11:51 Manwe : [ Piano Terra/Cortile Addestramento ] "No! Per tutti gli dei della terra e del mare! Le spade non si tirano! Igor mannaggia alla vostra testa tonda quante volte ve lo devo dire?" GIorno di ordinaria amministrazione alla caserma, in quel di piovoso come tanti altri, in cui la pioggia incessante picchia sui tetti e vetri della citt? dei mortali. Il comandante si trova nel cortile d'addestramento, a seguire gli allenamenti delle reclute vecchie e nuove, senza lesinare loro i consueti sbraiti nel momento in cui vanno compiendoun errore troppo grossolano. ANche lui ? abbigliato come di norma, cotta di maglia d'acciaio brunito protegge il petto umano, dei gambali in nero cuoio rinforzato, cos? come gli stivali, coprono gli arti inferiori. Nero anche il raso del pregiato mantello bordato d'argento che porta alle spalle, mentre due spade fan capolino tramite le else da ambo i fianchi del giovane soldato, una per ciascuno. "No!!! Maledizione!" Qualche passo verso un ragazzino che ha voluto arruolarsi a tutti i costi. Cercherebbe di prenderlo per il colletto della tunica per trascinarlo davanti a un fantoccio, di peso "Vi dovete allenare con il fantoccio voi! E la spada si prende dall'impugnatura, per Kheter Reisha e tutti gli altri beati dei che sono loro. Dall'impugnatura! Se non fosse di legno quella spada vi sareste tagliato la mano!" Uno sguardo a un'altra recluta rimasta oziosa in un angolo "E voi? Che ci fate fermo li? A pulire le latrine! FILARE!" Sa che Niriel dovrebbe giungere a momenti, nonostante tutto.
11:59 Niriel [ Esterno ] Piove. Nubi spesse coprono il cielo autunnale, lasciando che una penombra copra la citt? di Kirial. Quella luce soffusa, il grigiore della giornata, il picchiettare della pioggia contro il terreno, accompagnano una figura avvolta in un mantello grigio perla. Non troppo alta per gli standard comuni, sottile sebbene vi siano diversi strati di stoffa a coprire il corpo minuto. Un cappuccio ? tirato sul capo, proteggendo una cascata di capelli castani che comunque sfuggono al suo maniacale controllo ricadendo sul petto. Le mani sono nascoste, al di sotto della spessa stoffa, cos? come gl'abiti della Torre. Indossa la tunica dell'Accademia, quel d?, come spesso fa quando si aggira per le strade. Porta con s? il catalizzatore, suo gioiello e suo compagno da anni. Oro bianco che circonda e racchiude nelle sue maglie una pietra di zaffiro. La mano destra ? adornata da un singolo anelli in oro rosso, una piuma che cinge l'indice su cui brilla un opale giallo. Il Marchio dell'Aquila. Ella cammina, ed ormai la direzione ? chiara: la Caserma dei Custodi. Per questo rallenta e per questo la mano destra inizia a sfilar al di sotto del mantello. «Ars Vosbicum» Ferma l'incedere, osservando le guardie poste davanti l'ingresso. «Il Comandante mi attende. Sono Niriel Haevir.» Solleva quindi la mano destra, mostrando la pergamena col sigillo.
12:06 Manwe : [ Piano Terra/Cortile Addestramento ] In caserma, come ogni d?, c'? un via vai abbastanza fitto. Soldati di vario grado escono e rientrano per le ronde che sono state loro assegnate, alcuni ricevono ordini direttamente dai superiori, altri invece si godo alcune ore di pausa prima di ricominciare il servizio. C'? anche qualcuno in sala comune, il capo chino a trangugiare qualche porzione di stufato non particolarmente benodorante per rimettersi in forze dopo la ronda notturna. Gli inservienti, secchio e sacco in mano, continuano la loro opera di pulizia dei locali, che da quando il giovane umano ? al comando, ? diventata a dir poco maniacale. Un guardiano all'ingresso dall'aspetto grassoccio si presenter? a Niriel come Luciano il Guardiano, inchinandosi profondamente e offrendosi di scortarla dal Comandante. Aperto dunque il grande portone d'ingresso, la scorterebbe a attraversare il lungo corridoio con la statua del Custode dell'Ordine al centro, fino a giungere verso la parte posteriore dell'immenso edificio, proprio alle porte del cortile d'addestramento dove a Niriel non sar? poi tanto difficile individuare la figura del comandante "Vi avevo detto di colpire il secchio! Il secchio!" Sbraita ancora lui, sbattendo il pugno destro contro un secchio di ferro posto in sostituzione del capo di un manichino "Caio, testaccia dura di una recluta!" E ancora spostandosi per tutta la grande stanza coperta "Giulio! Kheter vi abbia in gloria, continuate a rompere le frecce con quello schifo di arco e io romper? voi!!!"
12:14 Niriel : [ Esterno ] «Annuisce piano alla guardia Luciano. Lo squadra, da capo a piedi, prima di rimettersi in marcia al suo seguito. La mano, che mantiene ancora la pergamena, viene cacciata al di sotto del mantello, lasciando cos? che torni a celarne gl'abiti. Il cappuccio ? ancora tirato sul capo, ma permette comunque di osservare il viso chiaro e delicato. Un paio di occhi color del cielo brillano, quel d? molto pi? simili al grigiore di quelle nubi. Cangianti, in base al tempo atmosferico. Numerose sono le guardie, numerose sono le voci. Pi? di quanto ci si aspetterebbe. La pace e la tranquillit? dell'Accademia non ? assolutamente paragonabile. Silenziosa, si muove dietro alla guardia grassoccia, fin quando la voce del Comandante, in precedenza incontrato, non risuona nel cortile. Si affaccia, oltre la sagoma pi? grande di lei, per andare a cercarlo con lo sguardo. Mantiene un certo contegno, e non osserva nessuno intorno a lei, sebbene sappia bene che qualche sguardo sta gi? correndo nella sua direzione.» Comandante. «Chiama con tono sufficientemente alto per farsi udire e richiamarne l'attenzione. Si pone al fianco destro di Luciano, con aria tranquilla. Serio tuttavia ? il viso, incorniciato da quella cascata di capelli castani»
12:22 Manwe : [ Piano Terra/Cortile Addestramento ] "Zebius! Che schifo di comportamento ? mai questo!" Sbraita ancora verso una recluta che ha appena dato una ginocchiata nei gioielli di famiglia del suo avversario piegandolo in due "Dove cavolo pensate di essere? Ai sobborghi?" Nel momento in cui prenderebbe per la collottola anche la seconda recluta, la voce di Niriel risuonerebbe nel locale. Contemporaneamente, ogni recluta all'interno del Cortile d'Addestramento andrebbe volgendosi verso la donna, iniziando a guardarla con aria imbambolata interrompendo l'addestramento manco fosse caduta la manna dal cielo. "Beh? L'unico volto da donna che avete visto in vita vostra era quello di vostra madre? RIPRENDETE A COMBATTERE MASSA DI MANIACI E PERVERTITI!" E ancor tenendo la recluta per la collottola si avvierebbe verso l'uscio del cortile ove si trovano Niriel e Luciano, che la presenta "Si luciano, lo sapevo, bel lavoro, continuate a tenervi in forma." Lo congederebbe guardandolo trotterellare nuovamente verso il portone "Milady Niriel" Finalmente verso questa andrebbe rivolgendosi "Vi chiedo giusto un istante in pi? della vostra pazienza" E si avvierebbe trascinando di peso la recluta verso i canili "A spalare! Ora! E appena non mi piace l'odore qui dentro vi faccio lavare i cani con la lingua, idiota!" E, dopo aver sbattuto la porta dei canili, tornerebbe dalla mezzelfa "Vi chiedo perdono per il...Caos...Sono tutti un po indaffarati in questi giorni" Un educato cenno del capo, mentre il tono si paca decisamente, verso Niriel
12:28 Niriel : [ Piano Terra ] «Rimane ferma, al fianco del guardiano. Le mani si congiungono fra di loro, ma al di sotto del mantello ? visibile solo il lieve movimento che copie. Il silenzio cala per un istante, sente diversi occhi nella sua direzione.. Ma non sembra farvi troppo caso. Mantiene il proprio contegno e la propria posizione, posando lo sguardo solamente sul Comandante. Umetta le labbra, quando questo si avvicina. L'attenzione per un momento cade sul ragazzo che si sta trascinando dietro.» Fate.. «Mormora con tono tranquillo, osservando la scena immobile. Duro lavoro, quello della guardia. Non si intromette, in fondo v'? anche di peggio, in certe giornate.» Non preoccupatevi, Sir Manwe. «Risponde, lasciando che un sorriso increspi le labbra della mezzelfa. Non sente pi? la presenza di Luciano accanto, che ritorna al suo posto.» C'? un posto.. in cui possiamo parlare? «Fa una pausa, lanciando un'occhiata alle guardie ch si stanno allenando.» In privato? «Aggiunge quindi, rimanendo in attesa.»
12:37 Manwe : [ -»Sal Colloqui ] "In privato? Oh...Oh si si scusate...E' che questa gente ogni tanto mi fa perdere il lume della ragione" Qualche passo per fermarsi sulla soglia del cortile "Se quando torno trovo questo cortile vuoto faccio un carnaio qui dentro, avete capito?" Direbbe, per poi rivolgersi nuovamente verso Niriel "Venite Milady. Al piano di sopra c'? meno traffico. E l'odore ? decisamente pi? gradevole" Farebbe dunque per avviarsi lungo le scale che portano al piano superiore dell'edificio, in modo che possa quindi avviarsi a passo svelto verso l'uscio della sala colloqui, in modo da farne scattare la maniglia con mano mancina per dischiuderlo verso l'interno, dunque spostandosi per cedere il passo alla mezzelfa "Prego, accomodatevi pure qui, Niriel" Direbbe, or osservandola meglio, n? sfugge allo sguardo di zaffiro la veste dell'Accademia "Mettetevi pure a vostro agio" La sala Colloqui si presenta semplice nella sua eleganza, pavimento in legno e solide pareti con qualche mensola qui e li, una ampia finestra sbattarata dalla quale ? possibile vedere lontano il mare. "La vostra lettera citava la minaccia dei Troll. Invero mi rincresce che simili voci siano ormai alla portata della cittadinanza tutta." Una volta entrata la mezzelfa farebbe dunque per chiudere l'uscio alle proprie spalle, per avviarsi verso la finestra "Qui potremo parlare in santa pace."
12:49 Niriel : [ Sala Colloqui ] «L'osserva per lunghi attimi, prima che si renda conto.» Va bene.. «Un lieve sorriso, di circostanza, si dipinge sulle sue labbra. Una volta intimati i sottoposti, si avvia al suo seguito. Muove il passo rimanendo a circa tre di distanza dall'umano. Non si guarda intorno. Ha gi? dato abbastanza nell'occhio, quel d?. Raggiungono la sala colloquie e quando si sposta per farla entrare, il passo morbido la conduce all'interno della stanza. Un p? spartana, ma sicuramente pi? elegante del cortile. Si muove all'interno, distanziando il Comandante di qualche passo. Gli occhi cadono sulla porta, ora chiusa e seguono il fare dell'umano.» Grazie.. «Mormora con tono gentile. Le mani vanno a scostare sia il cappuccio dal capo che a svilare il mantello. Una lunga e particolare tunica avvolge interamente il corpo minuto della mezzelfa. Lo strato inferiore, composto di morbida seta bianca. La stoffa superiore in broccato blu notte. Una cintura rossa stringe la vita sottile della mezzelfa. Il mantello viene poggiato sullo schienale di una delle sedie ma ella non si accomoda. All'altezza del petto brilla la pietra blu, chiaro simbolo di chi conosce l'Accademia.» Mi spiace non essermi presentata correttamente, l'ultima volta. Ma le strade non sono sicure, per certe cose.
12:55 Manwe : [ Sala Colloqui ] "Non c'? problema alcuno, Niriel, le orecchie indiscrete sono ovunque. E capisco, o meglio, ora mi par di capire meglio il motivo della vostra riservatezza." Una lunga pausa mentre si volgerebbe verso questa, dopo aver dato le spalle alla finestra, poggiando le stesse contro la solida muratura in pietra che le fa da contorno. Le braccia vanno annodandosi al petto, lo sguardo di zaffiro si scosta verso la mezzelfa scrutandola ora da capo a piedi, quasi volesse valutare l'idoneita al mestiere d'una aspirante recluta. "Avete parlato con il vostro superiore, mi avete scritto nella vostra missiva. Ma non avendo i Dyfoon un patriarca...O meglio ,essendo il Patriarca smarrito...Suppongo che si tratti del superiore dell'ordine del quale portate le vesti. In ogni caso si, le voci sui Troll sono vere, e io stesso ho deciso che a breve mi recher? nelle fogne ove essi hanno attaccato. E' necessario che si chiuda qualsiasi possibile via di ingresso. E sopratutto che si vada a scremare la gentaglia che si troa la in fondo." Una lunga pausa "Ditemi dunque, qual ? il motivo di questa gradevole visita?"
13:03 Niriel : [ Sala Colloqui ] «Sistema il mantello, in modo da non farlo scivolare. Gocciola un p?, ma a questo non pu? porvi rimedio. Ascolta le parole del Comandante, annuendo piano» Esattamente.. «Fa una pausa, muovendo il proprio passo. Si avvicina anch'ella verso la finestra. Gli occhi per un momento sono posati sulla figura di Manwe. Gli occhi chiari, quel d? di quel particolare azzurro-grigio, si soffermano su di lui.» Il mio superiore, il capo dell'Accademia. Vedete.. E' stato li sotto, quando ? apparsa la rana gigante di cui si ? parlato nelle pubbliche teche. «Rallenta l'incedere, fino a fermarsi a sua volta davanti alla finestra, sul lato opposto a quello del comandante. Gli occhi scivolano dalla sua figura per andare ad osservare al di fuori del vetro.» Vi ? certamente uno stregone, dietro tutto ci?. E' stata utilizzata la Magia, o almeno cos? a lui ? parso. «Fa una pausa, rimanendo per qualche istante immobile a fissare fuori dalla finestra.» Sono una Dyfoon, e sono la Custode delle Arti. Non posso rimanere ferma ad attendere notizie. «Scosta lo sguardo, andando ora a fissare l'umano.» Il motivo della mia visita ? quello di offrirvi i miei servigi in qualit? di Maga. «Sentenzia infine, rimanendo a fissarlo in silenzio.»
13:12 Manwe : [ Sala Colloqui ] Scuote appena il capo nel momento in cui ella va pronunciando la sua ultima frase, dopo averle donato la propria attenzione per tutto il tempo che ella ha verbiato. "Nel momento in cui si varca la soglia di questa Caserma, qualsiasi casata si ricopra non ha pi? importanza. Checc? molti ne vadan dicendo, ci? che si fa qui dentro ? per il bene della collettivit? tutta e non soltanto di una fazione o un'altra." Il capo si inclina appena di lato. Appare chiaro che abbia preso un discorso alla lontana come suo solito "N? ha particolare importanza la razza, a meno che non si tratti di gentaglia come i drow o...i demoni. Tanto meno il ceto sociale. Accettiamo gentaglia come contadini, manovali, taglialegna e pescatori, gente dai capelli rossi, Strauss, perfino donne." Un lungo sospiro "Ma mi sto perdendo in chaicchiere. Voglio dirvi che capisco il punto di vista vostro e lo condivido. E...Si, accetto i vostri servigi. Non mi entusiasma combattere la magia con la spada. Lo farei e lo far?, qualora se ne dovesse presentare l'opportunit?, ma qualcuno che mi dica se sto per venire abbrustolito o meno mi giunge pi? che gradito" Un educato cenno del capo verso Niriel "Vi ringrazio milady. Inutile dire che non metter? alla prova le vostre capacit?, in quanto il mio metro di valutazione ? ben diverso da quello dei maghi" Le braccia tornano penzolanti ai rispettivi fianchi "Ma...A proposito...Anche quel tipo strano...Dimitrij, ? dei vostri?"
13:55 Niriel : [ Sala Colloqui ] «Si appoggia contro la cornice della finestra, mantenendo la propria posizione sul lato opposto a quello preso dal Comandante. La mano destra sale verso il petto, andando a cingere fra le dita il cindolo catalizzatore. Le dita scorrono, i polpastrelli sfiorano il reticolo d'oro bianco e il retro del gioiello. Ascolta il dire dell'umano, ed appena china il capo alle sue parole.» Sia ben chiaro che l'Accademia ha la medesima mentalit?. Non vi sono differenze fra elfi, mezzelfi o umani fra quelle mura. Cos? come non vi sono differenze di ceti o casate. Capisco bene, cosa intendete ed ? esattamente il nostro medesimo pensiero. «Sentenzia infine. Un lieve sorriso fa poi capolineo, illuminando il viso chiaro che fin'ora era rimasto serio.» Vi ringrazio.. Manwe.. «Omette qualsivoglia titolo, distogliendo ora lo sguardo per osservare fuori dalla finestra. Continua a giocherellare con quel gioiello, come se il semplice tocco la rassereni.» L'Accademia far? ci? che ? in suo potere per aiutarvi, ed io far? lo stesso. «Rimane quindi in silenzio. La domanda giunge ed l'espressione sul viso della mezzelfa si fa pi? cupa.» Dimitrij.. «Un brivido le percorre la schiena.» Si, ? dei nostri.. «Mormora, sollevando lo sguardo su di lui.» Perch?? «Chiede lentamente, aspettandosi qualsivoglia notizia.»
13:59 Manwe : [ Sala Colloqui ] "Beh...Ditegli di farsi vivo ogni tanto. Ci sono lucio, bucio, cucio e pucio che lo aspettano con ansia. Sono quattro mastini di cui si era impegnato di prendersi cura e,..Ah, ditegli di non nascondere piu di tanto la sua tunica dell'accademia. Sopratutto prima di dichiarare di saper usare la magia. Ha rischiato di finire nelle prigioni direttamente dalla sala colloqui e...Un'altra cosa ancora...Dategli un po da mangiare...Non lo vedete quanto ? denutrito?" Una luce di divertimento negli occhi di zaffiro sebbene non gli sfugga l'espressione sul viso di Niriel "Non vi preoccpare per il resto ve lo terr? sott'occhio io" Sbadiglia mettendo la mano sinistra davanti alla bocca "Dunque...Se abbiamo finito, io ancora degli zucconi a cui badare" Direbbe, mettendosi nuovamente in eretta postura "Siete stata davvero gentile a farmi visitiva, mi scuso ancora una volta per quella massa di cafoni che sono i miei uomini."
14:12 Niriel : [ Sala Colloqui ] «Ascolta il suo dire, rimanendo ancora appoggiata contro la cornice della finestra. Sospira, con aria esasperata.» Si far? bruciare sul rogo, prima o poi.. «Borbotta con tono sarcastico, scostandosi dalla propria posizione.» E' una strana persona. Onestamente non so cosa abbia visto in lui il Supremo.. «Borbotta, scuotendo il capo.» Glielo riferir?.. In fondo, se ha preso un impegno con voi, farebbe bene a mantenerlo. Ne va anche dell'onore dell'Accademia. Le labbra si schiudono poi in un sorriso, notando l'espressione sul volto dell'umano. Sospira, scrollando le spalle minute.» Vi ringrazio. Abbiate pazienza con lui.. Non ha un carattere.. Alla mano, ecco. «Sentenzia infine.» Si, penso che abbiamo finito.. «Sorride, pi? apertamente ora.» Non vi preoccupate.. L'importante ? che ricordino il loro posto e che non debba ricordarglielo io. «Eloquenti le parole. Muove il passo, spostandosi dalla finestra verso la sedia sulla quale aveva posato il mantello.» Non ringraziatemi, comunque.. Vi avrei seguito comunque, se mi aveste detto di no. «Rialza quindi lo sguardo su di lui, gettandosi il mantello sulle spalle minute»
14:18 Manwe : [ Cortile d'Addestramento ] "Giusto. Siete una Dyfoon e mi avreste seguito comunque. " Direbbe facendo per uscire dalla sala colloqui attendendo che ella faccia altrettanto "Ultimamente avete troppa fretta di morire, voi Dyfoon. Ed ? un vero peccato perch? siete la mia casata preferita." Si schiarisce la voce "In un certo senso" Pausa, mentre prenderebbe a scendere le scale che lo porteranno nuovamente al pianterreno. Si arresterebbe a met? di queste "Ah ma...Non dite in giro che ve l'ho detto...Non ho voglia di..Subire ramanzine" RIprenderebbe dunque a incedere per fermarsi nuovamente una volta giunto al piano terra "Luciano! Venite qui scortate la signora! Muovete le chiappe che fra poco il grasso vi uscir? anche dagli occhi!" Si volgerebbe quindi verso Niriel "Onorato ancora una volta della vostra visita, Madama. Non appena dovremo scendere in quelle fogne vi far? avere mie nuove. Fino a quel giorno, vi auguro tutto il bene possibile" Sincere le parole, vengono accompagnate da un educato cenno del capo. Si volgerebbe quindi per entrare nuovamente nel cortile d'addestramento, per trovare i due terzi delle reclute presenti stese al suolo, esauste ma oziose. "SONO TORNATO FIGLI DI UNA VACCA. E ORA NON AVETE CAPITO CHE FINISCE A CRONACHE NERE!" La porta del cortile d'addestramento si chiude sbattendo, celando alla vista il Comandante, solo il rumore di spade sguainate ad accompagnare il sipario che, anche per quel giorno, cala.
14:26 Niriel : [ Cortle ] «Si sitema il mantello, fissandolo all'altezza del collo per poi farlo calare sugl'abiti per nasconderli. Ma in particolare, per celare ad altrui sguardo il catalizzatore. Una volta fatto ci?, si avvierebbe al seguito del comandante. La porta della Sala colloqui, ascoltando quelle parole. Sospira sommessamente.» Vi assicuro, che l'ultimo mio desiderio ? quello di morire. Debbo molto a questa casata.. io che..«Si ferma, poi, scuotendo il capo castano.» Beh, Non sono una persona che rimane con le mani in mano.. Non se io posso far qualcosa. «Sentenzia infine. Si avviano verso le scale, bloccandosi quando le rivolge nuovamente parola. Sorride, divertita, annuendo piano col capo.» Non vi preoccupate.. Sebbene non vi vedrei male, con le insegne dell'Aquila. «Aggiunge infine.» Saluti, Manwe Sul?mo. Fatemi avere vostre notizie. «China dunque il capo. Attende che Luciano la raggiunge, prima d'avviarsi verso l'uscita. Nuovi sguardi su di lei, che per ora non indossa il cappuccio. Mento alto, spalle dritte, si avvia, lasciando alle proprie spalle gli schiamazzi e il rumore delle spade.»