Quartieri - 2014-10-06 13:10:54

15:51 Niriel [ Quartieri ] Un fulmine squarcia improvvisamente il cielo pumbleo. Cupe e pesanti nubi grigie coprono il manto celeste. Temperature che si son fatte improvvisamente pi? rigide stringono nella sua morsa la citt? di Kirial. La pioggia cade copiosa per le strade, creando diverse pozzanghere. Una figura stanzia al di sotto di un balcone, silenziosa e solitaria. Un lungo mantello grigio perla copre per intero la sua figura. Non ? di quelli ricercati e ricamati, ma nel suo complesso non par nemmeno logoro e vecchio. Un manto semplice che dona slancio alla sottile figura che lo indossa. Ne copre gl'abiti quasi totalmente. Solo quale lembo sfugge, nei colori blu e bianco del broccato. Un cappuccio ? levato sul capo, coprendolo senza tuttavia mettere in ombra il viso dall'incarnato chiaro. Qualche ciocca castana sfugge al controllo, ricadendo morbidamente sul petto. Gli occhi, di un profondo celeste, sono rivolti verso il cielo.
15:59 Manwe [ Quartieri ] Rapido e silenzioso l'incedere dell'umana creatura, al di sotto delle plumbee plaghe del cupo cielo che vanno riversando litri d'acqua sulla citt? dei mortali, accompagnate da rombi di tuono e strali accecanti, portando il tanto agognato freddo a soppiantare il caldo soffocante che fino a non troppo tempo prima aveva tormentato il Comandante dei Custodi dell'Ordine. E' forse una celebrazione di quel temporale che lo spinge a passeggiare adesso per i Quartieri cittadini, quasi fosse una semplice recluta di ronda, al di sotto dell'acquazzone. Si trova equipaggiato come di consueto. A proteggere il petto si trova una scura cotta di maglia d'acciaio brunito, sui cui tintinnanti anelli spiccano le effigi dei Custodi dell'Ordine e i gradi di Comandante di questi. Alle gambe del gambali in nero cuoio rinforzato recano seco un cinturone di medesimo colore dal quale pendono due spade a una mano, una per ciascun fianco. Pesanti gli stivali in cuoio, neri anch'essi, che calzan i piedi scandendo il passo marziale dell'umano con secchi e perentori tonfi contro il suolo. Nero anche il raso del pregiato mantello, bordato d'argento, che copre le spalle e, grazie il cappuccio, anche il capo incorniciato da qualche bionda ciocca di crine che va fuoriuscendo dallo stesso. Nessuna l'espressione che sosta sul volto d'avorio sfregiato, solo lo sguardo di vivo zaffiro si muove lentamente, mentre prosegue nell'incedere al di sotto dei balconi delle case della zona residenziale.
16:08 Niriel [ Quartieri ] Entrambe le mani, nascoste al di sotto del manto grigio, vengono sollevate all'altezza del petto mantenendosi sotto la spessa stoffa che fin'ora l'aveva riparata. Le dita lunghe ed affusolate vanno a stringersi intorno ad un medaglione di forma circolare, freddo al tatto visto il materiale di cui ? composto. L'indice della mano destra va a sfiorarne il retro, toccando distrattamente il rilievo che v'? inciso. Silenzio aleggia intorno alla sua figura, mentre distrattamente giocherella con il proprio catalizzatore, mani e gioiello nascosti alla vista per il momento grazie al mantello, che tuttavia non nasconde i movimenti. Lentamente, lascia che l'azzurro degl'occhi, che tante volte richiama quello del cielo, discenda in quella terra per osservare le strade ancor bagnate. «Non vuole smettere..» Mormora con tono basso, piuttosto seccata della cosa. Non nota per il momento la figura del Comandante, non percependone per il momento i movimenti, forse anche per i tuoni che continuano a tormentare il suo fine udito. Muove un passo all'indietro con lentezza, appoggiandosi distrattamente contro la parete della casa sotto cui aveva trovato riparo momentaneo.
16:14 Manwe : [ Quartieri ] Continua nel proprio incedere, lesto e cadenzato, la figura ritta pregna di quell'atteggiamento marziale che sembra essergli stato inculcato dal momento in cui ? uscito dal grembo di sua madre, se non addirittura da prima. Lo sguardo vigile continua a perlustrare la strada che si mostra praticamente deserta, a causa del fitto temporale. Non dovrebbe tuttavia passare molto tempo prima che egli inizi ad avviar passo lungo la stradina residenziale al bordo della quale va trovandosi Niriel, tanto che ? verso questa, una volta notatala non troppa distanza da lui, che gli zaffiri delle sue iridi van soffermandosi. Lentamente le sopracciglia vanno aggrottandosi verso il basso, in una espressione quanto meno perplessa da quella solinga presenza sotto il temporale. La mano si scosta lentamente, quasi inconsciamente, volendo saggiare l'esistenza del corno d'allarme e dei ceppi che porta sempre seco nella cintura, prima di fermarsi a circa due metri dalla mezzelfa, che come tale ancor ovviamente non riconosce, in modo da rivolgere verso questa pacato verbo "Protego et Castigo, milady. Siete rimasta accidentalmente fuori di casa?" Null'altro quindi, ad attendere risposta da questa, mentre il temporale continua ad inzuppare i suoi abiti e il suo mantello.
16:24 Niriel : [ Quartieri ] Un nuovo fulmine, il cui rombo la fa sussultare per un istante. Le dita si stringono con maggiore forza intorno al proprio catalizzatore, sentendo la pietra di zaffiro premere contro il palmo sinistro. Una voce la distrae, sebbene non vi fosse molto a occuparle la mente in quel momento. Solleva gl'occhi in direzione della voce, trovandovi un umano. Un lungo silenzio intercorre dalla sua domanda alla risposta della mezzelfa. Ferma, schiena contro il muro, andrebbe ora a scostarsi. «Salute a Voi» Risponde con tono tranquillo, chinando il capo in segno di saluto in sua direzione. Le mani lentamente scivolano lungo i fianchi, ricadendo morbidamente al di sotto del mantello grigio. «In realt? no..» Non si muove dalla sua posizione, continuando a studiare lo sconosciuto. «Sono stata sorpresa dal temporale.. Sto attendendo che termini questa pioggia..» Sospira, scrollando le spalle minute.
16:32 Manwe : [ Quartieri ] Il capo in eretta postura andrebbe quindi sollevandosi impercettibilmente, nel momento in cui va udendo le parole di Niriel. Le labbra s'assottigliano appena, quasi un'ombra di perplessit? che passa sul proprio volto. "Non so se smetter? tanto facilmente, milady" Direbbe quindi il ragazzo, uno sguardo verso il cielo plumbeo che non sembra abbia particolare desiderio di smetter di riversare acqua a spron battuto. Il lampo illumina il proprio viso scoperto dal cappuccio, conferendogli l'aspetto dell'avorio imperlato da miriadi di gocce di rugiada. Si lascia in un certo senso osservare, conscio del fatto che la propria figura, quasi interamente di nero vestita, pu? risultare quanto meno singolare sopratutto per chi non lo conosce. "Se avete fretta di giungere in un determinato posto potrei provare a scortarvi io...Anche se dubito di poter fare contro la pioggia pi? di quanto non possano gi? il vostro mantello e cappuccio." Un breve sospiro fuggendo dalle umane nari andrebbe condensandosi in una voluta di vapore biancastro che svanirebbe a pochi centimetri da queste.
16:39 Niriel : [ Quartieri ] Scrolal le spalle minute, ascoltando le parole del mortale. Gli occhi chiari vengono a sua volta spostati verso il cielo. Anche il suo viso viene in parte illuminato da quel lampo di luce. Pelle chiara, tipica di chi possiede almeno in piccole parti il nobile sangue elfico. «Non avete tutti i torti..» Sospira con fare stanco e un p? secco. «Non ho particolare fretta. Stavo recandomi alla Babilon..» Fa quindi una pausa, mentre la mano destra scivola da sotto al mantello, per salire verso il proprio viso. Si scosta appena quella stoffa, lasciando intravedere una lunga veste, composta da pi? strati. Quello inferiore bianco, in apparenza composto da una stoffa molto leggera. Quella superiore, in un pesante broccato blu notte. «Vi ringrazio, tuttavia.. Ser..?» Lascia in sospeso la frase, mentre va a scostare la ciocca ribelle con la man dritta. Una sottile fede circonda il dito indice della mano. Non ? quella che indica l'essere o meno sposati. E' piuttosto un anello in oro rosso rappresentante una sottile piuma finemente ricamata. Sistema cos? la ciocca al di sotto del cappuccio.
16:46 Manwe : [ Quartieri ] Quel nome..La Babilon...Quel nome appena udito sembra riecheggiare dentro l'animo del Comandante sino a raggiungere il centro dell'anima dello stesso...Per un unico istante ? come se un intero ghiacciaio sia esploso dentro di lui, facendosi strada dai pi? reconditi angoli del suo essere ed invadendo tutto ci? che incontra nel proprio cammino, muscoli, carne, sangue, raggiungendo infine il cuore che par ricoprirsi d'una fitta e impenetrabile cortina ghiacciata gelando il sangue al suo interno, al punto tale che gli par quasi che perda un battito...Le iridi, che per quell'unico istante hanno perso ogni espressione, quasi ogni scintilla vitale, divenendo severe, gelide, scompaiono brevemente dietro le palpebre d'avorio, per tornare di quello zaffiro lucente di pochi secondi prima una volta riaperte. Un lungo sospiro da parte del Comandante "La Babilon, si...Non deve essere troppo lontana da qui...." Poi par rifocalizzare l'attenzione sul discorso "Oh, chiedo venia milady" La mandritta chiusa in pugno andrebbe dunque portandosi al petto, mentre la mancina, parimenti farebbe per portarsi alla zona lombare della schiena, dietro di questa. I tacchi dei pesanti stivali schioccano appena nel momento in cui l'alta figura del giovane soldato va portandosi in ritta e tesa postura, il petto appena proteso in avanti "Manwe Sul?mo, Comandante dei Custodi dell'Ordine di Kirial. Al vostro servizio" E dopo ci?, andrebbe riprendendo la sua eretta ma rilassata postura,mani nuovamente ai fianchi.
16:56 Niriel : [ Quartieri ] Corruga appena la fronte. Osserva quel giovane per un momento perdersi chiss? dove con la mente. Inclina appena il capo alla propria destra. «Vero, non lo ?.. Ma temo i bibliotecari, qualora entrassi ancor gocciolante di pioggia..» Un brivido le percorre la schiena. Lascia ora scivolare la mano destra, che va a nascondersi nuovamente sotto al mantello. Questo viene richiuso intorno alla sua figura, andando nuovamente a celare quei lembi di stoffa. Continua a fissarlo, mentre la pioggia bagna sempre di pi? la figura del Comandante. «Manwe Sul?mo..» Ripete con tono basso, osservando il viso dell'umano per potersene ricordare in futuro. «Credo di aver sentito il vostro nome, per queste vie.. Sebbene non mi aspettavo...» Fa una piccola pausa, ricercando qualche parola che ora le sfugge. «Bhe.. Voi..» Mormora infine. Al pari di lui, va anche lei a presentarsi a modo. La mano destra viene portata all'altezza del petto. Il piede destro si muove, portanto indietro di un singolo passo. China il capo chinato in sua direzione, mentre esegue una piccola riverenza cos? come le ? stato insegnato. «Lieta di fare la vostra conoscenza. Il mio nome ? Niriel Haevir» Terminato il suo dire, abbasserebbe di nuovo la mano, ritornando nella sua precedente postura. «Perch?.. Non vi riparate qui sotto?» Chiede, facendo un lieve cenno col capo al balcone.
17:04 Manwe : [ Quartieri ] Invero ? quanto mai palese che la figura del giovane soldato va bagnandosi sempre di pi?, al punto che ormai quasi neanche il pregiato mantello ? in grado di trattenere la pioggia lontana dal suo corpo. Numerose ciocche ormai zuppe d'acqua vanno fuoriuscendo in maniera scomposta dalle lievi ombre del cappuccio, come sottili fili d'oro che vadano adagiandosi nell'eburneo sfondo del proprio viso. Lo sguardo indugerebbe alcuni istanti sotto il balcone indicatogli da Niriel e qualche passo farebbe lentamente per portare verso questo, in modo da sottrarsi, almeno momentaneamente, a parte di quel violento temporale. "Perdonate la sbadataggine" Commenterebbe quindi, le sopracciglia appena aggrottate, quasi cercasse di riprendere un filone di pensieri che gli era stato sottratto a forza da un fattore non meglio identificato "E' probabile in ogni caso qualche pattuglia abbia fatto il mio nome per le strade" Annuirebbe, dando ragione a Niriel "Anche se forse vi aspettavate qualcuno di pi? anziano" Una breve pausa "In effetti credo di essere uno dei comandanti pi? giovani dei Custodi dell'Ordine, ma spero di poter fare le veci dei migliori di questi" Un breve sospiro interrompe il dire umano "Credo che in ogni caso sia pi? prudente rischiare la collera dei bibliotecari che incontrare qualcuno molto meno bene intenzionato di me, in queste vie deserte. Ho come l'idea che le pattuglie stesse rallentino la loro ronda con questo tempo. Dovr? effettivamente accertarmene e provvedere..."
17:12 Niriel : [ Quartieri ] Lascia che un breve sorriso si disegni su quel viso chiaro. L'osserva ricercare riparo sotto al balcone, annuendo piano. «Ecco si.. Forse vi immaginavo pi? anziano..» Mormora lei, pi? a s? stessa che altro. Scrolla dunque le spalle, riportando gl'occhi chiari verso il cielo pumbleo come a voler incitare il mal tempo stesso a smettere. «Alla fine, credo che l'et? non sia un fattore unico.. Se siete stato ritenuto in grado di adempire il vostro compito.» Asserisce con tono calmo e lievemente distaccato. Umetta le labbra, senza staccare quegl'occhi chiari dalle nuvole che coprono la citt?. «La vostra preoccupazione vi fa onore, Sir Manwe. E di ci? vi ringrazio.» Ma non par preoccupata da malintenzionati od altro che potrebbe turbare il suo prosguimento fra quelle vie. Torna quindi con lo sguardo verso di lui, fermandosi sul viso dell'umano. «Io.. Non vorrei approfittarne ma...» Fa una lieve pausa, apparendo per un momento titubante. La voce si fa bassa, quasi un sussurro. «CI sono notizie, del Patriarca deu Dyfoon?» Chiede con tono preoccupato, e per qualche istante, nemmeno il viso appare come la solita maschera distante ed austera.
17:21 Manwe : [ Quartieri ] Effettivamente sotto quel balcone sembra trovarsi relativamente pi? a suo agio, dato il fatto che non ? pi? l'acquazzone a imperversare direttamente su di lui. Il capo si inclina lentamente di lato mentre ode Niriel verbiare in sua direzione, stavolta chiedendo notizie circa il Patriarca dei Dyfoon. Lo sguardo s'abbassa appena, mentre un sospiro va fuggendo nuovamente dalle nari umane. Qualche istante si prenderebbe prima di rispondere. "Invero ve ne sono poche, signora, per non dire nessuna. Il Patriarca continua a non trovarsi. Ci? che sappiamo ? che Arthur Dyfoon ha cavalcato a nord affiancato da altri venti cavalieri alla sua ricerca e al tempo stesso cercando di avere notizie circa un battaglione di troll che sembra esser diretto verso gli avamposti settentrionali della citt?. Invero ? partito alcuni giorni fa ormai, e molti lo danno per morto, temendo che non faccia pi? ritorno." Una lunga pausa, pensieroso "Io mi limiter? a continuare a sperare per il momento. Non sono potuto partire con lui in quanto non ero presente alla sua decisione. Pur tuttavia mi rendo conto che forse proprio adesso la citt? stessa ha bisogno di tutti i validi uomini possibili. Venti in meno sono gi? troppi" Il labbro serrato tradisce una certa nota di disappunto misto ad ammirazione, sensazioni che probabilmente l'umano prova verso l'esponente della casata dell'aquila.
17:41 Niriel : [ Quartieri ] Torna ad appoggiare la schiena contro il muro dell'abitazione. Lo osserva, ascoltando le parole del giovane Comandante. Abbassa quindi lo sguardo, come se quell'informazione l'abbia intristita. «Capisco..» Mormora con tono basso, quand'egli termina di parlare. «Effettivamente no, venti sono troppi.. Cosa star? succedendo?» Domanda con tono retorico, osservando un lembo del proprio mantello con fare distratto. Si riscuote da quello stato, che solitamente non le appartiene. Lentamente, rialza il capo, ricercando la figura dell'umano. «Vi ringrazio, anche per le vostre parole. Sebbene non mi rincuora non aver ancora notizie di quanto sta accadendo..» Esce nuovamente la mano destra da sotto il mantello, su cui spicca quell'unica fascia d'oro rosso al suo dito. L'anello dei Dyfoon, elegantemente decorato da un piccolo zaffiro giallo. La man dritta va a sistemare il nodo che mantiene il mantello fissato all'altezza del proprio collo. «Vorrei poter fare qualcosa, in mio potere. Mi sento.. inutile ferma qui.» Scuote il capo, volgendo gli occhi celesti verso la strada che si snoda davanti a quel balconcino.
17:47 Manwe : [ Quartieri ] "Vorrei tanto sapere pure io che accidenti sta succedendo Niriel. Mi auguro che qualcuno di loro torni per dirmelo. Lui o chiunque altro, magari anche il Dyfoon Senior in persona." Le sopracciglia s'abbassano nuovamente, in un'espressione tra il severo e il contrariato "Non ringraziatemi...Mi piacerebbe poter fare anche dei fatti, oltre che lasciare fluire parole. Ma per ora non so neppure se organizzare una difesa qui in citt? o raccogliere l'esercito per una sortita contro eventuali invasori." Le iridi di zaffiro si soffermano per un unico istante sull'anello al dito di Niriel, riconoscendo in esso il simbolo dei Dyfoon. Non aggiungerebbe nulla, tuttavia. Il suo marchio del serpente si trova nella tasca destra, ma quando egli si trova in servizio non esistono casate, razze o ceti sociali che contino pi? di altri. "Venite Niriel. Basta stare oziosi" Direbbe, mettendo nuovamente piede allo scoperto, riprendendo a bagnarsi "VI accompagner? io in biblioteca e dir? che dovrete fare una ricerca urgente. Se i bibliotecari avran qualcosa da dire al comandante dei custodi dell'ordine beh...Allora si meritano di spellarci vivi entrambi." E attenderebbe dunque la mezzelfa per avviarsi lungo la strada.
17:55 Niriel : [ Quartieri ] «Spero che vi siano nuove.. E che siano buone. Sebbene inizio a dubitarne.» Il tono ? basso. Scosta la schiena dal muro, raddrizzando la schiena. Sistema il mantello, mentre ascolta l'invito del comandante. Gli occhi chiari tornano a posarsi su di lui, come se per un momento stesse titubando. Entrambe le mani salgono al cappuccio, sistemandolo per bene sopra il capo castano, mettendo per un momento in mostra gl'abiti che indossa, ma in particolare il ciondolo che porta all'altezza del cuore. «Beh, che dire.. Vi ringrazio..» Lascia che un breve sorriso increspi le labbra rosate, muovendo a sua volta un passo sotto la pioggia. Questa riprende a battere contro il cappuccio e sul mantello grigio perla, che in poco andr? a bagnarsi ed inzupparsi. Si avvia al fianco del giovane comandante, lasciandosi alle spalle quel balcone, svanendo in poco tempo per le vie della citt
17:57 Manwe : [ Uscita ] Un vago gesto della mancina, come se volesse effettivamente respingere un ringraziamento troppo gentile, dando ben poca importanza al suo fare. "Diciamo che finora...Nessuna nuova, buona nuova. Ma arriver? il momento delle risposte. Far? in modo che vi giungano, sperando che siano di vostro gradimento" Avvierebbe dunque passo mantenendosi appena uno o due passi dietro la mezzelfa, in segno di rispetto, a poca distanza dal di lei fianco sinistro, lasciando che sia lei che conduca il passo e la strada. Sparirebbe dunque, senza troppa fretta, ingoiato dal temporale, e dal groviglio delle strette vie della cittade. Sipario cala