23:33 Niriel [ Esterno ] Il freddo, la pioggia, quella tarda sera si ? riversata sulle strade di Kirial. Spesse nubi coprono il cielo oscuro nascondendo le pallide stelle. Nessuna luna questa notte, e la citt? ? illuminata dalla sola luce dei lampioni. Per le strade, un lieve passo frettoloso muove una figura di grigio ammantata. Per tutta la sua lunghezza, la stoffa pesante ed umida copre il corpo minuto, nascondendo le sue fattezze ad altrui sguardo. Anche il capo ? coperto, nascosto al di sotto del cappuccio che protegge i lunghi capelli castani. Un viso dall'incarnato chiaro si affaccia appena, messo in ombra, su cui un paio di occhi cerulei, che quella sera tendono al blu, osservano le strade a quell'ora deserte. Su nessuno posa lo sguardo, poich? non ? alquanto saggio girar per le vie in quelle ore. I passi la conducono lungo la strada principale, seguendola verso l'edificio del Drago Blu.
23:45 Anne [ Esterno ] Fitte nuvole nere oscurano la luna, sottile la pioggia discende dal firmamento bagnando gli abiti della giovin donzella. Un lungo cappotto marrone che copre le spalle e giunge fin sulle ginocchia, tenuto saldamente chiuso da un cinturone nero in perfetto pendant con gli alti stivali che le assicurano il passo. Il solito cappello poggiato su una bandana nera che raccoglie in parte i capelli in modo tale che nessuna ciocca infastidisca la sua visuale. Un sorriso sarcastico si dipinge sulle labbra delle femminea figura che si aggira tra le strade di Kirial, la poca luce offerta dai lampioni funge da guida, passi lenti e ben distesi, gambe che si alternando fornendo un moto rettilineo ed uniforme. Stivali che di tanto in tanto impattano con qualche pozzanghera, non vi fa caso. Occhi cerulei che spiccano sul quel pallido ovale, circospetta si guarda intorno senza arrestare n? rallentare il passo. Non sa dove conduca quella strada, ci? che sa ? che non pu? rimanere ancora a lungo sotto quell'incessante pioggia.
23:52 Niriel [ Esterno ] Un passo, ancora un altro, svelta si muove per raggiungere il luogo all'asciutto pi? vicino. Il lungo mantello a tratti si scosta, lasciando intravedere la lunga veste blu che indossa. Bagnata quasi fino al midollo, vista l'improvvisit? con cui si ? messo a piovere, quella sera. Prosegue, avviandosi con quel passo in direzione del Drago Blu, unico lugo pi? prossimo che pu? raggiungere con quella pioggia. Un sospiro esce dalle labbra rosate, andando a rallentare il passo a orma qualche metro. Vede la porta chiudersi, uno dei tanti avventori quella sera. Una striscia di luce ricadere all'esterno, per poi spegnersi quando la figura entra. Non si ferma, rallenta solo l'incedere pr evitare di correre contro l'uscio. Non si avvede ancora della donna che, come lei, sta proseguendo lungo la via principale. Sente il ciondolo catalizzatore ballonzolare di tanto in tanto all'altezza del petto, nascosto al di sotto degl'abiti che indossa. Solo la catenina argentata fa capolineo, adornando il lungo collo sottile. L'edificio ? ormai prossimo, e cos? forse anche la figura di Anne.
00:00 Anne [ Esterno ] Grondanti i lunghi capelli color rame riversano goccioline d'acqua sul selciato, poca luce, predomina il buio e la penombra, forse ? per questo che quel sorriso non smette di illuminare il volto della donna: si sente a suo agio, tra le ombre e l'oscurit?, celate le sue forme da quei larghi vestiti mentre il suo sguardo scorge l'orizzonte oltre la larga visiera del cappello. Ci? nonostante ? pi? che intenzionata ad evitare qualsivoglia malanno e per questo i suoi limpidi occhi sono alla costante ricerca di un'insegna, un'indicazione che possa condurla in luogo sicuro, al chiuso, all'asciutto! Una luce ricade all'esterno, solleva un sopracciglio la donna ed accelera il passo proseguendo lungo la via e verso quella fonte di energia che, a quanto pare, ? la meta del suo incedere. La punta della lingua fuoriesce dalle labbra ed umetta le sottili carni, le mani celate nelle tasche del lungo cappotto si stringono in due pugni. Prosegue, incede, non si ferma, decisa pi? che mai a ripararsi da quell'improvviso acquazzone..
00:07 Niriel [ Ingresso ] Giunta ormai nei pressi dell'uscio, il passo rallenta fino a fermarsi davanti alla lignea porta. La mano destra scosta il manto grigio che cela l'abito blu notte per andare a posarla sulla maniglia metallica. Con una lieve torsione del polso, fa per abbassarla e far scattare il meccanismo che la tiene chiusa. Sospinge la porta verso l'interno, schiudendola di pochi centimetri. Non la spalanca ancora, per evitare di sbatterla contro qualcuno. Con calma, esegue i propri movimenti e quando ? certa che nessuno stia stanziando dietro la porta, andrebbe ad aprirla maggiormente verso l'interno per poter cos? fare scivolare la propria figura all'interno. Il calore, cos? come l'odore di alchol, la investono quasi subito. Pochi sono i tavoli occupati a quell'ora, ma l'oste Osvaldo ? ancora li, a pulir bicchieri e boccali. Un caminetto scoppietta allegramente, riscaldando la sala. Un passo, forse due, vengono compiuti dalla mezzelfa, che abbandona la porta per farla chiudere da sola, alle proprie spalle.
00:16 Anne [ Ingresso ] Ancora qualche passo, solo qualche metro e finalmente quella puntigliosa pioggia lascer? in pace la sua esile figura. Respira a pieni polmoni mentre quell'odore d'acqua piovana invade le sue narici, una donna, sembrerebbe precedere la sua entrata, non le darebbe troppo peso, essendo quella una locanda pubblica ? pi? che normale che vi siano persone entranti ed avventori uscenti! Rallenterebbe il passo, permettendo indi alla donna di far la sua entrata, dopo aver osservato con attenzione le altrui movenze e l'eclissarsi della donna oltre l'uscio, muoverebbe qualche passo in avanti affinch? anch'ella possa godere del calore interno di una quasi vuota locanda del centro. Allungherebbe il braccio lasciando scivolare la mano al di fuori della tasca e subito il palmo verrebbe poggiato sulla legnosa porta, ancor prima che essa si chiuda. Un tonfo, la mano che batte sulla porta e la donna che solleva il mento ed osserva l'interno senza scostare il cappello di un centimetro. Labbra completamente distese, inespressivo quel pallido viso, reprime ogni emozione e successivamente varca l'uscio, richiudendo dolcemente la porta dietro di s
00:22 Niriel : [ Ingresso ] «Percepisce dei passi alle proprie spalle, appena fuori dall'uscio. Non si preoccupa troppo.. In fondo era normale amministrazione, in quell'edificio. Gli occhi chiari si posano sulla figura dell'Oste, mentre muove pochi passi per togliersi dal raggio d'azione della porta.» Buona sera Osvaldo.. Il solito, per cortesia.. «Saluta ed ordina al medesimo tempo, ormai abituata al burbero oste, tanto da non fare nemmeno caso al grugnito di risposta. Nel sentir aprire e richiudersi la porta dietro di s?, si volta solo un attimo. Gli occhi chiari si fermano sulla figura della donna, pi? trasandata rispetto all'ordinata figura della Custode. Un lieve cenno, di saluto, viene rivolto, per poi muovere nuovamente il proprio passo. Si avvia verso il tavolo pi? vicino al caminetto, per poter usufruire maggiormente del suo calore. Intanto, entrambe le mani corrono al viso, andando a scostare il cappuccio che metteva in ombra il viso chiaro. Una cascata di capelli castano chiaro scivola sulle spalle, ricadendo dolcemente sul petto. Sfiora le gote in morbide onde, lievemente arrossate per il freddo di quella sera.»
00:35 Anne : [ Interno ] Richiusa la porta altro non farebbe se non voltarsi per osservare gli astanti e le condizioni della locanda « ..mmm... » un leggero mugugno a labbra serrate mentre il piede destro affonda il primo passo sulla legnosa pavimentazione. Ritmico il suo camminare, il pavimento ne fa da testimone « Un rhum..» limpida seppur poco amichevole, il suono della voce della donna che con la schiena dritta si erge dinnanzi al locandiere «...Un buon rhum se vuoi esser pagato..» specifica e senza indugiare ulteriormente si incamminerebbe verso il caminetto. Pochi passi, si avvicina ed infine allunga le mani in modo tale che esse possano scaldarsi. Iridi celesti in cui il fuoco si specchia mentre il suo pallido volto inizierebbe a riprendere un po' di colore. « Ci conosciamo? » secca, domanderebbe alla donna seduta al tavolo, la stessa che poc'anzi le ha rivolto un cenno di saluto e lei, educatamente, non ha risposto, come ? giusto che sia! Volge il suo gelido sguardo verso la suddetta creatura, mento alto, labbra serrate e mani che protese assorbono il calore di quella legna che brucia e riscalda l'ambiente. Non distoglie le proprie pupille dalla femminea figura, attendendone una reazione nonch? una replica.
00:44 Niriel : [ Tavolo | Pressi Camino ] «Calma serafica quella della Dyfoon. Lentamente, avvicinatasi al tavolo pi? vicino al caminetto, sistema il mantello su una delle sedie libere. Rimane nel lungo abito blu notte. Un corpetto dalla scollatura avvolge e stringe le forme minute ma ben proporzionate della mezzelfa. Dai fianchi, parte una lunga gonna di stoffa morbida, non troppo ampia, che raggiunge in parte la punta delle scarpette indossate. Una catenina argentata brilla intorno al collo, insinuandosi nella scollatura, al di sotto dell'abito. Ella si accomoda, ignorando momentaneamente la figura dell'umana. Le mani vengono poggiate sul tavolo, la destra sopra la sinistra. Un anello brilla, all'indice della mano destra. In oro rosso, rappresenta una sottile piuma che avvilupa intorno a s? il dito. Un opale giallo vi brilla, raccogliendo la luce del caminetto li vicino. La voce della donna le fa sollevare gli occhi chiari su di lei. Corruga appena la fronte alla sua domanda.» No, non credo. «Risponde con tono tranquillo, poggiando la schiena nel momento in cui l'oste raggiunge il tavolo per lasciar quella che pare una tisana.» Perch?? «Le chiede di rimando, facendo un cenno di ringraziamento ad Osvaldo»
00:54 Anne : [ Pressi camino ] Immobile, ferma nella sua posizione, come un iceberg nel bel mezzo del mare, i suoi occhi non smettono di osservare la donzella che stanzia sotto le sue iridi, elegante, ben vestita ed adornata. L'esatto contrario di Anne che invece non ha gioielli, solo qualche pietra e qualche perla cava in cui i capelli scivolano leggeri, un modo come un altro per tenerli in ordine, dividendoli in trecce pi? o meno simili. « Salutare ? un'usanza del posto? » replicherebbe alla risposta della fata blu « Semplice curiosit?...» biascicherebbe infine andando a prendere posto proprio di fronte alla donna, senza chieder permesso, sebbene le sue movenze risultino fluide e ben pi? femminili. Poggia la terga allo schienale della sedia e distende le gambe sotto il legnoso tavolino. Squadra la fata turchina, dal capo fino al petto, l? dove una catenina argentata coglie la sua attenzione, il resto del corpo ? celato dal ripiano legnoso e per questo le sue iridi scivolerebbero lungo le mani. Sospira osservando l'anello e un sorriso sarcastico si dipingerebbe sulle labbra « ...Strano posto quello in cui sono capitata...» commenta ed infine attende la sua ordinazione, senza replicare, senza insistere per ottenerla. Seduta, faccia a faccia con la sua attuale interlocutrice.
01:02 Niriel : [ Tavolo | Pressi Camino ] «Le mani lentamente si muovono intorno alla tazza di ceramica, andando a stringerla con leggerezza. Diversi sono gli odori che salgono, di erbe appena distinguibili in quella miscela. Anice, arancia, rosa.. Non porta ancora alle labbra quel che ha ordinato, scaldando per ora le mani rese gelide dalla pioggia. Alla sua domanda, scrolla le spalle. Un sorriso si disegna sulle labbra, di circostanza.» Non di tutti, in realt?. «Risponde con tono sincero, mantenendo quell'aria calma, pacifica. L'osserva prendere posto di fronte a s?, in modo pi? scomposto rispetto a lei. Sente i suoi occhi su di s? ma non sembra provare qualche sorta di imbarazzo. Stanzia tranquilla, come se stesse conversando con una vecchia amica.» Questa.. ? la locanda "Il Drago Blu".. L'indice sinistro si solleva un attimo verso il tetto, roteandolo come ad indicare figurativamente l'intero edificio. Con entrambe le mani poi porta la tazza alle labbra, per sorseggiarne piano il contenuto.»
01:13 Anne : [ Tavolo | Pressi camino ] Abbassa il capo con le iridi che scivolano lungo la mano della donna e si fiondano sul tavolo. Solleva un sopracciglio, sebbene gran parte della sua mimica facciale, ora, sia oscurata dal grosso cappello che indossa, di cui difficilmente si separa. Le labbra si distendono, non si inarcano, non sorride, resta impassibile « non era una domanda...» in effetti, sebbene l'informazione verrebbe recepita e conservata nei meandri di quella insana e deviata mente «..? per questo che indossi quel...» indice della mano destrorsa che si solleverebbe indicando il vestito della donna « Quel coso blu...» deglutisce « Quella prigione...» effettivamente ai suoi occhi apparirebbe come un vestito d'alta moda, d'alta classe, non solo non consono alla sua persona ma per giunta inadatto alla sua professione, limiterebbe forse gli spostamenti. « La citt? di Kirial, giusto? » domanderebbe, mentre l'indice della destrorsa solleverebbe in parte la visiera del cappello scoprendo il suo viso e quegli occhi di ghiaccio. « Mi hanno detto che qui si posson fare dei grossi affari...» umetta le labbra e successivamente osserverebbe l'oste, intento a consegnare la sua ordinazione. Non un cenno d'intensa, non un saluto, spavalda e aggressiva apparirebbe « .... » in silenzio afferrerebbe il collo della bottiglia ed inizierebbe a sorseggiare il suo liquore preferito.
01:24 Niriel : [ Tavolo | Pressi Camino ] «Impassibile, raccoglie quella constatazione senza ribattere. Sorseggia ancora una volta la sua tisana. Gli occhi chiari non mollano la figura davanti a s?, che continua a far ricadere il suo sguardo su ci? che riesce a vedere della mezzelfa. Altri occhi, maschili, probabilmente l'avrebbero messa in imbarazzo per quello sguardo quasi ossessivo.» Mh? «Abbassa la tazza ed anche il proprio viso, non comprendendo di cosa stia parlando.» Ah.. No.. «Scuote il capo, in parte divertita.» Solo una coincidenza, probabilmente.. «Risponde con tono vago.» Voi preferite esser pi? comoda.. «Constata con tono basso, ritornando a sorseggiare la tisana. Annuisce quando le chiede il nome della citt?, ma alla successiva affermazione non risponde subito. Osserva inizialmente l'oste, che par averci fatto ormai i calli con donne e uomini di quel tipo. Ritorna quindi su Anne, che intanto andrebbe a portare la bottiglia di rhum alle labbra. La Bella e la Bestia, insomma. Ma lei rimane impassibile. Gli occhi chiari fissi sulla figura della donna.» Dipende.. Da che tipo di affari state cercando. «Asserisce infine, abbassando le mani che racchiudono la tazza»
01:33 Anne : [ Tavolo | Pressi camino ] E scivola lungo la trachea quel liquore che infuoca la donna, la sua anima e la sua pelle che lentamente sembra arrossarsi all'altezza delle gote. Una negazione, per un attimo aveva pensato che fosse la fata in blu nella locanda del drago blu, una semplice coincidenza a quanto pare. « Preferisco esser pronta a qualsiasi eventualit?...» e la bottiglia cozza contro il tavolo mentre le mani della donna si congiungono, le dita si intrecciano e gli avambracci resterebbero spalmati sul ripiano legnoso « Quindi si fanno affari...» incalza, convinta di aver fatto centro « vitto, alloggio e libert?...» solleva un sopracciglio mentre le iridi ricercano ancora la donna dalla lunga chioma « Un qualsiasi affare che mi permetta di raggiungere tale scopo...» schiarisce la voce, cos? come le sue reali intenzioni, un lavoro, una commissione, qualsiasi cosa pur di non morire di fame « I mercanti cosa commerciano da queste parti? » una piccola domanda, la probabilit? che le sue doti possano tornare utili, chiss?, indagherebbe quindi sul fabbisogno della citt?. « .... » in silenzio poi attenderebbe una risposta, curiosa, ficcanaso come suo solito!
01:47 Niriel : [ Tavolo | Pressi Camino ] «Entambe le mani rimangono intorno alla tazza, ora mezza piena. Il liquido va lentamente a raffreddarsi, ma ancora riesce a scaldare i palmi e le dita dell'ibrida. Pacata, mite, come se poco o nulla potesse scalfirla. Scrolla le spalle a quella sua constatazione, sorridendole di rimando.» Ognuno affronta le eventualit? in modo differente.. «Risponde semplicemente, seguendo con lo sguardo il muoversi della bottiglia che or finisce in piedi sul tavolo. Ritorna quindi su di lei. Ascolta le sue parole, scrollando appena le spalle.» Dipende da cosa siete disposta a fare. E quali sono le vostre capacit?.. «Parole pacate le sue. Le spalle vanno a poggiarsi contro la sedia. La mano destra abbandona la tazza, andando a sollevarsi verso il proprio viso. Sistema per qualche attimo i lunghi capelli, assicurandosi che le orecche rimangano ben nascoste in quel mare castano.» Un p? di tutto, direi. Purtroppo non sono una grande esperta, di mercato.. Fabbri, sarti, macellai.. «Fa una pausa.» Potreste fare un giro alla Piazza Grande. Potreste trovare qualche bottega che ricerca apprendisti ed aiutanti. «Risponde dunque alla sua domanda, sebbene in parte non sia certa di aver centrato il punto»
01:57 Anne : [ Tavolo | Pressi Camino ] Il polso della mano destrorsa descrive un cerchio immaginario a mezz'aria mentre le dita della suddetta mano stringe ancora con forza il collo della bottiglia, al suo interno il liquore viene agitato, si infrange contro le pareti di vetro come un mare in tempesta si infrange sugli scogli. « Riuscireste a scappare con indosso quel coso? » chiede, secca, senza tergiversare ponendo ancora una volta quegli occhi di ghiaccio sul viso della fanciulla. Alla successiva replica aleatoria sospirerebbe, inarcando la schiena in avanti, la bottiglia verrebbe poggiata al bancone e il suo sguardo diventerebbe ancor pi? penetrante dato l'accigliarsi delle sopracciglia « Troppe volte avete ripetuto la parola dipende...» soffia aria dalle narici « ..Avete dei nemici per caso? » si insospettirebbe, quel suo modo di fare, la calma che cercherebbe di mantenere non sono passate inosservate « Non siete chiara, parole aleatorie che non conducono in nessun luogo...» gamba destra che verrebbe accavallata sulla mancina « Siate schietta..» abbozza un sarcastico sorriso «....» e lascerebbe cadere per un attimo il discorso, soffermandosi sull'argomento successivo « Il mercato...» annuirebbe con il capo mentre la sua mente viaggia altrove « ..in Piazza Grande..» annuisce e nel frattempo una nuova informazione verrebbe assimilata.
02:11 Niriel : [ Tavolo | Pressi Camino ] «Sorride, pi? apertamente, alla domanda che le pone sull'abito che indossa.» Ne sono abbastanza certa.. «Risponde lei, con una lieve scrollata di spalle. Ricambia il suo sguardo, scuotendo poi il capo.» Sono una Dyfoon. E purtroppo, nell'ultimo periodo, sembra non essere di buon auspicio. Il nostro Patriarca ? scomparso, cos? come anche diversi membri della casata. Siete nuova di queste terre, quindi immagino non ne siate a conoscenza. «Fa una pausa, abbandonando infine la tazza.» Stregoni.. Troll.. «Scuote il capo castano» Si, sono vaga.. Poich? l'idea di essere la prossima non mi garba per niente. «Secca, diretta, senza troppi giri di parole. Mantiene ancora quello sguardo e quell'espressione pacata sul viso. La mano destra intanto scivola verso il portamonete, andando a cercare qualche soldo da lasciare all'oste.» Al mercato, in Piazza Grande. Immagino che troverete molte persone a cui offrire i vostri servigi.. O qualche bottega alla ricerca di qualcuno da impegnare. «Fa quindi una pausa, mentre la mano che aveva arraffato qualche moneta, viene posata sul tavolo per lasciarle li, di fianco alla propria tazza. Lentamente quindi va a muoversi ed alzarsi dalla sedia, in un morbido fruscio di vesti.» Il mio nome, comunque, ? Niriel Haevir. Sono una semplice studiosa. «Sentenzia infine, volgendosi all'oste.» Osvaldo, dalle mie monete, pagate anche la bottiglia della signora.. «Ritorna dunque su di lei.» Vogliate scusarmi, ora, ma l'ora inizia a farsi tarda..
02:20 Anne : [ Tavolo | Pressi camino ] La mancina, libera dalla bottiglia, scivola lungo il viso della donna, accarezzandone l'ovale pallido, leggermente arrossato all'altezza delle gote « Ne dubito...» scrolla le spalle anch'ella, dubitando delle capacit? motorie dell'interlocutrice, tutti sanno quanto donne sono morte in quei ristretti corpetti! Assimila, analizza, circospetta si guarda intorno ma le orecchie, seppur in parte coperte dai lunghi capelli non perderebbe una singola sillaba: Stregoni, troll, ha fatto centro! « Le vostre aspettative di vita sono simili alle mie...se consideriamo il fatto che io non ho un lavoro e lei sembra passarsela abbastanza bene..» e lo sguardo si poserebbe sull'anello che adorna le dita della studiosa! « Anne Bonny, sapete dove trovarmi..» replica all'altrui presentazione, rivelando la sua identit? che di certo non ? un segreto di stato. Calma, fredda, calcolatrice appare agli occhi di terzi, respira profondamente ed infine abbasserebbe la visiera del cappello, celando i cerulei occhi alla vista dell'altrui donzella. Un semplice gesto della mano lascia intendere che la conversazione sia finita e che la suddetta studiosa pu? congedarsi senza ulteriori fastidi. «...mmmm...» mugugna pensierosa ed infine da il colpo di grazia a quella bottiglia di Rhum, terminandone il contenuto!
02:29 Niriel : [ Tavolo | Pressi camino ] «Recupera il mantello, ormai asciutto, gettandolo sulle proprie spalle. Sbuffa. Come una risata esce dalle labbra rosate.» Immagino.. «Scrolla le spalle minute. In fondo, non era la loro politica andar in giro a divulgare le loro identit? di Maghi. Umetta dunque le labbra» Buona notte, dunque, Anne Bonny.. «China il capo castano in sua direzione, allontanandosi dalla sedia. Con lentezza quindi fa un breve cenno al locandiere. Le mani vanno al viso, andando a poggiare il cappuccio sul suo capo, celando nuovamente il viso chiaro ed i capelli castani. Sistema il manto chiaro, nascondendo sotto le sue pieghe l'abito blu.Si avvia dunque, verso altri lidi. Probabilmente, casa Weiss, vista l'ora. Si lascia alle spalle la donna, senza voltarsi ulteriormente.
02:30 Niriel : [ Tavolo | Pressi camino ] «Recupera il mantello, ormai asciutto, gettandolo sulle proprie spalle. Sbuffa. Come una risata esce dalle labbra rosate.» Immagino.. «Scrolla le spalle minute. In fondo, non era la loro politica andar in giro a divulgare le loro identit? di Maghi. Umetta dunque le labbra» Buona notte, dunque, Anne Bonny.. «China il capo castano in sua direzione, allontanandosi dalla sedia. Con lentezza quindi fa un breve cenno al locandiere. Le mani vanno al viso, andando a poggiare il cappuccio sul suo capo, celando nuovamente il viso chiaro ed i capelli castani. Sistema il manto chiaro, nascondendo sotto le sue pieghe l'abito blu.Si avvia dunque, verso altri lidi. Probabilmente, casa Weiss, vista l'ora. Si lascia alle spalle la donna, senza voltarsi ulteriormente.»