ID CARD

Nome: Emma Cognome: Whitmore
Età: 31 anni Razza: Umani
Peso: 45 kg Altezza: 153 cm
Capelli: Castani Occhi: Castani
Allineamento: Legale Buono Sesso: Femminile
Divinità: Tipo di Gdr: By Chat
Nome Gdr: Riverstone Genere Gdr: Storico
Gilda: Carica Gilda:
Mestiere: DottoressaCarica Mestiere:
Clan: Carica Clan:
Party:

Affetti

ANDREA: "Ti troverei ovunque" tre parole che mi hanno ricordato che al centro del petto ho un cuore che batte. Eternamente mio. Eternamente tua. Eternamente nostri.

JANE: un'amica ritrovata.

AGATHE: un'anima affine. 

FIAMMA: in questo mondo fatto per soli uomini, noi donne dobbiamo saperci unire per sopravvivere.

NEVAEH: la donna più forte che io abbia conosciuto.

HORTENSE: abile infermiera e dolce ragazza. Mi piacciono i suoi modi.

JAMES: da un po' troppo fiato alla bocca, ma ha una mente geniale.

ALEXANDER:elegante e dai modi gentili. Uomo dai mille interessi e grande cultura.

DRAKE: una simpatia ricambiata, sebbene detesti gli ospedali.

ANNIE: tanto severa, quando dolce. Una donna particolare.

BILLY: avvocato e difensore dei diritti umani. Uomo affascinante. 

GABRIEL:siamo parte di una generazione che ha visto gli orrori che solo la guerra può mostrare. Siamo entrambi caduti a pezzi, ma non siamo più soli. 

NED:sei una strana combinazione, non ti conosco abbastanza. 

KATE: in te c'è molto più di quello che pensi, ma non riesci a vederlo.



Amicizie



Storia

CRONACHE DI LONDRA

"Emma, vieni qui" disse nonna Whitmore.
Una bambina vestita di bianco con le scarpette rosse si avvicina alla donna matura seduta su una poltrona e le si siede in grembo.
"Che c'è nonna?" domanda la bambina guardando la donna con occhioni innocenti
"Tua mamma oggi mi ha raccontato che hai giocato con il cane usando lo stetoscopio del nonno" dice la donna in tono per niente accusatorio.
La bambina la guarda, senza sapere cosa rispondere davvero.
"Ho fatto qualcosa di sbagliato, nonna?" chiede con un accenno di preoccupazione nella voce.
"No, Emma, tesoro non hai fatto nulla di sbagliato" risponde la signora Whitmore carezzandole la treccia castana. "Ti è piaciuto aiutare il piccolo Buck?"
"Sì, nonna. Buck era contento come i signori che escono dallo studio del papà"
L'anziana signora allora abbraccia la bambina che comincia a cullare adagiandosela al petto. 
"Ah sì?" le domanda
"Sì, anche io voglio far uscire le persone dal mio studio con il sorriso" risponde la bambina con innocenza.
"Quindi vuoi diventare infermiera come la mamma?" le domanda ora con curiosità la nonna. 
"La mamma aiuta papà, io voglio aiutare tutti gli altri come fa lui" risponde ancora una volta la bambina abbracciando nonna Whitmore
"Cosa vuoi dire, Emma, tesoro?" chiede dunque la signora dopo una piccola pausa.
"Che voglio essere un dottore ed avere il mio 'scopio, come il papà".

 

Nata in una Londra alla massima espressione della sua potenza come capitale, Emma crebbe in una famiglia molto benestante. I genitori si erano conosciuti lavorando nello stesso ospedale, la madre era l'infermiera che era stata assegnata al padre che al tempo era un dottore specializzando. Da piccola Emma sviluppò una vivace curiosità per il mondo accademico e per la medicina, giocando spesso con gli attrezzi del padre o accompagnando la madre durante i giri in corsia all'ospedale. Da brava signorina dell'alta società riceve anche un'educazione adeguata, prediligendo la lettura di classici e le ore di studio al pianoforte. Con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale, però, conobbe anche quelli che erano i grandi orrori del mondo in cui viveva. Nel 1916 perse entrambi i genitori durante uno dei bombardamenti in città, mentre prestavano soccorso ai feriti. Lo sconforto provato per la perdita dei suoi genitori, fu grande. Avendo ereditato però, oltre ad una grande fortuna, anche il gran senso del dovere del padre e la forza combattiva della madre, decise di arruolarsi come infermiera volontaria.

 

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Sempre in quegli stessi anni conobbe Roland Sean Connor, del quale s'innamorò perdutamente. Fu un amore intenso quanto breve, perchè lui la lasciò prima della fine della guerra. "E' il mio futuro, tu non puoi capire. Vivi per salvare vite. Io per toglierle. Emma, credimi, è meglio così a lungo andare questa differenza d'intenti ci porterebbe all'odio reciproco. Meglio ora che dopo. Addio". Furono le sue ultime parole perchè anche lui fu una delle vittime della guerra. Lui e due amici d'infanzia di Emma, Charles e Peter Smith. 
Le ultime parole di Roland Sean le ricevette sotto forma scritta in una lettera di cui ha memoria solo il fuoco del camino di quella casa in cui visse con la nonna paterna. Alla fine della Grande Guerra, aveva bisogno di un nuovo scopo, così cominciò a prendere seriamente l'idea di studiare medicina. Interesse rimasto latente dalla giovane età. Non fu facile per lei essere ammessa all'università di suo padre, Cambridge, ma studiando per conto proprio riuscì ad ottenere una borsa di studio per l'università di Oxford. In quel periodo conobbe Jane Norris, una sua collega che però rinunciò agli studi per poi trasferirsi in America.

 

 

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Il XX secolo fu anche il secolo delle grandi scoperte e nuove discipline mediche, ma a lei fu da subito cara la branca della ginecologia e ostetricia giustificandosi sempre a suo modo: "Nessuno può conoscere più intimamente una donna, se non una donna stessa. Così come nessun uomo potrà mai realmente capire la gioia del parto". Entrata all'università nel 1920 si è laureata a pieni voti cinque anni dopo nel 1925. Così inizia la sua prima esperienza in ospedale che dura circa meno di un anno perchè spinta dal sogno di suo padre di conoscere l'America, decide di approdare in quella terra ricca di menti brillanti e vivaci. Terra che lei per certi versi tende ancora a definire "selvaggia", così ricca di possibilità da spingerla a tentar la fortuna. Nel mese di Settembre del 1926, prima di acquistare i biglietti per la nave,  rincontra Jane Norris la sua vecchia collega dell'università che le parla della sua nuova vita nella cittadina ridente di Riverstone. Non avendo lei nessun posto preciso dove recarsi una volta giunta nel Nuovo Mondo, allora decide di trasferirsi proprio lì, a Riverstone, per presentare domanda al St. William.

 

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