Statuto di Sel'Obbcress Herenill

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Nome Corporazione: Statuto di Sel'Obbcress Allineamento:
Tipo: Clan Campo: Statuto della società Drowish
GDR: Herenill
Stendardo Statuto di Sel'Obbcress

Sel'obbcress:

 

Città  nata dopo decenni di violenza e ritorsioni, nel sangue di femmine drow accecate dalla voglia spasmodica di potere, ma colei che si elevò tra tutte fu Yavine Selbress. Fu proprio Yavine a fondare nei primi sessant'anni della storia la città di Sel'obbrcress a cui va infatti il suo cognome. Attualmente l'unico casato rimasto e tutt'ora regna incontrastato accrescendo ogni giorno il suo potere. La società dei drow è  matriarcale basata sulla teocrazia.

 

Articolo 1 - Diritti e Doveri:

 

Ogni cittadino ha il dovere di servire la Madre Chriwener, l'Oscura Regina del Caos. Chiunque non osservi i dettami e il volere di Chriwener e si macchi di eresia, verrà sacrificato alla Dea stessa. Ogni cittadino deve seguire e far rispettare i dogmi della madre.

 

Articolo 2- Servizio Militare:

 

Non a tutti i drow è concesso di entrare a far parte dell'esercito del casato. Solo i nobili maschi o quelle poche femmine che non riescono ad emergere come maghe o chieriche, dopo aver frequentato l'accademia guerriera e sono riuscite a distinguersi nel loro corso formativo, possono essere chiamati a far parte dell'esercito del casato, divenendo a tutti gli effetti dei sargtlinen, ovvero guerrieri.

L'esercito forma le pattuglie che proteggono la città  dagli estranei e mantengono una parvenza di ordine per le strade della stessa. In caso di guerra formano l'esercito agli ordini della Matrona coadiuvata dalle Sacerdotesse e dal Maestro d'armi. Combattente della Casata, al servizio della Matrona e sotto il diretto controllo del Maestro d'armi e del signore della guerra, in essi sono racchiuse le giovani leve che cercano, mostrando il loro valore, di guadagnare posizioni migliori nella gerarchia Drow. Combattente che monta la guardia al Tempio, assicura un indisturbato proseguimento dei riti ed è spesso anche a guardia del corpo delle Sacerdotesse.

 

Articolo 3- I Cittadini

 

Come la gente della superficie, la maggior parte degli elfi scuri ha diversi tipi di lavoro che li tiene occupati, tra cui la coltivazione, l'artigianato, il lavoro presso un negozio, o altri simili impegni mondani. La maggior parte affronta il giorno lavorativo in modo simile alla gente della superficie, prendendosi cura dei vecchi feudi, perdendo tempo in pettegolezzi, e provando a sopportare se stessi e le proprie famiglie. Sopra a questa facciata mondana si librano le ombre delle chieriche della Regina Ragno, che formalmente si suppone debbano compensare i mercanti per i loro beni, mentre al contrario sono completamente assorte a reclamare i propri diritti come e quando vogliono nel nome della dea. Molte volte un gioielliere o un artigiano di gemme è stato ridotto alla povertà perchè il suo lavoro è stato così desiderato dal clero poco disposto a pagare; dopo aver ipotecato le proprie case e venduto i propri possedimenti per restare nel campo degli affari, queste povere anime sono spesso finite a lavorare nei templi o in case nobili come poco più che schiavi di talento per pagare i propri debiti. Tale crudele ironia è una deliziosa forma di umorismo delle sacerdotesse.

 

A differenza delle comunità  della superficie, le città Drow non hanno mai avuto problemi con la disoccupazione o la mancanza di case. I Drow che si trovano in tali situazioni diventano velocemente vittime, a volte di schiavitù, a volte degli sport assassini di nobili annoiati, a volte di sacrifici a Chriwener, o semplicemente di indiscriminate violenze praticate contro quelli che non hanno una casa, una chiesa, o una famiglia che li protegge. A causa di questo terribile e spettrale tela che tessuta vicino a tutti i Drow poveri, molti scelgono di arruolarsi nelle forze militari della città o di una casa nobile, che cercano sempre di procurarsi un maggior numero di soldati, non importa quanto scarsamente allenati. Dopotutto, la vita come soldato almeno fornisce pasti e ripari, e, malgrado l'occasionale rischio di morte in combattimento, è una scelta molto più sicura che vivere senza casa nelle strade dove camminano le chieriche.

 

Articolo 4- I crimini

 

Nel mondo dei drow qualunque crimine è ben tollerato, quindi sembrerebbe apparentemente inutile ogni forma di giustizia; in realtà va precisato che è tollerata ogni forma di crimine ma non ci si deve in alcun modo far scoprire.

Qualunque azione, dall'omicidio del singolo alla distruzione di un intera casata, è piacevolmente vista a patto però che nessuno ne sia testimone. La giustizia viene amministrata dall'unica matrona attualmente esistente e si mette in movimento nel momento in cui viene mossa un'accusa contro chi viene reputato colpevole del crimine. La matrona comanda la distruzione di chi ha commesso il crimine e di tutti i suoi alleati, apparentemente per aver mosso attacco, in realtà non è altro che una drastica punizione per essersi fatti scoprire.

Questa è la giustizia dei drow, punisce solamente chi sbaglia ma come si può vedere non chi sbaglia compiendo un'azione illecita, anzi chi lo fa viene apprezzato, ma colpisce chi si fa scoprire all'atto di compiere l'azione illecita.

 

Articolo 5- Il matrimonio

 

Il concetto di Matrimonio cosi come noi lo intendiamo per i drow non esiste. Le femmine nobili scelgono il loro compagno maschile (protettore di casata o patrono) fin quando serve alla Matrona e la soddisfa o fin quando la Matrona non decide di trovarsene un altro; per quanto riguarda i drow non nobili invece il matrimonio e' una cosa effimera, che solitamente dura pochi mesi o anni.

I drow di hanno una società matriarcale dove l'eredità dei beni, dei titoli, e del diritto di nascita passa dalla madre alla figlia. Crescere i bambini è un segno del potere delle femmine ed una abilità che gli uomini non potranno mai avere. Per questi motivi, le donne drow normalmente vogliono avere quanti più bambini la loro lenta vita elfica consente. Dato che le femmine hanno il completo controllo, i rapporti tra uomini e donne sono poco più che protocolli, ed è la donna che decide quale sarà il proprio amante e quanto a lungo durerà la loro relazione.

Il concetto di corteggiamento, così come inteso dagli umani e dalle altre razze della superficie e pressoché sconosciuto ai drow; in una società dove i maschi sono sottovalutati e la vita ha poco valore è poco pratico spendere molto tempo per far innamorare un'altra persona. Per di più, il concetto che un maschio faccia il timido o si disinteressi della femmina è una aberrazione, perché metterebbe il maschio in una posizione di potere e darebbe alla femmina un ruolo subalterno. Qualsiasi maschio che pratichi questo tipo di tattica finirà rapidamente torturato e sacrificato alla Regina Ragno per la sua impertinenza.

 

Invece, "corteggiare" è una responsabilità  delle femmine, che scelgono i loro compagni allo stesso modo in cui scelgono un animale da compagnia, e ci si aspetta che i maschi accondiscendano. Molte volte la scelta di un compagno è l'inizio di una mortale rivalità tra diverse femmine che sfocia in una lotta che va al di la della scelta dell'esemplare. Questi maschi solitamente finiscono nel modo peggiore in quanto usati nei giochi mortali delle femmine, e più di una volta una femmina ha messo gli occhi su un uomo solo per lasciarlo spellato e morto nella camera da letto della sua rivale.

 

Articolo 6- L'educazione dei giovani

 

I drow sono difficilmente premurosi genitori. Tra la classe nobile, un giovane drow è cresciuto dai tutori e fai fratelli o sorelle maggiori, e lui o lei normalmente vede i propri genitori solo poche volte in un anno. I maschi nobili sono mandati all'accademia militare o a quella di stregoneria a seconda dei loro talenti, mentre le femmine nobili entrano nella chiesa e studiano gli insegnamenti della dea, in entrambi i casi restando sempre meno in contatto con le proprie famiglie. A causa della lunga durata della vita dei drow e del numero di anni necessario per raggiungere la maturità, queste accademie sono come collegi e allenano i bambini per 10 o più anni, solitamente permettendo loro di andare a casa una volta all'anno per importanti incontri famigliari o religiosi. Le tre accademie prendono rispettivamente il nome di Malee-Magthere, Sorcere e Arach Tinilith. Questa pratica rinforza solamente la mancanza di affetto che il drow prova verso i propri consanguinei, mentre per i genitori legati fortemente ai figli l'intesa non si forma in quanto i genitori restano quasi del tutto assenti dalla vita del bambino.

Tra la gente comune, è più o meno la stessa cosa, anche se i genitori non hanno solitamente le risorse per permettersi tutori privati e così la responsabilità  di crescere il bambino incombe principalmente su tutta la famiglia. Talentuose persone comuni sono reclutate nella scuola di magia o nell'accademia clericale, e i restanti imparano i mestieri dei genitori o sono mandati all'accademia militare. Come per i nobili, i genitori sono sempre emotivamente distanti e spesso anche fisicamente, fin troppo. Se al bambino fosse permesso di avere un più normale (per gli standard della superficie) ambiente familiare, avrebbero qualche possibilità di crescere senza diventare emotivamente poveri, e la società drow potrebbe cambiare per il meglio.

 

Articolo 7 - La magi:

 

Sorcere è la scuola di magia. Fin dall'infanzia, tutti i drow maschi di estrazione nobiliare vengono indirizzati a Sorcere oppure a Melee Magthere. L'organo più importante della costruzione è l'arcimago del casato. Uno dei compiti del capo di Sorcere è quello di illuminare il fuoco di Selbress, l'orologio della città.

La stregoneria è il solo vero modo di un maschio nella società di Lolth di raggiungere un vero potere. Anche il più esperto generale e veterano di molti conflitti se maschio può infatti essere ucciso per un accidentale insulto alle sacerdotesse, ma un mago di alto rango è più difficile da eliminare perchè più raro e più utile. Ed ancora, anche i più talentuosi maschi maghi sono, dal punto di vista sociale, tecnicamente inferiori alle chieriche femmine di livello più basso, una cosa di cui i maghi maschi risentono fortemente. In un mondo dove essi sono destinati alla servitù a causa del loro sesso, un maschio mago che può trascendere lo spazio e il tempo e che deve sottomettersi e sottostare alle sacerdotesse femmine, che può a mala pena raccimolare il potere per curarsi un ginocchio graffiato, conduce una frustrante esistenza.

 

Articolo 8 - Gli Stranieri

 

A Selbress possono accedervi tutte le razze se, opportunamente invitate. Tuttavia queste saranno rilegati a semplici ospiti. Qualora intendessero intraprendere una qualche carriera saranno considerati Mercenari o Schiavi qualora decidessero di divenire tali. Ogni ruolo “istituzionale†è ad esclusivo appannaggio di un membro della razza Drow, i ruoli di potere sono tipicamente gestiti dalle Femmine.

 

Articolo 9- La Religione

 

I drow venerano Chriwener, colei che ha offerto a loro l'oscuro dono. I drow hanno cambiato completamente la loro vita e il loro aspetto dai loro cugini,dando inizio alla nuova stirpe oscura. Il modo che hanno sviluppato di venerare Chriwener può risultare caotico, convinti che è ciò che la loro madre voglia da loro. In memoria della portavoce di Chriwener, mandada a guidarli nel sottosuolo, il grosso ragno nominato Dhrol'ym, ucciso anni dopo da un gruppo di elfi. Per i drow i ragni sono divenuti il sacro simbolo da venerare, poiché rispecchiano la faccia di Chriwener.

 

I drow si basano sui dogmi trascritti da Yvaine al suo tempo e da allora ha fatto sì che tutti gli appartenenti del suo popolo li rispettassero. I dogmi sono i seguenti:

 

1. La paura è forte come l'acciaio, mentre l'amore e il rispetto sono sentimenti deboli e inutili.

Instillare paura e Provare paura sono i parametri da tenere in considerazione.

La paura che sappiamo suscitare negli altri può diventare un’arma a doppio taglio qualora essa superi il limite: un nemico spaventato può reagire in maniera aggressiva o disperata. Pertanto quando si vuole intimorire qualcuno è necessario farle nella misura giusta per impedirgli qualunque reazione.

Provare paura di razze inferiori è sciocco, pur tuttavia può accadere. E’ necessaria una profonda conoscenza di se stessi per saper reagire alla paura senza perdere il controllo, in modo da non dare vantaggi al nemico.

 

2. Converti o distruggi qualunque drow miscredente.

Un drow che non crede in Chriwener non merita di vivere.

La fede nella Dea è l’unica che si adegui perfettamente alla natura della sua razza eletta. I Drow sono caotici per natura. Prima ancora di nascere commettono il loro primo omicidio attraverso il Chad Zak, ciò significa che la loro indole è connaturata alla natura di Chriwener. Chi si allontana dalla Dea non può trovare appagamento in altre fedi giacché nessuna altre fede è altrettanto vicina all’essenza del Drow.

 

3. Elimina i deboli ed i ribelli.

Coloro che non riescono a sopravvivere con le loro sole forze vano eliminati.

La Madre da sempre spinge perché la sua razza eletta sia tesa al miglioramento e la sopravvivenza di esseri deboli renderebbe vana questa tensione. Allo stesso modo i ribelli, che tentano di stravolgere il disegno della Somma Dea vanno eliminati prima che il germe di pensieri contrari alla Fede attecchisca in altri.

 

4. Distruggi chiunque osi sfidare la tua fede.

La fede in Chriwener è una e assoluta. Chi va contro il suo Credo non ha diritto di vivere. Gli eretici vanno sterminati ed i loro cuori e le loro anime vanno offerte a lla madre.

 

5. Sacrifica i maschi, gli schiavi e chi appartiene alle altre razze, che ignorano il volere di Chriwener.

Maschi, schiavi e altre razze sono per natura inferiori. Sono da considerare sacrifici comuni alla Dea Chi non ha fede in Lei non merita altro che di comparire al Suo cospetto per vedere infine la grandezza della Somma Dea.

 

6. Cresci i bambini insegnandogli a lodare e a temere la Madre; ogni famiglia dovrebbe produrre almeno un chierico che sia al Suo servizio.

Ogni Drow deve imparare sin dalla prima infanzia ad obbedire al volere della Divina Chriwener e delle sue sacerdotesse. Deve temerla e lodarla perché a Lei deve la vita che sta vivendo.

E’ per il bene e la prosperità del casato che ogni femmina al servizio di Chriwener deve generare un’altra femmina da destinare alla vita clericale. Il clero di Chriwener è nella sua quasi totalità composto da femmine, sebbene vi sia una esigua minoranza di maschi.

 

7. Mettere in discussione le motivazioni o la saggezza di Chriwener è un peccato, così come aiutare le altre razze ad agire contro i drow, od ignorare il volere della madre per amore.

Tutto ciò che la Dea vuole e fa è per il bene della sua razza. Il suo volere è imperscrutabile per i suoi fedeli, ma ugualmente essi devono riporre a lei le loro vite. Chi si lascia trascinare o convincere da razze inferiori o da individui inferiori a tradire la propria fede e la propria razza, merita la morte. Sebbene seguire la volontà della Somma Dea possa comportare un sacrificio, non va mai messo in discussione a Lei si debba obbedienza.

 

8. Venera gli aracnidi di qualsiasi tipo: chi uccide o maltratta un ragno deve essere ucciso.

I sacri aracnidi sono la misura della fede in Chriwener La loro vita viene prima di qualunque altra, prima di quella di un Drow e persino prima di quella di una sacerdotessa. Vanno protetti e qualunque offesa o danno a loro arrecata va punita con la morte.

 

Articolo 10- Assemblee e meccanismi di voto

 

Non esistono meccanismi di voto, ogni decisione viene presa dalla Matrona. Su tutti comanda, voce della Dea e sua rappresentante.

 

Articolo 11 - Cariche

 

La società  Drow, fortemente gerarchizzata, prevede rigide distinzioni sociali tra sessi, ruoli e casati. In quanto società  teocratica matriarcale fa discendere il potere femminile e direttamente dalla divinità. Al di sopra di tutti è Chriwener, nominata anche come la regina dei ragni. A lei sono conseguenti le sue emissarie, gli Aracnidi e infine la matrona.

A costei fanno seguito tutte le sacerdotesse a seconda di Grado, Mestiere e Casata e quindi tutte le Femmine nobili. Indi seguono i Maschi nobili, a seconda di Grado, Mestiere e Casata. Tra costoro si distinguono e si elevano al di sopra degli altri gli insegnanti dell'Accademia, prima i faernen (maghi) e poi i sargtlinen (guerrieri), per la loro funzione pubblica, riconosciuta da tutti i casati.

Infine vi sono gli schiavi, coloro che sono inferiori per razza e fede e tutti quelli a loro affini.

 

La gerarchia nella società  drow è la seguente:

 

1. Ilharess: La matrona è a capo della sua Casata di cui è anche guida spirituale, essendo Somma Sacerdotessa della Dea Chriwener. Ha poteri di vita e di morte sui suoi sottoposti, almeno fino a quando a dalla sua parte il Favore della Madre. Ha diritto di officiare ai riti principali della Dea oppure di affidare il compito a sua scelta.[Carica unica]

 

2. Yathallar: Alta sacerdotessa, solitamente figlia della Matrona o una femmina adottata dalla Casata. E' il grado più alto a cui una femmina possa aspirare nel servire la dea, almeno finchè non decida di divenire Matrona a sua volta (solitamente assassinando la madre). Può officiare i riti minori nel Tempio della Casata.[carica unica]

 

3. Yathrin: Sacerdotessa è il grado più basso delle chieriche di Chriwener, l'investitura avviene alla fine dei corsi dell'Accademia. Alle sacerdotesse è affidata la cura del Tempio della Casata, non possono officiare direttamente i riti ma sono ammesse durante la Cerimonia.[n.illimitato]

 

4. E'spdon: L'arcimago della casata ha il compito di assicurarsi che gli incantesimi protettivi posti sulle mure della Casata siano sempre attivi e funzionanti. Crea i Glifi magici dei membri della Casata.[carica unica]

 

5. Qu'el'saruk: Il Maestro d'Armi è il maggiore e più temibile conoscitore dell’arte bellica all'interno del casato. Individuo dalle indiscutibili capacità tattiche nonchè simbolo di fedeltà verso la matrona e la casata. Il suo compito è pianificare e comandare il braccio armato della casata nelle operazioni belliche che la vedono impegnata contro i suoi nemici o attentatori. Si occupa inoltre di addestrare i giovani figli della Matrona nell'uso delle armi Drow, compito molto ambito e di indubbio onore. Più un filososo delle armi che un rozzo guerriero, preferisce dedicarsi allo studio delle arti belliche.[carica unica]

 

6. Ul'saruk: Stratigoto o capi-guerrieri, sono gli ufficiali e i guerrieri che più si sono distinti nelle battaglie e con la loro bravura nelle armi. Sono l’unità d’elite delle forze armate regolari e comandano i guerrieri sotto gli ordini del Maestro d’armi. Sono spesso incaricati di gestire e controllare le armate Drow, come pure della custodia del Tempio della Dea Ragno. Spesso inoltre gli vengono affidati incarichi di guida per le giovani leve. Fanno parte della scorta della matrona e delle sacerdotesse. Comandano le pattuglie degli esploratori nel sottosuolo e le scorribande nelle terre dei popoli che vivono sotto il sole.[2 posti: uno guerriero e uno Assassino]

 

7. Sargtlin: Sono i Guerrieri.Formano le pattuglie che proteggono la città dagli estranei e mantengono una parvenza di ordine per le strade della stessa. In caso di guerra formano l'esercito agli ordini della Matrona coadiuvata dalle Sacerdotesse e dal Maestro d’armi. Combattente della Casata, al servizio della Matrona e sotto il diretto controllo del Maestro d’armi e del signore della guerra, in essi sono racchiuse le giovani leve che cercano, mostrando il loro valore, di guadagnare posizioni migliori nella gerarchia Drow. Combattente che monta la guardia al Tempio, assicura un indisturbato proseguimento dei riti ed è spesso anche a guardia del corpo delle Sacerdotesse.

 

Fanno parte di questa nomina anche gli assassini (Veldruk). sono il braccio esecutivo dei Drow, un combattente che dopo innumerevoli prove ed esercizi, ha raggiunto uno status d’elite che gli consente di occuparsi degli incarichi più spietati e che richiedono la massima segretezza, pulizia e velocità. I membri di questo gruppo sono particolarmente votati all'uso delle armi, spesso taciturni, non lasciano nulla al caso. Si occupa di portare a termine tutti gli incarichi impartiti dal Signore degli Assassini ed sotto il suo diretto controllo oltre a quello diretto della Matrona e del Patrono.[n.illimitato]

 

8. Qu'el'faeruk: Sono i maghi. Sono protettori e custodi della conoscenza e della storia dei Drow nonchè studiosi e bramosi di acquistare maggior potere per trascendere lo spazio ed il tempo e aumentare il potere dei Drow. Depositari della magia arcana che è diversa da quelle delle sacerdotesse che nasce direttamente dalla Dea. Talvolta aiutano le Sacerdotesse nelle cerimonie religiose e spesso fanno parte di questo gruppo persone dotte e pronte a tutto per proteggere con le loro doti magiche la Dea Ragno e la Matrona. Spesso fanno parte delle pattuglie come supporto ed applicano le magiche rune di percorso nei cunicoli visitati.[n. illimitato]

 

9. Ilythiiry: a questa categoria comprendono i drow comuni, maschi o femmine, riconosciuti come Drow appartenente alla razza pura, iniziano il cammino all'interno della casata. Non occupano alcuna posizione particolare, così come non gode di particolari privilegi se non quello di poter dimorare all'interno della città  e, in quanto cittadino, di aver diritto all'essere giudicato, nel caso si rendesse necessario, con un giusto processo e secondo le leggi drow. Al di là  di questo, il nobile è tenuto a rispettare ogni suo superiore in gerarchia, eccezion fatta per le femmine (jalilen) , le quali, nonostante non possano concedersi troppe libertà coi maschi ( jaluken) a loro superiori, godono di rispetto anche presso di costoro. I nobili si adoperano quotidianamente per dimostrarsi capaci e meritevoli delle promozioni nel ramo della casata a loro più consono, bramosi per natura, come ogni drow, di accrescere e migliorare il loro status sociale.

 

A questa categoria fanno parte anche gli Shebali, ovvero i drow che hanno mostrato il desiderio di essere accolti all'interno della casata. Ed essi sono visti con più indulgenza dai drow del casato, consapevoli quest'ultimi che l'aumento del numero di elementi non potrebbe che essere positivo per la forza e l'influenza del casato. Nonostante ciò, la vita del non-nobile e tutt' altro che semplice: sono tenuti a rispettare gli ordini di tutti e di sottostare alle loro ciniche angherie. La consapevolezza che qualsiasi commento fuori luogo e qualsiasi risposta non consona ad un nobile qualsiasi potrebbe decidere della propria vita o potrebbe esser causa della loro messa in schiavitù perpetua, li costringe ad essere sempre apparentemente deferenti. Ovviamente, in puro spirito drow, gli shebali attendono con calma di raggiungere un giorno quello status che gli permetterebbe di trovare l'agognata vendetta.

Gli albini tranne, rarissime eccezioni, non possono aspirare ad altro che ad essere shebali, infatti questi vengono considerati maledetti dalle stessa dea, quindi i drow, soprattutto i nobili li disprezzano profondamente anzi alcuni ritengono che questi individui portino sfortuna con la loro sola presenza.[n. illimitato]

 

10. Iblith: i Non drow, a questa categoria sono inclusi anche gli schiavi. I drow vivono in una società schiavista, e non è inusuale per i giovani membri di un casato adottare uno schiavo come un "animale", in particolare se lo schiavo è una creatura piccola o non particolarmente intelligente. Come tutti gli schiavi, la loro vita è in pericolo in ogni momento, e molti di essi sono stati torturati a morte quando il loro piccolo proprietario si è annoiato. Altri muoiono di negligenza, come essere banditi un un’alta torre per un’infrazione e quindi essere dimenticati per settimane. Agli occhi dei drow, questi sono facilmente rimpiazzabili.

 

Ai non drow, attribuiscono i più disparati insulti, appartengono tutti coloro che, pur appartenendo alle razze del sottosuolo, non sono drow nè rivestono un ruolo di una qualunque importanza all'interno della comunità. Considerati alla stregua di carne da macello, vengono spesso maltrattati o uccisi per puro divertimento, ed è per questo motivo che è raro trovare un esponente di razza non drow che decida, liberamente e senza vincoli, di abitare in una città drow. Fanno talvolta eccezione i Duergar, con i quali i drow intrattengono, talvolta, rapporti di commercio o alleanze, ma che vengono sempre e comunque considerati "razze inferiori". [n. illimitato]

 

Fanno parte di questa categoria anche i rinnegati (Dobluth), sono i Drow che per qualche ragione sono arrivati a decidere di dimenticare il loro passato, rinnegando, rifiutando e combattendo contro i decenni o secoli d'istruzione ricevuta, abbandonando il culto della Dea, recidendo i legami con la casata di appartenenza riuscendo miracolosamente a sfuggire alla vendetta di quest'ultima e della Dea. Perseguitati ed odiati dai Drow che li considerano impuri e deboli, nonché meritevoli di morte per aver insudiciato il nome della Dea ed aver profanato la grandezza della stirpe Drow.[n. illimitato]

 

Articolo 12 - Festività 

 

La prova: Ai margini delle città , sono abbandonate caverne e tane di vecchi mostri. Alcune di queste sono abitate da terribili creature che sono mezzi-drow e mezzi-ragno. Queste creature torturate, conosciute come Driders, sono i rinnegati della società  drow, per aver fallito la prova della Madre. Tutti i promettenti drow che raggiungono un certo livello di potere sono esaminati da Chriwener. Lei prova la loro lealtà, la loro arguzia e il loro potere. A quelli che superano i test è consentito di continuare a vivere nella società  drow. Quelli che falliscono sono maledetti ad avere gambe di ragno nella loro metà inferiore e diventano gonfi e irriconoscibili nella loro metà superiore. Ormai sfigurati, ma ancora desiderosi di stare vicini agli altri drow, queste malvagie creature piene di odio stanno in agguato ai margini delle civiltà drow, cacciando i drow smarriti e ogni altra creatura che finisce sulla loro strada. La prova di Chriwener, come è conosciuta (il solo test descritto come tale nella società drow), viene solo sussurrata tra la gente comune ed è usata come minaccia dalle sacerdotesse contro quei nobili che hanno maggiori aspirazioni. L'esistenza dei Driders rende più evidente che la dea è assolutamente cattiva, crudele, e possibilmente insana.

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