| Nome Corporazione: Statuto di Gil'Hem'Ell | Allineamento: |
| Tipo: Clan | Campo: Società degli Elfi |
| GDR: Herenill |
La sua nascita si perde nella notte dei tempi, costruita sulla cascata di Rammirath, fu fortificata durante l'era dei canti, resa impenetrabile dalla magia e dalla fitta vegetazione e dai labirinti (costituiti da arbusti e alberi) che gli elfi hanno costruito nel corso dei secoli.
E' la capitale del regno degli elfi, fulcro nevralgico delle attività del popolo luminoso, sede del potere e scrigno della cultura elfica.
Articolo 1 - Diritti e Doveri
Tutti i cittadini di Gil'hem'ell hanno gli stessi diritti e dovere. Tutti sono uguali di fronte alla legge. Non vi sono differenze di sesso maschile o femminile. Ogni cittadino ha diritto ad una vita felice, per questo è libero di seguire la propria indole nella carriera che desidera esercitare, purchè non vada contro le leggi della città stessa. Essendo, gli Elfi dei Boschi, una popolazione che basa le sue radici sul rispetto verso la Natura e ogni essere da lei generato, ogni cittadino dovrà impegnarsi a mantenere l'equilibrio e l'ordine all'interno del regno e del mondo; Anche coloro che soggiornano in Gil'hem'ell devono seguire una condotta consona alle usanze elfiche, ogni atto che è considerato offensivo per la popolazione, verrà puntio secondo le leggi e i costumi elfici.
Articolo 2- Servizio Militare
L'esercito elfico (Rimthalven) è l'unico organo con intento militare all'interno del regno elfico. Il capo dell'esercito (Il Silad-tal) sottostà al volere del Herdir, nonostante ad egli sia affidata la conduzione delle milizie.
Il servizio militare è un dovere morale e un diritto per ogni cittadino elfico. Poichè la popolazione elfica è basata sull'autosufficienza tutti gli elfi imparano ad usare l'arco e la spada o la magia, mentre sono ancora giovani, così da poter aiutare a difendere i loro terreni da invasori di ogni tipo. Tale addestramento comincia sia per i maschi che per le femmine all'età di 70 anni. Terminato il periodo di addestramento ogni elfo potrà decidere se entrare nel Rimthalven secondo la propria indole.
Dal momento che gli elfi considerano la guerra come l'ultima risorsa per risolvere le dispute, ogni abuso di potere da parte dell'organo militare verrà giudicato e punito dal Herdir.
Articolo 3- I Cittadini
La cittadinanza è composta in maggioranza da Edhil, cioè tutti coloro che non ricoprono alcun ruolo all'interno del Rimthalven o al Syvelden. Essi, in base alla loro indole naturali, potranno effettuare qualsiasi tipo di lavoro, seppur sia necessaria una particolare licenza nel caso si voglia intraprendere un'attività che includa l'apertura di una bottega o la vendità di merci a scopi commerciali. Tale licenza é da richiedere al Herdir.
Articolo 4- I crimini
Ogni crimine rivolto ad un elfo è rivolto all'intera popolazione elfica.
I crimini commessi all’interno di Gil'hem'ell e nei territori sotto la giurisdizione del Herdir sono punibili secondo le leggi vigenti.
L'imputato verrà giudicato colpevole, dopo un processo tenuto dal Herdir, il quale giudicherà quale sia la pena appropriata per il crimine.
Le pene possono andare dalla semplice ammenda a pene più severe, ad esempio, per crimini di grave entità, come l'omicidio, è prevista la reclusione o l'esilio a vita dal regno elfico, con il marchio di Dregir. Qualora il colpevole fuggisse dalla capitale, questo verrebbe inserito nella lista dei ricercati e per la sua cattura verrebbe corrisposto un compenso, o taglia, adeguato alla pericolosità del fuggiasco e all’entità del crimine.
Articolo 5- Il matrimonio
Il matrimonio è visto come un passo importante per un individuo elfico. Nessuno può imporre a qualcuno chi sposare, perché l'amore, è visto per il popolo luminoso, come la linfa della vita, un sentimento libero e non condizionato. Non sono previsti limiti di età, giacchè gli elfi sono immortali. Il Regno elfico non vieta ai propri cittadini il matrimonio con membri di altre razze, sebbene questi matrimoni, considerati impuri, non possano essere celebrati all'interno di Gil'hem'ell.
E' raro che un legame profondo come l'amore elfico si sfasci, ma se dovesse succedere il divorzio è consentito, proprio perché l'amore è un sentimento che non deve essere imbrigliato. Per legge non si può punisce né perseguitare coppie omosessuali, sempre per lo stesso concetto di amore tipico del popolo elfico, sebbene alcuni ritengano che tale legame spezzi l'equilibrio della natura.
Articolo 6- L'educazione dei giovani
L'educazione e la cultura è considerata prova di civiltà. L'educazione elfica incomincia fin dalla più tenera età. E' raro che un genitore non porti il proprio figlio alla biblioteca “Hyruthan maa”. Un elfo impara a leggere e scrivere in diverse lingue all'età di vent'anni. E' compito dei genitori o di un istruttore occuparsi dell'educazione dei figli prima di quelll'età. Vi sono diverse scuole specializzate in ogni ambito. Ma poichè la comunità elfica punta sull'autosufficienza dell'individuo, ogni elfo deve saper fare tutto. Quindi prima di scegliere una determinata scuola o l'esercito, farà un istituto che comprende ogni singola materia. In fondo, la vita di un elfo è lunghissima quindi potrà sperimentare diversi mestieri nel corso dei secoli.
Articolo 7 - La magia
Per gli elfi la magia non è qualcosa di sovrannaturale, anzi è la dimostrazione tangibile dell'equilibrio e della perfezione della Natura. Hanno un ottimo rapporto con la magia, essa è per gli elfi è necessaria tanto quanto l'aria. Non è mai stata un tabù e tutti gli elfi hanno sempre sentito parlare di mana o piani. Anche coloro che non diventano maghi di solito considerano la magia come parte della loro vita quotidiana e la utilizzano sotto forma di oggetti magici. Per il modo elfico di pensare, non c'è quasi nulla che non possa essere svolto completamente o in parte dalla magia.
A causa della loro natura fortemente individualistica, gli elfi sviluppano di frequente nuovi incantesimi e creano nuovi oggetti magici.
Articolo 8 - Gli Stranieri
L'accesso alla capitale non è consentito a nessun membro di altre razze se non con approvazione del Herdir, ed essa è raggiungibile solamente sotto la guida di un altro elfo; Ogni ospite che può essere considerato ostile, sospetto o non propriamente gradito verrà bendato durante il tragitto. Per Asimar, Centauri e Yosei, invece la città è aperta senza permessi speciali, ma la sosta massima consentita è di una settimana ogni mese, a meno che non si richieda esplicitamente il permesso all'Herdir motivando le proprie ragioni.
Qualora un membro di un'altra razza, per vari motivi, volesse diventare cittadino di Gil'hem'ell, dovrà guadagnarsi la fiducia di tutta la popolazione e in particolare del Herdir. E' possibile anche risiedere a Gil'hem'ell, senza essere cittadino e quindi senza avere diritto di voto, occorre dimostrare una forte conoscenza delle usanze elfiche, una forte sinergia con il popolo stesso e solo allora l'Herdir può concedere a costui il titolo di "amico degli elfi".
Articolo 9- La Religione
Gli Elfi dei boschi sono figli di Shoundra e riconoscono in lei la madre eterna. Il culto di Shoudra è l'unico culto che viene seguito dagli elfi.
Per rendere omaggio alla dea, simbolo della natura, gli elfi si recano all'Antico Albero, considerato sacro da tutta la popolazione. Qui avvengono i riti religiosi più importanti.
E' molto raro che qualcuno rinneghi Shoundra per venerare un altro dio o dirsi ateo, tuttavia non vi è alcuna legge che impone una determinata religione. Gli elfi sono abbastanza liberi in questo, purchè si continui a rispettare l'equilibrio della natura.
Articolo 10- Assemblee e meccanismi di voto
l'Herdir è la guida del popolo elfico. A lui spettano le decisioni in ambito civile e militare. Tali decisioni verranno rispettate e felicemente messe in atto poichè rilfettono la volontà del popolo intero. Non esiste un Herdir che non ascolti la voce del popolo, in quanto gli elfi vivono in un armonia tale che ogni cosa si può discutere con calma e tranquillità. Ma sta al Herdir prendere sempre la decisione che porti ad una crescita culturale, commerciale e militare, sempre rispettando l'equilibrio del mondo. A lui sta anche il compito di scegliere la gente giusta per ogni carica che è da ricoprire.
La sede del potere elfico è il Syvelden, sontuoso palazzo situato nel punto più alto della città.
Un nuovo Herdir può essere scelto seguendo tre modalità:
L'Herdir che sta per abbandonare la carica designa il suo successore, una volta sicuro che sia la persona giusta per soddisfare le esigenze del popolo.
Gli succede il Vorondil, qualora la popolazione sia conseguentemente d'accordo a questa scelta.
Secondo candidatura e elezione da parte del popolo. Possono candidarsi ogni individuo appartenente alla razza elfica purchè abbia superato da due secoli la maggiore età (160 anni). Ogni candidato dovrà tenere un discorso dove esporrà cosa intende fare e come intende agire per il bene della comunità.
Articolo 11 - Cariche
1. Herdir(Lett: colui che regna, signore del regno) E' lui che conduce il regno degli elfi. E' una figura carismatica e autoritaria, dotata di ingegno strategico e intelletto acuto. Punto di riferimento per tutta la popolazione, egli ha il dovere morale ed etico di prendere ogni scelta in relazione ad un bene supremo: quello della popolazione, al fine di rendere agli elfi una vita felice e pacifica, nella quale ognuno può esprimersi secondo la propria indole, in accordo con le leggi. [Carica unica]
2.Vorondil (Lett: persona fidata)è colui che è dedito alla diplomazia con l'intento di collaborare con le altre razze per stringere legami commerciali o di allenza. Sono gli elfi più antichi della comunità solitamente a ricoprire questo ruolo. Il Motriel dotato di grande saggezza e esperienza di vita è profondo conoscitore delle numerose razze che abitano l'isola di Herenill. Spesso effettua lunghi viaggi in visita presso le razze intente a voler stringere rapporti con gli elfi. Ci sono stati casi rari in cui alcuni elfi hanno voluto essere ambasciatori di un solo popolo e sono stati scelti proprio per le loro doti e conoscenze di quel determinato popolo.
3.Motriel (Lett: Ambasciatore) è colui che è dedito alla diplomazia con l'intento di collaborare con le altre razze per stringere legami commerciali o di allenza. E' l'elfo più antico della comunità , dotato di grande saggezza e esperienza di vita, profondo conoscitore delle numerose razze che abitano l'isola di Herenill. Spesso effettua lunghi viaggi in visita presso le razze intente a voler stringere rapporti con gli elfi. [Carica unica][/i]
4.Rymh've(Lett: voci della terra)E' un circolo di elfi molto saggi e devoti alla divinità Shoundra. Spesso, infatti, sono mistici, ma anche artisti. L'arte viene vista dagli elfi, infatti, come la cosa che più avvicina un essere alla divinità. Loro si occupano di istruire il popolo alla fede, vissuta dagli elfi come filosofia di essenza, piuttosto come una teologia dogmatica. Attraverso canti, feste e danze, organizzati dai Rymh've, gli elfi vivono la loro spiritualità. Oltre gli artisti ci sono curatori e mistici che attraverso le loro conoscenze donano pace alla città elfica. In accordo con l'Herdir, creano comunione tra le leggi divine e della città.
5.Gyllor(Lett: mago) E' l'esperto nell'arte della magia; Mette la sua ampia conoscenza a disposizione di tutta la popolazione. E' colui che insegna la magia all'interno del regno, conoscendo quasi ogni segreto; colui che crea artefatti o oggetti magici per la popolazione. Egli ha diritto e dovere di informare e consigliare l'Herdir per quanto riguarda la strategia bellica magica e procedere, in battaglia, secondo la volontà del regnante, ossia del popolo. Il Gyllor è il Rettore dell'Accademia di Alta Magia elfica, [Carica Unica]
6.Silad-tal (Lett: Costruttore di luce) è il comandante dell'esercito elfico. Egli presta giuramento di proteggere la popolazione e il regno. A lui è affidato il ruolo di organizzazione e di comando in battaglia, seguendo sempre il volere del Herdir. Il Silad-tal è un elfo con profonde conoscenze dell'arte bellica, dotato di acuto ingegno strategico e di forte correttezza etica, oltre ad essere per doti naturali anche un formidabile utilizzatore di qualsiesi tipo di arma. Il Silad-tal, insieme al Gyllor , è una carica che ha un rapporto molto stretto con l'Herdir e il Vorondil, finalizzato, tavolta, anche alla loro incolummità. [i][Carica unica]
7.Elennath Sono i soldati che compongono l'esercito elfico. Elfi che dopo aver concluso il reclutamento iniziato a 70 anni, hanno deciso di continuare al carriera militare per la difesa della propria patria. L'esercito elfico è composto da arcieri, guerrieri e maghi, dal momento che la magia è parte fondamentale della vita elfica.
8.Luthol [Lett: colui che incanta]Sono gli artisti per eccellenza, coloro che hanno dimostrato la loro eccellenza della determinata arte. Per gli elfi arte è ogni cosa, dalla pittura, alla musica perfino l'arte di forgiare le spade e di creare gioielli. Per ogni categoria d'arte vi è un Luthol che viene scelto durante la festività di Rheimor tra i tanti. La carica è generalmente annuale, ma può capitare anche se è molto raro, che per due anni di seguito sia sempre la stessa persona a vincere per la medesima categoria di arte. Fregiarsi del titolo di Luthol è un onore molto grande per un elfo, in quanto le sue opere acquistano un valore incredibile all'interno della società. Il Luthol è anche colui che insegna la proria arte all'interno di un circolo, spacialmente ai novizi che la vogliono apprendere.
9.Edhil [Lett: elfi] sono tutti i cittadini del regno, che non ricoprono cariche particolari.
10.Dregir [Lett: Rinnegati] Gli elfi che per aver commesso crimini o per un comportamento poco consono sono stati allontanati dal regno.
Articolo 12 Festività
-Syvel'hir (Shoudral 'hir) Giorno gioioso dei fiori (Giorno gioioso di Shoudra) 1° Lanthil
Gli elfi festeggiano il nuovo anno a partire dalla stagione del risveglio, e pertanto l'inizio di una nuova “vitaâ€. Questa sorta di “capodanno elfico†è in onore della dea Shoudra, secondo le leggende creatrice del popolo luminoso.
L'evento è sempre tanto atteso dalla popolazione elfica che passerà nella piazza della capitale tutta la notte fino all'alba, quando, ai primi raggi del sole, un bambino e una bambina elfica ( i Nuventhas) presi per mano, scenderanno la salita che va dal Syvelden fino alla piazza lanciando petali e distribuendo a tutti dei piccoli papiri arrotolati, considerati di buon auspicio per l'anno che verrà . Il non ricevere alcun papiro nel giorno del Syvel'hir è sconveniente e in quanto si pensa che l'anno nuovo non porterà buone cose per quella persona.
Dopo la cerimonia in onore di Shoudra tenuta al Antico Albero, la notte viene trascorsa tra canti e danze, tra racconti di bardi. I bambini ricevono dolci fatti dai più grandi. Le ragazze in cerca di marito indossano un fiore rosso tra i capelli.
- Wais'hir Giorno gioioso del grano 12° Bharil
E' la festività del grano e del sole, della luce e del calore. Ma è anche una festività dedicata alla memoria dei tempi gloriosi e anniversario della grande distruzione.
Per tutta la giornata la popolazione indossa qualcosa che richiami il colore del sole, un bracciale o un vestito. La mattina vi è un grande mercato e si possono comprare con il baratto molti oggetti utili e manufatti antichi. Nel pomeriggio invece vi è un torneo di spada dove combatteranno i Glawairthan, torneo al quale assisteranno tutte i più grandi funzionari.
Al crepuscolo ogni elfo lascia volare nel cielo delle piccole lanterne che brilleranno nelle prime ore della sera confondendosi con le stelle. In questo giorno di festa, Gil'hem'ell è aperta a tutti gli Asimar, Centauri e Yosei che volessero partecipare ai riti.
Durante questa festività è costume mangiare gli "yrtandin" piccoli dolci di pasta glutinosa che racchiudono un cuore di miele che simboleggia il sole, esistono anche nelle varianti con soia verde e rossa, molto usata nella tradizione culinaria elfica. Tali dolci vengono avvolti dalle spighe di grano e venduti in ogni angolo della capitale elfica nel giorno del Wais'hir.
- Far'im'hir Giorno gioioso del riposo (15 Rheimor)
La stagione calda lascia spazio al fresco vento che soffia da ovest e la natura, dopo aver dato i frutti, si riposa lasciando cadere le foglie ormai rosse.
Questa festa è in onore dell'arte, che tanto è amata dagli elfi.
Le vie si riempiono di artisti di ogni genere, dalla musica, alla pittura perfino la magia.
Per le vie della capitale passerà l'Herdir che valuterà ogni genere di arte creata e alla mezza notte sceglierà il “Luthol†dell'anno.
Spesso i bambini con le prime foglie secche degli alberi costruiscono vere e proprie vele che verranno legate a delle piccole canoe e spedite lungo il Rammirath. Questo rito simboleggia una sorta di funerale della natura, ma con il pensiero che l'anno prossimo rifiorirà . Il viaggio delle barche viene accompagnato dal un canto soave, una preghiera a Shoudra.
-Eleni hir Giorno gioioso delle stelle (Durante la prima luna piena di Harmir o l'ultima di Ophil)
Al calar della notte tutta la popolazione esce, nel freddo della stagione per le vie, a scambiarsi doni con le persone più care e a ringraziare anche gente che non si conosce. Si circola così per la città tra i canti dei bardi e i giochi con il fuoco, ma con lo sguardo sempre rivolto al cielo stellato della stagione del sonno, quando nel vento gelido, le stelle brillano con tutta la loro forza e se si ha fortuna si può vedere qualche stella cadente ed esprimere un desiderio.
Quando i bambini rincasano troveranno accanto al letto un fagotto pieno di dolcetti di pasta di mandorla, bianchi, zuccherosi, stanno ad indicare le stelle che sono nel cielo, ma a simboleggiare anche i sogni di tutti gli elfi e le anime di coloro che son morti. In questo giornosi celebra la luna e la sua purezza, si incrementa il legame animico, cioè con un "io puro" che giace incontamincato nel cuore di ogni elfo aspirando ad un legame cosmico con una coscienza collettiva.