| Nome Corporazione: Statuto di Khangor Vaar | Allineamento: |
| Tipo: Clan | Campo: Società dei nani del sottosuolo |
| GDR: Herenill |
Il regno di Khangor Vaar si fonda su principi saldi, regole inflessibili e su dottrine apprese nei lunghi secoli di vita nel sottosuolo resa grazie alla Dea Bhreirh, madre dei Duergar.
L'ingresso nel regno è chiuso a chiunque non vi sia stato invitato o qualora un individuo sia considerato dalla popolazione o dal Thalani, re indiscusso del popolo duergar, un amico di cui fidarsi (ed è raro che qualcuno vi riesca.). Un Duergar ha il diritto di far da garante (appellandosi al'Lib Aikt) per una persona ritenuta degna di fare ingresso nel regno, a proprio rischio e pericolo.
Articolo 1 - Diritti e doveri:
Ogni Duergar, maschio o femmina che sia, è tenuto a contribuire alla proliferazione di ricchezze per il benessere del popolo, in tutte le sue forme di produzione, così da non rischiare di essere emarginato, marchiato e poi esiliato dal regno. L'arte dei nani grigi risiede in molte di quelle attività che hanno contribuito a questa singolare razza di essere conosciuta come la più industriosa esistente, riuscendo ad operare ad alti livelli nelle più disparate attività produttive: artigianato, metallurgia, ingegneria, edilizia, distilleria, alchimia ed oreficeria.
Inoltre ad un duergar non è consentito disobbedire al Thaleni, tranne che nei casi in cui si viene insultati pubblicamente e senza pudore. Solo in questi casi particolari si può fare appello alla voce del Kand Jib (primo servitore della Dea Bhreirh) a cui spetterà valutare l'offesa subita ed incoraggiare o punire il nano in questione.
Articolo 2 - Servizio Militare
Non esiste un vero e proprio servizio militare obbligatorio nella socità Duergar. I nani iniziano ad imbracciare armi sin dai 20 anni di età , quando possono essere ritenuti abbastanza forti da brandire un’arma. All’interno del proprio Clan ogni nano grigio è in grado di sviluppare le proprie conoscenze belliche, esercitarsi ed affinare nel tempo le proprie abilità di combattimento secondo dure prove ed allenamenti molto severi. Quindi, i duergar, sono soliti proporsi come membri dell’esercito e solo pochi eletti far parte del corpo d’elite rappresentato dai Barag (Spaccateste).
Articolo 3 - I Cittadini
Il compito della cittadinanza di Khangor Vaar è quello di tenere alto il nome dell’artigianato nanico, a qualsiasi costo, e contribuire così alla ricchezza del popolo. Sono alla ricerca di riscatto, anche a scapito di altre creature. I duergar sono sempre riusciti a trovare la forza per rialzarsi e l’economia è diventata l'unico motore pulsante capace di valere qualcosa e di alimentare il loro spirito ed il loro benessere.
Articolo 4 - I Crimini
Il Giudizio di crimini, più o meno gravi, verranno sottoposti sempre e solo alla valutazione del Thaleni che a sua volta potrà avvalersi del consiglio del saggio Kand Jib.
- Crimini di calunnia, sotto concessione del Thaleni, possono essere puniti per mano e volontà della persona offesa. E' per tanto permesso al Thaleni, e a lui soltanto, di intervenire o di punire a sua volta.
- Crimini di furto o di appropriazione non leggittima sono soggetti a pene quali la reclusione, l’amputazione o la tortura a seconda della gravità approvata.
- Crimini di tradimento rivolti verso la figura del Thaleni o del popolo duergar sono puniti con la pena di morte.
- Crimini di omicidio saranno puniti con l'esilio o la morte del colpevole, secondo volere del Thaleni.
- Se un duergar verrà colto a lavorare senza contribuire alla ricchezza del regno verrà marchiato ed esiliato a vita. Spetterà solo al Thaleni revocare l'esilio, qualora lo ritenesse opportuno.
- Nel caso in cui un duergar si rifiutasse di combattere e di salvaguardare la sicurezza del regno verrà condannato a morte o esiliato a vita. Spetterà solo al Thaleni revocare l'esilio, qualora lo ritenesse opportuno.
Articolo 5 - Il Matrimonio
L'unione tra un Dwimali (maschio) ed una Dwifim (femmina) dovrà essere benedetto dal Kand Jib o da un sacerdote in sua vece che acconsenta all’unione. Tale benedizione sarà concessa solo dopo il patto di unione a cui il Kand è tenuto a partecipare. Il patto d’unione avverrà attraverso un rito specifico che prevede una cerimonia pubblica al cospetto del fuoco sacro, in cui vengono messi alla prova del fuoco i doni che gli amanti si scambiano affinchè suggelli la fusione con i migliori presupposti. Nel caso in cui i doni risultino carenti alla prova del fuoco l'unione viene considerata sotto la cattiva sorte. Il matrimonio è ritenuto dai più un evento molto importante per impostare le basi sulla “prossima discendenzaâ€. I duergar sono tendenzialmente monogami, è raro ma non impossibile trovare nani solitari o bigami.
Articolo 6 - L'educazione dei giovani
I Duergar sin dall' età di 10 anni vengono predisposti all'apprendimento di un precisa vocazione. La sua crescita verrà seguita da entrambi i genitori a cui spetterà l'insegnamento di una dote. Semmai uno dei due ne fosse sprovvisto o fosse impossibilitato a seguirne gli insegnamenti sarà incaricato un Gran Maestro a colmare tale lacuna. Questo servirà al Duergar per esercitare al meglio la propria dote ereditaria una volta raggiunta la maggiore età .
Articolo 7 - La Magia
All'interno della socità Duergar la magia rappresenta una forza astuta, abbastanza potente e pericolosa da essere considerata persino utile. I duergar non ne prendono le distanze, la loro curiosità talvolta li spinge ad apprendere tali conoscenze. Anche se un'altra buona parte della socità duergar la ritenga inferiore all’ingegneria bellica ed alla potenza delle rune naniche che lungo i secoli sono riusciti a perfezionare.
Articolo 8 - Degli esterni
L'accesso al Regno di Khangor Vaar non è consentito a nessun'altra creatura all'infuori del popolo Duergar, se non sotto diretto invito. Tutte le creature scoperte all'interno dei territori nanici considerate nemiche del popolo duergar o considerate indesiderate dallo stesso, saranno prese e rese schiave. In casi particolari anche uccise.
Tutti coloro che senza invito, amici o nemici, si ritroveranno nei pressi del regno dei duergar verranno catturati e condotti al cospetto del Thaleni che deciderà il loro destino. Mentre per i pochi eletti invitati all’interno del regno Duergar, con obbligatoria approvazione del Thaleni o del Kand Jib, sarà reso un trattamento alla pari, neutro e mai riverente. Tutti gli ospiti saranno tenuti a sottostare alle leggi ed alle usanze del reame nanico, godendo dei diritti di un qualunque duergar.
Articolo 9 - La religione
Malgrado per secoli sia stata tenuta da parte dal popolo duergar la religione ha iniziato a ricoprire un ruolo molto importante nella comunità nanica. La voce della Dea Bhreirh ha iniziato a risuonare nei cunicoli con sempre maggiore vivacità fino a divenire il centro focale di ognuno, sono stati eretti dei templi da ogni clan duergar in segno di obbedienza ed osservanza nei confronti della Dea Madre che veglia e giudica l'opera dei suoi figli nella dimora rocciosa disposta per essi. Unico portavoce della Dea è il Kand Jib (il primo sacerdote). Il Kand Jib si avvale del supporto di altri sacerdoti (Kand) predestinati che saranno scelti dalla stessa Bhreirh per servirla.
Articolo 10 - Assemblee e meccanismi di voto
Tutte le decisioni, civili e militari, spettano per diritto al Thaleni e rispecchieranno il volere assoluto della Dea.
Le assemblee istituite per dibattere della salvaguardia del regno o dello sviluppo commerciale di quest’ultimo richiederanno la presenza, oltre che del Thaleni e del Kand Jib, dei Barag e dei Thane dei clan più ricchi e potenti. Potranno essere fatte eccezioni per i saggi e dei nani riconosciuti illustri, mentre coloro che saranno considerati indegni verranno violentemente respinti dall’assemblea.
Articolo 11 - Cariche
Thaleni (lett: Il mai sconfitto): Colui che detiene il potere su tutto il regno de il popolo duergar; la carica in assoluto più illustre ed ambita. Colui che ricopre questa nomina ha diritto di vita e di morte su tutti e possiede il potere assoluto sul regno di Khangor Vaar. Soltanto ai nani più forti sarà concesso il diritto di regnare: i Barag.
Kand Jib (lett: Voce Saggia): Viene scelto dal Thaleni per affiancarlo. Uno dei saggi del tempio di Bhreirh, consigliere e compagno fidato del Thaleni, nonché la voce della Dea. E’ una figura carismatica, colta ed affidabile.
Mirb'ar (lett: Porta parola): E' l'ambasciatore del popolo duergar, colui che per nome e per conto del popolo della terra opera a contatto con le altre razze per eventuali e prolifici accordi commerciali o di alleanza. Opera a stretto contatto con il Thaleni così da tenerlo informato su ogni eventuale sviluppo riguardo al regno.
Barag (lett: Spaccateste): I nani più forti, avidi di potere, e strategicamente più abili. Sono considerati gli eletti della Dea. Gli unici a poter ambire al trono sfidando il Thaleni in carica in una lotta all'ultimo sangue. Questi detengono il comando dell'esercito dopo il Thaleni e gestiscono le legioni dell'esercito.
Dreng (lett: Combattente): Questo ruolo appartiene per diritto a quella schiera di combattenti facenti parte dell'esercito duergar, posto anche a difesa del regno, composto da semplici guerrieri, cacciatori e da chiunque sia in grado di misurarsi abilmente in battaglia.
Gard Rhun (lett: Evocatore di Rune): Gli evocatori di rune sono quei nani esperti che conoscono le scritture runiche ed i segreti della loro manipolazione. Sono ingegnosi costruttori e scaltri manipolatori delle conoscenze antiche appartenenti alla storia del popolo duergar. Hanno la facoltà di creare trappole, costruire porte nascoste o Golem da battaglia che loro soltanto sapranno governare.
Gond (Guaritore): colui a cui vengono affidate le cure di ferite di piccola, media e grave entità . Tutti i componenti assunti per tale ruolo sono devoti alla dea Bhreirh, operano per essa ed in suo nome. I guaritori sono abili nell’esercitare conoscenze scoperte in millenni di esistenza.
Dawinar-Akta (lett: Consiglio popolare): Il concilio popolare è composto da riverenti figure dei clan più noti, composto da tutte le figure più importanti: Scavatori e minatori (Rothe), Artigiani (Artz), Mercanti (Kaark) e Spie (Lok).
Dawi (lett: Nano cittadino): colui che occupa il ruolo di semplice cittadino senza rilevanti ruoli sociali atti a condizionare le sorti del regno.
Vre'na (lett: rinnegato/esiliato): coloro ritenuti indegni e rinnegati dal Thaleni, marchiati ed esiliati a vita dal regno di Khangor Vaar.
Articolo 12 - Festività
Kaam-it Ughna Iniziazione e tributo - Il terzo giorno di ogni mese
Viene festeggiato il raggiungimento della maturità , sia per i maschi che per le femmine. Secondo le usanze, tutti i giovani che hanno appena raggiunto la maturazione dovranno rendere un tributo alla dea Bhreirh che concederà loro la benedizione della terra. Il tributo potrà essere di qualsiasi entità e potrà essere scelto da colui che sarà iniziato e benedetto dal Kand Jib.
Durante questo giorno, alla fine della cerimonia, ed in tutti i giorni successivi, gli iniziati potranno fare accesso alla sala del concilio, qualora ritenuti degni, e potranno rivolgere direttamente promessa al Thaleni per affrontare le prove per divenire Gard Rhun, Dreng o Gond.
Ghulg Or-uk Tempo di caccia - 12° giorno di Lhantil
Un'inusuale cerimonia introdotta nel calendario duergar nel 912° Anno. Prevede una vera e propria caccia all'interno dei pericolosi cunicoli del sottosuolo. Tutti i temerari potranno parteciparvi ed ognuno dovrà tornare con una qualsiasi creatura da sacrificare alla Dea. Il ‘Ghulg Or-uk’ venne stabilito dal Thaleni in carica, che secondo alcune voci, pregò Bhreirh affinchè facesse risvegliare suo figlio, caduto in un lungo sonno dopo un incidente avvenuto durante una battuta di caccia nel sottosuolo. E da allora tutti i nani iniziarono a festeggiare la stagione del risveglio per ricevere una benedizione dalla Dea Madre.
Rak Azul Terra, metallo e oro 20° giorno di Jenir
In questo importante giorno tutti i nani onorano i tre principi posti alla base della società duergar, i tre unici valori che contano per un nano di Khangor Vaar. Durante l'intera giornata i cunicoli del regno risuonano di antichi e nuovi canti in memoria di ognuno di questi tre elementi che durante la celebrazione al tempio vengono rappresentati come l’origine (terra), il potere (metallo) e le ricchezze (oro) del popolo.