ID CARD

Nome: Damian Cognome: Smith
Età: 35 anni Razza: Mutaforma
Peso: 68 kg Altezza: 188 cm
Capelli: Castani Occhi: Verdi
Allineamento: Caotico Buono Sesso: Maschile
Divinità: Tipo di Gdr: By Chat
Nome Gdr: Undead Rpg Genere Gdr: Vampiri
Gilda: Comunità di SouthportCarica Gilda: Cittadino
Mestiere: ArtistaCarica Mestiere:
Clan: Carica Clan:
Party:


Affetti

NICE TO KNOW YOU


Pedrito (Pedro)



Pedro Ramirez (png) • Hayleen (png) 



Amicizie

Teagan (n°) - Hayde - Sorokina - Petrova (n°) - Marsh - Debnam - Kelly - Richards -
 Dobrev - Bolton - Hansen - Blonde - Vasilevsky - Corral - Stammo -



Storia

 

 

I'll make music, whether or not anyone is listening, for the rest of my life. It's a natural form of expression for me, the same way I draw and write and sing.



DAMIAN SMITH 

Waxahachie, TX (USA) 26/09/1981
 
brown hair • green eyes • 188 cm x 68 kg
 
tattoos • buddhism • music • paintings • scars



Damian' songs - Damian's Paintings - Damian's Tattoos
(click)

 

THIS IS MY STORY



[JUSTIFY]Damian nasce, o meglio viene trovato il giorno 26 settembre del 1981 davanti alla porta di un orfanotrofio / casa famiglia di Waxahachie, in Texas. Gli viene dato il nome Damian, il santo presente quel giorno nel calendario.

 

Cresce alto, magro, agile e scattante, con uno spirito allegro, vivace. Anche se ogni tentativo di essere affidato o adottato da una famiglia fu sempre fallimentare perchè ormai considerava quella casa famiglia, la sua casa e veniva rispedito al mittente ogni volta per qualche malefatta. In quel caso si che era contento, con i suoi amici ed il personale che lo fece crescere ed arrivare ai diciotto anni, momento in cui avrebbe dovuto costruirsi una sua vita.

Durante quegli anni frequenta una scuola superiore ad indirizzo artistico sempre della città, formandosi nella musica, nello spettacolo e nell'arte, e quasi fosse un divertente gioco del destino, nel momento in cui deve iniziare a vivere con le sue forze, scopre cosa è nascosto in lui. Probabilmente saranno state le emozioni di dover badare a se stesso a farlo,un giorno, trasformare in un gatto. E fortuna ha voluto che in quel momento era pure da solo. Lo shock fu tanto ed inizialmente controllare le trasformazioni fu molto problematico. Tanto che inizia a vivere nel mondo con non poche difficoltà,  una vita scapestrata,da vagabondo, da randagio. Cercando di raccimolare qualche soldo con la sua musica, frequentando amicizie discutibili,riempiendosi di tatuaggi particolari, che si discostano molto da quello che gli era stato insegnato in quella casa famiglia di stampo cattolico. 
Si avvicina infatti al Buddismo, alla meditazione, a tanta cannabis e quant'altro che non stiamo a segnalare, un valido aiuto a controllare l'animale dentro di se,a conoscerlo a conoscersi. Un bel gatto Maine Coon, enorme,dalla colorazione marroncina ed occhi verdi. Ma non c'è poi molto da dire nella sua vita da uomo adulto. 
Ha modo di conoscere alcuni esseri sovrannaturali che gli spiegano un pò di cose, tra questi Pedro Ramirez, un mutaforma come lui. Scopre infatti che cos'è, o meglio ne ha la conferma. Visto che nei libri è pieno di storie fantastiche no? Scopre anche che cosa nasconde il mondo. Ne fu tendenzialmente affascinato e scioccato nello stesso tempo. Inizia a vagabondare nuovamente con Pedro,spostandosi fuori dall'America (dopo aver toccato un infinità di città), raggiungendo insieme a quello che stava considerando come un padre, un mentore anche Cuba, terra d'origine dell'uomo. Fu proprio nelle vicinanze della capitale che si trovarono in uno scontro. Pedro morì e lui si ritrovò una bella cicatrice nella schiena, un artigliata di licantropo. Riesce a salvarsi per un pelo, ma il ricordo rimane ancora indelebile alle sue spalle. 
Ristabilitosi,si ritrova così di nuovo da solo, a girovagare, passando le giornate a suonare per le strade, a dormire dove capita, come farebbe davvero un gattaccio della peggiore specie. Si stablisce a l'Avana per qualche tempo, ed è qui che conosce un altra sua simile con cui instaura un forte legame, sin da subito. Un legame di amicizia di quelli profondi che potrebbero anche sfociare in amore se solo ce ne rendessimo conto. Nel giro di poco iniziarono a vivere insieme,  per poi spostarsi e tornare di nuovo in America. Lei si chiamava Hayleen, ed era americana come lui. Approdano a Los Angeles dove, ancora se lo chiede, le cose tra di loro cambiarono drasticamente fino a decidere di andare ognuno per la sua strada. Fu proprio lei a parlare della Comunità e ritrovatosi per l'ennesima volta solo, decise di cercarla in Los Angeles e chiederne l'affiliazione. Era il 2015 e da allora è un cittadino della Comunità gestita dai Neith. Ma essendo sempre un pò anima in pena, dopo poco ricominciò a muoversi, a vagare ad affiliarsi ad altre comunità fino a giungere a metà aprile a Southport, ennesima meta del suo errare per il mondo.[/JUSTIFY]


 

I AM A CAT

MAINE COON

 


• 7.7 kg • 
• 1 metro di lunghezza (dal naso alla punta della coda) •
• manto marrone e bianco dal folto pelo lungo •
• occhi verdi/gialli •


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Il Maine Coon è una razza naturale, le cui origini vengono attribuite al gatto delle fattorie dell’area nord-orientale degli Stati Uniti dove erano apprezzati per l’abilità nel cacciare i topi. È un gatto di dimensioni medio-grandi, dal corpo piuttosto lungo e atletico. Presenta un’ossatura robusta con una muscolatura prestante che gli conferisce un aspetto vigoroso. Il suo mantello “per tutte le stagioni” è formato da un morbido e sottile sottopelo ricoperto da uno strato superiore di pelo di media lunghezza, setoso ma dalla struttura ben definita. È un pelo resistente all’acqua, che riesce a tenere l’animale al caldo durante il maltempo. La testa del Maine Coon è solida, con contorni squadrati e ciuffi di peli che spuntano dalle orecchie. Presenta un’espressione vagamente selvaggia, tipica della razza, che risulta fuorviante in quando solitamente è un gatto di indole gentile. La sua coda, lunga e ricca di pelo, viene esibita con fierezza dal gatto che talvolta la avvolge a sé per avere un po’ di calore in più.

 

Pur mostrandosi molto socievoli con le persone, questi gatti non dipendono in misura eccessiva dagli esseri umani. Non assillano per ricevere attenzioni ma amano seguire il proprietario e osservarne le attività. Sono notoriamente dolci e gentili. Di norma vanno d’accordo con i bambini e i cani, oltre che con gli altri gatti. Anziché mirare agli spazi verticali, come fanno altre specie, preferiscono dare la caccia agli oggetti a terra. I Maine Coon crescono lentamente e non raggiungono il pieno sviluppo prima dei tre-cinque anni di età. Mantengono un atteggiamento giocherellone per tutta la vita; hanno dimensioni importanti e sono tranquilli e intelligenti. Questa specie miagola raramente, preferendo il più delle volte emettere un sottile cinguettio o trillo che poco si addice alla sua stazza.
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THE BUDDHIST LEGEND ABOUT CATS



[JUSTIFY][B]Per il buddismo, i gatti rappresentano la spiritualità.[/B] Sono esseri illuminati che trasmettono calma ed armonia; per questo, si è soliti dire che chi non entra correttamente in connessione con il suo Io interiore non potrà mai intendersi completamente con un gatto, tanto meno scoprirne i misteri.

In realtà è difficile rimanere sorpresi dal fatto che la figura del gatto sia relazionata al buddismo. [B]In Thailandia esiste una leggenda meravigliosa che è stata tramandata nel tempo, fino a rendere i gatti portatori di pace ed unione intima[/B] in molti templi dei paesi asiatici. Per questo motivo, nelle immagini del Buddha che adornano giardini e santuari, è piuttosto comune scorgere un gatto accovacciato o addormentato ai piedi dello stesso.[/JUSTIFY]

I gatti vedono oltre i nostri sensi, tra le ore di sonno e gli istanti di gioco ed esplorazione, scavando nella nostra anima con il loro fine olfatto. Alleviano la tristezza e ci ricoprono dei loro nobili e lucenti sguardi.



[JUSTIFY]Spesso si dice che chi ha un cane gode del compagno più fedele che si possa avere. È vero. Ciò nonostante, [B]chi conosce il carattere dei gatti avverte con gli stessi una connessione intima e profonda[/B] e, per questo, molti monaci buddisti, come il maestro Hsing Yun, parlano del potere curativo di questi animali. Scopritene di più continuando a leggere.

Per prima cosa è importante sapere che il buddismo non è organizzato attraverso una gerarchia verticale, ma, come forse saprete già, l’autorità religiosa riposa sui testi sacri e, a sua volta, esiste una grande flessibilità nei suoi approcci. [B]La leggenda che vi narreremo di seguito fonda le sue radici in una scuola in concreto: il buddismo theravada.[/B]

Fu in Thailandia e in questo contesto che venne scritto “Il libro delle poesie dei gatti” o Tamra Maew, attualmente conservato nella biblioteca nazionale di Bangkok come un autentico tesoro da preservare. Negli antichi papiri che componevano questo libro poteva leggersi una meravigliosa storia che raccontava che, [B]quando una persona raggiungeva i massimi livelli di spiritualità e poi moriva, la sua anima si univa placidamente al corpo di un gatto.[/B]
 
La vita poteva essere molto breve, corrispondente alla longevità felina, ma quando giungeva al termine, l’anima ascendeva ad una dimensione illuminata. A sua volta, il popolo thailandese dell’epoca, conoscendo questa credenza, adottava una curiosa pratica…

Quando una famiglia moriva, veniva sotterrata in una cripta insieme ad un gatto vivo. La cripta possedeva una piccola fessura dalla quale l’animale poteva uscire e, quando lo faceva, si era sicuri che l’anima dei propri cari si fosse reincarnata nel corpo del gatto. In questo modo, raggiungevano la libertà e il sentiero di calma e spiritualità capace di preparare l’anima al cammino posteriore verso l’ascensione.

[B]Dicono che i gatti siano piccoli monaci meditativi, capaci di portare l’armonia in casa.[/B] Secondo l’ordine buddista del Fo Guang Shan, ad esempio, sono come persone che hanno già raggiunto l’illuminazione.


[CRIMSON]•I gatti sono esseri liberi che bevono quando hanno sete, che mangiano quando hanno fame, che dormono quando hanno sonno e che fanno ciò che devono in ogni istante, senza sentire la necessità di compiacere nessuno.

•Non si lasciano trasportare dall’ego e un particolare curioso di questi animali, secondo il buddismo, è che hanno imparato a comprendere gli uomini da tempi ormai remoti, al contrario, le persone ancora non imparano a comprendere i gatti.

•Son leali, fedeli ed affettuosi, le loro dimostrazioni d’affetto sono intime e indirette ma, nonostante ciò, tremendamente profonde. Solo coloro in grado di scavare nel proprio Io interiore, con rispetto e dedizione, godranno del loro amore ineguagliabile; ma le persone instabili o che alzano spesso la voce non saranno mai gradite ai gatti.[/CRIMSON]

Per concludere, sappiamo che non è necessario ricorrere ai testi buddisti per capire che i gatti sono speciali, che i loro sguardi ci trasportano ad un universo introspettivo, che con le loro strane posizioni ci invitano a praticare lo yoga, che sono un esempio di eleganza ed equilibrio… Li amiamo, li veneriamo e, anche se essi stessi sono convinti di essere autentiche divinità, forse in ricordo dell’Antico Egitto, glielo permettiamo con orgoglio.

Ognuno di noi ha una storia legata a questi animali, momenti indimenticabili che ci hanno permesso di godere di piccoli istanti carichi di magia e di autenticità. Quelli che sicuramente sono stati utili a tessere questa meravigliosa leggenda, carica di inchiostro, papiro e misticismo. [/JUSTIFY]

“Il tempo passato con un gatto non è mai tempo perso.”
-Sigmund Freud-

 

Incantesimi



Talenti

- Lingue conosciute: inglese americano (madrelingua), spagnolo (base)
- Disegno e pittura
- Musicista (chitarra e canto)



Abilità

- Legame con la natura
- Sensi della forma animale

 
 

Off

NOTA OFF: Uso le canzoni degli Incubus e di Brandon Boyd come canzoni create da Damian,visto che il pv è proprio Brandon Boyd.La stessa cosa vale per i suoi quadri, qualche disegno e opere creative.

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