Statuto di Hasagr'Hat Herenill

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Nome Corporazione: Statuto di Hasagr'Hat Allineamento:
Tipo: Clan Campo: Società degli orchi
GDR: Herenill
Stendardo Statuto di Hasagr'Hat

La città di Hasagr' Hat viene fondata nell'anno 1221 quando gli orchi vengono riuniti e trovano il nuovo Re. La costruzione è ubicata nella zona a sud della valle dei regni, vicino la costa. Ripropone i diritti e la società dell'antica e defunta Shegrat.

Articolo 1 - Diritti e doveri:

Ogni orco è cittadino di Hasagr'Hat. Gli orchi hanno una civiltà tribale e patriarcale, non vi è alcuna predominanza fra i diritti e i doveri del maschio e della femmina se non due distinte branche, quella maschile riguardante la guerra e quella femminile riguardante il misticismo, che può essere espresso con alcune pratiche come il comunicare con gli spiriti o con la natura stessa. Gli orchi sono un popolo orgoglioso della loro discendenza e seguono il volere del grande padre Thaures, attraverso la forza e la collaborazione l'uno con l'altro.

Articolo 2 - Servizio militare:

In un orco scorre il sangue di un guerriero e come tale ci si aspetta che i giovani si addestrino a combattere non appena sono abbastanza forti da tenere in mano le armi. Solitamente i combattimenti e le guerre sono un campo di esclusiva competenza maschile, tuttavia non è da escludere che alcune orchesse possano distinguersi per una particolare propensione verso la guerra e quindi se degne e meritevoli di tali riconoscimenti, in quel caso le orchesse possono venir trattate al pari di un maschio orco.

Articolo 3 - I cittadini:

Tutti gli orchi sono guerrieri, poichè nel loro spirito vive l'essenza di Thaures. Il loro forte orgoglio di guerriero, li porta ad essere una civiltà di combattenti, dove le attività esterne al combattimento sono riservati agli orchi considerati più deboli (anziani, femmine, bambini). Ai guerrieri va maggior rispetto, al di sopra vi colei che è alla guida e consigliera del popolo orchesco e del re, la sciamana, spesso compagna del Re degli orchi. In cima vi è il Re, colui che regna il suo popolo.

Articolo 4 - I crimini:

I crimini commessi tra gli orchi, sono punibili secondo la decisione del Re, sotto il consiglio degli sciamani, portavoce della divinità. Ogni crimine può essere severamente punito con la morte o l'esilio, a seconda della gravità. Crimini commessi fuori dalla loro civiltà non vengono considerati, finchè gli orchi stessi non diventano la causa che potrebbe minacciare le mura della civiltà.

Articolo 5: Il matrimonio:

La società orchesca si basa su una società di tipo patriarcale. Il maschio sceglie la propria compagna in base a quanto essa sia forte e caparbia, poichè essa sarà la colonna portante di lui, il focolare della casa, un' orchessa autoritaria è un' ottima orchessa, capace di sostenere il maschio nelle decisioni più importanti. Il matrimonio non è da considerarsi un rituale, anzi non vi è unione tra coppie. L'unico legame viene fatto tramite i figli, la coppia che genera figli, viene benedetta dalle sciamane, poiché non vi è la mentalità di unirsi per la vita, ma di rimanere uniti in un nucleo famigliare per permettere al giovane nascituro di essere educato secondo i principi orcheschi. Quando una coppia ha cresciuto il proprio figlio, entrambi gli orchi, maschi o femmine che siano sono svincolati dal dovere di vivere assieme. Ogni orco potrà rifare la sua vita e generare altri figli con altri partner. Coloi che può esigere un piccolo harem è il re, reclamando anche le femmine di altri, come proprie.

Articolo 6 - L'educazione dei giovani:

L' istruzione negli orchi e' prettamente legata alle arti belliche, sin da piccoli infatti gli orchi, iniziano la loro istruzione nell'uso delle armi pesanti.
Le madri hanno il dovere di educare i figli nel rispetto della gerarchia che vige all'interno della società, imparando da subito quale sia il loro posto. Sono fortemente protettive, proprio come lo è un orsa coi propri cuccioli, li alleva con amore e li cresce con rispetto, insegnando loro ad esser forti e orgogliosi di ciò che sono. Un padre orco sin da subito insegna ai propri figli l'onore e il rispetto per la propria famiglia e la propria discendenza, per i loro defunti e le loro battaglie. Da piccoli apprendono come rapportarsi quindi con i loro simili.

Articolo 7 - La magia:

Gli orchi sono sopra ogni altra cosa bellicosi e guerrieri però non è raro che un orco maschio, che ha sviluppato una particolare affinità con il mondo animale o degli spiriti, possa intraprendere la carriera di sciamano anche se in prevalenza sono le orchesse più sensibili a questo tipo di richiamo. Sono di solito le femmine ad avere maggior legame spirituale, in quanto la magia sia quasi un tabù, il misticismo invece è molto marcato in questa razza fiera ed orgogliosa.

Articolo 8 - Gli stranieri:

Gli orchi provano un odio viscerale verso i drow. Ogni altra razza e' considerata debole ai loro occhi, per quanto non abbiano buoni rapporti quasi con nessuno se non per semplice profitto, le genasi del fuoco e' l'unica razza che e' in grado di guadagnarsi il rispetto dell'orco, per la loro natura affine, resa tale dalla divinita' Thaures, nonostante la visione differente che le due razze hanno. Ogni altra creatura puo' destare ira, odio o vago rispetto nei confronti dell'orco in base al soggetto che ha davanti.
Chi è ritenuto degno o sotto lo stretto invito del Re, può entrare nelle mura della civiltà orchesca ed essere il bevenuto e accolto dalle sciamane. Gli orchi non fanno schiavi e non fanno prigionieri, si limitano ad uccidere e basta.

Articolo 9 - La religione:

Gli orchi tendono ad avere una predilizione verso Thaures, ne viene molto esaltata la sua natura irosa, sfogata proprio nella guerra divenuto per gli orchi il simbolo, l'onore di poter divenire dei guerrieri di Thaures. Gli orchi venerano Taurhes come colui che li salva dalla schiavitù e lo considerano la loro unica divinità . Ritengono che in ogni cosa esista una fiamma mistica, normalmente invisibile, e che questa sia una sorta di anima dell'oggetto. Quando un essere vivente muore, questa fiamma torna al dio del Fuoco, mischiandosi alla Grande Fiamma Sacra che è l'essenza della divinità . Ciò avviene più velocemente se il corpo viene bruciato, perciò è usanza innalzare un rogo per gli orchi defunti durante le cerimonie funebri.

Articolo 10 - Assemblee e meccanismi di voto:

Nella società orchesca è il re che ha decisioni sul suo popolo, sotto la saggia guida delle sciamane. Eleggere un nuovo Re consiste tra i giovani orchi, con forti attinenze al comando di sfidare il re attuale per poter sconfiggerlo in un duello. Il vincitore sarà in grado di dimostrare sotto l'occhio critico della popolazione orchesca di essere la nuova guida. Il re sconfitto di sua volontà deciderà una vita all'esilio. I giovani sconfitti invece possono andare contro ad una morte certa qualora il Re decidesse di punire, per i futuri pretendenti, come monito.

Articolo 11 - Le cariche:

1. Sharkû : E' il re degli orchi. Colui che rappresenta la guida di Hasagr' Hat. Si è dimostrato l'orco più forte e saggio di tutta la civiltà, abile stratega sa sempre qual'è la cosa più giusta da fare e se necessita di consulto, fa affidamento alle sacerdotesse. Ogni sua decisione è atta a portare alla vittoria il suo popolo, in nome di Thaures. [Max 1]


2. Durbgâ sh: Sono le sciamane, letteralmente le dominatrici del fuoco. Rappresentano il clero della civiltà orchesca di solito rappresentate unicamente da esponenti femminili, ma non sono escluse eccezioni maschili per quanto rari. Elle sono le elette da Thaures, portavoci della divinità ricevono un grande dono che ogni orco rispetta e riconosce. Le sacerdotesse raffigurano una guida e rappresentano nella società una nomina di tutto rispetto in quanto consigliere dello Sharkû. Esse compiono i rituali previsti dal culto. Inoltre sono abili nelle arti della guarigione e nella conoscenza erboristica. [max 1]

3. Ashbúrz : è il Generale dell'esercito orchesco. E' colui che è riuscito a raggiungere tale nomina grazie al suo valore, ufficializzato e riconosicuto dal re e dalle sacerdotesse. Amministra e si occupa di seguire le attività dell' esercito orchesco e dei suoi sottoposti, impartendo ordini per la salvaguardia della città e del popolo. Decide promozioni o degradi, è il braccio destro del Re. (max 1)

4.Krimp – hai: e' colui che viene prescelto dallo Sharkû come rappresentante della razza. Egli ha il compito di viaggiare in nome del Re verso altri popoli o chiunque gli orchi necessitino di creare rapporti saldi di alleanza o commerciali. Il Krimp – hai infatti significa colui che crea legami con gli altri. Tra tutti gli orchi è colui che si dimostra essere uno dei migliori diplomatici, conoscitore di più lingue. [max 2]

5.Oghor-hai: sono i Capitani sono quei soldati che si sono particolarmente elevati in situazioni critiche, mostrando il loro valore ai superiori. Essi sono i maestri che insegnano alle reclute le discipline previste per gli orchi. (max 4)

6. Ronk : sono coloro che fanno domanda per entrare ufficialmente nell'esercito orchesco. Sono i soldati che si ritengono adatti per la vita militare e il loro scopo è servire il loro padre e il loro popolo. Sono la spina dorsale dell'esercito della città , combattenti addestrati in diverse dottrine a seconda delle loro inclinazioni. Essi riceveranno solo dopo la loro istruzione l'equipaggiamento previsto dalla civiltà orchesca.[carica multipla]

7. Gash: sono le giovani fiamme di Thaures che vengono riconosciute dalla somma esponente come future sciamane, coloro che sono dotate del dono di Thaures. Esse verranno iniziate alla conoscenza erboristica e successivamente avvicinate all'ufficializzazione della loro nomina a sciamana, intraprendendo il lungo percorso di conoscenza mistica. [carica multipla]

8.búbhosh: è il capomastro, è lui a gestire le attività produttive della civiltà,si preoccupa di mantenere sempre pieni i magazzini di scorte di cibarie che equipaggiamento per l'esercito e fornimenti che le sacerdotesse potrebbero richiedere . Questa carica viene riconosciuta a colui che dimostra avere interesse per la propria gente ,proclamandosi come primo degli Uruk hai.[carica unica]

9. Uruk - Hai: è il popolo restante , coloro che non sono impegnati nella vita militare, ricadono in questa categoria, in generale sono semplici lavoratori, riconosciuti nella società.

10. Uruk – Skai: In parola sono gli orchi disprezzati, considerati eretici agli occhi della popolazione. Fanno parte di questa categoria coloro che vengono sconfitti dal re, qualora decidesse di lasciarli vivere, coloro che disubbidiscono alle leggi della civiltà e ai dogmi del padre. Coloro che rifiutano Thaures come loro padre e chiunque commetti crimini nei confronti del suo popolo.



Cariche