Spiaggia - 2014-10-08 15:10:04

17:31 Niriel [ Riva ] Il freddo autunnale ha gi? iniziato a scorrere per quelle vie. Le prime foglie ingiallite sono gi? cadute ed i primi temporali si sono consumati violentemente sulla citt? di Kirial. Quel d? appare calmo, sereno. Non v'? una nuvola in cielo in quel tardo meriggio. Il sole si specchia sulle calme acque del mare, lasciando presagire un proseguimento bene o male tranquillo. La figura della mezzelfa ivi si trova. Immersa in quella incontaminata natura e distante dalla cacofonica citt?. Le brevi onde terminano sulla battigia ma ella si trova qualche metro pi? su, pi? vicina alla scogliera che alta si staglia alle proprie spalle. E' seduta, su di un basso masso, intenta ad appuntare qualcosa su di un taccuino. L'abito che indossa ? molto particolare. Composto da tre strati di stoffe di consistenza e colore differente. Il pi? basso ? morbida e leggera seta, di un tenue bianco candido. La seconda ? una stoffa pi? pesante, verde all'altezza del petto e rossa dalla vita in gi?. Ricade fino alle ginocchia, nascondendosi sotto il terzo strato. Quest'ultimo, pi? evidente, ? di un brillante blu notte, in broccato, e compongono anche il cappuccio che si trova riverso sulla schiena. Infine, una cintura rossa dona una linea ed un'eleganza alla mezzelfa. Il ciondolo catalizzatore ricade dolcemente sul petto grazie ad una catenina, catturando le luci dell'inizio del tramonto.
17:39 Malawe : [ scogliera ] nascosto. Come ogni dannatissimo giorno che gli dei mandano in terra. Aspetta che il sole rischiari il cielo e sempre all'ultimo trova un buco in cui ficcarsi per tutta la durata che la luce s'innalza e rischiara definitivamente le terre. Stavolta, la ?tana? ? una sottospecie di insenatura fra gli scogli, l?, sulla sabbia, riscaldato solo dagli abiti che porta -che non sono poi questo granch?. Stracci, bene o male, ma indossati a strati. Ci? che gli serve, man mano che la stagione rigida arriva, ? qualcosa di caldo. E, bench? si tratti di stracci, sono pur sempre tre-quattro strati a separare la pelle dalle intemperie. Deve solo stare attento a non bagnarsi troppo, tutto qua. In cima agli stracci, usato a mo' di coperta, l'ennesimo mantello di poco conto, tenuto pi? per il cappuccio, che per una vera e propria efficienza dell'indumento -che presenta svariati fori. I piedi sono scalzi, non ha un paio di scarpe ancora, ma probabilmente provveder? a rubarle da qualche parte. Se gli va bene, riesce pure a prenderle abbastanza buone da non disfarsi entro l'anno prossimo. Rannicchiato su s? stesso, fra le dune di sabbia, d? le spalle alla riva. Potrebbe anche essere scambiato per un ammasso di schifezze portato a riva dalla corrente, ma ? comunque troppo lontano dalla riva, in effetti. Ora pi? che mai, l'insenatura viene investita dalla luce del sole, a met? fra il chiaro ed il rossastro del tramonto. La sagoma del Mezzosangue spicca, mossa dal respiro, troppo diversa dalla roccia.
18:01 Niriel [ Riva ] Sguardo chino sul proprio taccuino. La mano destra mantiene un piccolo carboncino nero, ben appuntito. Le parole scorrono lente su quei piccoli fogli ingialliti dal tempo. Lunghi capelli castani scivolano sulle spalle, incorniciando un viso dall'incarnato chiaro e rosato. Occhi celesti, chiari ed intensi con alcune venature blu scure, osservano le sue stesse parole venir scritte sul foglio. E' attente, dedita a ci? che sta facendo. Oltre al ciondolo, porta con s? anche un anello d'oro rosso, al dito indice della mano destra. Par una fede, in realt? ? il simbolo della propria casata, una piuma semplice che circonda il dito. Gli occhi vengono per un momento sollevati, mentre la mano interrompe il proprio scribbacchiare. Sguardo si leva, a destra. Poi a manca. Si osserva intorno. Che abbia scorto un rumore, o forse semplice abitudine quando si trova sola in luoghi cos? lontani dalla civilt?. Non scorge ancora nessuno, per il momento.
18:10 Malawe : [ scogliera ] ? giorno, cosa ci si aspetta da chi vive di notte? Sta dormendo, bench? non della grossa. Figuriamoci. Ha il sonno leggero, il Drek. Non si muove, non troppo, ma ogni tanto si accomoda per poter stare meglio disteso. Non dovrebbe essere difficile vederlo, visto che l'unica presente ? anche vicina alla suddetta scogliera. Inutile dire che il rumore delle onde culla abbastanza, bench? intralci fondamentalmente l'udito dal percepire i passi di eventuali viaggiatori -cosa che ? avvenuta, probabilmente, quando l'altra s'? avvicinata nel luogo. Quantomeno, il fatto di non essere ancora stato svegliato ? buon segno: s'? nascosto bene. Se non che, per una folata di vento, per una manata data male alla sabbia, la suddetta gli finisce in faccia, facendolo sobbalzare e, automaticamente, tirar su la testa. Ovvio che, trovandosi in una nicchia, la testa finir? inevitabilmente col cozzare contro gli spigoli della scogliera, strappandogli un'esclamazione improvvisa, probabilmente anche una parola poco consona e, perch? no, anche una bestemmia. Ancora con gli occhi strizzati per il dolore, si allontana con una mano dal punto in cui stava e con l'altra si preme il punto in cui ha battuto -la tempia destra, visto che era disteso sul fianco sinistro. «stupidissima sabbia.» ringhia a bassa voce, mettendosi a sedere, gambe incrociate, e massaggiandosi la tempia, arcuando in avanti il busto e dando le spalle a Niriel, ancora ignaro della sua presenza.
18:18 Niriel : [ Riva ] «Rimane ancora col naso fuori dal taccuino, intenta ad osservarsi intorno. E' su di una sagoma non propriamente ben distinta, che cade l'attenzione. Ne osserva il respiro far sollevare il petto, segno che costui sia qualcuno e che sia vivo. Ormai di poco si stupiva, in quelle terre. Lentamente, va per mettersi in piedi. Il taccuino viene fatto cadere in una delle tasche della tunica, insieme al carboncino. Le mani, una volta libere, andrebbero a lisciare la stoffa che indossa. Non una parola viene ancora pronunciata. Attenta, cauta, lancia un nuovo sguardo verso lo sconosciuto. Un passo viene dunque mosso, poi un secondo, affievoliti dalla sabbia e dal suono del mare che prosegue. Lascia che il silenzio l'avvolga ancora al terzo e quarto passo. Ultimo, poich? vede la sagoma muoversi d'improvviso. Si ferma, osservando a circa tre metri la scena. Corruga appena la fronte, lasciando che quello si esprima e notando come non l'abbia ancora vista. Inclina appena il capo alla propria destra. Rimane ancora muta, sbattendo un paio di volte le palpebre.»
18:27 Malawe : [ scogliera ] «continua a massaggiarsi la tempia, sospirando e stropicciandosi infine gli occhi. Che ore saranno? Troppo presto, per il Mezzosangue. Non c'? niente da dire, se non c'? il sole ? ancora alto, forse si star? accingendo a tramontare, s?, ma comunque la luce lo infastidisce. Fortuna che, da parte Umana, l'intolleranza Drowish ? stata appianata, bench? il fastidio di fondo permanga. Sbatacchia le palpebre e fissa la scogliera, finch?, almeno, il rumore prodotto da Niriel non giunge alle punte. Raddrizza la schiena e si volta appena, lanciando un'occhiata alla sagoma della Mezzosangue poco distante, senza per? ricondurla ad una razza in particolare. Il fatto che, per?, lo stia fissando, lo infastidisce -e non poco. Da quant'? che ? l?? Che sta facendo? »che hai da guardare?!« sbotta, irascibile come pochi. Accigliato, il volto ? corrugato in un cipiglio che farebbe invidia al pi? serio dei permalosi. Come se poi, anche solo guardarlo, rischiasse di ferirlo mortalmente. Beh, se cos? non ?, poco ci manca. ? difficile incontrare qualcuno che non sappia cosa sia un Mezzodrow e, soprattutto, qualcuno che non sappia quanto sia difficile incrociare dei Mezzidrow dai capelli neri, come l'onice.»
18:38 Niriel : [ Riva ] «Continua ad osservarlo avvolta nel suo silenzio. Ne studia i movimenti, fin quando questi non si volta nella sua direzione. Il sole sta gi? iniziando a tramontare. Un colore aranciato inizia a prendere il posto dell'azzurro intenso che ha caratterizzato quella magnifica seppur fredda giornata. Rimane li, a quei tre metri di distanza, temendo forse di avvicinarsi oltre. La domanda, lecita, viene posta con un'irascibilit? pi? unica che rara. Le labbra della mezzelfa si schiudono, lasciando che un unica sillaba riecheggi nell'aria.» Voi. «Risponde con un estrema semplicit?. Non v'? sorriso sulle labbra, l'espressione sul volto giovane ? neutra e priva di un'espressione particolare.» Vi siete fatto male? «Domanda quindi, imprimendo forse un tono pi? preoccupato nella voce. Le onde alle sue spalle continuano con loro rumoreggiare. Mantiene una certa calma e compostezza, nonostante il modo di porsi dell'altro. Le orecchie appuntite sono ben nascoste sotto i fluenti capelli castani, come se l'avvesse fatto di proposito.»
18:46 Malawe : [ scogliera ] «sbuffa, infastidito e anche mezzo assonnato, per l'appunto. Sbadiglia e si ritrova a guardarsi attorno, adocchiando le scale che portano fuori da quel luogo. Si limita a sospirare, infine, mantenendo per? il cipiglio e limitandosi ad osservarla dritta negli occhi, come se poi la stesse sfidando a chiss? che. Poi, a quella risposta, arcua un sopracciglio, diffidente. Non dice niente, si tiene semplicemente pronto a svignarsela appena gli saranno dati motivi e possibilit?. Quella domanda, poi, fa crollare per un attimo l'aria accigliata, sostituita da un'espressione quasi stranita, preso in contropiede. »cosa.. che c'entra?« domanda, corrugando di nuovo le sopracciglia e fissandola. Indietreggia, finch? la schiena non poggia sulla scogliera e le mani non riescono ad aggrapparsi ad essa, per potersi tirar su. Si ritrova, perci?, in piedi. Sporco come pochi -inutile dire che puzza pure, vista la sua condizione di pezzente. »e comunque, non sono affari tuoi.« irriconoscente come pochi. Ma, d'altronde, non ? che sta per strada da qualche anno. Non per l'et? che dimostra. Mantiene i capelli coperti, per quel che riesce, cos? come il volto, attento di non rivolgere mai la faccia al sole. Insomma, se sta attento, magari, pu? aspettare che il sole cali. Di solito, ? pi? facile essere scambiati per persone normali da coloro che non ci vedono una beata mazza di notte, che durante il giorno.»
18:55 Niriel : [ Spiaggia ] «Rivede in lui una piccola, svenuturata mezzelfa, che dal prossimo non ha mai ricevuto nulla di buono. Rimane ferma dov'?, braccia lasciate morbide sui fianchi, le dita che sfiorano la stoffa di broccato blu. Ricambia lo sguardo, mantenendo quella tranquillit? che ormai padroneggia anche nella vita di tutti i giorni. Pacata, lascia che un breve sorriso si disegni sulle labbra.» Nulla. Avevo sentito un rumore e non fidandomi troppo solo del mio udito.. Ho voluto accettarmi. «Fa una pausa, mantenendo quel tono di voce.» Ed a ragione, visto che a quanto pare non ero sola. «China appena il capo, mantenendo lo sguardo su di lui. Il lezzo non ? qualcosa che non conosce. Fra intrugli alla Torre Magica ed un passato non propriamente fatto di corti e nobili, ha probabilmente sentito di peggio. Intanto, alle sue spalle il sole continua a calare, per fiondarsi oltre l'orizzonte. Nel cielo la prima stella della sera inizia ad affacciarsi, timida. Appare cauta ora, vedendone le reazioni. Come un animale impaurito appare ai suoi occhi.» Non voglio farvi del male. «Solleva dunque entrambe le mani di poco.» Non sono nemmeno armata. «E non par mentire.»
19:08 Malawe : [ spiaggia ] «si passa le mani lungo il fianco insabbiato, cos? da poterlo pulire -se di pulito potremo mai parlare, quando ci rientra il Mezzodrow. Storce le labbra e comincia a passarsi una mano sulla faccia, prima di ficcarsi un mignolo nella narice destra e.. scavare. Ha l'aria abbastanza scettica, a quel dire dell'altra e, proprio mentre questa finisce il suo discorso, tira fuori il materiale(?) e facendolo schizzare per terra, dopo aver appallottolato il tutto. Tira su col naso. Ora respira meglio, in effetti. L'aria salmastra, d'altronde, fa questo effetto. »a-ha.« accenna, fissandola sempre torvo, l'espressione poco convinta. »bene, non sei sola, ma puoi sempre cercare un punto dove esserlo -anch'io vorrei essere solo.« sembra proprio la persona pi? simpatica di questo mondo, eh? Non sembra troppo fiducioso del prossimo. Non s'aspetta niente di che. Probabilmente un po' di elemosina, se proprio si tratta di chiss? quale anima pia, ma il resto? Dal resto non aspetta altro che trattamenti da strafottenti superiori o, peggio ancora, vere e proprie cacce all'uomo. Cos?, con tutto ci? che ha -i suoi vestiti-, cerca di oltrepassare l'altra, standole abbastanza lontano, chiaramente diretto verso il mare. »ah, no?« domanda, con un'aria ironica, quasi sarcastica. »dicono tutti cos?.« a proposito del non essere armati. Pu? essere sincera, ma probabilmente lui di natura tende a credere pi? che ogni cosa sia una menzogna -ben congegnata, ma pur sempre menzogna.»
19:25 Niriel : [ Spiaggia ] «Statuaria rimane, mentre il mezzo sorriso svanisce lievemente ai gesti altrui. Abituata un tempo alla povert? e al lezzo si, ma a certe cose un p? meno. Almeno, non in pubblico. L'osserva muoversi per avviarsi verso la riva del mare. Lo sguardo non lo lascia un istante, muovendosi comunque sul posto per non perderlo di vista.» Gi?. In molti vorremmo esserlo.. «Commenta con tono pi? distante, malinconico. Per qualche attimo, scosta lo sguardo da lui per osservare il sole cadere oltre la linea dell'orizzonte. Ancora nessuna nuvola in cielo, par voler essere clemente con i cittadini di Kirial. Anche una sottile falce di luna fa la sua comparsa, ma ben poco si scorge visto che la scogliera ne occulta la vista.» Io.. Non sono tutti. «Risponde, con tono pi? duro e secco. Ed in fondo, il mezzodrow poteva aver ragione. Non porta armi, ma in ben altro modo potrebbe far del male al prossimo. Ferma li, ormai lui le darebbe le spalle. Non ha modo, di dimostrare d'essere una brava persona. Forse, solo uno in effetti. Abbassa lo sguardo ed entrambe le mani. Va a ricercare, al di sotto della tunica blu, una piccola scarsella che porta con s?. Con la mano destra andrebbe ad aprirla ed a infilarvi le dita. Un lieve rumore metallico si mescola al suono del mare, mentre i passi muovono la figura della mezzelfa. Ritorna alla rocca su cui si era seduta pocanzi. Nessuna parola vola, mentre la mano destra si allunga verso la roccia. Si china la sua figura, di poco, lasciando li qualche moneta. -»
19:25 Niriel : [ Spiaggia ] «- Gli occhi si sollevano in sua direzione, rimettendosi diritta, per comprendere se ? tornato a guardare verso di lei o se ? ancora interessato al mare.»
19:36 Malawe : [ spiaggia ] «si avvicina alla riva e si china, allungando le mani unite a coppa, immergendole e riempiendole d'acqua. Se la tira in faccia, poi, lavandosi come meglio pu?. D'altronde, non ha certo un tetto sotto cui ripararsi, o un focolare dove riscaldare una pentola d'acqua e via dicendo, mh? Si limita, semplicemente, ad ascoltare le parole di Niriel e sbuffare una risata, quando l'altra se ne esce con un ?io non sono tutti?. »manie di protagonismo in arrivo..?« bofonchia fra s? e s?, pi? che rivolto all'altro. Ancora convinto che l'altra sia Umana, eh. O chiss? che. Insomma, non ? che va a giro a controllare le orecchie di chiunque. Si ritrova, quindi, a tirarsi su e voltandosi, fissandola e seguendola. Attento. Sospettoso. Diffidente. No, se lei s'avvicina, lui tende pure ad allontanarsi, prima che l'altra mette mano alla sottospecie di borsello. Arcua un sopracciglio, fissando il suo fare, come un animale. Corruga la fronte, infine, notando quelle monete cadere e finire contro il terreno. Abbassa gli occhi, li rialza e la fissa. Sputa per terra, come se poi disprezzasse pi? di ogni cosa quel gesto. L'orgoglio gli impedisce di accettare aiuto, ma l'utilitarismo ? un'altra cosa. »non essere troppo ottimista, santarellina.« commenta, avvicinandosi con uno scatto alle monete, cercando di arraffarle tutte e schizzando via, cominciando a correre verso le scale. Un grazie? Un saluto? Niente di niente, gi?. ? probabile che sia il massimo ottenibile da quelli come lui, in effetti.» _end
19:46 Niriel : [ Spiaggia ] «Incrocia il suo sguardo.» No. «Risponde con tono basso. Lo nota. Comprende che non si fider? di lei, non con quel gesto. Vede s? stessa, anni e anni prima, quando non si fidava della sua stessa ombra.» Non lo sono, poich? conosco questo mondo. «Risponde semplicemente, ritraendo la mano. Lo lascia fare, in quel suo scatto improvviso che andrebbe a prender tutte le monete che aveva lasciato sul grosso masso. Sospira, sommessamente. Cosa voleva dimostrare, in fondo? Gli occhi celesti seguono quella figura, fin quando la luce e la scogliera glielo permettono. Ormai il giorno sta lasciando posto alla sera. Il sole ? svanito oltre l'orizzonte, e solo qualche sprazzo di luce morente rimane visibile. Altre stelle compaiono, accompagnando la prima gi? apparsa. Rimane ancora li, qualche istante. Perplessa ed incuriosita pi? per la propria azione che per quelle mosse dal mezzodrow. Sospira sommessamente, facendo condesare una nuvoletta bianca. Rimarr? li ancora qualche minuto. Il tempo, probabilmente, di riordinare le idee e spostarsi altrove.»