sciolga un po' il ghiaccio, facendo fare spallucce al Nano «Beh, e chi non l'avrebbe fatto? ARH!» s'intende, lo scommettere su Morgrim. L'ultimo verso sembra un misto tra una risata ed un grugnito, a met? tra il lamentoso e lo spaccone «Quello, ve lo dico io, ha sangue di Troll o di Orco tra i suoi avi.» e meno male che non aggiunge insulti gratuiti messi l? a caso «La prossima volta non mi spaccher? la schiena tutto il giorno sull'incudine per poi fare figuracce davanti a tutta la Piazza.» stringe ancora una volta i pugni, abbassando lo sguardo «Dovr? lavare via quest'onta dal mio onore.» tira s? col naso, rimanendo al fianco di Niriel che, con la sua richiesta, lo sorprende, facendolo ingrugnire ancora «Uhm...» ci pensa s?, rimuginando sulla proposta «...se le birre sono tre, potremmo avere un accordo, visto che dobbiamo andare dall'altra parte della citt?.» tratta sul prezzo, ? nella sua natura, e le questioni "allenamenti" e "bere meno" paiono gi? sparite dalla sua testolina, dannato cervello da pesce rosso. La fissa dal basso, tramando qualcosa «Dite un po', quanto avete vinto?» ? ovvio dove vuole arrivare... a sapere quanti soldi ha in tasca la Mezza e a quante birre offerte ci vengono fuori.
01:38 Niriel : [ Pressi Carovana ] Niente cavalieri dalla scintillante armatura. Niente giovani aitanti che con la loro baldanzosa belt? dovrebbero accompagnare dame con la donna che or sta trattando col nano per essere scortata nel cuore della notte. Strano, come queste cose accadano in questa citt?. «E siano, tre birre..» Annuisce accettando di buon grado. Non ? conscia di quanto un nano sia in grado di assimilare, non avendone mai visto uno in passato. «Anche quattro, se l'oste Osvaldo non ci caccia via per l'ora.» Aggiunge quindi. Alla sua domanda, non pare rispondere subito. La mano destra corre alla saccoccia, toccando il rigonfiamento causato dal sacchetto di nuove monete. «Trecento monete..» Rivela, senza troppi giri. In fondo, era stato annunciato in pubblica piazza. E poi.. Lei ? una Dyfoon. Non aveva motivo, di mentire su una cosa come il denaro. «Penso che non ci saranno problemi, con le birre.» Sentenzia infine, con un sorriso. «Il mio nome comunque ? Niriel Haevir, della casata dei Dyfoon..» China il capo, muovendo la man dtitta per afferrare un lembo dell'abito. Compie una breve riverenza, di quelli che le avevano insegnato nel corso degl'anni.
01:50 Morgrim : [ Pressi Carovana ] «Naaah, non temete. Sono della Gran Loggia, Osvaldo far? un'eccezione per noi.» accenna un sorriso, sebbene sommesso e non pienamente palesato, tirando s? col naso per mutare espressione e tornare alla sua faccia da "diffida del Mezzelfo", continuando a camminare fino ad aggirare la pedana di destra, in direzione Sud dopo la comunicazione della nuova destinazione. Coglie la quantit? di monete altrui, annuendo semplicemente col capo quasi a dare assenso che basteranno, nonostante la voce insinui qualche dubbio «Forse.» fa spallucce, lasciando la questione in sospeso quando ella si presenta, rimanendo dubbioso fino all'ultimo nome pronunciato, quello della casata «Una Dyfoon?» sgrana per un'istante gli occhietti piccoli «Ma perch? non l'avete detto subito?» perch? non gliel'hai chiesto, citrullo! «Gnah!» sbotta, cambiando espressione per tornare pi? gioviale «Allora sapete gi? di...» occacchio, e qui non ? che ci sia molto di cui essere allegri «...di...» abbassa di nuovo la testa, incupendosi nel tono «Di Arthur e Kevan Dyfoon.» beh, Hector lo avr? riportato alla casata e sulle pubbliche teche ? scritto nero su bianco.
02:04 Niriel : [ Pressi Carovana ] Si muove al suo seguito, affiancandolo. «Oh..Bhe, ottimo allora.. » Sorride di rimando al nano, annuendo piano col capo. Si interrompe, tuttavia, quando rimane perplessa da quella domanda. «Non credo.. che beh... Non saprei..» Appare per un momento confusa, ed a ben vedere. Si incupisce un p?, lo sguardo della mezzelfa. «Si.. Lo so..» Mormora in risposta, senza aggiungere altro. La mano destra continua a tormentare la stoffa dell'abito. «Era una vana speranza, la nostra, che fossero sopravvissuti..» Sospira sommessamente. Gli occhi vengono sollevati verso il cielo, andando ad osservare una grossa nuvola sopra di loro. «Pagheranno.. Per loro e per tutti quelli che sono morti.» Ritorna cos? sul nano, lentamente, abbassando il proprio campo visivo. «Andiamo..La strada ? lunga E per quanto Osvaldo potrebbe non cacciarci, potremmo comunque trovare chiuso.. »Riprende quindi a camminare, rimurginando su quanto accaduto, sulle notizie nuove che buone non sono quasi mai.
02:11 Morgrim : [ Piazza - Verso Sud ] Il solito scemo non si ? manco presentato, anche se a furia di lasciare messaggi alle teche e senza fare mistero della sua natura ? lampante chi sia, per uno che un'occhiata alle Bacheche la d? anche solo una volta ogni tanto. Le espressioni che fin'ora si sono avvicendate sul suo viso convergono tutte verso il serioso, quasi austero, quando altre questioni si affacciano alla coscienza, facendolo tornare coi piedi per terra «Qui gran figli di una Trolla ciucciapannocchie erano troppi...» e senza motivo apparente si pu? cogliere una nota d'odio nelle parole che seguono «...vendicher? il loro nome e far? in modo che quei cosi non prendano questa citt?.» i Pelleverde, naturalmente «Anche se questi balordi non se lo meritano.» fa un cenno del capo in avanti, quasi ad indicare la popolazione tutta «Nemmeno si curano degli avvertimenti e nemmeno si scomodano, quelli in alto» punta il dito verso il cielo, forse accusando i nobili «di prendere immediate contromisure.» li biasima, non c'? dubbio, usando la medesima mano per far cenno di lasciar stare, quasi mandando al diavolo tutta la faccenda «Non c'? peggior sordo di chi non vuol sentire.» conclude aumentando di poco il passo per reggere quello altrui, annuendole semplicemente in merito all'affrettarsi alla Locanda «Voi combatterete?» domanda in ultima battuta, lascando alla notte il proseguimento della nuova discussione appena intavolata.
02:18 Niriel : [ Pressi Carovana ] Lo lascia sfogare ed in fondo non pu? che dargli ragione. Sospira, mentre le mani vanno a ricercare il cappuccio del lungo mantello grigio. Andrebbe a calaro sul capo, nascondendo i capelli e mettendo in ombra il viso diafano. «So che i cavalieri dell'Ordine si stanno mobilitando. E loro sono sotto l'ordine diretto del Re e dei Nobili.. » Mormora in risposta, con tono basso. Non sa come funzionano quel genere di cose. In fondo, erano secoli che non accadeva qualcosa di simile. Gli occhi chiari si spostano su di lui. Alla sua domanda, china il capo in segno di assenso. «Ho gi? contattato chi di dovere..Ed ho espresso il mio desiderio di poter dare il mio contributo.» Sentenzia con tono calmo, senza specificare il come verr? dato il suo aiuto. Inizieranno dunque a lasciarsi alle spalle dapprima la carovana, poi la piazza ormai svuotata. Il passo mantenuto in direzione del ponte che unisce le due parti della citt?. Le ombre li accompagnano, celandoli alle volte a sguardo altrui.