21:35 Oswald : [ Pressi Gazebo ] Ebbene eccolo l?, dopo esser stato nella parte malfamata e cupa della citt? ? facile che si possa vedere quest?uomo nei pressi del gazebo dei giardini, alla ricerca di un po? di pace, molto probabilmente. Socchiude gli occhi e sospira, la struttura della destinazione predestinata non ? affatto distante, anzi ? raggiungibile con qualche altro passo. Indosso non ha che un mantello di colore marrone scuro, che ben si accoppia con il corpetto di cuoio che gli copre il petto, sin il bacino, da l? partono due lunghi lembi di stoffa del medesimo colore del corpetto; sotto di questo vi ? una camesa longa di colore nero, i pantaloni sono di colore verde scuro, quasi smeraldo, ai piedi vi sono degli stivali di cuoio. Dietro la schiena ha il bastone rinforzato, che si tiene con una corda che passa in modo diagonale sul petto. Il cappuccio del mantello ? ben assicurato a coprire il capo dell?uomo
21:36 Niriel [ Gazebo ] Pioggia cade in quel frangente. La bella giornata sfumata, grazie alle nubi che ora solcano la citt? di Kirial. I suoni della natura inebriano il luogo. L'acqua picchietta, il vento sospinge appena le fronde degl'alberi. Il silenzio regna sovrano, interrotto solo dalla dolce musicalit? della natura. Ed ? qui che stanza la figura della mezzelfa. Al di sotto del solito gazebo bianco, di pietra marmorea, cinto dalle radici fino a met? della sua altezza dalle piante rampicanti. Una luce, una lanterna accesa. Poggiata sulla panchina, di fianco alla figura della mezzelfa, ne illumina in parte il viso. Chiaro, liscio, privo di imperfezioni. Solcato da un paio di occhi celesti, che per? quella sera appaiono di un cangiante grigio, pi? scuri a causa del tempo. I lunghi capelli ricadono ad incorniciare il viso, di un castano chiaro. Le morbide onde sfiorano le guance e scivolano sulle spalle minute, nascondendo ad altrui sguardo le orecchie a punta. Indossa un lungo abito blu notte, dal corpetto stretto ed una lunga e fluente gonna che nasconde, almeno da seduta, le scarpette che indossa. Sulle spalle ? poggiato un mantello grigio perla ed al collo scivola una catenella argentata, il cui ciondolo ? nascosto al di sotto della stoffa del corpetto. Legge, o almeno cos? pare, tenendo fra le mani un piccolo tomo.
21:43 Oswald : [ Gazebo ] il passo non trova tregua, continua ad avanzare, arriva finalmente sotto il gazebo, le mani vanno a portarsi alle estremit? del cappuccio che viene tirato all?indietro, mostrando cos? il capo e il volto dell?uomo che, impassibile, si guarda attorno«lieta serata, per quanta lieta questa possa essere»va a commentare e salutare l?uomo verso la donzella che ? seduta alla panchina. Le mani vanno ad alzare le spalle del mantello e vanno quindi a levarlo, andando a poggiarlo sullo schienale della panchina ove la donna ? seduta«se ? un problema, ditemelo pure»china il capo verso di lei«grazie comunque»tace ora, lo sguardo grigio l?osserva attentamente e lui va a posizionarsi d?innanzi a lei, non dice altro, fa semplicemente silenzio ora. gli attimi passano fugaci, l?uomo sbatte le palpebre pi? volte prima di schiudere nuovamente le labbra«Niriel?»domanda, facendo ora silenzio
21:48 Niriel : [ Gazebo ] «Dei passi vengono uditi in lontananza. Smette di leggere, sebbene mantenga lo sguardo ancora chino sul libro. Lo segue, con l'udito, fin quando non inizia a salire sulla struttura del gazebo. Ed anche allora, mantiene gli occhi abbassati su quelle righe. Non legge, fa finta. Almeno fin quando la voce dell'umano non la raggiunge. Pian piano solleva gl'occhi dalle pagine ingiallite dal tempo, andando a ricercare la figura dell'umano. Tace, ascoltandone le parole ed osservandone infine i movimenti.» Sir Oswald.. Qual buon vento? «Domanda con tono curioso ed un sorriso sulle labbra. Corruga poi la fronte, a quella che par una domanda» Non mi avevate riconosciuta? «Chiede con tono gentile, lasciando che una breve risata esca dalle labbra.» Potete rimanere, non vi caccio via.. E poi, piove.. Sarei una persona crudele a farvi andar via sotto la pioggia.. «Commenta, scrollando appena le spalle minute. Le mani intanto vanno a chiudere il piccolo libro.»
21:55 Oswald : [ Gazebo ] Una volta trovato l?assenso nelle parole della donna, il giovane uomo deglutisce, continua a guardare la donna col libro tra le mani, fa ancora silenzio, un silenzio che viene poi spezzato quand?egli va a schiudere le labbra«nessun buon vento, non oggi almeno»un fine sarcasmo va a fendere il suo tono«non subito, sono sincero»afferma con tono neutro, abbozzando quel che pare essere un sorriso«non credo che ci? vi renda una persona crudele, ma solo una persona che vuole del proprio spazio, lontano dalla gente»spiega con tono caldo«posso chiedervi che cosa state leggendo?»domanda verso la mezzosangue
22:05 Niriel : [ Gazebo ] «La mano destra, recante il Marchio dell'Aquila, viene posato sopra il tomo. Accarezza la copertina del libro, consunta dal tempo. E' di un pallido castano, rilegato con cura. Scuote il capo castano.» No, sarei crudele. Se desiderassi i miei spazi, rimarrei nelle mie stanze.. Lontana da sguardi altrui e nel mio silenzio. Questo luogo non ? mio.. «Scrolla le spalle minute. Alla sua domanda, abbassa lo sguardo sul libro.» Questo? E'.. beh.. ecco.. Una storia di fantasia. Una delle mie preferite. Sono ripassata dalla Babilon oggi per farmelo prestare. «Un sorriso quasi triste si dipinge sulle labbra della mezzelfa.» Sapete.. Lo avevo da poco riportato ma.. «Sospira, facendo condensare una piccola nuvoletta di vapore.» Non ho resistito al rileggerlo nuovamente. E' la storia di Tinuviel e Beren.. La conoscete? «Domanda con curiosit?, risollevando lo sguardo su di lui»
22:13 Oswald : [ Gazebo ] Gli occhi grigi cercano lo sguardo della giovine donna che ? seduta d?innanzi a se, lentamente si dipinge un sorriso sul suo volto, un vero sorriso , uno di quelli che trasudano soddisfazione e compiacimento«questa vostra risposta mi ? piaciuta, non poco»annuisce lentamente«non v?? nulla di sbagliato in quello che avete appena detto, anche se vorrei dire la mia:»deglutisce un attimo«rimanere nelle stanze non ? come rimanere qui, qui vi ? la pace nella natura, nella propria stanza non ? la stessa cosa, a meno che non vi ? un giardino che possa emulare un luogo come questo, anche se io non credo che ci? possa esser possibile»detto ci?, digrigna i denti, tira un lungo sospiro. Nota la nota di tristezza, forse malinconia in quel suo sorrisetto quindi flette appena le ginocchia per andare a portarsi all?altezza del suo viso«purtroppo non posso darvi una risposta positiva ma, se vi fa piacere, sarei lieto di sapere di cosa si tratta, da voi?»sorride«le uniche cose che leggo sono trattati schermistici»detto questo preferisce prendere aria e tacere
22:27 Niriel : [ Gazebo ] «Ricambia lo sguardo, lasciando che quel pallido sorriso rimanga sulle labbra. Ascolta le parole dell'umano, senza distogliere lo sguardo.» Vero.. E non sarebbe la stessa cosa.. Non si incontrebbe nessuno. «Fa una pausa, scuotendo il capo» Si rimarrebbe soli, in un mondo tutto proprio.. Sarebbe una pace fittizia. «La mano destra rimane ancora sopra il tomo. I polpastrelli ne accarezzano la superfice, mentre ascolta quelle parole. Annuisce, quasi incitata a raccontare quella storia. Si schiarisce la voce.» E' la storia di Beren, un umano, erede di una nobile casata che fugg? dal proprio regno. «Continua ad osservarlo, ora alla propria altezza. Ella rimane seduta» Una notte, vagando per i boschi, ud? una voce incantevole. Si avvicin? e trov? una donna, un'elfa. Era talmente bella da non sembrare reale. La chiam? Tinuviel, che vuol dire Usignolo.. «Fa quindi una pausa, osservandolo per capire se la sta o meno seguendo.»
22:36 Oswald : [ Gazebo ] Da ancora ascolto alla donna che sta parlando, nota come sembra un argomento che da molto a parlare alla donna, quindi lui deglutisce e annuisce lentamente«esatto, pensate che non potevamo incontrarci se voi o io, fossimo stati ognuno nella propria stanza»afferma senza remora alcuna«pace fittizia?»mormora«ditemi ora, sinceramente, non credete che stiamo vivendo in una pace che pu? esser definita tale?»chiede a questo punto, forse dura, non si sa. Tornando a noi comunque, meno seri, ma comunque decisamente presi dall?argomento, l?uomo prende ad ascoltare le parole che narrano delle vicende fantasiose dell?umano e dell?elfa«uhm?continua pure, Niriel»la sprona, cercando di portare la propria mano destra verso quella di lei, che ? sulla copertina del libro
22:47 Niriel : [ Gazebo ] «Le parole dell'umano per un momento la interrompono. Scuote il capo castano, lasciando che il silenzio per un momento la prenda. Schiude poi le labbra, disegnando un sorriso pi? di circostanza.» Non v'? pace, adesso.. Non fra queste mura. Solo qui, forse, ve n'? un p?. «Fa quindi una pausa, sentendo le sue parole spronarla a continuare.» Ascoltate, allora.. «Mormora, mantenendo un sorriso pi? spontaneo. Sente la mano dell'uomo sulla propria, ma non sembra scostarla per ora.» Beren e Tinuviel si innamorarono. Ma suo padre, com'era ovvio, non era d'accordo. Decise di concedere la mano della figlia solo e soltanto nel momento in cui gli avrebbe consegnato un Silmaril, una preziosa gemma elfica rubata da un malvagio stregone. Egli part?, accettando la missione.. Ma appena giunsero sull'isola.. Venne imprigionato. «Fa quindi una pausa, socchiudendo gl'occhi.» Tinuviel aveva particolari poteri.. Riusciva a vedere ci? che accadeva alle persone che amava. E visto in pericolo, part? a cercarlo. Riusc? a libelarlo, ingannando lo stregone stesso. Ma nel momento della fuga Beren venne ucciso. «Nuova pausa, forse d'effetto.»
22:56 Oswald : [ Gazebo ] Digrigna i denti alla risposta della donna, lui deglutisce e schiude le labbra, modula il respiro affinch? questo risulti calmo nonostante tutto«Forse?»mormora«sarebbe stata una frase sbagliata se il ?Forse? non fosse stato inserito»commenta annuendo«brava oratrice, se posso permettermelo, sapete bene come usare le parole»va a complimentarsi con aria pi? che tranquilla. «certo che ascolto»va a confermare, dando attenzioni verso di lei, cogliendo quanto lei possa dirgli, deglutisce e chiude gli occhi per un momento«??»pausa da suspance«finisce cos??»domanda lui, incuriosito, s?, no? forse
23:08 Niriel : [ Gazebo ] «Lascia che una lieve risata esca dalle sue labbra per lo sgomento lasciato nell'uomo. Scuote il capo» No, non finisce cos?. Il padre di Tinuviel, vedendola sconvolta da quella morte, le rivel? un segreto della loro vita. Sacrific? infatti la propria immortalit? per ridare vita al proprio amato, ma ella cos? divenne una comune mortale. Conserv? la bellezza di cui splendeva, ed insieme a Beren partirono per terre sconosciute, ove poterono rimanere per sempre l'uno di fianco all'altro. «La voce si interrompe ora, sorridendo.» Fine. «Sentenzia dunque, con aria soddisfatta. La mano ? ancora tenuta da quella dell'uomo. Non cerca di ritrarla, lasciandola nella sua presa.» Vi ringrazio.. Le parole sono l'unica cosa che sento di possedere, come arma.. Sono potenti, pesanti.. Non bisogna pronunciarle con leggerezza.. «Commenta a quelle sue parole.»
23:20 Oswald : [ Gazebo ] «bene»mormora quando lei va a dare quella notizia riguardo la storia. Rimasto in silenzio, non pu? che finire di ascoltare il dire di lei, comprendendo anche la fine del racconto«hm?devo dire che ? qualcosa di interessante, come l?amore pu? risultare talmente forte da estirpare addirittura privilegi naturali come l?immortalit?»commenta«dici che potr? essere mai qualcosa di reale? O rimarr? perennemente nelle pagine di questo libro?»domanda sorridendo appena. Le gambe iniziano a tremare lentamente: l?uomo di alza ora«non credo che le parole siano l?unica vostra arma»mormora«siete una donna, da sempre la bellezza di una donna, se ben usata, pu? essere un?arma che pu? ferire pi? di un esercito»spiega lui tranquillamente, porgendo la mano destra alla donna che ? ancora l? seduta«a mio avviso l?ora ? tarda e vorrei ritirarmi, volete ancora rimanere qua? senn? andiamo assieme via»afferma con fare placido
23:27 Niriel : [ Gazebo ] «Corruga appena la fronte.» Onestamente, non saprei dirvi. Non ho mai sentito di un elfo che abbandona la propria immortalit?.. per un umano. «Pesa quelle parole. Escono gravi dalle sue labbra, come se il solo pensiero la infastidisca.» Penso siano solo e soltanto di questo libro. E' una storia.. Una favola.. Alla fine, non ricerco veridicit? in queste parole. «Non si sofferma sul tono confidenziale che le ha riservato. L'osserva mettersi in piedi e quando le tende la mano, sembra pensarvi un attimo. La mano sinistra va ad afferrare il piccolo libro, cos? da non farlo cadere con i suoi movimenti. La destra, invece, si solleva, andando ad afferrare in una morsa lieve la mano dell'uomo. Si mette in piedi, lasciando che la gonna blu ondeggi.» Possiamo andare insieme.. «Mormora con tono calmo ed un sorriso.» Forse sono io, che non me ne rendo conto.. Sono solo una donna, che ama la propria pace ed i propri libri.. «Mormora lei, sentendo le guance arrossire lievemente»
23:34 Oswald : [ Gazebo-»Altrove ] Neanche c?ha fatto caso che ha dato del ?tu? alla donna, oramai sta parlando da non poco e anche l?orario, un discorso del genere poi non ? difficile poter capitare nel confidenziale«uhm?»mugugna qualcosa«beh, io non lo so, a mio avviso potrebbe succedere attraverso un rito...ma?»fa spallucce«non sono un elfo n? m?interessa pi? di tanto»sbuffa, aiutando la donna ad alzarsi«mi auguro che la vostra lettura vi appaghi sempre e allieti le vostre giornate»afferma con fare propiziatorio mentre si avvicina alla panchina ove ora va a prendere il proprio mantello«avete freddo?»domanda«ditemelo, non mi far? problemi a privarmi del mio mantello per voi»va a esplicare senza problema«non fatevi colpe, siete una donna come molte altre, come io un uomo come molti altri»deglutisce«rimanetemi vicina, se ci sono problemi, non esitate a parlare»detto questo, inizia a camminare con lei, ovviamente dopo aver avuto un responso per il mantello«?da ora, sono qui per voi»quindi tace, camminando
23:42 Niriel : [ Gazebo ] «Si lascia aiutare, lasciando che il mantello che le copriva le spalle scivoli in tutta la sua lunghezza.» Sempre.. «Annuisce piano.» Anche la vostra compagnia non mi dispiace. «Ammette, facendo scivolare quelle parole, inaspettatamente. Anche per lei, suonano strane e per un momento scosta lo sguardo. La mano abbandona la presa, mentre ascolta quelle parole.» Oh, no.. non temete.. Ho il mio.. Vi ringrazio «Mormora con cortesia ed un sorriso, che viene nuovamente rivolto verso l'umano. Recupera la lanterna che fin'ora li aveva illuminati, per poi annuire alle parole di lui.» Lo far?, non temete.. «E si lascia guidare per abbandonare quel luogo e volgere i loro passi altrove. Il cappuccio viene tirato sul capo, mettendolo un p? in ombra e proteggendolo dalla pioggia insistente. L'uno di fianco all'altra, si avviano, trasciando i propri passi verso altri luoghi.»