22:55 Niriel [ Esterno ] Il freddo, la pioggia, quella tarda sera si ? riversata sulle strade di Kirial. Spesse nubi coprono il cielo oscuro nascondendo le pallide stelle. Nessuna luna questa notte, e la citt? ? illuminata dalla sola luce dei lampioni. Per le strade, un lieve passo frettoloso muove una figura di grigio ammantata. Per tutta la sua lunghezza, la stoffa pesante ed umida copre il corpo minuto, nascondendo le sue fattezze a sguardo altrui. Anche il capo ? coperto, nascosto al di sotto del cappuccio che protegge i lunghi capelli. Un viso dall'incarnato chiaro si affaccia appena, messo in ombra, su cui un paio di occhi celesti osservano le strade a quell'ora deserte. Su nessuno posa lo sguardo, poich? non ? alquanto saggio girar per le vie in quelle ore. I passi la conducono lungo la strada principale, seguendola verso l'edificio del Drago Blu.
23:02 Girulinda [ Esterno ] La pioggia scrosciante non intimorisce l'Elda che avvolta nel suo lungo manto nero e con il cappuccio che copre parzialmente il capo lasciando intravvedere qualche ciocca della sua lunga chioma. Cammina senza avere una meta precisa essendo da poco giunta nel Regno vaga in cerca d'un posto ove ripararsi dal freddo e dal temporale.
23:05 Delenik : [ Interno ] Non ? stato difficile per la piccoletta di intrufolarsi dentro la locanda, con la gente che va e viene anche con il maltempo che fuori imperversa. La pioggia cade come se non ci fosse un domani, i fulmini di tanto in tanto fanno la loro comparsa rendendo l'acqua iridescente solo in un istante, in un singolo momento che dura meno di un secondo. Ma non ? questo, ci? che la bambina teme, no, non ? la luce dei lampi e dei fulmini, delle scosse che illuminano la notte... Ecco, ? questo che terrorizza la piccola Pixie, il rombo del tuono, il ruggito dei cieli, un suono talmente cupo e echeggiante da far gemere e tremare la bambina dalla paura. Si ? accucciata sopra gli scaffali dei liquori, dietro le bottiglie in esposizione, avvolta con un fazzolettino di stoffa che chiss? dove ha recuperato. ? tutta vestita di petali di vari colori e di vari tipi, da quelli di rosa a quelli di tulipano, e persino quelli di girasole. A differenza di ci? che indossa, per?, la bambina ? completamente bianca... capelli bianchi, pelle bianca come il latte e unica traccia di colore, in quel corpicino pallido, sono i grandi occhioni color del sole. Sembra che nessuno, all'interno del locale, abbia paura del maltempo. Perch??? ? brutto, ? ruggente, ?.. «...babuum...» borbotta, con vocino tremulo e sottile, stringendosi ancor pi? nel fazzolettino.
23:09 Girulinda [ Esterno ] Alzando il viso nota in lontananza una luce che a prima vista sembra provenire da una magione, allunga il passo guardando di non mettere i piedi in pozzanghere e magari inciampare in qualche ciottolo sporgente... ad ogni fragoroso tuono porta le mani a coprire le proprie puntute, quel rumore assordante la fa tremare pi? di qualsiasi altra cosa, ora l'Elda pare avere una gran fretta e in men che non si dica si trova presso il Portale di Legno di quello che a prima vista pare essere una Locanda... Posa la mano sulla maniglia l'abbassa e dopo aver spalancato la porta entra richiudendola dietro di se.
23:12 Niriel [ Esterno ] Un passo, ancora un altro, svelta si muove per raggiungere il luogo all'asciutto pi? vicino. Un tuono riecheggia nella notte. La sua scia illumina per qualche istante il cielo nero, per poi farlo ripiombare nel buio. Un sussulto lieve esce dalle labbra della mezzelfa, che proprio non sopporta quei suoni forti ed insopportabili alle sue orecchie. Prosegue, avviandosi con quel passo in direzione della Locanda, unico lugo pi? prossimo che pu? raggiungere con quella pioggia. Un sospiro esce dalle labbra rosate, andando a rallentare il passo a orma qualche metro. Vede la porta chiudersi. Una striscia di luce ricadere all'esterno, per poi spegnersi quando la figura entra. Non si ferma e giunta anch'ella nei pressi ormai dell'uscio, alza la mano destra per posarla sulla maniglia metallica per abbassarla. Sospinge la porta verso l'interno, schiudendola di pochi centimetri. Non la spalanca ancora, per evitare di sbatterla contro qualcuno.
23:19 Delenik [ Interno ] Per molti potrebbe sembrare assurdo che una pixie come lei possa restare immobile tanto a lungo, e dopotutto ? vero ma... diamine, si sta nascondendo! Si sta nascondendo dalla cosa che pi? le fa paura in assoluto... in quel momento! Sente con chiarezza il suono della porta quando va ad aprirsi. Si sente la pioggia che scroscia, suono che nuovamente viene ovattata dalla porta stessa quando questa va a richiudersi. Qualche ciocca di lunghi capelli bianchi sfugge al fazzoletto in cui si ? avvolta mentre sporge il capino pi? avanti, cercando di sbirciare attraverso la bottiglia trasparente e piena di rhum. Sente la porta che si apre di nuovo, facendo largo ad una seconda figura che non riconosce, come nemmeno la prima.. o tutte quelle presenti all'interno della locanda. Nemmeno il tempo di richiudere la porta che si sente un secondo rombo, pi? forte dei precedenti dato che uno degli infissi ? aperto... ed ? proprio questo a scatenare l'urletto acutissimo della follettina, che si raggomitola di nuovo e si nasconde all'angolo dello scaffale, probabilmente lasciando non poco sgomento il locandiere che si trova dietro il bancone.
23:22 Girulinda [ Interno ] Richiuso il portale l'Elda si sofferma un attimo... solo ora si accorge che qualcun'altra sta arrivando, il portale dietro le sue spalle viene spinto quel tanto per farle capire che deve spostarsi e lasciar entrare l'avventore, qualche passo compie portandosi avanti per meglio vedere chi oltre a lei si trova nel locale ... nota che l'ambiente ? particolarmente curato e il calore inizia a scaldare il suo esile corpo, si toglie lentamente il manto fradicio e lo ripone su una seggiola posta accanto a un tavolo, di Delenik e di Niriel ancora non s'? avveduta.
23:30 Niriel : [ Ingresso ] Lentamente, spinge l'uscio verso l'interno quel tanto che le basta da lasciarsi scivolare all'interno. Gi? il calore del caminetto, che allegro sfrigola nella sala, riscalda le membra stanche e infreddolite della mezzelfa. Gli occhi celesti vengono sollevati, andando ad osservare quel che pare l'avventore entrata poco prima di lei. «Buona sera..» Saluta con tono basso e distaccato. L'uscio viene richiuso alle sue spalle ed a sua volta compie alcuni passi dall'ingresso verso la sala. Entrambe le mani vengono sollevate verso il cappuccio, scostandolo dal capo per metterlo ora in vista. Liscio, privo di impervezione. Un viso umano, sporcato dal sangue degl'elfi. I lunghi capelli castani scivolano ed incorniciano il viso diafano, ricadendo morbidamente lungo le spalle. Gocce di pioggia cadono sul legno che compone il pavimento, ma a quello ella non fa caso per il momento. Di Delenik, per ora, non si accorge.
23:41 Delenik : [ Interno ] Nessuno sembra accorgersi della presenza della terrorizzata pixie, meno il locandiere che sembra essere la creatura pi? vicina a lei. Si avvolge e si riavvolge nel fazzoletto, non riuscendo a stare ferma sul posto e urtando anche la bottiglia di rhum, che per? non si muove essendo pi? pesante di lei stessa. Ha praticamente rotolato, trovandosi ora sul bordo dello scaffale. Una parte del fazzoletto si sbroglia, lasciando fuoriuscire i piedini pallidi della folletta ancora "nascosta" dentro di esso. «Babum babum che brontolone, bum bum che per? io non voglio sentire perch? mi fa tanto tanto brrr. Per favore basta, che io non voglio pi? brrr.» borbotta la piccina, cimentandosi in una piccola supplica verso il maltempo che non vuole smettere. Ad un certo punto, rotolando indietro, perde la stabilit? perch? finisce lo scaffale «Waa!!» esclama, sorpresa, con i piedini sospesi nel vuoto e con il ventre appoggiato allo scaffale. Quanto tempo ci metter? il locandiere ad individuarla? Chiss?, gi? ? stata rimproverata perch? si trovava dentro le cucine, una volta.. Non c'? nessuno che conosce, l? dentro, nessuno a cui prestare davvero attenzione.
23:45 Girulinda : [ Interno/Tavolo ] Dopo aver spostato un'altra seggiola vi si accomoda accavallando le gambe, indosso ha un paio di pantaloni neri e una camicetta di panno color amaranto, la folta chioma bionda, parzialmente bagnata incornicia il diafano volto nel quale spiccano due splendide smeraldine... Ha poco a poco dopo aver messo a fuoco l'ambiente nel quale si trova si accorge di Niriel e di Delenik, verso le due ora si rivolge elargendo un smagliante sorriso e volgendo il capo verso Niriel che poco prima l'ha salutata replica con voce roca «Salve a Voi » Tono gentile ma nello stesso tempo altero, cosa usuale della sua razza. Di Delenik ancora non s'avvede, ma le puntute allerta al suono d'una vocina che pare rivolgersi al Locandiere per? non vi fa caso pi? di tanto.
23:54 Niriel : [ Interno ] Sposta lo sguardo su Girulinda. La studia in silenzio, con fare un p? distaccato. La razza le ? quasi palese. Rimane composta, un p? fredda nei modi e nell'espressione. Muove il proprio passo, lentamente. Le mani corrono dal cappuccio verso il fiocco che tiene chiuso il mantello intorno al proprio corpo. L'incedere viene volto in direzione del caminetto scoppiettante, al quale vuole avvicinarsi. Scosta il mantello, rivelando cos? un lungo abito cremisi, di semplice fattura. Nulla di speciale. Stoffa pesante che fascia il corpo minuto, stretto in vita da una cinta di stoffa bordeaux. Si sfila cos? il mantello umido di pioggia, mentre il corpo ? ancora scosso da qualche brivido di freddo. E mentre ricerca una sedia vicino al camino su cui posare il manto grigio, una vocina e dei suoni un p? strani giungono al suo orecchio. Solleva lo sguardo, andando a cercare la fonte. «Che succede?» Domanda con fare curioso ricercando cos? la figura di Delenik. Con ancora il mantello gocciolante fra le mani, si avvicina nella sua direzione.
00:03 Delenik : [ Interno ] Non si pu? dire che manchi l'agilit? alla piccoletta, tutt'altro! Si sporge leggermente di pi? fuori dallo scaffale, tenendosi dunque solo con le mani al bordo. Resta appesa alcuni istanti, aspettando che il locandiere si avvicini. Sta puntando lo sguardo pi? in alto rispetto dove si trova lei, ma non se n'? accorta. Molla la presa nel momento in cui l'uomo le ? vicinissimo, affinch? si aggrappi alla sua camicia di lana in questa fredda serata. Come una scimmietta, si muove da una porzione di stoffa all'altra, sino a che non raggiunger? il bancone, non distogliendo mai gli occhietti da una delle finestre che ritrae esattamente lo spazio esterno alla locanda. Ha i brividi, ma non ha freddo. Il labbro inferiore sporge appena, gli occhietti sono leggermente sgranati. Si guarda attorno e trova.. un boccale di birra poggiato sul bancone. Come se quella fosse la sua ancora di salvezza la piccoletta corre spedita verso di esso, accucciandosi dietro il boccale, dall'altra parte del proprietario che ancora non ha bevuto la pinta. Niriel dovrebbe riuscire a scorgerla, essendo lei una macchietta multicolore su un bancone completamente di legno castano.
00:04 Girulinda : [ Interno/Tavolo ] Attende con impazienza che l'Oste si palesi, ha sete e desierebbe bere qualcosa di caldo nell'attesa si guarda intorno cercando il volto di quella vocina che sembra provenire dallo scaffale accanto al bancone, rotea le smeraldine ora verso Niriel ora verso Delenik che ancora non pu? vedere ma della quale pu? sentire la vocina stridula... Un brivido la fa sobbalzare, le braccia si stringe al petto mentre bofonchia tra se e se «tempaccio da lupi, possibile che debba sempre diluviare e fare freddo?» Si domanda mentre socchiude gli occhi cercando di concentrarsi su altre cose onde evitare di battere i denti. Avverte su di se lo sguardo di Niriel, si volge verso il Mezzo e con fare garbato le domanda « Perdonatemi Milady, sapete sono una Viandante e conosco poco le usanze di questa Locanda, sapete dirmi se il Locandiere si palesa oppure qui si fa come altrove e cio? ci si serve da soli e poi si lasciano le monete sul bancone» fatta la domanda l'Elda attende paziente la risposta mentre incrocia le dita posando le mani sul grembo.
00:13 Niriel : [ Interno ] Qualcosa si muove rapidamente sul bancone. Gli occhi celesti catturano quella macchietta tutta colorata, che lesta par nascondersi dietro ad un boccale. Corruga la fronte, perplessa da ci? che vede. Il passo lento viene mosso in direzione del bancone, mantenendo ancora fra le mani il mantello grigio che gocciola sul pavimento ad ogni suo passo. Si ferma ad un passo dal bancone, alle spalle della piccola Delenik. Non fa ancora nulla per attirarne l'attenzione, poich? la voce dell'elfa la distrae per un momento. Lo sguardo chiaro si sposta su di lei. «Allor vi porgo il benvenuto a nome della citt? di Kirial.» China il capo. Non v'? ostilit? nella sua voce, solo un lieve distacco ed un freddo tono. «Codesta, ? la Locanda del Drago Blu..E immagino che il nostro Osvaldo..» La mano destra si libera dal mantello per andare a indicare l'oste che nel mentre si trova dietro al bancone. «Non avr? nulla da ridire sul servirvi.» Un lieve sorriso si dipinge sulle labbra rosate. Ritorna dunque sulla piccola Delenik, che alle sue spalle dovrebbe aver ben sentito la voce della mezzelfa. «Che state facendo, piccola?» Chiede dunque, con lieve curiosit?, rivolgendosi ora a lei.
00:28 Delenik : [ Interno ] Con le braccine si prende la testolina, mentre va ad appoggiarsi con la schiena contro il boccale freddo e avvicina le ginocchia al ventre, accucciandosi. Non le riesce difficile di ascoltare le due donne che parlano tra loro, cos? come dei tanti viandanti che hanno trovato riparo dal maltempo. «E tanta luce accecante, che poi fa buum.. ma io non voglio bum, non voglio proprio.» borbotta piano tra s? e s?, dondolando avanti e indietro prima di spalancare gli occhi e rivolgerli verso Niriel, come se avesse fatto qualcosa di assolutamente sbagliato nel rivolgerle la parola, si alza e si mette in punta di piedi, per meglio mostrarsi alla mezza mentre avvicina il ditino indice della mano sinistra alle labbra «Sssssh!!!!» esclama, con forza sebbene sia volto a chiedere il silenzio. «Non mi deve vedere, non mi deve sentire, che senn? fa BUM!!!! E poi mi prende. Non mi piace se mi prende, no no, fa BUM e poi BUM e poi BUM BUM BUM!!!!» e ad ogni "bum" che dice compie un piccolo saltello per sottolineare la questione. Poi si prende le braccine e si appoggia di nuovo al boccale. «Brutta luce, non ? come le stelle, le stelle non fanno bu...aah!» probabilmente il proprietario della birra non si ? accorto di lei, perch? andandola a prendere ha tolto alla folletta l'appoggio della schiena.. cade all'indietro, con un soffuso suono di foglie e petali. Cade con le braccia aperte, guardando Niriel sotto sopra. «Oh, trallall?.» dice verso lei, a m? di saluto.
00:33 Girulinda : [ Interno/Tavolo ] Un altro tuono assordante la fa sobbalzare dalla seggiola, prontamente si porta le mani a coprire le puntute ma a nulla vale, oramai il fragore assordante la stordisce a tal punto che sembra quasi barcollare, come colta da un pungolo improvviso si alza dalla seggiola e si avvia verso il camino, restando in piedi accanto alle fiamme crepitanti porta verso di esse le mani e strofinandole l'una contro l'altra cerca di riscaldarsi , la voce di Niriel la distoglie dalle fiamme e dopo averla ascoltata le risponde con solerzia « Vi ringrazio Milady, colgo l'occasione per presentarmi, mi chiamo Girulinda De Forneris » Null'altro proferisce, indi roteando le smeraldine verso il retro del bancone saluta l'Oste e chiede gentilmente una cioccolata calda, solo allora si accorge del Folletto Delenik e verso la piccina si rivolge con un smagliante sorriso « Buona Sera piccina, siete Voi che ho sentito poc'anzi?» domanda mentre cerca di focalizzarla meglio e vedendola cadere sobbalza allarmata .
00:42 Niriel : [ Interno ] Osserva con estrema curiosit? la piccola Pixie. Ne segue il muoversi, ascolta le parole ed un sorriso meno stiracchiato si dipinge sulle labbra della mezzelfa. «No, non vi fa nulla... Non state facendo niente, no?» Chiede con tono cortese cercando d'apparire tranquilla alla piccola. La mano destra, libera ancora dal mantello, viene tesa verso di lei, il palmo rivolto verso l'alto. Appoggia il dorso sul bancone, vicino alla figura ora un p? capovolta. «Fate attenzione..» Aggiunge poi, scuotendo appena il capo. La voce poi dell'elfa giunge al suo orecchio. Sposta appena il busto, quel tanto da concederle di osservare l'elda . «Il mio nome ? Niriel Haevir, lieta di fare la vostra conoscenza.» Fa una pausa, tornando sulla folletta. «Vi consiglio di prendere una camera, dama Girulinda. Girare per le strade di notte pu? essere pericoloso..» Aggiunge verso lei, senza osservarla per il momento. Gli occhi quindi si fissano su Delenik, attendendo cosa decida di fare.
00:57 Delenik : [ Interno ] La bambina sta guardando Niriel sotto sopra, ascolta con attenzione quel che dice e spalanca gli occhietti, scuotendo vigorosamente il capino e affermando «Tu non sai cosa dici, no no!! Che poi io sono io, non noi, si si. Guardami, sono una, non due.» e questo in riferimento al modo in cui Niriel le ha rivolto la parola, a quella cortesia che non ha colto forse solo per via della giovanissima et?. Si rimette seduta, trovando la mano di Niriel vicinissima e col dorso poggiato sul bancone. Afferra le lunghe dita di lei, dopodich? allunga le minuscole mani sul medio, il dito pi? lungo della mano. «Se non stai lontano dal bum fai fzz, e non ? bello se fai fzz, no no!» afferma con tono di voce che vuole essere saggio. All'improvviso un altro tuono romba dall'esterno, portando la piccoletta a strillare di nuovo, tuffandosi praticamente nel palmo di Niriel e accucciandosi con il capino sulla sua pelle, le braccia a coprirlo e le ginocchia praticamente vicino alle labbra, arcuando incredibilmente la schiena verso l'alto e tremando come una foglia. No, ? evidente che ha paura dei tuoni. Quando poi Girulinda le rivolge la parola si gira sul fianco, rivolgendo gli occhietti dorati verso lei e guardandola di lato. «Salve signora gambe lunghe.» Si rivolge verso Niriel, poi torna a guardare di nuovo l'elfa. «Noi? Io non ho fatto niente!» come per dire che qualsiasi cosa sia successa l'ha fatta Niriel.
01:02 Girulinda : [ Tavolo/Camino ] Si rende immediatamente conto che alla piccina non ? accaduto nulla e rincuorata si sposta di qualche passo... si avvicina a un tavolo, tira verso di se la sedia e si accomoda, rasserenata et anche risaldata dal tepore del fuoco del camino attende pazientemente che l?Oste Osvaldo le porti la cioccolata calda. La voce di Niriel la riporta alla realt? e verso la Mezza volge uno sguardo colmo di gratitudine mentre replica al suo dire « Lieta di fare la Vostra conoscenza Milady Niriel, Vi ringrazio anche per il consiglio che m?avete or, ora dato, consiglio che seguir? alla lettera, anche se in genere non temo nessuno, ma senza armi e non sapendomi muovere adeguatamente, digiuna come sono a riguardo delle vie del Regno, meglio essere cauti e prudenti» termina il dire mentre lentamente rotea le smeraldine or su Niriel or su Delenik che a quanto pare sembra molto preoccupata per qualcosa che non comprende. «Salve a Voi Piccina» saluta la Pixie elargendole un dolcissimo sorriso, indi come a volerla tranquillizzare replica «Io non ho visto nulla, non dovete temermi, amo le Piccine come Voi e giammai Vi farei un torto» Termina con tono di voce dolce.
01:12 Niriel : [ Interno ] Rimane per un momento perplessa, non comprendendo che cosa intendesse la piccola con quelle sue parole. Sospira sommessamente. Per avere a che fare con quelle piccole creature, bisognava armarsi di tanta pazienza. La vede scattare, fuggire all'interno del proprio palmo. Con lentezza, andrebbe a sollevarla e a portarla verso il proprio petto. Il braccio sinistro viene piegato e tenuto contro il proprio busto formando un angolo retto. La mano sinistra andrebbe cos? appoggiata sull'avambraccio sinistro in modo da dare pi? spazio e protezione alla Pixie. «Far? attenzione..» Mormora con tono lieve ed un sorriso. Il passo viene poi mosso, avvicinandosi verso il tavolo a cui si ? accomodata Girulinda, in attesa dell'oste. «Questa zona della citt? ? relativamente sicura. La notte, tuttavia, bisogna sempre fare attenzione.» Annuisce piano col capo, rallentando l'incedere fino a fermarsi nei pressi del tavolo. Sospira alle parole di Delenik. «Qual'? il Vostro nome?» Chiede, ancora non comprendendo che la piccola non ha dimistichezza con la cortesia che le viene riservata.
01:24 Delenik : [ Interno/Mano Niriel ] La piccola pixie ? convinta che Niriel abbia capito tutto ci? che lei le ha detto, chiudendo il discorso mentre si ritrova ora sopra la calda mano della donna. Guarda la sua pelle, appoggiandoci su le manine bianche e guardando con attenzione la differenza tra loro, l'assenza di colore delle proprie mani e il rosato della sua. Si stanno muovendo. Dove? Verso il tavolo a cui ? seduta anche l'elfa. Non ascolta Girulinda, o almeno lo fa a pezzi e bocconi concentrata su altro. Non si mette in piedi, ma inginocchiata e con le manine sul gonnellino. Annusa Niriel, come fosse capace di percepire il suo specifico odore sebbene non sia questo il senso che pi? caratterizza un pixie. Le manine vanno ora a giocherellare e stropicciare le lunghe ciocche bianche, mentre Niriel prende posto al tavolo. «Niente torto? Cos'?, il maschio della torta? Le torte sono buone, sono buonissime signora gambe lunghe, si si.» afferma, rivitalizzandosi al solo pensiero di un pezzettino di dolce, leccandosi pure le labbra bianche. «Mi piacciono le torte, si si!» Quando Niriel ancora una volta le rivolge la parola alza il capino verso lei, poi si guarda attorno mettendosi anche in piedi. «Ma io sono sola! Non sto con nessuno! Si dice "qual'? il tuo nome?" sai? Si dice cos?, perch? io sono una! Oppure c'? qualcun altro?» Si guarda intorno, portando la manina destra alla fronte a m? di visiera mentre dice «E comunque mi chiamo Delenik, signora gambe lunghe, si si, Delenik der Winnie ? il mio nome.»
01:30 Girulinda : [ Tavolo/Camino ] Accavalla la gamba destra sulla sinistra e con le nocche della manca tamburella sul ripiano del tavolo. Con la destra sposta una ciocca di capelli caduta sulla fronte mentre lo sguardo ? rivolto verso Niriel. «Avete ragione Milady, so per esperienza dei miei trascorsi che ? da incauti avventurarsi in posti poco sicuri, specialmente di notte. La prudenza non ? mai troppa» replica mentre le labbra si schiudono mostrando alla Mezza un sorriso. Ora volgendosi verso il Bancone richiama verso di se l?attenzione dell?Oste chiedendogli: «Locandiere, avete una stanza libera per qualche tempo? Sapete avrei intenzione di fermarmi in questo Regno e finch? non trover? una Magione et un lavoro adeguato ho bisogno d?un tetto e soprattutto d?un letto» e mentre attende pazientemente la risposta di Osvaldo riporta le smeraldine at osservare Niriel che muove le braccia come se stesse reggendo o manovrando qualcosa. Solo ora vede la Piccina posata sulla mano di Niriel e con tenerezza quasi materna le si rivolge «No mia cara Torto non ? il maschio della Torta» trattiene a stento una risata mentre continua a favellare « Torto significa: voler fare del male a qualcuno? e giammai sarei in grado di farne a una Piccina dolce come lo siete Voi mia cara» Altro sorriso le invia mentre stacca le nocche della manca dal tavolo.
01:40 Niriel : [ Interno ] Si ferma al tavolo, ma non prende posto. La mano destra lentamente cala con ancora il dorso rivolto verso il basso. Si muove la man dritta in modo da avvicinarsi alla superfice di legno. Ogni gesto ? compiuto con delicatezza per non far cadere la piccola pixie. Ascolta le sue parole, lasciando che un sorriso si dipinga. ora comprendeva quelle parole. «Ave...Hai ragione..» Commenta con tono basso, annuendo piano. Le suona terribilmente strano rivolgersi in cotal modo. «Lieta di conoscerti...piccola Delenik» Aggiunge poi, chinando il capo castano. Attende ch'ella scenda sul tavolo. «A breve sar? meglio per me tornare alla mia dimora. Ancor non accenna a smettere di piovere...» Sospira, lanciando un breve sguardo verso le finestre. Torna dunque su Girulinda. «Vi lascio la piccola Delenik, se non ? per voi un problema.» Aggiungerebbe verso di lei, rimanendo ancora in piedi.
01:49 Delenik : [ Interno / Tavolo ] Una volta che Niriel e la piccoletta sono vicine al tavolo la mezza piega la mano lentamente sulla sua superfice, invitando la piccoletta a scendere anche se lei non l'ha ben capito. Guarda verso il basso, emettendo un allegro risolino che risuona come il suono delle campanelle a vento, andando a scivolare dal suo palmo alle sue dita e infine sul tavolo stesso. Lo sguardo della bambina torna verso Girulinda, ascoltando con attenzione le sue parole e guardandola con espressione assai stupita e stranita. «Perch? me lo dici? ? normale no? Cio?, non fare... torto.. ihihih...» ridacchia, nell'aver imparato una nuova parola. La piccina non si ? posta minimamente il problema che qualcuno potrebbe voler farle del male. Torna nuovamente su Niriel, alzandosi in piedi ma con lentezza, portando i piccoli pugnetti agli occhi e strofinandoli, spalancando la boccuccia in un muto, enorme sbadiglio. «Si che ho ragione..» borbotta la piccoletta, stanca, che a quell'ora dovrebbe essere a letto da un pezzo in effetti. La piccina si sta guardando intorno, come se stesse cercando qualcosa, e comincia a camminare in tondo un p? dondolante, mentre si avvicina sempre pi?, sempre pi? a Girulinda, compiendo piccoli cerchi su s? stessa. «Mmgh..» mugugna, assonnata.
01:55 Girulinda : [ Interno ] «Perdindirindina» Esclama ? cercando di allontanarsi dalla piccola Pixie? « ho appena ricevuto la chiave della mia stanza da Osvaldo e stavo per accomiatarmi da Voi? anche per me ? giunta l?ora di ritirarmi a meditare e nulla v?? di meglio che un bel letto dove stendere le mie vetuste ossa» favella rivolgendosi verso Niriel. «del resto credo che la piccina sia di casa qui e che abbia un posticino tutto suo dove riposarsi? Non ? forse cos??» domanda rivolgendo lo sguardo su Delenik. «comunque se cos? non fosse, ebbene un posticino nella mia camera ci potrebbe essere anche per Voi mia cara Delenik» Favella mentre sposta all?indietro la sedia, si alza e con un lieve inchino saluta «Lieta Notte a Voi due mie care, grata Vi sono per avermi tenuto compagnia e per avermi dato dei saggi consigli» le ultime parole sono rivolte verso Niriel?poi indicando Delenik proferisce «allora mia cara? Volete venire con me?» Attende pazientemente la risposta.
02:04 Niriel : [ Interno ] Lascia cos? la piccola Pixie sul tavolo. Questa par barcollare un p?, probabilmente per il sonno. «Probabilmente, verr? con voi.. O si addormenter? qui sul tavolo..» Commenta con lieve ironia. «Lieta nottata ad entrambe.. Arrivederci..» China cos? il capo castano in segno di saluto verso entrambe. Il manto grigio viene ora lanciato sulle spalle minute, andando cos? ad avvolgere il corpo magro e slanciato. Allaccia il nodo all'altezza del collo, richiudendo cos? il manto. Il passo viene mosso in direzione dell'uscio, per scostarlo poi ed uscire nuovamente fuori. Il temporale non par essere cessato e la notte era ancora lunga. Le mani corrono al cappuccio, sollevandolo e posandolo sul capo, mettendo in ombra il viso dall'incarnato chiaro. Si guarda a destra, poi a sinistra. E in questa direzione si avvia. Cercher? riparo, nella propria dimora. La Torre ? distante da li, dall'altro capo della citt?. Ma per lei, era come se fosse ad un battito di ciglia. In fondo, non doveva per forza percorrerla a piedi, la citt
02:10 Delenik : [ Interno / Tavolo ] Come ogni volta, Morfeo prende la piccolina con mani forti e pesanti. Il sonno giunge veloce, mentre riesce a capire vagamente ci? che Girulinda va a domandarle «No.» borbotta con naturalezza, accucciandosi sul tavolo e poi scivolando di fianco. Un secondo sbadiglio si fa largo nella boccuccia della bambina, che non fa nulla per nasconderlo alla vista altrui. Scivola sul fianco destro, dando la schiena a Niriel le cui parole ormai non sono ben udite nella propria mente. Si accuccia, si raggomitola. Sente freddo, ma sta morendo di sonno e non ce la fa pi? a stare sveglia. Quando Girulinda abbasser? lo sguardo trover? la piccola pixie ormai del tutto abbandonata alle spire di Morfeo che, allettante, l'ha invitata a sognare, a divertirsi anche nel mondo dall'altra parte della realt?, dove i giochi e i divertimenti non finiscono mai. Le minuscole dita sono intrecciate tra loro, formando un cuscino improvvisato per il capino. Si, sta proprio dormendo. [uscita]
02:13 Girulinda : [ Interno ] Si avvia lentamente verso la seggiola ove aveva posato il mano bagnato e sempre rivolta verso Niriel che vede uscire dal ligneo Portale favella «Lieta notte a Voi Milady e ancora grazie» Nulla pi? proferisce vedendo chiudersi la porta dietro la Mezza? indi rivolgendosi verso la Piccina, posata sul Tavolo, che appare assonnata «Allora che mi dite? Venite con me? O volete dormire qui?» Ottenendo un vago No e vedendo Delenik addormentarsi sul tavolo decide di avviarsi da sola verso la propria stanza.